#stragedicapaci — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #stragedicapaci, aggregated by home.social.
-
Il prezzo della verità: l’isolamento e le battaglie di Giovanni Falcone
Foto di Giovanni Falcone – fonte Wikipedia, immagine in pubblico dominio secondo normativa italiana. Oggi il volto di Giovanni Falcone è ovunque: nelle piazze, nelle scuole, sulle pareti di edifici pubblici, è il simbolo indiscusso di una Repubblica che ha scelto la legalità come pilastro. Eppure, esiste un paradosso profondo e doloroso che attraversa la sua vicenda. L'uomo che oggi celebriamo come un eroe nazionale trascorse gli ultimi anni della sua vita immerso in una solitudine […]https://www.psicospace.it/il-prezzo-della-verita-lisolamento-e-le-battaglie-di-giovanni-falcone/
-
Il #23maggio 1992 il giudice #GiovanniFalcone veniva ucciso, insieme alla moglie e a tre agenti della scorta, da un attentato della #mafia, in quella che diverrà nota come la #StrageDiCapaci.
Lo ricordiamo attraverso le sue risposte a Chiara Lupani, che lo intervistò nel 1988 insieme all’amica e collega Paola Monzini, attiva nella ricerca sulla criminalità organizzata, l’immigrazione e la tratta di esseri umani.
⬇️In #OpenAccess qui: https://riviste.unimi.it/index.php/cross/article/view/18535?mtm_campaign=mastodon -
Il #23maggio 1992 il giudice #GiovanniFalcone veniva ucciso, insieme alla moglie e a tre agenti della scorta, da un attentato della #mafia, in quella che diverrà nota come la #StrageDiCapaci.
Lo ricordiamo attraverso le sue risposte a Chiara Lupani, che lo intervistò nel 1988 insieme all’amica e collega Paola Monzini, attiva nella ricerca sulla criminalità organizzata, l’immigrazione e la tratta di esseri umani.
⬇️In #OpenAccess qui: https://riviste.unimi.it/index.php/cross/article/view/18535?mtm_campaign=mastodon -
RE: https://www.psicospace.it/giovanni-falcone-il-magistrato-che-sfido-cosa-nostra/
Giovanni Falcone fu un magistrato che cambiò il modo di combattere la #mafia, seguendo il #denaro, costruendo il Pool Antimafia e dimostrando che Cosa Nostra poteva essere colpita.
Comprendere #Falcone significa capire che la lotta alla mafia non appartiene agli eroi solitari, ma alla responsabilità quotidiana di persone comuni, istituzioni credibili e cittadini capaci di scegliere, ogni giorno, da che parte stare.
-
RE: https://www.psicospace.it/giovanni-falcone-il-magistrato-che-sfido-cosa-nostra/
Giovanni Falcone fu un magistrato che cambiò il modo di combattere la #mafia, seguendo il #denaro, costruendo il Pool Antimafia e dimostrando che Cosa Nostra poteva essere colpita.
Comprendere #Falcone significa capire che la lotta alla mafia non appartiene agli eroi solitari, ma alla responsabilità quotidiana di persone comuni, istituzioni credibili e cittadini capaci di scegliere, ogni giorno, da che parte stare.
-
23 maggio 1992, a 34 anni di distanza l'Italia ricorda la strega di Capaci dove persero tragicamente la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro simboli incrollabili della legalità e della lotta a Cosa Nostra.
Il modo più onesto di ricordarli è chiedersi quanto del loro lavoro sia ancora vivo.
-
23 maggio 1992, a 34 anni di distanza l'Italia ricorda la strega di Capaci dove persero tragicamente la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro simboli incrollabili della legalità e della lotta a Cosa Nostra.
Il modo più onesto di ricordarli è chiedersi quanto del loro lavoro sia ancora vivo.
-
Giovanni Falcone: il magistrato che sfidò Cosa Nostra
Foto di Giovanni Falcone – fonte Wikipedia, immagine in pubblico dominio secondo normativa italiana. Esiste un paradosso crudele nella storia di Giovanni Falcone: l’uomo che oggi l’Italia celebra come simbolo della legalità e del coraggio civile fu, in vita, uno dei magistrati più criticati, isolati e ostacolati del Paese. Mentre oggi il suo volto è presente nelle scuole, nelle piazze e nelle commemorazioni pubbliche, tra la metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta Falcone […]https://www.psicospace.it/giovanni-falcone-il-magistrato-che-sfido-cosa-nostra/
-
Giovanni Falcone: il magistrato che sfidò Cosa Nostra
Foto di Giovanni Falcone – fonte Wikipedia, immagine in pubblico dominio secondo normativa italiana. Esiste un paradosso crudele nella storia di Giovanni Falcone: l’uomo che oggi l’Italia celebra come simbolo della legalità e del coraggio civile fu, in vita, uno dei magistrati più criticati, isolati e ostacolati del Paese. Mentre oggi il suo volto è presente nelle scuole, nelle piazze e nelle commemorazioni pubbliche, tra la metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta Falcone […]https://www.psicospace.it/giovanni-falcone-il-magistrato-che-sfido-cosa-nostra/
-
Il destino infranto di Emanuela Loi https://divagandooltreconfine.wordpress.com/2026/02/06/il-destino-infranto-di-emanuela-loi/ #AgostinoCatalano, #AipsaEdizioni, #AngelaCaddeo, #ClaudioTraina, #EmanuelaLoi, #Palermo, #PaoloBorsellino, #Sardegna, #SergioUgas, #Sestu, #StrageDiCapaci, #ViaDAmelio, #Villasor, #VincenzoFabioLiMuli, #WalterEddieCosina
-
Non dimentichiamo e ricordiamolo a chi vorrebbe farci dimenticare.
-
Stasera non perdete #ReportRAI3
"Ho conosciuto #StefanoDelleChiaie a casa di Maria Romeo a Palermo. Ricordo con precisione che Delle Chiaie, poco prima della #StrageDiCapaci, si trovava sul posto dove hanno messo l’esplosivo"
-
Stasera non perdete #ReportRAI3
"Ho conosciuto #StefanoDelleChiaie a casa di Maria Romeo a Palermo. Ricordo con precisione che Delle Chiaie, poco prima della #StrageDiCapaci, si trovava sul posto dove hanno messo l’esplosivo"
-
#CAPACI di RICORDARE
Giovanni Falcone,
Francesca Morvillo,
Rocco Dicillo,
Antonio Montinaro,
Vito Schifani -
Era un sabato pomeriggio come tanti quello di 32 anni fa, il 23 maggio del 1992.
Io non vivevo più a casa con i miei genitori e di solito il sabato andavo sempre a trovarli e, insieme a loro, ci recavamo a casa di mia nonna materna che abitava al piano di sopra.
Era un modo per passare dei momenti lieti, si cenava tutti insieme, una tradizione a cui tenevamo per mantenere ancora più saldo l’affetto familiare.
La nonna nella sua cucina aveva sempre un piccolo televisore acceso, le piaceva guardare un po' di tutto mentre si dedicava a cucinare, le piaceva, per lei era un momento di ritrovo familiare.
Ma quel sabato pomeriggio, un tragico evento, avrebbe trasformato quei momenti lieti in una sensazione di amarezza e di sconforto.
Ad un certo punto, le trasmissioni TV che stavano andando in onda, furono interrotte per dar spazio ad un’edizione straordinaria del telegiornale, nella quale venne annunciato il terribile e vile attentato di stampo terroristico-mafioso, nel tratto di autostrada A29 in prossimità dello svincolo di Capaci, attentato nel quale persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, moglie del magistrato, e tre dei cinque uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Mia madre, donna di una sensibilità fuori dal comune, che si metteva a piangere anche quando apprendeva in tv la morte di un attore o di un attrice, appresa la notizia dell’attentato scoppiò a piangere, cercai di consolarla con un abbraccio.
In quel momento tutto sembrava perduto, sconforto e rabbia era in ogni cittadino palermitano e ancora non potevamo immaginare quello che sarebbe successo da lì a un paio di mesi dopo, il 19 luglio 1992, dove ancora un atroce attentato di stampo mafioso avrebbe ucciso il giudice Paolo Borsellino e gli uomini e una donna della sua scorta.
Proprio il giudice Paolo Borsellino, dopo la morte del suo amico Giovanni, in un suo discorso disse:
“CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO. CHI NON HA PAURA, MUORE UNA VOLTA SOLA”.
Lo scorso anno ho realizzato un piccolo video, che ripropongo, dedicandolo a Giovanni, Francesca, Vito, Rocco ed Antonio.
https://peertube.uno/w/uwY8QRYQGqEJs3tRjfzYmF
#palermo #panormus #sicilia #sicily #photography #fotografia #storia #story #art #culture #europe #world #città #capaci #strage #falcone #morvillo #vito #schifani #antonio #montinaro #rocco #dicillo #mafiamerda #lamafiaeunamontagnadimerda #stragedicapaci -
Era un sabato pomeriggio come tanti quello di 32 anni fa, il 23 maggio del 1992.
Io non vivevo più a casa con i miei genitori e di solito il sabato andavo sempre a trovarli e, insieme a loro, ci recavamo a casa di mia nonna materna che abitava al piano di sopra.
Era un modo per passare dei momenti lieti, si cenava tutti insieme, una tradizione a cui tenevamo per mantenere ancora più saldo l’affetto familiare.
La nonna nella sua cucina aveva sempre un piccolo televisore acceso, le piaceva guardare un po' di tutto mentre si dedicava a cucinare, le piaceva, per lei era un momento di ritrovo familiare.
Ma quel sabato pomeriggio, un tragico evento, avrebbe trasformato quei momenti lieti in una sensazione di amarezza e di sconforto.
Ad un certo punto, le trasmissioni TV che stavano andando in onda, furono interrotte per dar spazio ad un’edizione straordinaria del telegiornale, nella quale venne annunciato il terribile e vile attentato di stampo terroristico-mafioso, nel tratto di autostrada A29 in prossimità dello svincolo di Capaci, attentato nel quale persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, moglie del magistrato, e tre dei cinque uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Mia madre, donna di una sensibilità fuori dal comune, che si metteva a piangere anche quando apprendeva in tv la morte di un attore o di un attrice, appresa la notizia dell’attentato scoppiò a piangere, cercai di consolarla con un abbraccio.
In quel momento tutto sembrava perduto, sconforto e rabbia era in ogni cittadino palermitano e ancora non potevamo immaginare quello che sarebbe successo da lì a un paio di mesi dopo, il 19 luglio 1992, dove ancora un atroce attentato di stampo mafioso avrebbe ucciso il giudice Paolo Borsellino e gli uomini e una donna della sua scorta.
Proprio il giudice Paolo Borsellino, dopo la morte del suo amico Giovanni, in un suo discorso disse:
“CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO. CHI NON HA PAURA, MUORE UNA VOLTA SOLA”.
Lo scorso anno ho realizzato un piccolo video, che ripropongo, dedicandolo a Giovanni, Francesca, Vito, Rocco ed Antonio.
https://peertube.uno/w/uwY8QRYQGqEJs3tRjfzYmF
#palermo #panormus #sicilia #sicily #photography #fotografia #storia #story #art #culture #europe #world #città #capaci #strage #falcone #morvillo #vito #schifani #antonio #montinaro #rocco #dicillo #mafiamerda #lamafiaeunamontagnadimerda #stragedicapaci -
Falcone, la nostra storia
Nel continuo proliferare delle più diverse ricorrenze può finire col sembrare che siano tutte di uguale valore. Non è così.
Il 23 maggio non è solo l’occasione per onorare la memoria del giudice Falcone, di sua moglie, della scorta, non è solo un momento di riflessione sull’importanza ed il significato della lotta antimafia che, fra successi grandi e piccoli, pure
Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2023/05/23/falcone-la-nostra-storia/
-
Gravissima irruzione della Dia a casa dell'inviato Paolo Mondani e alla redazione del programma. A darne notizia sui social è il conduttore, #SigfridoRanucci. Usigrai: "Sequestrare pc e telefonini di giornalisti è illegittimo".
#Report #stragedicapaci
https://www.kulturjam.it/news/report-dia-dopo-scoop-strage-di-capaci/ -
Ho sempre odiato l'#ipocrisia.
Così ogni #23maggio, oltre a ricordare la morte di Giovanni #Falcone, ricordo che secondo suoi appunti Silvio #Berlusconi ha pagato #CosaNostra.
Paura per la destra regressiva di Salvini e Meloni?
Ricordatevi anche dell'altro socio di centrodestra.#PalermoChiamaItalia #StrageDiCapaci #LaMafiaÈUnaMontagnaDiMerda #BerlusconiHaPagatoCosaNostra #ForzaItalia