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#silviasalis — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #silviasalis, aggregated by home.social.

  1. FINALMENTE: "Chi mi ha dato della p*****a sui social alla fine pagherà. In questi giorni abbiamo definito il risarcimento di 5.000 euro della prima delle tante querele contro chi ha usato parole violente e degradanti nei miei confronti sui social media. È l'ora di far capire un messaggio molto chiaro: chi diffonde odio sui social deve essere punito. " Silvia Salis sindaca di Genova

    @attualita

    #silviaSalis #social #hateSpeech #utonti

    genova.repubblica.it/cronaca/2

  2. In omaggio al "bleu de Gênes, "blu di #Genova" in italiano. Il tessuto con cui venivano fabbricate le vele nella Repubblica marinara. #SilviaSalis: "Io leader della sinistra? Prima devo fare bene la sindaca" - Invidious invidious.nerdvpn.de/watch?v=_

    @attualita

  3. theguardian.com/world/2026/apr

    If asked to name a country where women are playing leading roles in national politics, Italy is not the first country that I would think of.

    Yet here is a story about Genoa mayor Silvia Salis eclipsing Democratic Party leader Elly Schlein as main challenger to Giorgia Meloni, the prime minister.

    I'll raise a Campari and soda to that!

    #Politics #Italy #Women #SilviaSalis #EllySchlein #GiorgiaMeloni

  4. Dovremmo un attimo sgomberare il discorso da un pregiudizio, a proposito di #SilviaSalis: si può essere di sinistra ed eleganti assieme.

    Ma non è il caso della Salis: innanzitutto lei non è di sinistra, perché al massimo è una liberale, ma soprattutto non è elegante.
    L'eleganza è una questione di stile ricercato, che si può fare perfino con pochi euro addosso; da non confondere col lusso, che implica ostentazione del valore.

    Ma poi, commentiamo lo stile perché i suoi contenuti sono pochi.

  5. Sondaggi politici: quanto vale una lista dei riformisti guidata da #SilviaSalis?

    Se i riformisti si presentassero uniti alle elezioni politiche sotto la guida di #Salis, la lista verrebbe stimata al 6,5% dei voti. La conseguenza sarebbe un calo del #Pd del 3,5% (scendendo al 19%), nessun effetto sul #M5S che resterebbe al 13% e un guadagno di mezzo punto per #Avs.
    Il campo largo, con questa ipotesi, guadagnerebbe complessivamente mezzo punto passando dal 45% al 45,5%

    lanotiziagiornale.it/sondaggi-

  6. E chi non ricorda i 20000 euro pagati all'asino (sì, l'animale) di #FrancoZeffirelli per la messa in scena de "I Pagliacci" una quindicina d'anni fa. La bomba di #SilviaSalis sul #TeatroCarloFelice di #Genova: da 30.000 euro a 1,5 milioni per quattro scenografie. E ora la Procura indaga per falso in bilancio - MOW - Mowmag.com mowmag.com/culture/la-bomba-di

    @attualita

    #lirica #opera #balletto #teatro

  7. Per chi non vive in #Liguria: già l'emittente locale più seguita è molto vicina al centro-destra e ogni giorno lancia una campagna contro la sindaca #SilviaSalis. Se anche il quotidiano di #Genova viene "convinto" ad andare nella stessa direzione è un problema. Ben più grosso dei 3000 € a puntata che diamo a #TommasoCerno per essere visto dagli intimi. Dossier contro "Il Secolo XIX", bufera sullo staff del governatore #MarcoBucci. Procura apre fascicolo rainews.it/tgr/liguria/articol

    @attualita

  8. RE: flipboard.com/@repubblica/cron

    Sarà pure un gesto simbolico, che coinvolge poche persone, ma da qualche parte bisogna iniziare in uno Stato dove l’occupazione femminile si ferma al 53,4%, contro il 71,4% degli uomini (divario più alto nell’intera Unione Europea) e il gap salariale tra i 2 sessi è del 25% senza che sia necessario indicare a favore di chi.

    @attualita

    #8marzo #GiornataInternazionaledellaDonna #Genova #SilviaSalis

  9. Faccetta Nera al Luna Park di Genova.
    Il giostraio: “È solo una canzone”. La replica: “No, il fascismo è reato”.

    “Faccetta Nera” risuona dagli autoscontri del Luna Park di Genova. Un video diventa virale e scoppia la polemica. Dura condanna della sindaca Salis, verifiche e possibili sanzioni.

    fanpage.it/attualita/faccetta-

    #Liguria #Genova #Fascismo #LunaPark #Salis #SilviaSalis

  10. Da Lorenzo Tosa

    Questa mattina la sindaca di Genova Silvia Salis ha fatto una cosa semplice e preziosa.

    È andata a Reggio Emilia, città natale della famiglia Cervi e, di fronte ad Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli trucidati dai nazifascisti il 28 dicembre 1943, ha tenuto l’orazione ufficiale.

    Sono parole di Memoria altissima, la risposta più bella a chi, come La Russa, straparla di “simboli di amore”.

    “Ci sono storie che non chiedono solo di essere ricordate. Chiedono di essere raccontate.
    Il massacro dei fratelli Cervi non è una tragedia privata.
    È una domanda pubblica.
    Una di quelle domande che attraversano il tempo e tornano, puntuali, ogni volta che una società deve decidere da che parte stare.

    Sette fratelli. Sette nomi, sette date di nascita, sette vite diverse. E una sola scelta comune: non voltarsi dall’altra parte.

    Erano una famiglia: la loro casa era aperta ai fuggiaschi, agli stranieri, ai disertori, a chiunque scappasse dalla guerra e dalla violenza.

    Quando il fascismo chiedeva silenzio, loro offrivano rifugio. Quando chiedeva obbedienza, loro sceglievano la libertà.
    Per questo furono catturati. E poi, senza difesa, fucilati. Sette fratelli uccisi come messaggio. Come avvertimento. Come lezione.

    Il fascismo ha sempre avuto questa ossessione: non eliminare solo le persone, ma spezzare l’idea che portano.

    Ma qui sta il punto che il fascismo non ha mai capito. Si possono fucilare sette uomini. Non si può fucilare un’idea.

    La libertà è un ciclo. Ogni volta che qualcuno prova a spezzarla con la forza, qualcun altro la risemina.

    Ecco cos’è l’antifascismo. È la fiducia ostinata nel genere umano e nella sua capacità di seminare, di amare.

    (…) Più volte mi è stato chiesto se ha ancora senso, nel nostro tempo, dirsi antifascisti.
    E la risposta è semplice: non solo ha senso, ma è necessario.
    Non dobbiamo mai stancarci di dirci antifascisti esattamente come non dobbiamo mai stancarci di chiamarci per nome.

    Antifascismo è il nome dei fratelli Cervi, del popolo italiano, è il nome della nostra Costituzione, è il nome del sangue che è stato versato sulle colline che ci circondano, sui monti che stanno alle spalle della mia Genova.

    Antifascismo è il nome delle tante donne che hanno reso possibile la Resistenza. Con la loro lotta, con la loro sofferenza. Come quella di Genoeffa Cocconi. Che ha visto morire i suoi figli, che non potuto seppellirli. E che non ha retto al ricordo del dolore, all’infamia fascista che dopo i figli ha provato a toglierle anche la casa e tutto il poco che le rimaneva.

    (…) Essere antifascisti oggi significa difendere chi è più fragile, anche quando non ci conviene.
    Significa accettare che il potere vada sempre controllato, soprattutto quando ci piace.
    Significa ricordare che la libertà di parola vale soprattutto per chi dice cose che non ci piacciono.

    Il fascismo ha superato i confini di se stesso, ed è diventato sinonimo di “male assoluto”. Eppure, incredibilmente, ancora qualcuno fatica a definirsi antifascista.

    (…) Non potevo dire di no in segno di riconoscenza per Adelmo e per la sua famiglia, per la testimonianza antifascista che non si stanca mai di portare avanti in tutta Italia. Ci siamo visti a Sant’Anna di Stazzema, ci siamo visti a Genova, non potevamo non vederci qui.

    E per rendere ancora più saldo questo legame sono contenta di poter annunciare che molto presto anche il Comune di Genova aderirà formalmente all’Istituto Alcide Cervi. Ne abbiamo parlato in giunta, accogliendo il vostro invito. E presto approveremo tutti i documenti necessari.

    Alcide Cervi è stata ‘una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta’.
    Poi, anche la quercia è morta, ma vorrei fare mio il suo invito: ‘Guardate il seme, perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco. Se volete capire la mia famiglia, guardate il seme. Il nostro seme è l'ideale nella testa dell'uomo’. Perché ‘dopo un raccolto ne viene un altro’.

    Per unire ancora di più questa terra e la mia terra vorrei che il prossimo 25 aprile, con la collaborazione dell’Anpi, anche a Genova organizzassimo una grandissima pastasciutta antifascista, a cui far partecipare tutta la città: un’unica grande famiglia unita a Casa Cervi.

    Perché questi nostri sette fratelli ‘son morti sui 20 anni per il nostro domani, come vecchi partigiani. Sangue del nostro sangue’.
    E, allora: ‘Teniamoci per mano. Di nuovo come un tempo, sopra l’Italia intera’”

    È questo il fiore🌹

    Grazie Sindaca.

    #LorenzoTosa

    #AdelmoCervi #settefratellicervi #GenoeffaCocconi
    #silviasalis
    #28dicembre1943 #28dicembre2025
    #casaCervi
    #antifascismooggi

    @attualita

  11. “Si vede che suoni il flauto”
    “Sei proprio una gran pu**ana”
    “Pensasse a prendere un po' di belino, le calmerebbe i nervi’.
    “Scrofa”
    “Mafiosa”

    Da questo campionario di insulti rivolti sui social al sindaco di Genova Silvia Salis e ad Alessandra Todde, presidente della giunta regionale sarda, si evince chiaramente che il detto “non tutti i co**ioni stanno nelle mutande” non è un esercizio di sarcasmo: è statistica.

    #SilviaSalis #AlessandraTodde #insulti