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#sednaya — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #sednaya, aggregated by home.social.

  1. Clashes in #Tartous sparked by attempt to arrest former official of #Assad regime's deadly #Sednaya Prison

    1 killed amid demonstrations in #Homs, fueled by misinformation on social media about incident in Alawite shrine in late November

    #Syria

  2. #WhiteHelmets end search-and-rescue mission at #Sednaya Prison on Mon. night

    No evidence of "undiscovered secret cells or basements”

    "We share the profound disappointment of the families of the 1000s who remain missing and whose fates remain unknown”

    #Syria #SyriaLiberation

  3. Die #WhiteHelmets haben das berüchtigte #Sednaya Gefängnis gründlich durchsucht und keine Anhaltspunkte für unentdeckte Verstecke gefunden

    Despite these extensive efforts, no hidden or sealed areas were identified.

    We share the profound disappointment of the families of the thousands who remain missing and whose fates remain unknown. We stand in solidarity with the victims’ families, fully understanding their anguish and their longing for answers about their loved ones

    whitehelmets.org/node/1691

  4. Assad è della schiatta dei Videla

    In questi giorni di gioia per la caduta di Assad – e con lui di una delle dittature più brutali e longeve del Medio Oriente – e mentre ancora si scava per provare a liberare gli internati della prigione di Sednaya a Damasco, mi sono ritrovato a fare dei ragionamenti di riepilogo, come a mettere un punto su ciò che è successo e a dare una fisionomia all’orrore che volge al termine, quasi a volerlo riporre negli scaffali della storia – pur sapendo che ciò non è possibile: Assad è vivo, sano e salvo a Mosca, e i siriani devono ancora affrontare gli attacchi contro l’Amministrazione autonoma della Siria del Nord-Est (Aanes) da parte dei mercenari turchi dell’Esercito nazionale siriano (Sna) e gli sforamenti di Israele.
    Insomma questo ragionamento è partito come un toot, ma poi mi sono allungato ed è diventato un post. È un ragionamento e un riassunto, non un saggio. Buona lettura – si fa per dire.

    Assad appartiene alla schiatta dei Videla, di quei dittatori cioè che hanno tentato il genocidio «politico» dei propri concittadini, di quella parte di popolazione che si opponeva più o meno apertamente al loro potere o che professava idee politiche percepite come rivoluzionarie, pericolose per l’ordine; che a volte lo faceva con le armi, certamente, ma prima ancora semplicemente con lo scendere in piazza a manifestare, con la parola e con l’associazione. Anche le misure repressive sono state in parte le stesse: le sparizioni forzate, le torture, gli stupri, le esecuzioni extragiudiziali, l’internamento in prigioni clandestine – o clandestine solo in parte, come Sednaya. Sednaya è la Esma di inizio secolo, da questo punto di vista (a onor del vero fu aperta da Hafid Assad negli anni Ottanta, ma è con la guerra civile siriana che ha ricevuto un «potenziamento»). Forse anche un po’ peggio di quella, se possibile: alcune cose già si sanno, ma probabilmente avremo un quadro più chiaro nelle prossime settimane.
    La stessa stirpe di Videla, dicevo, ma troveremo Assad un gradino più in alto in un’ipotetica scala storica della violenza e dell’orrore, perché il «dottore» ha finito per scatenare contro la popolazione siriana una guerra vera e propria, con le bombe sui civili, gli attacchi col gas, l’assedio per fame, arrivando a provocare la morte, direttamente o indirettamente, di 400–500.000 persone negli otto anni della guerra civile (tra le 13.000 e le 17.000 sarebbero «scomparse» nella sola prigione di Sednaya).

    Ho messo «politico» tra virgolette perché il genocidio politico non è contemplato come fattispecie dalla Convenzione sul genocidio del 1948, e dunque Assad, se sarà processato, non potrà essere accusato formalmente di questo crimine (come non hanno potuto essere condannati per genocidio i membri della giunta militare argentina). La necessità di escludere il genocidio politico dalle fattispecie previste dalla convenzione fu sostenuta con insistenza da alcuni stati, tra cui in particolare l’Unione Sovietica, che all’epoca della redazione del trattato, guarda caso, era governata da Stalin. La stessa Unione Sovietica (con Brežnev questa volta) non condannò mai le sparizioni forzate in Argentina e anzi protesse la giunta dalle critiche che le piovevano addosso da più parti, arrivando a chiedere espressamente alle Nazioni Unite di non portare la denuncia delle violazioni alla Commissione dei diritti umani. La Russia di Putin ha fatto di più e di peggio, come è noto, contribuendo attivamente alla carneficina dei siriani. E un cerchio si chiude – speriamo presto e per sempre.

    (NB: «schiatta» è sinonimo di «stirpe», ma è anche un augurio al dottore).

    #Argentina #Assad #criminiControLUmanità #dirittiUmani #Esma #genocidio #Sednaya #Siria #Videla

  5. Assad's prisons are 'human slaughterhouses' with daily torture and executions: Syrian #WhiteHelmets youtube.com/watch?v=w_sbcR4vbO
    #Sednaya

  6. #WhiteHelmets head Raed al-Saleh on detainees trapped in #Sednaya Prison

    "We are working with all our energy to reach a new hope, and we must be prepared for the worst.

    However, we are continuing to work and search everywhere within the prison"

    #Syria #SyriaLiberation

  7. Good morning 👇

    Syrian President Bashar al-Assad is believed to have fled the country his family has ruled over for 50 years as rebels said they had captured the capital after a lightning advance completed in just under two weeks.
    [...]
    Rebels said they had freed prisoners from #Damascus’ notorious #Sednaya prison, regarded as a symbol of the Assad regime’s brutality, while video from Damascus showed a man climbing on top of a hospital sign to tear down a poster of #Assad’s face. In the capital’s central square, people climbed on top of tank and cheered as they trampled on a toppled statue of President Bashar al-Assad’s father Hafez, AFPTV images showed.
    [...]
    “I don’t cry often in my adult life but today I did. It has been fourteen long years of horror. This is our Berlin Wall moment,” he said.

    https://www.theguardian.com/world/2024/dec/08/bashar-al-assad-reported-to-have-fled-syria-as-rebels-say-they-have-captured-damascus #Syria #HTS

  8. Breaking News: The Storming of the Bastille by French revolutionaries has begun... Ehhh... Hold on! I'm being told it's actually the storming of Sednaya Prison, a military prison near Damascus in Syria, at the hands of rebel forces.

    May the Force be with them. Let's just hope Darth Vader won't pay them a visit.

    #BreakingNews #Syria #CivilWar #Bastille #Sednaya #Damascus #StarWars #DarthVader #GalacticEmpire #RebelAlliance