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#piulibripiuliberi — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #piulibripiuliberi, aggregated by home.social.

  1. un intervento di michela becchis e giovanni ammendola su plpl (un post sul sito ‘vistodaqui’)

    Facciamo il punto. È così che in una fiera che sposa i meccanismi
    più duri del “commercio” arrivano i fascisti
    di
    Michela Becchis e Giovanni Ammendola

    “La fiera Più Libri Più Liberi è organizzata dall’Associazione Italiana Editori. Il presidente è il dottor Innocenzo Cipolletta che è, tra il molto altro, “Presidente di Confindustria dal 1990 al 2000, Presidente FeBAF (Federazione Banche, Assicurazione e Finanza), Presidente AIFI (Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital), Presidente del Fondo Italiano d’Investimento, membro del consiglio di amministrazione del GEI (Associazione Italiana Economisti d’Impresa)” e siede nei consigli di amministrazione di una decina di gruppi industriali. Insomma un “editore puro”, come si diceva un tempo! Un’organizzazione quindi guidata dai principi più ferrei del capitale, dove, nonostante la leggenda e la narrazione rosea, chi non ce la fa muore.
    Un’associazione di editori guidata da un uomo d’affari, esponente del capitalismo più convinto e irremovibile. Ci stupiamo della sua risposta? “Hanno pagato, si attengono al regolamento che si richiama anche (addirittura) ai principi della Costituzione, va tutto bene”. Cosa dovrebbe rispondere il dottor Cipolletta?
    Allora dov’è lo scandalo che non possiamo accettare? È tutto nel fatto che continua qui

    #aie #antifascismo #associazioneItalianaEditori #capitalismo #costituzione #editoriFascisti #editoriNeofascisti #fascismo #giovanniAmmendola #innocenzoCipolletta #michelaBecchis #piuLibriPiuLiberi #plpl #resistenza #ricostruzioni #vistodaqui

  2. un intervento di michela becchis e giovanni ammendola su plpl (un post sul sito ‘vistodaqui’)

    Facciamo il punto. È così che in una fiera che sposa i meccanismi
    più duri del “commercio” arrivano i fascisti
    di
    Michela Becchis e Giovanni Ammendola

    “La fiera Più Libri Più Liberi è organizzata dall’Associazione Italiana Editori. Il presidente è il dottor Innocenzo Cipolletta che è, tra il molto altro, “Presidente di Confindustria dal 1990 al 2000, Presidente FeBAF (Federazione Banche, Assicurazione e Finanza), Presidente AIFI (Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital), Presidente del Fondo Italiano d’Investimento, membro del consiglio di amministrazione del GEI (Associazione Italiana Economisti d’Impresa)” e siede nei consigli di amministrazione di una decina di gruppi industriali. Insomma un “editore puro”, come si diceva un tempo! Un’organizzazione quindi guidata dai principi più ferrei del capitale, dove, nonostante la leggenda e la narrazione rosea, chi non ce la fa muore.
    Un’associazione di editori guidata da un uomo d’affari, esponente del capitalismo più convinto e irremovibile. Ci stupiamo della sua risposta? “Hanno pagato, si attengono al regolamento che si richiama anche (addirittura) ai principi della Costituzione, va tutto bene”. Cosa dovrebbe rispondere il dottor Cipolletta?
    Allora dov’è lo scandalo che non possiamo accettare? È tutto nel fatto che continua qui

    #aie #antifascismo #associazioneItalianaEditori #capitalismo #costituzione #editoriFascisti #editoriNeofascisti #fascismo #giovanniAmmendola #innocenzoCipolletta #michelaBecchis #piuLibriPiuLiberi #plpl #resistenza #ricostruzioni #vistodaqui

  3. A proposito di #PiuLibriPiuLiberi il prossimo intellettualoide disonesto che prova a citare male “Non sono d’accordo con quello che dici ma darei la vita affinché tu possa dirlo” (Voltaire non l'ha mai scritto) riformuli gentilmente con
    “Non sono d’accordo con quello che dice Hitler ma darei la vita affinché Hitler possa dirlo” e veda se gli suona altrettanto bene.
    Se gli suona male, vada dietro la lavagna con le orecchie d'asino a sfogliare il catalogo dell'editore nazi, se gli suona bene beh..

  4. A proposito di #PiuLibriPiuLiberi il prossimo intellettualoide disonesto che prova a citare male “Non sono d’accordo con quello che dici ma darei la vita affinché tu possa dirlo” (Voltaire non l'ha mai scritto) riformuli gentilmente con
    “Non sono d’accordo con quello che dice Hitler ma darei la vita affinché Hitler possa dirlo” e veda se gli suona altrettanto bene.
    Se gli suona male, vada dietro la lavagna con le orecchie d'asino a sfogliare il catalogo dell'editore nazi, se gli suona bene beh..

  5. A proposito di #PiuLibriPiuLiberi il prossimo intellettualoide disonesto che prova a citare male “Non sono d’accordo con quello che dici ma darei la vita affinché tu possa dirlo” (Voltaire non l'ha mai scritto) riformuli gentilmente con
    “Non sono d’accordo con quello che dice Hitler ma darei la vita affinché Hitler possa dirlo” e veda se gli suona altrettanto bene.
    Se gli suona male, vada dietro la lavagna con le orecchie d'asino a sfogliare il catalogo dell'editore nazi, se gli suona bene beh..

  6. A proposito di #PiuLibriPiuLiberi il prossimo intellettualoide disonesto che prova a citare male “Non sono d’accordo con quello che dici ma darei la vita affinché tu possa dirlo” (Voltaire non l'ha mai scritto) riformuli gentilmente con
    “Non sono d’accordo con quello che dice Hitler ma darei la vita affinché Hitler possa dirlo” e veda se gli suona altrettanto bene.
    Se gli suona male, vada dietro la lavagna con le orecchie d'asino a sfogliare il catalogo dell'editore nazi, se gli suona bene beh..

  7. A proposito di #PiuLibriPiuLiberi il prossimo intellettualoide disonesto che prova a citare male “Non sono d’accordo con quello che dici ma darei la vita affinché tu possa dirlo” (Voltaire non l'ha mai scritto) riformuli gentilmente con
    “Non sono d’accordo con quello che dice Hitler ma darei la vita affinché Hitler possa dirlo” e veda se gli suona altrettanto bene.
    Se gli suona male, vada dietro la lavagna con le orecchie d'asino a sfogliare il catalogo dell'editore nazi, se gli suona bene beh..

  8. a roma, oggi, 5 dicembre: ulteriore presentazione di “quarant’anni e oltre. storie e prospettive di un archivio audiovisivo” (la storia dell’aamod) – presso plpl – più libri più liberi

    Presentazioni del volume
    Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo

    A cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi, Paola Scarnati
    Edizioni Effigi, Grosseto, 2025, collana Annali AAMOD n. 25, ISBN 979-12-5739-020-4, pp 362

    OGGI, venerdì 5 dicembre – ore 19
    presso la Fiera Più libri più liberi – Sala Aurora
    La Nuvola – Viale Asia 40/44 – Roma
    Ingresso con biglietto della Fiera

    presentano
    Christian Uva 
    (docente e storico del cinema)
    Vincenzo Vita 
    (presidente AAMOD)

    *

    Intervengono gli autori e i curatori del volume

    cliccare per ingrandire

    https://aamod.it/

    A oltre quarant’anni dalla sua fondazione, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico si racconta e si interroga sul proprio ruolo nel presente e nel futuro, nel volume Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, appena uscito in libreria per i tipi di Effigi Editore, a cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati. Il libro, che rappresenta il venticinquesimo numero della collana “Annali AAMOD”, si presenta oggi, venerdì 5 dicembre, nella Sala Aurora, nell’ambito della Fiera “Più libri più liberi”, dove l’editore Effigi sarà presente per tutta la durata della manifestazione, allo stand F48. Agli incontri parteciperanno gli autori e curatori del volume.

    Il volume non ha un’impostazione celebrativa, e tuttavia non può che partire dal significato di una ricorrenza così importante: quarant’anni di attività di una Fondazione che, fin dalle sue origini, ha unito alla funzione conservativa una chiara vocazione civile, culturale, politica e pedagogica. Come ricorda Vincenzo Vita, attuale presidente della Fondazione, nella prefazione del volume, l’AAMOD nasce da una visione straordinariamente moderna, ancor oggi attuale, di Cesare Zavattini, che con Paola Scarnati, Ansano Giannarelli, Citto Maselli, Ettore Scola e molti altri, pose le basi per un archivio “militante”, capace di intervenire sul presente e di proiettarsi verso il futuro. Un archivio che, fin dall’inizio, si pose come laboratorio culturale aperto, strumento collettivo per l’analisi della realtà sociale e politica, luogo vivo dove la memoria non è mai esercizio nostalgico, ma azione critica e trasformativa.

    Quarant’anni e oltre è un testo che raccoglie molte voci e si articola in tre sezioni – Storie, Prospettive, Percorsi – capaci di restituire la ricchezza di esperienze, tensioni, interrogativi e traiettorie che l’AAMOD ha attraversato, abitato e, in alcuni casi, contribuito a fondare nel corso dei decenni. Nella prima parte, dedicata alle Storie, emerge l’humus politico e culturale che ha preceduto e accompagnato la nascita dell’Archivio, grazie a un’intensa conversazione tra Paola Scarnati e Antonio Medici, che getta luce sulla dimensione collettiva, militante e operativa delle origini. A seguire, Letizia Cortini analizza in profondità le specificità dell’AAMOD come soggetto teorico e politico, unico nel panorama nazionale, e il modo in cui esso ha costantemente messo in discussione la propria missione, cercando sempre di restare in ascolto dei mutamenti culturali e sociali. Silvia Savorelli, con grande sensibilità e rigore documentario, costruisce una sorta di antologia ragionata degli scritti di Ansano Giannarelli, figura centrale nella storia dell’Archivio, a cui si deve gran parte della sua elaborazione teorica e dell’identità come luogo di promozione del cinema documentario italiano. Il rapporto tra mondo del lavoro e narrazione audiovisiva – una costante nella storia dell’AAMOD – viene affrontato da Alexander Höbel con una ricostruzione puntuale e documentata, che si completa con una filmografia ragionata sul tema. Chiude questa sezione Filippo Maria Gori, giovane cineasta e autore di uno dei lavori più recenti nati in collaborazione con l’AAMOD, E tu come stai?, dedicato alla lotta della GKN e al movimento Insorgiamo. Il suo intervento è una riflessione a cuore aperto sulla responsabilità e le possibilità di documentare il conflitto sociale oggi.

    La sezione Prospettive amplia lo sguardo verso il presente e il futuro, affrontando il nodo centrale della transizione digitale, ma anche le possibilità di riuso creativo e la complessità delle questioni giuridiche, etiche e culturali che ogni archivio audiovisivo contemporaneo è chiamato ad affrontare. Luca Ricciardi ricostruisce le attività sperimentali condotte dall’AAMOD negli ultimi dieci anni, in particolare nell’ambito del Premio Zavattini, e riflette su come queste esperienze abbiano contribuito a delineare un nuovo modello di archivio: attivo, dinamico, attraversato dalle pratiche delle nuove generazioni di cineasti, ma sempre connesso alla propria storia. Di queste nuove forme di racconto e autorappresentazione si occupano anche Monica Repetto, che si sofferma sull’autofiction e le sue implicazioni, e Gabriele Ragonesi, che propone un dialogo con giovani autori coinvolti nei progetti dell’AAMOD. Emergono qui questioni cruciali: l’uso delle immagini altrui, il confine tra documentazione e appropriazione, il diritto d’autore e il diritto all’immagine. Intervengono in merito due voci autorevoli come Marco Bertozzi e Fiona Macmillan, che con approcci diversi pongono interrogativi urgenti e indicano piste di riflessione. L’uso del digitale è al centro anche degli interventi di Rossella Catanese e Valentina Valente, che esplorano le implicazioni ontologiche della conversione degli archivi analogici in codice binario: cosa rimane dell’originale? cosa diventa “storico” in un supporto digitalizzato? quale memoria si conserva e quale si perde? Il tema si amplia ulteriormente nel contributo di Vittorio Iervese, che mette in discussione la capacità degli archivi tradizionali di raccogliere e gestire l’immenso flusso di immagini “nate digitali” prodotte ogni giorno da milioni di persone sui social, attraverso smartphone e piattaforme. Infine, Teresa Numerico affronta con lucidità e spirito critico il tema oggi ineludibile dell’intelligenza artificiale generativa, riflettendo su come essa si intrecci inevitabilmente con la logica archivistica e sul rischio di una rimozione culturale collettiva di cui gli archivi stessi potrebbero essere, inconsapevolmente, complici.

    Nell’ultima parte, Percorsi, si dà conto delle attività più recenti e delle linee d’azione permanenti dell’AAMOD. Si tratta di una sorta di mappa ragionata che restituisce il ruolo dell’AAMOD come spazio pubblico della memoria, ma anche come luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e forme narrative.

    Quello che emerge da queste pagine è il ritratto sfaccettato e profondamente attuale di un’istituzione culturale che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reinventarsi senza perdere la propria identità, e che oggi si pone come soggetto cruciale nella definizione di un nuovo modello di archivio: non solo contenitore di documenti, ma strumento critico per leggere il mondo

    #aamod #aamodArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #aiso #annali #annaliAamod #annaliDellaamod #ansanoGiannarelli #archivi #archivio #archivioAudiovisivo #archivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #cesareZavattini #christianUva #cittoMaselli #collanaAnnaliAamod #edizioniEffigi #effigi #ettoreScola #federicoValacchi #letiziaCortini #lidiaPiccioni #lucaRicciardi #paolaScarnati #piuLibriPiuLiberi #pietroMontani #quarantanniEOltre #quarantanniEOltreStorieEProspettiveDiUnArchivioAudiovisivo #vincenzoVita #zavattini

  9. a roma, oggi, 5 dicembre: ulteriore presentazione di “quarant’anni e oltre. storie e prospettive di un archivio audiovisivo” (la storia dell’aamod) – presso plpl – più libri più liberi

    Presentazioni del volume
    Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo

    A cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi, Paola Scarnati
    Edizioni Effigi, Grosseto, 2025, collana Annali AAMOD n. 25, ISBN 979-12-5739-020-4, pp 362

    OGGI, venerdì 5 dicembre – ore 19
    presso la Fiera Più libri più liberi – Sala Aurora
    La Nuvola – Viale Asia 40/44 – Roma
    Ingresso con biglietto della Fiera

    presentano
    Christian Uva 
    (docente e storico del cinema)
    Vincenzo Vita 
    (presidente AAMOD)

    *

    Intervengono gli autori e i curatori del volume

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    https://aamod.it/

    A oltre quarant’anni dalla sua fondazione, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico si racconta e si interroga sul proprio ruolo nel presente e nel futuro, nel volume Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, appena uscito in libreria per i tipi di Effigi Editore, a cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati. Il libro, che rappresenta il venticinquesimo numero della collana “Annali AAMOD”, si presenta oggi, venerdì 5 dicembre, nella Sala Aurora, nell’ambito della Fiera “Più libri più liberi”, dove l’editore Effigi sarà presente per tutta la durata della manifestazione, allo stand F48. Agli incontri parteciperanno gli autori e curatori del volume.

    Il volume non ha un’impostazione celebrativa, e tuttavia non può che partire dal significato di una ricorrenza così importante: quarant’anni di attività di una Fondazione che, fin dalle sue origini, ha unito alla funzione conservativa una chiara vocazione civile, culturale, politica e pedagogica. Come ricorda Vincenzo Vita, attuale presidente della Fondazione, nella prefazione del volume, l’AAMOD nasce da una visione straordinariamente moderna, ancor oggi attuale, di Cesare Zavattini, che con Paola Scarnati, Ansano Giannarelli, Citto Maselli, Ettore Scola e molti altri, pose le basi per un archivio “militante”, capace di intervenire sul presente e di proiettarsi verso il futuro. Un archivio che, fin dall’inizio, si pose come laboratorio culturale aperto, strumento collettivo per l’analisi della realtà sociale e politica, luogo vivo dove la memoria non è mai esercizio nostalgico, ma azione critica e trasformativa.

    Quarant’anni e oltre è un testo che raccoglie molte voci e si articola in tre sezioni – Storie, Prospettive, Percorsi – capaci di restituire la ricchezza di esperienze, tensioni, interrogativi e traiettorie che l’AAMOD ha attraversato, abitato e, in alcuni casi, contribuito a fondare nel corso dei decenni. Nella prima parte, dedicata alle Storie, emerge l’humus politico e culturale che ha preceduto e accompagnato la nascita dell’Archivio, grazie a un’intensa conversazione tra Paola Scarnati e Antonio Medici, che getta luce sulla dimensione collettiva, militante e operativa delle origini. A seguire, Letizia Cortini analizza in profondità le specificità dell’AAMOD come soggetto teorico e politico, unico nel panorama nazionale, e il modo in cui esso ha costantemente messo in discussione la propria missione, cercando sempre di restare in ascolto dei mutamenti culturali e sociali. Silvia Savorelli, con grande sensibilità e rigore documentario, costruisce una sorta di antologia ragionata degli scritti di Ansano Giannarelli, figura centrale nella storia dell’Archivio, a cui si deve gran parte della sua elaborazione teorica e dell’identità come luogo di promozione del cinema documentario italiano. Il rapporto tra mondo del lavoro e narrazione audiovisiva – una costante nella storia dell’AAMOD – viene affrontato da Alexander Höbel con una ricostruzione puntuale e documentata, che si completa con una filmografia ragionata sul tema. Chiude questa sezione Filippo Maria Gori, giovane cineasta e autore di uno dei lavori più recenti nati in collaborazione con l’AAMOD, E tu come stai?, dedicato alla lotta della GKN e al movimento Insorgiamo. Il suo intervento è una riflessione a cuore aperto sulla responsabilità e le possibilità di documentare il conflitto sociale oggi.

    La sezione Prospettive amplia lo sguardo verso il presente e il futuro, affrontando il nodo centrale della transizione digitale, ma anche le possibilità di riuso creativo e la complessità delle questioni giuridiche, etiche e culturali che ogni archivio audiovisivo contemporaneo è chiamato ad affrontare. Luca Ricciardi ricostruisce le attività sperimentali condotte dall’AAMOD negli ultimi dieci anni, in particolare nell’ambito del Premio Zavattini, e riflette su come queste esperienze abbiano contribuito a delineare un nuovo modello di archivio: attivo, dinamico, attraversato dalle pratiche delle nuove generazioni di cineasti, ma sempre connesso alla propria storia. Di queste nuove forme di racconto e autorappresentazione si occupano anche Monica Repetto, che si sofferma sull’autofiction e le sue implicazioni, e Gabriele Ragonesi, che propone un dialogo con giovani autori coinvolti nei progetti dell’AAMOD. Emergono qui questioni cruciali: l’uso delle immagini altrui, il confine tra documentazione e appropriazione, il diritto d’autore e il diritto all’immagine. Intervengono in merito due voci autorevoli come Marco Bertozzi e Fiona Macmillan, che con approcci diversi pongono interrogativi urgenti e indicano piste di riflessione. L’uso del digitale è al centro anche degli interventi di Rossella Catanese e Valentina Valente, che esplorano le implicazioni ontologiche della conversione degli archivi analogici in codice binario: cosa rimane dell’originale? cosa diventa “storico” in un supporto digitalizzato? quale memoria si conserva e quale si perde? Il tema si amplia ulteriormente nel contributo di Vittorio Iervese, che mette in discussione la capacità degli archivi tradizionali di raccogliere e gestire l’immenso flusso di immagini “nate digitali” prodotte ogni giorno da milioni di persone sui social, attraverso smartphone e piattaforme. Infine, Teresa Numerico affronta con lucidità e spirito critico il tema oggi ineludibile dell’intelligenza artificiale generativa, riflettendo su come essa si intrecci inevitabilmente con la logica archivistica e sul rischio di una rimozione culturale collettiva di cui gli archivi stessi potrebbero essere, inconsapevolmente, complici.

    Nell’ultima parte, Percorsi, si dà conto delle attività più recenti e delle linee d’azione permanenti dell’AAMOD. Si tratta di una sorta di mappa ragionata che restituisce il ruolo dell’AAMOD come spazio pubblico della memoria, ma anche come luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e forme narrative.

    Quello che emerge da queste pagine è il ritratto sfaccettato e profondamente attuale di un’istituzione culturale che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reinventarsi senza perdere la propria identità, e che oggi si pone come soggetto cruciale nella definizione di un nuovo modello di archivio: non solo contenitore di documenti, ma strumento critico per leggere il mondo

    #aamod #aamodArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #aiso #annali #annaliAamod #annaliDellaamod #ansanoGiannarelli #archivi #archivio #archivioAudiovisivo #archivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #cesareZavattini #christianUva #cittoMaselli #collanaAnnaliAamod #edizioniEffigi #effigi #ettoreScola #federicoValacchi #letiziaCortini #lidiaPiccioni #lucaRicciardi #paolaScarnati #piuLibriPiuLiberi #pietroMontani #quarantanniEOltre #quarantanniEOltreStorieEProspettiveDiUnArchivioAudiovisivo #vincenzoVita #zavattini

  10. @Bastacosi @attualita
    Si infilano tra le pieghe di una democrazia al collasso e ci marciano sopra #piulibripiuliberi un paio di palle.

  11. @Bastacosi @attualita
    Si infilano tra le pieghe di una democrazia al collasso e ci marciano sopra #piulibripiuliberi un paio di palle.

  12. @Bastacosi @attualita
    Si infilano tra le pieghe di una democrazia al collasso e ci marciano sopra #piulibripiuliberi un paio di palle.

  13. Vicenda "Più libri più liberi", #Zerocalcare spiega perché non va alla fiera. Perché ci sono i nazi. Sul serio, non è un modo di dire.

    youtu.be/xHU134yE7jA?si=XYZlPo

    Consiglio anche la lettura di questo pezzo di @valeriorenzi dove si parla di Casaggì e Passaggio Al Bosco, la casa editrice che pubblica i libri dei nazisti. Nazisti veri, ripeto! SS, robe così eh, no fiabe fantasy distorte e robbetta da disagiati nazi-wannabe. Nazi veri, che hanno fatto cose.

    sedestra.substack.com/p/casagg

    #piulibripiuliberi

  14. Vicenda "Più libri più liberi", #Zerocalcare spiega perché non va alla fiera. Perché ci sono i nazi. Sul serio, non è un modo di dire.

    youtu.be/xHU134yE7jA?si=XYZlPo

    Consiglio anche la lettura di questo pezzo di @valeriorenzi dove si parla di Casaggì e Passaggio Al Bosco, la casa editrice che pubblica i libri dei nazisti. Nazisti veri, ripeto! SS, robe così eh, no fiabe fantasy distorte e robbetta da disagiati nazi-wannabe. Nazi veri, che hanno fatto cose.

    sedestra.substack.com/p/casagg

    #piulibripiuliberi

  15. Vicenda "Più libri più liberi", #Zerocalcare spiega perché non va alla fiera. Perché ci sono i nazi. Sul serio, non è un modo di dire.

    youtu.be/xHU134yE7jA?si=XYZlPo

    Consiglio anche la lettura di questo pezzo di @valeriorenzi dove si parla di Casaggì e Passaggio Al Bosco, la casa editrice che pubblica i libri dei nazisti. Nazisti veri, ripeto! SS, robe così eh, no fiabe fantasy distorte e robbetta da disagiati nazi-wannabe. Nazi veri, che hanno fatto cose.

    sedestra.substack.com/p/casagg

    #piulibripiuliberi

  16. bologna, 4 dicembre e roma, 6 dicembre: “una ragione di più per andare all’inferno. vedere, pasolini”, di andrea cortellessa

    UNA RAGIONE DI PIU’ PER ANDARE ALL’INFERNO. VEDERE, PASOLINI
    di Andrea Cortellessa (Treccani libri 2025)

    Bologna, Sala conferenze del MAMbo, giovedì 4 dicembre – h 18:00
    MARCO A. BAZZOCCHI e BEATRICE SELIGARDI ne parlano con l’autore

    Roma, Sala Elettra della Nuvola all’EUR, sabato 6 dicembre – h 13:00
    (nell’ambito di PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI)
    ELISABETTA BENASSI e STEFANO CHIODI ne parlano con l’autore, insieme a
    SILVIA DE LAUDE autrice di L’invenzione del diverso. Pier Paolo
    Pasolini e Mario Mieli (il Saggiatore 2025)

    locandine:

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    #andreaCortellessa #beatriceSeligardi #elisabettaBenassi #ilSaggiatore #mambo #marcoABazzocchi #marcoBazzocchi #marioMieli #pasolini #piuLibriPiuLiberi #pierPaoloPasolini #plpl #ppp #salaConferenze #silviaDeLaude #stefanoChiodi #treccaniLibri

  17. bologna, 4 dicembre e roma, 6 dicembre: “una ragione di più per andare all’inferno. vedere, pasolini”, di andrea cortellessa

    UNA RAGIONE DI PIU’ PER ANDARE ALL’INFERNO. VEDERE, PASOLINI
    di Andrea Cortellessa (Treccani libri 2025)

    Bologna, Sala conferenze del MAMbo, giovedì 4 dicembre – h 18:00
    MARCO A. BAZZOCCHI e BEATRICE SELIGARDI ne parlano con l’autore

    Roma, Sala Elettra della Nuvola all’EUR, sabato 6 dicembre – h 13:00
    (nell’ambito di PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI)
    ELISABETTA BENASSI e STEFANO CHIODI ne parlano con l’autore, insieme a
    SILVIA DE LAUDE autrice di L’invenzione del diverso. Pier Paolo
    Pasolini e Mario Mieli (il Saggiatore 2025)

    locandine:

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    #andreaCortellessa #beatriceSeligardi #elisabettaBenassi #ilSaggiatore #mambo #marcoABazzocchi #marcoBazzocchi #marioMieli #pasolini #piuLibriPiuLiberi #pierPaoloPasolini #plpl #ppp #salaConferenze #silviaDeLaude #stefanoChiodi #treccaniLibri

  18. a roma, oggi, 27 novembre: presentazione di “quarant’anni e oltre. storie e prospettive di un archivio audiovisivo” (la storia dell’aamod)

    Presentazioni del volume
    Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo

    A cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi, Paola Scarnati
    Edizioni Effigi, Grosseto, 2025, collana Annali AAMOD n. 25, ISBN 979-12-5739-020-4, pp 362

    OGGI, giovedì 27 novembre – ore 18
    Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
    Via Ostiense 106 – Roma

    presentano
    Pietro Montani (filosofo e critico cinematografico)
    Lidia Piccioni (storica, presidente AISO)
    Federico Valacchi (docente di archivistica)
    Vincenzo Vita (presidente AAMOD)

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti

    cliccare per ingrandire

    https://aamod.it/

    A oltre quarant’anni dalla sua fondazione, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico si racconta e si interroga sul proprio ruolo nel presente e nel futuro, nel volume Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, appena uscito in libreria per i tipi di Effigi Editore, a cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati. Il libro, che rappresenta il venticinquesimo numero della collana “Annali AAMOD”, sarà al centro di due appuntamenti a Romagiovedì 27 novembre, presso la Sala Zavattini dell’Archivio stesso, e venerdì 5 dicembre nella Sala Aurora, nell’ambito della Fiera “Più libri più liberi”, dove l’editore Effigi sarà presente per tutta la durata della manifestazione, allo stand F48. Agli incontri parteciperanno gli autori e curatori del volume.

    Il volume non ha un’impostazione celebrativa, e tuttavia non può che partire dal significato di una ricorrenza così importante: quarant’anni di attività di una Fondazione che, fin dalle sue origini, ha unito alla funzione conservativa una chiara vocazione civile, culturale, politica e pedagogica. Come ricorda Vincenzo Vita, attuale presidente della Fondazione, nella prefazione del volume, l’AAMOD nasce da una visione straordinariamente moderna, ancor oggi attuale, di Cesare Zavattini, che con Paola Scarnati, Ansano Giannarelli, Citto Maselli, Ettore Scola e molti altri, pose le basi per un archivio “militante”, capace di intervenire sul presente e di proiettarsi verso il futuro. Un archivio che, fin dall’inizio, si pose come laboratorio culturale aperto, strumento collettivo per l’analisi della realtà sociale e politica, luogo vivo dove la memoria non è mai esercizio nostalgico, ma azione critica e trasformativa.

    Quarant’anni e oltre è un testo che raccoglie molte voci e si articola in tre sezioni – Storie, Prospettive, Percorsi – capaci di restituire la ricchezza di esperienze, tensioni, interrogativi e traiettorie che l’AAMOD ha attraversato, abitato e, in alcuni casi, contribuito a fondare nel corso dei decenni. Nella prima parte, dedicata alle Storie, emerge l’humus politico e culturale che ha preceduto e accompagnato la nascita dell’Archivio, grazie a un’intensa conversazione tra Paola Scarnati e Antonio Medici, che getta luce sulla dimensione collettiva, militante e operativa delle origini. A seguire, Letizia Cortini analizza in profondità le specificità dell’AAMOD come soggetto teorico e politico, unico nel panorama nazionale, e il modo in cui esso ha costantemente messo in discussione la propria missione, cercando sempre di restare in ascolto dei mutamenti culturali e sociali. Silvia Savorelli, con grande sensibilità e rigore documentario, costruisce una sorta di antologia ragionata degli scritti di Ansano Giannarelli, figura centrale nella storia dell’Archivio, a cui si deve gran parte della sua elaborazione teorica e dell’identità come luogo di promozione del cinema documentario italiano. Il rapporto tra mondo del lavoro e narrazione audiovisiva – una costante nella storia dell’AAMOD – viene affrontato da Alexander Höbel con una ricostruzione puntuale e documentata, che si completa con una filmografia ragionata sul tema. Chiude questa sezione Filippo Maria Gori, giovane cineasta e autore di uno dei lavori più recenti nati in collaborazione con l’AAMOD, E tu come stai?, dedicato alla lotta della GKN e al movimento Insorgiamo. Il suo intervento è una riflessione a cuore aperto sulla responsabilità e le possibilità di documentare il conflitto sociale oggi.

    La sezione Prospettive amplia lo sguardo verso il presente e il futuro, affrontando il nodo centrale della transizione digitale, ma anche le possibilità di riuso creativo e la complessità delle questioni giuridiche, etiche e culturali che ogni archivio audiovisivo contemporaneo è chiamato ad affrontare. Luca Ricciardi ricostruisce le attività sperimentali condotte dall’AAMOD negli ultimi dieci anni, in particolare nell’ambito del Premio Zavattini, e riflette su come queste esperienze abbiano contribuito a delineare un nuovo modello di archivio: attivo, dinamico, attraversato dalle pratiche delle nuove generazioni di cineasti, ma sempre connesso alla propria storia. Di queste nuove forme di racconto e autorappresentazione si occupano anche Monica Repetto, che si sofferma sull’autofiction e le sue implicazioni, e Gabriele Ragonesi, che propone un dialogo con giovani autori coinvolti nei progetti dell’AAMOD. Emergono qui questioni cruciali: l’uso delle immagini altrui, il confine tra documentazione e appropriazione, il diritto d’autore e il diritto all’immagine. Intervengono in merito due voci autorevoli come Marco Bertozzi e Fiona Macmillan, che con approcci diversi pongono interrogativi urgenti e indicano piste di riflessione. L’uso del digitale è al centro anche degli interventi di Rossella Catanese e Valentina Valente, che esplorano le implicazioni ontologiche della conversione degli archivi analogici in codice binario: cosa rimane dell’originale? cosa diventa “storico” in un supporto digitalizzato? quale memoria si conserva e quale si perde? Il tema si amplia ulteriormente nel contributo di Vittorio Iervese, che mette in discussione la capacità degli archivi tradizionali di raccogliere e gestire l’immenso flusso di immagini “nate digitali” prodotte ogni giorno da milioni di persone sui social, attraverso smartphone e piattaforme. Infine, Teresa Numerico affronta con lucidità e spirito critico il tema oggi ineludibile dell’intelligenza artificiale generativa, riflettendo su come essa si intrecci inevitabilmente con la logica archivistica e sul rischio di una rimozione culturale collettiva di cui gli archivi stessi potrebbero essere, inconsapevolmente, complici.

    Nell’ultima parte, Percorsi, si dà conto delle attività più recenti e delle linee d’azione permanenti dell’AAMOD. Si tratta di una sorta di mappa ragionata che restituisce il ruolo dell’AAMOD come spazio pubblico della memoria, ma anche come luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e forme narrative.

    Quello che emerge da queste pagine è il ritratto sfaccettato e profondamente attuale di un’istituzione culturale che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reinventarsi senza perdere la propria identità, e che oggi si pone come soggetto cruciale nella definizione di un nuovo modello di archivio: non solo contenitore di documenti, ma strumento critico per leggere il mondo

    #aamod #aamodArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #aiso #annali #annaliAamod #annaliDellaamod #ansanoGiannarelli #archivi #archivio #archivioAudiovisivo #archivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #cesareZavattini #christianUva #cittoMaselli #collanaAnnaliAamod #edizioniEffigi #effigi #ettoreScola #federicoValacchi #letiziaCortini #lidiaPiccioni #lucaRicciardi #paolaScarnati #piuLibriPiuLiberi #pietroMontani #quarantanniEOltre #quarantanniEOltreStorieEProspettiveDiUnArchivioAudiovisivo #vincenzoVita #zavattini

  19. a roma, oggi, 27 novembre: presentazione di “quarant’anni e oltre. storie e prospettive di un archivio audiovisivo” (la storia dell’aamod)

    Presentazioni del volume
    Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo

    A cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi, Paola Scarnati
    Edizioni Effigi, Grosseto, 2025, collana Annali AAMOD n. 25, ISBN 979-12-5739-020-4, pp 362

    OGGI, giovedì 27 novembre – ore 18
    Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
    Via Ostiense 106 – Roma

    presentano
    Pietro Montani (filosofo e critico cinematografico)
    Lidia Piccioni (storica, presidente AISO)
    Federico Valacchi (docente di archivistica)
    Vincenzo Vita (presidente AAMOD)

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti

    cliccare per ingrandire

    https://aamod.it/

    A oltre quarant’anni dalla sua fondazione, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico si racconta e si interroga sul proprio ruolo nel presente e nel futuro, nel volume Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, appena uscito in libreria per i tipi di Effigi Editore, a cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati. Il libro, che rappresenta il venticinquesimo numero della collana “Annali AAMOD”, sarà al centro di due appuntamenti a Romagiovedì 27 novembre, presso la Sala Zavattini dell’Archivio stesso, e venerdì 5 dicembre nella Sala Aurora, nell’ambito della Fiera “Più libri più liberi”, dove l’editore Effigi sarà presente per tutta la durata della manifestazione, allo stand F48. Agli incontri parteciperanno gli autori e curatori del volume.

    Il volume non ha un’impostazione celebrativa, e tuttavia non può che partire dal significato di una ricorrenza così importante: quarant’anni di attività di una Fondazione che, fin dalle sue origini, ha unito alla funzione conservativa una chiara vocazione civile, culturale, politica e pedagogica. Come ricorda Vincenzo Vita, attuale presidente della Fondazione, nella prefazione del volume, l’AAMOD nasce da una visione straordinariamente moderna, ancor oggi attuale, di Cesare Zavattini, che con Paola Scarnati, Ansano Giannarelli, Citto Maselli, Ettore Scola e molti altri, pose le basi per un archivio “militante”, capace di intervenire sul presente e di proiettarsi verso il futuro. Un archivio che, fin dall’inizio, si pose come laboratorio culturale aperto, strumento collettivo per l’analisi della realtà sociale e politica, luogo vivo dove la memoria non è mai esercizio nostalgico, ma azione critica e trasformativa.

    Quarant’anni e oltre è un testo che raccoglie molte voci e si articola in tre sezioni – Storie, Prospettive, Percorsi – capaci di restituire la ricchezza di esperienze, tensioni, interrogativi e traiettorie che l’AAMOD ha attraversato, abitato e, in alcuni casi, contribuito a fondare nel corso dei decenni. Nella prima parte, dedicata alle Storie, emerge l’humus politico e culturale che ha preceduto e accompagnato la nascita dell’Archivio, grazie a un’intensa conversazione tra Paola Scarnati e Antonio Medici, che getta luce sulla dimensione collettiva, militante e operativa delle origini. A seguire, Letizia Cortini analizza in profondità le specificità dell’AAMOD come soggetto teorico e politico, unico nel panorama nazionale, e il modo in cui esso ha costantemente messo in discussione la propria missione, cercando sempre di restare in ascolto dei mutamenti culturali e sociali. Silvia Savorelli, con grande sensibilità e rigore documentario, costruisce una sorta di antologia ragionata degli scritti di Ansano Giannarelli, figura centrale nella storia dell’Archivio, a cui si deve gran parte della sua elaborazione teorica e dell’identità come luogo di promozione del cinema documentario italiano. Il rapporto tra mondo del lavoro e narrazione audiovisiva – una costante nella storia dell’AAMOD – viene affrontato da Alexander Höbel con una ricostruzione puntuale e documentata, che si completa con una filmografia ragionata sul tema. Chiude questa sezione Filippo Maria Gori, giovane cineasta e autore di uno dei lavori più recenti nati in collaborazione con l’AAMOD, E tu come stai?, dedicato alla lotta della GKN e al movimento Insorgiamo. Il suo intervento è una riflessione a cuore aperto sulla responsabilità e le possibilità di documentare il conflitto sociale oggi.

    La sezione Prospettive amplia lo sguardo verso il presente e il futuro, affrontando il nodo centrale della transizione digitale, ma anche le possibilità di riuso creativo e la complessità delle questioni giuridiche, etiche e culturali che ogni archivio audiovisivo contemporaneo è chiamato ad affrontare. Luca Ricciardi ricostruisce le attività sperimentali condotte dall’AAMOD negli ultimi dieci anni, in particolare nell’ambito del Premio Zavattini, e riflette su come queste esperienze abbiano contribuito a delineare un nuovo modello di archivio: attivo, dinamico, attraversato dalle pratiche delle nuove generazioni di cineasti, ma sempre connesso alla propria storia. Di queste nuove forme di racconto e autorappresentazione si occupano anche Monica Repetto, che si sofferma sull’autofiction e le sue implicazioni, e Gabriele Ragonesi, che propone un dialogo con giovani autori coinvolti nei progetti dell’AAMOD. Emergono qui questioni cruciali: l’uso delle immagini altrui, il confine tra documentazione e appropriazione, il diritto d’autore e il diritto all’immagine. Intervengono in merito due voci autorevoli come Marco Bertozzi e Fiona Macmillan, che con approcci diversi pongono interrogativi urgenti e indicano piste di riflessione. L’uso del digitale è al centro anche degli interventi di Rossella Catanese e Valentina Valente, che esplorano le implicazioni ontologiche della conversione degli archivi analogici in codice binario: cosa rimane dell’originale? cosa diventa “storico” in un supporto digitalizzato? quale memoria si conserva e quale si perde? Il tema si amplia ulteriormente nel contributo di Vittorio Iervese, che mette in discussione la capacità degli archivi tradizionali di raccogliere e gestire l’immenso flusso di immagini “nate digitali” prodotte ogni giorno da milioni di persone sui social, attraverso smartphone e piattaforme. Infine, Teresa Numerico affronta con lucidità e spirito critico il tema oggi ineludibile dell’intelligenza artificiale generativa, riflettendo su come essa si intrecci inevitabilmente con la logica archivistica e sul rischio di una rimozione culturale collettiva di cui gli archivi stessi potrebbero essere, inconsapevolmente, complici.

    Nell’ultima parte, Percorsi, si dà conto delle attività più recenti e delle linee d’azione permanenti dell’AAMOD. Si tratta di una sorta di mappa ragionata che restituisce il ruolo dell’AAMOD come spazio pubblico della memoria, ma anche come luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e forme narrative.

    Quello che emerge da queste pagine è il ritratto sfaccettato e profondamente attuale di un’istituzione culturale che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reinventarsi senza perdere la propria identità, e che oggi si pone come soggetto cruciale nella definizione di un nuovo modello di archivio: non solo contenitore di documenti, ma strumento critico per leggere il mondo

    #aamod #aamodArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #aiso #annali #annaliAamod #annaliDellaamod #ansanoGiannarelli #archivi #archivio #archivioAudiovisivo #archivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #cesareZavattini #christianUva #cittoMaselli #collanaAnnaliAamod #edizioniEffigi #effigi #ettoreScola #federicoValacchi #letiziaCortini #lidiaPiccioni #lucaRicciardi #paolaScarnati #piuLibriPiuLiberi #pietroMontani #quarantanniEOltre #quarantanniEOltreStorieEProspettiveDiUnArchivioAudiovisivo #vincenzoVita #zavattini

  20. roma, 27 novembre e 5 dicembre: presentazione di “quarant’anni e oltre. storie e prospettive di un archivio audiovisivo” (la storia dell’aamod)

    Presentazioni del volume
    Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo

    A cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi, Paola Scarnati
    Edizioni Effigi, Grosseto, 2025, collana Annali AAMOD n. 25, ISBN 979-12-5739-020-4, pp 362

    Giovedì 27 novembre – ore 18
    Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
    Via Ostiense 106 – Roma

    presentano
    Pietro Montani (filosofo e critico cinematografico)
    Lidia Piccioni (storica, presidente AISO)
    Federico Valacchi (docente di archivistica)
    Vincenzo Vita (presidente AAMOD)

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti

    ***

    Venerdì 5 dicembre – ore 19
    presso la Fiera Più libri più liberi – Sala Aurora
    La Nuvola – Viale Asia 40/44 – Roma
    Ingresso con biglietto della Fiera

    presentano
    Christian Uva 
    (docente e storico del cinema)
    Vincenzo Vita 
    (presidente AAMOD)

    *

    Intervengono gli autori e i curatori del volume

    cliccare per ingrandire

    https://aamod.it/

    A oltre quarant’anni dalla sua fondazione, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico si racconta e si interroga sul proprio ruolo nel presente e nel futuro, nel volume Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, appena uscito in libreria per i tipi di Effigi Editore, a cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati. Il libro, che rappresenta il venticinquesimo numero della collana “Annali AAMOD”, sarà al centro di due appuntamenti a Romagiovedì 27 novembre, presso la Sala Zavattini dell’Archivio stesso, e venerdì 5 dicembre nella Sala Aurora, nell’ambito della Fiera “Più libri più liberi”, dove l’editore Effigi sarà presente per tutta la durata della manifestazione, allo stand F48. Agli incontri parteciperanno gli autori e curatori del volume.

    Il volume non ha un’impostazione celebrativa, e tuttavia non può che partire dal significato di una ricorrenza così importante: quarant’anni di attività di una Fondazione che, fin dalle sue origini, ha unito alla funzione conservativa una chiara vocazione civile, culturale, politica e pedagogica. Come ricorda Vincenzo Vita, attuale presidente della Fondazione, nella prefazione del volume, l’AAMOD nasce da una visione straordinariamente moderna, ancor oggi attuale, di Cesare Zavattini, che con Paola Scarnati, Ansano Giannarelli, Citto Maselli, Ettore Scola e molti altri, pose le basi per un archivio “militante”, capace di intervenire sul presente e di proiettarsi verso il futuro. Un archivio che, fin dall’inizio, si pose come laboratorio culturale aperto, strumento collettivo per l’analisi della realtà sociale e politica, luogo vivo dove la memoria non è mai esercizio nostalgico, ma azione critica e trasformativa.

    Quarant’anni e oltre è un testo che raccoglie molte voci e si articola in tre sezioni – Storie, Prospettive, Percorsi – capaci di restituire la ricchezza di esperienze, tensioni, interrogativi e traiettorie che l’AAMOD ha attraversato, abitato e, in alcuni casi, contribuito a fondare nel corso dei decenni. Nella prima parte, dedicata alle Storie, emerge l’humus politico e culturale che ha preceduto e accompagnato la nascita dell’Archivio, grazie a un’intensa conversazione tra Paola Scarnati e Antonio Medici, che getta luce sulla dimensione collettiva, militante e operativa delle origini. A seguire, Letizia Cortini analizza in profondità le specificità dell’AAMOD come soggetto teorico e politico, unico nel panorama nazionale, e il modo in cui esso ha costantemente messo in discussione la propria missione, cercando sempre di restare in ascolto dei mutamenti culturali e sociali. Silvia Savorelli, con grande sensibilità e rigore documentario, costruisce una sorta di antologia ragionata degli scritti di Ansano Giannarelli, figura centrale nella storia dell’Archivio, a cui si deve gran parte della sua elaborazione teorica e dell’identità come luogo di promozione del cinema documentario italiano. Il rapporto tra mondo del lavoro e narrazione audiovisiva – una costante nella storia dell’AAMOD – viene affrontato da Alexander Höbel con una ricostruzione puntuale e documentata, che si completa con una filmografia ragionata sul tema. Chiude questa sezione Filippo Maria Gori, giovane cineasta e autore di uno dei lavori più recenti nati in collaborazione con l’AAMOD, E tu come stai?, dedicato alla lotta della GKN e al movimento Insorgiamo. Il suo intervento è una riflessione a cuore aperto sulla responsabilità e le possibilità di documentare il conflitto sociale oggi.

    La sezione Prospettive amplia lo sguardo verso il presente e il futuro, affrontando il nodo centrale della transizione digitale, ma anche le possibilità di riuso creativo e la complessità delle questioni giuridiche, etiche e culturali che ogni archivio audiovisivo contemporaneo è chiamato ad affrontare. Luca Ricciardi ricostruisce le attività sperimentali condotte dall’AAMOD negli ultimi dieci anni, in particolare nell’ambito del Premio Zavattini, e riflette su come queste esperienze abbiano contribuito a delineare un nuovo modello di archivio: attivo, dinamico, attraversato dalle pratiche delle nuove generazioni di cineasti, ma sempre connesso alla propria storia. Di queste nuove forme di racconto e autorappresentazione si occupano anche Monica Repetto, che si sofferma sull’autofiction e le sue implicazioni, e Gabriele Ragonesi, che propone un dialogo con giovani autori coinvolti nei progetti dell’AAMOD. Emergono qui questioni cruciali: l’uso delle immagini altrui, il confine tra documentazione e appropriazione, il diritto d’autore e il diritto all’immagine. Intervengono in merito due voci autorevoli come Marco Bertozzi e Fiona Macmillan, che con approcci diversi pongono interrogativi urgenti e indicano piste di riflessione. L’uso del digitale è al centro anche degli interventi di Rossella Catanese e Valentina Valente, che esplorano le implicazioni ontologiche della conversione degli archivi analogici in codice binario: cosa rimane dell’originale? cosa diventa “storico” in un supporto digitalizzato? quale memoria si conserva e quale si perde? Il tema si amplia ulteriormente nel contributo di Vittorio Iervese, che mette in discussione la capacità degli archivi tradizionali di raccogliere e gestire l’immenso flusso di immagini “nate digitali” prodotte ogni giorno da milioni di persone sui social, attraverso smartphone e piattaforme. Infine, Teresa Numerico affronta con lucidità e spirito critico il tema oggi ineludibile dell’intelligenza artificiale generativa, riflettendo su come essa si intrecci inevitabilmente con la logica archivistica e sul rischio di una rimozione culturale collettiva di cui gli archivi stessi potrebbero essere, inconsapevolmente, complici.

    Nell’ultima parte, Percorsi, si dà conto delle attività più recenti e delle linee d’azione permanenti dell’AAMOD. Si tratta di una sorta di mappa ragionata che restituisce il ruolo dell’AAMOD come spazio pubblico della memoria, ma anche come luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e forme narrative.

    Quello che emerge da queste pagine è il ritratto sfaccettato e profondamente attuale di un’istituzione culturale che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reinventarsi senza perdere la propria identità, e che oggi si pone come soggetto cruciale nella definizione di un nuovo modello di archivio: non solo contenitore di documenti, ma strumento critico per leggere il mondo

    #aamod #aamodArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #aiso #annali #annaliAamod #annaliDellaamod #ansanoGiannarelli #archivi #archivio #archivioAudiovisivo #archivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #cesareZavattini #christianUva #cittoMaselli #collanaAnnaliAamod #edizioniEffigi #effigi #ettoreScola #federicoValacchi #letiziaCortini #lidiaPiccioni #lucaRicciardi #paolaScarnati #piuLibriPiuLiberi #pietroMontani #quarantanniEOltre #quarantanniEOltreStorieEProspettiveDiUnArchivioAudiovisivo #vincenzoVita #zavattini

  21. roma, 27 novembre e 5 dicembre: presentazione di “quarant’anni e oltre. storie e prospettive di un archivio audiovisivo” (la storia dell’aamod)

    Presentazioni del volume
    Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo

    A cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi, Paola Scarnati
    Edizioni Effigi, Grosseto, 2025, collana Annali AAMOD n. 25, ISBN 979-12-5739-020-4, pp 362

    Giovedì 27 novembre – ore 18
    Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
    Via Ostiense 106 – Roma

    presentano
    Pietro Montani (filosofo e critico cinematografico)
    Lidia Piccioni (storica, presidente AISO)
    Federico Valacchi (docente di archivistica)
    Vincenzo Vita (presidente AAMOD)

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti

    ***

    Venerdì 5 dicembre – ore 19
    presso la Fiera Più libri più liberi – Sala Aurora
    La Nuvola – Viale Asia 40/44 – Roma
    Ingresso con biglietto della Fiera

    presentano
    Christian Uva 
    (docente e storico del cinema)
    Vincenzo Vita 
    (presidente AAMOD)

    *

    Intervengono gli autori e i curatori del volume

    cliccare per ingrandire

    https://aamod.it/

    A oltre quarant’anni dalla sua fondazione, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico si racconta e si interroga sul proprio ruolo nel presente e nel futuro, nel volume Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, appena uscito in libreria per i tipi di Effigi Editore, a cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati. Il libro, che rappresenta il venticinquesimo numero della collana “Annali AAMOD”, sarà al centro di due appuntamenti a Romagiovedì 27 novembre, presso la Sala Zavattini dell’Archivio stesso, e venerdì 5 dicembre nella Sala Aurora, nell’ambito della Fiera “Più libri più liberi”, dove l’editore Effigi sarà presente per tutta la durata della manifestazione, allo stand F48. Agli incontri parteciperanno gli autori e curatori del volume.

    Il volume non ha un’impostazione celebrativa, e tuttavia non può che partire dal significato di una ricorrenza così importante: quarant’anni di attività di una Fondazione che, fin dalle sue origini, ha unito alla funzione conservativa una chiara vocazione civile, culturale, politica e pedagogica. Come ricorda Vincenzo Vita, attuale presidente della Fondazione, nella prefazione del volume, l’AAMOD nasce da una visione straordinariamente moderna, ancor oggi attuale, di Cesare Zavattini, che con Paola Scarnati, Ansano Giannarelli, Citto Maselli, Ettore Scola e molti altri, pose le basi per un archivio “militante”, capace di intervenire sul presente e di proiettarsi verso il futuro. Un archivio che, fin dall’inizio, si pose come laboratorio culturale aperto, strumento collettivo per l’analisi della realtà sociale e politica, luogo vivo dove la memoria non è mai esercizio nostalgico, ma azione critica e trasformativa.

    Quarant’anni e oltre è un testo che raccoglie molte voci e si articola in tre sezioni – Storie, Prospettive, Percorsi – capaci di restituire la ricchezza di esperienze, tensioni, interrogativi e traiettorie che l’AAMOD ha attraversato, abitato e, in alcuni casi, contribuito a fondare nel corso dei decenni. Nella prima parte, dedicata alle Storie, emerge l’humus politico e culturale che ha preceduto e accompagnato la nascita dell’Archivio, grazie a un’intensa conversazione tra Paola Scarnati e Antonio Medici, che getta luce sulla dimensione collettiva, militante e operativa delle origini. A seguire, Letizia Cortini analizza in profondità le specificità dell’AAMOD come soggetto teorico e politico, unico nel panorama nazionale, e il modo in cui esso ha costantemente messo in discussione la propria missione, cercando sempre di restare in ascolto dei mutamenti culturali e sociali. Silvia Savorelli, con grande sensibilità e rigore documentario, costruisce una sorta di antologia ragionata degli scritti di Ansano Giannarelli, figura centrale nella storia dell’Archivio, a cui si deve gran parte della sua elaborazione teorica e dell’identità come luogo di promozione del cinema documentario italiano. Il rapporto tra mondo del lavoro e narrazione audiovisiva – una costante nella storia dell’AAMOD – viene affrontato da Alexander Höbel con una ricostruzione puntuale e documentata, che si completa con una filmografia ragionata sul tema. Chiude questa sezione Filippo Maria Gori, giovane cineasta e autore di uno dei lavori più recenti nati in collaborazione con l’AAMOD, E tu come stai?, dedicato alla lotta della GKN e al movimento Insorgiamo. Il suo intervento è una riflessione a cuore aperto sulla responsabilità e le possibilità di documentare il conflitto sociale oggi.

    La sezione Prospettive amplia lo sguardo verso il presente e il futuro, affrontando il nodo centrale della transizione digitale, ma anche le possibilità di riuso creativo e la complessità delle questioni giuridiche, etiche e culturali che ogni archivio audiovisivo contemporaneo è chiamato ad affrontare. Luca Ricciardi ricostruisce le attività sperimentali condotte dall’AAMOD negli ultimi dieci anni, in particolare nell’ambito del Premio Zavattini, e riflette su come queste esperienze abbiano contribuito a delineare un nuovo modello di archivio: attivo, dinamico, attraversato dalle pratiche delle nuove generazioni di cineasti, ma sempre connesso alla propria storia. Di queste nuove forme di racconto e autorappresentazione si occupano anche Monica Repetto, che si sofferma sull’autofiction e le sue implicazioni, e Gabriele Ragonesi, che propone un dialogo con giovani autori coinvolti nei progetti dell’AAMOD. Emergono qui questioni cruciali: l’uso delle immagini altrui, il confine tra documentazione e appropriazione, il diritto d’autore e il diritto all’immagine. Intervengono in merito due voci autorevoli come Marco Bertozzi e Fiona Macmillan, che con approcci diversi pongono interrogativi urgenti e indicano piste di riflessione. L’uso del digitale è al centro anche degli interventi di Rossella Catanese e Valentina Valente, che esplorano le implicazioni ontologiche della conversione degli archivi analogici in codice binario: cosa rimane dell’originale? cosa diventa “storico” in un supporto digitalizzato? quale memoria si conserva e quale si perde? Il tema si amplia ulteriormente nel contributo di Vittorio Iervese, che mette in discussione la capacità degli archivi tradizionali di raccogliere e gestire l’immenso flusso di immagini “nate digitali” prodotte ogni giorno da milioni di persone sui social, attraverso smartphone e piattaforme. Infine, Teresa Numerico affronta con lucidità e spirito critico il tema oggi ineludibile dell’intelligenza artificiale generativa, riflettendo su come essa si intrecci inevitabilmente con la logica archivistica e sul rischio di una rimozione culturale collettiva di cui gli archivi stessi potrebbero essere, inconsapevolmente, complici.

    Nell’ultima parte, Percorsi, si dà conto delle attività più recenti e delle linee d’azione permanenti dell’AAMOD. Si tratta di una sorta di mappa ragionata che restituisce il ruolo dell’AAMOD come spazio pubblico della memoria, ma anche come luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e forme narrative.

    Quello che emerge da queste pagine è il ritratto sfaccettato e profondamente attuale di un’istituzione culturale che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reinventarsi senza perdere la propria identità, e che oggi si pone come soggetto cruciale nella definizione di un nuovo modello di archivio: non solo contenitore di documenti, ma strumento critico per leggere il mondo

    #aamod #aamodArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #aiso #annali #annaliAamod #annaliDellaamod #ansanoGiannarelli #archivi #archivio #archivioAudiovisivo #archivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #cesareZavattini #christianUva #cittoMaselli #collanaAnnaliAamod #edizioniEffigi #effigi #ettoreScola #federicoValacchi #letiziaCortini #lidiaPiccioni #lucaRicciardi #paolaScarnati #piuLibriPiuLiberi #pietroMontani #quarantanniEOltre #quarantanniEOltreStorieEProspettiveDiUnArchivioAudiovisivo #vincenzoVita #zavattini

  22. 8 titoli di déclic @ plpl

    ACCORRETE MASSE

    𝗙𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝟴 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 troverete le otto pubblicazioni 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 del 2024 a Più libri più liberi, presso lo stand Regione Umbria/Umbria editoria, 𝗟𝟯𝟰.
    A 𝗥𝗼𝗺𝗮 – La Nuvola, viale Asia 25. Tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00.

    déclic a Più libri più liberi, presso lo stand Regione Umbria/Umbria editoria, 𝗟𝟯𝟰 – foto di Carlo Sperduti

    #000000 #AntonioVangone #CarloSperduti #déclic #editoriaIndipendente #FrancescaPerinelli #LOrdineSostituito #MicheleZaffarano #PiùLibriPiùLiberi #PLPL #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #scrittureNonAllineate

  23. tic e pièdimosca @ più libri più liberi

    ACCORRETE POPOLOSI

    Tic Edizioni a Più libri più liberi, stand B46

    pièdimosca edizioni a Più libri più liberi, stand C67

    pièdimosca edizioni a Più libri più liberi, stand C67

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  24. oggi, 5 dicembre, l’aamod a più libri più liberi

    cliccare per ingrandire

    L’AAMOD, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, sarà presente alla Fiera della Piccola e Media Editoria “Più libri più liberi”, che si terrà dal 4 all’8 dicembre 2024 al Centro Congressi La Nuvola di Roma. Tra le iniziative in programma, giovedì 5 dicembre alle 14:30, nella Sala Vega, verrà presentata la nuova ricerca “Migranti: le nuove misure del mondo”, con interventi di Vincenzo Maria Vita, Matteo Angelici, Sara Fratini e Fabio Gianfrancesco. Durante l’incontro saranno presentati il fondo audiovisivo dedicato ai migranti e alcuni video raccolti dal 2018 al 2023, che documentano le esperienze dei migranti lungo la rotta libica e nel Mediterraneo, con il contributo delle ONG e dei migranti stessi.

    Sempre il 5 dicembre, alle 16:00, presso la Sala Polaris, si terrà la presentazione del primo volume della nuova serie “Quaderni” dedicata a Pier Paolo Pasolini, che offre un approfondimento su uno dei personaggi più significativi della cultura italiana del Novecento. In questa occasione sarà presentato anche l’annale “Labanta! Ex colonie portoghesi e cinema italiano”. Parteciperanno numerosi studiosi e ricercatori, tra cui Letizia Cortini, Stefania Parigi, Luca Peretti, Gabriele Ragonesi, Paola Scarnati e Vincenzo Vita.

    Durante i giorni della Fiera, inoltre, presso lo stand di Effigi Editore saranno disponibili tutte le pubblicazioni dell’AAMOD. Info e dettagli sui siti ufficiali dell’AAMOD e di EFFIGI.

    #000000 #AAMOD #aamodIt #ArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #CentroCongressiLaNuvola #cinema #cinemaItaliano #documentari #Effigi #EffigiEditore #exColoniePortoghesi #FabioGianfrancesco #FieraDellaPiccolaEMediaEditoria #film #fondoAudiovisivo #GabrieleRagonesi #LaNuvola #Labanta #LetiziaCortini #LucaPeretti #MatteoAngelici #migranti #migrazioni #ONG #PaolaScarnati #Pasolini #PiùLibriPiùLiberi #PierPaoloPasolini #PLPL #SalaPolaris #SalaVega #SaraFratini #StefaniaParigi #video #VincenzoMariaVita

  25. premio luigi malerba: oggi, 4 dicembre, a roma, nel contesto di ‘più libri più liberi’

    oggi, 4 dicembre, a Roma alla NUVOLA dell’EUR – ore 14 – Sala Marte –
    annuncio del romanzo vincitore del
    PREMIO MALERBA NARRATIVA 2024
    + festeggiamento del libro
    Le porte del cielo (MUP editore)
    di Daniela Matrònola

    titolo vincitore dell’edizione 2023
    ora pubblicato

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  26. premio luigi malerba: il 4 dicembre a roma, nel contesto di ‘più libri più liberi’

    il 4 dicembre a Roma alla, NUVOLA dell’EUR – ore 14 – Sala Marte –
    annuncio del romanzo vincitore del
    PREMIO MALERBA NARRATIVA 2024
    + festeggiamento del libro
    Le porte del cielo (MUP editore)
    di Daniela Matrònola

    titolo vincitore dell’edizione 2023
    ora pubblicato

    #000000 #AnnaMalerba #DanielaMatronola #EleonoraMazzoni #GioacchinoDeChirico #LaNuvola #LePorteDelCielo #MUPEditore #PaoloVanacore #PiùLibriPiùLiberi #PLPL #premiazione #PremioMalerba #PremioMalerbaNarrativa

  27. Non siamo qui per dire chi ha fatto bene, chi ha fatto male, cosa si poteva o meno fare meglio, ma semplicemente approfittare del clamore mediatico per sottolineare una questione che ogni qual volta che “la politica” si mescola con “la cultura” o meglio, l’industria culturale, viene raramente presa in considerazione.

    abbiamo scritto una breve considerazione a latere della polemica che ha interessato #PiùLibriPiùLiberi la fiera della piccola e media borghesia

    puoi leggerla completa qui: robinbook.substack.com/p/plpl-

  28. Non siamo qui per dire chi ha fatto bene, chi ha fatto male, cosa si poteva o meno fare meglio, ma semplicemente approfittare del clamore mediatico per sottolineare una questione che ogni qual volta che “la politica” si mescola con “la cultura” o meglio, l’industria culturale, viene raramente presa in considerazione.

    abbiamo scritto una breve considerazione a latere della polemica che ha interessato #PiùLibriPiùLiberi la fiera della piccola e media borghesia

    puoi leggerla completa qui: robinbook.substack.com/p/plpl-

  29. Non siamo qui per dire chi ha fatto bene, chi ha fatto male, cosa si poteva o meno fare meglio, ma semplicemente approfittare del clamore mediatico per sottolineare una questione che ogni qual volta che “la politica” si mescola con “la cultura” o meglio, l’industria culturale, viene raramente presa in considerazione.

    abbiamo scritto una breve considerazione a latere della polemica che ha interessato #PiùLibriPiùLiberi la fiera della piccola e media borghesia

    puoi leggerla completa qui: robinbook.substack.com/p/plpl-

  30. Non siamo qui per dire chi ha fatto bene, chi ha fatto male, cosa si poteva o meno fare meglio, ma semplicemente approfittare del clamore mediatico per sottolineare una questione che ogni qual volta che “la politica” si mescola con “la cultura” o meglio, l’industria culturale, viene raramente presa in considerazione.

    abbiamo scritto una breve considerazione a latere della polemica che ha interessato #PiùLibriPiùLiberi la fiera della piccola e media borghesia

    puoi leggerla completa qui: robinbook.substack.com/p/plpl-

  31. Non siamo qui per dire chi ha fatto bene, chi ha fatto male, cosa si poteva o meno fare meglio, ma semplicemente approfittare del clamore mediatico per sottolineare una questione che ogni qual volta che “la politica” si mescola con “la cultura” o meglio, l’industria culturale, viene raramente presa in considerazione.

    abbiamo scritto una breve considerazione a latere della polemica che ha interessato #PiùLibriPiùLiberi la fiera della piccola e media borghesia

    puoi leggerla completa qui: robinbook.substack.com/p/plpl-

  32. l’aamod a pù libri più liberi, il 5 dicembre

    L’AAMOD, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, sarà presente alla Fiera della Piccola e Media Editoria “Più libri più liberi”, che si terrà dal 4 all’8 dicembre 2024 al Centro Congressi La Nuvola di Roma. Tra le iniziative in programma, giovedì 5 dicembre alle 14:30, nella Sala Vega, verrà presentata la nuova ricerca “Migranti: le nuove misure del mondo”, con interventi di Vincenzo Maria Vita, Matteo Angelici, Sara Fratini e Fabio Gianfrancesco. Durante l’incontro saranno presentati il fondo audiovisivo dedicato ai migranti e alcuni video raccolti dal 2018 al 2023, che documentano le esperienze dei migranti lungo la rotta libica e nel Mediterraneo, con il contributo delle ONG e dei migranti stessi.

    Sempre il 5 dicembre, alle 16:00, presso la Sala Polaris, si terrà la presentazione del primo volume della nuova serie “Quaderni” dedicata a Pier Paolo Pasolini, che offre un approfondimento su uno dei personaggi più significativi della cultura italiana del Novecento. In questa occasione sarà presentato anche l’annale “Labanta! Ex colonie portoghesi e cinema italiano”. Parteciperanno numerosi studiosi e ricercatori, tra cui Letizia Cortini, Stefania Parigi, Luca Peretti, Gabriele Ragonesi, Paola Scarnati e Vincenzo Vita.

    Durante i giorni della Fiera, inoltre, presso lo stand di Effigi Editore saranno disponibili tutte le pubblicazioni dell’AAMOD. Info e dettagli sui siti ufficiali dell’AAMOD e di EFFIGI.

    #000000 #AAMOD #aamodIt #ArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #CentroCongressiLaNuvola #cinema #cinemaItaliano #documentari #Effigi #EffigiEditore #exColoniePortoghesi #FieraDellaPiccolaEMediaEditoria #film #fondoAudiovisivo #LaNuvola #Labanta #migranti #migrazioni #Pasolini #PiùLibriPiùLiberi #PierPaoloPasolini #PLPL #SalaPolaris #SalaVega #video

  33. Se domani vi trovate a passare alla Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma, mi trovate alle 13:30 armato di chitarra a riproporre delle fiabe narrate dal vivo, raccolte in un volume dedicato alle fiabe tradizionali della Tuscia. Il progetto va avanti da un decennio e si chiama "Orsorella e gli altri".

    #piùlibripiùliberi #plpl
    #museodellaterralatera
    #orsorellaeglialtri
    #bandadelracconto

  34. Ed è stata una bella esperienza oggi, e una possibilità fragrante di nuove interessanti amicizie a #piulibripiuliberi