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#mohammadrasoulof — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #mohammadrasoulof, aggregated by home.social.

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  1. Mohammad Rasoulof – „Die Saat des heiligen Feigenbaums“ (2024)

    Dieser Film kritisiert längst nicht nur das iranische Regime. Weil er grundsätzlich demonstriert, wie autoritäre Systeme in das Leben ihrer Bürger eindringen. Daraus entwickelt er seine große politische Kraft. Und aus diesem Grund gehört er sehr präzise in die Gegenwart. Weil es eben auch eine universelle Geschichte vom Widerstand gegen Autoritarismus, patriarchale Gewalt und paranoide Herrschaftssysteme ist, wie wir sie gerade auch in Deutschland gut kennen. (ARTE, Neu!)

    Zum Blog: nexxtpress.de/mediathekperlen/
  2. ‘Seed of the Sacred Fig’ Director Mohammad Rasoulof Reacts to Death of Ali Khamenei: ‘The Most Hated Figure in the Contemporary History of Iran’
    #Variety #Global #News #Iran #MohammadRasoulof

    variety.com/2026/film/global/m

  3. Film-Rückblick 2025

    Der Tag steht fest – eine Person wählt aus den gerade laufenden Filmen einen aus und alle müssen mitkommen. Ausreden gelten nicht. So funktioniert unser Kinostammtisch seit bald 25 Jahren. Das war unser Kinojahr 2025.

    kaffeeringe.de/2025/12/18/film

  4. Mohammad Rasoulof On Why He Isn’t In A Rush To Follow Up ‘The Seed Of The Sacred Fig’ & His Plans To Return To Iran — Locarno
    #News #Locarno #MohammadRasoulof

    deadline.com/2025/08/mohammad-

  5. #Israël-#Iran : « Ce conflit constitue une menace grave pour les fondements mêmes de la civilisation humaine »

    Dans une tribune au « #LeMonde », des personnalités iraniennes, dont les #PrixNobeldelapaix #NargesMohammadi et #ShirinEbadi, et les cinéastes #JafarPanahi et #MohammadRasoulof affirment que la poursuite du programme nucléaire et la guerre entre la République islamique et Israël ne servent ni les intérêts du peuple iranien ni ceux de l’humanité.
    lemonde.fr/idees/article/2025/

  6. Movie recommendations: The Seed Of The Sacred Fig, by Mohammad Rasoulof

    Filmed in secret in Iran, forcing the director and some crew to flee the country.

    Long and demanding but worth it.

    It follows an escalating conflict within a family during the Woman, Life, Freedom protests.

    Part documentary-like slices of life, part terrifying psychological thriller

    #Movies #Film #Cinema #Iran #Feminism #Misogyny #Patriarchy
    #MohammadRasoulof #TheSeedOfTheSacredFig

  7. [film] Il seme del fico sacro

    Titolo: Il seme del fico sacro
    Regista: Mohammad Rasoulof
    Sceneggiatura: Mohammad Rasoulof
    Montaggio: Andrew Bird
    Musiche: Karzan Mahmood
    Scenografia: Amir Panahifar
    Trucco: Mahmoud Dehghani
    Altro: anno 2024; durata: 168 minuti; lingua originale: persiano; paesi produttori: Iran, Germania, Francia; titolo originale: دانه‌ی انجیر عابد ; direttore del doppiaggio: Alessandro Rossi; genere: drammatico; Premio speciale della giuria al Festival di Cannes 2024 e altri premi e candidature.

    Attori:
    Misagh Zare: Iman
    Soheila Golestani: Najmeh
    Mahsa Rostami: Rezvan
    Setareh Maleki: Sana
    Niusha Akhshi: Sadaf

    Voto: 9/10

    (Dati da Wikipedia e AntonioGenna per il doppiaggio.)

    Dopo aver letto della situazione iraniana da Azar Nafisi, è con grande curiosità che mi sono approcciato a questo film.

    Siamo in Iran, attorno alla seconda metà del 2022. Iman lavora in tribunale, a Teheran, ha una moglie, Najmeh, e due figlie, una adolescente (Sana) e una più grande (Rezvan) che frequenta l’università. Siamo in una famiglia borghese, benestante. Iman viene promosso a giudice istruttore, una posizione di prestigio che implica non solo uno stipendio più alto, ma anche altri privilegi, come una casa più grande. Najmeh è molto contenta per questa promozione e per il prestigio che ne consegue. Ma la promozione si porta dietro numerose responsabilità e rischi: al lavoro a Iman viene chiesto di non essere troppo scrupoloso nelle sue ricerche, per firmare le condanne degli oppositori del regime. Inoltre gli viene affidata una pistola, perché ora è diventato un bersaglio per i nemici del governo. Per aumentare ancora di più il dramma, questo nuovo incarico coincide con le numerose proteste avvenute dopo la morte di Mahsa Amini, quando gli arrestati durante le proteste riempiono le carceri in poco tempo. Come vivrà la parte femminile della famiglia questo nuovo movimento di protesta? Come reagirà Iman a questa nuova responsabilità?

    Ecco, se si vuole esplorare come una dittatura rovini la vita privata delle persone tutte, non solo delle donne, questo film entra nei minimi dettagli con forza e grande sensibilità, un dramma personale e familiare che rappresenta il dramma di un paese intero. Il film è anche un atto di amore e un gesto di speranza per un paese che vorrebbe vivere altro.

    Lascio qui il link al trailer del film e alla intervista al regista (contiene spoiler) dove si racconta in quali condizioni è stato girato il film.

    Avvertenza: oltre al magone che vi prenderà all’uscita, il film dura 168 minuti, senza primo e secondo tempo. I deboli di vescica sono avvisati. Per il perché del titolo del film dovrete fare attenzione ai primissimi secondi del film.

    Buona visione!

    #film #ilSemeDelFicoSacro #MohammadRasoulof #recensione

  8. [libro] Il seme del fico sacro

    Titolo: Il seme del fico sacro
    Regista: Mohammad Rasoulof
    Sceneggiatura: Mohammad Rasoulof
    Montaggio: Andrew Bird
    Musiche: Karzan Mahmood
    Scenografia: Amir Panahifar
    Trucco: Mahmoud Dehghani
    Altro: anno 2024; durata: 168 minuti; lingua originale: persiano; paesi produttori: Iran, Germania, Francia; titolo originale: دانه‌ی انجیر عابد ; direttore del doppiaggio: Alessandro Rossi; genere: drammatico; Premio speciale della giuria al Festival di Cannes 2024 e altri premi e candidature.

    Attori:
    Misagh Zare: Iman
    Soheila Golestani: Najmeh
    Mahsa Rostami: Rezvan
    Setareh Maleki: Sana
    Niusha Akhshi: Sadaf

    Voto: 9/10

    (Dati da Wikipedia e AntonioGenna per il doppiaggio.)

    Dopo aver letto della situazione iraniana da Azar Nafisi, è con grande curiosità che mi sono approcciato a questo film.

    Siamo in Iran, attorno alla seconda metà del 2022. Iman lavora in tribunale, a Teheran, ha una moglie, Najmeh, e due figlie, una adolescente (Sana) e una più grande (Rezvan) che frequenta l’università. Siamo in una famiglia borghese, benestante. Iman viene promosso a giudice istruttore, una posizione di prestigio che implica non solo uno stipendio più alto, ma anche altri privilegi, come una casa più grande. Najmeh è molto contenta per questa promozione e per il prestigio che ne consegue. Ma la promozione si porta dietro numerose responsabilità e rischi: al lavoro a Iman viene chiesto di non essere troppo scrupoloso nelle sue ricerche, per firmare le condanne degli oppositori del regime. Inoltre gli viene affidata una pistola, perché ora è diventato un bersaglio per i nemici del governo. Per aumentare ancora di più il dramma, questo nuovo incarico coincide con le numerose proteste avvenute dopo la morte di Mahsa Amini, quando gli arrestati durante le proteste riempiono le carceri in poco tempo. Come vivrà la parte femminile della famiglia questo nuovo movimento di protesta? Come reagirà Iman a questa nuova responsabilità?

    Ecco, se si vuole esplorare come una dittatura rovini la vita privata delle persone tutte, non solo delle donne, questo film entra nei minimi dettagli con forza e grande sensibilità, un dramma personale e familiare che rappresenta il dramma di un paese intero. Il film è anche un atto di amore e un gesto di speranza per un paese che vorrebbe vivere altro.

    Lascio qui il link al trailer del film e alla intervista al regista (contiene spoiler) dove si racconta in quali condizioni è stato girato il film.

    Avvertenza: oltre al magone che vi prenderà all’uscita, il film dura 168 minuti, senza primo e secondo tempo. I deboli di vescica sono avvisati. Per il perché del titolo del film dovrete fare attenzione ai primissimi secondi del film.

    Buona visione!

    #film #ilSemeDelFicoSacro #iran #MohammadRasoulof #recensione

  9. Film-Rückblick 2015

    Auch in die­sem Jahr war der Kino­st­amm­tisch wie­der ein­mal im Monat im Kino. Wie­der durfte reihum einer einen Film aus­su­chen, den die Ande­ren dann ohne Wider­spruch mitsehen muss­ten. Da der Tag immer fest­steht und die Aus­wahl beschränkt ist, kom­men dabei manch­mal recht eigen­wil­lige Filme her­aus. […]

    kaffeeringe.de/2015/12/17/film