home.social

Search

1000 results for “gianf”

  1. da oggi, 10 giugno: “tutta l’arte è relazionale:?” @ galleria erica ravenna (roma)

    TUTTA L’ARTE È RELAZIONALE : ?
    10 giugno – 31 ottobre 2025

    Con una mostra collettiva inedita la Galleria Erica Ravenna – prendendo spunto dal saggio di Nicolas Bourriaud L’estetica relazionale (1998) – pone la questione dell’opera d’arte non come semplice oggetto, ma come risultato di un incontro dinamico tra artista e spettatore.

    “Consideriamo innanzi tutto due fattori importanti, ossia i due poli di ogni creazione di ordine artistico: da un lato l’artista, dall’altro lo spettatore che, con il tempo, diviene la posterità.” (Marcel Duchamp).

    Se l’artista avvia il processo creativo, spesso in solitudine, è l’interpretazione e il coinvolgimento di chi guarda a dare piena esistenza all’opera. Gli “artisti relazionali” sviluppano il teorema di Duchamp, esplorando diverse modalità di coinvolgimento e collaborazione del pubblico, invitando altri nel proprio processo creativo, rinunciando a parte del controllo, abbracciando il caso e fidandosi dello spettatore-trasformato-in-partecipante, trasformando infine l’opera d’arte in un dialogo bidirezionale in cui il significato è co-creato e l’esperienza è condivisa. L’estetica relazionale di Nicolas Bourriaud va oltre una semplice teoria dell’arte e diventa una filosofia della forma. La “forma” non è solo un aspetto visivo, ma una struttura coerente che emerge da uno scambio di elementi e configura l’esistenza, evidenziando l’importanza vitale dell’interazione umana e delle relazioni sociali.

    Tutta L’ Arte è Relazionale: ? riunisce tre generazioni di artisti – Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Céline Condorelli, Mike Kelley & Paul McCarthy, Mocellin & Pellegrini, Rirkrit Tiravanija – e propone una esplorazione del concetto e della sua evoluzione nel nostro tempo: un’era definita dal post-isolamento, dalla post-relazionalità, dalla post-produzione e dalla presenza incombente dell’intelligenza artificiale, dove la realtà è perpetuamente mediata dalla tecnologia e l’isolamento ha solo intensificato il nostro desiderio di connessioni autentiche ed esperienze condivise che trascendano lo schermo. L’estetica relazionale, con la sua enfasi sull’interazione umana e sul significato co-creato, risuona con una forza sempre maggiore. L’artista diventa un facilitatore, un catalizzatore di relazioni, un “produttore” di esperienze, o, come Vincenzo Agnetti lo ha definito, un “operatore culturale”, un cerimoniere di incontri veritieri.

    Nel corso del suo svolgimento, la mostra comprenderà una serie di incontri, conversazioni e performances a cui, tra gli altri parteciperanno: Céline CondorelliMocellin PellegriniGermana Agnetti, Andrea Cortellessa, Ilaria Gianni, Colin Ledoux, Tara Londi, Carla Subrizi, Saverio Verini e Giordano Boetti Editions. 
    Siamo inoltre felici di annunciare l’intervento di Nicolas Bourriaud in occasione del finissage della mostra.

    #AlighieroBoetti #art #arte #arteRelazionale #CélineCondorelli #GalleriaEricaRavenna #GianfrancoBaruchello #MikeKelleyPaulMcCarthy #MocellinPellegrini #NicolasBourriaud #RirkritTiravanija #TomasoBinga #VincenzoAgnetti

  2. da oggi, 10 giugno: “tutta l’arte è relazionale:?” @ galleria erica ravenna (roma)

    TUTTA L’ARTE È RELAZIONALE : ?
    10 giugno – 31 ottobre 2025

    Con una mostra collettiva inedita la Galleria Erica Ravenna – prendendo spunto dal saggio di Nicolas Bourriaud L’estetica relazionale (1998) – pone la questione dell’opera d’arte non come semplice oggetto, ma come risultato di un incontro dinamico tra artista e spettatore.

    “Consideriamo innanzi tutto due fattori importanti, ossia i due poli di ogni creazione di ordine artistico: da un lato l’artista, dall’altro lo spettatore che, con il tempo, diviene la posterità.” (Marcel Duchamp).

    Se l’artista avvia il processo creativo, spesso in solitudine, è l’interpretazione e il coinvolgimento di chi guarda a dare piena esistenza all’opera. Gli “artisti relazionali” sviluppano il teorema di Duchamp, esplorando diverse modalità di coinvolgimento e collaborazione del pubblico, invitando altri nel proprio processo creativo, rinunciando a parte del controllo, abbracciando il caso e fidandosi dello spettatore-trasformato-in-partecipante, trasformando infine l’opera d’arte in un dialogo bidirezionale in cui il significato è co-creato e l’esperienza è condivisa. L’estetica relazionale di Nicolas Bourriaud va oltre una semplice teoria dell’arte e diventa una filosofia della forma. La “forma” non è solo un aspetto visivo, ma una struttura coerente che emerge da uno scambio di elementi e configura l’esistenza, evidenziando l’importanza vitale dell’interazione umana e delle relazioni sociali.

    Tutta L’ Arte è Relazionale: ? riunisce tre generazioni di artisti – Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Céline Condorelli, Mike Kelley & Paul McCarthy, Mocellin & Pellegrini, Rirkrit Tiravanija – e propone una esplorazione del concetto e della sua evoluzione nel nostro tempo: un’era definita dal post-isolamento, dalla post-relazionalità, dalla post-produzione e dalla presenza incombente dell’intelligenza artificiale, dove la realtà è perpetuamente mediata dalla tecnologia e l’isolamento ha solo intensificato il nostro desiderio di connessioni autentiche ed esperienze condivise che trascendano lo schermo. L’estetica relazionale, con la sua enfasi sull’interazione umana e sul significato co-creato, risuona con una forza sempre maggiore. L’artista diventa un facilitatore, un catalizzatore di relazioni, un “produttore” di esperienze, o, come Vincenzo Agnetti lo ha definito, un “operatore culturale”, un cerimoniere di incontri veritieri.

    Nel corso del suo svolgimento, la mostra comprenderà una serie di incontri, conversazioni e performances a cui, tra gli altri parteciperanno: Céline CondorelliMocellin PellegriniGermana Agnetti, Andrea Cortellessa, Ilaria Gianni, Colin Ledoux, Tara Londi, Carla Subrizi, Saverio Verini e Giordano Boetti Editions. 
    Siamo inoltre felici di annunciare l’intervento di Nicolas Bourriaud in occasione del finissage della mostra.

    #AlighieroBoetti #art #arte #arteRelazionale #CélineCondorelli #GalleriaEricaRavenna #GianfrancoBaruchello #MikeKelleyPaulMcCarthy #MocellinPellegrini #NicolasBourriaud #RirkritTiravanija #TomasoBinga #VincenzoAgnetti

  3. da oggi, 10 giugno: “tutta l’arte è relazionale:?” @ galleria erica ravenna (roma)

    TUTTA L’ARTE È RELAZIONALE : ?
    10 giugno – 31 ottobre 2025

    Con una mostra collettiva inedita la Galleria Erica Ravenna – prendendo spunto dal saggio di Nicolas Bourriaud L’estetica relazionale (1998) – pone la questione dell’opera d’arte non come semplice oggetto, ma come risultato di un incontro dinamico tra artista e spettatore.

    “Consideriamo innanzi tutto due fattori importanti, ossia i due poli di ogni creazione di ordine artistico: da un lato l’artista, dall’altro lo spettatore che, con il tempo, diviene la posterità.” (Marcel Duchamp).

    Se l’artista avvia il processo creativo, spesso in solitudine, è l’interpretazione e il coinvolgimento di chi guarda a dare piena esistenza all’opera. Gli “artisti relazionali” sviluppano il teorema di Duchamp, esplorando diverse modalità di coinvolgimento e collaborazione del pubblico, invitando altri nel proprio processo creativo, rinunciando a parte del controllo, abbracciando il caso e fidandosi dello spettatore-trasformato-in-partecipante, trasformando infine l’opera d’arte in un dialogo bidirezionale in cui il significato è co-creato e l’esperienza è condivisa. L’estetica relazionale di Nicolas Bourriaud va oltre una semplice teoria dell’arte e diventa una filosofia della forma. La “forma” non è solo un aspetto visivo, ma una struttura coerente che emerge da uno scambio di elementi e configura l’esistenza, evidenziando l’importanza vitale dell’interazione umana e delle relazioni sociali.

    Tutta L’ Arte è Relazionale: ? riunisce tre generazioni di artisti – Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Céline Condorelli, Mike Kelley & Paul McCarthy, Mocellin & Pellegrini, Rirkrit Tiravanija – e propone una esplorazione del concetto e della sua evoluzione nel nostro tempo: un’era definita dal post-isolamento, dalla post-relazionalità, dalla post-produzione e dalla presenza incombente dell’intelligenza artificiale, dove la realtà è perpetuamente mediata dalla tecnologia e l’isolamento ha solo intensificato il nostro desiderio di connessioni autentiche ed esperienze condivise che trascendano lo schermo. L’estetica relazionale, con la sua enfasi sull’interazione umana e sul significato co-creato, risuona con una forza sempre maggiore. L’artista diventa un facilitatore, un catalizzatore di relazioni, un “produttore” di esperienze, o, come Vincenzo Agnetti lo ha definito, un “operatore culturale”, un cerimoniere di incontri veritieri.

    Nel corso del suo svolgimento, la mostra comprenderà una serie di incontri, conversazioni e performances a cui, tra gli altri parteciperanno: Céline CondorelliMocellin PellegriniGermana Agnetti, Andrea Cortellessa, Ilaria Gianni, Colin Ledoux, Tara Londi, Carla Subrizi, Saverio Verini e Giordano Boetti Editions. 
    Siamo inoltre felici di annunciare l’intervento di Nicolas Bourriaud in occasione del finissage della mostra.

    #AlighieroBoetti #art #arte #arteRelazionale #CélineCondorelli #GalleriaEricaRavenna #GianfrancoBaruchello #MikeKelleyPaulMcCarthy #MocellinPellegrini #NicolasBourriaud #RirkritTiravanija #TomasoBinga #VincenzoAgnetti

  4. da oggi, 10 giugno: “tutta l’arte è relazionale:?” @ galleria erica ravenna (roma)

    TUTTA L’ARTE È RELAZIONALE : ?
    10 giugno – 31 ottobre 2025

    Con una mostra collettiva inedita la Galleria Erica Ravenna – prendendo spunto dal saggio di Nicolas Bourriaud L’estetica relazionale (1998) – pone la questione dell’opera d’arte non come semplice oggetto, ma come risultato di un incontro dinamico tra artista e spettatore.

    “Consideriamo innanzi tutto due fattori importanti, ossia i due poli di ogni creazione di ordine artistico: da un lato l’artista, dall’altro lo spettatore che, con il tempo, diviene la posterità.” (Marcel Duchamp).

    Se l’artista avvia il processo creativo, spesso in solitudine, è l’interpretazione e il coinvolgimento di chi guarda a dare piena esistenza all’opera. Gli “artisti relazionali” sviluppano il teorema di Duchamp, esplorando diverse modalità di coinvolgimento e collaborazione del pubblico, invitando altri nel proprio processo creativo, rinunciando a parte del controllo, abbracciando il caso e fidandosi dello spettatore-trasformato-in-partecipante, trasformando infine l’opera d’arte in un dialogo bidirezionale in cui il significato è co-creato e l’esperienza è condivisa. L’estetica relazionale di Nicolas Bourriaud va oltre una semplice teoria dell’arte e diventa una filosofia della forma. La “forma” non è solo un aspetto visivo, ma una struttura coerente che emerge da uno scambio di elementi e configura l’esistenza, evidenziando l’importanza vitale dell’interazione umana e delle relazioni sociali.

    Tutta L’ Arte è Relazionale: ? riunisce tre generazioni di artisti – Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Céline Condorelli, Mike Kelley & Paul McCarthy, Mocellin & Pellegrini, Rirkrit Tiravanija – e propone una esplorazione del concetto e della sua evoluzione nel nostro tempo: un’era definita dal post-isolamento, dalla post-relazionalità, dalla post-produzione e dalla presenza incombente dell’intelligenza artificiale, dove la realtà è perpetuamente mediata dalla tecnologia e l’isolamento ha solo intensificato il nostro desiderio di connessioni autentiche ed esperienze condivise che trascendano lo schermo. L’estetica relazionale, con la sua enfasi sull’interazione umana e sul significato co-creato, risuona con una forza sempre maggiore. L’artista diventa un facilitatore, un catalizzatore di relazioni, un “produttore” di esperienze, o, come Vincenzo Agnetti lo ha definito, un “operatore culturale”, un cerimoniere di incontri veritieri.

    Nel corso del suo svolgimento, la mostra comprenderà una serie di incontri, conversazioni e performances a cui, tra gli altri parteciperanno: Céline CondorelliMocellin PellegriniGermana Agnetti, Andrea Cortellessa, Ilaria Gianni, Colin Ledoux, Tara Londi, Carla Subrizi, Saverio Verini e Giordano Boetti Editions. 
    Siamo inoltre felici di annunciare l’intervento di Nicolas Bourriaud in occasione del finissage della mostra.

    #AlighieroBoetti #art #arte #arteRelazionale #CélineCondorelli #GalleriaEricaRavenna #GianfrancoBaruchello #MikeKelleyPaulMcCarthy #MocellinPellegrini #NicolasBourriaud #RirkritTiravanija #TomasoBinga #VincenzoAgnetti

  5. da oggi, 10 giugno: “tutta l’arte è relazionale:?” @ galleria erica ravenna (roma)

    TUTTA L’ARTE È RELAZIONALE : ?
    10 giugno – 31 ottobre 2025

    Con una mostra collettiva inedita la Galleria Erica Ravenna – prendendo spunto dal saggio di Nicolas Bourriaud L’estetica relazionale (1998) – pone la questione dell’opera d’arte non come semplice oggetto, ma come risultato di un incontro dinamico tra artista e spettatore.

    “Consideriamo innanzi tutto due fattori importanti, ossia i due poli di ogni creazione di ordine artistico: da un lato l’artista, dall’altro lo spettatore che, con il tempo, diviene la posterità.” (Marcel Duchamp).

    Se l’artista avvia il processo creativo, spesso in solitudine, è l’interpretazione e il coinvolgimento di chi guarda a dare piena esistenza all’opera. Gli “artisti relazionali” sviluppano il teorema di Duchamp, esplorando diverse modalità di coinvolgimento e collaborazione del pubblico, invitando altri nel proprio processo creativo, rinunciando a parte del controllo, abbracciando il caso e fidandosi dello spettatore-trasformato-in-partecipante, trasformando infine l’opera d’arte in un dialogo bidirezionale in cui il significato è co-creato e l’esperienza è condivisa. L’estetica relazionale di Nicolas Bourriaud va oltre una semplice teoria dell’arte e diventa una filosofia della forma. La “forma” non è solo un aspetto visivo, ma una struttura coerente che emerge da uno scambio di elementi e configura l’esistenza, evidenziando l’importanza vitale dell’interazione umana e delle relazioni sociali.

    Tutta L’ Arte è Relazionale: ? riunisce tre generazioni di artisti – Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Céline Condorelli, Mike Kelley & Paul McCarthy, Mocellin & Pellegrini, Rirkrit Tiravanija – e propone una esplorazione del concetto e della sua evoluzione nel nostro tempo: un’era definita dal post-isolamento, dalla post-relazionalità, dalla post-produzione e dalla presenza incombente dell’intelligenza artificiale, dove la realtà è perpetuamente mediata dalla tecnologia e l’isolamento ha solo intensificato il nostro desiderio di connessioni autentiche ed esperienze condivise che trascendano lo schermo. L’estetica relazionale, con la sua enfasi sull’interazione umana e sul significato co-creato, risuona con una forza sempre maggiore. L’artista diventa un facilitatore, un catalizzatore di relazioni, un “produttore” di esperienze, o, come Vincenzo Agnetti lo ha definito, un “operatore culturale”, un cerimoniere di incontri veritieri.

    Nel corso del suo svolgimento, la mostra comprenderà una serie di incontri, conversazioni e performances a cui, tra gli altri parteciperanno: Céline CondorelliMocellin PellegriniGermana Agnetti, Andrea Cortellessa, Ilaria Gianni, Colin Ledoux, Tara Londi, Carla Subrizi, Saverio Verini e Giordano Boetti Editions. 
    Siamo inoltre felici di annunciare l’intervento di Nicolas Bourriaud in occasione del finissage della mostra.

    #AlighieroBoetti #art #arte #arteRelazionale #CélineCondorelli #GalleriaEricaRavenna #GianfrancoBaruchello #MikeKelleyPaulMcCarthy #MocellinPellegrini #NicolasBourriaud #RirkritTiravanija #TomasoBinga #VincenzoAgnetti

  6. dal 10 giugno: “tutta l’arte è relazionale:?” @ galleria erica ravenna (roma)

    TUTTA L’ARTE È RELAZIONALE : ?
    10 giugno – 31 ottobre 2025

    Con una mostra collettiva inedita la Galleria Erica Ravenna – prendendo spunto dal saggio di Nicolas Bourriaud L’estetica relazionale (1998) – pone la questione dell’opera d’arte non come semplice oggetto, ma come risultato di un incontro dinamico tra artista e spettatore.

    “Consideriamo innanzi tutto due fattori importanti, ossia i due poli di ogni creazione di ordine artistico: da un lato l’artista, dall’altro lo spettatore che, con il tempo, diviene la posterità.” (Marcel Duchamp).

    Se l’artista avvia il processo creativo, spesso in solitudine, è l’interpretazione e il coinvolgimento di chi guarda a dare piena esistenza all’opera. Gli “artisti relazionali” sviluppano il teorema di Duchamp, esplorando diverse modalità di coinvolgimento e collaborazione del pubblico, invitando altri nel proprio processo creativo, rinunciando a parte del controllo, abbracciando il caso e fidandosi dello spettatore-trasformato-in-partecipante, trasformando infine l’opera d’arte in un dialogo bidirezionale in cui il significato è co-creato e l’esperienza è condivisa. L’estetica relazionale di Nicolas Bourriaud va oltre una semplice teoria dell’arte e diventa una filosofia della forma. La “forma” non è solo un aspetto visivo, ma una struttura coerente che emerge da uno scambio di elementi e configura l’esistenza, evidenziando l’importanza vitale dell’interazione umana e delle relazioni sociali.

    Tutta L’ Arte è Relazionale: ? riunisce tre generazioni di artisti – Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Céline Condorelli, Mike Kelley & Paul McCarthy, Mocellin & Pellegrini, Rirkrit Tiravanija – e propone una esplorazione del concetto e della sua evoluzione nel nostro tempo: un’era definita dal post-isolamento, dalla post-relazionalità, dalla post-produzione e dalla presenza incombente dell’intelligenza artificiale, dove la realtà è perpetuamente mediata dalla tecnologia e l’isolamento ha solo intensificato il nostro desiderio di connessioni autentiche ed esperienze condivise che trascendano lo schermo. L’estetica relazionale, con la sua enfasi sull’interazione umana e sul significato co-creato, risuona con una forza sempre maggiore. L’artista diventa un facilitatore, un catalizzatore di relazioni, un “produttore” di esperienze, o, come Vincenzo Agnetti lo ha definito, un “operatore culturale”, un cerimoniere di incontri veritieri.

    Nel corso del suo svolgimento, la mostra comprenderà una serie di incontri, conversazioni e performances a cui, tra gli altri parteciperanno: Céline CondorelliMocellin PellegriniGermana Agnetti, Andrea Cortellessa, Ilaria Gianni, Colin Ledoux, Tara Londi, Carla Subrizi, Saverio Verini e Giordano Boetti Editions. 
    Siamo inoltre felici di annunciare l’intervento di Nicolas Bourriaud in occasione del finissage della mostra.

    #AlighieroBoetti #art #arte #arteRelazionale #CélineCondorelli #GalleriaEricaRavenna #GianfrancoBaruchello #MikeKelleyPaulMcCarthy #MocellinPellegrini #NicolasBourriaud #RirkritTiravanija #TomasoBinga #VincenzoAgnetti

  7. dal 10 giugno: “tutta l’arte è relazionale:?” @ galleria erica ravenna (roma)

    TUTTA L’ARTE È RELAZIONALE : ?
    10 giugno – 31 ottobre 2025

    Con una mostra collettiva inedita la Galleria Erica Ravenna – prendendo spunto dal saggio di Nicolas Bourriaud L’estetica relazionale (1998) – pone la questione dell’opera d’arte non come semplice oggetto, ma come risultato di un incontro dinamico tra artista e spettatore.

    “Consideriamo innanzi tutto due fattori importanti, ossia i due poli di ogni creazione di ordine artistico: da un lato l’artista, dall’altro lo spettatore che, con il tempo, diviene la posterità.” (Marcel Duchamp).

    Se l’artista avvia il processo creativo, spesso in solitudine, è l’interpretazione e il coinvolgimento di chi guarda a dare piena esistenza all’opera. Gli “artisti relazionali” sviluppano il teorema di Duchamp, esplorando diverse modalità di coinvolgimento e collaborazione del pubblico, invitando altri nel proprio processo creativo, rinunciando a parte del controllo, abbracciando il caso e fidandosi dello spettatore-trasformato-in-partecipante, trasformando infine l’opera d’arte in un dialogo bidirezionale in cui il significato è co-creato e l’esperienza è condivisa. L’estetica relazionale di Nicolas Bourriaud va oltre una semplice teoria dell’arte e diventa una filosofia della forma. La “forma” non è solo un aspetto visivo, ma una struttura coerente che emerge da uno scambio di elementi e configura l’esistenza, evidenziando l’importanza vitale dell’interazione umana e delle relazioni sociali.

    Tutta L’ Arte è Relazionale: ? riunisce tre generazioni di artisti – Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Céline Condorelli, Mike Kelley & Paul McCarthy, Mocellin & Pellegrini, Rirkrit Tiravanija – e propone una esplorazione del concetto e della sua evoluzione nel nostro tempo: un’era definita dal post-isolamento, dalla post-relazionalità, dalla post-produzione e dalla presenza incombente dell’intelligenza artificiale, dove la realtà è perpetuamente mediata dalla tecnologia e l’isolamento ha solo intensificato il nostro desiderio di connessioni autentiche ed esperienze condivise che trascendano lo schermo. L’estetica relazionale, con la sua enfasi sull’interazione umana e sul significato co-creato, risuona con una forza sempre maggiore. L’artista diventa un facilitatore, un catalizzatore di relazioni, un “produttore” di esperienze, o, come Vincenzo Agnetti lo ha definito, un “operatore culturale”, un cerimoniere di incontri veritieri.

    Nel corso del suo svolgimento, la mostra comprenderà una serie di incontri, conversazioni e performances a cui, tra gli altri parteciperanno: Céline CondorelliMocellin PellegriniGermana Agnetti, Andrea Cortellessa, Ilaria Gianni, Colin Ledoux, Tara Londi, Carla Subrizi, Saverio Verini e Giordano Boetti Editions. 
    Siamo inoltre felici di annunciare l’intervento di Nicolas Bourriaud in occasione del finissage della mostra.

    #AlighieroBoetti #art #arte #arteRelazionale #CélineCondorelli #GalleriaEricaRavenna #GianfrancoBaruchello #MikeKelleyPaulMcCarthy #MocellinPellegrini #NicolasBourriaud #RirkritTiravanija #TomasoBinga #VincenzoAgnetti

  8. dal 10 giugno: “tutta l’arte è relazionale:?” @ galleria erica ravenna (roma)

    TUTTA L’ARTE È RELAZIONALE : ?
    10 giugno – 31 ottobre 2025

    Con una mostra collettiva inedita la Galleria Erica Ravenna – prendendo spunto dal saggio di Nicolas Bourriaud L’estetica relazionale (1998) – pone la questione dell’opera d’arte non come semplice oggetto, ma come risultato di un incontro dinamico tra artista e spettatore.

    “Consideriamo innanzi tutto due fattori importanti, ossia i due poli di ogni creazione di ordine artistico: da un lato l’artista, dall’altro lo spettatore che, con il tempo, diviene la posterità.” (Marcel Duchamp).

    Se l’artista avvia il processo creativo, spesso in solitudine, è l’interpretazione e il coinvolgimento di chi guarda a dare piena esistenza all’opera. Gli “artisti relazionali” sviluppano il teorema di Duchamp, esplorando diverse modalità di coinvolgimento e collaborazione del pubblico, invitando altri nel proprio processo creativo, rinunciando a parte del controllo, abbracciando il caso e fidandosi dello spettatore-trasformato-in-partecipante, trasformando infine l’opera d’arte in un dialogo bidirezionale in cui il significato è co-creato e l’esperienza è condivisa. L’estetica relazionale di Nicolas Bourriaud va oltre una semplice teoria dell’arte e diventa una filosofia della forma. La “forma” non è solo un aspetto visivo, ma una struttura coerente che emerge da uno scambio di elementi e configura l’esistenza, evidenziando l’importanza vitale dell’interazione umana e delle relazioni sociali.

    Tutta L’ Arte è Relazionale: ? riunisce tre generazioni di artisti – Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Céline Condorelli, Mike Kelley & Paul McCarthy, Mocellin & Pellegrini, Rirkrit Tiravanija – e propone una esplorazione del concetto e della sua evoluzione nel nostro tempo: un’era definita dal post-isolamento, dalla post-relazionalità, dalla post-produzione e dalla presenza incombente dell’intelligenza artificiale, dove la realtà è perpetuamente mediata dalla tecnologia e l’isolamento ha solo intensificato il nostro desiderio di connessioni autentiche ed esperienze condivise che trascendano lo schermo. L’estetica relazionale, con la sua enfasi sull’interazione umana e sul significato co-creato, risuona con una forza sempre maggiore. L’artista diventa un facilitatore, un catalizzatore di relazioni, un “produttore” di esperienze, o, come Vincenzo Agnetti lo ha definito, un “operatore culturale”, un cerimoniere di incontri veritieri.

    Nel corso del suo svolgimento, la mostra comprenderà una serie di incontri, conversazioni e performances a cui, tra gli altri parteciperanno: Céline CondorelliMocellin PellegriniGermana Agnetti, Andrea Cortellessa, Ilaria Gianni, Colin Ledoux, Tara Londi, Carla Subrizi, Saverio Verini e Giordano Boetti Editions. 
    Siamo inoltre felici di annunciare l’intervento di Nicolas Bourriaud in occasione del finissage della mostra.

    #AlighieroBoetti #art #arte #arteRelazionale #CélineCondorelli #GalleriaEricaRavenna #GianfrancoBaruchello #MikeKelleyPaulMcCarthy #MocellinPellegrini #NicolasBourriaud #RirkritTiravanija #TomasoBinga #VincenzoAgnetti

  9. dal 10 giugno: “tutta l’arte è relazionale:?” @ galleria erica ravenna (roma)

    TUTTA L’ARTE È RELAZIONALE : ?
    10 giugno – 31 ottobre 2025

    Con una mostra collettiva inedita la Galleria Erica Ravenna – prendendo spunto dal saggio di Nicolas Bourriaud L’estetica relazionale (1998) – pone la questione dell’opera d’arte non come semplice oggetto, ma come risultato di un incontro dinamico tra artista e spettatore.

    “Consideriamo innanzi tutto due fattori importanti, ossia i due poli di ogni creazione di ordine artistico: da un lato l’artista, dall’altro lo spettatore che, con il tempo, diviene la posterità.” (Marcel Duchamp).

    Se l’artista avvia il processo creativo, spesso in solitudine, è l’interpretazione e il coinvolgimento di chi guarda a dare piena esistenza all’opera. Gli “artisti relazionali” sviluppano il teorema di Duchamp, esplorando diverse modalità di coinvolgimento e collaborazione del pubblico, invitando altri nel proprio processo creativo, rinunciando a parte del controllo, abbracciando il caso e fidandosi dello spettatore-trasformato-in-partecipante, trasformando infine l’opera d’arte in un dialogo bidirezionale in cui il significato è co-creato e l’esperienza è condivisa. L’estetica relazionale di Nicolas Bourriaud va oltre una semplice teoria dell’arte e diventa una filosofia della forma. La “forma” non è solo un aspetto visivo, ma una struttura coerente che emerge da uno scambio di elementi e configura l’esistenza, evidenziando l’importanza vitale dell’interazione umana e delle relazioni sociali.

    Tutta L’ Arte è Relazionale: ? riunisce tre generazioni di artisti – Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Céline Condorelli, Mike Kelley & Paul McCarthy, Mocellin & Pellegrini, Rirkrit Tiravanija – e propone una esplorazione del concetto e della sua evoluzione nel nostro tempo: un’era definita dal post-isolamento, dalla post-relazionalità, dalla post-produzione e dalla presenza incombente dell’intelligenza artificiale, dove la realtà è perpetuamente mediata dalla tecnologia e l’isolamento ha solo intensificato il nostro desiderio di connessioni autentiche ed esperienze condivise che trascendano lo schermo. L’estetica relazionale, con la sua enfasi sull’interazione umana e sul significato co-creato, risuona con una forza sempre maggiore. L’artista diventa un facilitatore, un catalizzatore di relazioni, un “produttore” di esperienze, o, come Vincenzo Agnetti lo ha definito, un “operatore culturale”, un cerimoniere di incontri veritieri.

    Nel corso del suo svolgimento, la mostra comprenderà una serie di incontri, conversazioni e performances a cui, tra gli altri parteciperanno: Céline CondorelliMocellin PellegriniGermana Agnetti, Andrea Cortellessa, Ilaria Gianni, Colin Ledoux, Tara Londi, Carla Subrizi, Saverio Verini e Giordano Boetti Editions. 
    Siamo inoltre felici di annunciare l’intervento di Nicolas Bourriaud in occasione del finissage della mostra.

    #AlighieroBoetti #art #arte #arteRelazionale #CélineCondorelli #GalleriaEricaRavenna #GianfrancoBaruchello #MikeKelleyPaulMcCarthy #MocellinPellegrini #NicolasBourriaud #RirkritTiravanija #TomasoBinga #VincenzoAgnetti

  10. dal 10 giugno: “tutta l’arte è relazionale:?” @ galleria erica ravenna (roma)

    TUTTA L’ARTE È RELAZIONALE : ?
    10 giugno – 31 ottobre 2025

    Con una mostra collettiva inedita la Galleria Erica Ravenna – prendendo spunto dal saggio di Nicolas Bourriaud L’estetica relazionale (1998) – pone la questione dell’opera d’arte non come semplice oggetto, ma come risultato di un incontro dinamico tra artista e spettatore.

    “Consideriamo innanzi tutto due fattori importanti, ossia i due poli di ogni creazione di ordine artistico: da un lato l’artista, dall’altro lo spettatore che, con il tempo, diviene la posterità.” (Marcel Duchamp).

    Se l’artista avvia il processo creativo, spesso in solitudine, è l’interpretazione e il coinvolgimento di chi guarda a dare piena esistenza all’opera. Gli “artisti relazionali” sviluppano il teorema di Duchamp, esplorando diverse modalità di coinvolgimento e collaborazione del pubblico, invitando altri nel proprio processo creativo, rinunciando a parte del controllo, abbracciando il caso e fidandosi dello spettatore-trasformato-in-partecipante, trasformando infine l’opera d’arte in un dialogo bidirezionale in cui il significato è co-creato e l’esperienza è condivisa. L’estetica relazionale di Nicolas Bourriaud va oltre una semplice teoria dell’arte e diventa una filosofia della forma. La “forma” non è solo un aspetto visivo, ma una struttura coerente che emerge da uno scambio di elementi e configura l’esistenza, evidenziando l’importanza vitale dell’interazione umana e delle relazioni sociali.

    Tutta L’ Arte è Relazionale: ? riunisce tre generazioni di artisti – Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Céline Condorelli, Mike Kelley & Paul McCarthy, Mocellin & Pellegrini, Rirkrit Tiravanija – e propone una esplorazione del concetto e della sua evoluzione nel nostro tempo: un’era definita dal post-isolamento, dalla post-relazionalità, dalla post-produzione e dalla presenza incombente dell’intelligenza artificiale, dove la realtà è perpetuamente mediata dalla tecnologia e l’isolamento ha solo intensificato il nostro desiderio di connessioni autentiche ed esperienze condivise che trascendano lo schermo. L’estetica relazionale, con la sua enfasi sull’interazione umana e sul significato co-creato, risuona con una forza sempre maggiore. L’artista diventa un facilitatore, un catalizzatore di relazioni, un “produttore” di esperienze, o, come Vincenzo Agnetti lo ha definito, un “operatore culturale”, un cerimoniere di incontri veritieri.

    Nel corso del suo svolgimento, la mostra comprenderà una serie di incontri, conversazioni e performances a cui, tra gli altri parteciperanno: Céline CondorelliMocellin PellegriniGermana Agnetti, Andrea Cortellessa, Ilaria Gianni, Colin Ledoux, Tara Londi, Carla Subrizi, Saverio Verini e Giordano Boetti Editions. 
    Siamo inoltre felici di annunciare l’intervento di Nicolas Bourriaud in occasione del finissage della mostra.

    #AlighieroBoetti #art #arte #arteRelazionale #CélineCondorelli #GalleriaEricaRavenna #GianfrancoBaruchello #MikeKelleyPaulMcCarthy #MocellinPellegrini #NicolasBourriaud #RirkritTiravanija #TomasoBinga #VincenzoAgnetti

  11. RIPUDIAMO LA GUERRA! FERMIAMO IL GENOCIDIO IN PALESTINA!

    Venerdì 24 gennaio, dalle 16:30 alle 20:00, presso Giardino Gianfranco Bianchi, Via Montegani Via Palmieri, 20141, MI

    🇵🇸RIPUDIAMO LA GUERRA! FERMIAMO IL GENOCIDIO IN PALESTINA!

    ❗️Una fiaccolata in quartiere a sostegno del popolo palestinese, per chiede la fine della guerra e del regime di apartheid, e il rispetto delle risoluzione delle Nazioni Unite e della Corte Internazionale di Giustizia.

    🗓️Venerdì 24 gennaio dalle 16.30 ritrovo presso i giardini G. Bianchi (via Montegani)

    dalle 18 corteo con fiaccole, Banda degli Ottoni a scoppio per le vie del quartiere

    Milano zona Sud, cittadini, associazioni, comunità locali e realtà sociali e territoriali tornano in piazza con una serie di appuntamenti per informare, esprimere solidarietà e mobilitarsi contro la guerra e il continuo massacro di civili, donne, bambini, sanitari e reporters in Palestina.

    A Gaza sono oltre 46 mila le vittime accertate, sono state annientate case, scuole e ospedali, e non vengono risparmiate neanche le strutture umanitarie e le tendopoli in cui le persone sono state costrette a sfollare in più di 17 mesi di assedio. La popolazione continua a morire, non solo a Gaza ma anche in Cisgiordania, senza tregua, sotto le bombe, per la fame, per il freddo e nell’impossibilità di cure. Il cessate al fuoco di questi giorni pone uno stop solo ai bombardamenti, ma non al regime di apartheid sionista. Il genocidio è sotto ai nostri occhi e questa volta non possiamo dire “non sapevamo”.

    E una tragedia disumana, insopportabile per qualsiasi coscienza civile, che ci tocca direttamente e compromette un futuro di pace e di giustizia per generazioni. Eppure il nostro governo e l’Europa non hanno ancora assunto alcuna posizione e azione per fermarla. Anzi, continuano le collaborazioni commerciali e militari con Israele.

    Ormai si parla apertamente di “economia di guerra” per indicare che gli investimenti futuri saranno prevalentemente indirizzati alla produzione di armamenti e più in generale alle spese militari, che hanno segnato un aumento del 20% solo nell’ultimo anno e hanno raggiunto la cifra di ben 29 miliardi di euro, mentre i fondi per sanità, istruzione e abitazioni non si trovano mai.

    La società civile non può stare a guardare, assieme possiamo fare molto e vogliamo manifestarlo.

    Sottoscrivono e partecipano: ANPI Stadera-Gratosoglio, ANPI Vigentina, ATIR -Teatro Ringhiera, CameraSudMilano, Associazione Centro Comunitario Puecher, Baia del Re, Associazione “Marhaban bil jamie” (“benvenuti a tutti”), BDS Milano, CPL - Comunità palestinese della Lombardia, Comitato difesa ambiente zona 5, Emergency Gruppo di zona 5, GTA – Gratosoglio Autogestita, Nuova Atletica 87, RossoSiSpera, Sicet Stadera, Unione Democratica Araba Palestinase - UDAP, Collettivo Zam

    #fiaccolata #FreePalestine #FreePalestine #Gaza #genocidio #Corteo

  12. RIPUDIAMO LA GUERRA! FERMIAMO IL GENOCIDIO IN PALESTINA!

    Venerdì 24 gennaio, dalle 16:30 alle 20:00, presso Giardino Gianfranco Bianchi, Via Montegani Via Palmieri, 20141, MI

    🇵🇸RIPUDIAMO LA GUERRA! FERMIAMO IL GENOCIDIO IN PALESTINA!

    ❗️Una fiaccolata in quartiere a sostegno del popolo palestinese, per chiede la fine della guerra e del regime di apartheid, e il rispetto delle risoluzione delle Nazioni Unite e della Corte Internazionale di Giustizia.

    🗓️Venerdì 24 gennaio dalle 16.30 ritrovo presso i giardini G. Bianchi (via Montegani)

    dalle 18 corteo con fiaccole, Banda degli Ottoni a scoppio per le vie del quartiere

    Milano zona Sud, cittadini, associazioni, comunità locali e realtà sociali e territoriali tornano in piazza con una serie di appuntamenti per informare, esprimere solidarietà e mobilitarsi contro la guerra e il continuo massacro di civili, donne, bambini, sanitari e reporters in Palestina.

    A Gaza sono oltre 46 mila le vittime accertate, sono state annientate case, scuole e ospedali, e non vengono risparmiate neanche le strutture umanitarie e le tendopoli in cui le persone sono state costrette a sfollare in più di 17 mesi di assedio. La popolazione continua a morire, non solo a Gaza ma anche in Cisgiordania, senza tregua, sotto le bombe, per la fame, per il freddo e nell’impossibilità di cure. Il cessate al fuoco di questi giorni pone uno stop solo ai bombardamenti, ma non al regime di apartheid sionista. Il genocidio è sotto ai nostri occhi e questa volta non possiamo dire “non sapevamo”.

    E una tragedia disumana, insopportabile per qualsiasi coscienza civile, che ci tocca direttamente e compromette un futuro di pace e di giustizia per generazioni. Eppure il nostro governo e l’Europa non hanno ancora assunto alcuna posizione e azione per fermarla. Anzi, continuano le collaborazioni commerciali e militari con Israele.

    Ormai si parla apertamente di “economia di guerra” per indicare che gli investimenti futuri saranno prevalentemente indirizzati alla produzione di armamenti e più in generale alle spese militari, che hanno segnato un aumento del 20% solo nell’ultimo anno e hanno raggiunto la cifra di ben 29 miliardi di euro, mentre i fondi per sanità, istruzione e abitazioni non si trovano mai.

    La società civile non può stare a guardare, assieme possiamo fare molto e vogliamo manifestarlo.

    Sottoscrivono e partecipano: ANPI Stadera-Gratosoglio, ANPI Vigentina, ATIR -Teatro Ringhiera, CameraSudMilano, Associazione Centro Comunitario Puecher, Baia del Re, Associazione “Marhaban bil jamie” (“benvenuti a tutti”), BDS Milano, CPL - Comunità palestinese della Lombardia, Comitato difesa ambiente zona 5, Emergency Gruppo di zona 5, GTA – Gratosoglio Autogestita, Nuova Atletica 87, RossoSiSpera, Sicet Stadera, Unione Democratica Araba Palestinase - UDAP, Collettivo Zam

    #fiaccolata #FreePalestine #FreePalestine #Gaza #genocidio #Corteo

  13. RIPUDIAMO LA GUERRA! FERMIAMO IL GENOCIDIO IN PALESTINA!

    Venerdì 24 gennaio, dalle 16:30 alle 20:00, presso Giardino Gianfranco Bianchi, Via Montegani Via Palmieri, 20141, MI

    🇵🇸RIPUDIAMO LA GUERRA! FERMIAMO IL GENOCIDIO IN PALESTINA!

    ❗️Una fiaccolata in quartiere a sostegno del popolo palestinese, per chiede la fine della guerra e del regime di apartheid, e il rispetto delle risoluzione delle Nazioni Unite e della Corte Internazionale di Giustizia.

    🗓️Venerdì 24 gennaio dalle 16.30 ritrovo presso i giardini G. Bianchi (via Montegani)

    dalle 18 corteo con fiaccole, Banda degli Ottoni a scoppio per le vie del quartiere

    Milano zona Sud, cittadini, associazioni, comunità locali e realtà sociali e territoriali tornano in piazza con una serie di appuntamenti per informare, esprimere solidarietà e mobilitarsi contro la guerra e il continuo massacro di civili, donne, bambini, sanitari e reporters in Palestina.

    A Gaza sono oltre 46 mila le vittime accertate, sono state annientate case, scuole e ospedali, e non vengono risparmiate neanche le strutture umanitarie e le tendopoli in cui le persone sono state costrette a sfollare in più di 17 mesi di assedio. La popolazione continua a morire, non solo a Gaza ma anche in Cisgiordania, senza tregua, sotto le bombe, per la fame, per il freddo e nell’impossibilità di cure. Il cessate al fuoco di questi giorni pone uno stop solo ai bombardamenti, ma non al regime di apartheid sionista. Il genocidio è sotto ai nostri occhi e questa volta non possiamo dire “non sapevamo”.

    E una tragedia disumana, insopportabile per qualsiasi coscienza civile, che ci tocca direttamente e compromette un futuro di pace e di giustizia per generazioni. Eppure il nostro governo e l’Europa non hanno ancora assunto alcuna posizione e azione per fermarla. Anzi, continuano le collaborazioni commerciali e militari con Israele.

    Ormai si parla apertamente di “economia di guerra” per indicare che gli investimenti futuri saranno prevalentemente indirizzati alla produzione di armamenti e più in generale alle spese militari, che hanno segnato un aumento del 20% solo nell’ultimo anno e hanno raggiunto la cifra di ben 29 miliardi di euro, mentre i fondi per sanità, istruzione e abitazioni non si trovano mai.

    La società civile non può stare a guardare, assieme possiamo fare molto e vogliamo manifestarlo.

    Sottoscrivono e partecipano: ANPI Stadera-Gratosoglio, ANPI Vigentina, ATIR -Teatro Ringhiera, CameraSudMilano, Associazione Centro Comunitario Puecher, Baia del Re, Associazione “Marhaban bil jamie” (“benvenuti a tutti”), BDS Milano, CPL - Comunità palestinese della Lombardia, Comitato difesa ambiente zona 5, Emergency Gruppo di zona 5, GTA – Gratosoglio Autogestita, Nuova Atletica 87, RossoSiSpera, Sicet Stadera, Unione Democratica Araba Palestinase - UDAP, Collettivo Zam

    #fiaccolata #FreePalestine #FreePalestine #Gaza #genocidio #Corteo

  14. RIPUDIAMO LA GUERRA! FERMIAMO IL GENOCIDIO IN PALESTINA!

    Venerdì 24 gennaio, dalle 16:30 alle 20:00, presso Giardino Gianfranco Bianchi, Via Montegani Via Palmieri, 20141, MI

    🇵🇸RIPUDIAMO LA GUERRA! FERMIAMO IL GENOCIDIO IN PALESTINA!

    ❗️Una fiaccolata in quartiere a sostegno del popolo palestinese, per chiede la fine della guerra e del regime di apartheid, e il rispetto delle risoluzione delle Nazioni Unite e della Corte Internazionale di Giustizia.

    🗓️Venerdì 24 gennaio dalle 16.30 ritrovo presso i giardini G. Bianchi (via Montegani)

    dalle 18 corteo con fiaccole, Banda degli Ottoni a scoppio per le vie del quartiere

    Milano zona Sud, cittadini, associazioni, comunità locali e realtà sociali e territoriali tornano in piazza con una serie di appuntamenti per informare, esprimere solidarietà e mobilitarsi contro la guerra e il continuo massacro di civili, donne, bambini, sanitari e reporters in Palestina.

    A Gaza sono oltre 46 mila le vittime accertate, sono state annientate case, scuole e ospedali, e non vengono risparmiate neanche le strutture umanitarie e le tendopoli in cui le persone sono state costrette a sfollare in più di 17 mesi di assedio. La popolazione continua a morire, non solo a Gaza ma anche in Cisgiordania, senza tregua, sotto le bombe, per la fame, per il freddo e nell’impossibilità di cure. Il cessate al fuoco di questi giorni pone uno stop solo ai bombardamenti, ma non al regime di apartheid sionista. Il genocidio è sotto ai nostri occhi e questa volta non possiamo dire “non sapevamo”.

    E una tragedia disumana, insopportabile per qualsiasi coscienza civile, che ci tocca direttamente e compromette un futuro di pace e di giustizia per generazioni. Eppure il nostro governo e l’Europa non hanno ancora assunto alcuna posizione e azione per fermarla. Anzi, continuano le collaborazioni commerciali e militari con Israele.

    Ormai si parla apertamente di “economia di guerra” per indicare che gli investimenti futuri saranno prevalentemente indirizzati alla produzione di armamenti e più in generale alle spese militari, che hanno segnato un aumento del 20% solo nell’ultimo anno e hanno raggiunto la cifra di ben 29 miliardi di euro, mentre i fondi per sanità, istruzione e abitazioni non si trovano mai.

    La società civile non può stare a guardare, assieme possiamo fare molto e vogliamo manifestarlo.

    Sottoscrivono e partecipano: ANPI Stadera-Gratosoglio, ANPI Vigentina, ATIR -Teatro Ringhiera, CameraSudMilano, Associazione Centro Comunitario Puecher, Baia del Re, Associazione “Marhaban bil jamie” (“benvenuti a tutti”), BDS Milano, CPL - Comunità palestinese della Lombardia, Comitato difesa ambiente zona 5, Emergency Gruppo di zona 5, GTA – Gratosoglio Autogestita, Nuova Atletica 87, RossoSiSpera, Sicet Stadera, Unione Democratica Araba Palestinase - UDAP, Collettivo Zam

    #fiaccolata #FreePalestine #FreePalestine #Gaza #genocidio #Corteo

  15. 23-24 gennaio, accademia dei lincei (roma): “il possibile: istruzioni per l’uso. studi sull’opera di gianfranco baruchello”

    Fondazione Baruchello presenta:

    IL POSSIBILE: ISTRUZIONI PER L’USO. STUDI SULL’OPERA DI GIANFRANCO BARUCHELLO

    Convegno Internazionale di Studi
    Comitato scientifico: Roberto Antonelli, Lina Bolzoni, Piero Boitani, Carla Subrizi, Claudio Zambianchi, Alessandro Zuccari.

    A cura di Carla Subrizi

    Accademia Nazionale dei Lincei
    Palazzo Corsini, Via della Lungara 10, 00165 Roma (RM)
    23–24 gennaio 2025
    ore 10:00–18:00
    programma:
    https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/01/programma-convegno-baruchello.pdf
    Per partecipare in presenza al convegno è necessaria l’iscrizione online compilando questo modulo.
    I lavori potranno essere seguiti dal pubblico anche in streaming qui.

    https://www.instagram.com/p/DE1tuZFMyxn/


    Il Convegno “Il Possibile: Istruzioni per l’uso. Studi sull’opera di Gianfranco Baruchello”, promosso dall’Accademia Nazionale dei Lincei, in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institut für Kunstgeschichte, la Sapienza Università di Roma, e la Fondazione Baruchello e a cura di Carla Subrizi, intende ripercorrere l’opera di Gianfranco Baruchello (Livorno, 1924 – Roma, 2023) nel contesto storico-artistico italiano e internazionale dal secondo dopoguerra fino ai lavori più recenti.
    Il Convegno vuole, dunque, restituire la complessità della ricerca dell’artista, facendo emergere i principali fili conduttori del suo lavoro e i momenti specifici da cui hanno preso forma nuove idee e direzioni di ricerca. L’obiettivo è ricostruire e approfondire queste traiettorie, espandendole nel contesto storico-artistico in cui si sono sviluppate, mettendo in connessione gli aspetti più noti della sua produzione con quelli meno indagati.
    Attraverso nuove ricerche negli archivi della Fondazione, ma anche in altri archivi e biblioteche italiani, europei e internazionali, il Convegno vuole fare emergere i caratteri peculiari del lavoro dell’artista, a partire da nuove prospettive di ricerca.
    Dagli anni del fascismo in Italia, vissuti anche attraverso la famiglia e l’educazione, agli anni del secondo dopoguerra (il primo dopoguerra arriva comunque nella sua formazione attraverso l’esperienza paterna) con le implicazioni derivate da quello che costituiva un forte obiettivo per i giovani ventenni di quel periodo (ricostruzione, ricominciare, ripartire, etc.) e che per Baruchello trovarono anche una possibilità, poi rifiutata, nell’intraprendere l’avvio di una azienda chimico-farmaceutica nella periferia di Roma; all’amicizia con Marcel Duchamp e Roberto Sebastián Matta ad altri personaggi della scena americana nei primi anni Sessanta; agli anni dei movimenti politici degli anni Sessanta, da Baruchello vissuti personalmente, fino alle esperienze che caratterizzano la ricerca di un artista italiano del secondo dopoguerra con una fitta serie di relazioni in Francia, soprattutto, ma anche gli Stati Uniti: quella di Baruchello è una lunga storia di ricerche, sperimentazione e produzione di idee che ha preso forma nelle sue opere di natura multiforme, talvolta precorritrici, originali e spesso difficili da collocare nei canoni tradizionali della storia dell’arte.
    Negli ultimi quindici anni, alcune mostre retrospettive di grande importanza, in Italia e all’estero (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, 2011; Deichtorhallen, Amburgo e ZKM-Center for Art and Media, Karlsruhe, 2014; Triennale di Milano, Milano, 2014; Raven Row, Londra, 2017; MART, Rovereto, 2018; Villa Arson, Nizza, 2018), hanno riportato all’attenzione i circa settant’anni di ricerca dell’artista, sottolineando il carattere molteplice di Baruchello, artista, scrittore e intellettuale raffinato, che sin dai primi anni Sessanta, accanto alla pittura (mai da lui abbandonata) ha utilizzato la cinepresa (e in seguito la videocamera), la fotografia, la scrittura, la performance, l’installazione e, come lui stesso l’aveva definita, la “activity”.
    Inventore di società fittizie (Artiflex, 1968), di tecniche pittoriche (la pittura su più strati di plexiglass, dalla fine del 1963), sperimentatore di azioni tra arte e agricoltura, Agricola Cornelia S.p.A. (1973-1981), realizzatore di film a partire da materiali preesistenti (Verifica incerta, 1964; Tre lettere a Raymond Roussel, 1969), il Convegno vuole ripercorrere gli aspetti fondamentali del suo lavoro, che nel continuo rinnovarsi ha mantenuto la coerenza, seppur nella diversità. Negli anni Ottanta e poi Novanta ha dedicato nuova attenzione al rapporto con la natura e l’ecologia realizzando Il Giardino, curando Il Bosco: progetti, fino al recente Beatrix, che continuano a rivolgere uno sguardo poetico e politico al rapporto dell’individuo con l’ambiente.
    Assemblare, incollare, montare, (nella scrittura, nella pittura – su tela, cartone, alluminio, plexiglass – negli oggetti, nel cinema) sono stati i modi per “costruire un proprio linguaggio”. Archiviare è stato il modo di produrre inventari di idee, ponendo la trasversalità come chiave di comprensione del mondo.
    Le relazioni internazionali, i rapporti con artisti della sua generazione ma anche con poeti, filosofi, scrittori (Eco, Calvino, Manganelli, Balestrini, Castellina, Vicinelli, Jouffroy, Lyotard, Lascault, etc.) permettono infatti di ricostruire una biografia che si estende a tutto il XX secolo, fino ai primi due decenni del XXI. Storia, politica, scienza e filosofia, ambiente e natura si sono intrecciati in opere e interventi, progetti e idee.
    Nel 1998 decide di istituire, con Carla Subrizi, una Fondazione per l’arte contemporanea, che ha la finalità principale di salvaguardare e continuare a promuovere la ricerca sulla sua opera. Il progetto culturale della Fondazione, istituzione che conserva gli archivi e i grandi progetti in esterno (Il Giardino, Il Bosco, Beatrix) nonché un nucleo cospicuo di opere, prosegue dopo la sua morte.
    Baruchello ha pubblicato decine di libri e ha considerato la sua Biblioteca (donata alla Fondazione nel 1998) un proprio autoritratto. Il lavoro sul Catalogo ragionato (pubblicazione prevista: 2025-2026) ha inoltre consentito negli ultimi dieci anni, di ritornare alla storia delle opere e delle mostre, agli scritti (documenti, manoscritti, libri) riguardanti il suo lavoro, permettendo di riconsiderare molta letteratura critica, che non ha smesso di sottolineare gli aspetti essenziali del suo lavoro.
    In concomitanza del Convegno, al termine della seconda giornata, sarà inaugurata la mostra “Gianfranco Baruchello. Mondi Possibili”, presso Villa Farnesina – Accademia Nazionale dei Lincei, Via della Lungara 230, Roma (seguirà nei prossimi giorni la comunicazione relativa alla mostra).

    PROGRAMMA:
    https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/01/programma-convegno-baruchello.pdf

    PDF 1

    PDF 2

    #AccademiaNazionaleDeiLincei #AlessandroZuccari #art #arte #Baruchello #Beatrix #BibliothecaHertziana #CarlaSubrizi #ClaudioZambianchi #convegno #convegnoInternazionaleDiStudi #FondazioneBaruchello #GianfrancoBaruchello #GianfrancoBaruchelloMondiPossibili #IlBosco #ilGiardino #LaSapienzaUniversitàDiRoma #LinaBolzoni #Lincei #MaxPlanckInstitutFürKunstgeschichte #mostra #PalazzoCorsini #PieroBoitani #RobertoAntonelli #VillaFarnesina

  16. Earthdivers Vol. 3: 1776 (Kindle) Available December 4

    #horror#horrorcomics#comicbooks#Earthdivers – @IDWPublishing – #StephenGrahamJones#DavideGianfelice – By: Stephen Graham Jones (Author), Davide Gianfelice (Artist) Join or die! New York Times best-selling author Stephen Graham Jones and artist Davide Gianfelice are back in…

    #DavideGianfelice(Artist) #StephenGrahamJones(Author) #Earthdivers #Comics #Releases #ad #horror

    horrornerdonline.com/2024/11/e

  17. Earthdivers Vol. 3: 1776 Available December 3

    #horror#horrorcomics#comicbooks#Earthdivers – @IDWPublishing – #StephenGrahamJones – By: Stephen Graham Jones Join or die! New York Times best-selling author Stephen Graham Jones and artist Davide Gianfelice are back in action for the next chapter of their heart-pounding historical sci-fi slasher Earthdivers! A team o…

    #horror #StephenGrahamJones #Earthdivers #Comics #Releases #ad

    horrornerdonline.com/2024/11/e

  18. #SixYearsAgoToday #AreYouBetterOff

    October 19, 2018 – At a campaign rally in Missoula, Montana, Donald Trump praised Republican Congressman Greg Gianforte, who plead guilty to assault for body-slamming Guardian reporter Ben Jacobs. To cheers from the crowd, Trump said, “Any guy that can do a body slam — he’s my kind of guy.”

    #GregGianforte #NeverAgainTrump #HarrisWalz #NoRepublicansEverAgain #VoteBlue #Montana #WeirdGOP #USPol