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With delays and distractions, is tennis losing at the U.S. Open?
NEW YORK — Matches ending past 2 a.m. The unending din inside Arthur Ashe and Louis Armstrong stadiums. Social media…
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Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
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Fonte: Treccani, Web
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Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
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Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
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Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caro Günther und Malte Gruner kennen sich seit ihrer Kindheit. Jetzt leben sie meist in ihrem Bulli und reisen gemeinsam.#WDR #Lokalzeit #Ostwestfalen #Lippe #OWL #wdrde #WestdeutscherRundfunk #StudioBielefeld #Bulli #Camper #Liebesgeschichte #Bielefeld #Camping #Vanlife #Wohnmobil #Minimalismus #Influencer #Roadtrip #DigitalNomades #NRW
Liebe seit dem Kindergarten - Dieses Paar zeigt, wie aus Freundschaft Liebe wird -
Influencers Are Infiltrating This Year’s US Open, but It’s Not Stopping Tennis Lovers
More than tennis 🎾 The US Open has long morphed from a simple tennis tournament into a two-week…
#NewsBeep #News #Tennis #attendee #AU #Australia #brendanmcintyre #favoriteplayer #flashphotography #influencer #lot #NewYork #otherlighting #SEPTEMBER #simpletennistournament #sports #suite #tennislover #tournament #USOpen #year
https://www.newsbeep.com/au/880906/ -
Influencers Are Infiltrating This Year’s US Open, but It’s Not Stopping Tennis Lovers
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Influencers Are Infiltrating This Year’s US Open, but It’s Not Stopping Tennis Lovers
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https://www.europesays.com/tennis/66272/ -
FIR Lodged Against ‘Influencer’ Swatantra Bhardwaj Under POSCO Over Rape Threats To Minor, Yet To Be Arrested | India News
News india FIR Lodged Against ‘Influencer’ Swatantra Bhardwaj Under POSCO Over Rape Threats To Minor, Yet To Be…
#EuropeSays #Korea #KR #POSCO #CJPprotester #DelhiPolice #detention #influencer #JantarMantarprotests #POCSOAct #SC/STAct #SwatantraBharadwajArrest
https://www.europesays.com/korea/144103/ -
https://www.europesays.com/it/666026/ Natalia Paragoni criticata a Venezia, Elena Santarelli corre in sua difesa #ElenaSantarelli #Entertainment #influencer #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #RedCarpet #vip
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📰 Irrespeto de Influencers se apodera del US Open y los tenistas se hartan: "Se les ha ido de las manos"
🔗 https://www.biobiochile.cl/noticias/deportes/tenis/2026/09/04/us-open-en-pie-de-guerra-contra-influencers.shtml -
https://www.theguardian.com/world/live/2026/sep/04/russia-ukraine-eu-ministers-migration-hubs-meloni-bardella-latest-news-updates. "A #British man - identified by local #media as controversial #manosphere #influencer #AndrewTate - was formally indicted by #Romanian #authorities on Friday for a number of alleged #crimes, including #trafficking #minors, #money #laundering, & #sexual #offences."
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https://www.europesays.com/es/739926/ ‘Supervivientes All Stars 3’ anuncia su sexta concursante oficial, una influencer a la que el BOE ‘premió’ por error #3 #all #anuncia #boe #concursante #Entertainment #Entretenimiento #error #ES #España #influencer #oficial #premio #sexta #Spain #stars #supervivientes #TV
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https://www.fogolf.com/1366925/gabby-golf-girl-drawn-together-no-36/ GABBY GOLF GIRL | Drawn Together No. 36 #athlete #barstool #BarstoolSports #drawing #drawn #DrawnTogether #foreplay #GABBY #girl #Golf #GolfCourse #GolfCreator #GolfGal #GolfGirlVideos #GolfGirlVlog #GolfGirlYouTube #Influencer #Internet #InternetInvitational #interview #OonaMcCaughan #sports
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MESSAGE DE PAIX, en ces temps troublés. Il s'agit de bon sens.
« Nous pouvons tous influencer les gens de manière positive ou négative, en les rapprochant de la paix ou en les en éloignant. La paix commence par nos propres pensées, paroles et actions. » Thayé Dordjé, Sa Sainteté le 17e Gyalwa Karmapa Trinley Thayé Dordjé
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Today marks the start of a new series from @cyclingelectric.bsky.social that seeks to go deeper on the cultural issues the e-bikes face
This starts with: The ‘E-bike’ influencer content that could get you arrested & the laws you'll be breaking if you follow
https://www.cyclingelectric.com/in-depth/the-e-bike-influencer-content-that-could-get-you-arrested
#policing #ebikes #electricbikes #cycling #influencer #transport #law #policy
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Wednesday, July 29, 2026
When righteous calls to end the war become warmongering . . . . . Putin no longer holds upper hand in war . . . . . Russian fuel depot of 'national importance' struck in Udmurt Republic . . . . . Ukraine brought back almost 50 children from Russian-occupied territory in July . . . . . and morehttps://activitypub.writeworks.uk/2026/07/wednesday-july-29-2026/
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Good Boy – Wir wollen nur dein Bestes (2025)
RÜPEL AN DER KETTEhttps://filmgenuss.com/2026/07/26/good-boy-wir-wollen-nur-dein-bestes-2025/
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"#JStreet’s college group is co-sponsoring this weekend’s #College #Democrats of #America convention that will feature far-left, #antisemitic #influencer #HasanPiker.
#JStreetU, the student organizing arm of J Street, “is proud to sponsor and participate in the #CollegeDemocrats Convention,” #JeremyBenAmi, president of J Street, told #Jewish Insider on Friday, hours after #Piker was announced as the convention’s “surprise speaker.”
The two-day conference began in Washington on Friday."
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#DonaldTheDeplorable #Trump brought the National Guard to #WashingtonDC to “make the city safe” again.
Does arresting a #MAGA #influencer - dressed as #UncleSam - for masturbating while watching women performing acrobatics at the #GreatAmericanStateFair count? 😂 https://www.huffpost.com/entry/maga-influencer-arrested-masturbating-american-state-fair_n_6a4286f3e4b0f259890df90c
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Culture and Etiquette when Visiting Japan’s Top Tourist Spots
Do you follow etiquette when you travel? Japan is experiencing a tourist boom and is getting frustrated. -
Village is the root of my life and everything, belong to it's my strength and happiness. Proudly an Adivasi and Farmer Son, tag that your Village lover Boy. Me living my Village Life with happiness. 🏡 🥲🙂😊
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🏋️♀️ A group of US researchers including an Olympian suggest that fitspiration posts on social media can have unhealthy consequences on those who view them
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https://www.scimex.org/newsfeed/fitspo-posts-could-be-doing-more-harm-than-good#science #sciencenews #research #stem #facts #knowledge #sciencefacts #fitspo #influencer #fitspiration
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2.500 Quadratmeter Gartenfläche, ein eigenes Fachbuch und Zehntausende Instagram-Follower: Für Felix Wilming aus Lingen ist Gärtnern alles andere als ein reines Altherren-Hobby. Gemüse anbauen ist bei vielen jungen Leuten im Trend.
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Lees tip -> Rechter: Talpa moet Coldeweijer doorbetalen | Talpa moet Yvonne Coldeweijer voorlopig blijven betalen, oordeelt de rechtbank. Wel moet de influencer zich houden aan de exclusiviteitsafspraken uit haar contract. | #DeJuice #Talpa #Net5 #kortgeding #mediarecht #influencer #exclusiviteit #rechtbankAmsterdam #YvonneColdeweijer |
https://hbpmedia.nl/rechter-talpa-moet-coldeweijer-doorbetalen/
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This septuagenarian's favorite TV "channel" is Youtube, and my favorite "show" is Hannah Alonzo. She primarily creates 'anti-mlm' content, and is the conscience of a generation. I love her. #hannahalonzo #hannah #antimlm #mlm #antimultilevelmarketing #multilevelmarketing #youtube #influencer #influencers #youtubecontent #streaming #streamingservices #conscience #scam #scamming #scammer #scammers #septuagenarian #septuagenarians
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Abigail Gusmawan: Biodata Lengkap, Profil, Karier, Fakta, Hobi, dan Prestasi Influencer Indonesia
BiodataViral - #Abigail Gusmawan #adalah #seorang #selebgram, #model, dan #influencer #media #sosial #asal #Indonesia #yang #semakin #dikenal berkat konten gaya hidup, otomotif, dan kisah inspiratifnya. Ia juga dikenal sebagai sosok yang terbuka mengenai perjalanan hidupnya sebagai penyintas gangguan bipolar, sehingga banyak pengikut yang merasa terinspirasi oleh…
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“Volo-Gate” in Mainz
Muss man für ein Volontariat beim ZDF bereits Influencer sein?
https://www.turi2.de/aktuell/zdf-verteidigt-frage-nach-follower-zahlen-bei-volontaers-bewerbung/ -
Mehr als 7.000 Influencer werden in NRW derzeit von Steuerbehörden überprüft. Worauf müssen Influencer beim Thema Steuern achten?#WDR #Influencer #SocialMedia #Einnahmen #Steuern #Beruf #Politik #Landespolitik #NRW
Einkommensteuer: Mehr als 7.000 Influencer werden in NRW derzeit von Steuerbehörden überprüft -
My little novella THE RAINSEEKERS comes out Feb 17th from Tordotcom Publishing! Available at your favorite bookstore!
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2026 Viral Amazon & TikTok Finds You'll Actually Use
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I am Achieved dedicated to all my supporters. Thanks public and my supporters for 4k + views and engagement on my Status on WhatsApp. This is a huge and remarkable support for me.
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Biodata Dan Profil Lengkap Revina VT
BiodataViral – #Revina VT #adalah #salah #satu #selebgram dan #influencer Indonesia #yang #dikenal #luas di #media sosial #karena #kepribadiannya #yang #blak-blakan dan #kerap menuai pro kontra di jagat digital. Nama lengkapnya adalah Revina Violetta, lahir di Surabaya, Jawa Timur pada 12 Desember 1995, dan kini aktif membangun karier sebagai konten kreator, host TV, serta pengusaha.
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Biodata Dan Profil Lengkap Revina VT
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