#influencer — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #influencer, aggregated by home.social.
-
With delays and distractions, is tennis losing at the U.S. Open?
NEW YORK — Matches ending past 2 a.m. The unending din inside Arthur Ashe and Louis Armstrong stadiums. Social media…
#Tennis #News #a.m. #ArthurAshe #atmosphere #event #influencer #late-night #match #NAOMIOSAKA #no. #noise #Sport #thursday #tournament #u.s.openchampion
https://www.europesays.com/tennis/67207/ -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caro Günther und Malte Gruner kennen sich seit ihrer Kindheit. Jetzt leben sie meist in ihrem Bulli und reisen gemeinsam.#WDR #Lokalzeit #Ostwestfalen #Lippe #OWL #wdrde #WestdeutscherRundfunk #StudioBielefeld #Bulli #Camper #Liebesgeschichte #Bielefeld #Camping #Vanlife #Wohnmobil #Minimalismus #Influencer #Roadtrip #DigitalNomades #NRW
Liebe seit dem Kindergarten - Dieses Paar zeigt, wie aus Freundschaft Liebe wird -
Influencers Are Infiltrating This Year’s US Open, but It’s Not Stopping Tennis Lovers
More than tennis 🎾 The US Open has long morphed from a simple tennis tournament into a two-week…
#NewsBeep #News #Tennis #attendee #AU #Australia #brendanmcintyre #favoriteplayer #flashphotography #influencer #lot #NewYork #otherlighting #SEPTEMBER #simpletennistournament #sports #suite #tennislover #tournament #USOpen #year
https://www.newsbeep.com/au/880906/ -
Influencers Are Infiltrating This Year’s US Open, but It’s Not Stopping Tennis Lovers
More than tennis 🎾 The US Open has long morphed from a simple tennis tournament into a two-week…
#NewsBeep #News #Tennis #attendee #AU #Australia #brendanmcintyre #favoriteplayer #flashphotography #influencer #lot #NewYork #otherlighting #SEPTEMBER #simpletennistournament #sports #suite #tennislover #tournament #USOpen #year
https://www.newsbeep.com/au/880906/ -
Influencers Are Infiltrating This Year’s US Open, but It’s Not Stopping Tennis Lovers
More than tennis 🎾 The US Open has long morphed from a simple tennis tournament into a two-week…
#Tennis #News #attendee #BrendanMcIntyre #favoriteplayer #flashphotography #influencer #lot #NewYork #otherlighting #september #simpletennistournament #suite #tennislover #tournament #USOpen #year
https://www.europesays.com/tennis/66272/ -
FIR Lodged Against ‘Influencer’ Swatantra Bhardwaj Under POSCO Over Rape Threats To Minor, Yet To Be Arrested | India News
News india FIR Lodged Against ‘Influencer’ Swatantra Bhardwaj Under POSCO Over Rape Threats To Minor, Yet To Be…
#EuropeSays #Korea #KR #POSCO #CJPprotester #DelhiPolice #detention #influencer #JantarMantarprotests #POCSOAct #SC/STAct #SwatantraBharadwajArrest
https://www.europesays.com/korea/144103/ -
https://www.europesays.com/it/666026/ Natalia Paragoni criticata a Venezia, Elena Santarelli corre in sua difesa #ElenaSantarelli #Entertainment #influencer #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #RedCarpet #vip
-
📰 Irrespeto de Influencers se apodera del US Open y los tenistas se hartan: "Se les ha ido de las manos"
🔗 https://www.biobiochile.cl/noticias/deportes/tenis/2026/09/04/us-open-en-pie-de-guerra-contra-influencers.shtml -
https://www.theguardian.com/world/live/2026/sep/04/russia-ukraine-eu-ministers-migration-hubs-meloni-bardella-latest-news-updates. "A #British man - identified by local #media as controversial #manosphere #influencer #AndrewTate - was formally indicted by #Romanian #authorities on Friday for a number of alleged #crimes, including #trafficking #minors, #money #laundering, & #sexual #offences."
-
https://www.theguardian.com/world/live/2026/sep/04/russia-ukraine-eu-ministers-migration-hubs-meloni-bardella-latest-news-updates. "A #British man - identified by local #media as controversial #manosphere #influencer #AndrewTate - was formally indicted by #Romanian #authorities on Friday for a number of alleged #crimes, including #trafficking #minors, #money #laundering, & #sexual #offences."
-
https://www.theguardian.com/world/live/2026/sep/04/russia-ukraine-eu-ministers-migration-hubs-meloni-bardella-latest-news-updates. "A #British man - identified by local #media as controversial #manosphere #influencer #AndrewTate - was formally indicted by #Romanian #authorities on Friday for a number of alleged #crimes, including #trafficking #minors, #money #laundering, & #sexual #offences."
-
https://www.theguardian.com/world/live/2026/sep/04/russia-ukraine-eu-ministers-migration-hubs-meloni-bardella-latest-news-updates. "A #British man - identified by local #media as controversial #manosphere #influencer #AndrewTate - was formally indicted by #Romanian #authorities on Friday for a number of alleged #crimes, including #trafficking #minors, #money #laundering, & #sexual #offences."
-
https://www.theguardian.com/world/live/2026/sep/04/russia-ukraine-eu-ministers-migration-hubs-meloni-bardella-latest-news-updates. "A #British man - identified by local #media as controversial #manosphere #influencer #AndrewTate - was formally indicted by #Romanian #authorities on Friday for a number of alleged #crimes, including #trafficking #minors, #money #laundering, & #sexual #offences."
-
Ein Kultur- und Medienwandel verknüpft mit Populismus und Anti-Expertentum? Suchen wir weiterhin obsessive Könnerschaft und Exzellenz, aber „nur bitte bequem vom Sofa“ aus wie bei „The Bear“ oder „The Pitt“?
https://www.zeit.de/feuilleton/2026-08/buchmarkt-professionalitaet-literatur-kultur-influencer ($)
-
𝗶𝗻𝗳𝗹𝘂𝗲𝗻𝗰𝗲𝗿 𝗟𝘂𝘂𝗸 𝘃𝗮𝗻 𝗟𝗲𝗲𝘂𝘄𝗲𝗻 𝘇𝗶𝗲𝘁 𝗰𝗼𝗺𝗲𝗯𝗮𝗰𝗸 𝗶𝗻 𝗚𝗧𝗦𝗧 𝘄𝗲𝗹 𝘇𝗶𝘁𝘁𝗲𝗻: '𝗭𝗼𝘂 𝗲𝗿 𝘇𝗲𝗸𝗲𝗿 𝘃𝗼𝗼𝗿 𝗼𝗽𝗲𝗻 𝘀𝘁𝗮𝗮𝗻'
Hoe houdt influencer Luuk van Leeuwen zijn relatie spannend, waar krijgt hij de ick van en welke wens heeft hij voor de toekomst? In 2 Minuten met Luuk van Leeuwen leggen we haar een reeks persoonlijke en verrassende vragen voor.
-
"Whatever the reason, it’s now de rigueur to be regular."—Linni Kral for Taste
-
Wednesday, July 29, 2026
When righteous calls to end the war become warmongering . . . . . Putin no longer holds upper hand in war . . . . . Russian fuel depot of 'national importance' struck in Udmurt Republic . . . . . Ukraine brought back almost 50 children from Russian-occupied territory in July . . . . . and morehttps://activitypub.writeworks.uk/2026/07/wednesday-july-29-2026/
-
https://www.instagram.com/reel/DbWR1-QJCEA/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=NTc4MTIwNjQ2YQ==
#media #propaganda #influencer #contentmarketing #contentcreator #freepalestine #propaganda #zionism #israel #netanyahu #bengivr #genocide #gaza #iran #lebanon #war #warcrimes #thehague #maga #trump #trumpstein #trumpsteinclass #epsteinclass #trumpcrimefamily #donnydipshit #donaldvonshitsinpants #criminal #crime #corrupt #traitor #corruption #treason #crime #news #usnews #globalnews #policy #politics #uspol #uspolitics #globalpolitics #history #ushistory #worldshitory -
What to know about the #TateBrothers, #SocialMedia “influencers” facing #rape & #SexTrafficking charges [ — they are rapists & sex traffickers].
#Influencer brothers Andrew & Tristan #Tate were arrested [again] Saturday in #Miami after #UK prosecutors said they brought further rape & sex trafficking charges against them.
#law #abuse #SexualAssault #rape #RapeCulture #misogyny #money #power #predators #AbuseOfPower #ViolenceAgainstWomen
https://apnews.com/article/tate-brothers-andrew-tristan-arrest-us-britain-0e0cb09047b75ce10ae210c86092c287 -
Village is the root of my life and everything, belong to it's my strength and happiness. Proudly an Adivasi and Farmer Son, tag that your Village lover Boy. Me living my Village Life with happiness. 🏡 🥲🙂😊
#lifestyle #life #junglee #villageboy #villager #villagelife #villagelover #wildboy #wild #wildlife #gaonkachora #gaonkaladka #sonoffarmer #desichora #gaonkalonda #desilonda #adivasi #sheduletribe #st #tribal #triballife #patasahi #chhidakudar #influencer #sandeepjamuda #sandeepmunda #smj
-
"CASUALLY COMICS" with Sasha Wood has become my favorite new Youtube channel, on the recommendation of former roommate, J.d. Lewis. She discusses and reads comics, many from my childhood "DC" universe. BRAVA! #casuallycomics #youtube #sashawood #comics #comic #comicbook #comicbooks #dccomic #dccomics #marvel #marvelcomics #dcuniverse #superman #batman #loislane #clarkkent #clarkbar #kentcigarettes #irony #ironic #entertainment #influencer #cartoon #cartoons #comicbookart #kurtschaffenberger
-
https://www.europesays.com/it/227223/ Arrestato Don Alì, il tiktoker e “re dei maranza” che minacciò un maestro in Barriera di Milano #arresto #Cronaca #Headlines #influencer #IT #Italia #Italy #minaccia #News #Notizie #NotizieDiCronaca #NotiziePrincipali #NotizieDiCronaca #NotiziePrincipali #Titoli #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiCronaca #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiCronaca #UltimeNotizieEnewsDiOggi
-
𝗠𝗲𝘅𝗶𝗰𝗮𝗮𝗻𝘀𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗹𝘂𝗲𝗻𝗰𝗲𝗿 𝘁𝗶𝗷𝗱𝗲𝗻𝘀 𝗹𝗶𝘃𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗮𝗺 𝗱𝗼𝗼𝗱𝗴𝗲𝘀𝗰𝗵𝗼𝘁𝗲𝗻
De Mexicaanse influencer Valeria Márquez is tijdens een livestream doodgeschoten in een schoonheidssalon. Volgens persbureau Reuters heeft het Openbaar Ministerie heeft nog niets gezegd over de identiteit van de verdachte en houdt het OM rekening met femicide. Femicide is het opzettelijk doden van een...
https://www.rtl.nl/boulevard/artikel/5509057/mexicaanse-influencer-tijdens-livestream-doodgeschoten
-
He’d recently reminded readers of his newsletter that they weren’t powerless in the face of Hammer and his ilk. “We CAN fight fascists without fisticuffs or violence. Voting, and encouraging other non-chuds to vote, is an important first step,” he wrote. “So is keeping an eye on your local polling place on election day. Maybe even sticking around after the polls close to watch the vote counting—and democracy—in action. Hopefully, though, you’ll want to do more, before votes are cast, to ensure your candidates for the Legislature, school board and other municipal offices aren’t chuds, chud-adjacent or chud-sympathetic.”
This shouldn’t be construed as antifascist violence being entirely off limits. Part of this nazi’s eviction from the area involved elderly veterans literally threatening to murder him.
It’s alright (good, even!) to abhor violence, but dangerous to pretend it’s never appropriate or necessary.#maine #hammer #theHammer #MAGA #nazi #nazis #Trump #antifa #antifascism #antifascist #chrispohlhaus #christopherPohlhaus #chud #cringe #influencer #contentcreation #losers #bloodTribe #BlutStamm #jdvance #uspol #alerta #karlpopper #poppersparadox #poppersparadoxoftolerance #tolerance #toleranceparadox
-
Information about Hammer made its way to Augusta, Maine’s capital, where Joe Baldacci, a state senator from Bangor, voiced his concern. “It’s time for the Governor, the Attorney General of Maine, the Penobscot County District Attorney and the U.S. Attorney [to] work on shutting these Nazis down and sending this guy back to Texas,” he posted online in early August 2023. Soon lawmakers were drafting a bill to ban paramilitary camps like the one Hammer was trying to establish, and to make it a criminal offense to offer training in firearms, explosives, or other tactics with the intent of causing a “civil disorder.”
In one fell swoop, state actors consistently manage to lend credence to fascists’ incessant bad faith talking points about “censorship”; while also introducing new, unnecessary legal tools which, given the obvious political sympathies of US law enforcement, will definitely be used to target antifascists to a much greater & more aggressive extent.
#maine #hammer #theHammer #MAGA #nazi #nazis #Trump #antifa #antifascism #antifascist #chrispohlhaus #christopherPohlhaus #chud #cringe #influencer #contentcreation #losers #bloodTribe #BlutStamm #jdvance #uspol #alerta #karlpopper #poppersparadox #poppersparadoxoftolerance #tolerance #toleranceparadox
-
most “wignats” are cowardly little secret nazi shitposters who think they’re funnier than they are, and who wouldn’t dare risk a fight, much less their comfy computer jobs. https://infosec.exchange/@risibledog/113407750175195693
#maine #hammer #theHammer #MAGA #nazi #nazis #Trump #antifa #antifascism #antifascist #chrispohlhaus #christopherPohlhaus #chud #cringe #influencer #contentcreation #losers #bloodTribe #BlutStamm #jdvance #uspol #alerta #karlpopper #poppersparadox #poppersparadoxoftolerance #tolerance #toleranceparadox
-
Hammer had written in a Telegram message, where he also referred to his site as a bootcamp. “We are working until dusk on the camp seeing exciting results as it comes together. This is where we will turn regular wignats into pure distilled Aryan violence.” (Wignats is a term for white nationalists willing to wear Nazi insignia and to commit street violence.)
that’s not really correct. “wignat” is (unfortunately) “wigger nationalist” and it was a moniker adopted by alt right internet nazis (mostly from the Daily Stormer) who didn’t concern themselves with propriety or the “optics wars”. basically a designation these losers took on so they could make naughty tasteless jokes online and criticize the alt right’s version of “respectability politics” which they felt limited their movement.
#maine #hammer #theHammer #MAGA #nazi #nazis #Trump #antifa #antifascism #antifascist #chrispohlhaus #christopherPohlhaus #chud #cringe #influencer #contentcreation #losers #bloodTribe #BlutStamm #jdvance #uspol #alerta #karlpopper #poppersparadox #poppersparadoxoftolerance #tolerance #toleranceparadox
-
According to Zac Chickering, some Springfield residents were more aggressively intolerant than others and went straight to the source of the problem. “We have a bunch of 80-year-old men that went up to that dickhead’s face and threatened to backhoe his body into a grave. And that’s nothin’. That’s just the flake on the potato plate,” Chickering told me. When Hammer started handing out pamphlets promoting his views, residents told him, as Chickering put it, that “nobody gives a thin shit what you think.”
#maine #hammer #theHammer #MAGA #nazi #nazis #Trump #antifa #antifascism #antifascist #chrispohlhaus #christopherPohlhaus #chud #cringe #influencer #contentcreation #losers #bloodTribe #BlutStamm #jdvance #uspol #alerta #karlpopper #poppersparadox #poppersparadoxoftolerance #tolerance #toleranceparadox
-
The Crash of the Hammer - The Atavist Magazine https://magazine.atavist.com/the-crash-of-the-hammer-maine-neo-nazis-blood-tribe/
Reverend Will used Hammer to illustrate his point that, by accepting all types and all sides, whatever our intentions in doing so, we give oxygen to those who would cause irreparable damage to our polity and civil society. “We should be very concerned about a neo-Nazi training camp in our neighborhood,” Reverend Will said from the pulpit on a cool morning. Even if Hammer was exercising his constitutional rights to free speech and privacy, even if he had committed no crime, constructive intervention was still possible. “Rather than hiding behind tolerance, we should do the hard work of helpfully intervening for the sake of our community,” Reverend Will continued. “That requires both spiritual self-examination and social, political engagement. It isn’t spiritual to rise above it. Instead, our spirituality should equip us to get down to it.”
#maine #hammer #theHammer #MAGA #nazi #nazis #Trump #antifa #antifascism #antifascist #chrispohlhaus #christopherPohlhaus #chud #cringe #influencer #contentcreation #losers #bloodTribe #BlutStamm #jdvance #uspol #alerta #karlpopper #poppersparadox #poppersparadoxoftolerance #tolerance #toleranceparadox
-
Does anyone else see the word 'influencer' to describe an individual 🙄 - and go the other way as fast as possible?
--
Maybe I am a cynic - although I think I am a seasoned pragmatist 😉 - but I find them as useful in a profession/business/technical setting as, say, someone spouting #businesspeak (i.e., not at all)
--
#LinkedIn LinkedIn #influencer #influencercampaigns #cynic #businessdecisions -
Does anyone else see the word 'influencer' to describe an individual 🙄 - and go the other way as fast as possible?
--
Maybe I am a cynic - although I think I am a seasoned pragmatist 😉 - but I find them as useful in a profession/business/technical setting as, say, someone spouting #businesspeak (i.e., not at all)
--
#LinkedIn LinkedIn #influencer #influencercampaigns #cynic #businessdecisions -
Does anyone else see the word 'influencer' to describe an individual 🙄 - and go the other way as fast as possible?
--
Maybe I am a cynic - although I think I am a seasoned pragmatist 😉 - but I find them as useful in a profession/business/technical setting as, say, someone spouting #businesspeak (i.e., not at all)
--
#LinkedIn LinkedIn #influencer #influencercampaigns #cynic #businessdecisions -
Does anyone else see the word 'influencer' to describe an individual 🙄 - and go the other way as fast as possible?
--
Maybe I am a cynic - although I think I am a seasoned pragmatist 😉 - but I find them as useful in a profession/business/technical setting as, say, someone spouting #businesspeak (i.e., not at all)
--
#LinkedIn LinkedIn #influencer #influencercampaigns #cynic #businessdecisions -
Does anyone else see the word 'influencer' to describe an individual 🙄 - and go the other way as fast as possible?
--
Maybe I am a cynic - although I think I am a seasoned pragmatist 😉 - but I find them as useful in a profession/business/technical setting as, say, someone spouting #businesspeak (i.e., not at all)
--
#LinkedIn LinkedIn #influencer #influencercampaigns #cynic #businessdecisions -
Registered #dietitians are being paid to post videos that promote candy, diet soda, #sugar and #aspartame on #Instagram and #TikTok ahead of #Halloween & to counter a recent report from the #WorldHealthOrganization indicating potential #cancer risks.
What these #influencer dietitians didn’t make clear was that they were paid to post the videos by #AmericanBeverage, a trade and lobbying group representing #CocaCola, #PepsiCo and other companies.
#Diabetes kills. 💀
-
Podcast bus ride from HBR IdeaCast about the influencer industry.
#helsinki #finland #suomi #podcast #hbr #harvardbusinessreview #ideacast #influencer #influencers #industry #bay #lahti #ice #jää #bridge #silta #sunshine #auringonpaiste #friday #perjantai #landscape #maisema #art #taide #tech #technology #teknologia #mastoart #mastodon #fediverse #busride #bussimatka #bus #bussi
-
CW: THE LIVER KING EXPOSED - Jake Tran
The Liver King seemed to come out of no where and, just as suddenly, disappeared in a cloud of steroid based scandal.
Where did he come from and how did he create his massive empire in such a short period of time?
Jake Tran shows us how.