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🗓️ Une semaine bien remplie à #Blois !
À la une du 7 au 13 septembre 2026 :
🎶 Le Grand Concert Royal
🏀 Tournoi Ville de BloisEt aussi :
• Sortie botanique en forêt
• Cycle Ghibli : « Arrietty : le petit monde des chapardeurs »
• Avant-première : « La vie d’une femme »
• Marche collective et lecture musicale « Les Marcheuses »
• Théâtre et chant : « Dominique tout seul »
• Jeu de piste : la quête fantastique – Le mystère des dragonsDétails et autres idées de sorties :
https://blois.fr/agenda/cettesemaine -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
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Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
#500 #AcquaDellaRegina #AcquaDiColonia #acqueProfumate #amoji #avorio #beautyDrop #blackQueen #Blois #CarloIX #CaterinaDeMedici #ClementeVII #content #contentFashion #corsetto #cronacaRosa #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #deMedici #DianeDePoitiers #donnaPiùPotenteDiFrancia #donneCheHannoCambiatoLaStoria #donnePotenti #EnricoDOrléans #EnricoII #EnricoIII #erede #essenze #Europa #Fashion #Firenze #FrancescoII #Francia #GiulioDeMedici #guantiProfumati #heightBoost #Iho #influencer #Invenzioni #linguaggioNonVerbale #managerDelPotere #managerDelRegno #Moda #mustHave #mutande #Netfilx #oggettoScenico #PaolaMoretti #PerfettamenteChic #piume #pomander #potere #prodottiSignature #Profumi #Profumiere #Profumo #reginaNera #RenatoBianco #SanBartolomeo #SantaMariaNovella #SapevateChe #scandali #shapewear #Signature #silhouette #silhouetteDaRegina #slip #socialTool #statusSymbol #storia #storiaDeiTacchi #StoriaDellaModa #strumentoDiPotere #Tacchi #TacchiASpillo #tacchiAlti #trend #ventaglio #vitinoDaVespa
Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
Caterina de’ Medici: prima influencer della storia
Caterina de’ Medici nacque a Firenze nel 1519 con un inizio vita da trama di serie Netflix: orfana prima di compiere un mese, divenne l’unica erede legittima dei Medici e una pedina preziosa nelle strategie di potere familiari. Affidata alla nonna e poi al cardinale Giulio de’ Medici (futuro Clemente VII), crebbe tra conventi, tentativi di rapimento e trasferimenti “di sicurezza”, sviluppando una personalità vigile e cauta: perfetta per chi, secoli dopo, avrebbe fatto la influencer.
A 14 anni fu “lanciata” sul mercato matrimoniale francese, sposando Enrico, duca d’Orléans: un’unione strategica che portava i Medici nel cuore della monarchia di Francia. A corte era straniera, minuta, riservata e, per dieci anni, sterile: un vero problema di reputazione in un’epoca in cui il “content” si misurava in figli. Poi arrivò Francesco (1544) e, a ruota, altri nove bambini (sette sopravvissuti): da quel momento, ogni mossa politica fu filtrata dall’istinto materno.
Regina dal 1547, divenne la vera content manager del regno: prima al fianco di Enrico II, poi come reggente durante i regni dei figli Francesco II, Carlo IX ed Enrico III, fu di fatto la donna più potente di Francia (e forse d’Europa) tra il 1559 e il 1576. Il suo obiettivo? Evitare che la Francia collassasse nelle guerre di religione, usando negoziati, matrimoni, editti di tolleranza e, quando serviva, decisioni durissime come il massacro di San Bartolomeo (1572).
Colta, curiosa e abile nel gestire crisi da “regno in fiamme”, rimase a lungo dipinta come “la regina nera” più che come una pragmatica manager del potere. Morì a Blois nel 1589, a 69 anni, lasciando un’eredità complessa: guerre, intrighi, ma anche un’idea di corte come palcoscenico.
Proprio quell’idea di lusso, gusto e strategia è la chiave per capire perché tante delle “invenzioni” attribuite a Caterina non siano nate per caso, ma come veri e propri strumenti di posizionamento personale: una ragazza minuta, straniera e a lungo sterile, arrivata in una corte che la guardava con sospetto e la metteva in competizione con la favorita del re, alta, bella e consolidata, Diane de Poitiers. Per ribaltare la situazione e costruire la propria immagine, Caterina trasformò il guardaroba, la bellezza e i gesti quotidiani in vere e proprie mosse di branding: diventando così i suoi primi “prodotti signature”:
- Corsetto: Caterina non aveva un vitino naturalmente stretto e, in una corte dove l’immagine contava più di un trattato, impose un busto molto modellante per creare una silhouette “da regina”: il primo shapewear come strumento di potere. Risultato? Tutta la corte a fare “oh” davanti a una vita da vespa ottenuta con stecche, colla e tanta forza di volontà (e di cameriere che tiravano le stringhe).
- Tacchi alti: minuta rispetto al duca e insicura del proprio aspetto, per il matrimonio si fece realizzare scarpe con tacchi (5–7 cm, secondo alcune fonti fino a 10) per sembrare più alta e competere almeno in altezza con Diane de Poitiers: il primo “height boost” trasformato in trend. Da quel giorno, ogni donna che ha passato una serata su un tacco vertiginoso può ringraziare (o incolpare) direttamente Caterina. Se vuoi scoprire come sono nati esattamente i tacchi e come sono diventati un’ossessione femminile, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla storia dei tacchi.
- Mutande: da ottima cavallerizza, Caterina adottò una cavalcata “all’amazzone” modificata, con la gamba destra quasi orizzontale sull’arcione; posizione comoda, ma con il piccolo effetto collaterale di rischiare di mostrare più del dovuto. Per evitare scandali (e puntate di cronaca rosa dell’epoca) diffuse l’uso di mutande strette e attillate, di cotone e fustagno, tanto che a corte le chiamavano “briglie da culo”: da capo “poco onesto” a must-have per nobildonne e, ironia della sorte, poi bandiera delle prostitute.
- Profumi: infastidita dai cattivi odori e dalla scarsa igiene della Francia dell’epoca (dove i bagni erano opzionali e i pomander obbligatori), portò con sé il profumiere personale Renato Bianco e impose la cultura italiana del profumo: essenze, acque profumate, guanti profumati e flaconi da tasca come primo beauty drop firmato “regina”. L’Acqua della Regina, creata per lei a Santa Maria Novella, fu l’antenata dell’acqua di colonia: praticamente il primo “signature scent” di una influencer senza tempo.
- Ventaglio: in una corte dove ogni gesto era osservato, il ventaglio divenne un oggetto scenico e un linguaggio non verbale: aprire, chiudere, agitare in modi diversi significava cose diverse, un primo social tool analogico per comunicare senza parlare, perfetto per una sovrana cauta e osservatrice. In pratica, Caterina ha trasformato un oggetto per rinfrescarsi in un mix tra emoji e status symbol, con tanto di materiali preziosi (avorio, tartaruga, piume) e decorazioni.
In altre parole: corsetto, tacchi, mutande, profumi e ventaglio non sono solo accessori, ma strumenti con cui Caterina ha costruito la sua immagine, gestito le insicurezze e dettato le regole del gioco a corte.
Fashion Blogger: Paola Moretti
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Fonte: Treccani, Web
Immagine: AI -
La Fête du Sport 2026 aura lieu ce samedi 5 septembre de 14 h à 18 h 30 💪
Rendez-vous dans les rues Denis-Papin et Porte-côté, rendues piétonnes pour l’occasion.
De nombreuses associations sportives blésoises seront présentes.Profitez-en pour vous renseigner sur les différentes disciplines et pratiques proposées à Blois et assister à des démonstrations.
Retrouvez toutes les infos (assos, plan des stands...) sur https://blois.fr/fetedusport -
En images : célébrations du 82e anniversaire de la Libération de #Blois face aux nazis, samedi 29 et dimanche 30 août 2026 🎇
Samedi soir, vous étiez nombreuses et nombreux à vous retrouver pl. Louis-12 pour le grand bal populaire, puis sur les bords de Loire pour le feu d’artifice.
Le lendemain matin, la cérémonie officielle de la commémoration s’est tenue pl. Valin-de-La-Vaissière.Merci à toutes et tous pour votre présence à ces temps forts 👋
Plus de photos sur : https://www.blois.fr/mediatheque/2026/images-82e-anniversaire-liberation-blois-face-nazis
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“Halle aux grains de #Blois, où s’est tenue l’université d’été du #PS, le jeune homme a retrouvé le sourire : « J’ai parlé à beaucoup de monde depuis deux jours et ça ne sera pas si simple pour #Glucksmann. »
Vincent ne porte pas vraiment le favori de la primaire dans son cœur. Son profil « petit-bourgeois de centre-ville », ses positions floues sur la retraite, sa réticence à qualifier de « génocide » la guerre d’Israël à Gaza, sa manie de taper à bras raccourcis sur Mélenchon… « Glucksmann n’a pas l’ADN socialiste ». […] Vincent votera Faure le 10 octobre, avec l’espoir que le 1er secrétaire créera la surprise”
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BFM: "Il faut un budget pour le pays, mais il ne peut pas être injuste, et on ne peut pas toujours demander des efforts aux mêmes", estime Raphaël #Glucksmann, #candidat #socialiste à l' #élection #présidentielle, lors des journées d'été du #PS à #Blois
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EN ÉCOUTE ▶️ 🎧 Cette nouvelle saison démarre le jeudi 1er octobre avec MAO Cormontreuil ! Mais d'ici là, vous avez un bon mois pour écouter la prog' d'automne, découvrir tous ces artistes et faire des petites croix sur votre agenda...
La Playlist 👉 https://linktr.ee/chatodo
#chatodo #blois #bloismaville #playlist #programmation #concerts #concertsgratuits #loiretcher #régioncentrevaldeloire #rap #pop #chanson #rock #baltrad #électro #reggae #drumandbass #techno #fanfare #hiphop #electroclash
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Hè!hè!hè! Balancer les ordures en public, c'est parfois très sain.
A Blois, quelqu'un a carrément affiché la gueule du coupable sur les boutiques fermées (hélas il y en a beaucoup) du centre-ville.
J'espère qu'on trouve la même chose dans toutes les villes de France concernées.
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Nouvelle fresque monumentale à Blois à découvrir dès maintenant ✨
Réalisée par l’artiste italien renommé Millo, c’est l’une de ses 150 œuvres dans le monde. Il a imaginé un diptyque spécialement pour la résidence Jules-Ferry, avec 2 façades qui se répondent pour raconter 1 seule histoire.
Ce projet complète le parcours d’art urbain à travers Blois. L’œuvre a été financée par 3F en partenariat avec la Ville et l’agence U2A.
🔗 Article : https://www.blois.fr/millo
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RE: https://actu.blois.fr/@villedeblois/116998252446280694
Formidable initiative de la @villedeblois qui coche toutes les cases en conciliant transition numérique et écologique, avec une suite éducative parfaite pensée pour les élèves et les enseignants.
Avec à terme des économies pour la collectivité !
cc @primtuxBravo à son DSI @FrancisBeguet et ses équipes pour ce travail qui sort de l'ordinaire.
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#Concert gratuit des nouveaux talents pop-rock 🎤
Rendez-vous ce vendredi 31 juillet 2026, place Louis-12, dès 20 h 30 pour un concert organisé par la Ville mettant à l’honneur :
• Billet doux et leur pop-rock cosmique ✨
(20 h 30–21 h 30)• TeddyBear et ses chansons galvanisantes ⚡️
(22 h–23 h) -
Lutte contre l’obsolescence programmée dans les écoles
Microsoft invite des millions de personnes à remplacer leur ordi incompatible avec Windows 11. À #Blois, + de la moitié des ordis dans les écoles sont concernés. Plutôt que de remplacer des ordis qui fonctionnent encore, la Ville de Blois a choisi de changer leur système d’exploitation, en expérimentant #PrimTux : on vous en parle !
Détails : https://blois.fr/primtux
#numérique #logicielsLibres #openSource #linux #openEducation @lelibreedu -
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Blogue qui présente des gestes écocitoyens et des technologies vertes, dans le domaine du logement, du jardinage, du transport et de l'énergie, du textile et de la mode, l'agriculture et l'alimentation, la santé et du bien-être, la finance responsable, ainsi que des références de livres, et documentaires.
Plus: https://www.revolutionverte.fr
#Reims #Blois #Dublin #SanRemo #agricole #agriculture #finance #citoyen #citoyenne #transport #ferroutage #ferroviaire #train #bateau #routier #énergie #mode
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Quelque chose se prépare place Jules-Ferry... 👀
Bientôt, vous pourrez découvrir la nouvelle fresque imaginée spécialement pour #Blois par Millo, artiste italien de street art reconnu mondialement pour ses fresques monumentales !
Un projet porté par 3F, U2A et la Ville.→ Découvrez les premiers jets de peinture ce jeudi 23 juillet 2026, de 16 h 30 à 19 h 30 : profitez des ateliers de création artistique au pied des 2 façades, suivis d’une soirée conviviale.
+ d'infos : https://ete.blois.fr/2026/programme/vdb-fresque-mirabeau
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Les 40 ans de « Ville d’art et d’histoire » à #Blois 🏛️
En 1986, Blois obtenait ce label du ministère de la Culture, qui reconnaissait l’engagement de la Ville pour préserver, transmettre et faire vivre son #patrimoine.
En plus des nombreux projets de restauration passés et en cours, la Ville organise aussi des #animations tout l'été mais aussi lors des Journées européennes du patrimoine (19 et 20 sept. 2026) et des Rendez-vous de l'histoire (7 au 11 oct. 2026).Détails : https://Blois.fr/agenda/vah
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#FêteNationale 2026 en images (album 2/2) — Grand concert et soirée mix #DJ
Merci à toutes celles et ceux qui ont contribué à cette belle soirée. Merci notamment à Broken Back, pour son magnifique #concert pop-folk, et au mix #DJ de Matt et Nico Huto ; l’ambiance était au rendez-vous en bord de Loire en cette fin de soirée ✊
Découvrez toutes les photos sur https://blois.fr/fetenationale
#Blois #DJing -
#FêteNationale 2026 en images (album 1/2) — Prise d'arme et défilé militaire
Merci à toutes celles et ceux qui ont contribué à cette belle soirée.Bravo notamment aux jeunes sapeuses-pompières et sapeurs-pompiers qui ont reçu leur casque, et aux cadettes et cadets de la gendarmerie qui ont reçu leur brevet.
Rappel : le feu d’artifice sera tiré pour samedi 29 août.Découvrez toutes les photos sur https://blois.fr/fetenationale
#Blois -
Paul Delaroche - Assassinat du Duc de Guise, c.1910 - Lévy CPA LL95
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Les Emblemes du Chateau de Blois - Le Porc-Epic - Embleme de Louis à #Blois (#LoirEtCher) #CartePostaleAncienne 👉 https://cartorum.fr/carte-postale/249201/blois-les-emblemes-du-chateau-de-blois-le-porc-epic-embleme-de-louis
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Église Saint-Nicolas-Saint-Lomer à #Blois (#LoirEtCher) Ancienne abbaye créée par des moines qui, fuyant les invasions normandes, s'installent à Blois en 873. Après un incendie, l'église est reconstuite de 1138...
Suite 👉 https://monumentum.fr/monument-historique/pa00098343/blois-eglise-saint-nicolas-saint-lomer
#Patrimoine #MonumentHistorique
Photo CC-BY-SA 4.0 : Christophe.Finot -
En images : la #guinguette 2026 au port de la Creusille 🪇
Merci à toutes et tous : artistes, bénévoles et public, d'avoir contribué à cette magnifique guinguette, organisée par la Maison de Bégon ! Les festivités de l'été ne font que commencer. Rendez-vous ce lundi 13 juillet pour célébrer la #feteNationale, puis jusqu'au bout de l'été pour plus d'une centaine d'évènements : https://blois.fr/été#Blois #concert #été #festival
Plus de photos : https://www.blois.fr/mediatheque/2026/images-guinguette-2026
© Nicolas Wietrich
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Des calculatrices pour les futur·es 6e 🧮
Cette année, la Ville de Blois fait évoluer le cadeau offert aux élèves de CM2 avant leur entrée en 6e.
Le dictionnaire laisse désormais place à une calculatrice Casio « FX-92 collège », qui accompagnera les 535 élèves jusqu'au lycée.Détails sur : https://www.blois.fr/info/2026/06/education-calculatrices
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Le Château et le Laboratoire de Ruggieri, Blois, c.1920s - Lévy et Neurdein CPA
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Le texte d'une page manquante de l'unique exemplaire connu du traité mathématique "De la sphère et du cylindre" d'Archimède de Syracuse (IIIe s. av. J.-C.) vient d'être retrouvé dans les collections du Musée des Beaux-arts de Blois. Cet ouvrage nous est parvenu dans un exemplaire médiéval copié au Xe siècle avant d'être recouvert par un autre texte, formant un palimpseste. Trois feuillets en ont été vendus par son propriéraire pendant la Seconde guerre mondiale. C'est l'un d'eux qui a été identifié à Blois.
L'article est en partie réservé aux abonné-e-s. On notera une énième occurrence du mythe moderne "un type fait une découverte majeure avec juste une recherche sur [pub pour un moteur de recherche déjà riche]" mais pas un mot sur le détail de la formation du chercheur en question ni sur ses compétences durement acquises, sans lesquelles il n'aurait jamais su comprendre les photos qu'il a trouvées. Soupir.
https://www.liberation.fr/sciences/histoire/un-melange-de-hasard-et-de-perseverance-perdue-pendant-plus-dun-siecle-une-page-du-manuscrit-darchimede-retrouvee-a-blois-20260309_SHVG4OQZTNFLBBNG5JXYMWDKI4/
#philologie #mathématiques #histoire #manuscrit #GrèceAntique #Archimede #palimpseste #CNRS #Blois #MuseeDesBeauxArtsDeBlois -
C'est une victoire écrasante de l'ADA Blois contre Orleans lors de leur rencontre pour le Basket Elite 2.
Un très beau match, en ce dimanche après-midi chill.
Encore Bravo l'ADA et Blois :agoogleclap:
www.youtube.com/live/qZh7KEkX2Vo
#ADABlois #basketball #Blois #orleans #loiretcher #France
Cc: @villedeblois -
C'est une victoire écrasante de l'ADA Blois contre Orleans lors de leur rencontre pour le Basket Elite 2.
Un très beau match, en ce dimanche après-midi chill.
Encore Bravo l'ADA et Blois :agoogleclap:
www.youtube.com/live/qZh7KEkX2Vo
#ADABlois #basketball #Blois #orleans #loiretcher #France
Cc: @villedeblois -
Joyeuses fêtes de fin d’année à toutes et tous 🎉
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Le match de Basket Pau contre Blois est en direct
#ADABlois #Blois
Cc: @villedeblois
www.youtube.com/live/IpAUfL-M8OA -
Le match de Basket Pau contre Blois est en direct
#ADABlois #Blois
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Blogue qui présente des solutions écologiques dans le domaine du logement, du jardinage, du transport et de l'énergie, du textile et de la mode, l'agriculture et l'alimentation, la santé et le bien-être, la finance responsable, ainsi que des références de livres, et documentaires.
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Le nouveau maillot territorial de l’ADA Blois Basket 41 signé Ville de Blois arrive… 👀
Après la Maison de la Magie, la Loire et le Château royal ces 3 dernières années, cette année l’inspiration ne se limite pas à un seul lieu emblématique de Blois... 🔍#Blois #BloisChambord #BasketBall #AdaBlois #Jordan #Nike #sport
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Le nouveau maillot territorial de l’ADA Blois Basket 41 signé Ville de Blois arrive… 👀
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Après la Maison de la Magie, la Loire et le Château royal ces 3 dernières années, cette année l’inspiration ne se limite pas à un seul lieu emblématique de Blois... 🔍 -
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Après la Maison de la Magie, la Loire et le Château royal ces 3 dernières années, cette année l’inspiration ne se limite pas à un seul lieu emblématique de Blois... 🔍#Blois #BloisChambord #BasketBall #AdaBlois #Jordan #Nike #sport
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Le nouveau maillot territorial de l’ADA Blois Basket 41 signé Ville de Blois arrive… 👀
Après la Maison de la Magie, la Loire et le Château royal ces 3 dernières années, cette année l’inspiration ne se limite pas à un seul lieu emblématique de Blois... 🔍#Blois #BloisChambord #BasketBall #AdaBlois #Jordan #Nike #sport
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« Des Lyres d’Hiver » reviennent à Blois du 28 novembre 2025 au 4 janvier 2026. ❄️
Illuminations dès le 28 novembre et parade d’ouverture le 6 décembre à 18h avec la compagnie Remue Ménage.
Patinoire, grande roue, village de Noël, petit train, spectacles et l’installation « Rêves chromatiques » au Château seront au rendez-vous.
Compte à rebours lancé ! ⏳
#Blois #BloisChambord #hiver #Noël #festivites
Photos : Nicolas Wietrich pour La Ville
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🍋✨ Blois se met en scène !
Les citrons de Manet quittent le musée...pour descendre l’escalier Denis Papin.
Une installation éphémère qui transforme chaque marche en œuvre d’art, hommage au tableau "Le Citron" qui était temporairement exposé au château.
🌠 Avez-vous déjà vu l’art se glisser dans l’espace public comme ça ? -
🧘 Nouvel aménagement de la place Jean-Jaurès !
Imaginée par deux citoyens via le budget participatif, la place devient un lieu plus convivial et accessible.
Grâce aux plantations d’automne, elle offrira davantage de verdure dès la saison prochaine.→ Du 15/09 au 15/10, votez pour vos 3 projets favoris du budget participatif sur https://www.blois.fr/info/2025/bp