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  1. Chanel N°5: l’errore che profuma di genio

    Immaginate un profumo nato per sbaglio, scelto perché “quello sbagliato”, e diventato il più venduto della storia: benvenuti nel mondo di Chanel N°5, dove l’errore di laboratorio è genio, il numero 5 è un talismano e Coco Chanel è la regista di un colpo di stato olfattivo.

    Era il 5 maggio 1921 — quinto giorno, quinto mese, perché il 5 era il suo numero fortunato e la “quintessenza” degli alchimisti — quando Gabrielle “Coco” Chanel, orfana diventata regina della moda, lanciò un profumo che non profumava di mughetto romantico, ma di donna, di pulito, di scandalo. Ernest Beaux, il profumiere, le presentò dieci campioni: lei scelse il N°5, quello “sbagliato”, dove l’assistente aveva esagerato con le aldeidi, quei composti organici dal sentore saponeoso che trasformarono un errore in rivoluzione. Si racconta che, subito dopo, Coco portò Beaux a pranzo, si spruzzò il profumo e le donne in sala fecero la fila per chiedere: “Ma cos’è?” Il resto è storia, ma una storia con il turbo.

    Perché Chanel N°5 non era solo un profumo: era un manifesto. Mentre le altre donne si avvolgevano nel mughetto, Coco optò per un bouquet “provocante” di gelsomino e muschio — il profumo delle prostitute dell’epoca, per intenderci — unito a 80 ingredienti tra centifoglia, fiore d’arancio, neroli, vetiver di Haiti, fava tonka, ylang-ylang, iris, vaniglia, limone e… fragola. Sì, fragola. E le aldeidi, quelle sì che erano l’arma segreta: garantivano una persistenza che gli altri profumi si sognavano, e facevano di N°5 il quarto in assoluto a contenerle, dopo Reve d’Or, Floramye e Quelques Fleurs. Ma Coco non voleva essere la quarta: voleva essere la prima. E ci riuscì.

    La bottiglia? Un’altra rivoluzione. Semplice, trasparente, da farmacia, come a dire: “Il lusso vero non ha bisogno di fronzoli”. Etichetta bianca e nera, minimalista, quasi a sfidare lo sfarzo dell’epoca. La prima, del 1919, era più piccola, arrotondata, e si dice ricordasse la fiaschetta di whisky del suo amante, il granduca Dmitrij Pavlovic Romanov — cugino dello zar Nicola II, fratello della Granduchessa Maria Pavlovna e, si mormora, uno di quelli che hanno spedito Rasputin all’altro mondo. Il tappo? In vetro all’inizio, poi modificato svariate volte fino al 1986, quando finalmente trovò l’armonia con la bottiglia. Tagliato come una pietra preziosa, ottagonale, si è ingrandito nei decenni, diventando un’icona a sé. Nel 1959, il flacone entrò nel MoMA di New York: non più solo profumo, ma opera d’arte. Andy Warhol lo immortalò nella sua pop art “Ads: Chanel”. Marilyn Monroe, invece, lo consacrò con una frase: “Per dormire indosso qualche goccia di Chanel N°5”. E chi siamo noi per darle torto?

    Nel 1924, Coco firmò un contratto con Pierre Wertheimer per creare Les Parfums Chanel: nasceva la profumeria industriale del brand, e con essa un mito che avrebbe venduto oltre 80 milioni di flaconi. Nel 2021, per il centenario, Chanel ha lanciato una collezione di alta gioielleria ispirata al profumo, con una collana ornata da un diamante di 55,55 carati. Perché se devi festeggiare 100 anni, lo fai in grande.

    E così, Chanel N°5 resta lì, a oltre un secolo di distanza, come un monito: a volte l’errore è genio, a volte il numero 5 porta fortuna, e a volte una donna con un’idea e un po’ di audacia può cambiare il mondo — o almeno, il modo in cui il mondo profuma.

    Fashion Blogger: Paola Moretti
    Fonte: Chanel, Delacoute Paris, Web
    Immagine: AI
    #5Maggio #5Maggio1921 #AdsChanel #alchimisti #aldeidi #AndyWarhol #brand #campioneSbagliato #centifoglia #Chanel #ChanelN5 #CocoChanel #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #DmitrijPavlovicRomnov #Donna #ErnestBeaux #erroreDiLaboratorio #favaTonka #fiaschettaDiWhisky #fioreDArancio #Floramaye #fragola #GabrielleChanel #GabrielleCocoChanel #Gelsomino #Haiti #Iho #Iris #LesParfumsChanel #Limone #MariaPavlovna #MarilynMonroe #minimalismo #MoMA #muschio #natoPerSbaglio #N5ByChanel #N5Chanel #neroli #NewYork #PaolaMoretti #Parfum #PerfettamenteChic #PierreWertheimer #pietraPreziosa #Profumiere #Profumo #QuelquesFleurs #Rasputin #reginaDellaModa #ReveDOr #Romanov #Romantico #SapevateChe #scandalo #StoriaDellaModa #talismano #vaniglia #vetiverDiHaiti #whisky #ylangYlang #ZarNicolaII
  2. Chanel N°5: l’errore che profuma di genio

    Immaginate un profumo nato per sbaglio, scelto perché “quello sbagliato”, e diventato il più venduto della storia: benvenuti nel mondo di Chanel N°5, dove l’errore di laboratorio è genio, il numero 5 è un talismano e Coco Chanel è la regista di un colpo di stato olfattivo.

    Era il 5 maggio 1921 — quinto giorno, quinto mese, perché il 5 era il suo numero fortunato e la “quintessenza” degli alchimisti — quando Gabrielle “Coco” Chanel, orfana diventata regina della moda, lanciò un profumo che non profumava di mughetto romantico, ma di donna, di pulito, di scandalo. Ernest Beaux, il profumiere, le presentò dieci campioni: lei scelse il N°5, quello “sbagliato”, dove l’assistente aveva esagerato con le aldeidi, quei composti organici dal sentore saponeoso che trasformarono un errore in rivoluzione. Si racconta che, subito dopo, Coco portò Beaux a pranzo, si spruzzò il profumo e le donne in sala fecero la fila per chiedere: “Ma cos’è?” Il resto è storia, ma una storia con il turbo.

    Perché Chanel N°5 non era solo un profumo: era un manifesto. Mentre le altre donne si avvolgevano nel mughetto, Coco optò per un bouquet “provocante” di gelsomino e muschio — il profumo delle prostitute dell’epoca, per intenderci — unito a 80 ingredienti tra centifoglia, fiore d’arancio, neroli, vetiver di Haiti, fava tonka, ylang-ylang, iris, vaniglia, limone e… fragola. Sì, fragola. E le aldeidi, quelle sì che erano l’arma segreta: garantivano una persistenza che gli altri profumi si sognavano, e facevano di N°5 il quarto in assoluto a contenerle, dopo Reve d’Or, Floramye e Quelques Fleurs. Ma Coco non voleva essere la quarta: voleva essere la prima. E ci riuscì.

    La bottiglia? Un’altra rivoluzione. Semplice, trasparente, da farmacia, come a dire: “Il lusso vero non ha bisogno di fronzoli”. Etichetta bianca e nera, minimalista, quasi a sfidare lo sfarzo dell’epoca. La prima, del 1919, era più piccola, arrotondata, e si dice ricordasse la fiaschetta di whisky del suo amante, il granduca Dmitrij Pavlovic Romanov — cugino dello zar Nicola II, fratello della Granduchessa Maria Pavlovna e, si mormora, uno di quelli che hanno spedito Rasputin all’altro mondo. Il tappo? In vetro all’inizio, poi modificato svariate volte fino al 1986, quando finalmente trovò l’armonia con la bottiglia. Tagliato come una pietra preziosa, ottagonale, si è ingrandito nei decenni, diventando un’icona a sé. Nel 1959, il flacone entrò nel MoMA di New York: non più solo profumo, ma opera d’arte. Andy Warhol lo immortalò nella sua pop art “Ads: Chanel”. Marilyn Monroe, invece, lo consacrò con una frase: “Per dormire indosso qualche goccia di Chanel N°5”. E chi siamo noi per darle torto?

    Nel 1924, Coco firmò un contratto con Pierre Wertheimer per creare Les Parfums Chanel: nasceva la profumeria industriale del brand, e con essa un mito che avrebbe venduto oltre 80 milioni di flaconi. Nel 2021, per il centenario, Chanel ha lanciato una collezione di alta gioielleria ispirata al profumo, con una collana ornata da un diamante di 55,55 carati. Perché se devi festeggiare 100 anni, lo fai in grande.

    E così, Chanel N°5 resta lì, a oltre un secolo di distanza, come un monito: a volte l’errore è genio, a volte il numero 5 porta fortuna, e a volte una donna con un’idea e un po’ di audacia può cambiare il mondo — o almeno, il modo in cui il mondo profuma.

    Fashion Blogger: Paola Moretti
    Fonte: Chanel, Delacoute Paris, Web
    Immagine: AI
    #5Maggio #5Maggio1921 #AdsChanel #alchimisti #aldeidi #AndyWarhol #brand #campioneSbagliato #centifoglia #Chanel #ChanelN5 #CocoChanel #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #DmitrijPavlovicRomnov #Donna #ErnestBeaux #erroreDiLaboratorio #favaTonka #fiaschettaDiWhisky #fioreDArancio #Floramaye #fragola #GabrielleChanel #GabrielleCocoChanel #Gelsomino #Haiti #Iho #Iris #LesParfumsChanel #Limone #MariaPavlovna #MarilynMonroe #minimalismo #MoMA #muschio #natoPerSbaglio #N5ByChanel #N5Chanel #neroli #NewYork #PaolaMoretti #Parfum #PerfettamenteChic #PierreWertheimer #pietraPreziosa #Profumiere #Profumo #QuelquesFleurs #Rasputin #reginaDellaModa #ReveDOr #Romanov #Romantico #SapevateChe #scandalo #StoriaDellaModa #talismano #vaniglia #vetiverDiHaiti #whisky #ylangYlang #ZarNicolaII
  3. Chanel N°5: l’errore che profuma di genio

    Immaginate un profumo nato per sbaglio, scelto perché “quello sbagliato”, e diventato il più venduto della storia: benvenuti nel mondo di Chanel N°5, dove l’errore di laboratorio è genio, il numero 5 è un talismano e Coco Chanel è la regista di un colpo di stato olfattivo.

    Era il 5 maggio 1921 — quinto giorno, quinto mese, perché il 5 era il suo numero fortunato e la “quintessenza” degli alchimisti — quando Gabrielle “Coco” Chanel, orfana diventata regina della moda, lanciò un profumo che non profumava di mughetto romantico, ma di donna, di pulito, di scandalo. Ernest Beaux, il profumiere, le presentò dieci campioni: lei scelse il N°5, quello “sbagliato”, dove l’assistente aveva esagerato con le aldeidi, quei composti organici dal sentore saponeoso che trasformarono un errore in rivoluzione. Si racconta che, subito dopo, Coco portò Beaux a pranzo, si spruzzò il profumo e le donne in sala fecero la fila per chiedere: “Ma cos’è?” Il resto è storia, ma una storia con il turbo.

    Perché Chanel N°5 non era solo un profumo: era un manifesto. Mentre le altre donne si avvolgevano nel mughetto, Coco optò per un bouquet “provocante” di gelsomino e muschio — il profumo delle prostitute dell’epoca, per intenderci — unito a 80 ingredienti tra centifoglia, fiore d’arancio, neroli, vetiver di Haiti, fava tonka, ylang-ylang, iris, vaniglia, limone e… fragola. Sì, fragola. E le aldeidi, quelle sì che erano l’arma segreta: garantivano una persistenza che gli altri profumi si sognavano, e facevano di N°5 il quarto in assoluto a contenerle, dopo Reve d’Or, Floramye e Quelques Fleurs. Ma Coco non voleva essere la quarta: voleva essere la prima. E ci riuscì.

    La bottiglia? Un’altra rivoluzione. Semplice, trasparente, da farmacia, come a dire: “Il lusso vero non ha bisogno di fronzoli”. Etichetta bianca e nera, minimalista, quasi a sfidare lo sfarzo dell’epoca. La prima, del 1919, era più piccola, arrotondata, e si dice ricordasse la fiaschetta di whisky del suo amante, il granduca Dmitrij Pavlovic Romanov — cugino dello zar Nicola II, fratello della Granduchessa Maria Pavlovna e, si mormora, uno di quelli che hanno spedito Rasputin all’altro mondo. Il tappo? In vetro all’inizio, poi modificato svariate volte fino al 1986, quando finalmente trovò l’armonia con la bottiglia. Tagliato come una pietra preziosa, ottagonale, si è ingrandito nei decenni, diventando un’icona a sé. Nel 1959, il flacone entrò nel MoMA di New York: non più solo profumo, ma opera d’arte. Andy Warhol lo immortalò nella sua pop art “Ads: Chanel”. Marilyn Monroe, invece, lo consacrò con una frase: “Per dormire indosso qualche goccia di Chanel N°5”. E chi siamo noi per darle torto?

    Nel 1924, Coco firmò un contratto con Pierre Wertheimer per creare Les Parfums Chanel: nasceva la profumeria industriale del brand, e con essa un mito che avrebbe venduto oltre 80 milioni di flaconi. Nel 2021, per il centenario, Chanel ha lanciato una collezione di alta gioielleria ispirata al profumo, con una collana ornata da un diamante di 55,55 carati. Perché se devi festeggiare 100 anni, lo fai in grande.

    E così, Chanel N°5 resta lì, a oltre un secolo di distanza, come un monito: a volte l’errore è genio, a volte il numero 5 porta fortuna, e a volte una donna con un’idea e un po’ di audacia può cambiare il mondo — o almeno, il modo in cui il mondo profuma.

    Fashion Blogger: Paola Moretti
    Fonte: Chanel, Delacoute Paris, Web
    Immagine: AI
    #5Maggio #5Maggio1921 #AdsChanel #alchimisti #aldeidi #AndyWarhol #brand #campioneSbagliato #centifoglia #Chanel #ChanelN5 #CocoChanel #CuriositàDiModa #curiositàDiStile #DmitrijPavlovicRomnov #Donna #ErnestBeaux #erroreDiLaboratorio #favaTonka #fiaschettaDiWhisky #fioreDArancio #Floramaye #fragola #GabrielleChanel #GabrielleCocoChanel #Gelsomino #Haiti #Iho #Iris #LesParfumsChanel #Limone #MariaPavlovna #MarilynMonroe #minimalismo #MoMA #muschio #natoPerSbaglio #N5ByChanel #N5Chanel #neroli #NewYork #PaolaMoretti #Parfum #PerfettamenteChic #PierreWertheimer #pietraPreziosa #Profumiere #Profumo #QuelquesFleurs #Rasputin #reginaDellaModa #ReveDOr #Romanov #Romantico #SapevateChe #scandalo #StoriaDellaModa #talismano #vaniglia #vetiverDiHaiti #whisky #ylangYlang #ZarNicolaII
  4. La ONU alerta de que más de 250.000 niños están en riesgo de desnutrición aguda en medio de la violencia en Haití

    La ONU alerta de que más de 250.000 niños están en riesgo... #tardigram #onu #haití #niños #desnutrición #Medicina

    tardigram.com/m/Medicina/t/731

  5. archive.org/details/in-the-fli

    In the Flicker of an Eyelid by Jacques Stéphen Alexis; Edwidge Danticat; Carrol F. Coates

    Topics
    #Haitianliterature, #literatureofHaiti, #Haiti, #Haitianfiction, #Cuba, #sexwork, #PortauPrince, #1940s, #capitalism

    Jacques Stéphen Alexis offers a highly sympathetic look into the daily lives and tribulations of the Haitian people through the eyes of La Niña Estrellita and the humane, searching worker El Caucho. The racism of the U.S. military, the selfish and profit-oriented machinations of Haitian politicians, the oppression of workers by the Cuban dictator Batista, the exploitation of women, and the particularly noteworthy links between Haiti and Cuba all form the figurative backdrop for a novel driven by unforgettable characters.

  6. archive.org/details/in-the-fli

    In the Flicker of an Eyelid by Jacques Stéphen Alexis; Edwidge Danticat; Carrol F. Coates

    Topics
    #Haitianliterature, #literatureofHaiti, #Haiti, #Haitianfiction, #Cuba, #sexwork, #PortauPrince, #1940s, #capitalism

    Jacques Stéphen Alexis offers a highly sympathetic look into the daily lives and tribulations of the Haitian people through the eyes of La Niña Estrellita and the humane, searching worker El Caucho. The racism of the U.S. military, the selfish and profit-oriented machinations of Haitian politicians, the oppression of workers by the Cuban dictator Batista, the exploitation of women, and the particularly noteworthy links between Haiti and Cuba all form the figurative backdrop for a novel driven by unforgettable characters.

  7. archive.org/details/in-the-fli

    In the Flicker of an Eyelid by Jacques Stéphen Alexis; Edwidge Danticat; Carrol F. Coates

    Topics
    #Haitianliterature, #literatureofHaiti, #Haiti, #Haitianfiction, #Cuba, #sexwork, #PortauPrince, #1940s, #capitalism

    Jacques Stéphen Alexis offers a highly sympathetic look into the daily lives and tribulations of the Haitian people through the eyes of La Niña Estrellita and the humane, searching worker El Caucho. The racism of the U.S. military, the selfish and profit-oriented machinations of Haitian politicians, the oppression of workers by the Cuban dictator Batista, the exploitation of women, and the particularly noteworthy links between Haiti and Cuba all form the figurative backdrop for a novel driven by unforgettable characters.

  8. archive.org/details/in-the-fli

    In the Flicker of an Eyelid by Jacques Stéphen Alexis; Edwidge Danticat; Carrol F. Coates

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    #Haitianliterature, #literatureofHaiti, #Haiti, #Haitianfiction, #Cuba, #sexwork, #PortauPrince, #1940s, #capitalism

    Jacques Stéphen Alexis offers a highly sympathetic look into the daily lives and tribulations of the Haitian people through the eyes of La Niña Estrellita and the humane, searching worker El Caucho. The racism of the U.S. military, the selfish and profit-oriented machinations of Haitian politicians, the oppression of workers by the Cuban dictator Batista, the exploitation of women, and the particularly noteworthy links between Haiti and Cuba all form the figurative backdrop for a novel driven by unforgettable characters.

  9. archive.org/details/in-the-fli

    In the Flicker of an Eyelid by Jacques Stéphen Alexis; Edwidge Danticat; Carrol F. Coates

    Topics
    #Haitianliterature, #literatureofHaiti, #Haiti, #Haitianfiction, #Cuba, #sexwork, #PortauPrince, #1940s, #capitalism

    Jacques Stéphen Alexis offers a highly sympathetic look into the daily lives and tribulations of the Haitian people through the eyes of La Niña Estrellita and the humane, searching worker El Caucho. The racism of the U.S. military, the selfish and profit-oriented machinations of Haitian politicians, the oppression of workers by the Cuban dictator Batista, the exploitation of women, and the particularly noteworthy links between Haiti and Cuba all form the figurative backdrop for a novel driven by unforgettable characters.

  10. archive.org/details/sospokethe

    So Spoke the Earth = Ainsi parla la terre = Tè a pale : a Haiti anthology by M.J. Fievre; Joanne Hyppolite; Marie Ketsia Theodore-Pharel; Marilène Phipps-Kettlewell; Edwidge Danticat; Kathie Klarreich; Mahalia Solages; Leita Kaldi Davis; Yolaine M. St. Fort; Gariot Pierre Louima; Nathalie Cerin; Nathalie Foy; Barbara Ellen Sorensen; Suzy Magloire-Sicard; Fabienne Sylvia Josaphat; Alison Luterman; James E. Cherry; Danielle Legros Georges; Carolyn Srygley-Moore; Jerrice J. Baptiste; Jeremy Paden; Mimi Ferebee; Jaime R. Wood; Emmelie Prophète; Marie-Alice Théard; Margaret Papillon; Carmelle St. Gérard-Lopez; Maryse C. Elysée; Pascale Doxy; Mireille Sylvain-David; Aurélie M. Fièvre; Magalie Jean-Baptiste; Geneviève Gaillard-Vanté; Naïké C. Bélizaire; Louis Joseph Guy Marie Cayemitte; Jonel Juste; Elsie Suréna; Jessica Fièvre; Yvette Leroy; Lucie Mercure Gelin; Maude Heurtelou; Smoye Noisy; Leila Laraque; Naomie Labaty; Schiller Marcelin; Donaldy Salvant; Gessy Cameau Coicou; Cynthia D. Bertelsen; Nadine Pinede; Yveline Alexis; Liliane Nerette-Louis; Marylin Laurent; Chantalle Francesca Verna; Karyn Exilus; Jan Mapou

    Topics
    #Haitianliterature, #littératureHaïtienne, #literatiayisyen, #literatiKreyòl, #Haiti, #Ayiti, #Haïti

  11. archive.org/details/sospokethe

    So Spoke the Earth = Ainsi parla la terre = Tè a pale : a Haiti anthology by M.J. Fievre; Joanne Hyppolite; Marie Ketsia Theodore-Pharel; Marilène Phipps-Kettlewell; Edwidge Danticat; Kathie Klarreich; Mahalia Solages; Leita Kaldi Davis; Yolaine M. St. Fort; Gariot Pierre Louima; Nathalie Cerin; Nathalie Foy; Barbara Ellen Sorensen; Suzy Magloire-Sicard; Fabienne Sylvia Josaphat; Alison Luterman; James E. Cherry; Danielle Legros Georges; Carolyn Srygley-Moore; Jerrice J. Baptiste; Jeremy Paden; Mimi Ferebee; Jaime R. Wood; Emmelie Prophète; Marie-Alice Théard; Margaret Papillon; Carmelle St. Gérard-Lopez; Maryse C. Elysée; Pascale Doxy; Mireille Sylvain-David; Aurélie M. Fièvre; Magalie Jean-Baptiste; Geneviève Gaillard-Vanté; Naïké C. Bélizaire; Louis Joseph Guy Marie Cayemitte; Jonel Juste; Elsie Suréna; Jessica Fièvre; Yvette Leroy; Lucie Mercure Gelin; Maude Heurtelou; Smoye Noisy; Leila Laraque; Naomie Labaty; Schiller Marcelin; Donaldy Salvant; Gessy Cameau Coicou; Cynthia D. Bertelsen; Nadine Pinede; Yveline Alexis; Liliane Nerette-Louis; Marylin Laurent; Chantalle Francesca Verna; Karyn Exilus; Jan Mapou

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  12. archive.org/details/sospokethe

    So Spoke the Earth = Ainsi parla la terre = Tè a pale : a Haiti anthology by M.J. Fievre; Joanne Hyppolite; Marie Ketsia Theodore-Pharel; Marilène Phipps-Kettlewell; Edwidge Danticat; Kathie Klarreich; Mahalia Solages; Leita Kaldi Davis; Yolaine M. St. Fort; Gariot Pierre Louima; Nathalie Cerin; Nathalie Foy; Barbara Ellen Sorensen; Suzy Magloire-Sicard; Fabienne Sylvia Josaphat; Alison Luterman; James E. Cherry; Danielle Legros Georges; Carolyn Srygley-Moore; Jerrice J. Baptiste; Jeremy Paden; Mimi Ferebee; Jaime R. Wood; Emmelie Prophète; Marie-Alice Théard; Margaret Papillon; Carmelle St. Gérard-Lopez; Maryse C. Elysée; Pascale Doxy; Mireille Sylvain-David; Aurélie M. Fièvre; Magalie Jean-Baptiste; Geneviève Gaillard-Vanté; Naïké C. Bélizaire; Louis Joseph Guy Marie Cayemitte; Jonel Juste; Elsie Suréna; Jessica Fièvre; Yvette Leroy; Lucie Mercure Gelin; Maude Heurtelou; Smoye Noisy; Leila Laraque; Naomie Labaty; Schiller Marcelin; Donaldy Salvant; Gessy Cameau Coicou; Cynthia D. Bertelsen; Nadine Pinede; Yveline Alexis; Liliane Nerette-Louis; Marylin Laurent; Chantalle Francesca Verna; Karyn Exilus; Jan Mapou

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  13. archive.org/details/sospokethe

    So Spoke the Earth = Ainsi parla la terre = Tè a pale : a Haiti anthology by M.J. Fievre; Joanne Hyppolite; Marie Ketsia Theodore-Pharel; Marilène Phipps-Kettlewell; Edwidge Danticat; Kathie Klarreich; Mahalia Solages; Leita Kaldi Davis; Yolaine M. St. Fort; Gariot Pierre Louima; Nathalie Cerin; Nathalie Foy; Barbara Ellen Sorensen; Suzy Magloire-Sicard; Fabienne Sylvia Josaphat; Alison Luterman; James E. Cherry; Danielle Legros Georges; Carolyn Srygley-Moore; Jerrice J. Baptiste; Jeremy Paden; Mimi Ferebee; Jaime R. Wood; Emmelie Prophète; Marie-Alice Théard; Margaret Papillon; Carmelle St. Gérard-Lopez; Maryse C. Elysée; Pascale Doxy; Mireille Sylvain-David; Aurélie M. Fièvre; Magalie Jean-Baptiste; Geneviève Gaillard-Vanté; Naïké C. Bélizaire; Louis Joseph Guy Marie Cayemitte; Jonel Juste; Elsie Suréna; Jessica Fièvre; Yvette Leroy; Lucie Mercure Gelin; Maude Heurtelou; Smoye Noisy; Leila Laraque; Naomie Labaty; Schiller Marcelin; Donaldy Salvant; Gessy Cameau Coicou; Cynthia D. Bertelsen; Nadine Pinede; Yveline Alexis; Liliane Nerette-Louis; Marylin Laurent; Chantalle Francesca Verna; Karyn Exilus; Jan Mapou

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    #Haitianliterature, #littératureHaïtienne, #literatiayisyen, #literatiKreyòl, #Haiti, #Ayiti, #Haïti

  14. archive.org/details/sospokethe

    So Spoke the Earth = Ainsi parla la terre = Tè a pale : a Haiti anthology by M.J. Fievre; Joanne Hyppolite; Marie Ketsia Theodore-Pharel; Marilène Phipps-Kettlewell; Edwidge Danticat; Kathie Klarreich; Mahalia Solages; Leita Kaldi Davis; Yolaine M. St. Fort; Gariot Pierre Louima; Nathalie Cerin; Nathalie Foy; Barbara Ellen Sorensen; Suzy Magloire-Sicard; Fabienne Sylvia Josaphat; Alison Luterman; James E. Cherry; Danielle Legros Georges; Carolyn Srygley-Moore; Jerrice J. Baptiste; Jeremy Paden; Mimi Ferebee; Jaime R. Wood; Emmelie Prophète; Marie-Alice Théard; Margaret Papillon; Carmelle St. Gérard-Lopez; Maryse C. Elysée; Pascale Doxy; Mireille Sylvain-David; Aurélie M. Fièvre; Magalie Jean-Baptiste; Geneviève Gaillard-Vanté; Naïké C. Bélizaire; Louis Joseph Guy Marie Cayemitte; Jonel Juste; Elsie Suréna; Jessica Fièvre; Yvette Leroy; Lucie Mercure Gelin; Maude Heurtelou; Smoye Noisy; Leila Laraque; Naomie Labaty; Schiller Marcelin; Donaldy Salvant; Gessy Cameau Coicou; Cynthia D. Bertelsen; Nadine Pinede; Yveline Alexis; Liliane Nerette-Louis; Marylin Laurent; Chantalle Francesca Verna; Karyn Exilus; Jan Mapou

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