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#vertigine — Public Fediverse posts

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  1. Vertigine, di Beatrice Mautino
    Scopri in Vertigine di Beatrice Mautino come la scienza affronta le malattie rare e le terapie discutibili. Un viaggio umano e scientifico che ti farà riflettere sulla fiducia nella ricerca medica. Imperdibile!
    @tecnologia

    short.staipa.it/qxtgi

    #BeatriceMautino #cicap #Divulgazionescientifica #Libri #SSN #Vertigine 

  2. Vertigine, di Beatrice Mautino
    Scopri in Vertigine di Beatrice Mautino come la scienza affronta le malattie rare e le terapie discutibili. Un viaggio umano e scientifico che ti farà riflettere sulla fiducia nella ricerca medica. Imperdibile!
    @tecnologia

    short.staipa.it/qxtgi

    #BeatriceMautino #cicap #Divulgazionescientifica #Libri #SSN #Vertigine 

  3. [libro] Vertigine

    Autrice: Beatrice Mautino
    Titolo: Vertigine – Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo
    Editore: Mondadori
    Altro: ISBN 9788804803614; 204 p.; 18,50€; I ed. 2025; genere: saggistica, divulgazione scientifica, medicina

    Voto: 10/10

    Vi devo confessare una cosa. All’inizio degli anni 90, a seguito di continui mal di gola, tosse e tonsilliti, mi sono rivolto a un medico omeopata, su consiglio di amici. Avevo da poco iniziato l’università e il mio medico curante e la visita dall’otorinolaringoiatra non aveva dato i risultati sperati. Pur sapendo, all’epoca, che l’omeopatia non aveva basi scientifiche solidissime, l’entusiasmo dei miei amici mi convinse a provare. La prima visita fu molto accurata e la cosa mi colpì molto. Stetti dentro un’ora, quel medico mi guardò dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi, cosa che nessuno dei medici consultati aveva mai fatto. Poi mi diede cose, che, a dire il vero, erano un mix di cose inutili e di cure fitoterapiche. Avevo l’idea di fare qualcosa, questo sì, ma i miglioramenti erano decisamente scarsi, per non dire nulli. La cosa si risolse da sola, quando le aule iniziarono a passare da 100-200 persone del primo e secondo anno, a 10-30 persone del terzo e quarto anno di università. Oggi, dopo il covid, il problema è molto chiaro: mi ammalo facilmente nelle prime vie respiratorie e le aule affollate non mi aiutavano a rimanere sano. Una mascherina forse mi avrebbe aiutato di più.

    Ma prima di abbandonare completamente quel medico ci riandai qualche anno più tardi per farmi consigliare uno psicologo. Purtroppo, anche in questo caso, il suo consiglio non mi fu di grande aiuto. E fu anche la fine del mio rapporto con l’omeopatia.

    Oggi, ovviamente, non avrei nemmeno iniziato, ma questo piccolo scivolone mi accomuna all’autrice: con una preparazione scientifica molto più solida della mia in un campo molto più vicino alla medicina, anche lei ha impiegato qualche giorno di troppo prima di scoprire che una terapia data da un medico non era, eufemisticamente, una delle migliori. Quando si è malati, cedere alla tentazione del proviamo, che male c’è dopo averle provate tutte è molto facile e umanamente comprensibile, ma molto raramente porta a qualcosa di buono. Nel migliore dei casi ci si tiene la malattia o la malattia guarisce da sola. Nel peggiore ci si lascia le penne, a volte, nel caso di malattie gravi, anche prima del dovuto.

    Partendo da questo scivolone e dall’esperienza personale di seguire un proprio caro malato di tumore, l’autrice esplora il lato umano della medicina. Di come noi esseri umani, con la nostra psicologia evolutasi per sopravvivere in un ambiente senza metodo scientifico, siamo facili prede di ciarlatani, truffatori e medici fai da te. Ci racconta anche di come il metodo scientifico applicato alla medicina si sia evoluto in pratiche molto raffinate ed estremamente efficaci e di come questo metodo appaia ai pazienti estremamente spietato e in qualche modo ingiusto. Ci racconta di come anche nel mondo della scienza ci siano truffatori, persone senza scrupoli e interessi politici ed economici che rendono il metodo scientifico molto meno efficace di quanto potrebbe. (Rimane, nonostante tutto, il metodo migliore che abbiamo.) Ci racconta delle eccellenze che abbiamo in Italia, dove a un metodo scientifico molto rigoroso si affianca un’attenzione al paziente in tutti gli aspetti umani della malattia. È anche il libro che mi ha fatto rivalutare Rosy Bindi come Ministra della Sanità.

    È un libro insomma che ci insegna tante cose, come ci comportiamo quando siamo malati, dei pericoli che ci sono là fuori, del perché, nonostante tutto, seguire un metodo rigoroso porta comunque dei risultati, anche se quei risultati, se siamo sfortunati, non saremo noi a vederli.

    È un libro che tutti dovremmo leggere, specialmente i giovani, molto prima di affrontare le inevitabili malattie che avranno nella vecchiaia.

    Per gli abbonati de ilPost: molti capitoli e pezzi del libro sono stati già affrontati nel podcast Ci vuole una scienza, ma devo dire che qui, quelle stesse informazioni, acquistano un significato nuovo, più organico a un discorso generale sul rapporto paziente – metodo scientifico. Vale, a maggior ragione, il consiglio di acquistarlo.

    Buona lettura!

    #beatriceMautino #divulgazioneScientifica #libro #medicina #recensione #vertigine