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#pandistelle — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #pandistelle, aggregated by home.social.

  1. A-K-M-E – Occhi Indiscreti

    Venerdì 10 aprile, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Occhi Indiscreti

    t.me/akme_lab
    10.04 – dalle ore 21:00

    Autodifesa digitale

    Indaghiamo il concetto di modello di rischio partendo dalla consepevolezza degli strumenti e dei metodi di repressione digitale.

    a partire dal testo:
    arachidi.noblogs.org

    Dal sito:

    La tecnologia digitale pervade ogni ambito delle nostre vite, e di certo la repressione statale delle lotte non sfugge a questa regola.
    In quanto amici e compagne informatiche periodicamente siamo sottoposte a sessioni di domande su quello che sbirri e questure varie possono fare; altrettanto spesso, ci capita di essere a tiro di comportamenti che denotano una certa leggerezza, e che poco tengono conto di quanti strumenti i suddetti possano avere, e di quanto negli ultimi anni il budget destinato a strumenti di controllo all’avanguardia sia aumentato.

    Per questo motivo, e per molti altri, abbiamo deciso di scrivere questo testo che raccogliesse un po’ di informazioni in modo schematico su ciò che abbiamo visto o letto avvenire in questi ultimi anni.

    Questo testo NON è pensato per far nascere paranoie, ma come una forma di collettivizzazione; tuttavia questa raccolta può non essere comprensiva di tutte le tecniche utilizzate dallo stato, anche perchè purtroppo della maggior parte si viene a sapere a posteriori, ossia a indagini concluse.

    10 aprile a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #tecnologie #AKME #AutodifesaDigitale #chiacchiere #hacking #hacktivism #PanDiStelle #PerdiTempo

  2. A-K-M-E – Occhi Indiscreti

    Piano Terra, viernes, 10 de abril, 21:00 CEST

    A-K-M-E – Occhi Indiscreti

    t.me/akme_lab

    10.04 – dalle ore 21:00

    Autodifesa digitale

    Indaghiamo il concetto di modello di rischio partendo dalla consepevolezza degli strumenti e dei metodi di repressione digitale.

    a partire dal testo:

    arachidi.noblogs.org

    Dal sito:

    La tecnologia digitale pervade ogni ambito delle nostre vite, e di certo la repressione statale delle lotte non sfugge a questa regola.In quanto amici e compagne informatiche periodicamente siamo sottoposte a sessioni di domande su quello che sbirri e questure varie possono fare; altrettanto spesso, ci capita di essere a tiro di comportamenti che denotano una certa leggerezza, e che poco tengono conto di quanti strumenti i suddetti possano avere, e di quanto negli ultimi anni il budget destinato a strumenti di controllo all’avanguardia sia aumentato.Per questo motivo, e per molti altri, abbiamo deciso di scrivere questo testo che raccogliesse un po’ di informazioni in modo schematico su ciò che abbiamo visto o letto avvenire in questi ultimi anni.Questo testo NON è pensato per far nascere paranoie, ma come una forma di collettivizzazione; tuttavia questa raccolta può non essere comprensiva di tutte le tecniche utilizzate dallo stato, anche perchè purtroppo della maggior parte si viene a sapere a posteriori, ossia a indagini concluse.

    10 aprile a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  3. A-K-M-E – Macchine neurodivergenti

    Piano Terra, viernes, 20 de marzo, 21:00 CET

    A-K-M-E – Macchine neurodivergenti

    t.me/akme_lab

    20.03 – dalle ore 21:00

    presentazione del libro:

    Macchine neurodivergenti – Relazioni postumane e algoritmi queerdi Andrew Goodman e Ippolita

    Chiediamo alle macchine di passare come umane, così da metterci al sicuro dalla loro carica aliena, chiediamo alle persone trans un passing che depotenzi la loro carica perturbante, allo stesso modo vogliamo che le persone neurodivergenti si fingano neurotipiche. Ma normalità, umanità e rapporti binari sono esattamente ciò che ha prodotto le macerie di questo scintillante futuro tecnologico. Un libro, immaginativo e provocatorio per pensare come gli algoritmi e le AI possano divenire altro.

    20 marzo a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  4. A-K-M-E – Macchine neurodivergenti

    Venerdì 20 marzo, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Macchine neurodivergenti

    t.me/akme_lab
    20.03 – dalle ore 21:00

    presentazione del libro:
    Macchine neurodivergenti – Relazioni postumane e algoritmi queer
    di Andrew Goodman e Ippolita

    Chiediamo alle macchine di passare come umane, così da metterci al sicuro dalla loro carica aliena, chiediamo alle persone trans un passing che depotenzi la loro carica perturbante, allo stesso modo vogliamo che le persone neurodivergenti si fingano neurotipiche. Ma normalità, umanità e rapporti binari sono esattamente ciò che ha prodotto le macerie di questo scintillante futuro tecnologico. Un libro, immaginativo e provocatorio per pensare come gli algoritmi e le AI possano divenire altro.

    20 marzo a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #PanDiStelle #hacktivism #ippolita #PerdiTempo #tecnologie #AKME #chiacchiere #hacking

  5. A-K-M-E – La faccia nascosta dello schermo

    Piano Terra, viernes, 6 de marzo, 21:00 CET

    A-K-M-E – La faccia nascosta dello schermo

    t.me/akme_lab

    06.03 – dalle ore 21:00La faccia nascosta dello schermo

    Introduzione alle tecnologie “persuasive”, le tecnologie che hackerano noi. Una serata di analisi live dell’internet delle piattaforme per capire che effetto hanno su di noi, imparare a riconoscere la loro manipolazione, indagarne gli effetti sociali e discutere soluzioni politiche.

    6 marzo a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  6. A-K-M-E – La faccia nascosta dello schermo

    Venerdì 6 marzo, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – La faccia nascosta dello schermo

    t.me/akme_lab
    06.03 – dalle ore 21:00

    La faccia nascosta dello schermo

    Introduzione alle tecnologie “persuasive”, le tecnologie che hackerano noi. Una serata di analisi live dell’internet delle piattaforme per capire che effetto hanno su di noi, imparare a riconoscere la loro manipolazione, indagarne gli effetti sociali e discutere soluzioni politiche.

    6 marzo a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #hacktivism #PanDiStelle #PerdiTempo #AKME #chiacchiere #hacking #tecnologie

  7. A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    Piano Terra, jueves, 19 de febrero, 21:00 CET

    A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    t.me/akme_lab

    19.02 – dalle ore 21:00

    Storia della pirateria e del pezzotto

    La pirateria informatica, warez board, ANSI/ASCII art, cracktro dai floppy ai CD‑R masterizzati. Copie software, gaming e pezzotti smart‑card per pay‑TV, micro‑economie basate su dump, keygen, patcher e scambi peer‑to‑peer. Estetica tra reverse engineering e distribuzione underground… ne parliamo ad A-K-M-E

    19 febbraio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  8. A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    Piano Terra, jueves, 19 de febrero, 21:00 CET

    A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    t.me/akme_lab

    19.02 – dalle ore 21:00

    Storia della pirateria e del pezzotto

    La pirateria informatica, warez board, ANSI/ASCII art, cracktro dai floppy ai CD‑R masterizzati. Copie software, gaming e pezzotti smart‑card per pay‑TV, micro‑economie basate su dump, keygen, patcher e scambi peer‑to‑peer. Estetica tra reverse engineering e distribuzione underground… ne parliamo ad A-K-M-E

    19 febbraio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  9. A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    Piano Terra, jueves, 19 de febrero, 21:00 CET

    A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    t.me/akme_lab

    19.02 – dalle ore 21:00

    Storia della pirateria e del pezzotto

    La pirateria informatica, warez board, ANSI/ASCII art, cracktro dai floppy ai CD‑R masterizzati. Copie software, gaming e pezzotti smart‑card per pay‑TV, micro‑economie basate su dump, keygen, patcher e scambi peer‑to‑peer. Estetica tra reverse engineering e distribuzione underground… ne parliamo ad A-K-M-E

    19 febbraio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  10. A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    Piano Terra, jueves, 19 de febrero, 21:00 CET

    A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    t.me/akme_lab

    19.02 – dalle ore 21:00

    Storia della pirateria e del pezzotto

    La pirateria informatica, warez board, ANSI/ASCII art, cracktro dai floppy ai CD‑R masterizzati. Copie software, gaming e pezzotti smart‑card per pay‑TV, micro‑economie basate su dump, keygen, patcher e scambi peer‑to‑peer. Estetica tra reverse engineering e distribuzione underground… ne parliamo ad A-K-M-E

    19 febbraio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  11. A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    Giovedì 19 febbraio, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    t.me/akme_lab
    19.02 – dalle ore 21:00

    Storia della pirateria e del pezzotto

    La pirateria informatica, warez board, ANSI/ASCII art, cracktro dai floppy ai CD‑R masterizzati. Copie software, gaming e pezzotti smart‑card per pay‑TV, micro‑economie basate su dump, keygen, patcher e scambi peer‑to‑peer. Estetica tra reverse engineering e distribuzione underground… ne parliamo ad A-K-M-E

    19 febbraio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #tecnologie #AKME #chiacchiere #hacking #hacktivism #PanDiStelle #PerdiTempo #pezzotto #PirateriaDigitale

  12. A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    Piano Terra, jueves, 19 de febrero, 21:00 CET

    A-K-M-E – Storia della pirateria e del pezzotto

    t.me/akme_lab

    19.02 – dalle ore 21:00

    Storia della pirateria e del pezzotto

    La pirateria informatica, warez board, ANSI/ASCII art, cracktro dai floppy ai CD‑R masterizzati. Copie software, gaming e pezzotti smart‑card per pay‑TV, micro‑economie basate su dump, keygen, patcher e scambi peer‑to‑peer. Estetica tra reverse engineering e distribuzione underground… ne parliamo ad A-K-M-E

    19 febbraio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  13. A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo

    Venerdì 30 gennaio, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo

    t.me/akme_lab
    30.01 – dalle ore 21:00

    serata aperta di giochi da tavolo
    Carte, dadi, tessere, regole discutibili.
    Porta un gioco. O gioca a quello che c’è. Il resto succede.

    30 gennaio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #hacking #PanDiStelle #PerdiTempo #tecnologie #AKME #chiacchiere #GiochiDaTavolo #hacktivism

  14. A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo

    Piano Terra, viernes, 30 de enero, 21:00 CET

    A-K-M-E – serata aperta di giochi da tavolo

    t.me/akme_lab

    30.01 – dalle ore 21:00

    serata aperta di giochi da tavolo

    Carte, dadi, tessere, regole discutibili.

    Porta un gioco. O gioca a quello che c’è.

    Il resto succede.

    30 gennaio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  15. 2026 login A-K-M-E

    Venerdì 16 gennaio, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    2026 login A-K-M-E

    t.me/akme_lab
    16.01 – dalle ore 21:00

    Incontro/riunione aperta
    Definiremo il calendario 2026 e parleremo delle tecnologie che ci interessano, di hacktivism e di pan di stelle.

    ben accett* perdi tempo per proposte e chiacchiere

    16 gennaio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #incontro #tecnologie #PerdiTempo #PanDiStelle #AKME #chiacchiere #hacking #hacktivism

  16. 2026 login A-K-M-E

    Venerdì 16 gennaio, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    2026 login A-K-M-E

    t.me/akme_lab
    16.01 – dalle ore 21:00

    Incontro/riunione aperta
    Definiremo il calendario 2026 e parleremo delle tecnologie che ci interessano, di hacktivism e di pan di stelle.

    ben accett* perdi tempo per proposte e chiacchiere

    16 gennaio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #incontro #tecnologie #PerdiTempo #PanDiStelle #AKME #chiacchiere #hacking #hacktivism

  17. 2026 login A-K-M-E

    Venerdì 16 gennaio, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    2026 login A-K-M-E

    t.me/akme_lab
    16.01 – dalle ore 21:00

    Incontro/riunione aperta
    Definiremo il calendario 2026 e parleremo delle tecnologie che ci interessano, di hacktivism e di pan di stelle.

    ben accett* perdi tempo per proposte e chiacchiere

    16 gennaio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #incontro #tecnologie #PerdiTempo #PanDiStelle #AKME #chiacchiere #hacking #hacktivism

  18. 2026 login A-K-M-E

    Venerdì 16 gennaio, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    2026 login A-K-M-E

    t.me/akme_lab
    16.01 – dalle ore 21:00

    Incontro/riunione aperta
    Definiremo il calendario 2026 e parleremo delle tecnologie che ci interessano, di hacktivism e di pan di stelle.

    ben accett* perdi tempo per proposte e chiacchiere

    16 gennaio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #incontro #tecnologie #PerdiTempo #PanDiStelle #AKME #chiacchiere #hacking #hacktivism

  19. 2026 login A-K-M-E

    Venerdì 16 gennaio, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    2026 login A-K-M-E

    t.me/akme_lab
    16.01 – dalle ore 21:00

    Incontro/riunione aperta
    Definiremo il calendario 2026 e parleremo delle tecnologie che ci interessano, di hacktivism e di pan di stelle.

    ben accett* perdi tempo per proposte e chiacchiere

    16 gennaio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #incontro #tecnologie #PerdiTempo #PanDiStelle #AKME #chiacchiere #hacking #hacktivism

  20. 2026 login A-K-M-E

    Piano Terra, viernes, 16 de enero, 21:00 CET

    2026 login A-K-M-E

    t.me/akme_lab

    16.01 – dalle ore 21:00

    Incontro/riunione aperta

    Definiremo il calendario 2026 e parleremo delle tecnologie che ci interessano, di hacktivism e di pan di stelle.

    ben accett* perdi tempo per proposte e chiacchiere

    16 gennaio a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/2026-l

  21. Celebrate cyber? punk! – A-K-M-E

    Piano Terra, viernes, 12 de diciembre, 19:30 CET

    Celebrate cyber? punk! – A-K-M-E

    t.me/akme_lab

    2025 logout – torna la festa di fine anno di A-K-M-E – 12 dicembre a partire dalle 19:30

    19:30Cibo (mix di nutrienti a basso costo per mantenere in vita le componenti biologiche).

    21:00 – Postazioni Videogiochi vintage e immersivi.

    23:00Codici Sonori, passeggiata algoritmica nell’arte (de)generativa audio video e, a seguire,  8bit Live

    12 dicembre a partire dalle 19:30

    Ultima data del 2025, festeggiamo la realizzazione del cyberpunk in questa epoca, immaginando insieme vie di fuga.

    Ben accett perditempo dispost a ridere del disastro.

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/celebr

  22. Celebrate cyber? punk! – A-K-M-E

    Venerdì 12 dicembre, dalle 19:30, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    Celebrate cyber? punk! – A-K-M-E

    t.me/akme_lab
    2025 logout – torna la festa di fine anno di A-K-M-E – 12 dicembre a partire dalle 19:30

    19:30 – Cibo (mix di nutrienti a basso costo per mantenere in vita le componenti biologiche).
    21:00 – Postazioni Videogiochi vintage e immersivi.
    23:00 – Codici Sonori, passeggiata algoritmica nell’arte (de)generativa audio video e, a seguire,  8bit Live

    12 dicembre a partire dalle 19:30

    Ultima data del 2025, festeggiamo la realizzazione del cyberpunk in questa epoca, immaginando insieme vie di fuga.

    Ben accett perditempo dispost a ridere del disastro.

    akme.vado.li

    #chiacchiere #AKME #cibo #convivialità #CyberPunk #festa #hacking #hacktivism #musica #PanDiStelle #PerdiTempo #tecnologie

  23. A-K-M-E – AlgoSpeak

    Venerdì 28 novembre, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – AlgoSpeak

    t.me/akme_lab
    28.11 – dalle ore 21:00

    “Quando gli algoritmi sono i colpevoli, gli influencer sono i complici, il linguaggio è l’arma e tu, utente, sei la vittima”. (Adam Aleksic)

    L’algospeak è qui per rimanere e tocca una vasta gamma di argomenti, tra cui in-group e out-group, censura, appropriazione del linguaggio, estremismo e radicalismo online, microtrend, clickbait e divisioni tecnologiche, sociali e generazionali.

    Ne parliamo ad A.K.M.E il 28 novembre partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #AKME #PerdiTempo #PanDiStelle #linguaggi #chiacchiere #tecnologie #hacking #hacktivism #algospeak #algoritmi

  24. A-K-M-E – AlgoSpeak

    Piano Terra, viernes, 28 de noviembre, 21:00 CET

    A-K-M-E – AlgoSpeak

    t.me/akme_lab

    28.11 – dalle ore 21:00

    “Quando gli algoritmi sono i colpevoli, gli influencer sono i complici, il linguaggio è l’arma e tu, utente, sei la vittima”. (Adam Aleksic)

    L’algospeak è qui per rimanere e tocca una vasta gamma di argomenti, tra cui in-group e out-group, censura, appropriazione del linguaggio, estremismo e radicalismo online, microtrend, clickbait e divisioni tecnologiche, sociali e generazionali.

    Ne parliamo ad A.K.M.E il 28 novembre partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  25. A-K-M-E Hackollo – EU Going Dark

    Venerdì 14 novembre, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – EU Going Dark

    t.me/akme_lab

    14.11 – dalle ore 21:00

    In questo incontro approfondiremo le ultime tendenze europee al controllo digitale, i gruppi di interesse (lobby) coinvolti, e come le loro pressioni influenzano in modo determinante strategie e applicazioni.
    Going Dark è il nome che si è dato un «comitato ristretto», detto High-level group, creato dalla commissione europea per disegnare le linee guida per la «lotta al crimine nell’era digitale». Ad inizio anno ha redatto e pubblicato il suo documento finale, ignorando il confronto con le associazioni per i diritti digitali. Tra gli obiettivi del documento si esplicita l’intenzione di «dare alle forze di polizia l’accesso più illimitato possibile ai dati, anche quelli criptati». Intanto le big tech chiudono il codice e abbandonano l’open source. Come si colloca tutto questo  nel panorama politico mondiale? E quali possono essere le conseguenze nella nostra vita quotidiana?

    In collaborazione con Hackollo

    14 novembre partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #tecnologie #hacktivism #PanDiStelle #PerdiTempo #StrumentiDiControllo #AKME #ChatControl #chiacchiere #europa #hacking #hackollo

  26. A-K-M-E Hackollo – EU Going Dark

    Piano Terra, viernes, 14 de noviembre, 21:00 CET

    A-K-M-E – EU Going Dark

    t.me/akme_lab

    14.11 – dalle ore 21:00

    In questo incontro approfondiremo le ultime tendenze europee al controllo digitale, i gruppi di interesse (lobby) coinvolti, e come le loro pressioni influenzano in modo determinante strategie e applicazioni.

    Going Dark è il nome che si è dato un «comitato ristretto», detto High-level group, creato dalla commissione europea per disegnare le linee guida per la «lotta al crimine nell’era digitale». Ad inizio anno ha redatto e pubblicato il suo documento finale, ignorando il confronto con le associazioni per i diritti digitali. Tra gli obiettivi del documento si esplicita l’intenzione di «dare alle forze di polizia l’accesso più illimitato possibile ai dati, anche quelli criptati». Intanto le big tech chiudono il codice e abbandonano l’open source. Come si colloca tutto questo  nel panorama politico mondiale? E quali possono essere le conseguenze nella nostra vita quotidiana?

    In collaborazione con Hackollo (https://t.me/hackollo)

    14 novembre partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  27. A-K-M-E – Anti-Oculus, teorie e pratiche di fuga

    Piano Terra, jueves, 30 de octubre, 19:00 CET

    A-K-M-E – Anti-Oculus, teorie e pratiche di fuga

    30.10 –

    dalle ore 19:00

    Anti-Oculus, toerie e pratiche di fuga.

    19:00 – Aperitivo popolare con proiezione di Solo limoni di Giacomo Verde.

    20:30 – Incontro con il collettivo Clusterduck e presentazione del libro Anti-Oculus. Una filosofia della fuga.

    Durante l’aperitivo è prevista la proiezione di Solo limoni di Giacomo Verde, un video che racconta alcuni momenti delle giornate di Genova 2001. Le riprese sono una selezione di immagini girate da Giacomo Verde e da altri videomaker indipendenti collegati a diversi gruppi. L’intenzione del video è di raccontare quello che i mezzi di informazione non riescono a mostrare perchè imprigionati nelle regole della comunicazione-spettacolo e dello scoop. Cosi’ molti episodi sono commentati da testi di “poesia militante” in modo da fornire spunti riflessivi che vadano oltre la contingenza dei fatti, e altri usano immagini “effettate” (rallenty, velocity ecc.) e un commento sonoro originale in modo da andare oltre il dato documentaristico comunque presente. Un video che è stato un strumento di riflessione emotiva e politica, per le varie componenti del movimento.

    Incontriamo poi il collettivo Clusterduck per parlare del loro lavoro e della loro traduzione di Anti-Oculus. Una filosofia della fuga, saggio scritto dal collettivo Acid Horizon, pubblicato in Italia per Nero Editions. Un’occasione per mettere a confronto teorie e pratiche di fuga, indagando l’evoluzione dei media tattici. “Il futuro distopico profetizzato dal cyberpunk è ormai la nostra vita quotidiana nel presente, un’epoca in cui tecnologie digitali sempre più avanzate, asservite al capitale, catturano e gestiscono i corpi e le identità. Ma è possibile sottrarsi, eludere collettivamente questa macchina dominante e ribellarsi ai suoi circuiti oppressivi?

    Anti-Oculus è un’incursione nei meccanismi della sorveglianza, un’indagine filosofica su come sfuggire ai dispositivi di controllo che regolano le nostre vite. Non offre scappatoie consolatorie ma segue con feroce ironia l’occhio del cyber-capitale, spingendoci a riunirci per andare in cerca di emancipazione, comunità e altre forme di vivere. Un saggio che si legge come un manifesto hacker, un pamphlet militante, un manuale di sabotaggio dall’interno, una guida per sparire dall’Oculus”. Acid Horizon, il collettivo che lo ha scritto, “è formato da artistз, musicistз e filosofз che nel 2020 ha dato vita a un omonimo podcast di filosofia e teoria culturale”. (https://www.neroeditions.com/product/anti-oculus/)

    Clusterduck è un collettivo interdisciplinare che opera all’intersezione tra media, design e comunicazione, indagando i processi e gli attori alla base della creazione dei contenuti Internet. Clusterduck ha sviluppato Meme Manifesto, un progetto transmediale che esplora i significati occulti e le potenzialità comunicative della simbologia memetica. Negli ultimi sette anni, Clusterduck ha anche creato le mostre partecipative #MEMEPROPAGANDA e #MEMERSFORFUTURE, che esaminano il ruolo della memetica nell’era della post-verità e nel movimento globale per la giustizia climatica.

    Questo incontro è organizzato in collaborazione con il https://www.autistici.org/giacomoverdelab/ ed è warmup / autofinaziamento per l’incontro nazionale https://artivism.today/ (7-8 novembre, Viareggio)

    30 ottobre a partire dalle 19:00

    https://www.verdegiac.org/sololimoni/

    https://clusterduck.space/

    https://www.neroeditions.com/product/anti-oculus/

    https://www.autistici.org/giacomoverdelab/

    https://artivism.today/

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  28. A-K-M-E – Anti-Oculus, teorie e pratiche di fuga

    Giovedì 30 ottobre, dalle 19:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Anti-Oculus, teorie e pratiche di fuga

    30.10 –

    dalle ore 19:00

    Anti-Oculus, toerie e pratiche di fuga.

    19:00 – Aperitivo popolare con proiezione di Solo limoni di Giacomo Verde.

    20:30 – Incontro con il collettivo Clusterduck e presentazione del libro Anti-Oculus. Una filosofia della fuga.

    Durante l’aperitivo è prevista la proiezione di Solo limoni di Giacomo Verde, un video che racconta alcuni momenti delle giornate di Genova 2001. Le riprese sono una selezione di immagini girate da Giacomo Verde e da altri videomaker indipendenti collegati a diversi gruppi. L’intenzione del video è di raccontare quello che i mezzi di informazione non riescono a mostrare perchè imprigionati nelle regole della comunicazione-spettacolo e dello scoop. Cosi’ molti episodi sono commentati da testi di “poesia militante” in modo da fornire spunti riflessivi che vadano oltre la contingenza dei fatti, e altri usano immagini “effettate” (rallenty, velocity ecc.) e un commento sonoro originale in modo da andare oltre il dato documentaristico comunque presente. Un video che è stato un strumento di riflessione emotiva e politica, per le varie componenti del movimento.

    Incontriamo poi il collettivo Clusterduck per parlare del loro lavoro e della loro traduzione di Anti-Oculus. Una filosofia della fuga, saggio scritto dal collettivo Acid Horizon, pubblicato in Italia per Nero Editions. Un’occasione per mettere a confronto teorie e pratiche di fuga, indagando l’evoluzione dei media tattici. “Il futuro distopico profetizzato dal cyberpunk è ormai la nostra vita quotidiana nel presente, un’epoca in cui tecnologie digitali sempre più avanzate, asservite al capitale, catturano e gestiscono i corpi e le identità. Ma è possibile sottrarsi, eludere collettivamente questa macchina dominante e ribellarsi ai suoi circuiti oppressivi?

    Anti-Oculus è un’incursione nei meccanismi della sorveglianza, un’indagine filosofica su come sfuggire ai dispositivi di controllo che regolano le nostre vite. Non offre scappatoie consolatorie ma segue con feroce ironia l’occhio del cyber-capitale, spingendoci a riunirci per andare in cerca di emancipazione, comunità e altre forme di vivere. Un saggio che si legge come un manifesto hacker, un pamphlet militante, un manuale di sabotaggio dall’interno, una guida per sparire dall’Oculus”. Acid Horizon, il collettivo che lo ha scritto, “è formato da artistз, musicistз e filosofз che nel 2020 ha dato vita a un omonimo podcast di filosofia e teoria culturale”. (Dal sito dell’editore)

    Clusterduck è un collettivo interdisciplinare che opera all’intersezione tra media, design e comunicazione, indagando i processi e gli attori alla base della creazione dei contenuti Internet. Clusterduck ha sviluppato Meme Manifesto, un progetto transmediale che esplora i significati occulti e le potenzialità comunicative della simbologia memetica. Negli ultimi sette anni, Clusterduck ha anche creato le mostre partecipative #MEMEPROPAGANDA e #MEMERSFORFUTURE, che esaminano il ruolo della memetica nell’era della post-verità e nel movimento globale per la giustizia climatica.

    Questo incontro è organizzato in collaborazione con il LIGVA ed è warmup / autofinaziamento per l’incontro nazionale Artivism.Today (7-8 novembre, Viareggio)

    30 ottobre a partire dalle 19:00

    verdegiac.org/sololimoni/
    clusterduck.space/
    neroeditions.com/product/anti-

    LIGVA
    artivism.today/

    akme.vado.li

    #cibo #artivism #chiacchiere #AKME #aperitivopopolare #tecnologie #presentazione #PerdiTempo #PanDiStelle #hacktivism #hacking #convivialità

  29. A-K-M-E – Continua la fuffatronica libera e senza impegno

    Venerdì 17 ottobre, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Continua la fuffatronica libera e senza impegno.

    17.10 –

    dalle ore 21:00

    Fuffatronica libera e senza impegno.

    Continuiamo con il laboratorio di insicurezza. Porta le tue elettrorobe/ot rotte (rumba, pupazzi elettronici, ventilatori, macchinette… ). Non effettueremo riparazioni ma insieme daremo vita a insolite ricombinazioni.

    17 ottobre a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #laboratorio #PanDiStelle #PerdiTempo #tecnologie #fuffatronica #hacking #hacktivism #AKME #chiacchiere

  30. A-K-M-E – Continua la fuffatronica libera e senza impegno

    Venerdì 17 ottobre, dalle 09:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Continua la fuffatronica libera e senza impegno.

    17.10 –

    dalle ore 21:00

    Fuffatronica libera e senza impegno.

    Continuiamo con il laboratorio di insicurezza. Porta le tue elettrorobe/ot rotte (rumba, pupazzi elettronici, ventilatori, macchinette… ). Non effettueremo riparazioni ma insieme daremo vita a insolite ricombinazioni.

    17 ottobre a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #hacking #AKME #chiacchiere #fuffatronica #hacktivism #laboratorio #PanDiStelle #PerdiTempo #tecnologie

  31. A-K-M-E – Continua la fuffatronica libera e senza impegno

    Piano Terra, viernes, 17 de octubre, 09:00 CEST

    A-K-M-E – Continua la fuffatronica libera e senza impegno.

    17.10 –

    dalle ore 21:00

    Fuffatronica libera e senza impegno.

    Continuiamo con il laboratorio di insicurezza. Porta le tue elettrorobe/ot rotte (rumba, pupazzi elettronici, ventilatori, macchinette… ). Non effettueremo riparazioni ma insieme daremo vita a insolite ricombinazioni.

    17 ottobre a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  32. A-K-M-E LAB

    Venerdì 10 ottobre, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Fuffatronica libera e senza impegno.

    10.10 –

    dalle ore 21:00

    Fuffatronica libera e senza impegno.

    Laboratorio di insicurezza. Porta le tue elettrorobe/ot rotte (rumba, pupazzi elettronici, ventilatori, macchinette… ). Non effettueremo riparazioni ma insieme daremo vita a insolite ricombinazioni.

    10 ottobre a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #tecnologie #AKME #chiacchiere #hacking #hacktivism #laboratorio #PanDiStelle #PerdiTempo

  33. A-K-M-E LAB

    Venerdì 10 ottobre, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Fuffatronica libera e senza impegno.

    10.10 –

    dalle ore 21:00

    Fuffatronica libera e senza impegno.

    Laboratorio di insicurezza. Porta le tue elettrorobe/ot rotte (rumba, pupazzi elettronici, ventilatori, macchinette… ). Non effettueremo riparazioni ma insieme daremo vita a insolite ricombinazioni.

    10 ottobre a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #tecnologie #AKME #chiacchiere #hacking #hacktivism #laboratorio #PanDiStelle #PerdiTempo

  34. A-K-M-E LAB

    Venerdì 10 ottobre, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Fuffatronica libera e senza impegno.

    10.10 –

    dalle ore 21:00

    Fuffatronica libera e senza impegno.

    Laboratorio di insicurezza. Porta le tue elettrorobe/ot rotte (rumba, pupazzi elettronici, ventilatori, macchinette… ). Non effettueremo riparazioni ma insieme daremo vita a insolite ricombinazioni.

    10 ottobre a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #tecnologie #AKME #chiacchiere #hacking #hacktivism #laboratorio #PanDiStelle #PerdiTempo

  35. A-K-M-E LAB

    Venerdì 10 ottobre, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Fuffatronica libera e senza impegno.

    10.10 –

    dalle ore 21:00

    Fuffatronica libera e senza impegno.

    Laboratorio di insicurezza. Porta le tue elettrorobe/ot rotte (rumba, pupazzi elettronici, ventilatori, macchinette… ). Non effettueremo riparazioni ma insieme daremo vita a insolite ricombinazioni.

    10 ottobre a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    #tecnologie #AKME #chiacchiere #hacking #hacktivism #laboratorio #PanDiStelle #PerdiTempo

  36. A-K-M-E LAB

    Piano Terra, viernes, 10 de octubre, 21:00 CEST

    A-K-M-E – Fuffatronica libera e senza impegno.

    10.10 –

    dalle ore 21:00

    Fuffatronica libera e senza impegno.

    Laboratorio di insicurezza. Porta le tue elettrorobe/ot rotte (rumba, pupazzi elettronici, ventilatori, macchinette… ). Non effettueremo riparazioni ma insieme daremo vita a insolite ricombinazioni.

    10 ottobre a partire dalle 21:00

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  37. Reboot A-K-M-E

    Venerdì 12 settembre, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    Reboot A-K-M-E

    12.09 – dalle ore 21:00

    Primo incontro della nuova stagione

    Tecnologie, hacktivism e pan di stelle

    ben accett* perdi tempo per proposte e chiacchiere

    Ci siamo tutti i venerdì di settembre

    12 settembre a partire dalle 21:00 - (circa)

    akme.vado.li

    #chiacchiere #AKME #tecnologie #PerdiTempo #PanDiStelle #hacktivism #hacking

  38. Reboot A-K-M-E

    Piano Terra, viernes, 12 de septiembre, 21:00 CEST

    Reboot A-K-M-E

    12.09 – dalle ore 21:00

    Primo incontro della nuova stagione

    Tecnologie, hacktivism e pan di stelle

    ben accett* perdi tempo per proposte e chiacchiere

    Ci siamo tutti i venerdì di settembre

    12 settembre a partire dalle 21:00 - (circa)

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/reboot

  39. A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    Venerdì 20 giugno, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

    A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    20.06 –

    dalle ore 21:00 - circa, se è ancora chiuso, stiamo arrivando

    Chi decide come parliamo alle macchine? Che cos’è uno standard e come si sviluppa nel tempo? Ne parliamo a partire dal caso studio di Javascript per arrivare all’evoluzione di open social media come Mastodon e Bluesky.

    Nell’evoluzione dei linguaggi e protocolli web quale ruolo politico hanno avuto le comunità? Le proposte politiche di Activitypub e AT-protocol quanto sono desiderabili e quali sono le implicazioni della loro applicazione.

    L’evoluzione degli standard web non è solo una questione tecnica, ma un processo sociale e politico che coinvolge attori diversi. JavaScript è un caso emblematico: nato in 10 giorni nel 1995 per aggiungere interattività alle pagine web, è diventato lo standard de facto grazie alla sua adozione massiccia da parte della comunità sviluppatori, nonostante le iniziali lotte commerciali tra aziende. Gli standard spesso emergono da un mix di innovazione bottom-up e riconoscimento istituzionale.

    Uno standard è un accordo collettivo su come implementare tecnologie, ma la sua formazione assomiglia più a un dialogo permanente che a un decreto dall’alto. Il W3C e l’IETF forniscono framework formali, ma l’adozione reale dipende dall’ecosistema degli sviluppatori. Quando nel 2015 l’ES6 ha modernizzato JavaScript, è stato il risultato di anni di sperimentazioni comunitarie e pressioni delle major tech.

    Un nuovo banco di prova degli standard sono rappresentati oggi dagli open social media Mastodon e Bluesky, due approcci contrastanti alla governance digitale:

    – ActivityPub (Mastodon): protocollo federato che permette a istanze autonome di interoperare, ereditando la filosofia del web semantico di Tim Berners-Lee

    – AT Protocol (Bluesky): architettura modulare che separa identità, dati e algoritmi, cercando un equilibrio tra decentralizzazione e usabilità, spostandosi in direzione della nuova proposta Solid di Tim Berners-Lee.

    Le scelte tecniche nascondono visioni del mondo. ActivityPub privilegia l’autonomia delle comunità locali, ma rischia di frammentare l’esperienza utente. L’AT Protocol punta a un meta-livello di interoperabilità, aprendo però a nuove forme di controllo algoritmico. Entrambi tentano di rispondere alla “crisi dei due elefanti” teorizzata da David Clark, dove pochi colossi tech rischiano di schiacciare l’ecosistema digitale.

    Il vero banco di prova sarà la capacità di questi standard di evolvere mantenendo un equilibrio tra apertura tecnica e standardizzazione. Come JavaScript ha dimostrato, gli standard più duraturi sono quelli che sanno incorporare esigenze contrastanti.

    20 giugno a partire dalle 21:00, circa

    akme.vado.li

    #tecnologie #protocolli #PerdiTempo #PanDiStelle #javascript #hacktivism #hacking #chiacchiere #AKME #web

  40. A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    Piano Terra, viernes, 20 de junio, 21:00 CEST

    A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    20.06 –dalle ore 21:00 - circa, se è ancora chiuso, stiamo arrivando

    Chi decide come parliamo alle macchine? Che cos’è uno standard e come si sviluppa nel tempo? Ne parliamo a partire dal caso studio di Javascript per arrivare all’evoluzione di open social media come Mastodon e Bluesky.

    Nell’evoluzione dei linguaggi e protocolli web quale ruolo politico hanno avuto le comunità? Le proposte politiche di Activitypub e AT-protocol quanto sono desiderabili e quali sono le implicazioni della loro applicazione.

    L’evoluzione degli standard web non è solo una questione tecnica, ma un processo sociale e politico che coinvolge attori diversi. JavaScript è un caso emblematico: nato in 10 giorni nel 1995 per aggiungere interattività alle pagine web, è diventato lo standard de facto grazie alla sua adozione massiccia da parte della comunità sviluppatori, nonostante le iniziali lotte commerciali tra aziende. Gli standard spesso emergono da un mix di innovazione bottom-up e riconoscimento istituzionale.

    Uno standard è un accordo collettivo su come implementare tecnologie, ma la sua formazione assomiglia più a un dialogo permanente che a un decreto dall’alto. Il W3C e l’IETF forniscono framework formali, ma l’adozione reale dipende dall’ecosistema degli sviluppatori. Quando nel 2015 l’ES6 ha modernizzato JavaScript, è stato il risultato di anni di sperimentazioni comunitarie e pressioni delle major tech.

    Un nuovo banco di prova degli standard sono rappresentati oggi dagli open social media Mastodon e Bluesky, due approcci contrastanti alla governance digitale:

    – ActivityPub (Mastodon): protocollo federato che permette a istanze autonome di interoperare, ereditando la filosofia del web semantico di Tim Berners-Lee

    – AT Protocol (Bluesky): architettura modulare che separa identità, dati e algoritmi, cercando un equilibrio tra decentralizzazione e usabilità, spostandosi in direzione della nuova proposta Solid di Tim Berners-Lee.

    Le scelte tecniche nascondono visioni del mondo. ActivityPub privilegia l’autonomia delle comunità locali, ma rischia di frammentare l’esperienza utente. L’AT Protocol punta a un meta-livello di interoperabilità, aprendo però a nuove forme di controllo algoritmico. Entrambi tentano di rispondere alla “crisi dei due elefanti” teorizzata da David Clark, dove pochi colossi tech rischiano di schiacciare l’ecosistema digitale.

    Il vero banco di prova sarà la capacità di questi standard di evolvere mantenendo un equilibrio tra apertura tecnica e standardizzazione. Come JavaScript ha dimostrato, gli standard più duraturi sono quelli che sanno incorporare esigenze contrastanti.

    20 giugno a partire dalle 21:00, circa

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  41. A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    Piano Terra, viernes, 20 de junio, 21:00 CEST

    A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    20.06 –dalle ore 21:00 - circa, se è ancora chiuso, stiamo arrivando

    Chi decide come parliamo alle macchine? Che cos’è uno standard e come si sviluppa nel tempo? Ne parliamo a partire dal caso studio di Javascript per arrivare all’evoluzione di open social media come Mastodon e Bluesky.

    Nell’evoluzione dei linguaggi e protocolli web quale ruolo politico hanno avuto le comunità? Le proposte politiche di Activitypub e AT-protocol quanto sono desiderabili e quali sono le implicazioni della loro applicazione.

    L’evoluzione degli standard web non è solo una questione tecnica, ma un processo sociale e politico che coinvolge attori diversi. JavaScript è un caso emblematico: nato in 10 giorni nel 1995 per aggiungere interattività alle pagine web, è diventato lo standard de facto grazie alla sua adozione massiccia da parte della comunità sviluppatori, nonostante le iniziali lotte commerciali tra aziende. Gli standard spesso emergono da un mix di innovazione bottom-up e riconoscimento istituzionale.

    Uno standard è un accordo collettivo su come implementare tecnologie, ma la sua formazione assomiglia più a un dialogo permanente che a un decreto dall’alto. Il W3C e l’IETF forniscono framework formali, ma l’adozione reale dipende dall’ecosistema degli sviluppatori. Quando nel 2015 l’ES6 ha modernizzato JavaScript, è stato il risultato di anni di sperimentazioni comunitarie e pressioni delle major tech.

    Un nuovo banco di prova degli standard sono rappresentati oggi dagli open social media Mastodon e Bluesky, due approcci contrastanti alla governance digitale:

    – ActivityPub (Mastodon): protocollo federato che permette a istanze autonome di interoperare, ereditando la filosofia del web semantico di Tim Berners-Lee

    – AT Protocol (Bluesky): architettura modulare che separa identità, dati e algoritmi, cercando un equilibrio tra decentralizzazione e usabilità, spostandosi in direzione della nuova proposta Solid di Tim Berners-Lee.

    Le scelte tecniche nascondono visioni del mondo. ActivityPub privilegia l’autonomia delle comunità locali, ma rischia di frammentare l’esperienza utente. L’AT Protocol punta a un meta-livello di interoperabilità, aprendo però a nuove forme di controllo algoritmico. Entrambi tentano di rispondere alla “crisi dei due elefanti” teorizzata da David Clark, dove pochi colossi tech rischiano di schiacciare l’ecosistema digitale.

    Il vero banco di prova sarà la capacità di questi standard di evolvere mantenendo un equilibrio tra apertura tecnica e standardizzazione. Come JavaScript ha dimostrato, gli standard più duraturi sono quelli che sanno incorporare esigenze contrastanti.

    20 giugno a partire dalle 21:00, circa

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  42. A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    Piano Terra, viernes, 20 de junio, 21:00 CEST

    A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    20.06 –dalle ore 21:00 - circa, se è ancora chiuso, stiamo arrivando

    Chi decide come parliamo alle macchine? Che cos’è uno standard e come si sviluppa nel tempo? Ne parliamo a partire dal caso studio di Javascript per arrivare all’evoluzione di open social media come Mastodon e Bluesky.

    Nell’evoluzione dei linguaggi e protocolli web quale ruolo politico hanno avuto le comunità? Le proposte politiche di Activitypub e AT-protocol quanto sono desiderabili e quali sono le implicazioni della loro applicazione.

    L’evoluzione degli standard web non è solo una questione tecnica, ma un processo sociale e politico che coinvolge attori diversi. JavaScript è un caso emblematico: nato in 10 giorni nel 1995 per aggiungere interattività alle pagine web, è diventato lo standard de facto grazie alla sua adozione massiccia da parte della comunità sviluppatori, nonostante le iniziali lotte commerciali tra aziende. Gli standard spesso emergono da un mix di innovazione bottom-up e riconoscimento istituzionale.

    Uno standard è un accordo collettivo su come implementare tecnologie, ma la sua formazione assomiglia più a un dialogo permanente che a un decreto dall’alto. Il W3C e l’IETF forniscono framework formali, ma l’adozione reale dipende dall’ecosistema degli sviluppatori. Quando nel 2015 l’ES6 ha modernizzato JavaScript, è stato il risultato di anni di sperimentazioni comunitarie e pressioni delle major tech.

    Un nuovo banco di prova degli standard sono rappresentati oggi dagli open social media Mastodon e Bluesky, due approcci contrastanti alla governance digitale:

    – ActivityPub (Mastodon): protocollo federato che permette a istanze autonome di interoperare, ereditando la filosofia del web semantico di Tim Berners-Lee

    – AT Protocol (Bluesky): architettura modulare che separa identità, dati e algoritmi, cercando un equilibrio tra decentralizzazione e usabilità, spostandosi in direzione della nuova proposta Solid di Tim Berners-Lee.

    Le scelte tecniche nascondono visioni del mondo. ActivityPub privilegia l’autonomia delle comunità locali, ma rischia di frammentare l’esperienza utente. L’AT Protocol punta a un meta-livello di interoperabilità, aprendo però a nuove forme di controllo algoritmico. Entrambi tentano di rispondere alla “crisi dei due elefanti” teorizzata da David Clark, dove pochi colossi tech rischiano di schiacciare l’ecosistema digitale.

    Il vero banco di prova sarà la capacità di questi standard di evolvere mantenendo un equilibrio tra apertura tecnica e standardizzazione. Come JavaScript ha dimostrato, gli standard più duraturi sono quelli che sanno incorporare esigenze contrastanti.

    20 giugno a partire dalle 21:00, circa

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  43. A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    Piano Terra, viernes, 20 de junio, 21:00 CEST

    A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    20.06 –dalle ore 21:00 - circa, se è ancora chiuso, stiamo arrivando

    Chi decide come parliamo alle macchine? Che cos’è uno standard e come si sviluppa nel tempo? Ne parliamo a partire dal caso studio di Javascript per arrivare all’evoluzione di open social media come Mastodon e Bluesky.

    Nell’evoluzione dei linguaggi e protocolli web quale ruolo politico hanno avuto le comunità? Le proposte politiche di Activitypub e AT-protocol quanto sono desiderabili e quali sono le implicazioni della loro applicazione.

    L’evoluzione degli standard web non è solo una questione tecnica, ma un processo sociale e politico che coinvolge attori diversi. JavaScript è un caso emblematico: nato in 10 giorni nel 1995 per aggiungere interattività alle pagine web, è diventato lo standard de facto grazie alla sua adozione massiccia da parte della comunità sviluppatori, nonostante le iniziali lotte commerciali tra aziende. Gli standard spesso emergono da un mix di innovazione bottom-up e riconoscimento istituzionale.

    Uno standard è un accordo collettivo su come implementare tecnologie, ma la sua formazione assomiglia più a un dialogo permanente che a un decreto dall’alto. Il W3C e l’IETF forniscono framework formali, ma l’adozione reale dipende dall’ecosistema degli sviluppatori. Quando nel 2015 l’ES6 ha modernizzato JavaScript, è stato il risultato di anni di sperimentazioni comunitarie e pressioni delle major tech.

    Un nuovo banco di prova degli standard sono rappresentati oggi dagli open social media Mastodon e Bluesky, due approcci contrastanti alla governance digitale:

    – ActivityPub (Mastodon): protocollo federato che permette a istanze autonome di interoperare, ereditando la filosofia del web semantico di Tim Berners-Lee

    – AT Protocol (Bluesky): architettura modulare che separa identità, dati e algoritmi, cercando un equilibrio tra decentralizzazione e usabilità, spostandosi in direzione della nuova proposta Solid di Tim Berners-Lee.

    Le scelte tecniche nascondono visioni del mondo. ActivityPub privilegia l’autonomia delle comunità locali, ma rischia di frammentare l’esperienza utente. L’AT Protocol punta a un meta-livello di interoperabilità, aprendo però a nuove forme di controllo algoritmico. Entrambi tentano di rispondere alla “crisi dei due elefanti” teorizzata da David Clark, dove pochi colossi tech rischiano di schiacciare l’ecosistema digitale.

    Il vero banco di prova sarà la capacità di questi standard di evolvere mantenendo un equilibrio tra apertura tecnica e standardizzazione. Come JavaScript ha dimostrato, gli standard più duraturi sono quelli che sanno incorporare esigenze contrastanti.

    20 giugno a partire dalle 21:00, circa

    akme.vado.li

    hacker.convoca.la/event/a-k-m-

  44. A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    Piano Terra, viernes, 20 de junio, 21:00 CEST

    A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

    20.06 –dalle ore 21:00 - circa, se è ancora chiuso, stiamo arrivando

    Chi decide come parliamo alle macchine? Che cos’è uno standard e come si sviluppa nel tempo? Ne parliamo a partire dal caso studio di Javascript per arrivare all’evoluzione di open social media come Mastodon e Bluesky.

    Nell’evoluzione dei linguaggi e protocolli web quale ruolo politico hanno avuto le comunità? Le proposte politiche di Activitypub e AT-protocol quanto sono desiderabili e quali sono le implicazioni della loro applicazione.

    L’evoluzione degli standard web non è solo una questione tecnica, ma un processo sociale e politico che coinvolge attori diversi. JavaScript è un caso emblematico: nato in 10 giorni nel 1995 per aggiungere interattività alle pagine web, è diventato lo standard de facto grazie alla sua adozione massiccia da parte della comunità sviluppatori, nonostante le iniziali lotte commerciali tra aziende. Gli standard spesso emergono da un mix di innovazione bottom-up e riconoscimento istituzionale.

    Uno standard è un accordo collettivo su come implementare tecnologie, ma la sua formazione assomiglia più a un dialogo permanente che a un decreto dall’alto. Il W3C e l’IETF forniscono framework formali, ma l’adozione reale dipende dall’ecosistema degli sviluppatori. Quando nel 2015 l’ES6 ha modernizzato JavaScript, è stato il risultato di anni di sperimentazioni comunitarie e pressioni delle major tech.

    Un nuovo banco di prova degli standard sono rappresentati oggi dagli open social media Mastodon e Bluesky, due approcci contrastanti alla governance digitale:

    – ActivityPub (Mastodon): protocollo federato che permette a istanze autonome di interoperare, ereditando la filosofia del web semantico di Tim Berners-Lee

    – AT Protocol (Bluesky): architettura modulare che separa identità, dati e algoritmi, cercando un equilibrio tra decentralizzazione e usabilità, spostandosi in direzione della nuova proposta Solid di Tim Berners-Lee.

    Le scelte tecniche nascondono visioni del mondo. ActivityPub privilegia l’autonomia delle comunità locali, ma rischia di frammentare l’esperienza utente. L’AT Protocol punta a un meta-livello di interoperabilità, aprendo però a nuove forme di controllo algoritmico. Entrambi tentano di rispondere alla “crisi dei due elefanti” teorizzata da David Clark, dove pochi colossi tech rischiano di schiacciare l’ecosistema digitale.

    Il vero banco di prova sarà la capacità di questi standard di evolvere mantenendo un equilibrio tra apertura tecnica e standardizzazione. Come JavaScript ha dimostrato, gli standard più duraturi sono quelli che sanno incorporare esigenze contrastanti.

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