home.social

Search

1000 results for “VCDeV”

  1. For those trying to reuse drives in TrueNAS or FreeBSD, you likely need to reformat. See the following post; I ran into this issue
    Issue formatting drives, adding to pool | TrueNAS Community
    truenas.com/community/threads/
    #TrueNAS #FreeBSD #ZFS #VDev #reusedrives

  2. For those trying to reuse drives in TrueNAS or FreeBSD, you likely need to reformat. See the following post; I ran into this issue
    Issue formatting drives, adding to pool | TrueNAS Community
    truenas.com/community/threads/
    #TrueNAS #FreeBSD #ZFS #VDev #reusedrives

  3. For those trying to reuse drives in TrueNAS or FreeBSD, you likely need to reformat. See the following post; I ran into this issue
    Issue formatting drives, adding to pool | TrueNAS Community
    truenas.com/community/threads/
    #TrueNAS #FreeBSD #ZFS #VDev #reusedrives

  4. For those trying to reuse drives in TrueNAS or FreeBSD, you likely need to reformat. See the following post; I ran into this issue
    Issue formatting drives, adding to pool | TrueNAS Community
    truenas.com/community/threads/
    #TrueNAS #FreeBSD #ZFS #VDev #reusedrives

  5. For those trying to reuse drives in TrueNAS or FreeBSD, you likely need to reformat. See the following post; I ran into this issue
    Issue formatting drives, adding to pool | TrueNAS Community
    truenas.com/community/threads/
    #TrueNAS #FreeBSD #ZFS #VDev #reusedrives

  6. Last week my #SWAK visual novel dev team has been invited to QnA livestream while playing our game.
    Talking online it's not as scary as I thought.. It's actually kind of fun and I don't mind doing it again. Even my broken english sound cringe...

    You can play our game first on #itchio azurextwilight.itch.io/thy-lyi

    Or check the livestream on #twitch twitch.tv/mistershins

    #letsplay #vn #gameplay #indiegame #vndev

  7. Last week my #SWAK visual novel dev team has been invited to QnA livestream while playing our game.
    Talking online it's not as scary as I thought.. It's actually kind of fun and I don't mind doing it again. Even my broken english sound cringe...

    You can play our game first on #itchio azurextwilight.itch.io/thy-lyi

    Or check the livestream on #twitch twitch.tv/mistershins

    #letsplay #vn #gameplay #indiegame #vndev

  8. Last week my #SWAK visual novel dev team has been invited to QnA livestream while playing our game.
    Talking online it's not as scary as I thought.. It's actually kind of fun and I don't mind doing it again. Even my broken english sound cringe...

    You can play our game first on #itchio azurextwilight.itch.io/thy-lyi

    Or check the livestream on #twitch twitch.tv/mistershins

    #letsplay #vn #gameplay #indiegame #vndev

  9. I am quickly realizing that a 2x 1TB mirror ZFS pool does not, in fact, give me a whole lot of space (rather, only 1TB of it, how shocking). Confronted with the realization that I do actually have more than 1 TB of data I'd like to put on the pool, I need to expand my ZFS array.

    How should I go about doing this?

    I have another old (08/'15 with okay stats) 1TB drive laying next to the server, and a 3TB drive that I can probably shovel stuff off of. Should I make another vdev with the 1TB + 3TB drives in another mirror I guess? I hate to waste that space, but I don't have the money right now to buy drives / a proper server. I would upgrade to Raid-Z1 and make it 3x 1TB, but that's not possible. So I think another mirror vdev of 1+3TB is my best choice right now, and then later down the line when I get a job I build a *proper* server with actual/better/larger drives and transfer it (*the whole pool) over.

    Sound like a plan? Thoughts?

    #zfs #zfsonlinux #linux #homelab #storage #selfhosted #selfhosting

  10. This weekend I learned that #NAS systems like #TrueNAS are less limited by network bandwidth than by their #SATA backplanes. I'm only getting sustained SATA speeds of 400 MB/s over a 10 Gbps link when running unquantized #LLM models. That's unusable.

    I'd expect a 10-wide RAIDZ2 vdev to provide better read performance than that, but apparently not with my current setup. I'm not yet convinced that an #iXsystems SATA enclosure would do any better.

  11. An 13.06.2026 findet in #Schwabach wieder die allseits beliebte #kidicalmass statt.
    Start ist um 11:00 am Martin-Luther-Platz.
    Die Strecke ist diesmal etwas länger ( 8,5 km ) und führt an mehreren Schulen vorbei.
    Wie alle Jahre begleitet uns dankenswerterweise die Polizei und sichert die Veranstaltung ab. #VCDVerkehrsclubDeutschland #vcdbayern

  12. Capitolo 394: Vacanze di Natale

    Ultimo capitolo prima delle festività natalizie e, soprattutto, della consueta Top 20 annuale che non vedo l’ora di proporvi (ancora qualche giorno di pazienza). Anche se restano quasi dieci giorni alla fine dell’anno, posso già tirare qualche somma su questo mio grandioso 2024 cinematografico. Dico grandioso perché da quando ho cominciato a tenere il conto (2014, dati Letterboxd), questo è stato l’anno in cui ho visto più film in assoluto, ben 232, battendo il “record” del 2020 in cui ne vidi 224. Lo so, non sono numeri di cui andare particolarmente fiero (significa che ho dedicato meno tempo ad altre cose), ma che volete farci, finché c’è il cinema a fare da punteggiatura, il resto della frase vien da sé.

    Made in England: I Film di Powell e Pressburger (2024): Da molto tempo volevo vedere questo documentario dedicato al cinema britannico, in particolar modo sul cinema di Powell e Pressburger di cui, Scarpette Rosse a parte, non avevo praticamente mai sentito parlare. Capirete la mia sorpresa quando, dopo aver schiacciato play, ho visto Martin Scorsese tenere una vera e propria lezione di cinema sull’argomento, analizzando la filmografia dei due registi inglesi, mescolando aneddoti personali a meravigliose esegesi di alcune scene. A parte il fatto che sentirei Scorsese parlare anche per 820 ore filate, il documentario è veramente bellissimo. Lo trovate su Mubi.
    ••••

    Scarpette Rosse (1948): Inevitabile quindi, dopo aver visto il documentario di cui sopra, cominciare a recuperare qualcosa della filmografia di Powell e Pressburger. Da cosa cominciare se non dal loro film più celebre, incentrato su una compagnia di balletto guidata da un integerrimo impresario, che lancia nell’Olimpo una ballerina sconosciuta e un geniale compositore, grazie alla messa in scena della fiaba di Andersen che dà il titolo al film. L’arte prima di tutto, certo, ma a che costo? Per essere un film del 1948 è un’opera straordinaria, ricca di richiami suggestivi, con colori brillanti e una messa in scena audace (Scorsese in quel documentario lo spiega molto meglio di me…). Nominato in cinque categorie agli Oscar, ne vinse soltanto due, per la scenografia e la colonna sonora. Splendido.
    ••••

    Love Lies Bleeding (2024): Che bella sorpresa quest’opera seconda della giovane regista londinese Rose Glass. Ad Albuquerque, nella palestra gestita da Kristen Stewart, una sera piomba una culturista fuggita di casa per prepararsi a un festival di body building che si tiene a Las Vegas. Le due ragazze si innamorano, ma la situazione ben presto precipita. Ci sono echi di Thelma e Louise, con un vago richiamo al cinema dei Coen, c’è una dose di violenza potente ma non eccessiva, ci sono steroidi, c’è un Ed Harris viscido e inquietante: il tutto è messo insieme così bene dalla regista, che quando il film finisce sei davvero soddisfatto per come hai speso gli ultimi 100 minuti. Certo che tra questo e l’universo di Breaking Bad, Albuquerque deve essere proprio un cavolo di posto pericoloso.
    ••••

    Medianeras (2011): Avevo già visto questo film di Gustavo Taretto al cinema, quando uscì da noi, nell’ottobre del 2014. Siamo a Buenos Aires, un trentenne vive praticamente chiuso in casa, tranne quando esce a portare a spasso il cane lasciatogli dalla sua ex. Di fronte a lui, a sua insaputa, vive invece una ragazza, laureata in architettura ma costretta a campare come vetrinista. Lei è più aperta al mondo, ma ha conversazioni più interessanti con i manichini che con gli uomini che incontra. Due solitudini che si incrociano per strada in tante occasioni, sfiorandosi, senza mai incontrarsi. Un film tenero, con alcuni spunti molto interessanti (il paragone tra l’architettura confusa e schizofrenica di Buenos Aires e la persone che la abitano), personaggi adorabili e la malinconia tipica del cinema argentino. Taretto è bravo a rendere il disagio di una generazione che vive una costante condizione di precarietà, sia professionale che sentimentale, di un mondo a portata di clic dove però è difficile stringere relazioni stabili. Bello, lo trovate su Prime.
    •••½

    Tatami (2023): Il film più bello che ho visto a dicembre, il classico recupero dell’ultimo mese che arricchisce il mio 2024 cinematografico. La squadra iraniana femminile di judo si reca in Georgia per i campionati mondiali. Il capitano della squadra ha ottime possibilità di vincere la medaglia d’oro, ma potrebbe esserci la possibilità di incontrarsi in finale con un’atleta israeliana, un incontro che il regime iraniano vuole assolutamente evitare. Senza bisogno di aggiungere altro, il film di Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi è un racconto di libertà e femminismo, ennesimo film di questo capitolo che vede al centro della scena delle donne forti: tra tanti splendidi personaggi femminili citati nelle righe precedenti, il ritratto più potente e strepitoso è senza dubbio quello della protagonista di questo splendido film. Commovente.
    ••••

    Vacanze in America (1984): L’altra sera, mentre scrivevo l’articolo sui festival di cinema di tutto il mondo, avevo in sottofondo Italia1, dove si giocava il secondo tempo di una partita di Coppa Italia. Finito l’articolo (e anche il post-partita) in tv è cominciato questo cult di Carlo Vanzina, che non vedevo dai tempi di scuola. A differenza dei miei ex-compagni di classe, questo non è mai stato un mio film di culto, ad ogni modo è stata una visione interessante. La storia racconta la gita negli States di un gruppo di liceali di un istituto cattolico di Roma, guidato dal prete Christian De Sica nei panni di Don Buro (forse il ruolo più memorabile della sua carriera). Una sfilza di battute inspiegabilmente brutte, cliché a non finire e citazioni pop, eppure il tutto, nel suo orrido insieme, riesce a funzionare, quantomeno come salto nel tempo: nonostante la bruttezza infatti, il film di Vanzina è un clamoroso specchio degli anni 80, sia per l’immaginario statunitense che evoca che per atteggiamenti e modi di fare italiani, e c’è una certa nostalgia in tutto ciò (non per tutto, per carità). Tra le note di merito va segnalata inoltre una splendida selezione musicale nella colonna sonora: Vicious di Lou Reed, Jump delle Pointer Sisters (la canzone resa celebre dal balletto di Hugh Grant in Love Actually, per intenderci), Take Me Home Country Roads di John Denver, The Midnight Special dei Creedence o I Get Around dei Beach Boys, tra le altre.
    •••

    Bussano alla Porta (2023): Tipico film di M. Night Shyamalan con un primo atto molto bello e accattivante, ma con uno sviluppo ripetitivo e poco coinvolgente. Quattro estranei si introducono in una baita di montagna abitata da una coppia e dalla loro figlioletta. Gli estranei, con affabilità ed estremo tatto, comunicano alla coppia di scegliere chi voler eliminare della loro famiglia, se no si scatenerà l’apocalisse, tutti gli esseri umani moriranno tranne loro, che si ritroverebbero vivi, ma unici sopravvissuti in un mondo distrutto (sic). Ad ogni rifiuto da parte della coppia verrà scatenata una piaga sulla Terra per dimostrare che la minaccia è reale. Se questa premessa vi sembra una cazzata colossale e perché, in tutta probabilità, è esattamente ciò su cui si basa il film, che da qui in poi sarà prevedibile in ogni suo beat, in ogni sua svolta, finale compreso. Da premiare però l’idea di caratterizzare gli antagonisti come delle persone meravigliosamente gentili, a tal punto da vedere anche loro come personaggi positivi. Lo trovate su Netflix, ma mi auguro che abbiate modi migliori di impiegare il vostro tempo.
    ••½

    #bussanoAllaPorta #Cinema #daVedere #diCheParla #film #loveLiesBleeding #medianeras #recensione #scarpetteRosse #significato #spiegazione #tatami #trama #vacanzeInAmerica