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1000 results for “Volpit”

  1. @Volpit If you're thinking about I would also strongly suggest as your new language of choice. It's , intuitive, fast and has an amazing community and documentation to help get you started (julialang.org/)
    I'm pretty confident that it will push of the throne of scientific computing in the coming years, except for a few technological niches who strongly depend on stuff like ...

  2. CW: Hellsite reminder

    Elon Musk didn't buy Twitter alone: Binance and the prince of Saudi Arabia helped

  3. Well... an AI just created an entire repository with some kind of new programming language

    github.com/vrescobar/chatGPT-p

  4. stands for , right? :ablobfoxbongo:

  5. Alla Camera dei Deputati, nel 40° anniversario della morte di Altiero Spinelli, Francesca Romana D'Antuono, copresidente di Volt Europa, racconta il metodo paneuropeo di Volt: vivere l’Unione Europea ogni giorno, anche nelle sfide italiane e internazionali.

    #AltieroSpinelli #CameraDeiDeputati #UnioneEuropea #PoliticaEuropea #FederalismoEuropeo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  6. Alla Camera dei Deputati, nel 40° anniversario della morte di Altiero Spinelli, Francesca Romana D'Antuono, copresidente di Volt Europa, racconta il metodo paneuropeo di Volt: vivere l’Unione Europea ogni giorno, anche nelle sfide italiane e internazionali.

    #AltieroSpinelli #CameraDeiDeputati #UnioneEuropea #PoliticaEuropea #FederalismoEuropeo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  7. Alla Camera dei Deputati, nel 40° anniversario della morte di Altiero Spinelli, Francesca Romana D'Antuono, copresidente di Volt Europa, racconta il metodo paneuropeo di Volt: vivere l’Unione Europea ogni giorno, anche nelle sfide italiane e internazionali.

    #AltieroSpinelli #CameraDeiDeputati #UnioneEuropea #PoliticaEuropea #FederalismoEuropeo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa, spiega che nel 2026, in Italia, puoi avere un lavoro e restare comunque povero.
    Secondo Istat, oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta e, tra le famiglie con una persona di riferimento occupata, l’incidenza arriva all’8,7% se è lavoratore dipendente e al 15,6% se è operaio o assimilato.
    Nel frattempo, 22 Stati dell’Unione Europea hanno un salario minimo nazionale. L’Italia no.
    Il governo Meloni ha svuotato la proposta sul salario minimo, togliendo proprio la soglia legale sotto cui non si dovrebbe scendere.
    Ma una retribuzione dignitosa non è un privilegio: è il minimo per vivere, pagare affitto, bollette e spesa senza restare schiacciati.
    Chi lavora non deve restare povero.
    Serve un salario minimo.
    Serve una politica che stia dalla parte di chi vive del proprio lavoro.

    #SalarioMinimo #LavoroPovero #PovertàLavorativa #DirittiDelLavoro #Italia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa, spiega che nel 2026, in Italia, puoi avere un lavoro e restare comunque povero.
    Secondo Istat, oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta e, tra le famiglie con una persona di riferimento occupata, l’incidenza arriva all’8,7% se è lavoratore dipendente e al 15,6% se è operaio o assimilato.
    Nel frattempo, 22 Stati dell’Unione Europea hanno un salario minimo nazionale. L’Italia no.
    Il governo Meloni ha svuotato la proposta sul salario minimo, togliendo proprio la soglia legale sotto cui non si dovrebbe scendere.
    Ma una retribuzione dignitosa non è un privilegio: è il minimo per vivere, pagare affitto, bollette e spesa senza restare schiacciati.
    Chi lavora non deve restare povero.
    Serve un salario minimo.
    Serve una politica che stia dalla parte di chi vive del proprio lavoro.

    #SalarioMinimo #LavoroPovero #PovertàLavorativa #DirittiDelLavoro #Italia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa, spiega che nel 2026, in Italia, puoi avere un lavoro e restare comunque povero.
    Secondo Istat, oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta e, tra le famiglie con una persona di riferimento occupata, l’incidenza arriva all’8,7% se è lavoratore dipendente e al 15,6% se è operaio o assimilato.
    Nel frattempo, 22 Stati dell’Unione Europea hanno un salario minimo nazionale. L’Italia no.
    Il governo Meloni ha svuotato la proposta sul salario minimo, togliendo proprio la soglia legale sotto cui non si dovrebbe scendere.
    Ma una retribuzione dignitosa non è un privilegio: è il minimo per vivere, pagare affitto, bollette e spesa senza restare schiacciati.
    Chi lavora non deve restare povero.
    Serve un salario minimo.
    Serve una politica che stia dalla parte di chi vive del proprio lavoro.

    #SalarioMinimo #LavoroPovero #PovertàLavorativa #DirittiDelLavoro #Italia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  11. Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa: basta violenza politica.
    A Lecco, le parole violente di Debora Piazza contro Elly Schlein non sono un episodio isolato: sono il risultato di un clima d’odio alimentato anche da chi ha responsabilità pubbliche.

    #OdioPolitico #EllySchlein #Lega #PoliticaItaliana #Lecco #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  12. Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa: basta violenza politica.
    A Lecco, le parole violente di Debora Piazza contro Elly Schlein non sono un episodio isolato: sono il risultato di un clima d’odio alimentato anche da chi ha responsabilità pubbliche.

    #OdioPolitico #EllySchlein #Lega #PoliticaItaliana #Lecco #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  13. Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa: basta violenza politica.
    A Lecco, le parole violente di Debora Piazza contro Elly Schlein non sono un episodio isolato: sono il risultato di un clima d’odio alimentato anche da chi ha responsabilità pubbliche.

    #OdioPolitico #EllySchlein #Lega #PoliticaItaliana #Lecco #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  14. 34 anni fa, su un tratto di autostrada siciliana, la mafia provò a silenziare un’idea. Non ci riuscì.

    Falcone non era solo un giudice: aveva capito, prima di quasi tutti, che la criminalità organizzata non conosce confini e che nemmeno la risposta può fermarsi ai confini nazionali.

    Già nell’aprile 1992, poche settimane prima di essere ucciso, portò questa visione alle Nazioni Unite: specializzazione della magistratura, cooperazione giudiziaria internazionale, sequestro dei patrimoni criminali.

    Oggi esiste persino una “Risoluzione Falcone”, adottata nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, che riconosce come il suo lavoro e il suo sacrificio abbiano aperto la strada al diritto penale internazionale antimafia.

    Eppure l’Europa giudiziaria che immaginava non esiste ancora del tutto. La criminalità organizzata transnazionale (dal narcotraffico ai reati informatici, dal traffico di esseri umani al riciclaggio) attraversa i confini con una rapidità che le nostre istituzioni faticano ancora a eguagliare.

    Ricordare Falcone, oggi, significa anche questo: pretendere che l’Europa finisca il lavoro che lui aveva iniziato.

    #GiovanniFalcone #Capaci #23Maggio #Antimafia #Legalità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa