#realta — Public Fediverse posts
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https://www.europesays.com/it/591207/ Chi è la «prescelta» di Bad Bunny: Elena Di Martino entra nella «casita»: «Che emozione, difficile da dimenticare» #accompagnato #bad #BadBunny #Bunny #cantante #casita #Celebrità #Celebrities #date #diventata #elena #ElenaMartino #Entertainment #fan #incontro #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #martino #migliaia #momenti #Musica #MusicaAccompagnato #parigi #prescelta #qualsiasi #realtà #ricordo #sarda #SardaVive #scelta #social
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𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗔 𝗣𝗘𝗭𝗭𝗜... 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧𝗔'...
𝗖𝗢𝗦'𝗘' 𝗟’𝗘𝗙𝗙𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗘𝗣𝗜𝗦𝗧𝗘𝗠𝗜𝗔
Un'attenta riflessione sui cambiamenti profondi della società operati da nuove e meno nuove tecnologie.
Uno spaccato del nostro presente e uno sguardo lungimirante al nostro prossimo futuro.
𝗟𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗾𝘂𝗶:
https://www.fondazioneleonardo.com/stories/abbiamo-fatto-pezzi-realta-effetto-epistemia#ai #ia #llm #chatgpt #claude #comunicazione #informazione #verità #realtà #filosofia #società #cultura
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𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗔 𝗣𝗘𝗭𝗭𝗜... 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧𝗔'...
𝗖𝗢𝗦'𝗘' 𝗟’𝗘𝗙𝗙𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗘𝗣𝗜𝗦𝗧𝗘𝗠𝗜𝗔
Un'attenta riflessione sui cambiamenti profondi della società operati da nuove e meno nuove tecnologie.
Uno spaccato del nostro presente e uno sguardo lungimirante al nostro prossimo futuro.
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𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗔 𝗣𝗘𝗭𝗭𝗜... 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧𝗔'...
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Un'attenta riflessione sui cambiamenti profondi della società operati da nuove e meno nuove tecnologie.
Uno spaccato del nostro presente e uno sguardo lungimirante al nostro prossimo futuro.
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https://www.europesays.com/it/554648/ Basket, seconda squadra a Roma: Matiasic compra Brescia e la sposta nella Capitale #altra #attuale #Basket #Basketball #brescia #campionato #capitale #capo #cda #cessione #club #cordata #De #domanda #donnie #DonnieNelson #federazione #Ferrari #giro #insolito #IT #Italia #Italy #lega #lunedì #martedì #matiasic #nelson #partecipanti #pochi #porta #presentazione #proprietario #realtà #roma #sede #serie #Sport #Sports #squadra #trasferimento #trieste
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I #programmiscolastici di #Storia vanno radicalmente cambiati, non è possibile che la #StoriaContemporanea non venga vista nella #carriera #scolastica degli #alunni #italiani.
Oltre il 54% delle classi non va oltre la seconda guerra mondiale! Quindi molti non sapranno mai nulla sulla nascita dell' #UnioneEuropea o altri temi utili a comprendere la #realtà.
#Maturità #Maturita26 #Maturita2026 #politics #politica #Volt #UE #istruzione #educazione @cultura
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https://www.europesays.com/it/531623/ Leao compie 27 anni: compleanno in tribuna col suo Portogallo #adulta #amichevole #Calcio #carriera #castigo #cile #compleanno #condotta #CondottaViolenta #conviene #età #EtàAdulta #Football #giugno #IT #Italia #Italy #leao #livello #messo #milan #mondiale #Nigeria #portogallo #rafa #realtà #rosso #sabato #Soccer #Sport #Sports
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https://www.europesays.com/it/503877/ Cannes, quei film che scaldano il cervello (ma non il cuore) #accade #AccadeKore #AccadeKoreEda #accompagnate #AccompagnateCuore #AccompagnateCuoreBatte #accomunato #affascinare #AffascinareIntelligenza #cannes #conti #cuore #eda #Entertainment #farhadi #festival #film #finzione #intelligenza #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #kore #KoreEda #realtà #registi #senno #succede #visione
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Pubblicità e realtà. Le strade deserte dei meravigliosi spot automobilistici, e la realtà delle code e della congestione quotidiana
https://benzinazero.wordpress.com/2026/03/22/pubblicita-e-realta-le-strade-deserte-dei-meravigliosi-spot-automobilisti-e-la-realta-delle-code-e-della-congestione-quotidiana/ #marketing #comunicazione #automobile #mobilità #realtà #finzione #traffico
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Pubblicità e realtà. Le strade deserte dei meravigliosi spot automobilistici, e la realtà delle code e della congestione quotidiana
https://benzinazero.wordpress.com/2026/03/22/pubblicita-e-realta-le-strade-deserte-dei-meravigliosi-spot-automobilisti-e-la-realta-delle-code-e-della-congestione-quotidiana/ #marketing #comunicazione #automobile #mobilità #realtà #finzione #traffico
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#documentario #realta Festival di Documentari di Salonichetti: L'Intelligenza Artificiale e il Ruolo del
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https://www.europesays.com/it/375782/ Arisa a Sanremo 2026: quarta con Magica favola #amore #AmoreUniversale #Arisa #ArisaQuarta #ArisaQuartaSanremo #brano #cantato #capisce #classificata #Entertainment #esperienza #età #favola #festival #FestivalArisa #generazionale #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #magica #MagicaFavola #manifesto #ManifestoGenerazionale #Music #Musica #potesse #quarta #QuartaSanremo #racconta #realtà #ricerca #Sanremo #sogno
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#realta #comprensione Cervello predittivo: come costruiamo la realtà e il sé
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https://www.europesays.com/it/344585/ Padiglione Italia di Aldo Grasso | La realtà è solo una storia. Fra tante #altre #ciò #civili #condizione #CondizioneVerità #CondizioneVeritàViene #Cronaca #DalMondo #DalMondo #decisiva #DecisivaRealtà #diventata #DiventataDecisiva #DiventataDecisivaRealtà #esistono #EsistonoParole #forte #Mondo #narrazione #News #Notizie #realtà #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #World #WorldNews #WorldNews
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https://www.europesays.com/it/296488/ Furia Gasperini, così la Roma lo ha calmato: i colloqui con club e Ranieri, la promessa di tre acquisti, il sì di Raspadori #acquisti #allenatore #calmato #centro #CentroSportivo #chiuso #cinema #club #colloqui #film #friedkin #gasp #gasperini #IT #Italia #Italy #massara #mercato #presente #ranieri #raspadori #rassicurazioni #realtà #ribadito #roma #ryan #RyanFriedkin #sì #Sport #sportivo #Sports #tecnico #trigoria #vanno
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#autoinganno #realta L’Inganno dell’Automa: Ti Stai Mentendo?
https://www.notizie.buzz/articles/2026/01/01/l-inganno-dell-automa-ti-stai-mentendo.html
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https://www.europesays.com/it/245096/ Impressionismo e oltre, 52 capolavori all’Ara Pacis di Roma – Arte #anno #AraPacis #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #artista #Arts #ArtsAndDesign #avanguardia #Beckmann #capolavore #Cezanne #colore #decennio #Design #DetroitInstitute #dipinto #donna #Entertainment #esposizione #Impressionismo #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #Kandinsky #Kokoschka #luce #Modigliani #mostra #opera #percezione #picasso #pittura #realtà #renoir #ricerca #roma #trasformazione #VanGogh
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https://www.europesays.com/it/211864/ Ferrari: “Pradè aveva già deciso. Mie dimissioni? Anno scorso sesti e c’ero io” – violanews.com #altra #Calcio #contenti #dimissioni #direttore #DirettoreSportivo #farlo #Ferrari #fiorentina #Football #IT #Italia #Italy #parole #pradè #presentazione #PresentazioneTecnico #PresentazioneTecnicoDirettore #presidente #realtà #scorsa #ScorsaStagione #Soccer #Sport #sportivo #Sports #stagione #stimolo #tecnico
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https://www.europesays.com/it/176829/ «GialappaShow», se i comici più che guardare la realtà guardano la tv #achille #AchilleLauro #AchilleLauroLuciano #alcune #AlcunePecche #AlcunePeccheDirò #alta #comici #De #Entertainment #forest #gialappashow #Gialappi #guardano #imitatrice #impensabile #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #mago #MagoForest #metafora #ormai #problema #programma #realtà #RealtàGuardano #ridere #rimasti #simona #tv
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Consegne sotto la pioggia, nel traffico, tra mille rischi.
Ma tranquilli, la pizza arriva. Sempre.
Non si può dire lo stesso del rider.#michiyospace #satira #rider #lavoroprecario #dirittiumani #sfruttamento #blackhumor #società #pizza #realtà #urbanlife #deliverysystem
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Consegne sotto la pioggia, nel traffico, tra mille rischi.
Ma tranquilli, la pizza arriva. Sempre.
Non si può dire lo stesso del rider.#michiyospace #satira #rider #lavoroprecario #dirittiumani #sfruttamento #blackhumor #società #pizza #realtà #urbanlife #deliverysystem
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Nel grigiore della #grandedepressione una donna trova rifugio nella magia del #cinema fino al giorno in cui il suo attore preferito esce dallo schermo per incontrarla. Con #LaRosaPurpureadelCairo #WoodyAllen firma una delle sue opere più poetiche e commoventi un omaggio alla... #fantasia #realtà #unocinema #unofilm #film #filmastodon #miafarrow #recensioni #metacinema
ascolta gratis tutta la #recensione sul #podcast #lafogliadacanto su #spotify #amazonmusic e #youtube
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La ricerca di bug nel codice della realtà passa per esperimenti audaci: dalla meditazione di massa ai paradossi quantistici. Un informatico ci spiega come potremmo hackerare l'universo simulato in cui forse viviamo. Ma occhio: la verità potrebbe essere più strana della finzione.
#Tecnologia #Scienza #Matrix #Realtà #Hack
https://www.futuroprossimo.it/2024/12/lesperto-siamo-in-un-universo-simulato-e-puo-essere-hackerato/
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La ricerca di bug nel codice della realtà passa per esperimenti audaci: dalla meditazione di massa ai paradossi quantistici. Un informatico ci spiega come potremmo hackerare l'universo simulato in cui forse viviamo. Ma occhio: la verità potrebbe essere più strana della finzione.
#Tecnologia #Scienza #Matrix #Realtà #Hack
https://www.futuroprossimo.it/2024/12/lesperto-siamo-in-un-universo-simulato-e-puo-essere-hackerato/
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In "Categorie e realtà", Paolo Valore spiega come si costruisce un'ontologia: non cercandola nelle strutture profonde del #linguaggio, ma anzi usando le possibilità offerte dal linguaggio stesso per creare nuove formulazioni che definiscono i nostri concetti metafisici. ⬇️
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In "Categorie e realtà", Paolo Valore spiega come si costruisce un'ontologia: non cercandola nelle strutture profonde del #linguaggio, ma anzi usando le possibilità offerte dal linguaggio stesso per creare nuove formulazioni che definiscono i nostri concetti metafisici. ⬇️
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In "Categorie e realtà", Paolo Valore spiega come si costruisce un'ontologia: non cercandola nelle strutture profonde del #linguaggio, ma anzi usando le possibilità offerte dal linguaggio stesso per creare nuove formulazioni che definiscono i nostri concetti metafisici. ⬇️
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In "Categorie e realtà", Paolo Valore spiega come si costruisce un'ontologia: non cercandola nelle strutture profonde del #linguaggio, ma anzi usando le possibilità offerte dal linguaggio stesso per creare nuove formulazioni che definiscono i nostri concetti metafisici. ⬇️
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ADORO IL GENIO - CINEMA!
Ispirato alla #realtà e ad uno dei nostri film preferiti.
#adoroilgenio #21settembre #solstizio #Cinema #film #itreamigos #cult #filmcult #stevemartin #martinshort #chevychase #commedia #western
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ADORO IL GENIO - CINEMA!
Ispirato alla #realtà e ad uno dei nostri film preferiti.
#adoroilgenio #21settembre #solstizio #Cinema #film #itreamigos #cult #filmcult #stevemartin #martinshort #chevychase #commedia #western
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I media occidentali mainstream hanno avuto un problema di connessione con la #realtà dell'#Ucraina. Non hanno raccontato adeguatamente le #proteste in piazza delle #donne ucraine che chiedevano il ritorno a casa degli uomini al fronte dal 2022. #PeaceLink ha invece raccolto le #testimonianze di queste donne mescolando ai gruppi #Telegram delle #mamme, delle #mogli, delle #fidanzate. Adesso che aumentano i #disertori e i #renitenti anche i #media scoprono la realtà nascosta per tanto tempo.
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I media occidentali mainstream hanno avuto un problema di connessione con la #realtà dell'#Ucraina. Non hanno raccontato adeguatamente le #proteste in piazza delle #donne ucraine che chiedevano il ritorno a casa degli uomini al fronte dal 2022. #PeaceLink ha invece raccolto le #testimonianze di queste donne mescolando ai gruppi #Telegram delle #mamme, delle #mogli, delle #fidanzate. Adesso che aumentano i #disertori e i #renitenti anche i #media scoprono la realtà nascosta per tanto tempo.
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Negli ultimi anni con la mia compagna ho avuto la possibilità di sfruttare un appartamento al mare. una volta ambientato….altro che passeggiate romantiche sulla spiaggia: noi raccogliamo la spazzatura.
Eh si, ci facciamo 15/20 km per passeggiare sulle spiagge con le buste per poter differenziare e smaltire i rifiuti, probabilmente più di qualcuno penserà che siamo matti ma poco male, non ci costa nulla e fa bene al pianeta e al fisico.
Ci siamo imbattuti in decine, centinata di bastoncini di plastica colorati.
Si trattava dei bastoncini dei cotton fioc e ho ripensato ad una cosa che quando ero bambino era normalissima, erano fatti di plastica e li usavo, poi lo scaricavo nel WC come mi avevano insegnato i miei genitori e i miei nonni e la cosa mi sembrava normalissima, decine e decine di stecche di plastica buttate nel water per anni prima dell’avvento di quelle di carta che in teoria sono biodegradabili.
Invece mio nonno era anche un buon meccanico, si faceva il cambio olio della macchina in casa senza problemi.
sapete come smaltiva l’olio ? aveva una guida della AGIP che indicava come prassi corretta lo scavare un buco a terra di almeno 50/60 cm di profondità, largo 30 o 40 CM, riempito di ghiaia per ” filtrare”.
In quella buca il nonno avrà riversato decine e decine di cambi olio per almeno 20 anni.
Mio padre invece dedicava quasi tutti i sabati al lavaggio della macchina. Raggiungeva un fosso o un canale, accostava la macchina e a secchiate d’acqua lavava e risciacquava la carrozzeria dai saponi rigorosamente chimici usati per renderla pulita e lucida.
Solo da una persona immagina quanti problemi e danni possono derivare:
- Inquinamento del terreno: L’olio esausto contiene sostanze tossiche e inquinanti che possono avvelenare il terreno, rendendolo inutilizzabile per le coltivazioni e dannoso per la flora e la fauna.
- Contaminazione delle falde acquifere: Se l’olio raggiunge le falde acquifere, può contaminare l’acqua potabile, rendendola non sicura per il consumo umano e animale.
- Riduzione della fertilità del suolo: L’olio crea una pellicola impermeabile sul terreno che impedisce all’acqua e all’aria di penetrare, ostacolando la crescita delle piante e riducendo la fertilità del suolo.
Per non parlare di problemi legali:
- Smaltimento illegale di rifiuti: Versare l’olio esausto nel terreno è considerato smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e può comportare sanzioni amministrative e, in alcuni casi, anche penali.
Tutto questo per non agire coscientemente e con pochissima fatica risolvere la situazione:
Prendi una bottiglia da 2 litri vuota (di acqua, di coca cola, di quello che vuoi) che destinerai ad essere il tuo raccoglitore dell’olio esausto. Quando finalmente sarà piena la porti al più vicino centro di raccolta dell’olio (spesso alcuni supermercati ritirano l’olio esausto o hanno dei raccoglitori al loro interno e non solo anche il proprio carozziere o meccanico).
E poi credo anche ci sia “inquinamento” e “inquinamento”. Per me tutto quello che è un rifiuto appartiene a un bidone e a nessun altro posto. Fumatori, padroni di cani, festaioli all’aperto, camionisti a cui si sfasciano i copertoni in autostrada – non hanno mai nessuna scusa per lasciare i propri rifiuti non solo in un cestino, ma anche in un cestino che non sia già strapieno (e no, lasciarli vicino non conta). Dal mio punto di vista persino il personale delle ambulanze, o le forze dell’ordine, non dovrebbe avere motivi per abbandonare i guanti usati lì dove sono intervenuti.
La cosa assurda è che abbiamo un materiale praticamente eterno (la plastica) e lo usiamo per fare gli oggetti usa e getta.
https://zamply.help/2024/06/06/abitudini-una-riflessione-sul-consumo-e-lo-smaltimento/
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Abitudini: una riflessione sul consumo e lo smaltimento
Negli ultimi anni con la mia compagna ho avuto la possibilità di sfruttare un appartamento al mare. una volta ambientato….altro che passeggiate romantiche sulla spiaggia: noi raccogliamo la spazzatura.
Eh si, ci facciamo 15/20 km per passeggiare sulle spiagge con le buste per poter differenziare e smaltire i rifiuti, probabilmente più di qualcuno penserà che siamo matti ma poco male, non ci costa nulla e fa bene al pianeta e al fisico.
Ci siamo imbattuti in decine, centinata di bastoncini di plastica colorati.
Si trattava dei bastoncini dei cotton fioc e ho ripensato ad una cosa che quando ero bambino era normalissima, erano fatti di plastica e li usavo, poi lo scaricavo nel WC come mi avevano insegnato i miei genitori e i miei nonni e la cosa mi sembrava normalissima, decine e decine di stecche di plastica buttate nel water per anni prima dell’avvento di quelle di carta che in teoria sono biodegradabili.
Invece mio nonno era anche un buon meccanico, si faceva il cambio olio della macchina in casa senza problemi.
sapete come smaltiva l’olio ? aveva una guida della AGIP che indicava come prassi corretta lo scavare un buco a terra di almeno 50/60 cm di profondità, largo 30 o 40 CM, riempito di ghiaia per ” filtrare”.
In quella buca il nonno avrà riversato decine e decine di cambi olio per almeno 20 anni.
Mio padre invece dedicava quasi tutti i sabati al lavaggio della macchina. Raggiungeva un fosso o un canale, accostava la macchina e a secchiate d’acqua lavava e risciacquava la carrozzeria dai saponi rigorosamente chimici usati per renderla pulita e lucida.
Solo da una persona immagina quanti problemi e danni possono derivare:
- Inquinamento del terreno: L’olio esausto contiene sostanze tossiche e inquinanti che possono avvelenare il terreno, rendendolo inutilizzabile per le coltivazioni e dannoso per la flora e la fauna.
- Contaminazione delle falde acquifere: Se l’olio raggiunge le falde acquifere, può contaminare l’acqua potabile, rendendola non sicura per il consumo umano e animale.
- Riduzione della fertilità del suolo: L’olio crea una pellicola impermeabile sul terreno che impedisce all’acqua e all’aria di penetrare, ostacolando la crescita delle piante e riducendo la fertilità del suolo.
Per non parlare di problemi legali:
- Smaltimento illegale di rifiuti: Versare l’olio esausto nel terreno è considerato smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e può comportare sanzioni amministrative e, in alcuni casi, anche penali.
Tutto questo per non agire coscientemente e con pochissima fatica risolvere la situazione:
Prendi una bottiglia da 2 litri vuota (di acqua, di coca cola, di quello che vuoi) che destinerai ad essere il tuo raccoglitore dell’olio esausto. Quando finalmente sarà piena la porti al più vicino centro di raccolta dell’olio (spesso alcuni supermercati ritirano l’olio esausto o hanno dei raccoglitori al loro interno e non solo anche il proprio carozziere o meccanico).
E poi credo anche ci sia “inquinamento” e “inquinamento”. Per me tutto quello che è un rifiuto appartiene a un bidone e a nessun altro posto. Fumatori, padroni di cani, festaioli all’aperto, camionisti a cui si sfasciano i copertoni in autostrada – non hanno mai nessuna scusa per lasciare i propri rifiuti non solo in un cestino, ma anche in un cestino che non sia già strapieno (e no, lasciarli vicino non conta). Dal mio punto di vista persino il personale delle ambulanze, o le forze dell’ordine, non dovrebbe avere motivi per abbandonare i guanti usati lì dove sono intervenuti.
La cosa assurda è che abbiamo un materiale praticamente eterno (la plastica) e lo usiamo per fare gli oggetti usa e getta.
“Grazie per aver letto fin qui! Insieme possiamo fare la differenza per le mie cure.” (clicca sul link!)
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Negli ultimi anni con la mia compagna ho avuto la possibilità di sfruttare un appartamento al mare. una volta ambientato….altro che passeggiate romantiche sulla spiaggia: noi raccogliamo la spazzatura.
Eh si, ci facciamo 15/20 km per passeggiare sulle spiagge con le buste per poter differenziare e smaltire i rifiuti, probabilmente più di qualcuno penserà che siamo matti ma poco male, non ci costa nulla e fa bene al pianeta e al fisico.
Ci siamo imbattuti in decine, centinata di bastoncini di plastica colorati.
Si trattava dei bastoncini dei cotton fioc e ho ripensato ad una cosa che quando ero bambino era normalissima, erano fatti di plastica e li usavo, poi lo scaricavo nel WC come mi avevano insegnato i miei genitori e i miei nonni e la cosa mi sembrava normalissima, decine e decine di stecche di plastica buttate nel water per anni prima dell’avvento di quelle di carta che in teoria sono biodegradabili.
Invece mio nonno era anche un buon meccanico, si faceva il cambio olio della macchina in casa senza problemi.
sapete come smaltiva l’olio ? aveva una guida della AGIP che indicava come prassi corretta lo scavare un buco a terra di almeno 50/60 cm di profondità, largo 30 o 40 CM, riempito di ghiaia per ” filtrare”.
In quella buca il nonno avrà riversato decine e decine di cambi olio per almeno 20 anni.
Mio padre invece dedicava quasi tutti i sabati al lavaggio della macchina. Raggiungeva un fosso o un canale, accostava la macchina e a secchiate d’acqua lavava e risciacquava la carrozzeria dai saponi rigorosamente chimici usati per renderla pulita e lucida.
Solo da una persona immagina quanti problemi e danni possono derivare:
- Inquinamento del terreno: L’olio esausto contiene sostanze tossiche e inquinanti che possono avvelenare il terreno, rendendolo inutilizzabile per le coltivazioni e dannoso per la flora e la fauna.
- Contaminazione delle falde acquifere: Se l’olio raggiunge le falde acquifere, può contaminare l’acqua potabile, rendendola non sicura per il consumo umano e animale.
- Riduzione della fertilità del suolo: L’olio crea una pellicola impermeabile sul terreno che impedisce all’acqua e all’aria di penetrare, ostacolando la crescita delle piante e riducendo la fertilità del suolo.
Per non parlare di problemi legali:
- Smaltimento illegale di rifiuti: Versare l’olio esausto nel terreno è considerato smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e può comportare sanzioni amministrative e, in alcuni casi, anche penali.
Tutto questo per non agire coscientemente e con pochissima fatica risolvere la situazione:
Prendi una bottiglia da 2 litri vuota (di acqua, di coca cola, di quello che vuoi) che destinerai ad essere il tuo raccoglitore dell’olio esausto. Quando finalmente sarà piena la porti al più vicino centro di raccolta dell’olio (spesso alcuni supermercati ritirano l’olio esausto o hanno dei raccoglitori al loro interno e non solo anche il proprio carozziere o meccanico).
E poi credo anche ci sia “inquinamento” e “inquinamento”. Per me tutto quello che è un rifiuto appartiene a un bidone e a nessun altro posto. Fumatori, padroni di cani, festaioli all’aperto, camionisti a cui si sfasciano i copertoni in autostrada – non hanno mai nessuna scusa per lasciare i propri rifiuti non solo in un cestino, ma anche in un cestino che non sia già strapieno (e no, lasciarli vicino non conta). Dal mio punto di vista persino il personale delle ambulanze, o le forze dell’ordine, non dovrebbe avere motivi per abbandonare i guanti usati lì dove sono intervenuti.
La cosa assurda è che abbiamo un materiale praticamente eterno (la plastica) e lo usiamo per fare gli oggetti usa e getta.
https://zamply.help/2024/06/06/abitudini-una-riflessione-sul-consumo-e-lo-smaltimento/
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Qualche anno fa, precisamente nel 2011 si festeggiarono i 150 anni dell’unità d’Italia. Anche nel mio isolato paesino arrivò una circolare del ministro del turismo che invitava i ristoratori della zona e di tutta Italia a creare un piatto per celebrare l’evento.
Avevo appena scoperto quel gioco che faceva più o meno così: “fammi capire dove sei senza dirmi dove sei” e la prima domanda che mi sono fatto è che cosa ti ricorda l’Italia?
La prima risposta che mi è balenata è stata che anche ad occhi chiusi riconoscerei dove mi trovo solo assaggiando un cucchiaio di pomodoro e mozzarella.
Così è nato questo piatto dove ho giocato non solo con gli ingredienti ma anche con i colori.
In poche parole ho preso inspirazione dalla pizza:
Una base di sfarinato con sopra pomodoro e mozzarella e per finire una capasanta perché il mare non si può dimenticare.
Nel dettaglio si tratta di tagliatelle verdi all’uovo ma che invece di essere bollite vengono fritte,
così da ricordare le chiacchiere o le frappe del periodo di carnevale.
In questo caso fanno da base croccante alla cremosità della mozzarella la cui dolcezza del latte si sposa con l’acidità del pomodoro.
Pomodorini che a loro volta vengono arricchiti da briciole di pane e zucchero mischiati e successivamente arrostiti
Concludo con una capasanta marinata nel vino bianco e poi arrostita su una piastra rovente ma da una parte soltanto perché altrimenti diventerebbe troppo asciutta.
Aggiunsi olio profumato al basilico ( in alternativa clorofilla di basilico ) mentre più intrigante la proposta di renderlo un pò fusion con del sesamo nero…
Procedimento:
Preparate un classico impasto per la pasta fresca aggiungendo degli spinaci lessati e strizzati bene in un canovaccio e tritati.
Preparate delle fettuccine e tagliatele alla lunghezza dei fagiolini circa 15/20 cm, friggetele in abbondante olio di semi per pochi minuti per non fargli perdere il colore verde.
Tagliate a metà dei pomodorini pachino e “panate” la parte tagliata in un misto di briciole di pane e zucchero e adagiateli dalla parte “panata” su di una piastra rovente, (oppure in forno a 200° per 5 minuti) insieme alla capasanta oliata e marinata, giratela dopo un minuto e solo una volta.
Preparate la base di fettuccine, tagliate la mozzarella a dadini, fate uno strato con i pomodorini caldi e sopra mettete la capasanta. Finite con un’emulsione di olio e basilico.
Uniamo lo stivale con un vino
il Lagrein Rosé di RottensteinerEcco un rosato semplice, fresco e profumato, equilibratissimo in struttura, con profumi golosi e un sapore delicatamente fresco e sapido.
Un bouquet che ricorda con sconcertante chiarezza le fragoline di bosco e la freschezza acidula del melograno, con un tocco di timo.
Un rosè davvero perfetto per esaltare con la giusta freschezza e aromaticità il gusto della mozzarella e dei pomodori, lasciando in bocca una bella sensazione fresca e fruttata, privi di spunti amarognoli. Abbinatelo a una bella caprese di bufala, con un’insalata di pasta con prosciutto e piselli o con un polpo e patate in umido.
“Grazie per il tuo sostegno! Insieme possiamo fare la differenza per le mie cure.”
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Il sogno come lente d’ingrandimento sulla realtà.
Nel 1641, il filosofo francese René Descartes pubblicò le Meditazioni metafisiche, un’opera rivoluzionaria che inaugurò una nuova era nel pensiero occidentale. In quest’opera, Descartes si avventurò in un’indagine serrata per smascherare le insidie del senso comune e giungere a una conoscenza fondata su solide basi razionali.
Da questa domanda sorge il celebre “dubbio iperbolico“: l’idea che un genio maligno ci stia ingannando sistematicamente, facendoci credere di vivere in un mondo che in realtà non esiste.
Il percorso di Descartes è caratterizzato da un punto chiave: l’analisi del sogno, che egli utilizza per mettere in discussione la validità delle nostre percezioni. Questo solleva la questione fondamentale: se possiamo essere ingannati dai sogni anche da svegli, come possiamo essere certi che le nostre esperienze del mondo reale siano affidabili?
Tuttavia, l’obiettivo di Descartes non è quello di gettarci nel baratro dello scetticismo radicale. Al contrario, il suo dubbio è uno strumento metodologico per spingerci a cercare una conoscenza certa e indubitabile.
La svolta cartesiana consiste proprio nel passaggio da un’accettazione acritica della realtà a un’analisi rigorosa e razionale delle nostre credenze. Il sogno diventa così una lente d’ingrandimento che ci permette di mettere a fuoco i limiti del nostro sapere e di intraprendere un percorso di ricerca scientifica basato sull’evidenza e sulla ragione.
L’eredità di questa svolta è ancora oggi evidente nel dibattito epistemologico. Le teorie scientifiche, soprattutto quelle che si avventurano nel campo dell’invisibile (come la fisica quantistica), devono confrontarsi con la sfida di distinguere la realtà dalle mere illusioni.
Il realismo e l’anti-realismo rappresentano prospettive contrastanti che danno vita a una controversia affascinante, in continua evoluzione. Questa disputa ci ricorda che la natura della realtà è complessa e sfuggente, sfidando le nostre inclinazioni a ridurla a una semplice dicotomia tra vero e falso.
Il fenomeno del sogno, con la sua natura enigmatica e onirica, nutre la nostra riflessione filosofica e scientifica, aprendo porte a nuove prospettive. Non solo può costituire un potenziale ostacolo alla nostra comprensione, ma anche una preziosa fonte di ispirazione e creatività. Infatti, numerosi scienziati e inventori hanno trovato nel mondo dei sogni il terreno fertile per sviluppare nuove idee e teorie. Ad esempio, Albert Einstein attribuì l’ispirazione per la teoria della relatività a un sogno in cui si trovava su un treno viaggiante alla velocità della luce.
Il sogno come strumento di esplorazione interiore
Il sogno può essere un potente mezzo per esplorare il nostro mondo interiore e le emozioni che lo pervadono. Attraverso l’analisi dei sogni, possiamo ottenere una più profonda comprensione di noi stessi e dei nostri desideri, favorendo la crescita personale e offrendo preziose opportunità di ricerca scientifica, specialmente nei campi della psicologia e della psichiatria.
Un altro punto di vista: la fuga dalla realtà verso l’iper-realtà
Per secoli, la filosofia si è interrogata sulla natura della realtà e sulla validità delle nostre percezioni. Il sogno, in particolare, è stato utilizzato come argomento per mettere in discussione la certezza del mondo esterno. Tuttavia, con l’avvento delle nuove tecnologie, la questione si è capovolta. La possibilità di creare e vivere in mondi virtuali sempre più raffinati ci offre la possibilità di fuggire dalla realtà verso una dimensione che, seppur non onirica in senso stretto, ha comunque a che fare con i nostri sogni.
Jean Baudrillard e l’iper-realtà
Il filosofo francese Jean Baudrillard (1929-2007) ha esaminato questo fenomeno in modo approfondito. A partire dagli anni Settanta del secolo scorso, egli ha sostenuto che le società postmoderne non si basano più sulla produzione e il consumo, ma sulla simulazione. In questo contesto, Baudrillard ha introdotto il concetto di “iper-realtà” per indicare l’insieme di quelle esperienze virtuali che, intensificate sempre di più dalle nuove tecnologie, si sostituiscono alla realtà del mondo esterno.
Le conseguenze dell’iper-realtà
L’iper-realtà ha un impatto molto significativo sulle persone, plasmando i loro pensieri e comportamenti e limitando la loro capacità di essere veramente sé stessi. Nell’ambiente virtuale, ci si può immergere completamente, evitando le sfide e le contraddizioni del mondo reale, rendendo tutto possibile. La conseguenza più drammatica di questo fenomeno è la progressiva scomparsa della realtà stessa. Secondo Baudrillard, l’iper-realtà non è semplicemente una proiezione, ma una rete intricata e sofisticata di immagini che non richiede alcun riferimento oggettivo per affermarsi. Per lui, la realtà è stata sostituita da un simulacro perfetto, un concetto che suscita profonda riflessione.
Esempio di iper-realtà nella vita quotidiana:
I social media:
I social media rappresentano un chiaro esempio di iper-realtà. Piattaforme come Instagram, Facebook e TikTok permettono agli utenti di creare un mondo virtuale in cui costruire una versione idealizzata di sé stessi. Attraverso l’uso di filtri, pose e immagini curate, gli utenti presentano una realtà distorta che spesso non corrisponde alla loro vita quotidiana.
L’influencer marketing:
L’influencer marketing è una manifestazione dell’iper-realtà che suscita molte emozioni. Gli influencer, con la loro vita iperconnessa e patinata, possono generare un desiderio di perfezione e successo irraggiungibili. I prodotti e i consigli che promuovono, spesso sponsorizzati, alimentano l’illusione che la felicità e il successo siano facilmente raggiungibili attraverso l’acquisto di determinati prodotti o l’imitazione di uno stile di vita idealizzato.
La realtà aumentata:
La realtà aumentata (AR) sta diventando sempre più presente nella nostra vita di tutti i giorni. I filtri AR su Snapchat o Instagram e l’uso di AR per provare virtualmente mobili in una casa sono solo alcuni esempi di come la tecnologia stia mescolando elementi virtuali nella nostra realtà per creare una sorta di realtà ibrida.
Il metaverso:
Il metaverso, ancora in fase di sviluppo, rappresenta l’evoluzione più estrema dell’iper-realtà. Un mondo virtuale 3D in cui gli utenti potranno vivere, lavorare e socializzare, il metaverso ha il potenziale di offuscare ulteriormente i confini tra realtà e finzione.
Questi esempi dimostrano come l’iper-realtà non sia un concetto lontano dalla nostra vita quotidiana, ma sia già presente in diverse forme e con diverse implicazioni.
Nuove domande per la filosofia
Le riflessioni di Baudrillard ci portano a una conclusione paradossale: smettiamo di dubitare dell’esistenza del mondo esterno proprio nel momento in cui lo abbandoniamo per rifugiarci in uno spazio virtuale. A questo punto, si pongono nuovi interrogativi per i filosofi contemporanei:
- Che cos’è questo spazio virtuale? È più vicino alla realtà o al sogno?
- Che tipo di relazione sussiste tra reale e virtuale?
- Quali sono le reciproche ripercussioni?
Conclusione
L’avvento delle nuove tecnologie ha aperto nuovi orizzonti per la nostra esperienza e la nostra comprensione del mondo. La fuga dalla realtà verso l’iper-realtà è un fenomeno complesso che richiede un’analisi approfondita da parte della filosofia. Le domande che ci pone sono cruciali per comprendere il nostro futuro e il ruolo che la tecnologia avrà in esso.
Ecco una lista di dieci film che fanno un po’ confusione tra sogno e realtà e ti fanno perdere un po’ la testa.
Con Inception Christopher Nolan realizza uno dei suoi lavori migliori, di certo quello più onirico. Il protagonista Leonardo DiCaprio veste i panni di Dominic ?Dom? Cobb, un uomo la cui professione è quella di entrare nella testa delle persone, con l’obiettivo di scoprire i loro segreti più nascosti. Un’esperienza di “sogno condiviso” anche con noi spettatori.
Vanilla Sky di Cameron Crowe è un viaggio ancora onirico all’interno della vita di David Aames. Il personaggio interpretato da Tom Cruise è un uomo bello, ricco e di successo la cui vita un giorno cambia improvvisamente dopo un terribile incidente d’auto in cui resta sfigurato. Da lì in poi il confine tra realtà e sogno si farà molto sottile
Arrivato in Italia con il discutibile titolo di Se mi lasci ti cancello, Eternal Sunshine of the Spotless Mind è un film fantascientifico, ma più che altro una pellicola sentimentale. Una volta terminata la sua tormentata love story con Joel (Jim Carrey), Clementine (Kate Winslet) decide di affidarsi a una compagnia in grado di cancellare dalla mente i ricordi legati a una determinata persona, in questo caso al suo ex.
David Lynch è un vero maestro nel portare al cinema i sogni, o più che altro gli incubi, L’esempio più alto e riuscito della sua capacità di trasformare la materia di cui sono fatti i sogni in immagini è Mulholland Drive. Un lavoro complesso e misterioso, da vedere e rivedere per poterne cogliere tutte le sfumature e i significati.
Walter Mitty, un uomo dalla vita ordinaria e monotona, che però può essere definito un sognatore. Se la routine quotidiana non gli fornisce grandi soddisfazioni, lui può sempre rifugiarsi nelle sue ben più interessanti fantasie. Fino a che la sua vita non si trasformerà in un’avventura incredibile, quanto e più di qualunque sogno.
Matrix, pellicola che ha rivoluzionato il cinema action e fantascientifico degli ultimi 20 anni ma che, al di là degli effetti speciali e dei combattimenti spettacolari, è anche una notevole riflessione sulla percezione della realtà. E sul mondo dei sogni.
Atto di forza si rivela pure un sorprendente viaggio all’interno della mente del protagonista, in cui dall’inizio alla fine è davvero difficile comprendere quanto gli succeda per davvero e quanto sia solo un suo sogno. O meglio un suo incubo.
Chihiro è una ragazzina di 10 anni che si ritrova dentro un’avventura in stile Alice nel paese delle meraviglie, vissuta all’interno di una città letteralmente fantasma, che si popola di spiriti e creature immaginarie. Realtà o sogno? Qualunque sia la risposta, La città incantata è un autentico incanto per gli occhi firmato dal maestro dell’animazione giapponese, Hayao Miyazaki.
Tra tradimenti vissuti o solamente immaginati, Eyes Wide Shut, il viaggio nella notte per le strade di una New York lussuriosa e allo stesso tempo inquietante in compagnia dei protagonisti Tom Cruise e Nicole Kidman è un vero e proprio sogno a occhi aperti
la pellicola con Robin Williams, Al di là dei sogni è soprattutto una storia d’amore molto emozionante, un fantasy sentimentale che sembra una versione più onirica di Ghost ?” Un lavoro da recuperare e che, dopo la scomparsa di Robin Williams, si rivela ora una visione ancora più toccante.
Il ruolo centrale del sogno come strumento di esplorazione della psiche e della realtà è di fondamentale importanza per comprendere il nostro sé più profondo e le connessioni con il mondo che ci circonda.
La messa in discussione della distinzione tra sogno e realtà ci invita a riflettere sulle sottili sfumature tra ciò che percepiamo come reale e ciò che immaginiamo. Questa riflessione può aprirci a una visione più ampia e complessa della vita.
Il tema del controllo e della manipolazione della percezione ci pone davanti alla sfida di riconoscere e resistere alle influenze esterne, invitandoci a riflettere sul significato autentico della nostra esistenza.
L’analisi comparativa di questi film ci consente di riflettere sulla natura della realtà, sulla complessità della mente umana e sul potere delle immagini. In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, la distinzione tra sogno e realtà diventa sempre più sfumata, invitandoci a interrogarci sulla natura della nostra esperienza.
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"Il #simbolismo rivela certi aspetti della #realtà che sfidano tutti i mezzi di #conoscenza"
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