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#radio-alice — Public Fediverse posts

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  1. #12marzo1977

    Ieri era l’11, oggi è il #12marzo,
    anniversario della chiusura manu militari di #RadioAlice da parte di KoSSiga, il ministro amico degli assassini.

    "Non ci faremo processare nelle piazze" diceva intanto il suo compare di merende, che lui lasciò crepare."
    🧵👇🏾
    mastodon.bida.im/@ValerioMinne

  2. #12marzo1977

    Se ieri era l’11 e oggi ovviamente è il #12marzo, anniversario della chiusura manu militari di #RadioAlice da parte del ministro amico degli assassini, per proteggere il suo governo.

    "Non ci faremo processare nelle piazze" diceva il suo compare, che lui lasciò morire.

    🧵👇🏾
    mastodon.bida.im/@ValerioMinne

  3. >
    Una struttura di comunicazione orizzontale e completamente acefala non era mai esistita prima di #RadioAlice (né, forse, dopo).

    Ma Alice non era nata per sbaglio.

    Il nome stesso della cooperativa editrice (di cui sono stato il presidente - formale, ma non reale) era
    >

  4. >
    parlavano sulle stesse frequenze le compagne femministe e il gruppo di maschi lasciati dalle morose (che, avendo adottato un’ottica femminista, avevano rotto la coppia) e lasciando giustamente spazio anche al “Gruppo Frocialista Bolognese”.

    #RadioAlice era la dimostrazione
    >

  5. >
    preferì far morire Moro, piuttosto che patteggiare con i brigatisti (quegli stessi brigatisti con cui intratteneva corrispondenza e che andava a festeggiare ai loro matrimoni)?

    Perché Alice era un modello.

    #RadioAlice aveva dimostrato nella pratica che "chiunque poteva
    >

  6. #13marzo1977

    Ci svegliamo doloranti e tumefatti la mattina del #13marzo nelle celle di San Giovanni in Monte (il carcere di #Bologna) e la città si sveglia senza il rituale invito a non andare a lavorare di #RadioAlice, ma appena il sole spunta, nuove onde vengono irradiate.

    alla polizia, scappando attraverso i tetti di via del Pratello.

    mastodon.bida.im/@ValerioMinne

    La mattina del 13 alcuni di questi tornano in radio con un trasmettitore di
    fortuna, per sostituire quello sequestrato.

    L’antenna è ancora in piedi (i vigili del fuoco si rifiutano di rimuoverla - è troppo pericolosa per loro, occorrono degli specialisti).

    I compagni trasmettono un’oretta e la polizia accorre per arrestarli.

    Per gli stessi tetti
    >

  7. >
    Prossimamente, vi racconterò cos'è stata davvero #RadioAlice e come ha rivoluzionato la "comunicazione" (mondiale e locale).

    Ragione per cui era tanto amata dalla città partecipante e tanto odiata dai "potenti".

    /fine

  8. >
    Fra gli altri, noi di #RadioAlice, ricercati in tutta la città sulla base di mandati di cattura indiscriminati.

    Ma anche i redattori di un'altra emittente "L'Aradio - Ricerca Aperta", colpevoli solo di aver fatto parlare alcuni compagni di Alice.
    >

  9. >
    La storia della chiusura e del nostro arresto è cosa nota, come è noto cos'era stata #RadioAlice per il mondo della comunicazione nell'anno precedente.

    𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮, 𝟭𝟮 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟭𝟵𝟳𝟳, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟯

    𝗟𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗻 #RadioAlice

    Una ventina di persone fugge dai tetti, quattro rimangono a presidiare la radio, una sale per le scale ignara.

    LE ULTIME VOCI DI RADIO ALICE:
    >

    radioalice.org/index.php?optio

  10. La città si era fermata, la zona universitaria era presa e barricata, tanti compagni erano andati a Roma per la manifestazione nazionale.

    C’era, invece, il nostro bisogno di elaborare il lutto.

    Fiumi di parole correvano nelle assemblee, nei gruppuscoli e, ovviamente, sulle onde di #RadioAlice.
    >

  11. >
    L'ho raccontato tante volte in questi anni:
    Fra le tante testimonianze, arrivò a #RadioAlice una telefonata d'un dipendente della casa editrice Zanichelli (situata a pochi metri da lì), che raccontava di uno sparatore con i "baffi sul braccio" (un graduato, non un carabiniere
    >

  12. Ieri, #13febbraio, era la "Giornata Mondiale della Radio" e l'amico Gomma, di Shake Edizioni ha voluto ricordare #RadioAlice e il nostro vecchio libro "Alice è il diavolo" su FB.
    😊

    facebook.com/shakeedizioni/pos

  13. Comunque, è ridicolo che stiate a prendere per il culo Giorgia, perché s'è fatta fregare così, per telefono.

    Noi di #RadioAlice nel '76 facemmo la stessa cosa e ci spacciammo per Umberto Agnelli con Giulio Andreotti e lui era intelligente.
    🙂

    Raccontato anche nel libro
    𝐒𝐞 𝐯𝐢 𝐯𝐚 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐬𝐞 𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐠𝐡𝐞 (Edizioni Alegre)

  14. La prima presentazione del #19maggio alle 18:00 al Centro Sociale della Pace, in via del Pratello 53, a Bologna, di
    𝐒𝐞 𝐯𝐢 𝐯𝐚 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐬𝐞 𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐠𝐡𝐞

    Ricordo alle 21:00 dello stesso giorno, la seconda presentazione al Nassau, via de' Griffoni 5/2, di cui non ho ancora la locandina.

    I due eventi, pur trattando dello stesso libro (cioè la mia biografia), vorrebbero avere un focus differente (poi dipende dalle domande dei presenti):
    #RadioAlice e la comunicazione al Pratello e l'antimilitarismo al Nassau.

    Maggiori info sul libro qui:
    wumingfoundation.com/giap/2023

  15. #12Marzo 1977 #bologna

    In un'intervista a Michele Smargiassi, il capo della squadra mobile Lomastro ammise il pestaggio di noi redattori di #RadioAlice :

    bologna.repubblica.it/dettagli

    Qui, la mia risposta a Repubblica (che non la pubblicò - la pubblicai, allora, io nei commenti dei lettori):

    valeriominnella.it/?page_id=21

  16. 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚
    il film di fiction che parla di #RadioAlice diretto da Guido Chiesa e sceneggiato da @Wu_Ming_Foundt .

    archive.org/details/lavorare_c

  17. 𝐀𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐞̀ 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐝𝐢𝐬𝐨

    Il documentario di Guido Chiesa su #RadioAlice:

    vimeo.com/249293958

  18. 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮, 𝟭𝟮 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟭𝟵𝟳𝟳, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟯

    𝗟𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗻 #RadioAlice

    Una ventina di persone fugge dai tetti, quattro rimangono a presidiare la radio, una sale per le scale ignara.

    LE ULTIME VOCI DI RADIO ALICE:
    radioalice.org/index.php?optio

    In 5, quindi, veniamo arrestati

    Negli uffici della squadra mobile veniamo pesantemente picchiati.
    Ci trasferiscono al carcere di SanGiovanni Monte, dove scopriremo che gli arrestati di quei giorni sono oltre 600.

    Restiamo in carcere per molti mesi, con l'accusa di avere diretto via radio gli scontri, scoppiati dopo l'assassinio di Francesco #Lorusso.

    Accusa assurda: Alice in quei giorni ha fatto quello che ha sempre fatto, cioè far parlare chiunque ai suoi microfoni, senza censure.
    Ma in realtà è proprio questo quello che da fastidio alla polizia di Kossiga (l'unico ministro che dichiarò di

    >>

  19. Si tratta solo di un po' di chiacchiere su #RadioAlice, insieme a @Wu_Ming_Foundt 1.

    Ma, oltre ad essere ascoltabile sulle frequenze web di Radio Solipsia, l'incontro è aperto alla partecipazione e alle domande del pubbllico.

    Stasera alle 21, a Bologna, Piazza di Porta Mascarella 2/2.

    twitter.com/Solipsia1/status/1

  20. Sono tristissimo.

    Quanto ho (abbiamo) voluto bene a Luciano, uno dei fondatori di #RadioAlice.
    Una grande intelligenza, cultura e ironia.
    La vera anima "Dada" della radio.

    Che le onde hertziane ti siano lievi.

    corriere.it/cultura/20_febbrai