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#multimodalai — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #multimodalai, aggregated by home.social.

  1. Google redesigned Workspace icons for people. Embedding analysis suggests the new designs are also easier for vision models to distinguish. hackernoon.com/did-googles-wor #multimodalai

  2. Google redesigned Workspace icons for people. Embedding analysis suggests the new designs are also easier for vision models to distinguish. hackernoon.com/did-googles-wor #multimodalai

  3. winbuzzer.com/2026/06/01/nvidi

    NVIDIA has launched Cosmos 3 as a physical-AI model that combines scene reasoning, multimodal generation and action output, tying the release to a new OpenMDW licensing framework.

    #AI #NVIDIA #PhysicalAI #AIModels #MultimodalAI #WorldModels #Robotics

  4. winbuzzer.com/2026/06/01/nvidi

    NVIDIA has launched Cosmos 3 as a physical-AI model that combines scene reasoning, multimodal generation and action output, tying the release to a new OpenMDW licensing framework.

    #AI #NVIDIA #PhysicalAI #AIModels #MultimodalAI #WorldModels #Robotics

  5. Tornare da un viaggio significa quasi sempre ritrovarsi con una quantità ingestibile di foto. Nel caso di Lisbona, il problema non era tanto archiviare gli scatti, quanto riuscire a estrarne una ventina davvero condivisibile: belle, sì, ma anche varie e capaci di raccontare l’esperienza nel suo insieme. PhotoPrism offriva già un’ottima base grazie a geolocalizzazione, riconoscimento facciale, label e strumenti di organizzazione, ma non aveva ancora un modo per comporre automaticamente un album con “le foto più belle” e soprattutto con sufficiente varietà.

    Da qui è nata l’idea di un selezionatore AI: una piccola applicazione Java che usa PhotoPrism per recuperare le miniature delle immagini e Ollama per far lavorare due modelli AI, uno multimodale per assegnare un punteggio estetico e produrre una descrizione oggettiva, e un secondo modello testuale per raggruppare semanticamente le foto e selezionarle con più equilibrio.

    Il problema vero non era la qualità

    Il primo prototipo faceva una cosa molto semplice: prendere le foto da PhotoPrism, inviarle a un modello multimodale su Ollama e chiedere un voto estetico da 1 a 100 insieme a una breve descrizione. Sulla carta sembrava sufficiente, ma in pratica produceva una selezione monotona: immagini molto belle singolarmente, ma spesso troppo simili tra loro.

    Era il classico caso in cui un ranking puro ottimizza la qualità locale ma non la copertura narrativa. Se cinque foto dello stesso scorcio o dello stesso momento ricevono voti alti, un algoritmo ingenuo tende a sceglierle tutte. Per costruire un album da condividere, invece, non basta premiare le immagini migliori: bisogna anche evitare la ripetizione.

    […]

    #ai #albumFotografici #clusteringSemantico #computerVision #fotografia #java #Maven #multimodalAI #ollama #organizzazioneFoto #photoprism #PhotoPrismAPI #selezioneFoto #selfHosted https://www.b0sh.net/2026/05/ho-costruito-un-selezionatore-ai-per-scegliere-le-foto-migliori-da-photoprism/
  6. Tornare da un viaggio significa quasi sempre ritrovarsi con una quantità ingestibile di foto. Nel caso di Lisbona, il problema non era tanto archiviare gli scatti, quanto riuscire a estrarne una ventina davvero condivisibile: belle, sì, ma anche varie e capaci di raccontare l’esperienza nel suo insieme. PhotoPrism offriva già un’ottima base grazie a geolocalizzazione, riconoscimento facciale, label e strumenti di organizzazione, ma non aveva ancora un modo per comporre automaticamente un album con “le foto più belle” e soprattutto con sufficiente varietà.

    Da qui è nata l’idea di un selezionatore AI: una piccola applicazione Java che usa PhotoPrism per recuperare le miniature delle immagini e Ollama per far lavorare due modelli AI, uno multimodale per assegnare un punteggio estetico e produrre una descrizione oggettiva, e un secondo modello testuale per raggruppare semanticamente le foto e selezionarle con più equilibrio.

    Il problema vero non era la qualità

    Il primo prototipo faceva una cosa molto semplice: prendere le foto da PhotoPrism, inviarle a un modello multimodale su Ollama e chiedere un voto estetico da 1 a 100 insieme a una breve descrizione. Sulla carta sembrava sufficiente, ma in pratica produceva una selezione monotona: immagini molto belle singolarmente, ma spesso troppo simili tra loro.

    Era il classico caso in cui un ranking puro ottimizza la qualità locale ma non la copertura narrativa. Se cinque foto dello stesso scorcio o dello stesso momento ricevono voti alti, un algoritmo ingenuo tende a sceglierle tutte. Per costruire un album da condividere, invece, non basta premiare le immagini migliori: bisogna anche evitare la ripetizione.

    […]

    #ai #albumFotografici #clusteringSemantico #computerVision #fotografia #java #Maven #multimodalAI #ollama #organizzazioneFoto #photoprism #PhotoPrismAPI #selezioneFoto #selfHosted https://www.b0sh.net/2026/05/ho-costruito-un-selezionatore-ai-per-scegliere-le-foto-migliori-da-photoprism/
  7. Tornare da un viaggio significa quasi sempre ritrovarsi con una quantità ingestibile di foto. Nel caso di Lisbona, il problema non era tanto archiviare gli scatti, quanto riuscire a estrarne una ventina davvero condivisibile: belle, sì, ma anche varie e capaci di raccontare l’esperienza nel suo insieme. PhotoPrism offriva già un’ottima base grazie a geolocalizzazione, riconoscimento facciale, label e strumenti di organizzazione, ma non aveva ancora un modo per comporre automaticamente un album con “le foto più belle” e soprattutto con sufficiente varietà.

    Da qui è nata l’idea di un selezionatore AI: una piccola applicazione Java che usa PhotoPrism per recuperare le miniature delle immagini e Ollama per far lavorare due modelli AI, uno multimodale per assegnare un punteggio estetico e produrre una descrizione oggettiva, e un secondo modello testuale per raggruppare semanticamente le foto e selezionarle con più equilibrio.

    Il problema vero non era la qualità

    Il primo prototipo faceva una cosa molto semplice: prendere le foto da PhotoPrism, inviarle a un modello multimodale su Ollama e chiedere un voto estetico da 1 a 100 insieme a una breve descrizione. Sulla carta sembrava sufficiente, ma in pratica produceva una selezione monotona: immagini molto belle singolarmente, ma spesso troppo simili tra loro.

    Era il classico caso in cui un ranking puro ottimizza la qualità locale ma non la copertura narrativa. Se cinque foto dello stesso scorcio o dello stesso momento ricevono voti alti, un algoritmo ingenuo tende a sceglierle tutte. Per costruire un album da condividere, invece, non basta premiare le immagini migliori: bisogna anche evitare la ripetizione.

    […]

    #ai #albumFotografici #clusteringSemantico #computerVision #fotografia #java #Maven #multimodalAI #ollama #organizzazioneFoto #photoprism #PhotoPrismAPI #selezioneFoto #selfHosted https://www.b0sh.net/2026/05/ho-costruito-un-selezionatore-ai-per-scegliere-le-foto-migliori-da-photoprism/
  8. Tornare da un viaggio significa quasi sempre ritrovarsi con una quantità ingestibile di foto. Nel caso di Lisbona, il problema non era tanto archiviare gli scatti, quanto riuscire a estrarne una ventina davvero condivisibile: belle, sì, ma anche varie e capaci di raccontare l’esperienza nel suo insieme. PhotoPrism offriva già un’ottima base grazie a geolocalizzazione, riconoscimento facciale, label e strumenti di organizzazione, ma non aveva ancora un modo per comporre automaticamente un album con “le foto più belle” e soprattutto con sufficiente varietà.

    Da qui è nata l’idea di un selezionatore AI: una piccola applicazione Java che usa PhotoPrism per recuperare le miniature delle immagini e Ollama per far lavorare due modelli AI, uno multimodale per assegnare un punteggio estetico e produrre una descrizione oggettiva, e un secondo modello testuale per raggruppare semanticamente le foto e selezionarle con più equilibrio.

    Il problema vero non era la qualità

    Il primo prototipo faceva una cosa molto semplice: prendere le foto da PhotoPrism, inviarle a un modello multimodale su Ollama e chiedere un voto estetico da 1 a 100 insieme a una breve descrizione. Sulla carta sembrava sufficiente, ma in pratica produceva una selezione monotona: immagini molto belle singolarmente, ma spesso troppo simili tra loro.

    Era il classico caso in cui un ranking puro ottimizza la qualità locale ma non la copertura narrativa. Se cinque foto dello stesso scorcio o dello stesso momento ricevono voti alti, un algoritmo ingenuo tende a sceglierle tutte. Per costruire un album da condividere, invece, non basta premiare le immagini migliori: bisogna anche evitare la ripetizione.

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    #ai #albumFotografici #clusteringSemantico #computerVision #fotografia #java #Maven #multimodalAI #ollama #organizzazioneFoto #photoprism #PhotoPrismAPI #selezioneFoto #selfHosted https://www.b0sh.net/2026/05/ho-costruito-un-selezionatore-ai-per-scegliere-le-foto-migliori-da-photoprism/
  9. Tornare da un viaggio significa quasi sempre ritrovarsi con una quantità ingestibile di foto. Nel caso di Lisbona, il problema non era tanto archiviare gli scatti, quanto riuscire a estrarne una ventina davvero condivisibile: belle, sì, ma anche varie e capaci di raccontare l’esperienza nel suo insieme. PhotoPrism offriva già un’ottima base grazie a geolocalizzazione, riconoscimento facciale, label e strumenti di organizzazione, ma non aveva ancora un modo per comporre automaticamente un album con “le foto più belle” e soprattutto con sufficiente varietà.

    Da qui è nata l’idea di un selezionatore AI: una piccola applicazione Java che usa PhotoPrism per recuperare le miniature delle immagini e Ollama per far lavorare due modelli AI, uno multimodale per assegnare un punteggio estetico e produrre una descrizione oggettiva, e un secondo modello testuale per raggruppare semanticamente le foto e selezionarle con più equilibrio.

    Il problema vero non era la qualità

    Il primo prototipo faceva una cosa molto semplice: prendere le foto da PhotoPrism, inviarle a un modello multimodale su Ollama e chiedere un voto estetico da 1 a 100 insieme a una breve descrizione. Sulla carta sembrava sufficiente, ma in pratica produceva una selezione monotona: immagini molto belle singolarmente, ma spesso troppo simili tra loro.

    Era il classico caso in cui un ranking puro ottimizza la qualità locale ma non la copertura narrativa. Se cinque foto dello stesso scorcio o dello stesso momento ricevono voti alti, un algoritmo ingenuo tende a sceglierle tutte. Per costruire un album da condividere, invece, non basta premiare le immagini migliori: bisogna anche evitare la ripetizione.

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  10. THE WHIRRING MACHINERY OF WORDS: NAVIGATING THE LLM LANDSCAPE

    New large language models can now understand and create text, images, and audio. This helps researchers and businesses.

    #AI, #LLM, #TechNews, #Innovation, #MultimodalAI

    newsletter.tf/llms-understand-

  11. THE WHIRRING MACHINERY OF WORDS: NAVIGATING THE LLM LANDSCAPE

    New large language models can now understand and create text, images, and audio. This helps researchers and businesses.

    #AI, #LLM, #TechNews, #Innovation, #MultimodalAI

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  12. New AI models can now work with text, images, and sound, unlike older models that only used text. This is a big step forward.

    #AI, #LLM, #TechNews, #Innovation, #MultimodalAI
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  13. New AI models can now work with text, images, and sound, unlike older models that only used text. This is a big step forward.

    #AI, #LLM, #TechNews, #Innovation, #MultimodalAI
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