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#mogol — Public Fediverse posts

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  1. Cota de malla con placas metálicas que tienen inscrito el nombre de Anup Singh, general del emperador mogol Aurangzeb, y la fecha correspondiente con el 1691-1692. Posiblemente un botín de las batallas en Golconda en 1687 o Adoni en 1689. 🏛️MET #armadura #armour #mogol #mughal

  2. Base de una pipa de agua mogola (s. XVII-XVIII) elaborada en nefrita y oro con jadeíta, lapislázuli y rubíes en los cabujones. 🏛️Museo de Arte Islámico de Doha #mogol #mughal

  3. La esmeralda mogola Mogul de 217,8 quilates con invocaciones chiitas en escritura nasji con la fecha 1107 AH (1695-1696), durante el reinado de Aurangzeb, aunque, como los gobernantes eran suníes, probablemente perteneciera a un alto cargo. 🏛️Museo de Arte Islámico de Doha #mogol #mughal

  4. Los arcos kaman o cangrejo fueron usados por los jinetes mogoles del norte de la India. En reposo, las palas se curvan hacia delante, tensándose hacia el arquero conforme tiraba de la cuerda. 📷Runjeet Singh #armas #weapons #mogol #mughal

  5. Caja de escritura mogola de nefrita, rubíes, esmeraldas y diamantes de la segunda mitad del siglo XVII, cuando se reabrieron las rutas comerciales de Cachemira. Contenía las herramientas para preparar las plumas y la tinta. 🏛️Museo Victoria y Alberto #mogol #mughal

  6. Bandeja guyaratí del c. 1600 con incrustaciones de nácar sobre laca negra con imágenes de aves y ángeles que muestran una influencia persa safávida (1501-1736), europea y del resto de la India. Este tipo de obras cubiertas de nácar solían fabricarse en Ahmedabad, Khambhat, Surat y Thattha. 📷Bonhams #mogol #mughal

  7. Cuenco de jade del siglo XVIII con forma de hoja. Los mogoles (1526-1858) introdujeron la tradición del trabajo en jade en la India, que provenía del mecenazgo de Ulugh Beg (1394-1449), nieto de Tamerlán. 🏛️Museo Salar Jung #mughal #mogol

  8. Oggi, 29 settembre, il titolo della canzone del 1967 di Mogol-Battisti, portata al successo dall'Equipe 84


    «Lucio [Battisti ...] era nell'ufficio di Mogol che [...] s'era impegnato in una discussione sulla necessità di trovare nuovi temi e nuove forme da proporre nei versi. "Bisognerebbe" disse, "raccontare una vera e propria storia, magari partendo da una data che servisse a ricordarla, a suggerire una precisa atmosfera: 29 settembre, per esempio". "Forse" rispose Battisti, "io ho la musica adatta". E accennò al pianoforte un motivo che aveva preparato. Ne venne fuori, appunto, 29 settembre» (cit. da it.wikipedia.org/wiki/29_sette… attribuita al musicologo Salvatore Galeazzo Biamonte).

    Inizialmente Battisti pensava di interpretare il brano di persona:[14] infatti in quel periodo il musicista (appena agli inizi della carriera come cantante) stava iniziando a pensare alla pubblicazione di un nuovo singolo da interprete, che desse seguito al fiasco di Per una lira/Dolce di giorno con cui aveva debuttato nell'anno precedente. Allo scopo, Battisti e Mogol fecero ascoltare il brano (ancora privo di titolo) a Mariano Detto, chiedendogli di realizzare un arrangiamento; quest'ultimo ne intuì immediatamente le potenzialità e si mise subito al lavoro.

    La canzone arrivò all'orecchio di Maurizio Vandelli, leader dell'Equipe 84 (nell'immagine sopra), che capì di trovarsi di fronte a un potenziale successo: iniziò a fare pressioni su Mogol e Battisti perché cedessero il brano all'Equipe. Vandelli ha più volte dichiarato di aver sempre sentito "sua" la canzone, come se fosse una propria creazione.

    L'Equipe 84 era all'epoca all'apice della popolarità,essere autore di una canzone cantata dall'Equipe avrebbe dato a chiunque grande rilievo. Così Battisti rinunciò ad interpretarla personalmente e acconsentì a cederla.
    (adattato da it.wikipedia.org/wiki/29_sette…)

    Il brano nella versione di Lucio Battisti, co-autore
    iv.duti.dev/watch?v=adL5UjwDTH…

    #29Settembre
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