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#mogol — Public Fediverse posts

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  1. Bandeja guyaratí del c. 1600 con incrustaciones de nácar sobre laca negra con imágenes de aves y ángeles que muestran una influencia persa safávida (1501-1736), europea y del resto de la India. Este tipo de obras cubiertas de nácar solían fabricarse en Ahmedabad, Khambhat, Surat y Thattha. 📷Bonhams #mogol #mughal

  2. Bandeja guyaratí del c. 1600 con incrustaciones de nácar sobre laca negra con imágenes de aves y ángeles que muestran una influencia persa safávida (1501-1736), europea y del resto de la India. Este tipo de obras cubiertas de nácar solían fabricarse en Ahmedabad, Khambhat, Surat y Thattha. 📷Bonhams #mogol #mughal

  3. Bandeja guyaratí del c. 1600 con incrustaciones de nácar sobre laca negra con imágenes de aves y ángeles que muestran una influencia persa safávida (1501-1736), europea y del resto de la India. Este tipo de obras cubiertas de nácar solían fabricarse en Ahmedabad, Khambhat, Surat y Thattha. 📷Bonhams #mogol #mughal

  4. Bandeja guyaratí del c. 1600 con incrustaciones de nácar sobre laca negra con imágenes de aves y ángeles que muestran una influencia persa safávida (1501-1736), europea y del resto de la India. Este tipo de obras cubiertas de nácar solían fabricarse en Ahmedabad, Khambhat, Surat y Thattha. 📷Bonhams #mogol #mughal

  5. Cuenco de jade del siglo XVIII con forma de hoja. Los mogoles (1526-1858) introdujeron la tradición del trabajo en jade en la India, que provenía del mecenazgo de Ulugh Beg (1394-1449), nieto de Tamerlán. 🏛️Museo Salar Jung #mughal #mogol

  6. Cuenco de jade del siglo XVIII con forma de hoja. Los mogoles (1526-1858) introdujeron la tradición del trabajo en jade en la India, que provenía del mecenazgo de Ulugh Beg (1394-1449), nieto de Tamerlán. 🏛️Museo Salar Jung #mughal #mogol

  7. Cuenco de jade del siglo XVIII con forma de hoja. Los mogoles (1526-1858) introdujeron la tradición del trabajo en jade en la India, que provenía del mecenazgo de Ulugh Beg (1394-1449), nieto de Tamerlán. 🏛️Museo Salar Jung #mughal #mogol

  8. Cuenco de jade del siglo XVIII con forma de hoja. Los mogoles (1526-1858) introdujeron la tradición del trabajo en jade en la India, que provenía del mecenazgo de Ulugh Beg (1394-1449), nieto de Tamerlán. 🏛️Museo Salar Jung #mughal #mogol

  9. "Dimmi ragazzo solo dove vai...". Sembra uno scherzo, invece è David Bowie che canta Mogol. La storia dietro questa cover è uno dei cortocircuiti più strani della musica anni '60

    #DavidBowie #SpaceOddity #Mogol #MusicaAnni60 #canzoneitaliana

    boomerissimo.it/2026/01/10/bow

  10. "Dimmi ragazzo solo dove vai...". Sembra uno scherzo, invece è David Bowie che canta Mogol. La storia dietro questa cover è uno dei cortocircuiti più strani della musica anni '60

    #DavidBowie #SpaceOddity #Mogol #MusicaAnni60 #canzoneitaliana

    boomerissimo.it/2026/01/10/bow

  11. "Dimmi ragazzo solo dove vai...". Sembra uno scherzo, invece è David Bowie che canta Mogol. La storia dietro questa cover è uno dei cortocircuiti più strani della musica anni '60

    #DavidBowie #SpaceOddity #Mogol #MusicaAnni60 #canzoneitaliana

    boomerissimo.it/2026/01/10/bow

  12. Oggi, 29 settembre, il titolo della canzone del 1967 di Mogol-Battisti, portata al successo dall'Equipe 84


    «Lucio [Battisti ...] era nell'ufficio di Mogol che [...] s'era impegnato in una discussione sulla necessità di trovare nuovi temi e nuove forme da proporre nei versi. "Bisognerebbe" disse, "raccontare una vera e propria storia, magari partendo da una data che servisse a ricordarla, a suggerire una precisa atmosfera: 29 settembre, per esempio". "Forse" rispose Battisti, "io ho la musica adatta". E accennò al pianoforte un motivo che aveva preparato. Ne venne fuori, appunto, 29 settembre» (cit. da it.wikipedia.org/wiki/29_sette… attribuita al musicologo Salvatore Galeazzo Biamonte).

    Inizialmente Battisti pensava di interpretare il brano di persona:[14] infatti in quel periodo il musicista (appena agli inizi della carriera come cantante) stava iniziando a pensare alla pubblicazione di un nuovo singolo da interprete, che desse seguito al fiasco di Per una lira/Dolce di giorno con cui aveva debuttato nell'anno precedente. Allo scopo, Battisti e Mogol fecero ascoltare il brano (ancora privo di titolo) a Mariano Detto, chiedendogli di realizzare un arrangiamento; quest'ultimo ne intuì immediatamente le potenzialità e si mise subito al lavoro.

    La canzone arrivò all'orecchio di Maurizio Vandelli, leader dell'Equipe 84 (nell'immagine sopra), che capì di trovarsi di fronte a un potenziale successo: iniziò a fare pressioni su Mogol e Battisti perché cedessero il brano all'Equipe. Vandelli ha più volte dichiarato di aver sempre sentito "sua" la canzone, come se fosse una propria creazione.

    L'Equipe 84 era all'epoca all'apice della popolarità,essere autore di una canzone cantata dall'Equipe avrebbe dato a chiunque grande rilievo. Così Battisti rinunciò ad interpretarla personalmente e acconsentì a cederla.
    (adattato da it.wikipedia.org/wiki/29_sette…)

    Il brano nella versione di Lucio Battisti, co-autore
    iv.duti.dev/watch?v=adL5UjwDTH…

    #29Settembre
    #storiadellamusica
    #battisti
    #mogol
    #equipe84
    #unomusica

    @storia

  13. Aigrette con esmeralda colombiana de 200 quilates que se llevó y talló en la India durante el reinado del Imperio mogol (1526-1858). Paul Iribe diseñó en 1910 su base de platino con diamantes, zafiros y perlas. Su esposa, la actriz Jeanne Dirys, fue la primera en llevarla. 📷V Muse #joyas #jewelry #mughal #mogol