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#italyart — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #italyart, aggregated by home.social.

  1. Oggi nel 1895 moriva il pittore Demetrio Cosola . Era nato il #22settembre del 1851.
    (IL DETTATO, anno 1891,
    Galleria Civica d'Arte Moderna, #Torino).

    #DemetrioCosola
    #27febbraio
    #italy
    #Italyart

  2. Oggi nel 1846 nasceva il pittore Giuseppe DeNittis, vicino alla corrente artistica del #verismo e dell'#Impressionismo.

    (PLACE DE LA MADELEINE, anno 1877 circa, acquerello su cartoncino, cm 24,5 x 35, collezione privata).

    #25febbraio
    #GiuseppeDeNittis
    #Italy
    #Italyart

  3. Oggi nel 1846 nasceva il pittore Giuseppe DeNittis, vicino alla corrente artistica del #verismo e dell'#Impressionismo.

    (PLACE DE LA MADELEINE, anno 1877 circa, acquerello su cartoncino, cm 24,5 x 35, collezione privata).

    #25febbraio
    #GiuseppeDeNittis
    #Italy
    #Italyart

  4. La statua colossale di #Costantino I, opera composita in marmo e bronzo dorato, fu una delle opere più importanti della scultura romana tardo-antica, alta ben 12 metri.

    Databile tra il 313 e il 324 la statua era collocata nella basilica di Massenzio, ove nel 1486, sotto papa Innocenzo VIII, ne furono rinvenuti resti, oggi nel cortile di Palazzo dei Conservatori, ai #MuseiCapitolini.
    #ColossodiCostantino
    #Italy
    #Italyart
    #photography

  5. Adolfo Belimbau nacque in Egitto il 16 dicembre 1845 da una famiglia toscana di origini ebraiche. Nel 1871 , assieme all'amico Eugenio Cecconi, che lo farà entrare nel movimento dei #Macchiaioli, fa un viaggio in Tunisia che darà nuovi spunti per le opere successive.

    Contribuì all'organizzazione della Mostra delle Belle Arti a Livorno ed espose alla Mostra di Venezia.
    Continuò a dipingere sino alla tarda età, morì a Firenze nel 1938, a 93 anni.
    #AdolfoBelimbau
    #Italy
    #Italyart

  6. Gerolamo Induno (Milano, 13 dicembre 1825 – Milano, 18 dicembre 1890) è stato un pittore e patriota italiano.
    Giornata nazionale della bandiera o Giornata del #Tricolore (1797-2024).
    #Gerolamo Induno
    #7Gennaio2023
    #Italy
    #Italyart

  7. Gerolamo Induno (Milano, 13 dicembre 1825 – Milano, 18 dicembre 1890) è stato un pittore e patriota italiano.
    Giornata nazionale della bandiera o Giornata del #Tricolore (1797-2024).
    #Gerolamo Induno
    #7Gennaio2023
    #Italy
    #Italyart

  8. Gerolamo Induno (Milano, 13 dicembre 1825 – Milano, 18 dicembre 1890) è stato un pittore e patriota italiano.
    Giornata nazionale della bandiera o Giornata del #Tricolore (1797-2024).
    #Gerolamo Induno
    #7Gennaio2023
    #Italy
    #Italyart

  9. Gerolamo Induno (Milano, 13 dicembre 1825 – Milano, 18 dicembre 1890) è stato un pittore e patriota italiano.
    Giornata nazionale della bandiera o Giornata del #Tricolore (1797-2024).
    #Gerolamo Induno
    #7Gennaio2023
    #Italy
    #Italyart

  10. Gerolamo Induno (Milano, 13 dicembre 1825 – Milano, 18 dicembre 1890) è stato un pittore e patriota italiano.
    Giornata nazionale della bandiera o Giornata del #Tricolore (1797-2024).
    #Gerolamo Induno
    #7Gennaio2023
    #Italy
    #Italyart

  11. Cesare Bartolena (Livorno, 27 maggio 1830 – Livorno, 14 maggio 1903)
    Si dedica alla pittura dall'età di 9 anni grazie allo zio pittore Giovanni.

    Nel 1848 parte come volontario per la Prima guerra d'indipendenza , dove trova altri artisti patrioti come Vito D'Ancona e Silvestro Lega; di ritorno dalla guerra riprende
    la pittura focalizzandosi sulla ritrattistica.

    Dal 1855 frequenta il Caffè Michelangiolo di Firenze ritrovo abituale dei #Macchiaioli
    #CesareBartolena
    #Italy
    #Italyart

  12. #BasilicaSantiApostoli
    Intitolata ai 12 discepoli di Gesù, è l’unica basilica di Roma non costruita su edifici romani preesistenti. Fondata forse nel VI secolo da papa Pelagio e distrutta da un terremoto a metà del 1300, fu ristrutturata nel XV secolo da Martino V, della potente famiglia Colonna che destinò il palazzo vicino a sede pontificia. Allo stesso secolo risalgono il portico e l'affresco dell’abside con l’Ascensione di Melozzo da Forlì.
    #Italy
    #Italyart
    #photography

    #25dicembre

  13. Ettore Tito (Castellamare di Stabia #17dicembre 1859 – Venezia 26 giugno 1941)
    I soggetti che lo interessano sono scene della vita quotidiana, sulla scia della cosiddetta pittura "verista".
    La sua pittura giunge a maturazione con le sue pennellate più libere, sullo stile degli impressionisti francesi. Si dedica anche al ritratto, con tratti eleganti che lo avvicinano all' amico Boldini.

    #EttoreTito
    #Italy
    #Italyart

    🎨🖌La contessa Malacrida, 1926, collezione privata.

  14. #13dicembre 1825 – 18 dicembre 1890
    Fratello minore di Domenico, frequenta l'Accademia di Brera. Si caratterizza per una pittura briosa, narrativa, luminosa, facile da interpretare.

    Coinvolto nei moti antiaustriaci del 1848, si rifugia col fratello in Svizzera, poi si trasferisce a Firenze dove si arruola come volontario e partecipa alla difesa di Roma, assediata dai francesi.
    Fuori Porta San Pancrazio viene gravemente ferito.
    Torna poi a Milano.

    #GerolamoInduno
    #Italy
    #Italyart

  15. I problemi economici del duca Luigi Braschi Onesti non permettono di completare le decorazioni del palazzo che alla sua morte, nel 1816, rimangono incompiute.

    Nel 1871, gli eredi Braschi vendono il palazzo allo Stato Italiano.

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

    La galleria di ritratti ospitata al secondo piano,racconta tante vicende individuali, tasselli di un grande puzzle sulla società romana tra 1600/1880, in cui agivano consuetudini e pregiudizi, passioni e sentimenti.

  16. I problemi economici del duca Luigi Braschi Onesti non permettono di completare le decorazioni del palazzo che alla sua morte, nel 1816, rimangono incompiute.

    Nel 1871, gli eredi Braschi vendono il palazzo allo Stato Italiano.

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

    La galleria di ritratti ospitata al secondo piano,racconta tante vicende individuali, tasselli di un grande puzzle sulla società romana tra 1600/1880, in cui agivano consuetudini e pregiudizi, passioni e sentimenti.

  17. I problemi economici del duca Luigi Braschi Onesti non permettono di completare le decorazioni del palazzo che alla sua morte, nel 1816, rimangono incompiute.

    Nel 1871, gli eredi Braschi vendono il palazzo allo Stato Italiano.

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

    La galleria di ritratti ospitata al secondo piano,racconta tante vicende individuali, tasselli di un grande puzzle sulla società romana tra 1600/1880, in cui agivano consuetudini e pregiudizi, passioni e sentimenti.

  18. I problemi economici del duca Luigi Braschi Onesti non permettono di completare le decorazioni del palazzo che alla sua morte, nel 1816, rimangono incompiute.

    Nel 1871, gli eredi Braschi vendono il palazzo allo Stato Italiano.

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

    La galleria di ritratti ospitata al secondo piano,racconta tante vicende individuali, tasselli di un grande puzzle sulla società romana tra 1600/1880, in cui agivano consuetudini e pregiudizi, passioni e sentimenti.

  19. I problemi economici del duca Luigi Braschi Onesti non permettono di completare le decorazioni del palazzo che alla sua morte, nel 1816, rimangono incompiute.

    Nel 1871, gli eredi Braschi vendono il palazzo allo Stato Italiano.

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

    La galleria di ritratti ospitata al secondo piano,racconta tante vicende individuali, tasselli di un grande puzzle sulla società romana tra 1600/1880, in cui agivano consuetudini e pregiudizi, passioni e sentimenti.

  20. La costruzione del nuovo edificio inizia nel 1792 sulla stessa area del palazzo Orsini, fatto demolire l’anno precedente. I lavori si interrompono per l'occupazione francese del 1798 (durante la quale papa Pio VI muore in esilio) e riprendono . Già nel 1804 lo scalone monumentale è ultimato e forse anche la cappella del primo piano, attribuita a G.Valadier .

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

  21. La costruzione del nuovo edificio inizia nel 1792 sulla stessa area del palazzo Orsini, fatto demolire l’anno precedente. I lavori si interrompono per l'occupazione francese del 1798 (durante la quale papa Pio VI muore in esilio) e riprendono . Già nel 1804 lo scalone monumentale è ultimato e forse anche la cappella del primo piano, attribuita a G.Valadier .

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

  22. La costruzione del nuovo edificio inizia nel 1792 sulla stessa area del palazzo Orsini, fatto demolire l’anno precedente. I lavori si interrompono per l'occupazione francese del 1798 (durante la quale papa Pio VI muore in esilio) e riprendono . Già nel 1804 lo scalone monumentale è ultimato e forse anche la cappella del primo piano, attribuita a G.Valadier .

    #Roma
    #PalazzoBraschi
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    #Italyart

  23. La costruzione del nuovo edificio inizia nel 1792 sulla stessa area del palazzo Orsini, fatto demolire l’anno precedente. I lavori si interrompono per l'occupazione francese del 1798 (durante la quale papa Pio VI muore in esilio) e riprendono . Già nel 1804 lo scalone monumentale è ultimato e forse anche la cappella del primo piano, attribuita a G.Valadier .

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

  24. La costruzione del nuovo edificio inizia nel 1792 sulla stessa area del palazzo Orsini, fatto demolire l’anno precedente. I lavori si interrompono per l'occupazione francese del 1798 (durante la quale papa Pio VI muore in esilio) e riprendono . Già nel 1804 lo scalone monumentale è ultimato e forse anche la cappella del primo piano, attribuita a G.Valadier .

    #Roma
    #PalazzoBraschi
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    #Italyart

  25. Situato nel cuore rinascimentale di Roma, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II, palazzo Braschi fu progettato dall'arch. Cosimo Morelli su incarico di Papa Pio VI (1775 - 1799) che volle donarlo al nipote, Luigi Braschi Onesti.
    Alla realizzazione dell’edificio si fa fronte con le ricchezze che il Pontefice versò nelle casse del nipote dandogli numerosi privilegi. Esso rappresenta dunque uno degli ultimi esempi di nepotismo pontificio.

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

  26. Situato nel cuore rinascimentale di Roma, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II, palazzo Braschi fu progettato dall'arch. Cosimo Morelli su incarico di Papa Pio VI (1775 - 1799) che volle donarlo al nipote, Luigi Braschi Onesti.
    Alla realizzazione dell’edificio si fa fronte con le ricchezze che il Pontefice versò nelle casse del nipote dandogli numerosi privilegi. Esso rappresenta dunque uno degli ultimi esempi di nepotismo pontificio.

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

  27. Situato nel cuore rinascimentale di Roma, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II, palazzo Braschi fu progettato dall'arch. Cosimo Morelli su incarico di Papa Pio VI (1775 - 1799) che volle donarlo al nipote, Luigi Braschi Onesti.
    Alla realizzazione dell’edificio si fa fronte con le ricchezze che il Pontefice versò nelle casse del nipote dandogli numerosi privilegi. Esso rappresenta dunque uno degli ultimi esempi di nepotismo pontificio.

    #Roma
    #PalazzoBraschi
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    #Italyart

  28. Situato nel cuore rinascimentale di Roma, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II, palazzo Braschi fu progettato dall'arch. Cosimo Morelli su incarico di Papa Pio VI (1775 - 1799) che volle donarlo al nipote, Luigi Braschi Onesti.
    Alla realizzazione dell’edificio si fa fronte con le ricchezze che il Pontefice versò nelle casse del nipote dandogli numerosi privilegi. Esso rappresenta dunque uno degli ultimi esempi di nepotismo pontificio.

    #Roma
    #PalazzoBraschi
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    #Italyart

  29. Situato nel cuore rinascimentale di Roma, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II, palazzo Braschi fu progettato dall'arch. Cosimo Morelli su incarico di Papa Pio VI (1775 - 1799) che volle donarlo al nipote, Luigi Braschi Onesti.
    Alla realizzazione dell’edificio si fa fronte con le ricchezze che il Pontefice versò nelle casse del nipote dandogli numerosi privilegi. Esso rappresenta dunque uno degli ultimi esempi di nepotismo pontificio.

    #Roma
    #PalazzoBraschi
    #photography
    #Italyart

  30. Federico Rossano (Napoli, 31 agosto 1835 – ivi 5 maggio 1912) era un pittore italiano. Fu in stretto rapporto con Giuseppe De Nittis. Essi con Marco De Gregorio e ad altri pittori, dando origine alla Scuola di #Resìna, detta anche di Portici, che era in strette relazioni con i #Macchiaioli e con il #verismo.

    Nel 1875, su invito di De Nittis, si trasferì a Parigi, dove rimase per circa 20 anni, ispirandosi agli #impressionisti .

    #FedericoRossano
    #Italy
    #Italyart

  31. Federico Rossano (Napoli, 31 agosto 1835 – ivi 5 maggio 1912) era un pittore italiano. Fu in stretto rapporto con Giuseppe De Nittis. Essi con Marco De Gregorio e ad altri pittori, dando origine alla Scuola di #Resìna, detta anche di Portici, che era in strette relazioni con i #Macchiaioli e con il #verismo.

    Nel 1875, su invito di De Nittis, si trasferì a Parigi, dove rimase per circa 20 anni, ispirandosi agli #impressionisti .

    #FedericoRossano
    #Italy
    #Italyart

  32. Pompeo Mariani (Monza 1857 - Bordighera 1927), nipote di Mosè Bianchi, fu un pittore appartenente a quel filone definito dell'"#impressionismo lombardo.
    ra i temi dipinti dall’artista vi furono anche i teatri, i caffè, le corse dei cavalli; luoghi preposti alla vita sociale, palpitanti di volti umani e ricolmi di quel dinamismo e di quella fiducia nel progresso che hanno caratterizzato gli anni ruggenti della Belle Époque.
    #PompeoMariani
    #Italy
    #Italyart

    La lettera💌 o Signora al caffè. ☕

  33. Basilica di San Pietro in Montorio
    #Roma
    Fondata nel IX secolo sul luogo in cui si credeva fosse stato crocifisso San Pietro, la chiesa fu ricostruita alla fine del Quattrocento , grazie ai finanziamenti dei Reali di Spagna, su progetto forse di Baccio Pontelli e consacrata nel 1500 da Alessandro VI Borgia Il toponimo “Montorio” deriva da “Mons Aureus”, nome dato nel Medioevo al Gianicolo per il colore della terra o della sabbia .

    #SanPietro in #Montorio

    #Italy
    #Italyart
    #Photography

  34. Basilica di San Pietro in Montorio
    #Roma
    Fondata nel IX secolo sul luogo in cui si credeva fosse stato crocifisso San Pietro, la chiesa fu ricostruita alla fine del Quattrocento , grazie ai finanziamenti dei Reali di Spagna, su progetto forse di Baccio Pontelli e consacrata nel 1500 da Alessandro VI Borgia Il toponimo “Montorio” deriva da “Mons Aureus”, nome dato nel Medioevo al Gianicolo per il colore della terra o della sabbia .

    #SanPietro in #Montorio

    #Italy
    #Italyart
    #Photography

  35. Basilica di San Pietro in Montorio
    #Roma
    Fondata nel IX secolo sul luogo in cui si credeva fosse stato crocifisso San Pietro, la chiesa fu ricostruita alla fine del Quattrocento , grazie ai finanziamenti dei Reali di Spagna, su progetto forse di Baccio Pontelli e consacrata nel 1500 da Alessandro VI Borgia Il toponimo “Montorio” deriva da “Mons Aureus”, nome dato nel Medioevo al Gianicolo per il colore della terra o della sabbia .

    #SanPietro in #Montorio

    #Italy
    #Italyart
    #Photography

  36. Basilica di San Pietro in Montorio
    #Roma
    Fondata nel IX secolo sul luogo in cui si credeva fosse stato crocifisso San Pietro, la chiesa fu ricostruita alla fine del Quattrocento , grazie ai finanziamenti dei Reali di Spagna, su progetto forse di Baccio Pontelli e consacrata nel 1500 da Alessandro VI Borgia Il toponimo “Montorio” deriva da “Mons Aureus”, nome dato nel Medioevo al Gianicolo per il colore della terra o della sabbia .

    #SanPietro in #Montorio

    #Italy
    #Italyart
    #Photography

  37. Basilica di San Pietro in Montorio
    #Roma
    Fondata nel IX secolo sul luogo in cui si credeva fosse stato crocifisso San Pietro, la chiesa fu ricostruita alla fine del Quattrocento , grazie ai finanziamenti dei Reali di Spagna, su progetto forse di Baccio Pontelli e consacrata nel 1500 da Alessandro VI Borgia Il toponimo “Montorio” deriva da “Mons Aureus”, nome dato nel Medioevo al Gianicolo per il colore della terra o della sabbia .

    #SanPietro in #Montorio

    #Italy
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    #Photography

  38. Oratorio di Sant'Andrea
    Di notevole pregio è il soffitto ligneo a cassettoni, realizzato da Vittorio Ronconi nel 1607, nel quale è inserito lo stemma della Famiglia Borghese.
    #OratorioSant'Andrea

    #Chiesa #SanGregorio al #Celio
    #Roma
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