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#albertotrentinilibero — Public Fediverse posts

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  1. Lorenzo Tosa

    È arrivata la notizia che tutti aspettavamo. La più bella.

    Alberto Trentini è LIBERO!

    Dopo 423 giorni di incubo, carcere e prigionia, è stato finalmente rilasciato il cooperante italiano detenuto illegalmente dal Venezuela.

    L’unica notizia veramente bella di una serie di vicende veramente orribili.

    Nessuno nel governo osi mettere il cappello su questa liberazione. Non ci provino nemmeno.

    Trentini è libero non grazie ma nonostante il governo italiano, che nulla ha fatto in questo lunghissimo anno e mezzo.

    E nemmeno grazie a Trump, a cui dei venezuelani, figuriamoci dei prigionieri, non è mai fregato assolutamente nulla.

    Altro che “liberatore”.

    Resta la grande notizia e la fine di un incubo per una persona che non aveva fatto nulla.

    Il pensiero in questo momento va alla mamma Armanda che con grande dignità si è battuta per la sua liberazione, spesso lasciata sola, abbandonata dalla politica che oggi esulta, alla famiglia, agli amici, a tutti quelli che non hanno mai smesso di crederci.

    Buon ritorno a casa, Alberto!

    #LorenzoTosa #albertotrentini #albertotrentinilibero

    @news

  2. Dal Fatto Quotidiano

    “È troppo dura da raccontare. Non lo capirete mai. Preferisco non parlarne”. Poche parole, scandite con dolore, quelle di Camilo Castro, il 41enne francese rilasciato lo scorso 15 novembre, anniversario di prigionia di Alberto Trentini, dal maxi-carcere El Rodeo I, dove si trova anche l’operatore umanitario di Lido Venezia. Ora è libero, ma una parte di sé è rimasta dietro le sbarre, con gli altri detenuti, compreso Trentini, che è stato il suo vicino di cella.

    Lo si può notare al rientro all’aeroporto di Orly, visibilmente commosso, mentre evocava i valori dell’Illuminismo e della Repubblica francese – libertà, fraternità, uguaglianza –, evitando accuratamente di rispondere ai media presenti. “Non vuole dire niente che metta a repentaglio la vita di coloro che sono rimasti lì. Desidera invece lottare, anche nel silenzio, affinché tutti possano ottenere la liberazione”, dice Yves Gilbert, patrigno di Camilo, a Ilfattoquotidiano.it.

    #albertoTrentini #albertotrentinilibero

    @attualita