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#gruppo63 — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #gruppo63, aggregated by home.social.

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  1. Francesco Muzzioli: un ricordo di Carla Vasio
    Come ebbe a dirle una volta un editore: “Signora, non possiamo pubblicarla, Lei scrive troppo bene!” Al netto di tanta cecità cinica, la seconda parte della frase era giustissima
    Qui il testo di Francesco Muzzioli:  
    francescomuzzioli.com/2026/01
    differx.noblogs.org/2026/02/03
    #letteratura #links #ricostruzioni #ScritturaDiRicerca #CarlaVasio #FrancescoMuzzioli #Gruppo63 #ricordo

  2. Francesco Muzzioli: un ricordo di Carla Vasio
    Come ebbe a dirle una volta un editore: “Signora, non possiamo pubblicarla, Lei scrive troppo bene!” Al netto di tanta cecità cinica, la seconda parte della frase era giustissima
    Qui il testo di Francesco Muzzioli:  
    francescomuzzioli.com/2026/01
    differx.noblogs.org/2026/02/03
    #letteratura #links #ricostruzioni #ScritturaDiRicerca #CarlaVasio #FrancescoMuzzioli #Gruppo63 #ricordo

  3. Francesco Muzzioli: un ricordo di Carla Vasio
    Come ebbe a dirle una volta un editore: “Signora, non possiamo pubblicarla, Lei scrive troppo bene!” Al netto di tanta cecità cinica, la seconda parte della frase era giustissima
    Qui il testo di Francesco Muzzioli:  
    francescomuzzioli.com/2026/01
    differx.noblogs.org/2026/02/03
    #letteratura #links #ricostruzioni #ScritturaDiRicerca #CarlaVasio #FrancescoMuzzioli #Gruppo63 #ricordo

  4. Francesco Muzzioli: un ricordo di Carla Vasio
    Come ebbe a dirle una volta un editore: “Signora, non possiamo pubblicarla, Lei scrive troppo bene!” Al netto di tanta cecità cinica, la seconda parte della frase era giustissima
    Qui il testo di Francesco Muzzioli:  
    francescomuzzioli.com/2026/01
    differx.noblogs.org/2026/02/03
    #letteratura #links #ricostruzioni #ScritturaDiRicerca #CarlaVasio #FrancescoMuzzioli #Gruppo63 #ricordo

  5. Francesco Muzzioli: un ricordo di Carla Vasio
    Come ebbe a dirle una volta un editore: “Signora, non possiamo pubblicarla, Lei scrive troppo bene!” Al netto di tanta cecità cinica, la seconda parte della frase era giustissima
    Qui il testo di Francesco Muzzioli:  
    francescomuzzioli.com/2026/01
    differx.noblogs.org/2026/02/03
    #letteratura #links #ricostruzioni #ScritturaDiRicerca #CarlaVasio #FrancescoMuzzioli #Gruppo63 #ricordo

  6. francesco muzzioli: un ricordo di carla vasio

    Come ebbe a dirle una volta un editore: “Signora, non possiamo pubblicarla, Lei scrive troppo bene!” Al netto di tanta cecità cinica, la seconda parte della frase era giustissima

    Qui il testo di Francesco Muzzioli: 
    https://francescomuzzioli.com/2026/01/29/per-carla/

     

    #CarlaVasio #FrancescoMuzzioli #Gruppo63

  7. francesco muzzioli: un ricordo di carla vasio

    Come ebbe a dirle una volta un editore: “Signora, non possiamo pubblicarla, Lei scrive troppo bene!” Al netto di tanta cecità cinica, la seconda parte della frase era giustissima

    Qui il testo di Francesco Muzzioli: 
    https://francescomuzzioli.com/2026/01/29/per-carla/

     

    #CarlaVasio #FrancescoMuzzioli #Gruppo63

  8. oggi, 11 dicembre, a milano: convegno “‘andate, mie parole’. antonio porta poeta, intellettuale, editore (1935.2025)”

    Antonio Porta – foto Rose (Apice)

    Si tiene oggi, giovedì 11 dicembre 2025, alle ore 10:00, nella Sala lauree di via Conservatorio 7 dell’Università Statale di Milano, il convegno di studi «Andate, mie parole». Antonio Porta poeta, intellettuale, editore (1935-2025). Poeta, narratore, autore teatrale, critico e instancabile organizzatore culturale, Antonio Porta – pseudonimo di Leo Paolazzi (Vicenza, 1935 – Roma, 1989) – è stato tra i maggiori esponenti della Neoavanguardia italiana, presente nell’antologia dei Novissimi e membro del Gruppo 63. Dagli anni Ottanta avvia un originale percorso centrato sulla “sfida orizzontale della comunicazione” e sulla centralità della voce.

    Organizzato da Stefano Ghidinelli, docente di Letteratura italiana contemporanea, e Roberta Cesana, docente di Archivistica, bibliografia e biblioteconomia, per il novantesimo anniversario della nascita e promosso da APICE – Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale, prende le mosse dalla ricchissima documentazione conservata nel suo archivio: materiali preparatori, abbozzi, progetti, un vasto epistolario e una biblioteca di circa 4500 volumi, che permettono di esplorare le molte dimensioni della sua attività.

    Il programma prevede interventi sulle prime raccolte poetiche (Federico Francucci), sulla produzione teatrale (Giovanna Lo Monaco), sulle sperimentazioni verbo-visive (Alessandro Moro), oltre alla rilettura del poemetto Balene delfini bambini (Alessandro Terreni), alla ricostruzione del rapporto con Giovanni Raboni (Luca Daino) e a un approfondimento sul lavoro editoriale di Porta (Roberta Cesana). La giornata si chiuderà con una tavola rotonda coordinata da Paolo Giovannetti, con Maria Pia Quintavalla, Laura Di Corcia, Stefano Raimondi e Tommaso Di Dio.

    L’archivio Antonio Porta ad APICE 
    Acquisito nel 2003, il Fondo Porta comprende la biblioteca personale del poeta – circa 4500 volumi di poesia e letteratura italiana e straniera – e un articolato archivio di carte preparatorie, prime stesure, varianti e materiali relativi a romanzi, racconti, testi teatrali, articoli e interventi pubblici. Di grande rilievo l’epistolario, che copre dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta e documenta i rapporti con i principali protagonisti della Neoavanguardia, tra cui Renato Barilli, Michele Perriera, John Picchione, Paolo Ruffilli e Adriano Spatola. Completano il Fondo una raccolta completa degli scritti pubblicati, una ricca rassegna stampa e materiale iconografico, tra cui manifesti teatrali e opere originali di poesia visiva.

    L’iniziativa sarà accessibile anche in diretta streaming.

    Contatti

    • Centro Apice – Archivi della parola, dell’immagine e della comunicazione editoriale
      [email protected]
      Tel. 02 503 32053 – 32054

    #abbozzi #adrianoSpatola #alessandroTerreni #alessandroMoro #antonioPorta #apice #apiceArchiviDellaParolaDellimmagineEDellaComunicazioneEditoriale #archiviDellaParolaDellimmagineEDellaComunicazioneEditoriale #archivio #baleneDelfiniBambini #biblioteca #convegno #critica #criticaLetteraria #direttaStreaming #epistolario #federicoFrancucci #fondoAntonioPorta #fondoPorta #giovannaLoMonaco #giovanniRaboni #gruppo63 #johnPicchione #lauraDiCorcia #lavoroEditoriale #leoPaolazzi #lettere #lucaDaino #mariaPiaQuintavalla #materialiPreparatori #materialiVerboVisivi #materialiVerbovisivi #michelePerriera #neoavanguardia #novissimi #paoloGiovannetti #paoloRuffilli #poesia #primeRaccoltePoetiche #progetti #renatoBarilli #robertaCesana #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #sperimentazioneLetteraria #sperimentazioniVerboVisive #sperimentazioniVerbovisive #stefanoGhidinelli #stefanoRaimondi #teatro #tommasoDiDio #unimi #universitaStatale #universitaStataleDiMilano

  9. oggi, 11 dicembre, a milano: convegno “‘andate, mie parole’. antonio porta poeta, intellettuale, editore (1935.2025)”

    Antonio Porta – foto Rose (Apice)

    Si tiene oggi, giovedì 11 dicembre 2025, alle ore 10:00, nella Sala lauree di via Conservatorio 7 dell’Università Statale di Milano, il convegno di studi «Andate, mie parole». Antonio Porta poeta, intellettuale, editore (1935-2025). Poeta, narratore, autore teatrale, critico e instancabile organizzatore culturale, Antonio Porta – pseudonimo di Leo Paolazzi (Vicenza, 1935 – Roma, 1989) – è stato tra i maggiori esponenti della Neoavanguardia italiana, presente nell’antologia dei Novissimi e membro del Gruppo 63. Dagli anni Ottanta avvia un originale percorso centrato sulla “sfida orizzontale della comunicazione” e sulla centralità della voce.

    Organizzato da Stefano Ghidinelli, docente di Letteratura italiana contemporanea, e Roberta Cesana, docente di Archivistica, bibliografia e biblioteconomia, per il novantesimo anniversario della nascita e promosso da APICE – Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale, prende le mosse dalla ricchissima documentazione conservata nel suo archivio: materiali preparatori, abbozzi, progetti, un vasto epistolario e una biblioteca di circa 4500 volumi, che permettono di esplorare le molte dimensioni della sua attività.

    Il programma prevede interventi sulle prime raccolte poetiche (Federico Francucci), sulla produzione teatrale (Giovanna Lo Monaco), sulle sperimentazioni verbo-visive (Alessandro Moro), oltre alla rilettura del poemetto Balene delfini bambini (Alessandro Terreni), alla ricostruzione del rapporto con Giovanni Raboni (Luca Daino) e a un approfondimento sul lavoro editoriale di Porta (Roberta Cesana). La giornata si chiuderà con una tavola rotonda coordinata da Paolo Giovannetti, con Maria Pia Quintavalla, Laura Di Corcia, Stefano Raimondi e Tommaso Di Dio.

    L’archivio Antonio Porta ad APICE 
    Acquisito nel 2003, il Fondo Porta comprende la biblioteca personale del poeta – circa 4500 volumi di poesia e letteratura italiana e straniera – e un articolato archivio di carte preparatorie, prime stesure, varianti e materiali relativi a romanzi, racconti, testi teatrali, articoli e interventi pubblici. Di grande rilievo l’epistolario, che copre dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta e documenta i rapporti con i principali protagonisti della Neoavanguardia, tra cui Renato Barilli, Michele Perriera, John Picchione, Paolo Ruffilli e Adriano Spatola. Completano il Fondo una raccolta completa degli scritti pubblicati, una ricca rassegna stampa e materiale iconografico, tra cui manifesti teatrali e opere originali di poesia visiva.

    L’iniziativa sarà accessibile anche in diretta streaming.

    Contatti

    • Centro Apice – Archivi della parola, dell’immagine e della comunicazione editoriale
      [email protected]
      Tel. 02 503 32053 – 32054

    #abbozzi #adrianoSpatola #alessandroTerreni #alessandroMoro #antonioPorta #apice #apiceArchiviDellaParolaDellimmagineEDellaComunicazioneEditoriale #archiviDellaParolaDellimmagineEDellaComunicazioneEditoriale #archivio #baleneDelfiniBambini #biblioteca #convegno #critica #criticaLetteraria #direttaStreaming #epistolario #federicoFrancucci #fondoAntonioPorta #fondoPorta #giovannaLoMonaco #giovanniRaboni #gruppo63 #johnPicchione #lauraDiCorcia #lavoroEditoriale #leoPaolazzi #lettere #lucaDaino #mariaPiaQuintavalla #materialiPreparatori #materialiVerboVisivi #materialiVerbovisivi #michelePerriera #neoavanguardia #novissimi #paoloGiovannetti #paoloRuffilli #poesia #primeRaccoltePoetiche #progetti #renatoBarilli #robertaCesana #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #sperimentazioneLetteraria #sperimentazioniVerboVisive #sperimentazioniVerbovisive #stefanoGhidinelli #stefanoRaimondi #teatro #tommasoDiDio #unimi #universitaStatale #universitaStataleDiMilano

  10. oggi, 28 ottobre, a roma, fondazione baruchello: convegno su “luoghi, oggetti, arredi e case d’autore” (archivi degli artisti e degli scrittori)

    Domani, 28 ottobre, presso la Fondazione Baruchello  si svolge il Convegno Luoghi, oggetti, arredi e case d’autore. Il contesto degli archivi degli artisti e degli scrittori.

    Saranno trattati argomenti  intimamente connessi alla storia degli archivi e a quella della  creazione letteraria ed artistica.

    Qui una breve spiegazione del progetto:

    Gli archivi privati degli artisti e degli scrittori conservano materiale documentario di grande interesse per lo studio delle fonti della cultura e della storia della seconda metà del Novecento e per ritessere la fitta trama dei rapporti amicali, intellettuali, sociali e letterari che ha attraversato la ricca e densa sostanza della cultura novecentesca.

    I fondi fotografici presenti all’interno degli archivi, il cosiddetto materiale minore, agende, agendine, appunti, quaderni, calendari, gli oggetti e degli arredi delle dimore e delle case d’autore, i luoghi da loro frequentati e amati sono ancora territori inesplorati che molto possono svelare sulla complessità e le radici delle opere e per la ricostruzione del contesto e di una mappa geo-culturale e storica che può illuminare il percorso, anche biografico, della creazione.I

    Il Convegno tratterà queste aree tematiche all’apparenza marginali ma pienamente significative e fondamentali per la ricostruzione, la visibilità e la valorizzazione delle fonti storiche.”

    Si prega di confermare la presenza scrivendo a
    muraca.marcelladalila [at] gmail.com
    e a info [at] fondazionebaruchello.com

    PROGRAMMA

    Modera Barbara Mancini
    Ore 10:30 – 13:30

    INTRODUZIONE
    Carla Subrizi, Cetta Petrollo Pagliarani

    SESSIONE I. Le case e le stanze d’autore: artisti, poeti, scrittori

    Caterina Borelli
    Case, oggetti e arredi: autobiografie o archivi? Luoghi pubblici o privati?

    Eleonora Cardinale
    Ricostruire le stanze degli scrittori: Spazi900 della Biblioteca nazionale centrale di Roma

    Monica Fabbri
    L’Archivio Giovannino Guareschi a Roncole Verdi

    SESSIONE II. I dialoghi amicali, le dediche negli epistolari e nei libri

    Federico Milone
    Scaffali privati e scaffali digitali: il caso della biblioteca di Alfredo Giuliani

    Barbara Mancini
    A Elio, maestro d’arte e di vita”: le dediche nei libri della Biblioteca Pagliarani

    Francesco Pascali
    «Gli anni ‘80 sono nostri», Giuseppe Bertolucci e Marco Tullio Giordana, carte da
    un’amicizia

    Ore 15:30 -19:00
    SESSIONE III. Gli incontri: agende agendine quaderni e calendari

    Antonio D’Ambrosio
    Attraversare l’Europa dagli avantesti del Fondo Claudio Magris

    Sara Gregori
    Ada Negri nell’Archivio del Novecento

    Chiara Portesine
    Archiviare la Neoavanguardia: lo sperimentalismo tra anarchia e documento

    Mauro Distefano
    Appunti, quaderni e ritagli: il laboratorio nascosto di Federico De Roberto

    SESSIONE IV. Gli arredi, gli oggetti

    Giuseppe Garrera
    Immagini devozionali. Le Gioconde di Luca Maria Patella.Alcune considerazioni sulle Gioconde di Leonardo disseminate sulle pareti e nei cassetti della casa di Luca Maria Patella

    Arianna Saggio
    Speranzella di Bernari attraverso la fotografia: tra documento e finzione

    SESSIONE V. I Luoghi

    Ilaria Serra
    La casa e il bosco di Mario Rigoni Stern

    Silvia Moretti
    Memorie e rappresentazioni della casa di via dei giornalisti di Gianni Toti

    Convegno a cura di
    Cetta Petrollo Pagliarani – Associazione Letteraria Elio Pagliarani
    Coordinamento
    Marcella Muraca
    Moderatrice
    Barbara Mancini

     

    #AdaNegri #agende #agendine #anarchia #AntonioDAmbrosio #appunti #archivi #archivio #archivioDelNovecento #AriannaSaggio #arredi #artisti #AssociazioneLetterariaElioPagliarani #AssociazionePagliarani #calendari #case #caseDAutore #CettaPetrollo #CettaPetrolloPagliarani #CettaPetrolloPagliaraniAssociazioneLetterariaElioPagliarani #ChiaraPortesine #ClaudioMagris #documenti #documento #ElioPagliarani #FedericoDeRoberto #FondoClaudioMagris #GiuseppeBertolucci #GiuseppeGarrera #Gruppo63 #laboratorio #LucaMariaPatella #luoghiOggettiArredi #MarcoTullioGiordana #materialeMinore #MauroDistefano #neoavanguardia #oggetti #oggettiMinori #quaderni #SaraGregori #scrittori #sperimentalismo

  11. oggi, 28 ottobre, a roma, fondazione baruchello: convegno su “luoghi, oggetti, arredi e case d’autore” (archivi degli artisti e degli scrittori)

    Domani, 28 ottobre, presso la Fondazione Baruchello  si svolge il Convegno Luoghi, oggetti, arredi e case d’autore. Il contesto degli archivi degli artisti e degli scrittori.

    Saranno trattati argomenti  intimamente connessi alla storia degli archivi e a quella della  creazione letteraria ed artistica.

    Qui una breve spiegazione del progetto:

    Gli archivi privati degli artisti e degli scrittori conservano materiale documentario di grande interesse per lo studio delle fonti della cultura e della storia della seconda metà del Novecento e per ritessere la fitta trama dei rapporti amicali, intellettuali, sociali e letterari che ha attraversato la ricca e densa sostanza della cultura novecentesca.

    I fondi fotografici presenti all’interno degli archivi, il cosiddetto materiale minore, agende, agendine, appunti, quaderni, calendari, gli oggetti e degli arredi delle dimore e delle case d’autore, i luoghi da loro frequentati e amati sono ancora territori inesplorati che molto possono svelare sulla complessità e le radici delle opere e per la ricostruzione del contesto e di una mappa geo-culturale e storica che può illuminare il percorso, anche biografico, della creazione.I

    Il Convegno tratterà queste aree tematiche all’apparenza marginali ma pienamente significative e fondamentali per la ricostruzione, la visibilità e la valorizzazione delle fonti storiche.”

    Si prega di confermare la presenza scrivendo a
    muraca.marcelladalila [at] gmail.com
    e a info [at] fondazionebaruchello.com

    PROGRAMMA

    Modera Barbara Mancini
    Ore 10:30 – 13:30

    INTRODUZIONE
    Carla Subrizi, Cetta Petrollo Pagliarani

    SESSIONE I. Le case e le stanze d’autore: artisti, poeti, scrittori

    Caterina Borelli
    Case, oggetti e arredi: autobiografie o archivi? Luoghi pubblici o privati?

    Eleonora Cardinale
    Ricostruire le stanze degli scrittori: Spazi900 della Biblioteca nazionale centrale di Roma

    Monica Fabbri
    L’Archivio Giovannino Guareschi a Roncole Verdi

    SESSIONE II. I dialoghi amicali, le dediche negli epistolari e nei libri

    Federico Milone
    Scaffali privati e scaffali digitali: il caso della biblioteca di Alfredo Giuliani

    Barbara Mancini
    A Elio, maestro d’arte e di vita”: le dediche nei libri della Biblioteca Pagliarani

    Francesco Pascali
    «Gli anni ‘80 sono nostri», Giuseppe Bertolucci e Marco Tullio Giordana, carte da
    un’amicizia

    Ore 15:30 -19:00
    SESSIONE III. Gli incontri: agende agendine quaderni e calendari

    Antonio D’Ambrosio
    Attraversare l’Europa dagli avantesti del Fondo Claudio Magris

    Sara Gregori
    Ada Negri nell’Archivio del Novecento

    Chiara Portesine
    Archiviare la Neoavanguardia: lo sperimentalismo tra anarchia e documento

    Mauro Distefano
    Appunti, quaderni e ritagli: il laboratorio nascosto di Federico De Roberto

    SESSIONE IV. Gli arredi, gli oggetti

    Giuseppe Garrera
    Immagini devozionali. Le Gioconde di Luca Maria Patella.Alcune considerazioni sulle Gioconde di Leonardo disseminate sulle pareti e nei cassetti della casa di Luca Maria Patella

    Arianna Saggio
    Speranzella di Bernari attraverso la fotografia: tra documento e finzione

    SESSIONE V. I Luoghi

    Ilaria Serra
    La casa e il bosco di Mario Rigoni Stern

    Silvia Moretti
    Memorie e rappresentazioni della casa di via dei giornalisti di Gianni Toti

    Convegno a cura di
    Cetta Petrollo Pagliarani – Associazione Letteraria Elio Pagliarani
    Coordinamento
    Marcella Muraca
    Moderatrice
    Barbara Mancini

     

    #AdaNegri #agende #agendine #anarchia #AntonioDAmbrosio #appunti #archivi #archivio #archivioDelNovecento #AriannaSaggio #arredi #artisti #AssociazioneLetterariaElioPagliarani #AssociazionePagliarani #calendari #case #caseDAutore #CettaPetrollo #CettaPetrolloPagliarani #CettaPetrolloPagliaraniAssociazioneLetterariaElioPagliarani #ChiaraPortesine #ClaudioMagris #documenti #documento #ElioPagliarani #FedericoDeRoberto #FondoClaudioMagris #GiuseppeBertolucci #GiuseppeGarrera #Gruppo63 #laboratorio #LucaMariaPatella #luoghiOggettiArredi #MarcoTullioGiordana #materialeMinore #MauroDistefano #neoavanguardia #oggetti #oggettiMinori #quaderni #SaraGregori #scrittori #sperimentalismo

  12. 28 ottobre, roma, fondazione baruchello: convegno su “luoghi, oggetti, arredi e case d’autore” (archivi degli artisti e degli scrittori)

    Domani, 28 ottobre, presso la Fondazione Baruchello  si svolge il Convegno Luoghi, oggetti, arredi e case d’autore. Il contesto degli archivi degli artisti e degli scrittori.

    Saranno trattati argomenti  intimamente connessi alla storia degli archivi e a quella della  creazione letteraria ed artistica.

    Qui una breve spiegazione del progetto:

    Gli archivi privati degli artisti e degli scrittori conservano materiale documentario di grande interesse per lo studio delle fonti della cultura e della storia della seconda metà del Novecento e per ritessere la fitta trama dei rapporti amicali, intellettuali, sociali e letterari che ha attraversato la ricca e densa sostanza della cultura novecentesca.

    I fondi fotografici presenti all’interno degli archivi, il cosiddetto materiale minore, agende, agendine, appunti, quaderni, calendari, gli oggetti e degli arredi delle dimore e delle case d’autore, i luoghi da loro frequentati e amati sono ancora territori inesplorati che molto possono svelare sulla complessità e le radici delle opere e per la ricostruzione del contesto e di una mappa geo-culturale e storica che può illuminare il percorso, anche biografico, della creazione.I

    Il Convegno tratterà queste aree tematiche all’apparenza marginali ma pienamente significative e fondamentali per la ricostruzione, la visibilità e la valorizzazione delle fonti storiche.”

    Si prega di confermare la presenza scrivendo a
    muraca.marcelladalila [at] gmail.com
    e a info [at] fondazionebaruchello.com

    PROGRAMMA

    Modera Barbara Mancini
    Ore 10:30 – 13:30

    INTRODUZIONE
    Carla Subrizi, Cetta Petrollo Pagliarani

    SESSIONE I. Le case e le stanze d’autore: artisti, poeti, scrittori

    Caterina Borelli
    Case, oggetti e arredi: autobiografie o archivi? Luoghi pubblici o privati?

    Eleonora Cardinale
    Ricostruire le stanze degli scrittori: Spazi900 della Biblioteca nazionale centrale di Roma

    Monica Fabbri
    L’Archivio Giovannino Guareschi a Roncole Verdi

    SESSIONE II. I dialoghi amicali, le dediche negli epistolari e nei libri

    Federico Milone
    Scaffali privati e scaffali digitali: il caso della biblioteca di Alfredo Giuliani

    Barbara Mancini
    A Elio, maestro d’arte e di vita”: le dediche nei libri della Biblioteca Pagliarani

    Francesco Pascali
    «Gli anni ‘80 sono nostri», Giuseppe Bertolucci e Marco Tullio Giordana, carte da
    un’amicizia

    Ore 15:30 -19:00
    SESSIONE III. Gli incontri: agende agendine quaderni e calendari

    Antonio D’Ambrosio
    Attraversare l’Europa dagli avantesti del Fondo Claudio Magris

    Sara Gregori
    Ada Negri nell’Archivio del Novecento

    Chiara Portesine
    Archiviare la Neoavanguardia: lo sperimentalismo tra anarchia e documento

    Mauro Distefano
    Appunti, quaderni e ritagli: il laboratorio nascosto di Federico De Roberto

    SESSIONE IV. Gli arredi, gli oggetti

    Giuseppe Garrera
    Immagini devozionali. Le Gioconde di Luca Maria Patella.Alcune considerazioni sulle Gioconde di Leonardo disseminate sulle pareti e nei cassetti della casa di Luca Maria Patella

    Arianna Saggio
    Speranzella di Bernari attraverso la fotografia: tra documento e finzione

    SESSIONE V. I Luoghi

    Ilaria Serra
    La casa e il bosco di Mario Rigoni Stern

    Silvia Moretti
    Memorie e rappresentazioni della casa di via dei giornalisti di Gianni Toti

    Convegno a cura di
    Cetta Petrollo Pagliarani – Associazione Letteraria Elio Pagliarani
    Coordinamento
    Marcella Muraca
    Moderatrice
    Barbara Mancini

     

    #AdaNegri #agende #agendine #anarchia #AntonioDAmbrosio #appunti #archivi #archivio #archivioDelNovecento #AriannaSaggio #arredi #artisti #AssociazioneLetterariaElioPagliarani #AssociazionePagliarani #calendari #case #caseDAutore #CettaPetrollo #CettaPetrolloPagliarani #CettaPetrolloPagliaraniAssociazioneLetterariaElioPagliarani #ChiaraPortesine #ClaudioMagris #documenti #documento #ElioPagliarani #FedericoDeRoberto #FondoClaudioMagris #GiuseppeBertolucci #GiuseppeGarrera #Gruppo63 #laboratorio #LucaMariaPatella #luoghiOggettiArredi #MarcoTullioGiordana #materialeMinore #MauroDistefano #neoavanguardia #oggetti #oggettiMinori #quaderni #SaraGregori #scrittori #sperimentalismo

  13. 28 ottobre, roma, fondazione baruchello: convegno su “luoghi, oggetti, arredi e case d’autore” (archivi degli artisti e degli scrittori)

    Domani, 28 ottobre, presso la Fondazione Baruchello  si svolge il Convegno Luoghi, oggetti, arredi e case d’autore. Il contesto degli archivi degli artisti e degli scrittori.

    Saranno trattati argomenti  intimamente connessi alla storia degli archivi e a quella della  creazione letteraria ed artistica.

    Qui una breve spiegazione del progetto:

    Gli archivi privati degli artisti e degli scrittori conservano materiale documentario di grande interesse per lo studio delle fonti della cultura e della storia della seconda metà del Novecento e per ritessere la fitta trama dei rapporti amicali, intellettuali, sociali e letterari che ha attraversato la ricca e densa sostanza della cultura novecentesca.

    I fondi fotografici presenti all’interno degli archivi, il cosiddetto materiale minore, agende, agendine, appunti, quaderni, calendari, gli oggetti e degli arredi delle dimore e delle case d’autore, i luoghi da loro frequentati e amati sono ancora territori inesplorati che molto possono svelare sulla complessità e le radici delle opere e per la ricostruzione del contesto e di una mappa geo-culturale e storica che può illuminare il percorso, anche biografico, della creazione.I

    Il Convegno tratterà queste aree tematiche all’apparenza marginali ma pienamente significative e fondamentali per la ricostruzione, la visibilità e la valorizzazione delle fonti storiche.”

    Si prega di confermare la presenza scrivendo a
    muraca.marcelladalila [at] gmail.com
    e a info [at] fondazionebaruchello.com

    PROGRAMMA

    Modera Barbara Mancini
    Ore 10:30 – 13:30

    INTRODUZIONE
    Carla Subrizi, Cetta Petrollo Pagliarani

    SESSIONE I. Le case e le stanze d’autore: artisti, poeti, scrittori

    Caterina Borelli
    Case, oggetti e arredi: autobiografie o archivi? Luoghi pubblici o privati?

    Eleonora Cardinale
    Ricostruire le stanze degli scrittori: Spazi900 della Biblioteca nazionale centrale di Roma

    Monica Fabbri
    L’Archivio Giovannino Guareschi a Roncole Verdi

    SESSIONE II. I dialoghi amicali, le dediche negli epistolari e nei libri

    Federico Milone
    Scaffali privati e scaffali digitali: il caso della biblioteca di Alfredo Giuliani

    Barbara Mancini
    A Elio, maestro d’arte e di vita”: le dediche nei libri della Biblioteca Pagliarani

    Francesco Pascali
    «Gli anni ‘80 sono nostri», Giuseppe Bertolucci e Marco Tullio Giordana, carte da
    un’amicizia

    Ore 15:30 -19:00
    SESSIONE III. Gli incontri: agende agendine quaderni e calendari

    Antonio D’Ambrosio
    Attraversare l’Europa dagli avantesti del Fondo Claudio Magris

    Sara Gregori
    Ada Negri nell’Archivio del Novecento

    Chiara Portesine
    Archiviare la Neoavanguardia: lo sperimentalismo tra anarchia e documento

    Mauro Distefano
    Appunti, quaderni e ritagli: il laboratorio nascosto di Federico De Roberto

    SESSIONE IV. Gli arredi, gli oggetti

    Giuseppe Garrera
    Immagini devozionali. Le Gioconde di Luca Maria Patella.Alcune considerazioni sulle Gioconde di Leonardo disseminate sulle pareti e nei cassetti della casa di Luca Maria Patella

    Arianna Saggio
    Speranzella di Bernari attraverso la fotografia: tra documento e finzione

    SESSIONE V. I Luoghi

    Ilaria Serra
    La casa e il bosco di Mario Rigoni Stern

    Silvia Moretti
    Memorie e rappresentazioni della casa di via dei giornalisti di Gianni Toti

    Convegno a cura di
    Cetta Petrollo Pagliarani – Associazione Letteraria Elio Pagliarani
    Coordinamento
    Marcella Muraca
    Moderatrice
    Barbara Mancini

     

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  14. oggi, 23 maggio, piacenza: presentazione de “l’antivassalli”, di eugenio gazzola

    Eugenio Gazzola presenta il suo ultimo libro, L’AntiVassalli, allo Spazio Bft di Piacenza, oggi, venerdì 23 maggio, alle ore 18 presso lo Spazio Bft (vicolo Edilizia 25). Durante l’incontro, a cura del Tiff – Collettivo di fotografia creativa, Gazzola parlerà dell’opera in dialogo con Fulvio Guerrieri.

    Di Sebastiano Vassalli l’autore “ricostruisce, attraverso l’analisi della vita e delle opere, il ventennio durante cui ha percorso le strade dell’avanguardia letteraria e artistica, tenendosi con ostinazione ai margini del successo e dell’industria culturale”, si legge nella sinossi del testo, pubblicato dalla casa editrice fiorentina Le Lettere.

    “Dopo un breve passaggio nella Pop Art”, Vassalli “si è dedicato alla scrittura sperimentale. Ha frequentato alcuni autori del Gruppo 63, come Sanguineti e Manganelli, prediligendo la ricerca verbo-visuale al fianco dei poeti di confine tra parola e immagine, come gli emiliani Spatola, Costa, Torricelli, Vicinelli“. In quegli anni “ha dato vita e ha rappresentato i grandi movimenti letterari. Verso la fine degli anni Settanta, per Vassalli ha inizio un ripensamento che dura un decennio…” –> art. intero qui: https://www.ilmiogiornale.net/lantivassalli-gazzola-presenta-ultimo-libro-allo-spazio-bft-piacenza/

    #EugenioGazzola #FulvioGuerrieri #Gruppo63 #LAntiVassalli #LeLettere #letteratura #Piacenza #poesia #prosa #ricercaLetteraria #ricostruzioni #saggio #SpazioBft #sperimentazione #TiffCollettivoDiFotografiaCreativa

  15. oggi, 23 maggio, piacenza: presentazione de “l’antivassalli”, di eugenio gazzola

    Eugenio Gazzola presenta il suo ultimo libro, L’AntiVassalli, allo Spazio Bft di Piacenza, oggi, venerdì 23 maggio, alle ore 18 presso lo Spazio Bft (vicolo Edilizia 25). Durante l’incontro, a cura del Tiff – Collettivo di fotografia creativa, Gazzola parlerà dell’opera in dialogo con Fulvio Guerrieri.

    Di Sebastiano Vassalli l’autore “ricostruisce, attraverso l’analisi della vita e delle opere, il ventennio durante cui ha percorso le strade dell’avanguardia letteraria e artistica, tenendosi con ostinazione ai margini del successo e dell’industria culturale”, si legge nella sinossi del testo, pubblicato dalla casa editrice fiorentina Le Lettere.

    “Dopo un breve passaggio nella Pop Art”, Vassalli “si è dedicato alla scrittura sperimentale. Ha frequentato alcuni autori del Gruppo 63, come Sanguineti e Manganelli, prediligendo la ricerca verbo-visuale al fianco dei poeti di confine tra parola e immagine, come gli emiliani Spatola, Costa, Torricelli, Vicinelli“. In quegli anni “ha dato vita e ha rappresentato i grandi movimenti letterari. Verso la fine degli anni Settanta, per Vassalli ha inizio un ripensamento che dura un decennio…” –> art. intero qui: https://www.ilmiogiornale.net/lantivassalli-gazzola-presenta-ultimo-libro-allo-spazio-bft-piacenza/

    #EugenioGazzola #FulvioGuerrieri #Gruppo63 #LAntiVassalli #LeLettere #letteratura #Piacenza #poesia #prosa #ricercaLetteraria #ricostruzioni #saggio #SpazioBft #sperimentazione #TiffCollettivoDiFotografiaCreativa

  16. Eugenio Gazzola presenta il suo ultimo libro, L’AntiVassalli, allo Spazio Bft di Piacenza, venerdì 23 maggio, alle ore 18 presso lo Spazio Bft (vicolo Edilizia 25). Durante l’incontro, a cura del Tiff – Collettivo di fotografia creativa, Gazzola parlerà dell’opera in dialogo con Fulvio Guerrieri.

    Di Sebastiano Vassalli l’autore “ricostruisce, attraverso l’analisi della vita e delle opere, il ventennio durante cui ha percorso le strade dell’avanguardia letteraria e artistica, tenendosi con ostinazione ai margini del successo e dell’industria culturale”, si legge nella sinossi del testo, pubblicato dalla casa editrice fiorentina Le Lettere.

    “Dopo un breve passaggio nella Pop Art”, Vassalli “si è dedicato alla scrittura sperimentale. Ha frequentato alcuni autori del Gruppo 63, come Sanguineti e Manganelli, prediligendo la ricerca verbo-visuale al fianco dei poeti di confine tra parola e immagine, come gli emiliani Spatola, Costa, Torricelli, Vicinelli“. In quegli anni “ha dato vita e ha rappresentato i grandi movimenti letterari. Verso la fine degli anni Settanta, per Vassalli ha inizio un ripensamento che dura un decennio…” –> art. intero qui: https://www.ilmiogiornale.net/lantivassalli-gazzola-presenta-ultimo-libro-allo-spazio-bft-piacenza/

    #EugenioGazzola #FulvioGuerrieri #Gruppo63 #LAntiVassalli #LeLettere #letteratura #Piacenza #poesia #prosa #ricercaLetteraria #ricostruzioni #saggio #SpazioBft #sperimentazione #TiffCollettivoDiFotografiaCreativa

  17. Ho il ragionevole sospetto che nel 1963, quando uscì questo libro e si costituì il #Gruppo63, il concetto di #FratellidItalia fosse diverso. Guia Soncini: I cinque anni dalla morte di #AlbertoArbasino, e dall’ultima volta che sono andata a prendere il latte - Linkiesta.it linkiesta.it/2025/03/cinque-an #UnoLibri #letteratura

  18. Ho il ragionevole sospetto che nel 1963, quando uscì questo libro e si costituì il #Gruppo63, il concetto di #FratellidItalia fosse diverso. Guia Soncini: I cinque anni dalla morte di #AlbertoArbasino, e dall’ultima volta che sono andata a prendere il latte - Linkiesta.it linkiesta.it/2025/03/cinque-an #UnoLibri #letteratura

  19. Ho il ragionevole sospetto che nel 1963, quando uscì questo libro e si costituì il #Gruppo63, il concetto di #FratellidItalia fosse diverso. Guia Soncini: I cinque anni dalla morte di #AlbertoArbasino, e dall’ultima volta che sono andata a prendere il latte - Linkiesta.it linkiesta.it/2025/03/cinque-an #UnoLibri #letteratura

  20. Ho il ragionevole sospetto che nel 1963, quando uscì questo libro e si costituì il #Gruppo63, il concetto di #FratellidItalia fosse diverso. Guia Soncini: I cinque anni dalla morte di #AlbertoArbasino, e dall’ultima volta che sono andata a prendere il latte - Linkiesta.it linkiesta.it/2025/03/cinque-an #UnoLibri #letteratura

  21. Ho il ragionevole sospetto che nel 1963, quando uscì questo libro e si costituì il #Gruppo63, il concetto di #FratellidItalia fosse diverso. Guia Soncini: I cinque anni dalla morte di #AlbertoArbasino, e dall’ultima volta che sono andata a prendere il latte - Linkiesta.it linkiesta.it/2025/03/cinque-an #UnoLibri #letteratura

  22. la poesia artificiale di nanni balestrini / manuela gandini per ‘ahida’

    ahida (rivista online in preparazione) – comparto comp/art: «La poesia artificiale di Nanni Balestrini», di Manuela Gandini

    1961. Nell’interrato della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde di Milano c’è un computer grande come una stanza che viene attivato alla presenza di un piccolo gruppo di giovani in giacca e cravatta. Odore di elettricità, di cavi, di plastica, ferro, gomma e legno. Il sistema IBM 7070 è collegato a 14 unità a nastro magnetico 729/II e 2 sistemi IBM 1401.
    È il mio anno di nascita, ma anche l’anno di nascita della poesia artificiale di Nanni Balestrini. Il suo progetto “criminale” è di sopprimere l’autore (il poeta) eliminandolo dalla produzione della poesia. La poesia verrà composta dalla macchina e non dall’umano.
    Quel giorno, oltre a lui, sono presenti Umberto Eco, Luciano Berio, Alberto Nobis (ingegnere IBM) e qualche altro tecnico. L’emozione è palpabile, l’esperimento epocale. Allora nessuno, tranne le istituzioni, possiede un computer.
    Nanni ha estratto dei brani da tre libri – «Diario di Hiroshima», di Michihito Hachiya; «Il mistero dell’ascensore», di Paul Godwin e «Tao Te Ching», di Lao Tse – e li ha inseriti nel software dell’ordinatore per ottenere una poesia imprevedibile e infinita in un flusso combinatorio che giustappone le frasi. Apocalissi e saggezza! «Era una cosa molto semplice, banale», ha commentato l’autore. Il computer stampava 600 righe al minuto per decine di metri e Balestrini, rifacendosi alla pratica surrealista del «Cadavre Exquis», ha isolato i componimenti più interessanti e li ha incisi nella storia.
    Ieri ho letto su «Il Corriere della Sera» la grande novità del secolo: il «Poem Booth» che (nato nei Paesi Bassi) arriverà al prossimo Salone del Libro di Torino. Si tratta di una «macchina per la poesia» – di Ellen Deckwitz – la quale di fronte a un visitatore scrive automaticamente una poesia/ritratto, utilizzando frammenti dei brani poetici dell’autrice. E allora Viva la poesia! Viva la @macchina! E viva le figlie e i figli del Balestrini artista e poeta, a patto che, questi, non facciano tabula rasa della Storia.
    I ribelli del Gruppo 63, con immensa fatica, hanno fatto una rivoluzione linguistica; Balestrini ha immaginato e sperimentato oltre mezzo secolo fa le potenzialità dell’AI buttando all’aria il ruolo di autore. E adesso? Tutti dimentichi?

    ● foto di S.B. , via Cernaia, Roma, 2018

    #ahida #AI #AlbertoNobis #art #arte #CassaDiRisparmioDelleProvinceLombarde #compArt #EllenDeckwitz #Gruppo63 #IBM7070 #LaPoesiaArtificialeDiNanniBalestrini #LucianoBerio #ManuelaGandini #NanniBalestrini #PoemBooth #rivistaOnline #rivoluzioneLinguistica #TapeMark #TapeMarkI #UmbertoEco

  23. la poesia artificiale di nanni balestrini / manuela gandini per ‘ahida’

    ahida (rivista online in preparazione) – comparto comp/art: «La poesia artificiale di Nanni Balestrini», di Manuela Gandini

    1961. Nell’interrato della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde di Milano c’è un computer grande come una stanza che viene attivato alla presenza di un piccolo gruppo di giovani in giacca e cravatta. Odore di elettricità, di cavi, di plastica, ferro, gomma e legno. Il sistema IBM 7070 è collegato a 14 unità a nastro magnetico 729/II e 2 sistemi IBM 1401.
    È il mio anno di nascita, ma anche l’anno di nascita della poesia artificiale di Nanni Balestrini. Il suo progetto “criminale” è di sopprimere l’autore (il poeta) eliminandolo dalla produzione della poesia. La poesia verrà composta dalla macchina e non dall’umano.
    Quel giorno, oltre a lui, sono presenti Umberto Eco, Luciano Berio, Alberto Nobis (ingegnere IBM) e qualche altro tecnico. L’emozione è palpabile, l’esperimento epocale. Allora nessuno, tranne le istituzioni, possiede un computer.
    Nanni ha estratto dei brani da tre libri – «Diario di Hiroshima», di Michihito Hachiya; «Il mistero dell’ascensore», di Paul Godwin e «Tao Te Ching», di Lao Tse – e li ha inseriti nel software dell’ordinatore per ottenere una poesia imprevedibile e infinita in un flusso combinatorio che giustappone le frasi. Apocalissi e saggezza! «Era una cosa molto semplice, banale», ha commentato l’autore. Il computer stampava 600 righe al minuto per decine di metri e Balestrini, rifacendosi alla pratica surrealista del «Cadavre Exquis», ha isolato i componimenti più interessanti e li ha incisi nella storia.
    Ieri ho letto su «Il Corriere della Sera» la grande novità del secolo: il «Poem Booth» che (nato nei Paesi Bassi) arriverà al prossimo Salone del Libro di Torino. Si tratta di una «macchina per la poesia» – di Ellen Deckwitz – la quale di fronte a un visitatore scrive automaticamente una poesia/ritratto, utilizzando frammenti dei brani poetici dell’autrice. E allora Viva la poesia! Viva la @macchina! E viva le figlie e i figli del Balestrini artista e poeta, a patto che, questi, non facciano tabula rasa della Storia.
    I ribelli del Gruppo 63, con immensa fatica, hanno fatto una rivoluzione linguistica; Balestrini ha immaginato e sperimentato oltre mezzo secolo fa le potenzialità dell’AI buttando all’aria il ruolo di autore. E adesso? Tutti dimentichi?

    ● foto di S.B. , via Cernaia, Roma, 2018

    #ahida #AI #AlbertoNobis #art #arte #CassaDiRisparmioDelleProvinceLombarde #compArt #EllenDeckwitz #Gruppo63 #IBM7070 #LaPoesiaArtificialeDiNanniBalestrini #LucianoBerio #ManuelaGandini #NanniBalestrini #PoemBooth #rivistaOnline #rivoluzioneLinguistica #TapeMark #TapeMarkI #UmbertoEco

  24. la poesia artificiale di nanni balestrini / manuela gandini per ‘ahida’

    ahida (rivista online in preparazione) – comparto comp/art: «La poesia artificiale di Nanni Balestrini», di Manuela Gandini

    1961. Nell’interrato della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde di Milano c’è un computer grande come una stanza che viene attivato alla presenza di un piccolo gruppo di giovani in giacca e cravatta. Odore di elettricità, di cavi, di plastica, ferro, gomma e legno. Il sistema IBM 7070 è collegato a 14 unità a nastro magnetico 729/II e 2 sistemi IBM 1401.
    È il mio anno di nascita, ma anche l’anno di nascita della poesia artificiale di Nanni Balestrini. Il suo progetto “criminale” è di sopprimere l’autore (il poeta) eliminandolo dalla produzione della poesia. La poesia verrà composta dalla macchina e non dall’umano.
    Quel giorno, oltre a lui, sono presenti Umberto Eco, Luciano Berio, Alberto Nobis (ingegnere IBM) e qualche altro tecnico. L’emozione è palpabile, l’esperimento epocale. Allora nessuno, tranne le istituzioni, possiede un computer.
    Nanni ha estratto dei brani da tre libri – «Diario di Hiroshima», di Michihito Hachiya; «Il mistero dell’ascensore», di Paul Godwin e «Tao Te Ching», di Lao Tse – e li ha inseriti nel software dell’ordinatore per ottenere una poesia imprevedibile e infinita in un flusso combinatorio che giustappone le frasi. Apocalissi e saggezza! «Era una cosa molto semplice, banale», ha commentato l’autore. Il computer stampava 600 righe al minuto per decine di metri e Balestrini, rifacendosi alla pratica surrealista del «Cadavre Exquis», ha isolato i componimenti più interessanti e li ha incisi nella storia.
    Ieri ho letto su «Il Corriere della Sera» la grande novità del secolo: il «Poem Booth» che (nato nei Paesi Bassi) arriverà al prossimo Salone del Libro di Torino. Si tratta di una «macchina per la poesia» – di Ellen Deckwitz – la quale di fronte a un visitatore scrive automaticamente una poesia/ritratto, utilizzando frammenti dei brani poetici dell’autrice. E allora Viva la poesia! Viva la @macchina! E viva le figlie e i figli del Balestrini artista e poeta, a patto che, questi, non facciano tabula rasa della Storia.
    I ribelli del Gruppo 63, con immensa fatica, hanno fatto una rivoluzione linguistica; Balestrini ha immaginato e sperimentato oltre mezzo secolo fa le potenzialità dell’AI buttando all’aria il ruolo di autore. E adesso? Tutti dimentichi?

    ● foto di S.B. , via Cernaia, Roma, 2018

    #ahida #AI #AlbertoNobis #art #arte #CassaDiRisparmioDelleProvinceLombarde #compArt #EllenDeckwitz #Gruppo63 #IBM7070 #LaPoesiaArtificialeDiNanniBalestrini #LucianoBerio #ManuelaGandini #NanniBalestrini #PoemBooth #rivistaOnline #rivoluzioneLinguistica #TapeMark #TapeMarkI #UmbertoEco