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#ricordo — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #ricordo, aggregated by home.social.

fetched live
  1. Ciao Mondo.
    Dal passato vecchie #creazioni 1
    La Papera Blu

    • Credevo che il mio #ricordo l'avesse abbellita e invece no, carina lo è per davvero.

    • Becco d'oro, piumaggio di quell'impronunciabile #Blu #ftalo che tanto mi piace.

    • All'epoca disegnavo ancora il #blush sulle guance di questi animali.

    Che ne pensi?

    ~ Disponibile ~

    #clay #duck #blueduck #papera #blu #homedecor #bird #handmade #airdryclay #modellinclay #wildlife #goose

  2. Petricore

    Sopravvivono arterie di pensiero
    e qualche povera cellula spersa
    qua e là, da farne insperate alleanze
    contro avversi pronostici.

    Disegno mappe per terre di mezzo
    interiori lande e diurne convalide
    alle forze, cerco radicalità estinte
    sul finire d’un’estate,
    quella parte di me salita nel camino
    di quand’eravamo semplici all’arrivo
    del petricore d’agosto, atteso preludio
    a un’invalidante afa morente.

    Respirano ancora le pelli solinghe
    al tornante venticello serale,
    diverrà qualcos’altro, come un muto dolore?
    Spulcia invaghito tra carte interiori
    alla ricerca di nuovi motivi
    devastando prati di legittima speranza,
    dovremmo dargli qualcosa da fare
    ordine e ragion d’essere
    mentre bruca sereno alla luce di lumini solari
    erbette di memoria a sprazzi
    nelle praterie dell’altr’ieri,

    il resto della casa, intanto
    non proferisce parola,
    attende il risolto su taccuini di viaggio
    intorno alla mia stanza.

    ♦

    #attesa #casa #dolore #esistenza #evoluzione #interiore #interiorità #memoria #morte #passato #poesia #poetare #poetica #poetry #ricerca #ricordi #ricordo #solitudine #stagione #tempo #viaggio #webPoetry
  3. Mi salva l’oblio

    Tornerà la parola da ringhiera
    trafugata al verde abisso,
    un abbaio l’interrompe
    sulla sdraio dei ricordi,

    per fortuna mi salva l’oblio!
    sugli estinti e sugli errori,
    ricomincia ogni giorno testardo
    con fede nuova, mi salva
    la dimenticanza dei passi falsi,
    tanti, dell’umana pochezza,
    ricomincia il crederci orbo
    nella matita che ferma il verso errante.

    Ecco perché tornerà la parola
    essa non teme l’oblio del tempo,
    ricorda senza chiedere permesso all’anima
    l’antica strada che riporta a casa.

    ♦

    (ph M.Nigro©2026)

    #esistenza #memoria #natura #parola #passato #poesia #poeta #poetare #poetica #poetry #ricordi #ricordo #ritorno #webPoetry
  4. Restanza

    Un odore vigliacco dalla strada
    rimette in viaggio un intento
    reduce, ma solo nel ricordo
    che scadenza non ha,

    abbiamo tempi vitali
    cadenzati da salari mensili
    e riposi troppo brevi,
    preziosi, trascorsi a scrivere,

    il mito della restanza
    è salito al potere nei nervi,
    neanche l’ebbrezza
    d’una timida tornanza.

    Ma serbiamo ancora
    odori incrociati in anni liberi
    e taccuini intonsi
    per tragitti più calmi
    al tramonto.

    ♦

    (ph M.Nigro©2026)

    #appartenenza #evoluzione #libertà #memoria #mito #movimento #partenza #passato #poesia #poetry #provincia #provincialismo #ricordo #ritorno #speranza #viaggiatore #viaggio #webPoetry
  5. europesays.com/it/564719/ Il ricordo inedito di Raffaella Carrà a Bellaria. La cugina Livia: “La ‘mia’ Raffa non è mai andata via perché è rimasta nel cuore di tutti” #andata #bellaria #carrà #Celebrità #Celebrities #cugina #cuore #Entertainment #inedito #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #perchè #raffa #raffaella #ricordo #rimasta

  6. Nota a “Un tempo nuovo” di Carla Malerba

    Il tempo definito come nuovo può essere interpretato in due modi differenti: è nuovo il tempo a venire che in gioventù immaginiamo ottimisticamente gravido di promesse (“E sembrava fosse tornato / un tempo nuovo […] una gioventù che irrideva gli anni / che sembrava farsi eternità”), di progetti succulenti, di orizzonti misteriosi inseguendo chimere – e per tale motivo affascinanti -; oppure è tempo nuovo quello che tramite la poesia e il silenzio (o la preghiera) ci concediamo in ogni periodo dell’esistenza; un ripartire verticale verso l’alto che possiamo solo sfiorare. Ma non è operazione facile e volontaria perché a volte le parole sono “Annidate così nel profondo” che “non sanno fiorire”: quante idee percorrono la nostra mente, quante immagini degne di nota che potrebbero diventare versi, eppure scegliamo di tacere. Ma il poeta non va di fretta e si affida ai tempi ciclici della gioia pura che non attende inviti ma si manifesta quando è pronta, ed è fatta di verità semplici, da cogliere con umiltà (“l’occhio del poeta / osserva intuisce riferisce / cosa c’è nell’anima del mondo”); alimentata dal “sogno eterno del ritorno”. Ma ritornare dove? In luoghi del passato mai abbandonati interiormente o in una dimensione attuale e perfetta ottenuta negli anni e grazie al privilegiato esercizio della ricerca poetica?

    Carla Malerba è una poetessa risolta? I versi delicati ed essenziali contenuti nella raccolta “Un tempo nuovo” (Fara Editore, 2026) sembrerebbero evidenziare un raggiunto equilibrio non solo stilistico ma innanzitutto esistenziale, storico, e quindi autobiografico, oppure il tutto è solo un “sentirsi al sicuro / appollaiati / in attesa del vortice” perché un poeta è sempre in viaggio dentro se stesso e il suo vissuto; la quiete è per i falsi risolti che non hanno dubbi. C’è un tempo sospeso, potenziale e spesso esplorato dai ricordi perché la vita ha deviato dal suo percorso, che sempre riaprirà varchi spazio-temporali, riesaminerà ipotesi esistenziali o semplicemente ripercorrerà pagine private che dolcemente e tristemente ritornano alla memoria. Anche nel presente insonne c’è una stazione dove qualcuno “ripete senza sosta / le stesse parole ferrate d’addio”: solo la sensibilità del poeta (intento per sua natura “ad ascoltare nel buio / mormorii e richiami”) può afferrarle al volo e ricollocarle in un angolo remoto del proprio lontano vissuto. Ma certe cose si sentono a tratti, in momenti di grazia: a volte è lo stesso poeta a sottovalutarne la portata, le potenzialità e molte sono le cose che scivolano via; tra queste le voci dell'”altro che non eri / o che sei stato”, gli io inespressi, le persone care estinte che oggi – come direbbe Massimo Recalcati – sono “luce di stelle morte” ma pur sempre, in altro modo, luce. È un ciclo che riguarda tutti: ci consola il fatto che “saremo / sedimenti di nuove colonie”; sulle nostre parole apparentemente ignorate forse si sta già formando la nuova coscienza di un’umanità che non vedremo.

    Carla Malerba vuole rappresentare, a se stessa in primis, il raggiungimento di una dimensione di pace che non significa rassegnato immobilismo: c’è invece un sobrio equilibrio tra elementi naturali, eventi personali, ricordi, stati di grazia conquistati con lo strumento mai scontato della semplicità osservatrice (“Semplice è sinonimo di chiaro”), percezioni a volte addirittura impalpabili, sovrapposizioni casuali e felici (“note di fado / nello sciabordio della marea”): è il poeta che registra, immortala, ma con leggerezza, senza l’ossessione del definitivo, del lapidario. In questa raccolta, forse più che in altre, Malerba ha voluto toccare e finalmente fissare l’essenza dell’esistere, le cose che contano, l’importanza del tempo, quello vero – l’altro – eterno, non misurabile dagli scarsi strumenti umani; ha preso coscienza “dell’indifferenza / verso passate stagioni”, delle voci ormai spente e che mai più torneranno, perché “di tutte le assenze / sconfinato il desiderio / di sorrisi e mani amate”. Ma non si tratta di un nostalgico arrendersi al tempo che passa perché “depongo con cura ciò che resta / delle trascorse stagioni. / Qui è vivo il presente…”. Un presente operoso e dinamico, ma con un occhio saggiamente rivolto sempre agli insegnamenti provenienti dal proprio vissuto.

    A questo punto dovrebbe essere abbastanza chiaro che la raccolta di Carla Malerba ha un co-autore ed è il Tempo: solo grazie a questa dimensione così sfuggevole e indefinibile, ma che di fatto ci insegue e fa sentire tutto il proprio peso sul nostro agire, possiamo valutare in profondità gli accadimenti, i sentimenti provati, le persone e i personaggi incontrati, le emozioni avvertite, i vuoti e i pieni sopravvalutati o sottovalutati… È grazie al tempo che a distanza riusciamo a definire, a dare un nome alle cose, all’indicibile per fortuna sempre presente in questo viaggio chiamato vita.

    Michele Nigro

    ♦

    #lettura #memoria #nota #passato #poesia #poeta #poetica #poetry #recensione #ricordi #ricordo #ritorno #silenzio #tempo #vita #webPoetry
  7. Monumento ai cadenti

    Ritorni solo dal desinare di domenica
    nel sole accecante tra case allineate,
    è curioso quel che ricorda all’imbrunire
    l’amico prezioso riemerso dall’infanzia
    le smorfie irriverenti al severo adulto
    lontani gesti rimossi egli rammenta
    alla memoria allentata dagli anni.

    Vi ritrovo invecchiati e stanchi
    feriti, colpiti, caduti ma in piedi a crederci
    nel caldo vento di un maggio ancora senza rose
    compagni pesanti di vita e morte,
    l’usura è la stessa mia di sciagurati respiri
    e delle cicliche stagioni su passaggi terreni,

    eppure sempre fluttueranno come ieri
    gatti liberi e raminghi sulle tettoie del silenzio
    parole e versi per foglie sonanti
    all’alito di insperati tramonti.

    Sarà dolce andarsene a scadenza tra risa di luppolo,
    decadente e umano è il farsi appoggio l’un dell’altro
    la ruggine paziente dei cancelli
    la sua lenta azione sulla presenza dell’uomo
    accolta dai tempi con fede insistente.

    ♦

    (Immagine: Igor Shulman, Progetto Gravity. #16., Pittura, Olio su tela – 2021)

     

    #esistenza #memoria #morte #passato #poesia #poetry #ricordi #ricordo #ritorno #solitudine #speranza #storia #tempo #vita #webPoetry
  8. Francesco Muzzioli: un ricordo di Carla Vasio
    Come ebbe a dirle una volta un editore: “Signora, non possiamo pubblicarla, Lei scrive troppo bene!” Al netto di tanta cecità cinica, la seconda parte della frase era giustissima
    Qui il testo di Francesco Muzzioli:  
    francescomuzzioli.com/2026/01
    differx.noblogs.org/2026/02/03
    #letteratura #links #ricostruzioni #ScritturaDiRicerca #CarlaVasio #FrancescoMuzzioli #Gruppo63 #ricordo

  9. 1 novembre, camera verde (roma): in memoria di giovanni cozzani

    LA CAMERA VERDE
    Roma, via G. Miani 20

    cliccare per ingrandire

    In memoria di Giovanni Cozzani
    1 novembre 2022-1 novembre 2025

    Sabato 1 novembre 2025 in Camera verde, alle ore 20:30
    (via G. Miani 20, Roma)

    Il sogno e l’incursione: memoria postuma di avvenimenti brevi
    di
    Giovanni Andrea Semerano, 2023

    (durata circa 50 minuti)

    con
    Giovanni Cozzani,

    Aldo Plocar, Anna Cozzani, Franco Brocani,
    Vinicio Agresta, Gianluca Mei, Gordon Poole, Pino Bertelli,
    Yohanta Sottile, Laura Crescini, Giovanni Lonati,
    Luigi Francini, Irene Semerano, Elena Semerano

    Musiche di Matias Guerra

    *
    pdf con informazioni e immagini:
    https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/10/in-memoria-di-giovanni-cozzani-1-nov-2022-1-nov-2025.pdf

    #AldoPlocar #AndreaSemerano #AnnaCozzani #CameraVerde #cinema #Cozzani #ElenaSemerano #film #FrancoBrocani #GianlucaMei #Gians #GiovanniAndreaSemerano #GiovanniCozzani #GiovanniLonati #GordonPoole #IreneSemerano #laCameraVerde #LauraCrescini #LuigiFrancini #MatiasGuerra #memoria #PinoBertelli #ricordo #VinicioAgresta #YohantaSottile

  10. Omaggio a Claudia Cardinale: “Ho Vissuto Migliaia di Vite”

    Quando ero bambino sognavo di sposare Claudia Cardinale. Avevo appena visto C’era Una Volta il West e volevo che Jill diventasse la mia fidanzata. Poi le cose sono andate in maniera diversa, ma la nostra Clauda resta uno dei grandi amori immaginari della mia vita. Così, pochi giorni dopo aver detto addio a Robert Redford, ci ritroviamo a dover salutare un’altra leggenda del cinema mondiale e, più in particolare, del cinema italiano, Claudia Cardinale.

    Dagli esordi nei panni della splendida Carmelina de I Soliti Ignoti di Monicelli, poi decine e decine di altri titoli, dai ruoli per Luchino Visconti (su tutti quello di Ginetta in Rocco e i Suoi Fratelli e soprattutto Angelica ne Il Gattopardo), a Fellini (8 1/2), a Blake Edwards (La Pantera Rosa), fino a uno di quei ruoli che valgono una carriera, quello per quanto mi riguarda più bello, più iconico, più immortale: la Jill McBain di C’era una Volta il West di Sergio Leone (tra l’altro, l’arrivo di Claudia Cardinale alla stazione è una delle più belle sequenze dell’intera storia del cinema, imho).

    “Io non mi sono mai considerata un’attrice. Sono solo una donna con una certa sensibilità: è con quella che ho sempre lavorato. Mi sono accostata ai personaggi con grande umiltà: cercando di viverli dal di dentro, usando me stessa, e senza far ricorso a nessun tipo di tecnica”

    “Spesso gli attori sono belli come li si vede sullo schermo. Ma sono molto più infelici di quanto non appaia e non si sappia”

    “Se c’è un film che non vorrei aver fatto? Molti: e sono quelli cominciati male. Quando il regista incomincia, il primo giorno, a mettere la macchina da presa al posto sbagliato, io so immediatamente come sarà il film: sbagliato”

    “Scelgo il silenzio anche a costo di passare per stupida, perché non amo le parole e le discussioni: trovo noiosissima, e persino pericolosa, la chiacchiera”

    “Essere attrice non ti esime dal diritto e dal dovere di cercare di capire cosa succede nel mondo”

    “Io amo calarmi nei personaggi con l’esperienza che ho della vita, della mia vita. Mi piace recitare, per la possibilità che mi dà di vivere, oltre la mia, altre vite, altre storie: parto da me, e cerco di inventarmi nuovi modi di essere donna”

    “Penso che la mia vita mi sia servita molto di più, per il mestiere di attrice, di quei pochi mesi di Centro Sperimentale che ho frequentato subito dopo essere arrivata in Italia”

    “È fantastico perché ho vissuto migliaia di vite, non solo la mia”

    #citazioni #claudiaCardinale #film #foto #frasi #interviste #omaggio #ricordo

  11. ✨ Ogni #sorriso, ogni #abbraccio con #Topolino, ogni urlo su #BigThunderMountain… immortalato senza stress!
    Durante la nostra ultima #visita a #DisneylandParis abbiamo provato il #PhotoPass+ e… #spoiler: ora non posso più farne a meno! 📸💫
    Vuoi sapere come funziona e perché ti farà tornare a casa con il #ricordo perfetto della #magia #Disney?
    👉 blodiario.wordpress.com/2025/0

  12. ✨ #Padova si era trasformata nel #regno #Disney! ✨
    Abbiamo visitato in #anteprima la #mostra “Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo”, un #viaggio magico tra #bozzetti originali, stanze scenografiche e una #Frozen Room da brividi ❄️.
    La mostra si è conclusa, ma il #ricordo di aver “sbirciato” negli #archivi segreti della #DisneyAnimation resta indimenticabile! 🏰💫

    👉 Rivivi con noi tutta la #magia: blodiario.wordpress.com/2024/1

  13. ‘settanta/milieu’: il 30 aprile del 1998 ci lasciva primo moroni

    da Settanta/Milieu

    Operaio, addestratore di cani, chef de rang, militante politico di base. Come ballerino campione europeo di charleston e finalista nel campionato mondiale di rock’n roll. Poi investigatore privato, addetto alle vendite delle case editrici Fabbri, Mondadori e Vallardi. Fondatore a Milano del circolo «Sì o Sì club» e della libreria Calusca. Editore, distributore librario, archivista, autore e ricercatore sociale. Questo e molto, molto altro, è stato Primo Moroni.

    cliccare per ingrandire

    #Anni70 #anniSettanta #anni70 #Balestrini #compagni #EdizioniMilieu #Milieu #MilieuEdizioni #Moroni #NanniBalestrini #PrimoMoroni #ricordo #SergioBianchi #Settanta #SettantaMilieu

  14. #Libri: come risalire dal baratro; “La #memoria del #corpo” di #TommyBlanco

    #Romanzo intenso e drammatico. Compagna sin dall’adolescenza del protagonista è la #cocaina. Ma c'è un #ricordo nella mente che preme per uscire

    metropoli.online/libri-come-ri

  15. cliccare per ingrandire

    Il 10 novembre 2024 dalle ore 17:30 e fino alle 20 ricorderemo Carlo Bordini presso la Biblioteca Elio Pagliarani in via Marcantonio Bragadin 122b, Roma.

    Si prega di confermare la presenza scrivendo alla e mail biblioteca@bibliotecaeliopagliarani

    evento fb: https://facebook.com/events/s/ricordando-carlo-bordini/373039399133358/

     

    https://slowforward.net/2024/11/10/oggi-10-novembre-ricordo-di-carlo-bordini-letture-alla-biblioteca-pagliarani-dalle-ore-1730/

    #000000 #BibliotecaPagliarani #CarloBordini #lettura #poesia #poesie_ #ricordo #SilviaStucky

  16. Il 10 novembre 2024 dalle ore 17:30 e fino alle 20 ricorderemo Carlo Bordini presso la Biblioteca Elio Pagliarani in via Marcantonio Bragadin 122b, Roma.

    Si prega di confermare la presenza scrivendo alla e mail biblioteca@bibliotecaeliopagliarani

    evento fb: https://facebook.com/events/s/ricordando-carlo-bordini/373039399133358/

    https://slowforward.net/2024/11/06/ricordando-carlo-bordini/

    #BibliotecaPagliarani #CarloBordini #lettura #poesia #poesie_ #ricordo #SilviaStucky

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