#ottoohlendorf — Public Fediverse posts
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Goldberg mostra come questa visione - che cancella la distinzione tra civili e combattenti, attribuisce colpa collettiva a un intero popolo e considera la violenza contro i civili un mezzo necessario . sia strutturalmente simile alla dottrina di sicurezza nazista durante la II guerra mondiale.
Per sostenerlo, cita documenti storici: l’Ordine dei Commissari del 1941, in cui Hitler e Keitel autorizzarono l’uso illimitato della violenza contro civili sovietici; gli ordini che permettevano di colpire “senza restrizioni, anche donne e bambini”; la distruzione del villaggio di #Lidice come punizione collettiva; e le parole di comandanti come #OttoOhlendorf, che giustificavano l’uccisione di bambini in nome della “sicurezza permanente”. ⬇️4
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Goldberg mostra come questa visione - che cancella la distinzione tra civili e combattenti, attribuisce colpa collettiva a un intero popolo e considera la violenza contro i civili un mezzo necessario . sia strutturalmente simile alla dottrina di sicurezza nazista durante la II guerra mondiale.
Per sostenerlo, cita documenti storici: l’Ordine dei Commissari del 1941, in cui Hitler e Keitel autorizzarono l’uso illimitato della violenza contro civili sovietici; gli ordini che permettevano di colpire “senza restrizioni, anche donne e bambini”; la distruzione del villaggio di #Lidice come punizione collettiva; e le parole di comandanti come #OttoOhlendorf, che giustificavano l’uccisione di bambini in nome della “sicurezza permanente”. ⬇️4
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Goldberg mostra come questa visione - che cancella la distinzione tra civili e combattenti, attribuisce colpa collettiva a un intero popolo e considera la violenza contro i civili un mezzo necessario . sia strutturalmente simile alla dottrina di sicurezza nazista durante la II guerra mondiale.
Per sostenerlo, cita documenti storici: l’Ordine dei Commissari del 1941, in cui Hitler e Keitel autorizzarono l’uso illimitato della violenza contro civili sovietici; gli ordini che permettevano di colpire “senza restrizioni, anche donne e bambini”; la distruzione del villaggio di #Lidice come punizione collettiva; e le parole di comandanti come #OttoOhlendorf, che giustificavano l’uccisione di bambini in nome della “sicurezza permanente”. ⬇️4
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Goldberg mostra come questa visione - che cancella la distinzione tra civili e combattenti, attribuisce colpa collettiva a un intero popolo e considera la violenza contro i civili un mezzo necessario . sia strutturalmente simile alla dottrina di sicurezza nazista durante la II guerra mondiale.
Per sostenerlo, cita documenti storici: l’Ordine dei Commissari del 1941, in cui Hitler e Keitel autorizzarono l’uso illimitato della violenza contro civili sovietici; gli ordini che permettevano di colpire “senza restrizioni, anche donne e bambini”; la distruzione del villaggio di #Lidice come punizione collettiva; e le parole di comandanti come #OttoOhlendorf, che giustificavano l’uccisione di bambini in nome della “sicurezza permanente”. ⬇️4
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Goldberg mostra come questa visione - che cancella la distinzione tra civili e combattenti, attribuisce colpa collettiva a un intero popolo e considera la violenza contro i civili un mezzo necessario . sia strutturalmente simile alla dottrina di sicurezza nazista durante la II guerra mondiale.
Per sostenerlo, cita documenti storici: l’Ordine dei Commissari del 1941, in cui Hitler e Keitel autorizzarono l’uso illimitato della violenza contro civili sovietici; gli ordini che permettevano di colpire “senza restrizioni, anche donne e bambini”; la distruzione del villaggio di #Lidice come punizione collettiva; e le parole di comandanti come #OttoOhlendorf, che giustificavano l’uccisione di bambini in nome della “sicurezza permanente”. ⬇️4