#mash — Public Fediverse posts
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Aired over 50 years ago and still funny. #ClassicTV #Sitcom #MASH #funny #comedy #laughter #TV #mentalhealth
https://www.youtube.com/shorts/WEqvlfYI-g4 -
meeting the current "World Leader" would have them laughing louder than the #Mash-men advert...
"If some crop circles were messages"... is a good point... and as you said went right over our heads...
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The Odyssey, but rebooted as Lt. Colonel Henry Blake surviving the plane crash, and he has to row his way back home in the lifeboat.
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Something I don’t see talked about enough (and nearly at all) is the fact that Max Klinger must have been a brilliant seamstress/tailor to make so many of the things in his wardrobe.
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Capitolo 440: Luglio Royale
Come ogni anno, se mi leggete a luglio significa che vi sto scrivendo dalla mia residenza pugliese, a Monopoli, dove continuo a dover lavorare davanti a uno schermo ma almeno la temperatura è gradevole e il richiamo del mare non troppo lontano. In realtà tutti i film di questo capitolo, tranne l’ultimo, li ho guardati mentre ero ancora a Roma, per cui il vero capitolo pugliese, con i film sarà il prossimo. In attesa di vedere l’Odissea di Nolan (ho già i biglietti per il 21 luglio, dove il film sarà presentato a Monopoli da Giuseppe Pastore e Ilaria Mencarelli del podcast Noodles), andiamo a scoprire la sfilza di bellissimi film che ho visto nelle ultime settimane.
Sesso, Bugie e Videotape (1989): Mi sono sempre chiesto che sensazione avrà provato Steven Soderbergh nel girare il suo primo film e, di botto, vincere la Palma d’Oro a Cannes. Sono bastati quattro personaggi, un paio di ambienti principali, dialoghi scritti molto bene e un’idea semplice ma efficace. A Baton Rouge una coppia di coniugi riceve la visita di un ex compagno di college di lui, che ha una strana abitudine: filma interviste in cui domanda a donne di vario genere le loro abitudini sessuali. L’ipocrisia della famiglia statunitense viene smontata minuto dopo minuto, con Andie McDowell e James Spader sugli scudi. La vittoria a Cannes ha rappresentato uno spartiacque per il cinema: grazie a questo film, scritto da Soderbergh in soli otto giorni e girato con un solo milione di dollari di budget, ha contribuito all’esplosione del cinema indipendente negli anni 90. Molto bello, ma non so se vorrei rivederlo.
•••½Battle Royale (2000): Non riuscendo a uscire dal tunnel del Giappone, me lo sono arredato. Kinji Fukasaku, prima della sua scomparsa nel 2003, durante le riprese del sequel, gira uno dei cult movie nipponici per eccellenza, che qualche anno dopo avrebbe ispirato una saga di grande successo come quella di Hunger Games. In un futuro distopico, per contrastare la dilagante criminalità giovanile, il governo mette in piedi un crudele gioco di sopravvivenza annuale in cui un gruppo di studenti viene spedito su un’isola per eliminarsi a vicenda. Al netto di qualche idea grossolana, l’idea funziona, in una sorta di Il Signore delle Mosche in versione giapponese: dietro la violenza infatti (che non manca di certo), c’è una satira feroce sul rapporto tra adulti e ragazzi, sull’autorità, sulla competizione e su una società che trasforma i giovani in nemici gli uni degli altri. Fukasaku non cerca mai il realismo assoluto, anzi, abbraccia l’eccesso con una libertà quasi fumettistica che oggi si vede sempre meno. Bellissimo, ma andava visto venticinque anni fa.
•••½La Ragazza Che Saltava nel Tempo (2006): A proposito di Giappone, durante le mie infinite ricerche mi sono imbattuto in questo film d’animazione di Mamoru Hosoda. La storia mi sembrava interessante e così l’ho visto, salvo scoprire poi su letterboxd che l’avevo già visto nel 2015 (ma non lo ricordavo affatto!). Una liceale, dopo aver trovato uno strano aggeggio nell’aula di scienze, scopre di poter viaggiare indietro nel tempo. Essendo adolescente, decide di usare questo potere per sistemare le sue piccole beghe sentimentali e quotidiane, fino a scoprire che ogni volta in cui cambia il corso degli eventi, rischia di ferire qualcuno o di combinare qualche guaio. Film d’animazione dal tipico respiro nipponico, in grado di raccontare un’età delicata come l’adolescenza e il conseguente passaggio all’età adulta in maniera fantastica ma profondamente umana, con diversi spunti divertenti e altrettanti momenti malinconici. Da vedere.
•••½M*A*S*H (1970): Non vedevo questo filmone di Robert Altman da almeno vent’anni ed è stato stupendo ritrovare certe atmosfere, soprattutto i suoi protagonisti Donald Sutherland ed Elliott Gould, in una sorta di versione estrema e ancor più folle di un film con Bud Spencer e Terence Hill (ma senza scazzottate). Siamo in Corea (anche se la satira di fondo è chiaramente riferita al Vietnam), in un ospedale da campo dove i medici dell’esercito ribaltano continuamente la retorica militarista in voga nel cinema statunitense, dove veniva sottolineata l’eroicità dei soldati in film in cui la guerra era una cosa serissima. Oggi alcune gag sono inevitabilmente invecchiatissime (ad esempio il dongiovanni che vuole uccidersi perché teme di esser diventato omosessuale), ma la potenza con cui questo filmone si prende gioco dell’autorità, sottolineando l’assurdità della guerra, è ancora intatta e, soprattutto, divertentissima.
••••Obsession (2025): Sono parecchie settimane che sento parlare di questo film di Curry Barker, opera seconda di un regista interessante. Un ragazzo è innamorato della sua migliore amica ma non ha il coraggio di dichiararsi. Una sera, frustrato per l’ennesimo episodio in cui è emersa la sua inettitudine, spezza un bastoncino dei desideri, una sorta di souvenir che permette di realizzare un desiderio. Il problema è che il sortilegio funziona: il ragazzo desidera che Nikki, la ragazza, si innamori perdutamente di lui e ciò trasforma la sua vita in un incubo, visto che la ragazza dei suoi sogni ora gli si è accollata in maniera ossessiva e, a tratti, psicopatica. Al di là di un protagonista disturbante, il film è una grande metafora sulla tossicità di alcune relazioni e, soprattutto, sul controllo, sul bisogno di possedere l’altro e l’illusione che amare significhi essere ricambiati a ogni costo. Il fatto che tutto questo nasca da un protagonista insicuro, una sorta di incel non dichiarato, rende la trama ancora più inquietante, visto che distrugge l’idea positiva del bravo ragazzo che vediamo spesso nei film statunitensi. Il desiderio di essere amati insomma è così forte da annullare completamente la personalità della persona amata (ci sono alcuni momenti in cui Nikki torna, per pochi secondi, se stessa e sono senza dubbio queste le parti più belle e terrificanti del film). Inde Navarrette, che interpreta la ragazza, regge praticamente il film sulle sue spalle. Bello tutto, una piacevole sorpresa. Tutto questo però succede quando uno ha un desiderio e non chiede lo scudetto della Roma, come faccio io quando vedo una stella cadente.
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#battleRoyale #Cinema #daVedere #film #laRagazzaCheSaltavaNelTempo #mash #obsession #recensione #sessoBugieEVideotape
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#makeagoodcharacterbad #HashTagGames
Col. Sherman T. Pothead #Mash -
Hey #Stuttgart Bubble, ich bin auf der Suche nach einer angenehmen, gekühlten Location, in der man mal einen Nachmittag bei Kaffee oder Smoothie bequem sitzen und über Dinge reden kann (gerne auch in den Außenbezirken).
In meiner Erinnerung gab's im alten #Mash so Ledersofas und Sessel zum Rumfläzen, oder das #Bett… sowas, und mit Klimaanlage.
Hat jemand eine Idee? -
Just making a minor note about a #MASH re-run that ran by just now (Goodbye Radar Part 1) just because I overheard Radar telling a nurse that when he got out of the service, he could visit her in his Studebaker, but he'd have to add water every 10 minutes.
Why? That statement says that the Studebaker likely had an overhead 6 engine in it.
Why? When the valves get even slightly out of adjustment, they'll bang a crack in the head, that's why, because that's where all that water is likely to have been lost.That's only if the water pump gasket isn't shot. Or maybe in addition to the water pump gasket being shot.
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I have reached the episode in my #MASH watch through with Patrick Swayze as guest cast. Didn’t see that coming.
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Gwen Farrell Adair Dies: ‘M*A*S*H’ Actress Was 94
#News #MASH #MASHhttps://deadline.com/2026/05/gwen-farrell-adair-dies-94-1236878860/