#fermatechatcontrol — Public Fediverse posts
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Proteggere i minori online è un dovere. Ma non si combatte un crimine gravissimo rendendo le comunicazioni private di milioni di persone uno spazio sottoposto a controlli automatici.
Il 9 luglio il Parlamento europeo voterà sul ripristino fino al 3 aprile 2028 della deroga alla direttiva ePrivacy, scaduta il 3 aprile: la misura consentirebbe ai fornitori di servizi di analizzare volontariamente messaggi e altri contenuti per individuare materiale di abuso sessuale su minori.
Il Garante europeo della protezione dei dati ha avvertito che l’attuale impianto non offre garanzie sufficienti contro controlli generali e indiscriminati e presenta incertezze sulla base giuridica del trattamento dei dati.
La lotta agli abusi deve essere efficace, mirata e sottoposta a garanzie rigorose: non può diventare il precedente con cui si indebolisce la riservatezza delle comunicazioni di tutte e tutti.
Volt ha votato contro la procedura d’urgenza: il 9 luglio il Parlamento deve fermare Chat Control.
#ChatControl #PrivacyDigitale #DirittiDigitali #SorveglianzaDiMassa #FermateChatControl #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Proteggere i minori online è un dovere. Ma non si combatte un crimine gravissimo rendendo le comunicazioni private di milioni di persone uno spazio sottoposto a controlli automatici.
Il 9 luglio il Parlamento europeo voterà sul ripristino fino al 3 aprile 2028 della deroga alla direttiva ePrivacy, scaduta il 3 aprile: la misura consentirebbe ai fornitori di servizi di analizzare volontariamente messaggi e altri contenuti per individuare materiale di abuso sessuale su minori.
Il Garante europeo della protezione dei dati ha avvertito che l’attuale impianto non offre garanzie sufficienti contro controlli generali e indiscriminati e presenta incertezze sulla base giuridica del trattamento dei dati.
La lotta agli abusi deve essere efficace, mirata e sottoposta a garanzie rigorose: non può diventare il precedente con cui si indebolisce la riservatezza delle comunicazioni di tutte e tutti.
Volt ha votato contro la procedura d’urgenza: il 9 luglio il Parlamento deve fermare Chat Control.
#ChatControl #PrivacyDigitale #DirittiDigitali #SorveglianzaDiMassa #FermateChatControl #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Proteggere i minori online è un dovere. Ma non si combatte un crimine gravissimo rendendo le comunicazioni private di milioni di persone uno spazio sottoposto a controlli automatici.
Il 9 luglio il Parlamento europeo voterà sul ripristino fino al 3 aprile 2028 della deroga alla direttiva ePrivacy, scaduta il 3 aprile: la misura consentirebbe ai fornitori di servizi di analizzare volontariamente messaggi e altri contenuti per individuare materiale di abuso sessuale su minori.
Il Garante europeo della protezione dei dati ha avvertito che l’attuale impianto non offre garanzie sufficienti contro controlli generali e indiscriminati e presenta incertezze sulla base giuridica del trattamento dei dati.
La lotta agli abusi deve essere efficace, mirata e sottoposta a garanzie rigorose: non può diventare il precedente con cui si indebolisce la riservatezza delle comunicazioni di tutte e tutti.
Volt ha votato contro la procedura d’urgenza: il 9 luglio il Parlamento deve fermare Chat Control.
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Proteggere i minori online è un dovere. Ma non si combatte un crimine gravissimo rendendo le comunicazioni private di milioni di persone uno spazio sottoposto a controlli automatici.
Il 9 luglio il Parlamento europeo voterà sul ripristino fino al 3 aprile 2028 della deroga alla direttiva ePrivacy, scaduta il 3 aprile: la misura consentirebbe ai fornitori di servizi di analizzare volontariamente messaggi e altri contenuti per individuare materiale di abuso sessuale su minori.
Il Garante europeo della protezione dei dati ha avvertito che l’attuale impianto non offre garanzie sufficienti contro controlli generali e indiscriminati e presenta incertezze sulla base giuridica del trattamento dei dati.
La lotta agli abusi deve essere efficace, mirata e sottoposta a garanzie rigorose: non può diventare il precedente con cui si indebolisce la riservatezza delle comunicazioni di tutte e tutti.
Volt ha votato contro la procedura d’urgenza: il 9 luglio il Parlamento deve fermare Chat Control.
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Proteggere i minori online è un dovere. Ma non si combatte un crimine gravissimo rendendo le comunicazioni private di milioni di persone uno spazio sottoposto a controlli automatici.
Il 9 luglio il Parlamento europeo voterà sul ripristino fino al 3 aprile 2028 della deroga alla direttiva ePrivacy, scaduta il 3 aprile: la misura consentirebbe ai fornitori di servizi di analizzare volontariamente messaggi e altri contenuti per individuare materiale di abuso sessuale su minori.
Il Garante europeo della protezione dei dati ha avvertito che l’attuale impianto non offre garanzie sufficienti contro controlli generali e indiscriminati e presenta incertezze sulla base giuridica del trattamento dei dati.
La lotta agli abusi deve essere efficace, mirata e sottoposta a garanzie rigorose: non può diventare il precedente con cui si indebolisce la riservatezza delle comunicazioni di tutte e tutti.
Volt ha votato contro la procedura d’urgenza: il 9 luglio il Parlamento deve fermare Chat Control.
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