La violenza va condannata, ma il disagio sociale non può essere ignorato.
Gli episodi di vandalismo e saccheggio avvenuti a Milano sono inaccettabili. Chi ha commesso reati deve risponderne.
Ma ridurre le manifestazioni di questi giorni alle immagini degli scontri significa ignorare le ragioni che hanno portato migliaia di giovani in piazza.
Scuole che cadono a pezzi, salari insufficienti, affitti insostenibili, crisi climatica, discriminazioni. Rivendicazioni diverse, ma un disagio comune: quello di una generazione che vede restringersi le proprie opportunità e fatica a immaginare un futuro migliore.
Eppure, anziché rispondere a queste richieste, troppo spesso la politica preferisce parlare soltanto di ordine pubblico.
La sicurezza è anche poter studiare, lavorare, avere una casa e vivere dignitosamente. Significa non essere lasciati indietro, avere opportunità reali e sentirsi parte della società.
Anche la gestione del corteo da parte delle forze dell'ordine merita attenzione e chiarimenti, nel pieno rispetto dello Stato di diritto.
Del resto, comprendere le ragioni della protesta non significa giustificare la violenza. Ma condannare la violenza non può diventare una scusa per ignorare quelle ragioni.
Perché la responsabilità della politica comincia molto prima della prima vetrina infranta.
#ProtesteStudentesche #Milano #Sicurezza #DisagioSociale #Giovani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa