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oggi, 30 aprile, a roma: conferenza stampa di presentazione della iv edizione di “unarchive found footage fest” (aamod)
AAMOD
UNARCHIVE FOUND FOOTAGE FEST
ARCHIVIO BENE COMUNE
IV edizione, 26 – 31 maggio 2026, RomaConferenza stampa di presentazione
OGGI, giovedì 30 aprile 2026 ore 15.00welcome coffee
Real Academia de España en Roma – Sala Conferenze
Piazza San Pietro in Montorio, 3 Roma
R.S.V.P. [email protected]Torna, dal 26 al 31 maggio 2026, UnArchive Found Footage Fest, per una quarta edizione densa di immagini, riflessioni e nuove prospettive, tutta in varie location di Trastevere, nel cuore di Roma. Tutte le informazioni qui: https://aamod.it/unarchive-found-footage-fest-conferenza-stampa/
#AAMOD #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #conferenzaStampa #doc #documentari #documentazione #film #PiazzaSanPietroInMontorio #RealAcademiaDeEspañaEnRoma #UnArchiveFoundFootageFest #video -
oggi, 30 aprile, a roma: conferenza stampa di presentazione della iv edizione di “unarchive found footage fest” (aamod)
AAMOD
UNARCHIVE FOUND FOOTAGE FEST
ARCHIVIO BENE COMUNE
IV edizione, 26 – 31 maggio 2026, RomaConferenza stampa di presentazione
OGGI, giovedì 30 aprile 2026 ore 15.00welcome coffee
Real Academia de España en Roma – Sala Conferenze
Piazza San Pietro in Montorio, 3 Roma
R.S.V.P. [email protected]Torna, dal 26 al 31 maggio 2026, UnArchive Found Footage Fest, per una quarta edizione densa di immagini, riflessioni e nuove prospettive, tutta in varie location di Trastevere, nel cuore di Roma. Tutte le informazioni qui: https://aamod.it/unarchive-found-footage-fest-conferenza-stampa/
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oggi, 30 aprile, a roma: conferenza stampa di presentazione della iv edizione di “unarchive found footage fest” (aamod)
AAMOD
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IV edizione, 26 – 31 maggio 2026, RomaConferenza stampa di presentazione
OGGI, giovedì 30 aprile 2026 ore 15.00welcome coffee
Real Academia de España en Roma – Sala Conferenze
Piazza San Pietro in Montorio, 3 Roma
R.S.V.P. [email protected]Torna, dal 26 al 31 maggio 2026, UnArchive Found Footage Fest, per una quarta edizione densa di immagini, riflessioni e nuove prospettive, tutta in varie location di Trastevere, nel cuore di Roma. Tutte le informazioni qui: https://aamod.it/unarchive-found-footage-fest-conferenza-stampa/
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30 aprile, roma: conferenza stampa di presentazione della iv edizione di “unarchive found footage fest” (aamod)
AAMOD
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IV edizione, 26 – 31 maggio 2026, RomaConferenza stampa di presentazione
giovedì 30 aprile 2026 ore 15.00welcome coffee
Real Academia de España en Roma – Sala Conferenze
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R.S.V.P. [email protected]Torna, dal 26 al 31 maggio 2026, UnArchive Found Footage Fest, per una quarta edizione densa di immagini, riflessioni e nuove prospettive, tutta in varie location di Trastevere, nel cuore di Roma. Tutte le informazioni qui: https://aamod.it/unarchive-found-footage-fest-conferenza-stampa/
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30 aprile, roma: conferenza stampa di presentazione della iv edizione di “unarchive found footage fest” (aamod)
AAMOD
UNARCHIVE FOUND FOOTAGE FEST
ARCHIVIO BENE COMUNE
IV edizione, 26 – 31 maggio 2026, RomaConferenza stampa di presentazione
giovedì 30 aprile 2026 ore 15.00welcome coffee
Real Academia de España en Roma – Sala Conferenze
Piazza San Pietro in Montorio, 3 Roma
R.S.V.P. [email protected]Torna, dal 26 al 31 maggio 2026, UnArchive Found Footage Fest, per una quarta edizione densa di immagini, riflessioni e nuove prospettive, tutta in varie location di Trastevere, nel cuore di Roma. Tutte le informazioni qui: https://aamod.it/unarchive-found-footage-fest-conferenza-stampa/
#AAMOD #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #conferenzaStampa #doc #documentari #documentazione #film #PiazzaSanPietroInMontorio #RealAcademiaDeEspañaEnRoma #UnArchiveFoundFootageFest #video -
oggi, 28 gennaio, a roma, presso la sede aamod: primo incontro di ‘insalaza 2026’
La Biblioteca di cinema e storia Ėsfir’ Šub dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS apre le sue porte al pubblico con un ciclo di appuntamenti che prende il nome di InSalaZa 2026 – Incontri in biblioteca, un’occasione per abitare fisicamente uno spazio di sapere e condividerne l’anima profonda, fatta di memoria, documentazione, scoperte e relazioni.
Il primo incontro si terrà oggi, mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 16, nella sede dell’Archivio, in via Ostiense. L’iniziativa è aperta a tutti, con un invito speciale rivolto agli studenti e le studentesse delle università romane, agli abitanti del quartiere e a chiunque abbia voglia di esplorare un luogo che custodisce storie preziose, spesso invisibili altrove. Non è necessaria la prenotazione, ma si richiede la massima puntualità.
Il format è semplice, ma potente: una visita guidata alla mediateca e ai suoi spazi, una presentazione delle collezioni librarie e audiovisive, e poi una proposta partecipativa: scegliere un libro tra gli scaffali e leggerne un passaggio ad alta voce, per condividere parole, pensieri, emozioni. Sarà un pomeriggio di letture e di conoscenza, di divertimento e di scambio, pensato per restituire al pubblico una biblioteca viva, capace di parlare, ascoltare, sorprendere.
Inizialmente luogo funzionale a registi e operatori del cinema, per studiare e documentarsi al fine della realizzazione dei propri progetti, la biblioteca dell’AAMOD si è arricchita gradualmente, libro dopo libro, attraverso donazioni da cineasti, studiosi, attivisti, storici, militanti, intellettuali, con una particolare attenzione alla storia del cinema documentario, alla fotografia, alla storia sociale e politica del Novecento, alle comunità dimenticate e ai soggetti marginali. All’interno del suo catalogo sono presenti molti volumi, in particolare quelli risalenti agli anni Sessanta e Settanta, che non si trovano altrove, e che rappresentano testimonianze fondamentali di un pensiero critico, di una memoria viva, di una militanza culturale.
Nel settembre 2024, la biblioteca è stata intitolata a Ėsfir’ Šub, regista e montatrice sovietica che ha rivoluzionato il linguaggio filmico con la forza del montaggio e con uno sguardo capace di raccontare gli ultimi, le donne, i lavoratori, gli invisibili della Storia. Tale intestazione, nata da un’idea di Paola Scarnati, fondatrice dell’AAMOD, ha voluto essere un omaggio a chi ha fatto della narrazione un gesto rivoluzionario, superando le logiche celebrative per restituire centralità ai documenti, alla ricerca, alla verità.
InSalaZa 2026 nasce dunque da qui: dalla convinzione che la memoria non si conserva soltanto, si vive e si rinnova nel presente, attraverso pratiche pubbliche, partecipate, accessibili. L’iniziativa rientra nelle molteplici attività dell’AAMOD, organismo culturale attivo che conserva uno dei principali archivi audiovisivi italiani e che vive di relazioni, di progetti, di idee in movimento. Lo dimostrano le numerose attività in corso: dalle digitalizzazioni e i restauri, alla raccolta di film di famiglia e video amatoriali dei migranti, dalle produzioni e coproduzioni cinematografiche ai laboratori formativi e alle collaborazioni con università, scuole, collettivi artistici. È un ponte tra passato e futuro, un archivio totale in cui la dimensione tecnica convive con quella politica, storica, poetica, un luogo in cui le immagini, i suoni, le parole diventano strumenti di conoscenza e trasformazione.
#AAMOD #AAMODArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #ArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocraticoETS #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #biblioteca #BibliotecaDiCinemaEStoriaĖsfirŠub #incontriInBiblioteca #ingressoLibero #InSalaZa #InSalaZa2026IncontriInBiblioteca #lettura #Mediateca #PaolaScarnati #storia #storiaPolitica #storiaSociale #visitaGuidata #ĖsfirŠub
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oggi, 28 gennaio, a roma, presso la sede aamod: primo incontro di ‘insalaza 2026’
La Biblioteca di cinema e storia Ėsfir’ Šub dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS apre le sue porte al pubblico con un ciclo di appuntamenti che prende il nome di InSalaZa 2026 – Incontri in biblioteca, un’occasione per abitare fisicamente uno spazio di sapere e condividerne l’anima profonda, fatta di memoria, documentazione, scoperte e relazioni.
Il primo incontro si terrà oggi, mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 16, nella sede dell’Archivio, in via Ostiense. L’iniziativa è aperta a tutti, con un invito speciale rivolto agli studenti e le studentesse delle università romane, agli abitanti del quartiere e a chiunque abbia voglia di esplorare un luogo che custodisce storie preziose, spesso invisibili altrove. Non è necessaria la prenotazione, ma si richiede la massima puntualità.
Il format è semplice, ma potente: una visita guidata alla mediateca e ai suoi spazi, una presentazione delle collezioni librarie e audiovisive, e poi una proposta partecipativa: scegliere un libro tra gli scaffali e leggerne un passaggio ad alta voce, per condividere parole, pensieri, emozioni. Sarà un pomeriggio di letture e di conoscenza, di divertimento e di scambio, pensato per restituire al pubblico una biblioteca viva, capace di parlare, ascoltare, sorprendere.
Inizialmente luogo funzionale a registi e operatori del cinema, per studiare e documentarsi al fine della realizzazione dei propri progetti, la biblioteca dell’AAMOD si è arricchita gradualmente, libro dopo libro, attraverso donazioni da cineasti, studiosi, attivisti, storici, militanti, intellettuali, con una particolare attenzione alla storia del cinema documentario, alla fotografia, alla storia sociale e politica del Novecento, alle comunità dimenticate e ai soggetti marginali. All’interno del suo catalogo sono presenti molti volumi, in particolare quelli risalenti agli anni Sessanta e Settanta, che non si trovano altrove, e che rappresentano testimonianze fondamentali di un pensiero critico, di una memoria viva, di una militanza culturale.
Nel settembre 2024, la biblioteca è stata intitolata a Ėsfir’ Šub, regista e montatrice sovietica che ha rivoluzionato il linguaggio filmico con la forza del montaggio e con uno sguardo capace di raccontare gli ultimi, le donne, i lavoratori, gli invisibili della Storia. Tale intestazione, nata da un’idea di Paola Scarnati, fondatrice dell’AAMOD, ha voluto essere un omaggio a chi ha fatto della narrazione un gesto rivoluzionario, superando le logiche celebrative per restituire centralità ai documenti, alla ricerca, alla verità.
InSalaZa 2026 nasce dunque da qui: dalla convinzione che la memoria non si conserva soltanto, si vive e si rinnova nel presente, attraverso pratiche pubbliche, partecipate, accessibili. L’iniziativa rientra nelle molteplici attività dell’AAMOD, organismo culturale attivo che conserva uno dei principali archivi audiovisivi italiani e che vive di relazioni, di progetti, di idee in movimento. Lo dimostrano le numerose attività in corso: dalle digitalizzazioni e i restauri, alla raccolta di film di famiglia e video amatoriali dei migranti, dalle produzioni e coproduzioni cinematografiche ai laboratori formativi e alle collaborazioni con università, scuole, collettivi artistici. È un ponte tra passato e futuro, un archivio totale in cui la dimensione tecnica convive con quella politica, storica, poetica, un luogo in cui le immagini, i suoni, le parole diventano strumenti di conoscenza e trasformazione.
#AAMOD #AAMODArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #ArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocraticoETS #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #biblioteca #BibliotecaDiCinemaEStoriaĖsfirŠub #incontriInBiblioteca #ingressoLibero #InSalaZa #InSalaZa2026IncontriInBiblioteca #lettura #Mediateca #PaolaScarnati #storia #storiaPolitica #storiaSociale #visitaGuidata #ĖsfirŠub
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27 maggio – 1 giugno: unarchive found footage fest, iii edizione, 2025
Dopo il successo delle edizioni precedenti, UnArchive Found Footage Fest torna per il terzo anno a Roma, dal 27 maggio al 1° giugno 2025. Ideato e prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS e diretto da Alina Marazzi e Marco Bertozzi, il Festival racconta gli orizzonti cinematografici del riuso creativo delle immagini, con l’intento di intercettare nuove e diverse forme espressive, al confine tra cinema, videoarte, istallazioni e live performance.
La terza edizione del festival si fa strada nello storico quartiere di Trastevere, aggiungendo alle sedi consuete una location unica e suggestiva, l’Orto Botanico di Roma, che apre i suoi cancelli alle pendici del Gianicolo per ospitare panel e incontri di approfondimento. Inoltre, grazie alla collaborazione con American Academy in Rome e con Fondazione Musica per Roma, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà l’evento speciale della terza edizione, di cui presto verrà data notizia.
Confermati il Cinema Intrastevere, per la proiezione di film nelle diverse sezioni competitive e fuori concorso, il Live Alcazar, per le live performance audiovisive, la Casa delle Donne per ospitalità e incontri informali. Si aggiungono poi librerie e gallerie d’arte, come lo Spazio Zalib, la galleria moroni1art e altri luoghi anche informali come Casa Borelli, per ospitare istallazioni artistiche, performance, presentazioni, animando per 6 giorni una crescente comunità di artisti, studiosi, cinetecari, sperimentatori e pubblico appassionato di immagini riciclate.
Gianluca Abbate, artista visivo che cura l’immagine del Festival, presenta la sua proposta per questa III edizione: “dalle fiamme ai fiori: per l’immagine di Unarchive – Cinema che Brucia di quest’anno, le fiamme lasciano spazio ai fiori: il fuoco che bruciava diventa linfa per una nuova fioritura. La primula rossa e i papaveri, legati alla memoria e alla rinascita, emergono come emblemi di questa trasformazione. L’immagine del festival mostra che ogni Liberazione porta con sé nuovi germogli”.
La giuria internazionale del Concorso quest’anno sarà composta dal maestro del documentario Eyal Sivan, già ospite della seconda edizione; dalla regista e direttrice Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia Costanza Quatriglio, tre le autrici italiane più prolifiche e impegnate nel cinema di creazione; e dall’artista visiva sperimentale Federica Foglia, una delle nuove voci del panorama contemporaneo del riuso creativo delle immagini, attiva tra il Canada e l’Italia.
La giuria degli studenti, provenienti da università, accademie di belle arti e scuole di cinema, sarà presieduta dal documentarista Agostino Ferrente.
UnArchive Found Footage Fest è ideato e prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD), in collaborazione con Archivio Luce, CSC – Cineteca Nazionale, con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, con il sostegno di American Academy in Rome, Fondazione Musica per Roma, Delegazione del Quebec a Roma, Istituto Polacco a Roma, Università IULM, John Cabot University, Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e altre istituzioni pubbliche e private
#AAMOD #AgostinoFerrente #AlinaMarazzi #AmericanAcademyInRome #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #ArchivioLuce #Auditorium #ComuneDiRomaAssessoratoAllaCultura #CostanzaQuatriglio #CSCCinetecaNazionale #DelegazioneDelQuébecARoma #EyalSivan #FedericaFoglia #FondazioneMusicaPerRoma #IstitutoPolaccoARoma #JohnCabotUniversity #MarcoBertozzi #NuovaAccademiaDiBelleArtiNABA_ #Unarchive #UnArchiveFoundFootageFest #UniversitàIULM
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27 maggio – 1 giugno: unarchive found footage fest, iii edizione, 2025
Dopo il successo delle edizioni precedenti, UnArchive Found Footage Fest torna per il terzo anno a Roma, dal 27 maggio al 1° giugno 2025. Ideato e prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS e diretto da Alina Marazzi e Marco Bertozzi, il Festival racconta gli orizzonti cinematografici del riuso creativo delle immagini, con l’intento di intercettare nuove e diverse forme espressive, al confine tra cinema, videoarte, istallazioni e live performance.
La terza edizione del festival si fa strada nello storico quartiere di Trastevere, aggiungendo alle sedi consuete una location unica e suggestiva, l’Orto Botanico di Roma, che apre i suoi cancelli alle pendici del Gianicolo per ospitare panel e incontri di approfondimento. Inoltre, grazie alla collaborazione con American Academy in Rome e con Fondazione Musica per Roma, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà l’evento speciale della terza edizione, di cui presto verrà data notizia.
Confermati il Cinema Intrastevere, per la proiezione di film nelle diverse sezioni competitive e fuori concorso, il Live Alcazar, per le live performance audiovisive, la Casa delle Donne per ospitalità e incontri informali. Si aggiungono poi librerie e gallerie d’arte, come lo Spazio Zalib, la galleria moroni1art e altri luoghi anche informali come Casa Borelli, per ospitare istallazioni artistiche, performance, presentazioni, animando per 6 giorni una crescente comunità di artisti, studiosi, cinetecari, sperimentatori e pubblico appassionato di immagini riciclate.
Gianluca Abbate, artista visivo che cura l’immagine del Festival, presenta la sua proposta per questa III edizione: “dalle fiamme ai fiori: per l’immagine di Unarchive – Cinema che Brucia di quest’anno, le fiamme lasciano spazio ai fiori: il fuoco che bruciava diventa linfa per una nuova fioritura. La primula rossa e i papaveri, legati alla memoria e alla rinascita, emergono come emblemi di questa trasformazione. L’immagine del festival mostra che ogni Liberazione porta con sé nuovi germogli”.
La giuria internazionale del Concorso quest’anno sarà composta dal maestro del documentario Eyal Sivan, già ospite della seconda edizione; dalla regista e direttrice Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia Costanza Quatriglio, tre le autrici italiane più prolifiche e impegnate nel cinema di creazione; e dall’artista visiva sperimentale Federica Foglia, una delle nuove voci del panorama contemporaneo del riuso creativo delle immagini, attiva tra il Canada e l’Italia.
La giuria degli studenti, provenienti da università, accademie di belle arti e scuole di cinema, sarà presieduta dal documentarista Agostino Ferrente.
UnArchive Found Footage Fest è ideato e prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD), in collaborazione con Archivio Luce, CSC – Cineteca Nazionale, con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, con il sostegno di American Academy in Rome, Fondazione Musica per Roma, Delegazione del Quebec a Roma, Istituto Polacco a Roma, Università IULM, John Cabot University, Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e altre istituzioni pubbliche e private
#AAMOD #AgostinoFerrente #AlinaMarazzi #AmericanAcademyInRome #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #ArchivioLuce #Auditorium #ComuneDiRomaAssessoratoAllaCultura #CostanzaQuatriglio #CSCCinetecaNazionale #DelegazioneDelQuébecARoma #EyalSivan #FedericaFoglia #FondazioneMusicaPerRoma #IstitutoPolaccoARoma #JohnCabotUniversity #MarcoBertozzi #NuovaAccademiaDiBelleArtiNABA_ #Unarchive #UnArchiveFoundFootageFest #UniversitàIULM
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27 maggio – 1 giugno: unarchive found footage fest, iii edizione, 2025
Dopo il successo delle edizioni precedenti, UnArchive Found Footage Fest torna per il terzo anno a Roma, dal 27 maggio al 1° giugno 2025. Ideato e prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS e diretto da Alina Marazzi e Marco Bertozzi, il Festival racconta gli orizzonti cinematografici del riuso creativo delle immagini, con l’intento di intercettare nuove e diverse forme espressive, al confine tra cinema, videoarte, istallazioni e live performance.
La terza edizione del festival si fa strada nello storico quartiere di Trastevere, aggiungendo alle sedi consuete una location unica e suggestiva, l’Orto Botanico di Roma, che apre i suoi cancelli alle pendici del Gianicolo per ospitare panel e incontri di approfondimento. Inoltre, grazie alla collaborazione con American Academy in Rome e con Fondazione Musica per Roma, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà l’evento speciale della terza edizione, di cui presto verrà data notizia.
Confermati il Cinema Intrastevere, per la proiezione di film nelle diverse sezioni competitive e fuori concorso, il Live Alcazar, per le live performance audiovisive, la Casa delle Donne per ospitalità e incontri informali. Si aggiungono poi librerie e gallerie d’arte, come lo Spazio Zalib, la galleria moroni1art e altri luoghi anche informali come Casa Borelli, per ospitare istallazioni artistiche, performance, presentazioni, animando per 6 giorni una crescente comunità di artisti, studiosi, cinetecari, sperimentatori e pubblico appassionato di immagini riciclate.
Gianluca Abbate, artista visivo che cura l’immagine del Festival, presenta la sua proposta per questa III edizione: “dalle fiamme ai fiori: per l’immagine di Unarchive – Cinema che Brucia di quest’anno, le fiamme lasciano spazio ai fiori: il fuoco che bruciava diventa linfa per una nuova fioritura. La primula rossa e i papaveri, legati alla memoria e alla rinascita, emergono come emblemi di questa trasformazione. L’immagine del festival mostra che ogni Liberazione porta con sé nuovi germogli”.
La giuria internazionale del Concorso quest’anno sarà composta dal maestro del documentario Eyal Sivan, già ospite della seconda edizione; dalla regista e direttrice Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia Costanza Quatriglio, tre le autrici italiane più prolifiche e impegnate nel cinema di creazione; e dall’artista visiva sperimentale Federica Foglia, una delle nuove voci del panorama contemporaneo del riuso creativo delle immagini, attiva tra il Canada e l’Italia.
La giuria degli studenti, provenienti da università, accademie di belle arti e scuole di cinema, sarà presieduta dal documentarista Agostino Ferrente.
UnArchive Found Footage Fest è ideato e prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD), in collaborazione con Archivio Luce, CSC – Cineteca Nazionale, con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, con il sostegno di American Academy in Rome, Fondazione Musica per Roma, Delegazione del Quebec a Roma, Istituto Polacco a Roma, Università IULM, John Cabot University, Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e altre istituzioni pubbliche e private
#AAMOD #AgostinoFerrente #AlinaMarazzi #AmericanAcademyInRome #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #ArchivioLuce #Auditorium #ComuneDiRomaAssessoratoAllaCultura #CostanzaQuatriglio #CSCCinetecaNazionale #DelegazioneDelQuébecARoma #EyalSivan #FedericaFoglia #FondazioneMusicaPerRoma #IstitutoPolaccoARoma #JohnCabotUniversity #MarcoBertozzi #NuovaAccademiaDiBelleArtiNABA_ #Unarchive #UnArchiveFoundFootageFest #UniversitàIULM
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27 maggio – 1 giugno: unarchive found footage fest, iii edizione, 2025
Dopo il successo delle edizioni precedenti, UnArchive Found Footage Fest torna per il terzo anno a Roma, dal 27 maggio al 1° giugno 2025. Ideato e prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS e diretto da Alina Marazzi e Marco Bertozzi, il Festival racconta gli orizzonti cinematografici del riuso creativo delle immagini, con l’intento di intercettare nuove e diverse forme espressive, al confine tra cinema, videoarte, istallazioni e live performance.
La terza edizione del festival si fa strada nello storico quartiere di Trastevere, aggiungendo alle sedi consuete una location unica e suggestiva, l’Orto Botanico di Roma, che apre i suoi cancelli alle pendici del Gianicolo per ospitare panel e incontri di approfondimento. Inoltre, grazie alla collaborazione con American Academy in Rome e con Fondazione Musica per Roma, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà l’evento speciale della terza edizione, di cui presto verrà data notizia.
Confermati il Cinema Intrastevere, per la proiezione di film nelle diverse sezioni competitive e fuori concorso, il Live Alcazar, per le live performance audiovisive, la Casa delle Donne per ospitalità e incontri informali. Si aggiungono poi librerie e gallerie d’arte, come lo Spazio Zalib, la galleria moroni1art e altri luoghi anche informali come Casa Borelli, per ospitare istallazioni artistiche, performance, presentazioni, animando per 6 giorni una crescente comunità di artisti, studiosi, cinetecari, sperimentatori e pubblico appassionato di immagini riciclate.
Gianluca Abbate, artista visivo che cura l’immagine del Festival, presenta la sua proposta per questa III edizione: “dalle fiamme ai fiori: per l’immagine di Unarchive – Cinema che Brucia di quest’anno, le fiamme lasciano spazio ai fiori: il fuoco che bruciava diventa linfa per una nuova fioritura. La primula rossa e i papaveri, legati alla memoria e alla rinascita, emergono come emblemi di questa trasformazione. L’immagine del festival mostra che ogni Liberazione porta con sé nuovi germogli”.
La giuria internazionale del Concorso quest’anno sarà composta dal maestro del documentario Eyal Sivan, già ospite della seconda edizione; dalla regista e direttrice Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia Costanza Quatriglio, tre le autrici italiane più prolifiche e impegnate nel cinema di creazione; e dall’artista visiva sperimentale Federica Foglia, una delle nuove voci del panorama contemporaneo del riuso creativo delle immagini, attiva tra il Canada e l’Italia.
La giuria degli studenti, provenienti da università, accademie di belle arti e scuole di cinema, sarà presieduta dal documentarista Agostino Ferrente.
UnArchive Found Footage Fest è ideato e prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD), in collaborazione con Archivio Luce, CSC – Cineteca Nazionale, con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, con il sostegno di American Academy in Rome, Fondazione Musica per Roma, Delegazione del Quebec a Roma, Istituto Polacco a Roma, Università IULM, John Cabot University, Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e altre istituzioni pubbliche e private
#AAMOD #AgostinoFerrente #AlinaMarazzi #AmericanAcademyInRome #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #ArchivioLuce #Auditorium #ComuneDiRomaAssessoratoAllaCultura #CostanzaQuatriglio #CSCCinetecaNazionale #DelegazioneDelQuébecARoma #EyalSivan #FedericaFoglia #FondazioneMusicaPerRoma #IstitutoPolaccoARoma #JohnCabotUniversity #MarcoBertozzi #NuovaAccademiaDiBelleArtiNABA_ #Unarchive #UnArchiveFoundFootageFest #UniversitàIULM
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27 maggio – 1 giugno: unarchive found footage fest, iii edizione, 2025
Dopo il successo delle edizioni precedenti, UnArchive Found Footage Fest torna per il terzo anno a Roma, dal 27 maggio al 1° giugno 2025. Ideato e prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS e diretto da Alina Marazzi e Marco Bertozzi, il Festival racconta gli orizzonti cinematografici del riuso creativo delle immagini, con l’intento di intercettare nuove e diverse forme espressive, al confine tra cinema, videoarte, istallazioni e live performance.
La terza edizione del festival si fa strada nello storico quartiere di Trastevere, aggiungendo alle sedi consuete una location unica e suggestiva, l’Orto Botanico di Roma, che apre i suoi cancelli alle pendici del Gianicolo per ospitare panel e incontri di approfondimento. Inoltre, grazie alla collaborazione con American Academy in Rome e con Fondazione Musica per Roma, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà l’evento speciale della terza edizione, di cui presto verrà data notizia.
Confermati il Cinema Intrastevere, per la proiezione di film nelle diverse sezioni competitive e fuori concorso, il Live Alcazar, per le live performance audiovisive, la Casa delle Donne per ospitalità e incontri informali. Si aggiungono poi librerie e gallerie d’arte, come lo Spazio Zalib, la galleria moroni1art e altri luoghi anche informali come Casa Borelli, per ospitare istallazioni artistiche, performance, presentazioni, animando per 6 giorni una crescente comunità di artisti, studiosi, cinetecari, sperimentatori e pubblico appassionato di immagini riciclate.
Gianluca Abbate, artista visivo che cura l’immagine del Festival, presenta la sua proposta per questa III edizione: “dalle fiamme ai fiori: per l’immagine di Unarchive – Cinema che Brucia di quest’anno, le fiamme lasciano spazio ai fiori: il fuoco che bruciava diventa linfa per una nuova fioritura. La primula rossa e i papaveri, legati alla memoria e alla rinascita, emergono come emblemi di questa trasformazione. L’immagine del festival mostra che ogni Liberazione porta con sé nuovi germogli”.
La giuria internazionale del Concorso quest’anno sarà composta dal maestro del documentario Eyal Sivan, già ospite della seconda edizione; dalla regista e direttrice Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Sicilia Costanza Quatriglio, tre le autrici italiane più prolifiche e impegnate nel cinema di creazione; e dall’artista visiva sperimentale Federica Foglia, una delle nuove voci del panorama contemporaneo del riuso creativo delle immagini, attiva tra il Canada e l’Italia.
La giuria degli studenti, provenienti da università, accademie di belle arti e scuole di cinema, sarà presieduta dal documentarista Agostino Ferrente.
UnArchive Found Footage Fest è ideato e prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD), in collaborazione con Archivio Luce, CSC – Cineteca Nazionale, con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, con il sostegno di American Academy in Rome, Fondazione Musica per Roma, Delegazione del Quebec a Roma, Istituto Polacco a Roma, Università IULM, John Cabot University, Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e altre istituzioni pubbliche e private
#AAMOD #AgostinoFerrente #AlinaMarazzi #AmericanAcademyInRome #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #ArchivioLuce #Auditorium #ComuneDiRomaAssessoratoAllaCultura #CostanzaQuatriglio #CSCCinetecaNazionale #DelegazioneDelQuébecARoma #EyalSivan #FedericaFoglia #FondazioneMusicaPerRoma #IstitutoPolaccoARoma #JohnCabotUniversity #MarcoBertozzi #NuovaAccademiaDiBelleArtiNABA_ #Unarchive #UnArchiveFoundFootageFest #UniversitàIULM
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pantera, movimento del ’90, documenti (1)
Qualche pagina del sito dell’AAMOD trasformata in pdf, a documentazione del Movimento del ’90Pantera90_Archivio_AAMOD
da http://patrimonio.aamod.it/aamod-web/film/IL8000007359Roberto De Angelis_Pantera_AAMOD_1
da http://patrimonio.aamod.it/aamod-web/film/detail/IL8000007360/22/roberto-de-angelis.htmlRoberto De Angelis_ Osservatori osservati_ Il video nel Movimento del ’90
da http://image.archivioluce.com/dm_0/IL/luceAamod/allegati/800/000/7360/800.000.7360.0002.PDFIntroduzione al libro di Carmelo Albanese, Un’onda chiamata pantera, Manifestolibri, Roma, 2010
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