#puntarellaparty — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #puntarellaparty, aggregated by home.social.
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Report dall’assemblea del 28 febbraio 2026 alla Città dell’Utopia
Dopo un solo mese e mezzo pubblichiamo il report di quando si è discusso e deciso durante l’ultima assemblea d’istanza alla Città dell’Utopia – probabilmente l’assemblea più partecipata da quando esiste Puntarella.
1. Quote post: si valuta che siano stati implementati in maniera abbastanza accorta e minimizzando il rischio di abusi che degraderebbero la qualità delle interazioni. L’esperienza di chi li ha già attivi sembra confermare. Si decide di procedere all’aggiornamento di Mastodon.
da fare: aggiungere un toot a riguardo agli avvisi di OnderBot2. Si decide di valutare l’opportunità di scalare il server per riprovare ad avere risorse sufficienti per introdurre la ricerca a testo libero che altre istanze hanno.
3. Business plan: il calendario di Chiese Brutte continua a coprire largamente i costi di gestione. Tutto sotto controllo.
4. Moderazione: segnalazioni rare, problemi nessuno. Bravə tutttə pat pat
5. L’associazione Che Guevara mette a disposizione i suoi spazi per riunioni, presentazioni, feste e ci invita a un’iniziativa il 9 aprile alle 18:30 con Havana e Inventare il futuro, verso l’Hackmeeting di giugno. Si decide di metterci d’accordo tra noi del collettivo per proporre loro delle date per una presentazione di Puntarella, da fare possibilmente insieme a Gancio de roma.
6. Anche la Città dell’Utopia è disponibile per eventi, feste, incontri. LCDU ha assemblea ogni due settimane.
7. Aiuto a istanze nuove o future: disponibilità a dare una mano a E., admin di varese.social. Si possono fare dei toot per proporre, a chi desidera una mano ad aprire un’istanza, di chiederla a noi. A margine di eventi pubblici si possono fare dei laboratori in questo senso.
8. Motto di puntarella da qui alla prossima assemblea: ESSERE TANTƏ PER NON FARE NULLA
#assemblee #CittàDellUtopia #fediverso #mastodon #puntarellaParty #Roma -
Quinta assemblea di puntarella alla Città dell’utopia – 28 febbraio 2026
Puntarelle, è giunto quel momento dell’anno.
Ci troviamo alla Città dell’utopia, in via Valeriano 3F a Roma (il luogo della quarta assemblea, per chi ha partecipato), il 28 febbraio a partire dalle 15 per la quinta assemblea d’istanza.
Abbiamo iniziato a pensare a qualche tema di cui vorremmo parlare (di seguito, in aggiornamento), ma l’ordine del giorno è aperto, se avete altro da proporre scriveteci sul fediverso ad @admin.
- Aggiornamento di Mastodon e introduzione del post con citazione (quote post).
- Iniziative dal vivo.
- La vita, il fediverso e tutto quanto.
A presto!
#CittàDellUtopia #fediverso #mastodon #puntarellaParty #PuntAssemblea #Roma -
Report dall’assemblea del 13 aprile 2025 alla Città dell’Utopia
Dopo solo due mesi dall’assemblea di istanza, come regalo per il quarto compleanno di puntarella pubblichiamo il report di quanto abbiamo detto e deciso il 13 aprile scorso alla Città dell’Utopia, con qualche aggiornamento su ciò che abbiamo fatto da allora.
1. moderazione istanze e utenti spam: in caso di utenti esterni o di intere istanze che diffondano contenuti spam, commerciali o nettamente incompatibili con la policy di puntarella, il collettivo di gestione ha mandato di procedere a silenziamenti o blocchi a seconda dei casi
2. blocco mirror di X: sulla proposta di bloccare tutte le istanze che fanno mirroring di account presenti su X/twitter si è deciso di soprassedere e di decidere caso per caso, qualora degli specifici account pubblichino cose incompatibili con la policy di puntarella
3. istanza discourse. Sulla proposta di samatari di mettere in piedi un’istanza discourse si è deciso di soprassedere in quanto non c’è la disponibilità di forze sufficienti per garantirne la moderazione. È stato fatto anche notare che esiste già un’istanza discourse nel fediverso italofono, quella di bida (disc.bida.im), e che forse è il caso di rimandare a quella per esigenze software di quel tipo (post lunghi, funzionamento tipo forum).
3.1. altri servizi. Sulla proposta di mettere in piedi altri servizi, si è pensato di studiare il sistema delle radio che pescano musica dagli hashtag. Aggiornamento: abbiamo studiato la questione, ma la soluzione che avevamo in mente non è tecnicamente praticabile, perché al nostro provider non piace usare youtube con yt-dlp, quindi a meno di cambiare server o di usarne uno esterno solo per la radio non c’è soluzione.
Si è deciso di spostare l’istanza searxng attualmente ospitata su vibrisse.gatti.ninja su un sottodominio di puntarella.
Riguardo l’istanza bookwyrm ospitata su bookwyrm.gatti.ninja, si è deciso per questioni tecniche di lasciarla sul dominio attuale; al limite si può pensare a un sottodominio di puntarella che faccia un semplice reindirizzamento. In ogni caso si è concordato di iniziare a promuoverla con i nostri potenti mezzi.
Per l’hosting dei servizi da parte di zand non si pone al momento un problema di risorse economiche.
Si è deciso di approfondire la possibilità di offrire come servizio libre-translate, per la traduzione automatica dei toot; c’è da approfondire la questione delle risorse per capire se è possibile.
4. elastic-search. Si è deciso di riprovare a studiare l’opzione elastic-search, per la ricerca a testo libero, dobbiamo capire se il nostro server ce la fa. Aggiornamento: ci abbiamo provato e abbiamo capito che il nostro serverino non ce la fa.
5. dobbiamo riprovare a migrare i media, che al momento sono ancora ospitati sull’object storage del vecchio provider. Il primo tentativo di qualche mese fa era fallito.
6. autogestione.social: si è ridiscussa la nostra partecipazione al percorso collettivo del fediverso italofono autogestione.social. Si è deciso di restare ma di esplicitare le nostre perplessità alla prima occasione/riunione online.
7. Server ribelli di Giuliana Sorci. Si è deciso di leggere il libro e di provare a organizzare una presentazione a Roma.
8. gancio de Roma: uno delle admin di gancio (roma.convoca.la) ci comunica in assemblea che faranno la loro prima assemblea a maggio: decidiamo di partecipare. Si è parlato dell’ipotesi di organizzare presentazioni congiunte. Aggiornamento: l’assemblea di gancio c’è poi stata l’8 maggio e abbiamo partecipato con un membro del collettivo di puntarella. Si è parlato di moderazione e di come pubblicizzare gancio nelle realtà del territorio che viviamo quotidianamente. Puntarella avrà un account dedicato per pubblicare gli eventi legati all’istanza in autonomia.
#assemblee #CittàDellUtopia #fediverso #mastodon #puntarellaParty #Roma
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Con giusto sei mesi di ritardo pubblichiamo il report dell’assemblea di istanza che si è svolta il 13 aprile a Spintime. Ormai è tempo di convocarne un’altra ma ci sembrava giusto documentare ugualmente quello che ci siamo dettə l’ultima volta. 1. Proposta nuovo servizio: dato che mastodon sta funzionando e dovremo migrare a un server più performante per questioni di spazio, si propone di aggiungere un altro servizio: gancio, funkwhale, pixelfed, discourse, ecc.; si pone la questione economica che dipenderà dal provider verso cui migreremo. Pixelfed sembra il progetto più interessante ma lo sviluppo è lento e in pratica in carico a una sola persona, sono inoltre da valutare le risorse necessarie in termini di storage etc; gancio si potrebbe proporre a chi gestisce Roma Attiva ma non abbiamo contatti; discourse e simili richiedono uno sforzo di moderazione eccessivo. Si propone di fare un toot da admin per sondare l’interesse delle utenti. Stato attuale: Da fare. 2. Autogestione.social: c’è stata una call con le altre istanze e Puntarella ha dato la propria adesione. L’idea è di collaborare e scambiarsi conoscenze ma al momento non ci sono sviluppi ulteriori. 3. Puntacamp: Si propone un campeggio a settembre alla pineta di Castel Fusano, idea da rilanciare anche ad autogestione.social così da allargare oltre puntarella. Stato attuale: il campeggio che abbiamo contattato non aveva disponibilità. 4. Moderazione: è stato l’argomento più dibattuto e si è parlato di due casi specifici per poi cercare di arrivare a un consenso su come gestire i problemi della moderazione nel modo migliore possibile. Caso 1: una persona è uscita dal collettivo di gestione accusando lə altrə di aver applicato un doppio standard in alcuni casi di moderazione, in particolare di aver invitato privatamente i propri conoscenti a rimuovere toot fuori policy e di aver invece usato l’account admin per comunicare con persone meno “vicine”. Il collettivo è stato anche accusato di abilismo nei confronti di persone neurodivergenti. I tentativi di chiarimento non sono andati a buon fine e la frattura non si è ricomposta. Caso 2: l’uso del triangolino rosso propal di cui si è discusso anche in TL e su cui il collettivo non ha raggiunto il consenso (si tratta di un simbolo genericamente a favore della resistenza palestinese o va interpretato come fuori policy in quanto originato dalle brigate al-Qassam?) Dalla discussione emergono diversi spunti, nessuno risolutivo a riprova del fatto che si tratta di un tema per noi complicato. Il ruolo dell’account admin: usarlo sempre per comunicare in caso di moderazione o mantenere il canale “soft” della comunicazione tramite i nostri account personali? Prevale la seconda linea, dato che si vorrebbe coinvolgere il più possibile lə utenti nella gestione dell’istanza. La regola che viene approvata è di usare Admin quando c’è il consenso nel collettivo e le utenze personali quando non c’è. Si decide di limitare il più possibile l’uso di messaggi privati in queste situazioni per una questione di trasparenza e leggibilità. Si propone anche di usare Admin per dare dei feedback, per esempio in caso di segnalazioni su cui non si raggiunga rapidamente il consenso può essere usato per avvisare che ne stiamo discutendo. Altra proposta per rendere il più possibile trasparente il processo di moderazione è usare Onderbot per spiegare a tuttə come procediamo. 5. Lato tecnico: il disco si riempie e nonostante le operazioni di pulizia del databse entro fine anno si deve migrare o scalare il server; al momento abbiamo due persone in grado di intervenire in caso di problemi. Il backup dei media conservati sull’object storage va messo tra le cose da fare, al momento in caso di fault li perderemmo. Stato attuale: backup ancora non impostato. Attendiamo la migrazione prima di occuparcene. 6. Prossime presentazioni: ci sono proposte di luoghi che potrebbero essere interessati al di là degli spazi sociali che conosciamo. Due idee sono i circoli Arci, in particolare uno a Tor Pignattara che dovrebbe fare iniziative sul digitale (ma bisogna vedere se chiedono la tessera) e Zona Warpa. Il periodo sarebbe l’autunno. Stato attuale: è più probabile che per mancanza di tempo la prossima iniziativa sarà un’altra assemblea, prima di altre presentazioni. 7. Uso del blog: al momento non lo stiamo curando, lo useremo comunque per pubblicare le locandine e i verbali delle assemblee. L’assemblea si è conclusa ed è stata seguita dalla cena all’osteria di Spintime e successiva sbronza nei dintorni. Nessunə è statə arrestatə.https://puntarella.noblogs.org/post/2024/11/05/report-dallassemblea-del-13-aprile-2024-a-spintime/
#assemblee #fediverso #mastodon #puntarellaParty #Roma #Spintime
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Il Fediverso Italiano fa schifo... @ilfediversofaschifo.wordpress.com@ilfediversofaschifo.wordpress.com ·Quando si parla di fediverso pensiamo a qualcosa molto puccioso e arborescente, un po’ come in questo Chip-n-Dale Graph
Eppure quando il fediverso italiano guarda sé stesso, vede solo un’immagine del genere
Questo è il modo in cui in molti rappresentano (spesso a ragione) le istanze italiane più importanti.
Va detto che le istanze italiane non sono certamente perfette, ma non lo sono neanche quelle del resto del mondo. E allora perché nel fediverso italiano c’è più odio reciproco di quanto se ne possa trovare tra i cantanti di opera lirica durante le tournée?
Forse il problema è che nelle istanze italiane alcuni degli utenti più rilevanti e alcuni degli amministratori passano il tempo:
- a parlare di fediverso
- a parlar male delle altre istanze
- a contattare altri utenti per parlar male delle istanze in cui si trovano
- a creare chat su Matrix o su Telegram per parlar male delle istanze degli altri
- (vale solo per gli amministratori e i moderatori) a sospendere e a silenziare chi parla male delle proprie istanze
In questo modo, non si riesce a parlare di fediverso senza inciampare in qualche shitstorm (o almeno in qualche fartsthread).
Inoltre, siccome il blocco o il silenziamento comportano l’impossibilità di leggere i contenuti degli utenti silenziati o bloccati, l’effetto che se ne ottiene è pressappoco quello del padrone di Lilli quando cercava di leggere il giornale deturpato dalla troppo solerte cagnolina…
Alcuni degli utenti più polemici si trovano in realtà ospiti di istanze straniere, ma lo fanno oltre che per evitare di essere bannati dai server italiani soprattutto per massimizzare la propria visibilità e il danno portato. Ma la maggior parte degli expat di mastodon lo fanno semplicemente per quieto vivere!
Questo comportamento costituisce probabilmente il problema più importante che riguarda un fediverso litigioso come quello italiano: siccome gli utenti che meno sopportano queste risse di quartiere si trasferiscono “all’estero”, il fediverso italiano sta perdendo proprio quegli utenti meno tossici, quelli che nei social network vorrebbero starsene in pace.
In un momento in cui lo sviluppatore di Mastodon, nonché padrone dell’istanza più grande del fediverso (più che doppia rispetto alla seconda!) ha praticamente fatto convergere sulla propria istanza tutti i nuovi utenti che scaricano la sua app, impoverendo la diversità di tutte le istanze del mondo, questo atteggiamento non fa altro che impoverire ulteriormente la diversità delle istanze italiane.
Nei prossimi post cercherò di raccontare quali sono le istanze italiane e quali sono alcuni problemi evidenti del fediverso italiano.
Se vuoi contattarmi puoi farlo qui!
https://ilfediversofaschifo.wordpress.com/2023/11/27/il-fediverso-italiano-visto-da-se-stesso/
#devianzeCity #fedditIt #frenfiverseNet #livellosegretoIt #mastodonBidaIm #mastodonCistiOrg #mastodonUno #misskeySocial #nebbiaFail #orwellFun #pixelfedUno #poliversityIt #poliversoOrg #puntarellaParty #socialeNetwork #stereodonSocial
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Il Fediverso Italiano fa schifo... @ilfediversofaschifo.wordpress.com@ilfediversofaschifo.wordpress.com ·Quando si parla di fediverso pensiamo a qualcosa molto puccioso e arborescente, un po’ come in questo Chip-n-Dale Graph
Eppure quando il fediverso italiano guarda sé stesso, vede solo un’immagine del genere
Questo è il modo in cui in molti rappresentano (spesso a ragione) le istanze italiane più importanti.
Va detto che le istanze italiane non sono certamente perfette, ma non lo sono neanche quelle del resto del mondo. E allora perché nel fediverso italiano c’è più odio reciproco di quanto se ne possa trovare tra i cantanti di opera lirica durante le tournée?
Forse il problema è che nelle istanze italiane alcuni degli utenti più rilevanti e alcuni degli amministratori passano il tempo:
- a parlare di fediverso
- a parlar male delle altre istanze
- a contattare altri utenti per parlar male delle istanze in cui si trovano
- a creare chat su Matrix o su Telegram per parlar male delle istanze degli altri
- (vale solo per gli amministratori e i moderatori) a sospendere e a silenziare chi parla male delle proprie istanze
In questo modo, non si riesce a parlare di fediverso senza inciampare in qualche shitstorm (o almeno in qualche fartsthread).
Inoltre, siccome il blocco o il silenziamento comportano l’impossibilità di leggere i contenuti degli utenti silenziati o bloccati, l’effetto che se ne ottiene è pressappoco quello del padrone di Lilli quando cercava di leggere il giornale deturpato dalla troppo solerte cagnolina…
Alcuni degli utenti più polemici si trovano in realtà ospiti di istanze straniere, ma lo fanno oltre che per evitare di essere bannati dai server italiani soprattutto per massimizzare la propria visibilità e il danno portato. Ma la maggior parte degli expat di mastodon lo fanno semplicemente per quieto vivere!
Questo comportamento costituisce probabilmente il problema più importante che riguarda un fediverso litigioso come quello italiano: siccome gli utenti che meno sopportano queste risse di quartiere si trasferiscono “all’estero”, il fediverso italiano sta perdendo proprio quegli utenti meno tossici, quelli che nei social network vorrebbero starsene in pace.
In un momento in cui lo sviluppatore di Mastodon, nonché padrone dell’istanza più grande del fediverso (più che doppia rispetto alla seconda!) ha praticamente fatto convergere sulla propria istanza tutti i nuovi utenti che scaricano la sua app, impoverendo la diversità di tutte le istanze del mondo, questo atteggiamento non fa altro che impoverire ulteriormente la diversità delle istanze italiane.
Nei prossimi post cercherò di raccontare quali sono le istanze italiane e quali sono alcuni problemi evidenti del fediverso italiano.
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Il Fediverso Italiano fa schifo... @ilfediversofaschifo.wordpress.com@ilfediversofaschifo.wordpress.com ·Quando si parla di fediverso pensiamo a qualcosa molto puccioso e arborescente, un po’ come in questo Chip-n-Dale Graph
Eppure quando il fediverso italiano guarda sé stesso, vede solo un’immagine del genere
Questo è il modo in cui in molti rappresentano (spesso a ragione) le istanze italiane più importanti.
Va detto che le istanze italiane non sono certamente perfette, ma non lo sono neanche quelle del resto del mondo. E allora perché nel fediverso italiano c’è più odio reciproco di quanto se ne possa trovare tra i cantanti di opera lirica durante le tournée?
Forse il problema è che nelle istanze italiane alcuni degli utenti più rilevanti e alcuni degli amministratori passano il tempo:
- a parlare di fediverso
- a parlar male delle altre istanze
- a contattare altri utenti per parlar male delle istanze in cui si trovano
- a creare chat su Matrix o su Telegram per parlar male delle istanze degli altri
- (vale solo per gli amministratori e i moderatori) a sospendere e a silenziare chi parla male delle proprie istanze
In questo modo, non si riesce a parlare di fediverso senza inciampare in qualche shitstorm (o almeno in qualche fartsthread).
Inoltre, siccome il blocco o il silenziamento comportano l’impossibilità di leggere i contenuti degli utenti silenziati o bloccati, l’effetto che se ne ottiene è pressappoco quello del padrone di Lilli quando cercava di leggere il giornale deturpato dalla troppo solerte cagnolina…
Alcuni degli utenti più polemici si trovano in realtà ospiti di istanze straniere, ma lo fanno oltre che per evitare di essere bannati dai server italiani soprattutto per massimizzare la propria visibilità e il danno portato. Ma la maggior parte degli expat di mastodon lo fanno semplicemente per quieto vivere!
Questo comportamento costituisce probabilmente il problema più importante che riguarda un fediverso litigioso come quello italiano: siccome gli utenti che meno sopportano queste risse di quartiere si trasferiscono “all’estero”, il fediverso italiano sta perdendo proprio quegli utenti meno tossici, quelli che nei social network vorrebbero starsene in pace.
In un momento in cui lo sviluppatore di Mastodon, nonché padrone dell’istanza più grande del fediverso (più che doppia rispetto alla seconda!) ha praticamente fatto convergere sulla propria istanza tutti i nuovi utenti che scaricano la sua app, impoverendo la diversità di tutte le istanze del mondo, questo atteggiamento non fa altro che impoverire ulteriormente la diversità delle istanze italiane.
Nei prossimi post cercherò di raccontare quali sono le istanze italiane e quali sono alcuni problemi evidenti del fediverso italiano.
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