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#nazionalismo — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #nazionalismo, aggregated by home.social.

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  1. Jared Huffman, l’unico deputato statunitense non credente dichiarato, mette in guardia dal montante #nazionalismo cristiano sotto l’amministrazione Trump negli #Usa e racconta il suo coming out #laico nel suo ultimo libro “No Prophets: The Fight to Save Democracy from Christian Nationalism”.👇
    theguardian.com/world/2026/aug

  2. Arrivo degli atleti e addetti in USA per i mondiali:

    Questo me lo cacci troppo scuro

    Questo parla arabo fuori questione di farlo entrare

    Questi due troppo ispanici o forse brasiliani..ma capo questi sono Messi e Ronaldo!!
    Giusto perché piacciono a mio figlio

    Questo me lo rimandi a raccogliere le banane a Cuba! Capo ma è la nazionale di Haiti
    Ah vabbè peggio ancora

    #satira #razzismo #nazionalismo #nazionali

    Fuori Trump dagli USA

  3. Diritto vs. Sicurezza: L’Equilibrio del Medio Oriente

    Dico la verità: quello che fa Itamar Ben-Gvir, come l’intera postura dell’attuale governo israeliano, mi fa orrore. Non per un vezzo morale da salotto buono, ma perché è una politica che calpesta diritti, esaspera il conflitto e pretende pure di chiamarsi sicurezza mentre somiglia sempre più a un nazionalismo cieco, muscolare e tossico. Detto questo, se vogliamo capire davvero dove sta andando il Medio Oriente, dobbiamo fare quello sforzo che molti si rifiutano perfino di nominare: […]

    leargenteetesteduovo.com/2026/

  4. Cina, lo specchio deformato di “sinistra” e “destra”

    di Chenchen Zhang, docente di Relazioni internazionali presso l’Università di Durham, nel Regno Unito, con una particolare attenzione alla destra globale, al nazionalismo postcoloniale e alla Cina, da Transnational Institute In Cina, l'etichetta di estrema destra non è facile da applicare, eppure si assiste a una crescente ondata di xenofobia, nazionalismo militarista, razzismo, antifemminismo e conservatorismo sociale nel discorso online cinese e, talvolta, anche all'interno dello stato. La lotta globale contro il fascismo richiede che i movimenti di tutto il mondo si connettano con gli attivisti di base in Cina e nella diaspora che si battono per un futuro di liberazione. […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  5. Gli internazionalisti di fronte alla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran

    Di seguito è riportato il testo rivisto di una presentazione tenuta dall'oppositrice iraniana Frieda Afary all'organizzazione sudafricana Zabalaza for Socialism lo scorso 15 marzo. Il testo è stato pubblicato sul blog di Frieda Afary, iranianprogressives.org […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  6. India, l’Hindutva, l’ideologia nazionalista indù al centro del potere di Narendra Modi

    di Hassan El-Khansa, giornalista stagista, da Alter Quebec Da quando è salito al potere nel 2014, Narendra Modi, leader del Bharatiya Janata Party (BJP), ha guidato l'India verso un'ascesa senza precedenti del nazionalismo indù, noto come hindutva. Questa dinamica è accompagnata da un'intensificazione delle tensioni comunitarie, da un inasprimento legislativo e da una progressiva riduzione dello spazio civico, che pone l'ideologia hindutva al centro del potere indiano. (nella foto, parata dei volontari del Rashtriya Swayamsevak Sangh a Hyderabad) […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  7. Olimpiadi in divisa. Quando lo sport diventa un ingranaggio dello Stato
    Ci raccontano che le Olimpiadi sono la festa dei popoli. Ci parlano di fratellanza, di pace, di merito, di sacrificio individuale. Ma dietro le bandiere sventolate e gli inni naziona
    umanitanova.org/olimpiadi-in-d
    #2026 #Analisi #Articoli #DallItalia #InEvidenza #numero_6 #antimilitarismo #militari #mutualismo #nazionalismo #olimpiadi #propaganda #sport

  8. Nuova destra, vecchio nazionalismo.

    rizomatica.noblogs.org/2025/10

    Quello che interessa alle forze politiche che organizzano le masse è molto spesso un riconoscimento identitario. Il tentativo, riuscito, di solleticare il narcisismo degli individui che hanno bisogno di rappresen

    #Rassegna #destra #Farage #immigrazione #inghilterra #inglese #islam #Londra #manifestazione #Musk #nazionalismo #reformUK #RegnoUnito #sionismo #tories #UK

  9. Nuova destra, vecchio nazionalismo.

    di M. Minetti

    L’articolo è stato pubblicato su Transform Italia il giorno 1 ottobre 2025.

    Le recenti manifestazioni anti-immmigrazione che si sono svolte nel Regno Unito evidenziano una crescente organizzazione delle forze di destra che si sono raccolte intorno alla Brexit prima, contro le restrizioni per arginare la pandemia di COVID19 e attualmente contro gli immigrati. Soprattutto a causa del suo passato imperiale, il Regno Unito è stato caratterizzato da almeno un secolo di immigrazione legale da parte dei cittadini delle ex-colonie, diffuse in tutti i continenti. Il colonialismo inglese, differentemente da quello spagnolo e portoghese, non ha perseguito convintamente il meticciato e l’assimilazione, mantenendo la separazione tra i cittadini britannici resisdenti nelle colonie e gli abitanti autoctoni. Questa segregazione e oppressione razziale, arrivata nel Nord America al genocidio dei nativi, è stata una conseguenza della cultura religiosa protestante, della applicazione delle leggi e dalle modalità del governo dell’Impero coloniale britannico ben documentate anche dalla Prof.ssa Caroline Elkins, premio Pulizer nel 2006. Anche oggi rimane traccia di quella separazione tra coloni e colonizzati nella forma multietnica della città di Londra che mantiene le diverse comunità di origine suddivise nei vari quartieri.

    L’idea di una originaria omogeneità razziale è ormai decaduta dalla retorica anti-immigrati degli ultimi decenni, mentre emerge un suprematismo di tipo culturale e religioso, prevalentemente anti-islamico, nel momento in cui nei quartieri popolari gli abitanti di origine britannica sono immersi nel melting pot multietnico, senza alcun privilegio speciale. A quei cittadini, poco istruiti e riottosi, si rivolgono i politici della destra indicando negli immigrati recenti un pericolo per la sicurezza e la identità culturale britannica. Ecco formata l’alleanza tra i milionari della finanza e del commercio internazionale, che hanno supportato la Brexit per evadere dalle stringenti regole e dalla tassazione imposte dal mercato comune europeo, e il proletariato urbano nazionalista, il cui unico motivo di orgoglio è l’origine autoctona.

    A fine luglio del 2024 erano scoppiati disordini in varie città del Regno Unito, fomentati dalla estrema destra, a seguito del triplice omicidio e ferimento di varie bambine, attuato da un ragazzo diciassettenne, cittadino inglese nero e radicalizzato islamico. Gli scontri nelle strade, con incendi e saccheggi di attività commerciali di immigrati, prevalentemente musulmani, mostrava una rabbia che covava da tempo e che probabilmente originava dalla stessa esclusione sociale di cui erano vittime gli immigrati da loro presi di mira. La classica guerra fra poveri fomentata negli Usa dai MAGA, in Italia dalla Lega, in Francia dal Rassemblement National e in germania da Alternative fur Deutchland.

    La stessa dinamica di convogliamento della frustrazione popolare e dei sentimenti xenofobi, in una forma molto più accettabile socialmente e mirata alla integrazione istituzionale è emersa nella più imponente protesta organizzata in UK dalla estrema destra contro l’immigrazione e le politiche di accoglienza. Il 13 settembre si sono riunite nel centro di Londra più di centomila persone, gridando slogan nazionalisti e lanciando oggetti e lattine di birra verso la polizia. Oltre a mettere in difficoltà l’esecutivo laburista, queste manifestazioni forniscono l’area di espansione degli attivisti per il nuovo partito populista di destra di Niegel Farage, ReformUK. Questa nuova formazione, originata dal Partito per la Brexit e dall’UKIP, si pone alla destra dei Tories e intende usare l’arma del coinvolgimento popolare e della democrazia diretta mediata da piattaforma, che era stata finora una caratteristica dei partiti di sinistra. Solo, con una marcia in più: l’appoggio mediatico, tecnologico ed economico dei miliardari come Elon Musk, che ha arringato la folla dei partecipanti alla manifestazione di Londra, invitandoli alla rivolta citando nientemeno che l’anarchico George Orwell di 1984.

    Come accade ormai in ogni paese democratico, l’informazione-spettacolo alla ricerca di voci “scomode”, lascia ampio spazio alla tribuna di Trump, Musk e Farage, che non esita ad appoggiare la guerra di Israele contro Gaza e l’Iran, attaccare il movimento LGTBQ+ e accusare gli stranieri di qualunque nefandezza. La macchina della propaganda di destra attua incessantemente le strategie trumpiane inaugurate da Steve Bannon, che hanno dimostrato di essere risibili ad un esame razionale, ma tremendamente efficaci nel meccanismo virale e truccato della visibilità sui social network.

    La mobilitazione di piazza nel Regno Unito si sta dunque polarizzando fra la sinistra laburista o radicale, che porta in piazza i manifestanti a sostegno di Gaza e dei militanti di Palestine Action, subendo centinaia di arresti, e la destra nazionalista che cavalca l’odio per gli immigrati e per i cittadini musulmani, con un supporto discreto per il sionismo.

    Negli ultimi due anni i conflitti sociali si sono acutizzati per l’attualità delle guerre in corso, per le ripercussioni negative sull’economia britannica dovute alla brexit e alla fuga di capitali russi o comunque stranieri, nonchè per i tagli lineari allo stato sociale operati dai governi conservatori ma aggravati recentemente dall’esecutivo laburista guidato da Starmer.

    L’impressione è che questo clima di scontro polarizzato, focalizzato su temi bandiera, che poco hanno a che vedere con la vita quotidiana dei cittadini comuni ma risultano sovraesposti nei media e nella propaganda social, si stia estendendo in tutto l’occidente democratico. L’impotenza accumulata in questi anni di retrocessione della prartecipazione democratica e di crisi della rappresentanza vanno a ritrovare modalità di espressione della volontà popolare che cercano immediate identificazioni in schieramenti semplificati. E’ quello che sempre accade di fronte alle guerre, ci si allinea con uno o l’altro degli opponenti e qualsiasi incertezza viene bandita, inseguendo una risoluzione netta del conflitto.

    E’ evidente che non possono che rimanere frustrate le pretese dei nazionalisti di tornare a comunità culturalmente omogenee, bloccando le migrazioni, espellendo gli stranieri e ostacolando religioni e usanze non autoctone, magari resuscitando la grandezza dell’Impero. La condivisione, la ragionevolezza o la raggiungibilità delle aspirazioni non è considerata necessaria. Quello che interessa alle forze politiche che organizzano le masse è molto spesso una identificazione viscerale, un riconoscimento identitario. Volendo azzardare una spiegazione psicosociale suppongo sia il tentativo, riuscito, di solleticare il narcisismo degli individui che hanno bisogno di rappresentarsi in uno spettacolo che li faccia sentire migliori, aderenti al proprio sè ideale, purtroppo piuttosto distante da quello impersonato durante la settimana lavorativa e nel tempo libero.

    Da questo orizzonte pre-politico di mobilitazione popolare le destre non hanno nessuna intenzione di uscire, perchè gli interessi che vanno a rappresentare sono soltanto quelli delle élites, e Trump negli USA lo ha mostrato senza dubbio. Il rilancio del nazionalismo sciovinista serve solo a vincere le elezioni e indirizzare i disoccupati verso l’arruolamento militare. Per le forze socialiste, invece, la sfida è proprio quella di canalizzare l’indignazione in protesta, governandola, per arrivare a costruire forme di organizzazione trasformativa su obiettivi condivisi. La ricercatrice e influencer politica di area liberal Sarah Stein Lubrano, nel suo recente libro Don’t talk about politics, cita le ricerche sociali di Vincent Pons, secondo cui le manifestazioni non hanno quasi nessun effetto sull’orientamento dell’opinione pubblica (Lubrano 2025, p 128), per arrivare ad affermare che comunque “funzionano perché spesso rappresentano la droga di passaggio tra la partecipazione occasionale e l’attivismo duraturo”(p. 134). Sono quindi ottimi modi per reclutare nuovi militanti, e questo vale sia a sinistra che, purtroppo, a destra.

    #destra #Farage #immigrazione #inghilterra #inglese #islam #Londra #manifestazione #Musk #nazionalismo #reformUK #regnoUnito #sionismo #tories #UK

  10. Potere Sacro, Controllo Secolare, il Nesso tra Religione e Politica. Le Forme della Sacralizzazione del Potere. Il nesso tra religione e politica rappresenta una delle forze più potenti e persistenti nella storia umana. Sebbene le sue manifestazioni siano mutate nel tempo, l'intreccio tra l'autorità sacra e il potere secolare continua a ...

    #guerrasanta #nazionalismo #Nazionalsocialismo #poteresacro #religionecivile #religionepolitica #RusskiyMir #Sharia #teocrazia

    scienzamagia.eu/sociale-collet

  11. juancole.com/2025/06/genetic-p

    I teorici europei del #nazionalismo del XIX secolo confondevano i gruppi linguistici con i gruppi di parentela, supponendo che le persone che parlavano una lingua fossero una "razza", forse anche una "pura".
    #Storia #razzismo

  12. Un'interessante intervista a Matteo Miavaldi in merito al suo ultimo libro «Un’altra idea dell’India. Viaggio nelle pieghe del subcontinente»: il racconto di un paese che mostra un volto sempre più autoritario e che ambisce al ruolo di superpotenza

    altreconomia.it/autoritaria-e-

    #India #Modi #nazionalismo #fascismo #hindutva #FediLibri

  13. Non siamo un incidente della Storia, ma i figli e i nipoti di coloro che sono riusciti a trovare l’antidoto a quella degenerazione #nazionalista che ha avvelenato la nostra storia. Se siamo #europei è anche perché siamo innamorati dei nostri Paesi. Ma il #nazionalismo che diventa ideologia e idolatria produce virus che stimolano istinti di superiorità e producono #conflitti distruttivi.

    Parole di David Sassoli #UE

  14. Stepan #Bandera - Wikipedia
    it.m.wikipedia.org/wiki/Stepan

    Il 1º gennaio 2022 il Parlamento ucraino, citando una dichiarazione di Bandera, ha affermato che: "la #vittoria completa e suprema del #nazionalismo ucraino avverrà quando l'Impero russo cesserà di esistere".
    #Russia #Ucraina

  15. Stepan #Bandera monument in Lviv - Wikipedia

    Il monumento a Stepan Bandera a #Leopoli , che si trova di fronte al monumento della Stele dell'#Ucraina, è una statua dedicata a Stepan Bandera , un controverso simbolo del #nazionalismo ucraino del ventesimo secolo, nella città di #Leopoli, una delle principali città dell'Ucraina occidentale.
    en.m.wikipedia.org/wiki/Stepan

  16. Due articoli molto interessanti da leggere insieme, pieni di testi da aggiungere alla lista letture:

    Etruschi, costruzione identitaria di un archetipo italiano ilmanifesto.it/etruschi-costru

    Il Rinascimento è uno zombie? indiscreto.org/il-rinascimento

    #storia #arte #identità #nazionalismo #FediLibri

  17. Sul gesto di #Demiral e sul #nazionalismo identitario turco.

    “Se chiedi a un qualsiasi anziano turco di cosa è morto Mustafa Kemal #Atatürk è probabile che porti la mano al cuore, benché sia risaputo che il fondatore della moderna Turchia è morto di cirrosi epatica.
    Semplicemente, l’immedesimazione tra onore della nazione e onore personale è tale da vietargli di mancare di rispetto al padre della patria ammettendo che sia stato tradito da due vizi: fumare e bere Raki.”

  18. Il tallone d'Achille dei #partitinazionalisti è proprio il #nazionalismo, che rende loro difficile fare fronte comune per far valere i maggiori consensi ottenuti alla recenti #elezioinieuroee.

    Al contrario i #partitieuropeisti, pur avendo perso consensi, mantengono saldo il loro accordo e con esso il timone della politica della #UE.

    #elezionieuropee2024 #unioneeuropea

  19. Ai fascisti di potere e a quelli che no, a quelli di 80 anni fa e a quelli di oggi: avete già perso una volta. La vostra epica inevitabile sconfitta, più che il fascismo in sé, è ormai scritta nella storia (ed è intrinseca nella natura stessa di un mondo aperto che aspira ad essere felice).

    Vi eravate sbagliati. Non avevate capito nulla. Statece, no?

    #sovranismo #valori #identità #nazionalismo #razzismo #kkk #hamas

  20. "960 milioni di indiani votano per il rinnovo della camera bassa del parlamento.
    La competizione elettorale è segnata dalla violenza nei confronti delle minoranze, il che restituisce l’immagine di un’autocrazia elettorale."

    #India #23maggio #nazionalismo #suprematismo #Modi #democracy

    jacobinitalia.it/il-nazionalis

  21. Mobilitazione e diserzione

    rizomatica.noblogs.org/2024/02

    di M. Minetti

    “Se le meta-narrazioni otto-novecentesche erano il cristianesimo, l'illuminismo e il socialismo; quelle che emergono nel terzo millennio sono il neopositivismo scientista, i

    #Politica #Rizoma #Tecnopolitica #attivisti #diserzione #economia #geopolitica #globalizzazione #guerra #imperialismo #mobilitazione #nazionalismo #neocolonialismo #neofascismo #pace #scienza

  22. #Ucraina: mons. Honcharuk (Kharkiv e Zaporizhzhia) su proposta abbassamento età per reclutamento militare, “battaglia per sopravvivere” - AgenSIR

    “Essere nazionalista vuol dire amare l’Ucraina”, sottolinea il vescovo: “#Nazionalismo e #patriottismo in questo senso sono sinonimi”.

    agensir.it/quotidiano/2024/2/1

  23. Grottesco #nazionalismo in #Ucraina. A #Odessa hanno smantellato la statua dell'imperatrice russa Caterina II (1729-1796) che promosse le riforme illuministiche e annesse la #Crimea alla #Russia nel 1783.
    lists.peacelink.it/cultura/202

  24. archive.org/details/larma-dell

    L'arma della teoria. Fondamenti e obiettivi della liberazione nazionale in rapporto alla struttura sociale by Amílcar Cabral; Ada Milani

    Topics
    #oratoria, #rivoluzione, #anticolonialismo, #materialismostorico, #liberazionenazionale, #imperialismo, #teoria, #colonialismo, #neocolonialismo, #antiimperialismo, #lottadiclasse, #nazionalismo, #storia

    Scritture migranti : rivista di scambi interculturali 5

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