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#margotrobbie — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #margotrobbie, aggregated by home.social.

  1. ‘Joie de Vivre. Notes, Thoughts, Words, Reflections, Faces, And Visions Concerning Bernardo Bertolucci And The Cinephilia Of The 20th Century That No Longer Exists’ Review: So Long, Maestro! – Venice Film Festival
    #Festivals #News #Reviews #BernardoBertolucci #JamesGray #JoieDeVivre #LucaGuadagnino #MargotRobbie

    deadline.com/2026/09/joie-de-v

  2. Jay Roach – „Bombshell“ (2019)

    Den Hashtag #MeToo gab es noch nicht, als die Fox-News Journalistin Gretchen Carlson die Bombe hat zünden lassen, die Roger Ailes, den Chef des amerikanischen Kabel-Nachrichtensenders, noch kurz vor den US-Präsidentschaftswahlen 2016 aus seinem Job katapultiert und das Imperium des Rupert Murdoch erschüttert hat. (ZDF, Wh.)

    Zum Blog: nexxtpress.de/mediathekperlen/
  3. Recensione “Cime Tempestose”: Tanto Amore Per Nulla

    Non credo di aver mai sentito tanti “Ti amo” come in questo film. Questa premessa è necessaria, perché nonostante io non rientri di certo nel target di riferimento a cui è destinata l’ultima fatica di Emerald Fennell, la soglia di miele dispensata in due ore supera di gran lunga il livello accettabile per un film di quest’epoca. Ma forse è proprio questo il difetto più grande: questa nuova versione di Cime Tempestose non solo arriva a soli 15 anni di distanza da quella di Andrea Arnold (a sua volta girata invece 31 anni dopo il film del 1970 di Robert Fuest), ma appare immediatamente anacronistica e, inevitabilmente, impallidisce rispetto all’opera di Emily Bronte da cui è tratta, che è del 1847.

    In una tenuta dello Yorkshire, il trovatello Heathcliff cresce fianco a fianco con la figlia del contadino, Catherine Earnshaw, con la quale nasce sin da subito un legame profondo, selvaggio, quasi ossessivo. Nonostante un amore dirompente seppur mai apertamente dichiarato, la ragazza, ormai adulta, decide di sposare un uomo socialmente più adatto. Ferito e umiliato, Heathcliff si allontana e sparisce per anni, fino a quando decide di tornare, segnato dal dolore per l’assenza ma soprattutto da un sentimento mai sopito.

    Emerald Fennell mette da parte la fiamma della vendetta, tratto distintivo dell’opera letteraria, per concentrarsi sui sentimenti, sull’amore, riducendo un classico della letteratura a un’opera commerciale, quasi adolescenziale, in cui il colpo di grazia arriva quando vediamo Jacob Elordi cavalcare al rallenty con una musica drammatica in sottofondo (per fortuna questa scelta appare soltanto per pochissimi secondi). A condire il tutto, un paio di sequenze con il protagonista a petto nudo, per assicurarsi il sostegno della larga fanbase dell’attore. Difficile salvare dal disastro l’inevitabile chimica tra Elordi e Margot Robbie, che tra una slinguazzata e l’altra restituiscono l’immagine di una passione bruciante che dimentica quasi del tutto la rabbia, il rancore (non a caso le sequenze migliori del film sono le poche in cui Heathcliff e Catherine sono in conflitto). Incredibile pensare che la stessa regista, pochi anni fa, esordiva dietro la macchina da presa con un film di ben altra caratura, lo splendido Una Donna Promettente. Oggi, purtroppo, siamo qui a certificare il primo grande passo falso della sua carriera (al di là del successo che otterrà al box office). Tanto, troppo amore, per nulla.

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    #cimeTempestose #Cinema #commenti #film #jacobElordi #margotRobbie #recensione #spiegazione
  4. Craig Gillespie – „I, Tonya“ (2017)

    Kurz vor der Eröffnung der Olympischen Winterspiele in Mailand zeigt das ZDF ein Biopic, das eigentlich viel weniger Sportdrama als eine Medienstudie ist. Margot Robbie als Eiskunstläuferin, die Talent, Ehrgeiz und eine explosive Persönlichkeit vereint, entlarvt die mediale Ausschlachtung einer wahren Geschichte mit Ironie und schwarzem Humor. Der Film beobachtet Mechanismen, die aus menschlicher Ambivalenz Unterhaltung machen – fast ohne jede moralische Simplifizierung. Ich finde, das lohnt sich. (ZDF, Wh.)

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  5. Quentin Tarantino – „Once Upon a Time in… Hollywood“ (2019)

    Ein Märchen, das mit den Mythen der amerikanischen Filmgeschichte spielt, dabei aber nie ganz vergisst, wer am Erzählpult sitzt: Quentin Tarantino, Regisseur mit Stil, cineastischer Besessenheit und einem Hang zur Selbstinszenierung. Der Film ist nicht nur eine Hommage an das Hollywood der späten 1960er Jahre, sondern auch ein Abgesang auf eine Ära, die ihre Machtstrukturen – vor und hinter der Kamera – selten infrage stellte. (ZDF, Neu)

  6. #MeToo @ Fox News – „Bombshell“ (2019)

    Den Hashtag #MeToo gab es noch nicht, als die Fox-News Journalistin Gretchen Carlson die Bombe hat zünden lassen, die Roger Ailes, den Chef des amerikanischen Kabel-Nachrichtensenders, noch kurz vor den US-Präsidentschaftswahlen 2016 aus seinem Job katapultiert und das Imperium des Rupert Murdoch erschüttert hat.

  7. CW: Barbie Film

    just watched: #Barbie (2023) mit #MargotRobbie & #RyanGosling als stereotypical Barbie & Strand #Ken

    Ein Filmspass wie er im Drehbuche steht, #Babieland ist weiblich weirdes und überhöhtes Mariarchat voller #hyperfeme Bilder und Spielzeug Witz

    Die reale Welt im Film wirkt dem gegenüber völlig grau und im unverständlich langweiligen Patriarchat badent bis hin zur Chef-etage von #Mattel

    Barbie ist bissig, witzig & emotional, besser als erwartet

    #BarbieFilm #FilmReview #Filmtipp