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  1. autistici/inventati: quando colpire l’infrastruttura significa colpire la libertà digitale

    slowforward e differx [quest’ultimo ospitato da piattaforma A/I] danno la loro assoluta solidarietà e pieno sostegno al collettivo Autistici/Inventati. qui di séguito si riporta integralmente il post di devol.it, di cui slowforward e differx condividono ogni parola: 

    da https://devol.it/autistici-inventati-quando-colpire-linfrastruttura-significa-colpire-la-liberta-digitale/

    La vicenda Autistici/Inventati dovrebbe farci riflettere molto più di quanto stia facendo.

    Il 26 agosto 2026 il governo statunitense ha annunciato sanzioni contro Autistici/Inventati, inserendolo nel quadro delle proprie misure contro quelle che definisce reti terroristiche transnazionali di estrema sinistra. Secondo Washington, il collettivo avrebbe fornito infrastrutture digitali utilizzate da gruppi che gli Stati Uniti considerano estremisti.

    👉 Leggi la notizia sulle accuse e la replica

    Non vogliamo entrare qui nel merito delle accuse rivolte ai singoli gruppi o delle posizioni politiche di Autistici/Inventati. Il punto che ci interessa è un altro, ed è molto più grande: cosa succede quando un governo straniero decide di colpire non soltanto chi utilizza un’infrastruttura, ma anche chi quell’infrastruttura la mette a disposizione?

    Un precedente che dovrebbe preoccuparci

    Autistici/Inventati offre da anni servizi di comunicazione e infrastruttura digitale a persone, collettivi e organizzazioni. Secondo le informazioni riportate sulla vicenda, il progetto gestisce migliaia di caselle email, siti web, mailing list e altri servizi ed è proprio questo il punto.

    L’infrastruttura non è l’utente.

    Un server non ha un’ideologia. Un servizio email non dovrebbe essere ritenuto responsabile delle idee espresse attraverso di esso. Un provider non dovrebbe diventare automaticamente corresponsabile delle azioni compiute da ogni persona che utilizza i suoi servizi.

    Se questa distinzione viene meno, il problema non riguarda più soltanto Autistici/Inventati.

    Riguarda chiunque costruisca strumenti che permettono alle persone di comunicare, organizzarsi e vivere la propria vita digitale fuori dalle piattaforme dominanti.

    E qui la vicenda diventa direttamente rilevante anche per noi.

    Noi di Devol stiamo facendo esattamente questo

    Da anni Devol costruisce infrastrutture digitali indipendenti. Non siamo una Big Tech. Non abbiamo investitori, non vendiamo pubblicità e non costruiamo piattaforme per profilare gli utenti. Gestiamo servizi basati su software libero, protocolli aperti, decentralizzazione e tutela della privacy, con l’obiettivo dichiarato di offrire alternative concrete alle piattaforme commerciali. Attraverso servizi.devol.it mettiamo a disposizione strumenti che permettono a migliaia di persone di svolgere attività quotidiane senza dover necessariamente affidare tutto il proprio ecosistema digitale alle Big Tech. Social network, condivisione di file, collaborazione, comunicazione, podcast, video, eventi, gestione delle password e molti altri servizi: non ci limitiamo a dire che esistono alternative. Le gestiamo.

    E lo facciamo dal 2019, sostenendo direttamente infrastrutture italiane importanti come Mastodon.unoPeerTube.unoPixelfed.unoDiggitaMobilizonBookWyrm e numerosi altri servizi liberi.

    Il prossimo bersaglio potremmo essere noi?

    Non stiamo dicendo che Devol sia oggi nel mirino degli Stati Uniti. Non abbiamo alcun elemento per affermarlo ma sarebbe ingenuo ignorare il principio che questa vicenda sembra mettere in evidenza: chi controlla l’infrastruttura controlla anche una parte dell’informazione fuori dal controllo dei centri di potere.

    E quando un’infrastruttura indipendente diventa abbastanza grande da permettere a migliaia di persone di comunicare senza passare dalle piattaforme dominanti, diventa ancora più importante che quella infrastruttura sia realmente autonoma. Il problema, quindi, non è soltanto chi potrebbe essere il prossimo bersaglio, il problema è costruire un sistema nel quale nessun soggetto esterno abbia la possibilità di spegnere un’intera infrastruttura digitale italiana semplicemente esercitando il proprio potere economico, tecnologico o finanziario. È questa la differenza tra dipendenza e sovranità.

    Per questo dobbiamo essere solidali

    Autistici/Inventati rappresenta una realtà molto più piccola rispetto alle grandi piattaforme tecnologiche mondiali, ma proprio per questo la sua vicenda dovrebbe interessarci perché le infrastrutture indipendenti sono fragili quando rimangono isolate. Se vogliamo un Internet diverso, non basta utilizzare Mastodon invece di X, Nextcloud invece di Google Drive o un servizio europeo invece di uno statunitense.

    Dobbiamo anche sostenere economicamente chi queste infrastrutture le costruisce e le mantiene.

    Ogni euro destinato a un progetto libero contribuisce a creare un’alternativa. Ogni server indipendente significa un pezzo di Internet sottratto al controllo di una Big Tech. Ogni servizio che continua a funzionare senza pubblicità, profilazione e investitori dimostra che un altro modello è possibile. Non dobbiamo aspettare che un’infrastruttura venga minacciata per accorgerci della sua importanza. Dobbiamo sostenerla prima.

    La sovranità digitale si costruisce anche con sistemi di pagamento europei

    C’è poi un altro aspetto che questa vicenda rende evidente: l’infrastruttura tecnologica e quella finanziaria sono inseparabili. Puoi avere server in Europa, software libero e amministratori indipendenti, ma se per ricevere una donazione devi necessariamente passare da un intermediario sottoposto alla giurisdizione USA, una parte della tua autonomia rimane comunque fragile. Per questo anche i Devol stanno cercando di diversificare sempre di più i propri strumenti, privilegiando infrastrutture europee e sistemi di pagamento europei. Non perché tutto ciò che è europeo sia automaticamente migliore, ma perché ridurre le dipendenze strategiche significa aumentare la nostra capacità di autodeterminarci. In questo senso guardiamo con interesse anche a soluzioni alternative come Satispay, il cui servizio di pagamento è Europeo.

    Non basta lamentarsi delle Big Tech. Bisogna costruire.

    Questa è la nostra risposta da anni. Non vogliamo semplicemente dire “Google fa male”“Meta è pericolosa” o “X è una piattaforma centralizzata”. Vogliamo costruire alternative funzionanti, per questo esistono Mastodon.uno, PeerTube.uno, Pixelfed.uno, Diggita e tutti gli altri servizi Devol:

    👉 Scopri i servizi liberi di Devol

    Sono infrastrutture reali, utilizzate ogni giorno da migliaia di persone. Sono una piccola parte di ciò che potrebbe diventare un ecosistema digitale europeo molto più grande. E proprio perché sono piccole rispetto ai giganti tecnologici, hanno bisogno di una cosa fondamentale: una comunità che le sostenga.

    🇪🇺 Il Digital Independence Day nasce anche per questo

    È lo stesso principio che portiamo avanti con il Digital Independence Day: aumentare la consapevolezza sulla dipendenza tecnologica europea e trasformarla in azione concreta, non si tratta di sostituire una multinazionale con un’altra. Si tratta di distribuire il potere:

    Più infrastrutture indipendenti.
    Più software libero.
    Più interoperabilità.
    Più servizi europei.
    Più comunità capaci di autogestirsi.
    Meno dipendenza da pochi monopoli tecnologici.

    Perché la vera sovranità digitale non significa costruire una nuova Big Tech europea, significa fare in modo che nessuno possa diventare indispensabile.

    ✊ Costruiamo prima che sia troppo tardi

    La lezione di Autistici/Inventati non è che dobbiamo avere paura, è che dobbiamo essere preparati. Siamo vicini ad Autistici/Inventati in questo momento difficile, pur essendo realtà diverse per storia, dimensioni e organizzazione. La loro vicenda ci ricorda quanto siano preziose le infrastrutture indipendenti e quanto sia importante difenderle.

    Per noi di Devol la risposta è continuare a fare quello che facciamo da anni costruire:

    Costruire server.
    Costruire comunità.
    Costruire alternative.
    Costruire competenze.
    Costruire indipendenza.

    Perché quando migliaia di persone utilizzano un’infrastruttura libera, quella non è più soltanto un’alternativa tecnologica, è un pezzo di sovranità digitale e quel pezzo dobbiamo proteggerlo, e sostenerlo insieme. 🇪🇺✊

    ✊ Come difendere l’infrastruttura digitale indipendente

    Le infrastrutture libere non si difendono con le parole, ma sostenendole, e vogliamo un Internet che non possa essere spento, censurato o ricattato dalle Big Tech o da governi stranieri, dobbiamo finanziare chi costruisce alternative reali e noi di Devol lo facciamo ogni giorno con decine di servizi liberi: social network, cloud, video, posta, collaborazione e strumenti utilizzati da migliaia di persone. Scoprili qui:

    👉 https://servizi.devol.it 

    🇪🇺 Scegli pagamenti europei, non dipendere dagli USA

    La vicenda di Autistici/Inventati ci insegna una cosa: la dipendenza passa anche dai circuiti di pagamento, per questo chiediamo, quando possibile, di evitare i circuiti statunitensi (Stripe, PayPal, Visa, Mastercard) e scegliere strumenti europei come Satispay. Se non hai ancora Satispay, puoi attivarlo da qui:

    👉 https://web.satispay.com/promocode/cb793277-632f-4b33-9dd3-85d984b19e52 

    L’iscrizione non comporta costi ma anzi garantisce un bonus di 5€ (aiuterai così anche i devol che riceveranno lo stesso 5€ dopo l’attivazione del conto.

    💛 Sostieni Devol

    Con una donazione ci aiuti a mantenere online servizi liberi, indipendenti e senza pubblicità.

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    🌱 Difendi Internet e pianta qualche albero

    Puoi anche sostenere il progetto Devol + il progetto di riforestazione italiano: il 20% della donazione sarà destinato alla riforestazione in Basilicata.

    🌳 Scopri il progetto: https://ko-fi.com/s/5e50eea2c6 

    💚 Dona con Satispay: https://web.satispay.com/download/qrcode/S6Y-SVN–AB3EDDBA-885B-40C6-8E65-1A19640962ED?locale=it_IT 

    Ogni donazione è un investimento nella libertà digitale. Ogni euro speso fuori dalle Big Tech rende Internet un po’ più libero. 🇪🇺✊

    🚨 Il momento di agire è adesso

    Oggi è toccato ad Autistici/Inventati. Domani potrebbe toccare a qualsiasi realtà che offre servizi indipendenti fuori dal controllo delle Big Tech. Se vogliamo un’Italia digitalmente sovrana, dobbiamo costruirla insieme.

    • Sostieni i servizi liberi.
    • Usa infrastrutture europee.
    • Abbandona, quando puoi, i circuiti controllati dagli USA.
    • Aiuta chi ogni giorno costruisce alternative concrete.

    Seguici e aiutaci nelle azioni per una sovranità digitale europea:

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    #aI #attacchiDigitali #AutisticiInventati #BookWyrm #controlloDigitale #decentralizzazione #devol #devolIt #Diggita #FEDIVERSO #internet #internetLibero #libertàDigitale #Mastodon #MastodonUno #Mobilizon #PeerTubeUno #PixelfedUno #privacy #protocolliAperti #rete #reteLibera #rubio #sanzioni #satispay #softwareLibero #sostenereIlFediverso #tutelaDellaPrivacy #USA #web
  2. Autistici/Inventati: quando colpire l’infrastruttura significa colpire la libertà digitale

    slowforward e differx [quest’ultimo ospitato da piattaforma A/I] danno la loro assoluta solidarietà e pieno sostegno al collettivo Autistici/Inventati. qui di séguito si riporta integralmente il post di devol.it, di cui slowforward e differx condividono ogni parola: 

    da https://devol.it/autistici-inventati-quando-colpire-linfrastruttura-significa-colpire-la-liberta-digitale/

    La vicenda Autistici/Inventati dovrebbe farci riflettere molto più di quanto stia facendo.

    Il 26 agosto 2026 il governo statunitense ha annunciato sanzioni contro Autistici/Inventati, inserendolo nel quadro delle proprie misure contro quelle che definisce reti terroristiche transnazionali di estrema sinistra. Secondo Washington, il collettivo avrebbe fornito infrastrutture digitali utilizzate da gruppi che gli Stati Uniti considerano estremisti.

    👉 Leggi la notizia su LaPresse

    Non vogliamo entrare qui nel merito delle accuse rivolte ai singoli gruppi o delle posizioni politiche di Autistici/Inventati. Il punto che ci interessa è un altro, ed è molto più grande: cosa succede quando un governo straniero decide di colpire non soltanto chi utilizza un’infrastruttura, ma anche chi quell’infrastruttura la mette a disposizione?

    Un precedente che dovrebbe preoccuparci

    Autistici/Inventati offre da anni servizi di comunicazione e infrastruttura digitale a persone, collettivi e organizzazioni. Secondo le informazioni riportate sulla vicenda, il progetto gestisce migliaia di caselle email, siti web, mailing list e altri servizi ed è proprio questo il punto.

    L’infrastruttura non è l’utente.

    Un server non ha un’ideologia. Un servizio email non dovrebbe essere ritenuto responsabile delle idee espresse attraverso di esso. Un provider non dovrebbe diventare automaticamente corresponsabile delle azioni compiute da ogni persona che utilizza i suoi servizi.

    Se questa distinzione viene meno, il problema non riguarda più soltanto Autistici/Inventati.

    Riguarda chiunque costruisca strumenti che permettono alle persone di comunicare, organizzarsi e vivere la propria vita digitale fuori dalle piattaforme dominanti.

    E qui la vicenda diventa direttamente rilevante anche per noi.

    Noi di Devol stiamo facendo esattamente questo

    Da anni Devol costruisce infrastrutture digitali indipendenti. Non siamo una Big Tech. Non abbiamo investitori, non vendiamo pubblicità e non costruiamo piattaforme per profilare gli utenti. Gestiamo servizi basati su software libero, protocolli aperti, decentralizzazione e tutela della privacy, con l’obiettivo dichiarato di offrire alternative concrete alle piattaforme commerciali. Attraverso servizi.devol.it mettiamo a disposizione strumenti che permettono a migliaia di persone di svolgere attività quotidiane senza dover necessariamente affidare tutto il proprio ecosistema digitale alle Big Tech. Social network, condivisione di file, collaborazione, comunicazione, podcast, video, eventi, gestione delle password e molti altri servizi: non ci limitiamo a dire che esistono alternative. Le gestiamo.

    E lo facciamo dal 2019, sostenendo direttamente infrastrutture italiane importanti come Mastodon.unoPeerTube.unoPixelfed.unoDiggitaMobilizonBookWyrm e numerosi altri servizi liberi.

    Il prossimo bersaglio potremmo essere noi?

    Non stiamo dicendo che Devol sia oggi nel mirino degli Stati Uniti. Non abbiamo alcun elemento per affermarlo ma sarebbe ingenuo ignorare il principio che questa vicenda sembra mettere in evidenza: chi controlla l’infrastruttura controlla anche una parte dell’informazione fuori dal controllo dei centri di potere.

    E quando un’infrastruttura indipendente diventa abbastanza grande da permettere a migliaia di persone di comunicare senza passare dalle piattaforme dominanti, diventa ancora più importante che quella infrastruttura sia realmente autonoma. Il problema, quindi, non è soltanto chi potrebbe essere il prossimo bersaglio, il problema è costruire un sistema nel quale nessun soggetto esterno abbia la possibilità di spegnere un’intera infrastruttura digitale italiana semplicemente esercitando il proprio potere economico, tecnologico o finanziario. È questa la differenza tra dipendenza e sovranità.

    Per questo dobbiamo essere solidali

    Autistici/Inventati rappresenta una realtà molto più piccola rispetto alle grandi piattaforme tecnologiche mondiali, ma proprio per questo la sua vicenda dovrebbe interessarci perché le infrastrutture indipendenti sono fragili quando rimangono isolate. Se vogliamo un Internet diverso, non basta utilizzare Mastodon invece di X, Nextcloud invece di Google Drive o un servizio europeo invece di uno statunitense.

    Dobbiamo anche sostenere economicamente chi queste infrastrutture le costruisce e le mantiene.

    Ogni euro destinato a un progetto libero contribuisce a creare un’alternativa. Ogni server indipendente significa un pezzo di Internet sottratto al controllo di una Big Tech. Ogni servizio che continua a funzionare senza pubblicità, profilazione e investitori dimostra che un altro modello è possibile. Non dobbiamo aspettare che un’infrastruttura venga minacciata per accorgerci della sua importanza. Dobbiamo sostenerla prima.

    La sovranità digitale si costruisce anche con sistemi di pagamento europei

    C’è poi un altro aspetto che questa vicenda rende evidente: l’infrastruttura tecnologica e quella finanziaria sono inseparabili. Puoi avere server in Europa, software libero e amministratori indipendenti, ma se per ricevere una donazione devi necessariamente passare da un intermediario sottoposto alla giurisdizione USA, una parte della tua autonomia rimane comunque fragile. Per questo anche i Devol stanno cercando di diversificare sempre di più i propri strumenti, privilegiando infrastrutture europee e sistemi di pagamento europei. Non perché tutto ciò che è europeo sia automaticamente migliore, ma perché ridurre le dipendenze strategiche significa aumentare la nostra capacità di autodeterminarci. In questo senso guardiamo con interesse anche a soluzioni alternative come Satispay, il cui servizio di pagamento è Europeo.

    Non basta lamentarsi delle Big Tech. Bisogna costruire.

    Questa è la nostra risposta da anni. Non vogliamo semplicemente dire “Google fa male”“Meta è pericolosa” o “X è una piattaforma centralizzata”. Vogliamo costruire alternative funzionanti, per questo esistono Mastodon.uno, PeerTube.uno, Pixelfed.uno, Diggita e tutti gli altri servizi Devol:

    👉 Scopri i servizi liberi di Devol

    Sono infrastrutture reali, utilizzate ogni giorno da migliaia di persone. Sono una piccola parte di ciò che potrebbe diventare un ecosistema digitale europeo molto più grande. E proprio perché sono piccole rispetto ai giganti tecnologici, hanno bisogno di una cosa fondamentale: una comunità che le sostenga.

    🇪🇺 Il Digital Independence Day nasce anche per questo

    È lo stesso principio che portiamo avanti con il Digital Independence Day: aumentare la consapevolezza sulla dipendenza tecnologica europea e trasformarla in azione concreta, non si tratta di sostituire una multinazionale con un’altra. Si tratta di distribuire il potere:

    Più infrastrutture indipendenti.
    Più software libero.
    Più interoperabilità.
    Più servizi europei.
    Più comunità capaci di autogestirsi.
    Meno dipendenza da pochi monopoli tecnologici.

    Perché la vera sovranità digitale non significa costruire una nuova Big Tech europea, significa fare in modo che nessuno possa diventare indispensabile.

    ✊ Costruiamo prima che sia troppo tardi

    La lezione di Autistici/Inventati non è che dobbiamo avere paura, è che dobbiamo essere preparati. Siamo vicini ad Autistici/Inventati in questo momento difficile, pur essendo realtà diverse per storia, dimensioni e organizzazione. La loro vicenda ci ricorda quanto siano preziose le infrastrutture indipendenti e quanto sia importante difenderle.

    Per noi di Devol la risposta è continuare a fare quello che facciamo da anni costruire:

    Costruire server.
    Costruire comunità.
    Costruire alternative.
    Costruire competenze.
    Costruire indipendenza.

    Perché quando migliaia di persone utilizzano un’infrastruttura libera, quella non è più soltanto un’alternativa tecnologica, è un pezzo di sovranità digitale e quel pezzo dobbiamo proteggerlo, e sostenerlo insieme. 🇪🇺✊

    ✊ Come difendere l’infrastruttura digitale indipendente

    Le infrastrutture libere non si difendono con le parole, ma sostenendole, e vogliamo un Internet che non possa essere spento, censurato o ricattato dalle Big Tech o da governi stranieri, dobbiamo finanziare chi costruisce alternative reali e noi di Devol lo facciamo ogni giorno con decine di servizi liberi: social network, cloud, video, posta, collaborazione e strumenti utilizzati da migliaia di persone. Scoprili qui:

    👉 https://servizi.devol.it 

    🇪🇺 Scegli pagamenti europei, non dipendere dagli USA

    La vicenda di Autistici/Inventati ci insegna una cosa: la dipendenza passa anche dai circuiti di pagamento, per questo chiediamo, quando possibile, di evitare i circuiti statunitensi (Stripe, PayPal, Visa, Mastercard) e scegliere strumenti europei come Satispay. Se non hai ancora Satispay, puoi attivarlo da qui:

    👉 https://web.satispay.com/promocode/cb793277-632f-4b33-9dd3-85d984b19e52 

    L’iscrizione non comporta costi ma anzi garantisce un bonus di 5€ (aiuterai così anche i devol che riceveranno lo stesso 5€ dopo l’attivazione del conto.

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    ☕ Dona a Devol con Satispay:

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    🌱 Difendi Internet e pianta qualche albero

    Puoi anche sostenere il progetto Devol + il progetto di riforestazione italiano: il 20% della donazione sarà destinato alla riforestazione in Basilicata.

    🌳 Scopri il progetto: https://ko-fi.com/s/5e50eea2c6 

    💚 Dona con Satispay: https://web.satispay.com/download/qrcode/S6Y-SVN–AB3EDDBA-885B-40C6-8E65-1A19640962ED?locale=it_IT 

    Ogni donazione è un investimento nella libertà digitale. Ogni euro speso fuori dalle Big Tech rende Internet un po’ più libero. 🇪🇺✊

    🚨 Il momento di agire è adesso

    Oggi è toccato ad Autistici/Inventati. Domani potrebbe toccare a qualsiasi realtà che offre servizi indipendenti fuori dal controllo delle Big Tech. Se vogliamo un’Italia digitalmente sovrana, dobbiamo costruirla insieme.

    • Sostieni i servizi liberi.
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    #aI #attacchiDigitali #AutisticiInventati #BookWyrm #controlloDigitale #decentralizzazione #devol #devolIt #Diggita #FEDIVERSO #internet #internetLibero #libertàDigitale #Mastodon #MastodonUno #Mobilizon #PeerTubeUno #PixelfedUno #privacy #protocolliAperti #rete #reteLibera #rubio #sanzioni #satispay #softwareLibero #sostenereIlFediverso #tutelaDellaPrivacy #USA #web
  3. autistici/inventati: quando colpire l’infrastruttura significa colpire la libertà digitale

    slowforward e differx [quest’ultimo ospitato da piattaforma A/I] danno la loro assoluta solidarietà e pieno sostegno al collettivo Autistici/Inventati. qui di séguito si riporta integralmente il post di devol.it, di cui slowforward e differx condividono ogni parola: 

    da https://devol.it/autistici-inventati-quando-colpire-linfrastruttura-significa-colpire-la-liberta-digitale/

    La vicenda Autistici/Inventati dovrebbe farci riflettere molto più di quanto stia facendo.

    Il 26 agosto 2026 il governo statunitense ha annunciato sanzioni contro Autistici/Inventati, inserendolo nel quadro delle proprie misure contro quelle che definisce reti terroristiche transnazionali di estrema sinistra. Secondo Washington, il collettivo avrebbe fornito infrastrutture digitali utilizzate da gruppi che gli Stati Uniti considerano estremisti.

    👉 Leggi la notizia su LaPresse

    Non vogliamo entrare qui nel merito delle accuse rivolte ai singoli gruppi o delle posizioni politiche di Autistici/Inventati. Il punto che ci interessa è un altro, ed è molto più grande: cosa succede quando un governo straniero decide di colpire non soltanto chi utilizza un’infrastruttura, ma anche chi quell’infrastruttura la mette a disposizione?

    Un precedente che dovrebbe preoccuparci

    Autistici/Inventati offre da anni servizi di comunicazione e infrastruttura digitale a persone, collettivi e organizzazioni. Secondo le informazioni riportate sulla vicenda, il progetto gestisce migliaia di caselle email, siti web, mailing list e altri servizi ed è proprio questo il punto.

    L’infrastruttura non è l’utente.

    Un server non ha un’ideologia. Un servizio email non dovrebbe essere ritenuto responsabile delle idee espresse attraverso di esso. Un provider non dovrebbe diventare automaticamente corresponsabile delle azioni compiute da ogni persona che utilizza i suoi servizi.

    Se questa distinzione viene meno, il problema non riguarda più soltanto Autistici/Inventati.

    Riguarda chiunque costruisca strumenti che permettono alle persone di comunicare, organizzarsi e vivere la propria vita digitale fuori dalle piattaforme dominanti.

    E qui la vicenda diventa direttamente rilevante anche per noi.

    Noi di Devol stiamo facendo esattamente questo

    Da anni Devol costruisce infrastrutture digitali indipendenti. Non siamo una Big Tech. Non abbiamo investitori, non vendiamo pubblicità e non costruiamo piattaforme per profilare gli utenti. Gestiamo servizi basati su software libero, protocolli aperti, decentralizzazione e tutela della privacy, con l’obiettivo dichiarato di offrire alternative concrete alle piattaforme commerciali. Attraverso servizi.devol.it mettiamo a disposizione strumenti che permettono a migliaia di persone di svolgere attività quotidiane senza dover necessariamente affidare tutto il proprio ecosistema digitale alle Big Tech. Social network, condivisione di file, collaborazione, comunicazione, podcast, video, eventi, gestione delle password e molti altri servizi: non ci limitiamo a dire che esistono alternative. Le gestiamo.

    E lo facciamo dal 2019, sostenendo direttamente infrastrutture italiane importanti come Mastodon.unoPeerTube.unoPixelfed.unoDiggitaMobilizonBookWyrm e numerosi altri servizi liberi.

    Il prossimo bersaglio potremmo essere noi?

    Non stiamo dicendo che Devol sia oggi nel mirino degli Stati Uniti. Non abbiamo alcun elemento per affermarlo ma sarebbe ingenuo ignorare il principio che questa vicenda sembra mettere in evidenza: chi controlla l’infrastruttura controlla anche una parte dell’informazione fuori dal controllo dei centri di potere.

    E quando un’infrastruttura indipendente diventa abbastanza grande da permettere a migliaia di persone di comunicare senza passare dalle piattaforme dominanti, diventa ancora più importante che quella infrastruttura sia realmente autonoma. Il problema, quindi, non è soltanto chi potrebbe essere il prossimo bersaglio, il problema è costruire un sistema nel quale nessun soggetto esterno abbia la possibilità di spegnere un’intera infrastruttura digitale italiana semplicemente esercitando il proprio potere economico, tecnologico o finanziario. È questa la differenza tra dipendenza e sovranità.

    Per questo dobbiamo essere solidali

    Autistici/Inventati rappresenta una realtà molto più piccola rispetto alle grandi piattaforme tecnologiche mondiali, ma proprio per questo la sua vicenda dovrebbe interessarci perché le infrastrutture indipendenti sono fragili quando rimangono isolate. Se vogliamo un Internet diverso, non basta utilizzare Mastodon invece di X, Nextcloud invece di Google Drive o un servizio europeo invece di uno statunitense.

    Dobbiamo anche sostenere economicamente chi queste infrastrutture le costruisce e le mantiene.

    Ogni euro destinato a un progetto libero contribuisce a creare un’alternativa. Ogni server indipendente significa un pezzo di Internet sottratto al controllo di una Big Tech. Ogni servizio che continua a funzionare senza pubblicità, profilazione e investitori dimostra che un altro modello è possibile. Non dobbiamo aspettare che un’infrastruttura venga minacciata per accorgerci della sua importanza. Dobbiamo sostenerla prima.

    La sovranità digitale si costruisce anche con sistemi di pagamento europei

    C’è poi un altro aspetto che questa vicenda rende evidente: l’infrastruttura tecnologica e quella finanziaria sono inseparabili. Puoi avere server in Europa, software libero e amministratori indipendenti, ma se per ricevere una donazione devi necessariamente passare da un intermediario sottoposto alla giurisdizione USA, una parte della tua autonomia rimane comunque fragile. Per questo anche i Devol stanno cercando di diversificare sempre di più i propri strumenti, privilegiando infrastrutture europee e sistemi di pagamento europei. Non perché tutto ciò che è europeo sia automaticamente migliore, ma perché ridurre le dipendenze strategiche significa aumentare la nostra capacità di autodeterminarci. In questo senso guardiamo con interesse anche a soluzioni alternative come Satispay, il cui servizio di pagamento è Europeo.

    Non basta lamentarsi delle Big Tech. Bisogna costruire.

    Questa è la nostra risposta da anni. Non vogliamo semplicemente dire “Google fa male”“Meta è pericolosa” o “X è una piattaforma centralizzata”. Vogliamo costruire alternative funzionanti, per questo esistono Mastodon.uno, PeerTube.uno, Pixelfed.uno, Diggita e tutti gli altri servizi Devol:

    👉 Scopri i servizi liberi di Devol

    Sono infrastrutture reali, utilizzate ogni giorno da migliaia di persone. Sono una piccola parte di ciò che potrebbe diventare un ecosistema digitale europeo molto più grande. E proprio perché sono piccole rispetto ai giganti tecnologici, hanno bisogno di una cosa fondamentale: una comunità che le sostenga.

    🇪🇺 Il Digital Independence Day nasce anche per questo

    È lo stesso principio che portiamo avanti con il Digital Independence Day: aumentare la consapevolezza sulla dipendenza tecnologica europea e trasformarla in azione concreta, non si tratta di sostituire una multinazionale con un’altra. Si tratta di distribuire il potere:

    Più infrastrutture indipendenti.
    Più software libero.
    Più interoperabilità.
    Più servizi europei.
    Più comunità capaci di autogestirsi.
    Meno dipendenza da pochi monopoli tecnologici.

    Perché la vera sovranità digitale non significa costruire una nuova Big Tech europea, significa fare in modo che nessuno possa diventare indispensabile.

    ✊ Costruiamo prima che sia troppo tardi

    La lezione di Autistici/Inventati non è che dobbiamo avere paura, è che dobbiamo essere preparati. Siamo vicini ad Autistici/Inventati in questo momento difficile, pur essendo realtà diverse per storia, dimensioni e organizzazione. La loro vicenda ci ricorda quanto siano preziose le infrastrutture indipendenti e quanto sia importante difenderle.

    Per noi di Devol la risposta è continuare a fare quello che facciamo da anni costruire:

    Costruire server.
    Costruire comunità.
    Costruire alternative.
    Costruire competenze.
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    Perché quando migliaia di persone utilizzano un’infrastruttura libera, quella non è più soltanto un’alternativa tecnologica, è un pezzo di sovranità digitale e quel pezzo dobbiamo proteggerlo, e sostenerlo insieme. 🇪🇺✊

    ✊ Come difendere l’infrastruttura digitale indipendente

    Le infrastrutture libere non si difendono con le parole, ma sostenendole, e vogliamo un Internet che non possa essere spento, censurato o ricattato dalle Big Tech o da governi stranieri, dobbiamo finanziare chi costruisce alternative reali e noi di Devol lo facciamo ogni giorno con decine di servizi liberi: social network, cloud, video, posta, collaborazione e strumenti utilizzati da migliaia di persone. Scoprili qui:

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    🇪🇺 Scegli pagamenti europei, non dipendere dagli USA

    La vicenda di Autistici/Inventati ci insegna una cosa: la dipendenza passa anche dai circuiti di pagamento, per questo chiediamo, quando possibile, di evitare i circuiti statunitensi (Stripe, PayPal, Visa, Mastercard) e scegliere strumenti europei come Satispay. Se non hai ancora Satispay, puoi attivarlo da qui:

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    🌱 Difendi Internet e pianta qualche albero

    Puoi anche sostenere il progetto Devol + il progetto di riforestazione italiano: il 20% della donazione sarà destinato alla riforestazione in Basilicata.

    🌳 Scopri il progetto: https://ko-fi.com/s/5e50eea2c6 

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    Ogni donazione è un investimento nella libertà digitale. Ogni euro speso fuori dalle Big Tech rende Internet un po’ più libero. 🇪🇺✊

    🚨 Il momento di agire è adesso

    Oggi è toccato ad Autistici/Inventati. Domani potrebbe toccare a qualsiasi realtà che offre servizi indipendenti fuori dal controllo delle Big Tech. Se vogliamo un’Italia digitalmente sovrana, dobbiamo costruirla insieme.

    • Sostieni i servizi liberi.
    • Usa infrastrutture europee.
    • Abbandona, quando puoi, i circuiti controllati dagli USA.
    • Aiuta chi ogni giorno costruisce alternative concrete.

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    #aI #attacchiDigitali #AutisticiInventati #BookWyrm #controlloDigitale #decentralizzazione #devol #devolIt #Diggita #FEDIVERSO #internet #internetLibero #libertàDigitale #Mastodon #MastodonUno #Mobilizon #PeerTubeUno #PixelfedUno #privacy #protocolliAperti #rete #reteLibera #rubio #sanzioni #satispay #softwareLibero #sostenereIlFediverso #tutelaDellaPrivacy #USA #web
  4. Autistici/Inventati: quando colpire l’infrastruttura significa colpire la libertà digitale

    slowforward e differx [quest’ultimo ospitato da piattaforma A/I] danno la loro assoluta solidarietà e pieno sostegno al collettivo Autistici/Inventati. qui di séguito si riporta integralmente il post di devol.it, di cui slowforward e differx condividono ogni parola: 

    da https://devol.it/autistici-inventati-quando-colpire-linfrastruttura-significa-colpire-la-liberta-digitale/

    La vicenda Autistici/Inventati dovrebbe farci riflettere molto più di quanto stia facendo.

    Il 26 agosto 2026 il governo statunitense ha annunciato sanzioni contro Autistici/Inventati, inserendolo nel quadro delle proprie misure contro quelle che definisce reti terroristiche transnazionali di estrema sinistra. Secondo Washington, il collettivo avrebbe fornito infrastrutture digitali utilizzate da gruppi che gli Stati Uniti considerano estremisti.

    👉 Leggi la notizia su LaPresse

    Non vogliamo entrare qui nel merito delle accuse rivolte ai singoli gruppi o delle posizioni politiche di Autistici/Inventati. Il punto che ci interessa è un altro, ed è molto più grande: cosa succede quando un governo straniero decide di colpire non soltanto chi utilizza un’infrastruttura, ma anche chi quell’infrastruttura la mette a disposizione?

    Un precedente che dovrebbe preoccuparci

    Autistici/Inventati offre da anni servizi di comunicazione e infrastruttura digitale a persone, collettivi e organizzazioni. Secondo le informazioni riportate sulla vicenda, il progetto gestisce migliaia di caselle email, siti web, mailing list e altri servizi ed è proprio questo il punto.

    L’infrastruttura non è l’utente.

    Un server non ha un’ideologia. Un servizio email non dovrebbe essere ritenuto responsabile delle idee espresse attraverso di esso. Un provider non dovrebbe diventare automaticamente corresponsabile delle azioni compiute da ogni persona che utilizza i suoi servizi.

    Se questa distinzione viene meno, il problema non riguarda più soltanto Autistici/Inventati.

    Riguarda chiunque costruisca strumenti che permettono alle persone di comunicare, organizzarsi e vivere la propria vita digitale fuori dalle piattaforme dominanti.

    E qui la vicenda diventa direttamente rilevante anche per noi.

    Noi di Devol stiamo facendo esattamente questo

    Da anni Devol costruisce infrastrutture digitali indipendenti. Non siamo una Big Tech. Non abbiamo investitori, non vendiamo pubblicità e non costruiamo piattaforme per profilare gli utenti. Gestiamo servizi basati su software libero, protocolli aperti, decentralizzazione e tutela della privacy, con l’obiettivo dichiarato di offrire alternative concrete alle piattaforme commerciali. Attraverso servizi.devol.it mettiamo a disposizione strumenti che permettono a migliaia di persone di svolgere attività quotidiane senza dover necessariamente affidare tutto il proprio ecosistema digitale alle Big Tech. Social network, condivisione di file, collaborazione, comunicazione, podcast, video, eventi, gestione delle password e molti altri servizi: non ci limitiamo a dire che esistono alternative. Le gestiamo.

    E lo facciamo dal 2019, sostenendo direttamente infrastrutture italiane importanti come Mastodon.unoPeerTube.unoPixelfed.unoDiggitaMobilizonBookWyrm e numerosi altri servizi liberi.

    Il prossimo bersaglio potremmo essere noi?

    Non stiamo dicendo che Devol sia oggi nel mirino degli Stati Uniti. Non abbiamo alcun elemento per affermarlo ma sarebbe ingenuo ignorare il principio che questa vicenda sembra mettere in evidenza: chi controlla l’infrastruttura controlla anche una parte dell’informazione fuori dal controllo dei centri di potere.

    E quando un’infrastruttura indipendente diventa abbastanza grande da permettere a migliaia di persone di comunicare senza passare dalle piattaforme dominanti, diventa ancora più importante che quella infrastruttura sia realmente autonoma. Il problema, quindi, non è soltanto chi potrebbe essere il prossimo bersaglio, il problema è costruire un sistema nel quale nessun soggetto esterno abbia la possibilità di spegnere un’intera infrastruttura digitale italiana semplicemente esercitando il proprio potere economico, tecnologico o finanziario. È questa la differenza tra dipendenza e sovranità.

    Per questo dobbiamo essere solidali

    Autistici/Inventati rappresenta una realtà molto più piccola rispetto alle grandi piattaforme tecnologiche mondiali, ma proprio per questo la sua vicenda dovrebbe interessarci perché le infrastrutture indipendenti sono fragili quando rimangono isolate. Se vogliamo un Internet diverso, non basta utilizzare Mastodon invece di X, Nextcloud invece di Google Drive o un servizio europeo invece di uno statunitense.

    Dobbiamo anche sostenere economicamente chi queste infrastrutture le costruisce e le mantiene.

    Ogni euro destinato a un progetto libero contribuisce a creare un’alternativa. Ogni server indipendente significa un pezzo di Internet sottratto al controllo di una Big Tech. Ogni servizio che continua a funzionare senza pubblicità, profilazione e investitori dimostra che un altro modello è possibile. Non dobbiamo aspettare che un’infrastruttura venga minacciata per accorgerci della sua importanza. Dobbiamo sostenerla prima.

    La sovranità digitale si costruisce anche con sistemi di pagamento europei

    C’è poi un altro aspetto che questa vicenda rende evidente: l’infrastruttura tecnologica e quella finanziaria sono inseparabili. Puoi avere server in Europa, software libero e amministratori indipendenti, ma se per ricevere una donazione devi necessariamente passare da un intermediario sottoposto alla giurisdizione USA, una parte della tua autonomia rimane comunque fragile. Per questo anche i Devol stanno cercando di diversificare sempre di più i propri strumenti, privilegiando infrastrutture europee e sistemi di pagamento europei. Non perché tutto ciò che è europeo sia automaticamente migliore, ma perché ridurre le dipendenze strategiche significa aumentare la nostra capacità di autodeterminarci. In questo senso guardiamo con interesse anche a soluzioni alternative come Satispay, il cui servizio di pagamento è Europeo.

    Non basta lamentarsi delle Big Tech. Bisogna costruire.

    Questa è la nostra risposta da anni. Non vogliamo semplicemente dire “Google fa male”“Meta è pericolosa” o “X è una piattaforma centralizzata”. Vogliamo costruire alternative funzionanti, per questo esistono Mastodon.uno, PeerTube.uno, Pixelfed.uno, Diggita e tutti gli altri servizi Devol:

    👉 Scopri i servizi liberi di Devol

    Sono infrastrutture reali, utilizzate ogni giorno da migliaia di persone. Sono una piccola parte di ciò che potrebbe diventare un ecosistema digitale europeo molto più grande. E proprio perché sono piccole rispetto ai giganti tecnologici, hanno bisogno di una cosa fondamentale: una comunità che le sostenga.

    🇪🇺 Il Digital Independence Day nasce anche per questo

    È lo stesso principio che portiamo avanti con il Digital Independence Day: aumentare la consapevolezza sulla dipendenza tecnologica europea e trasformarla in azione concreta, non si tratta di sostituire una multinazionale con un’altra. Si tratta di distribuire il potere:

    Più infrastrutture indipendenti.
    Più software libero.
    Più interoperabilità.
    Più servizi europei.
    Più comunità capaci di autogestirsi.
    Meno dipendenza da pochi monopoli tecnologici.

    Perché la vera sovranità digitale non significa costruire una nuova Big Tech europea, significa fare in modo che nessuno possa diventare indispensabile.

    ✊ Costruiamo prima che sia troppo tardi

    La lezione di Autistici/Inventati non è che dobbiamo avere paura, è che dobbiamo essere preparati. Siamo vicini ad Autistici/Inventati in questo momento difficile, pur essendo realtà diverse per storia, dimensioni e organizzazione. La loro vicenda ci ricorda quanto siano preziose le infrastrutture indipendenti e quanto sia importante difenderle.

    Per noi di Devol la risposta è continuare a fare quello che facciamo da anni costruire:

    Costruire server.
    Costruire comunità.
    Costruire alternative.
    Costruire competenze.
    Costruire indipendenza.

    Perché quando migliaia di persone utilizzano un’infrastruttura libera, quella non è più soltanto un’alternativa tecnologica, è un pezzo di sovranità digitale e quel pezzo dobbiamo proteggerlo, e sostenerlo insieme. 🇪🇺✊

    ✊ Come difendere l’infrastruttura digitale indipendente

    Le infrastrutture libere non si difendono con le parole, ma sostenendole, e vogliamo un Internet che non possa essere spento, censurato o ricattato dalle Big Tech o da governi stranieri, dobbiamo finanziare chi costruisce alternative reali e noi di Devol lo facciamo ogni giorno con decine di servizi liberi: social network, cloud, video, posta, collaborazione e strumenti utilizzati da migliaia di persone. Scoprili qui:

    👉 https://servizi.devol.it 

    🇪🇺 Scegli pagamenti europei, non dipendere dagli USA

    La vicenda di Autistici/Inventati ci insegna una cosa: la dipendenza passa anche dai circuiti di pagamento, per questo chiediamo, quando possibile, di evitare i circuiti statunitensi (Stripe, PayPal, Visa, Mastercard) e scegliere strumenti europei come Satispay. Se non hai ancora Satispay, puoi attivarlo da qui:

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  5. Autistici/Inventati: quando colpire l’infrastruttura significa colpire la libertà digitale

    slowforward e differx [quest’ultimo ospitato da piattaforma A/I] danno la loro assoluta solidarietà e pieno sostegno al collettivo Autistici/Inventati. qui di séguito si riporta integralmente il post di devol.it, di cui slowforward e differx condividono ogni parola: 

    da https://devol.it/autistici-inventati-quando-colpire-linfrastruttura-significa-colpire-la-liberta-digitale/

    La vicenda Autistici/Inventati dovrebbe farci riflettere molto più di quanto stia facendo.

    Il 26 agosto 2026 il governo statunitense ha annunciato sanzioni contro Autistici/Inventati, inserendolo nel quadro delle proprie misure contro quelle che definisce reti terroristiche transnazionali di estrema sinistra. Secondo Washington, il collettivo avrebbe fornito infrastrutture digitali utilizzate da gruppi che gli Stati Uniti considerano estremisti.

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    Non vogliamo entrare qui nel merito delle accuse rivolte ai singoli gruppi o delle posizioni politiche di Autistici/Inventati. Il punto che ci interessa è un altro, ed è molto più grande: cosa succede quando un governo straniero decide di colpire non soltanto chi utilizza un’infrastruttura, ma anche chi quell’infrastruttura la mette a disposizione?

    Un precedente che dovrebbe preoccuparci

    Autistici/Inventati offre da anni servizi di comunicazione e infrastruttura digitale a persone, collettivi e organizzazioni. Secondo le informazioni riportate sulla vicenda, il progetto gestisce migliaia di caselle email, siti web, mailing list e altri servizi ed è proprio questo il punto.

    L’infrastruttura non è l’utente.

    Un server non ha un’ideologia. Un servizio email non dovrebbe essere ritenuto responsabile delle idee espresse attraverso di esso. Un provider non dovrebbe diventare automaticamente corresponsabile delle azioni compiute da ogni persona che utilizza i suoi servizi.

    Se questa distinzione viene meno, il problema non riguarda più soltanto Autistici/Inventati.

    Riguarda chiunque costruisca strumenti che permettono alle persone di comunicare, organizzarsi e vivere la propria vita digitale fuori dalle piattaforme dominanti.

    E qui la vicenda diventa direttamente rilevante anche per noi.

    Noi di Devol stiamo facendo esattamente questo

    Da anni Devol costruisce infrastrutture digitali indipendenti. Non siamo una Big Tech. Non abbiamo investitori, non vendiamo pubblicità e non costruiamo piattaforme per profilare gli utenti. Gestiamo servizi basati su software libero, protocolli aperti, decentralizzazione e tutela della privacy, con l’obiettivo dichiarato di offrire alternative concrete alle piattaforme commerciali. Attraverso servizi.devol.it mettiamo a disposizione strumenti che permettono a migliaia di persone di svolgere attività quotidiane senza dover necessariamente affidare tutto il proprio ecosistema digitale alle Big Tech. Social network, condivisione di file, collaborazione, comunicazione, podcast, video, eventi, gestione delle password e molti altri servizi: non ci limitiamo a dire che esistono alternative. Le gestiamo.

    E lo facciamo dal 2019, sostenendo direttamente infrastrutture italiane importanti come Mastodon.unoPeerTube.unoPixelfed.unoDiggitaMobilizonBookWyrm e numerosi altri servizi liberi.

    Il prossimo bersaglio potremmo essere noi?

    Non stiamo dicendo che Devol sia oggi nel mirino degli Stati Uniti. Non abbiamo alcun elemento per affermarlo ma sarebbe ingenuo ignorare il principio che questa vicenda sembra mettere in evidenza: chi controlla l’infrastruttura controlla anche una parte dell’informazione fuori dal controllo dei centri di potere.

    E quando un’infrastruttura indipendente diventa abbastanza grande da permettere a migliaia di persone di comunicare senza passare dalle piattaforme dominanti, diventa ancora più importante che quella infrastruttura sia realmente autonoma. Il problema, quindi, non è soltanto chi potrebbe essere il prossimo bersaglio, il problema è costruire un sistema nel quale nessun soggetto esterno abbia la possibilità di spegnere un’intera infrastruttura digitale italiana semplicemente esercitando il proprio potere economico, tecnologico o finanziario. È questa la differenza tra dipendenza e sovranità.

    Per questo dobbiamo essere solidali

    Autistici/Inventati rappresenta una realtà molto più piccola rispetto alle grandi piattaforme tecnologiche mondiali, ma proprio per questo la sua vicenda dovrebbe interessarci perché le infrastrutture indipendenti sono fragili quando rimangono isolate. Se vogliamo un Internet diverso, non basta utilizzare Mastodon invece di X, Nextcloud invece di Google Drive o un servizio europeo invece di uno statunitense.

    Dobbiamo anche sostenere economicamente chi queste infrastrutture le costruisce e le mantiene.

    Ogni euro destinato a un progetto libero contribuisce a creare un’alternativa. Ogni server indipendente significa un pezzo di Internet sottratto al controllo di una Big Tech. Ogni servizio che continua a funzionare senza pubblicità, profilazione e investitori dimostra che un altro modello è possibile. Non dobbiamo aspettare che un’infrastruttura venga minacciata per accorgerci della sua importanza. Dobbiamo sostenerla prima.

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    È lo stesso principio che portiamo avanti con il Digital Independence Day: aumentare la consapevolezza sulla dipendenza tecnologica europea e trasformarla in azione concreta, non si tratta di sostituire una multinazionale con un’altra. Si tratta di distribuire il potere:

    Più infrastrutture indipendenti.
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    La lezione di Autistici/Inventati non è che dobbiamo avere paura, è che dobbiamo essere preparati. Siamo vicini ad Autistici/Inventati in questo momento difficile, pur essendo realtà diverse per storia, dimensioni e organizzazione. La loro vicenda ci ricorda quanto siano preziose le infrastrutture indipendenti e quanto sia importante difenderle.

    Per noi di Devol la risposta è continuare a fare quello che facciamo da anni costruire:

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    Costruire indipendenza.

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  6. 🎉 13.000 follower nelle comunità tematiche su #Diggita! Grazie a tutti ❤️

    Qui di seguito l'elenco completo aggiornato!

    Seguendo i gruppi tematici è possibile trovare facilmente persone e discussioni affini ai propri interessi:

    @fediverso - @internet - @sicurezza

    @attualita - @economia - @Milano - @Roma

    @tecnologia - @computer - @linux - @opensource

    @salute - @scienze - @ambiente - @astronomia

    @societa - @spettacoli - @cultura

    @sport - @formula1 - @calcio

    @giochi - @video - @foto

  7. 🎉 13.000 follower nelle comunità tematiche su #Diggita! Grazie a tutti ❤️

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  11. 🎥 Gli account Mastodon che pubblicano regolarmente video sono nella nuova collezione:

    🔗 mastodon.uno/collections/11694

    E se vuoi scoprire ogni giorno nuovi video dal @fediverso seguici anche su @[email protected], il gruppo che aggrega i contenuti video pubblicati su Mastodon. 🚀

    Per pubblicare nel gruppo serve solo aggiungere il tag @[email protected] per avere il messaggio automaticamente rilanciato nel gruppo.

    #video #filmati #diggita #mastodon #mastodonUno

  12. 🎥 Gli account Mastodon che pubblicano regolarmente video sono nella nuova collezione:

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    Per pubblicare nel gruppo serve solo aggiungere il tag @[email protected] per avere il messaggio automaticamente rilanciato nel gruppo.

    #video #filmati #diggita #mastodon #mastodonUno

  13. Ho un #blog in cui ripercorro storia e significato di canzoni famose e importanti dal punto di vista culturale.

    Mi piacerebbe condividere i post qui su #Mastodon (e poi ogni tanto anche su #Diggita), però non so se mi convenga farlo da questo mio profilo personale, o aprirne un altro solo per il blog, in cui magari i nuovi post escono automaticamente (in tal caso sarebbe un bot?^^)

    Non so cosa sia più 'corretto', e più semplice.
    Grazie a chi mi aiuta con #suggerimenti e #consigli

  14. Ho un #blog in cui ripercorro storia e significato di canzoni famose e importanti dal punto di vista culturale.

    Mi piacerebbe condividere i post qui su #Mastodon (e poi ogni tanto anche su #Diggita), però non so se mi convenga farlo da questo mio profilo personale, o aprirne un altro solo per il blog, in cui magari i nuovi post escono automaticamente (in tal caso sarebbe un bot?^^)

    Non so cosa sia più 'corretto', e più semplice.
    Grazie a chi mi aiuta con #suggerimenti e #consigli

  15. Ho un #blog in cui ripercorro storia e significato di canzoni famose e importanti dal punto di vista culturale.

    Mi piacerebbe condividere i post qui su #Mastodon (e poi ogni tanto anche su #Diggita), però non so se mi convenga farlo da questo mio profilo personale, o aprirne un altro solo per il blog, in cui magari i nuovi post escono automaticamente (in tal caso sarebbe un bot?^^)

    Non so cosa sia più 'corretto', e più semplice.
    Grazie a chi mi aiuta con #suggerimenti e #consigli

  16. Ho un #blog in cui ripercorro storia e significato di canzoni famose e importanti dal punto di vista culturale.

    Mi piacerebbe condividere i post qui su #Mastodon (e poi ogni tanto anche su #Diggita), però non so se mi convenga farlo da questo mio profilo personale, o aprirne un altro solo per il blog, in cui magari i nuovi post escono automaticamente (in tal caso sarebbe un bot?^^)

    Non so cosa sia più 'corretto', e più semplice.
    Grazie a chi mi aiuta con #suggerimenti e #consigli

  17. Ho un #blog in cui ripercorro storia e significato di canzoni famose e importanti dal punto di vista culturale.

    Mi piacerebbe condividere i post qui su #Mastodon (e poi ogni tanto anche su #Diggita), però non so se mi convenga farlo da questo mio profilo personale, o aprirne un altro solo per il blog, in cui magari i nuovi post escono automaticamente (in tal caso sarebbe un bot?^^)

    Non so cosa sia più 'corretto', e più semplice.
    Grazie a chi mi aiuta con #suggerimenti e #consigli

  18. Adesso ho capito come si fa a postare contemporaneamente una notizia sia su #Mastodon sia su #Diggita in un colpo solo, da Mastodon.
    Ce l'ho fatta pure io! ^^

    È semplicissimo, basta aggiungere il 'tag' (quello che comincia con @ ), come del resto è spiegato qui:

    diggita.com/post/73634

    Ma per un niubbo non è scontato neanche sapere cosa sia un tag...🙀😸

    Ho davvero capito come si fa rintracciando i profili che postano su Diggita qui su Mastodon, e guardando come strutturano i loro post

  19. Adesso ho capito come si fa a postare contemporaneamente una notizia sia su #Mastodon sia su #Diggita in un colpo solo, da Mastodon.
    Ce l'ho fatta pure io! ^^

    È semplicissimo, basta aggiungere il 'tag' (quello che comincia con @ ), come del resto è spiegato qui:

    diggita.com/post/73634

    Ma per un niubbo non è scontato neanche sapere cosa sia un tag...🙀😸

    Ho davvero capito come si fa rintracciando i profili che postano su Diggita qui su Mastodon, e guardando come strutturano i loro post

  20. Adesso ho capito come si fa a postare contemporaneamente una notizia sia su #Mastodon sia su #Diggita in un colpo solo, da Mastodon.
    Ce l'ho fatta pure io! ^^

    È semplicissimo, basta aggiungere il 'tag' (quello che comincia con @ ), come del resto è spiegato qui:

    diggita.com/post/73634

    Ma per un niubbo non è scontato neanche sapere cosa sia un tag...🙀😸

    Ho davvero capito come si fa rintracciando i profili che postano su Diggita qui su Mastodon, e guardando come strutturano i loro post

  21. Adesso ho capito come si fa a postare contemporaneamente una notizia sia su #Mastodon sia su #Diggita in un colpo solo, da Mastodon.
    Ce l'ho fatta pure io! ^^

    È semplicissimo, basta aggiungere il 'tag' (quello che comincia con @ ), come del resto è spiegato qui:

    diggita.com/post/73634

    Ma per un niubbo non è scontato neanche sapere cosa sia un tag...🙀😸

    Ho davvero capito come si fa rintracciando i profili che postano su Diggita qui su Mastodon, e guardando come strutturano i loro post

  22. Adesso ho capito come si fa a postare contemporaneamente una notizia sia su #Mastodon sia su #Diggita in un colpo solo, da Mastodon.
    Ce l'ho fatta pure io! ^^

    È semplicissimo, basta aggiungere il 'tag' (quello che comincia con @ ), come del resto è spiegato qui:

    diggita.com/post/73634

    Ma per un niubbo non è scontato neanche sapere cosa sia un tag...🙀😸

    Ho davvero capito come si fa rintracciando i profili che postano su Diggita qui su Mastodon, e guardando come strutturano i loro post

  23. Io tutta felice dopo aver pubblicato il mio primo post su #Diggita
    Dopo 3 ore: '...Ma l'ho messo il link al sito?!?' 👀
    Vado a verificare: no,non l'avevo messo! Mi ero dimenticata!
    😅
    Beh, ho modificato e l'ho aggiunto subito dopo.
    E poi ho anche fatto un crosspost.

    Vi racconto tutto anche perché così potete avvertirmi se faccio qualche scorrettezza 😀

    Questo il post
    diggita.com/post/758377

    Questo il crosspost:
    diggita.com/post/758948

    #test #primipassi #prova

  24. Io tutta felice dopo aver pubblicato il mio primo post su #Diggita
    Dopo 3 ore: '...Ma l'ho messo il link al sito?!?' 👀
    Vado a verificare: no,non l'avevo messo! Mi ero dimenticata!
    😅
    Beh, ho modificato e l'ho aggiunto subito dopo.
    E poi ho anche fatto un crosspost.

    Vi racconto tutto anche perché così potete avvertirmi se faccio qualche scorrettezza 😀

    Questo il post
    diggita.com/post/758377

    Questo il crosspost:
    diggita.com/post/758948

    #test #primipassi #prova

  25. Io tutta felice dopo aver pubblicato il mio primo post su #Diggita
    Dopo 3 ore: '...Ma l'ho messo il link al sito?!?' 👀
    Vado a verificare: no,non l'avevo messo! Mi ero dimenticata!
    😅
    Beh, ho modificato e l'ho aggiunto subito dopo.
    E poi ho anche fatto un crosspost.

    Vi racconto tutto anche perché così potete avvertirmi se faccio qualche scorrettezza 😀

    Questo il post
    diggita.com/post/758377

    Questo il crosspost:
    diggita.com/post/758948

    #test #primipassi #prova

  26. Io tutta felice dopo aver pubblicato il mio primo post su #Diggita
    Dopo 3 ore: '...Ma l'ho messo il link al sito?!?' 👀
    Vado a verificare: no,non l'avevo messo! Mi ero dimenticata!
    😅
    Beh, ho modificato e l'ho aggiunto subito dopo.
    E poi ho anche fatto un crosspost.

    Vi racconto tutto anche perché così potete avvertirmi se faccio qualche scorrettezza 😀

    Questo il post
    diggita.com/post/758377

    Questo il crosspost:
    diggita.com/post/758948

    #test #primipassi #prova

  27. Qualche mese fa ero finita sul sito di #Diggita spinta dalla nostalgia, perché me lo ricordavo da quando esisteva nel 2008 circa: all'epoca aiutava molto i piccoli #blogger a farsi conoscere. Mi ha sorpreso vedere che esisteva ancora, seppur in un'altra forma.
    Incuriosita, ho iniziato a seguire Diggita su Telegram senza ancora sapere nulla sul Fediverso e su Mastodon.

  28. Qualche mese fa ero finita sul sito di #Diggita spinta dalla nostalgia, perché me lo ricordavo da quando esisteva nel 2008 circa: all'epoca aiutava molto i piccoli #blogger a farsi conoscere. Mi ha sorpreso vedere che esisteva ancora, seppur in un'altra forma.
    Incuriosita, ho iniziato a seguire Diggita su Telegram senza ancora sapere nulla sul Fediverso e su Mastodon.

  29. Qualche mese fa ero finita sul sito di #Diggita spinta dalla nostalgia, perché me lo ricordavo da quando esisteva nel 2008 circa: all'epoca aiutava molto i piccoli #blogger a farsi conoscere. Mi ha sorpreso vedere che esisteva ancora, seppur in un'altra forma.
    Incuriosita, ho iniziato a seguire Diggita su Telegram senza ancora sapere nulla sul Fediverso e su Mastodon.

  30. Qualche mese fa ero finita sul sito di #Diggita spinta dalla nostalgia, perché me lo ricordavo da quando esisteva nel 2008 circa: all'epoca aiutava molto i piccoli #blogger a farsi conoscere. Mi ha sorpreso vedere che esisteva ancora, seppur in un'altra forma.
    Incuriosita, ho iniziato a seguire Diggita su Telegram senza ancora sapere nulla sul Fediverso e su Mastodon.

  31. Qualche mese fa ero finita sul sito di #Diggita spinta dalla nostalgia, perché me lo ricordavo da quando esisteva nel 2008 circa: all'epoca aiutava molto i piccoli #blogger a farsi conoscere. Mi ha sorpreso vedere che esisteva ancora, seppur in un'altra forma.
    Incuriosita, ho iniziato a seguire Diggita su Telegram senza ancora sapere nulla sul Fediverso e su Mastodon.

  32. Garofani. Sembra IA, ma è stata scattata molto prima che esistesse. #foto #diggita

  33. Garofani. Sembra IA, ma è stata scattata molto prima che esistesse. #foto #diggita

  34. EG Social Timeline WordPress plugin: a unified timeline for Mastodon, Bluesky, Forgejo and Diggita

    For a while I've felt the need to bring back to WordPress something that today feels almost revolutionary: an activity hub page that lets friends, readers, and curious visitors see what I'm doing online without chasing links across different platforms. EG Social Timeline imports social feeds without JavaScript, without tracking, without handing data to third parties. Pure PHP, HTML, and CSS, without depending on proprietary APIs, without invasive widgets, without half a framework just to […]

    emanuelegori.uno/en/eg-social-

  35. EG Social Timeline WordPress plugin: a unified timeline for Mastodon, Bluesky, Forgejo and Diggita

    For a while I've felt the need to bring back to WordPress something that today feels almost revolutionary: an activity hub page that lets friends, readers, and curious visitors see what I'm doing online without chasing links across different platforms. Note: the screenshots in this article show the Italian localization. The plugin itself is in English; the Italian translation is bundled with it (or available separately, depending on the plugin). EG Social Timeline imports social feeds […]

    emanuelegori.uno/en/eg-social-

  36. EG Social Timeline WordPress plugin: a unified timeline for Mastodon, Bluesky, Forgejo and Diggita

    For a while I've felt the need to bring back to WordPress something that today feels almost revolutionary: an activity hub page that lets friends, readers, and curious visitors see what I'm doing online without chasing links across different platforms. EG Social Timeline imports social feeds without JavaScript, without tracking, without handing data to third parties. Pure PHP, HTML, and CSS, without depending on proprietary APIs, without invasive widgets, without half a framework just to […]

    emanuelegori.uno/en/eg-social-

  37. EG Social Timeline WordPress plugin: a unified timeline for Mastodon, Bluesky, Forgejo and Diggita

    For a while I've felt the need to bring back to WordPress something that today feels almost revolutionary: an activity hub page that lets friends, readers, and curious visitors see what I'm doing online without chasing links across different platforms. EG Social Timeline imports social feeds without JavaScript, without tracking, without handing data to third parties. Pure PHP, HTML, and CSS, without depending on proprietary APIs, without invasive widgets, without half a framework just to […]

    emanuelegori.uno/en/eg-social-

  38. EG Social Timeline WordPress plugin: a unified timeline for Mastodon, Bluesky, Forgejo and Diggita

    For a while I've felt the need to bring back to WordPress something that today feels almost revolutionary: an activity hub page that lets friends, readers, and curious visitors see what I'm doing online without chasing links across different platforms. Note: the screenshots in this article show the Italian localization. The plugin itself is in English; the Italian translation is bundled with it (or available separately, depending on the plugin). EG Social Timeline imports social feeds […]

    emanuelegori.uno/en/eg-social-

  39. 🎉 Oltre 10.000 follower nei gruppi di discussione su #Diggita! Un traguardo enorme per una piattaforma lemmy lanciata 18 mesi fa! Grazie ❤️

    Seguendo i gruppi tematici è possibile trovare facilmente account e discussioni affini ai propri interessi:

    @fediverso - @internet

    @attualita - @economia

    @tecnologia - @linux - @opensource - @computer - @sicurezza

    @societa - @spettacoli - @cultura - @salute

    @sport - @formula1 - @calcio

    @giochi - @video - @foto

    @scienze - @ambiente - @astronomia

  40. 🎉 Oltre 10.000 follower nei gruppi di discussione su #Diggita! Un traguardo enorme per una piattaforma lemmy lanciata 18 mesi fa! Grazie ❤️

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  41. 🎉 Oltre 10.000 follower nei gruppi di discussione su #Diggita! Un traguardo enorme per una piattaforma lemmy lanciata 18 mesi fa! Grazie ❤️

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  43. 🎉 Oltre 10.000 follower nei gruppi di discussione su #Diggita! Un traguardo enorme per una piattaforma lemmy lanciata 18 mesi fa! Grazie ❤️

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  44. EG Social Timeline plugin WordPress: una timeline unificata per Mastodon, Bluesky, Forgejo e Diggita

    Da tempo sentivo il bisogno di riportare su WordPress qualcosa che oggi sembra quasi rivoluzionario: una pagina hub attività per permettere ad amici, lettori e curiosi di capire cosa faccio online senza inseguire link su piattaforme diverse. EG Social Timeline importa feed social senza JavaScript, senza tracking, senza consegnare dati a terzi. Solo PHP, HTML e CSS, senza dipendere da API proprietarie, senza widget invasivi, senza mezzo framework per visualizzare righe di testo. La cache usa […]

    emanuelegori.uno/eg-social-tim

  45. EG Social Timeline plugin WordPress: una timeline unificata per Mastodon, Bluesky, Forgejo e Diggita

    Da tempo sentivo il bisogno di riportare su WordPress qualcosa che oggi sembra quasi rivoluzionario: una pagina hub attività per permettere ad amici, lettori e curiosi di capire cosa faccio online senza inseguire link su piattaforme diverse. EG Social Timeline importa feed social senza JavaScript, senza tracking, senza consegnare dati a terzi. Solo PHP, HTML e CSS, senza dipendere da API proprietarie, senza widget invasivi, senza mezzo framework per visualizzare righe di testo. La cache usa […]

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  46. EG Social Timeline plugin WordPress: una timeline unificata per Mastodon, Bluesky, Forgejo e Diggita

    Da tempo sentivo il bisogno di riportare su WordPress qualcosa che oggi sembra quasi rivoluzionario: una pagina hub attività per permettere ad amici, lettori e curiosi di capire cosa faccio online senza inseguire link su piattaforme diverse. EG Social Timeline importa feed social senza JavaScript, senza tracking, senza consegnare dati a terzi. Solo PHP, HTML e CSS, senza dipendere da API proprietarie, senza widget invasivi, senza mezzo framework per visualizzare righe di testo. La cache usa […]

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  47. EG Social Timeline plugin WordPress: una timeline unificata per Mastodon, Bluesky, Forgejo e Diggita

    Da tempo sentivo il bisogno di riportare su WordPress qualcosa che oggi sembra quasi rivoluzionario: una pagina hub attività per permettere ad amici, lettori e curiosi di capire cosa faccio online senza inseguire link su piattaforme diverse. EG Social Timeline importa feed social senza JavaScript, senza tracking, senza consegnare dati a terzi. Solo PHP, HTML e CSS, senza dipendere da API proprietarie, senza widget invasivi, senza mezzo framework per visualizzare righe di testo. La cache usa […]

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  48. EG Social Timeline plugin WordPress: una timeline unificata per Mastodon, Bluesky, Forgejo e Diggita

    Da tempo sentivo il bisogno di riportare su WordPress qualcosa che oggi sembra quasi rivoluzionario: una pagina hub attività per permettere ad amici, lettori e curiosi di capire cosa faccio online senza inseguire link su piattaforme diverse. EG Social Timeline importa feed social senza JavaScript, senza tracking, senza consegnare dati a terzi. Solo PHP, HTML e CSS, senza dipendere da API proprietarie, senza widget invasivi, senza mezzo framework per visualizzare righe di testo. La cache usa […]

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  49. Sondaggio rapido sull’utilizzo di #diggita, il sito dei gruppi tematici del fediverso che ti permette anche di rilanciare il proprio messaggio mastodon a centinaia di persone, ad esempo per rilanciare nel gruppo del fediverso si usa: @fediverso 👇

    👉 hai taggato o segui un gruppo su diggita (mastodon.uno/@diggita/11533271) per rilanciare un tuo messsaggio su mastodon?

    Condivisioni, commenti e consigli benvenuti! Così' capiamo se diggita.com funziona bene per tutti, grazie 🙏

  50. Sondaggio rapido sull’utilizzo di #diggita, il sito dei gruppi tematici del fediverso che ti permette anche di rilanciare il proprio messaggio mastodon a centinaia di persone, ad esempo per rilanciare nel gruppo del fediverso si usa: @fediverso 👇

    👉 hai taggato o segui un gruppo su diggita (mastodon.uno/@diggita/11533271) per rilanciare un tuo messsaggio su mastodon?

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