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#criptovalute — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #criptovalute, aggregated by home.social.

  1. La Corea del Nord ha rubato il 76% di tutte le criptovalute hackerate nel 2026: due attacchi, $577 milioni, e una macchina da guerra finanziata dal cyber

    Con solo due operazioni nel primo quadrimestre 2026, gli hacker nordcoreani hanno sottratto $577 milioni in criptovalute — il 76% di tutti i furti crypto globali. TRM Labs documenta come Pyongyang abbia trasformato il crimine DeFi in motore finanziario del proprio programma nucleare.

    insicurezzadigitale.com/la-cor

  2. BlueNoroff e le riunioni Zoom fasulle: come la Corea del Nord usa l’IA e i deepfake per svuotare i portafogli crypto dei CEO

    Il gruppo nordcoreano BlueNoroff ha perfezionato un attacco multi-stadio che combina deepfake generati con ChatGPT, finte videochiamate Zoom e tecniche ClickFix per compromettere i dirigenti del settore Web3 in meno di cinque minuti. Arctic Wolf documenta la pipeline di produzione deepfake che si autoalimenta partendo dai filmati rubati alle vittime precedenti.

    insicurezzadigitale.com/blueno

  3. Contagious Interview diventa un worm: Void Dokkaebi trasforma 750 repository in vettori auto-propaganti contro gli sviluppatori

    Il gruppo APT nordcoreano Void Dokkaebi (Famous Chollima) ha trasformato le sue finte offerte di lavoro in un attacco supply chain capace di propagarsi automaticamente: basta aprire un repository clonato in VS Code per attivare payload nascosti in commit manipolati. A marzo 2026, Trend Micro ha mappato oltre 750 repository infetti, 500 task.json malevoli e staging C2 su Tron, Aptos e Binance Smart Chain.

    insicurezzadigitale.com/contag

  4. Il colloquio di lavoro come arma: Lazarus Group e la campagna Graphalgo contro gli sviluppatori crypto

    Da maggio 2025, Lazarus Group conduce la campagna Graphalgo: 192 pacchetti npm e PyPI malevoli distribuiti tramite finti colloqui di lavoro tecnici per sviluppatori blockchain. Il malware a tre stadi punta direttamente ai wallet MetaMask. Un'operazione di cyberspionaggio e furto crypto a firma nordcoreana tuttora attiva.

    insicurezzadigitale.com/il-col

  5. Criptovalute e cooperazione internazionale. Il ruolo dei Carabinieri Antifalsificazione Monetaria


    Il Generale Gianluca Vitagliano (foto) del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, un reparto specializzato in indagini nell'ambito della contraffazione monetaria, del falso documentale e dei crimini digitali connessi all'uso di criptovalute, è recentemente intervenuto al Digital Innovation Forum – ComoLake 2025 a Villa Erba di Cernobbio, sul lago di Como, evento che ha riunito oltre 3.500 partecipanti, 240 relatori, 80 startup e 50 aziende, confermandosi come una delle principali piattaforme europee di confronto tra scienza, economia e istituzioni.

    Il Generale Vitagliano ha indicato come il ruolo dei CC Antifalsificazione Monetaria include la tutela del cittadino e del sistema finanziario, con un'azione di contrasto all'uso illecito delle #criptovalute, che sono considerate un mondo in espansione e potenzialmente fertile per la criminalità se non soggette a prevenzione e contrasto.
    Il comando traccia le transazioni all'interno della #blockchain tra wallet, seguendo i codici dei wallet per la de-anonimizzazione e la ricostruzione del motivo della transazione.
    Per questo scopo, vengono impiegate nuove strumentazioni come il tracciamento basato su open source intelligence e l'analisi dei social media.
    Il comandante ha evidenziato che il controllo è particolarmente complesso a causa della natura interconnessa del mondo delle criptovalute, con la ricerca di "paradisi criminali" in paesi come quelli dell'Africa o dell'Asia, o in nazioni non collaboranti con le forze dell'ordine.
    Il reparto collabora attivamente con l' #UnioneEuropea e istituzioni accademiche nazionali ed europee, dimostrando una forte vocazione internazionale.

    Il Reparto venne costituito sin dal 19 ottobre 1992**, in ottemperanza al D.M. del 22 gennaio 1992 che, nel quadro della ripartizione degli obiettivi tra le varie Forze di Polizia, riconosceva all’Arma dei Carabinieri il consolidato interesse nel settore del falso nummario.

    Il 15 giugno 1999, il Nucleo veniva elevato a Comando di Corpo e ridenominato - come attualmente - "Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria".

    Il 28 giugno 2021 con il Regolamento del Consiglio Europeo n.138/2001 il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria veniva riconosciuto quale Autorità Nazionale per l’Arma dei Carabinieri (G.U. Unione Europea del 10 marzo 2009).

    Con l'istituzione di tale Comando si è voluta assicurare una qualificata presenza dell’Arma dei Carabinieri a livello nazionale ed internazionale nel delicato settore della prevenzione e del contrasto al falso nummario.

    I militari effettivi al Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, individuati attraverso una preliminare selezione, vengono specializzati nel particolare settore mediante la frequenza di specifici Corsi inerenti in diversi ambiti operativi di competenza, attraverso l’apprendimento del quadro normativo di riferimento e delle migliori prassi operative.

    Il 12 luglio 2021, veniva istituita la Sezione Operativa di Napoli.

    Il Reparto risultava pertanto articolato su una struttura di Comando e due Sezioni Operative: di Roma, con competenza al Centro-Nord, e di Napoli, con competenza al Centro-Sud.

    Il 4 ottobre 2021 è stata infine istituita la Sezione Criptovalute con il compito di contrastare le emergenti dinamiche criminali legate all’utilizzo illecito delle criptovalute e l’uso di piattaforme informatiche illegali per la vendita di valuta ed altri prodotti contraffatti di specifica competenza del Comando (documenti d’identità, dati e supporti relativi a carte di pagamento, assegni e valori bollati) fornendo anche supporto specialistico ai Comandi territoriali dell’Arma e all’ Autorità Giudiziaria in campo nazionale.

    #Armadeicarabinieri

    #cooperazioneinternazionaledipolizia

    @news

  6. Criptovalute e cooperazione internazionale. Il ruolo dei Carabinieri Antifalsificazione Monetaria

    Il Generale Gianluca Vitagliano (foto) del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, un reparto specializzato in indagini nell'ambito della contraffazione monetaria, del falso documentale e dei crimini digitali connessi all'uso di criptovalute, è recentemente intervenuto al Digital Innovation Forum – ComoLake 2025 a Villa Erba di Cernobbio, sul lago di Como, evento che ha riunito oltre 3.500 partecipanti, 240 relatori, 80 startup e 50 aziende, confermandosi come una delle principali piattaforme europee di confronto tra scienza, economia e istituzioni.

    Il Generale Vitagliano ha indicato come il ruolo dei CC Antifalsificazione Monetaria include la tutela del cittadino e del sistema finanziario, con un'azione di contrasto all'uso illecito delle #criptovalute, che sono considerate un mondo in espansione e potenzialmente fertile per la criminalità se non soggette a prevenzione e contrasto.
    Il comando traccia le transazioni all'interno della #blockchain tra wallet, seguendo i codici dei wallet per la de-anonimizzazione e la ricostruzione del motivo della transazione.
    Per questo scopo, vengono impiegate nuove strumentazioni come il tracciamento basato su open source intelligence e l'analisi dei social media.
    Il comandante ha evidenziato che il controllo è particolarmente complesso a causa della natura interconnessa del mondo delle criptovalute, con la ricerca di "paradisi criminali" in paesi come quelli dell'Africa o dell'Asia, o in nazioni non collaboranti con le forze dell'ordine.
    Il reparto collabora attivamente con l' #UnioneEuropea e istituzioni accademiche nazionali ed europee, dimostrando una forte vocazione internazionale.

    Il Reparto venne costituito sin dal 19 ottobre 1992**, in ottemperanza al D.M. del 22 gennaio 1992 che, nel quadro della ripartizione degli obiettivi tra le varie Forze di Polizia, riconosceva all’Arma dei Carabinieri il consolidato interesse nel settore del falso nummario.

    Il 15 giugno 1999, il Nucleo veniva elevato a Comando di Corpo e ridenominato - come attualmente - "Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria".

    Il 28 giugno 2021 con il Regolamento del Consiglio Europeo n.138/2001 il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria veniva riconosciuto quale Autorità Nazionale per l’Arma dei Carabinieri (G.U. Unione Europea del 10 marzo 2009).

    Con l'istituzione di tale Comando si è voluta assicurare una qualificata presenza dell’Arma dei Carabinieri a livello nazionale ed internazionale nel delicato settore della prevenzione e del contrasto al falso nummario.

    I militari effettivi al Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, individuati attraverso una preliminare selezione, vengono specializzati nel particolare settore mediante la frequenza di specifici Corsi inerenti in diversi ambiti operativi di competenza, attraverso l’apprendimento del quadro normativo di riferimento e delle migliori prassi operative.

    Il 12 luglio 2021, veniva istituita la Sezione Operativa di Napoli.

    Il Reparto risultava pertanto articolato su una struttura di Comando e due Sezioni Operative: di Roma, con competenza al Centro-Nord, e di Napoli, con competenza al Centro-Sud.

    Il 4 ottobre 2021 è stata infine istituita la Sezione Criptovalute con il compito di contrastare le emergenti dinamiche criminali legate all’utilizzo illecito delle criptovalute e l’uso di piattaforme informatiche illegali per la vendita di valuta ed altri prodotti contraffatti di specifica competenza del Comando (documenti d’identità, dati e supporti relativi a carte di pagamento, assegni e valori bollati) fornendo anche supporto specialistico ai Comandi territoriali dell’Arma e all’ Autorità Giudiziaria in campo nazionale.

    #Armadeicarabinieri

    #Cooperazioneinternazionaledipolizia

  7. Criptovalute e cooperazione internazionale. Il ruolo dei Carabinieri Antifalsificazione Monetaria

    Il Generale Gianluca Vitagliano (foto) del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, un reparto specializzato in indagini nell'ambito della contraffazione monetaria, del falso documentale e dei crimini digitali connessi all'uso di criptovalute, è recentemente intervenuto al Digital Innovation Forum – ComoLake 2025 a Villa Erba di Cernobbio, sul lago di Como, evento che ha riunito oltre 3.500 partecipanti, 240 relatori, 80 startup e 50 aziende, confermandosi come una delle principali piattaforme europee di confronto tra scienza, economia e istituzioni.

    Il Generale Vitagliano ha indicato come il ruolo dei CC Antifalsificazione Monetaria include la tutela del cittadino e del sistema finanziario, con un'azione di contrasto all'uso illecito delle #criptovalute, che sono considerate un mondo in espansione e potenzialmente fertile per la criminalità se non soggette a prevenzione e contrasto.
    Il comando traccia le transazioni all'interno della #blockchain tra wallet, seguendo i codici dei wallet per la de-anonimizzazione e la ricostruzione del motivo della transazione.
    Per questo scopo, vengono impiegate nuove strumentazioni come il tracciamento basato su open source intelligence e l'analisi dei social media.
    Il comandante ha evidenziato che il controllo è particolarmente complesso a causa della natura interconnessa del mondo delle criptovalute, con la ricerca di "paradisi criminali" in paesi come quelli dell'Africa o dell'Asia, o in nazioni non collaboranti con le forze dell'ordine.
    Il reparto collabora attivamente con l' #UnioneEuropea e istituzioni accademiche nazionali ed europee, dimostrando una forte vocazione internazionale.

    Il Reparto venne costituito sin dal 19 ottobre 1992**, in ottemperanza al D.M. del 22 gennaio 1992 che, nel quadro della ripartizione degli obiettivi tra le varie Forze di Polizia, riconosceva all’Arma dei Carabinieri il consolidato interesse nel settore del falso nummario.

    Il 15 giugno 1999, il Nucleo veniva elevato a Comando di Corpo e ridenominato - come attualmente - "Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria".

    Il 28 giugno 2021 con il Regolamento del Consiglio Europeo n.138/2001 il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria veniva riconosciuto quale Autorità Nazionale per l’Arma dei Carabinieri (G.U. Unione Europea del 10 marzo 2009).

    Con l'istituzione di tale Comando si è voluta assicurare una qualificata presenza dell’Arma dei Carabinieri a livello nazionale ed internazionale nel delicato settore della prevenzione e del contrasto al falso nummario.

    I militari effettivi al Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, individuati attraverso una preliminare selezione, vengono specializzati nel particolare settore mediante la frequenza di specifici Corsi inerenti in diversi ambiti operativi di competenza, attraverso l’apprendimento del quadro normativo di riferimento e delle migliori prassi operative.

    Il 12 luglio 2021, veniva istituita la Sezione Operativa di Napoli.

    Il Reparto risultava pertanto articolato su una struttura di Comando e due Sezioni Operative: di Roma, con competenza al Centro-Nord, e di Napoli, con competenza al Centro-Sud.

    Il 4 ottobre 2021 è stata infine istituita la Sezione Criptovalute con il compito di contrastare le emergenti dinamiche criminali legate all’utilizzo illecito delle criptovalute e l’uso di piattaforme informatiche illegali per la vendita di valuta ed altri prodotti contraffatti di specifica competenza del Comando (documenti d’identità, dati e supporti relativi a carte di pagamento, assegni e valori bollati) fornendo anche supporto specialistico ai Comandi territoriali dell’Arma e all’ Autorità Giudiziaria in campo nazionale.

    #Armadeicarabinieri

    #Cooperazioneinternazionaledipolizia

  8. Mentre costruisce il potere negli Stati Uniti, il megacryptofuffaro Justin Sun combatte per riscrivere la propria storia

    Il miliardario delle criptovalute #JustinSun ha fatto causa a #Bloomberg per aver pubblicato dettagli sul suo patrimonio, forniti da lui stesso per qualificarsi per il loro Billionaire Index. Sun, inizialmente desideroso che #Bloomberg pubblicizzasse il suo status di multimiliardario, si è infuriato quando ha scoperto che intendevano pubblicare una ripartizione approssimativa degli asset che compongono il suo patrimonio in criptovalute. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che rivela un dettaglio scomodo: la maggior parte dei suoi asset è costituita da #TRX, la criptovaluta emessa dalla sua società #Tron, e possiede la maggior parte dei TRX in circolazione (63%).

    citationneeded.news/justin-sun

    #tron
    #criptovalute

    @eticadigitale

  9. che #deregolamenta le #criptovalute e rimuove le barriere alle stablecoin emesse privatamente e #garantite dal #dollaro.

    Invece di sviluppare una #valutadigitale della #bancacentralestatunitense (#CBDC) supportata pubblicamente e con una chiara supervisione normativa, #Trump sta sostenendo la crescita #incontrollata delle #stablecoin private.

    Pertanto sta contribuendo a #normalizzare le stablecoin, aumentano il #rischio che le #valutedigitali garantite dal dollaro si #integrino ..2/n