#backlogpass — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #backlogpass, aggregated by home.social.
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@carsonthornart.com I call this #BacklogPass and it's a great way to enjoy video games. 💜
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Ho recuperato Slime Rancher. Non è perfetto, ma era ciò di cui avevo bisogno: un farming game con un loop di gioco semplice e tanta esplorazione, ambientato in un mondo dai colori super saturi e pieno di creature pacioccose. 😊
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Ho giocato a Little Nightmares. Non mi è affatto dispiaciuto, ma non riuscivo a non confrontarlo con Inside, con cui ha delle meccaniche in comune, ma che fa tutto meglio.
Principalmente ho avuto problemi con i controlli in alcune situazioni di platform non riucitissime, ma ho apprezzato molto l'atmosfera del gioco.
Mi sono piaciute un sacco le animazioni, le creature si muovono in maniera molto credibile e organica, soprattutto in alcune scene della parte finale del gioco. -
Ho giocato per un po' a Wanted: Dead, preso a pochissimo un annetto fa. Ci ho giocato qualche ora e probabilmente sono vicino alla fine, ma ho deciso di mollarlo perché la disposizione dei checkpoint rende superare alcune sezioni ostico e tedioso, e ho già esaurito la pazienza. Il mix di sparatutto e combattimento melee è interessante, ma non funziona così bene, tra telecamera scomodissima e nemici con animazioni d'attacco poco leggibili.
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L'avevo iniziato su Deck, ma mi ci sono messo seriamente su Miyoo Mini Plus dove mi sta inevitabilmente conquistando sempre di più (l'unico difetto è che, con le mie manone, l'uso dei dorsali mi risulta un po' scomodino - ma robetta).
All'epoca emulai il GBA su PSP impazzendo per Aria of Sorrow, e devo dire che oggi mi pento un po' di aver sottovalutato l'avventura di Juste
Darò altri update riguardo la Miyoo, ma per ora è una favola
https://en.wikipedia.org/wiki/Castlevania:_Harmony_of_Dissonance
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In queste ultime settimane mi sono preso un po' di spazio (inteso sia come tempo che come spazio fisico 😁) per recuperare Half Life Alyx.
E' stata davvero una bella avventura: un ottimo level design sviluppato con un livello di produzione molto alto per un gioco VR.
Sono contento che abbia ispirato e spinto altre produzioni VR uscite successivamente, e che in generale i giochi VR stiano diventando più complessi. -
All'epoca, mollai Final Fantasy XII alle battute iniziali nonostante si trattasse di un gioco di Mastuno (Vagrant Story, Final Fantasy Tactics).
Il fatto è che il Battle system proprio non lo sopportavo: rigiocandolo oggi nella remastered invece lo sto trovando sorprendentemente appagante!
Forse negli anni i JRPG hanno cambiato così tanto pelle che riesco ad apprezzarlo, forse sono nella fase giusta io, boh?
(E beh, il fast forward è una manna)
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#BacklogPass in programma:
- To the moon (già iniziato, mi ci dedicherò sicuro)
- The Last Story (devo giusto smanettare un attimino con l'emulatore, anche se il Battle System mi rende un pelo incerto)
Pooooi boh, credo che andrò a sfidare Rosso in Pokémon Cristallo se mi girerà di perdermi un minimo nel grinding, finirò di sbloccare i pg di Ode to Castlevania (Vampire Survivors) e chissà 🤔
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Ho giocato e finito Hexen. Interessante vedere come partendo dall'engine di Doom siano riusciti a fare qualcosa che per l'epoca fosse così diverso (oggi probabilmente lo bollerebbero come un clone di doom e basta).
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[1/2] Credo di essere a circa 2/3 di The Talos Principle (mi mancano un paio di piani del terzo bioma e poi, immagino, la torre) e finora mi ritengo soddisfatto: i puzzle sono accattivanti, le meccaniche interessanti e la trama promette molto bene, sperando il racconto tenga botta al momento di quagliare.
Tuttavia, sto iniziando a sentire una certa stanchezza negli ultimi enigmi, che nel voler proporre una sfida sempre più complessa, diventano sempre più arzigogolati e "tediosi"
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A malincuore, la luna di miele con #TheWitness è finita: alla sezione dei tetramini gialli, l'esperienza fino a quel momento impegnativa, ma tutto sommato appagante, ha lasciato spazio a frustrazione, fastidio e, temo, fallimento.
Può darsi che questo tipo di puzzle non sia adatto a me (non sono molto bravo con i rompicapo grafici), ma mi resta il sospetto che qui Jonathan Blow abbia giocato sporco con regole poco chiare e ambigue, dando come sbagliate soluzioni validissime.
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In queste ultime settimane ho Finalmente giocato a e finito Hades e ne sono soddisfattissimo. Controlli e sistema di azione super polishato, così come il resto del gioco, molto più di quanto mi aspettavo. Sconfiggere il boss finale più volte per ottenere il "vero finale" non mi è pesato affatto, anzi è stato super divertente provare le armi modificate!
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Non credo mi ci dedicherò troppo (combattimenti lenti, incontri casuali e ciccionaggine tipica da JRPG old school) ma, tanto per gradire, mi son messo su Deck Skies of Arcadia e il primo impatto è proprio caruccissimo e carico di buoni sentimenti pirateschi:
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Skies_of_Arcadia
Non avendo mai avuto Dreamcast o GameCube me l'ero completamente perso di vista: peccato non avercelo tra le mani all'epoca, lo avrei potuto amare davvero
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(1/2)
#BacklogPass duplice e bifronte:
Sto per finire il primo #Bayonetta (sono a Isla de Sol) che mi ha lasciato le tipiche sensazioni dei giochi Platinum: gameplay stratificato e profondo che mi lascia con la voglia di ricominciare per padroneggiare al meglio le meccaniche, cosa che puntualmente mi dimenticherò di fare perché mi farò distrarre da qualche altro titolo.
Il gioco è trainato da un combat system ottimo e dal carisma di Bayo, peccato per una storia risibile e alcune sezioni -
- Non mi sono mai piaciuti i MMORPG (un giorno spiegherò nel dettaglio i motivi)
- sono in fissa con la lore degli Elder Scrolls dai tempi di Daggerfall (ma soprattutto Morrowind)
- tempo fa presi ESO a caso, lasciandolo fermo
dopo averlo installato su Deck (qualche menata, ma gira divinamente) mi ci sto drogando giocandolo come fosse un single player, e che bello!
Sono anche contento per l'inclusione di Malukah:
https://www.youtube.com/watch?v=2-lGevvO2vw
PS: mi sono innamorato di Naryu
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Arrivo tardissimo e non dirò nulla di così sconvolgente, lo so, ma ieri ho finito Mass Effect 3 e, dopo averci dormito su, credo proprio che l'ultimo atto (dalla missione su Thessia in poi) sia una delle cose più brutte, inconcludenti e offensive per l'intelligenza che io abbia mai visto nella mia vita da videogiocatore e non solo.
Dire che sono avvilito è dire poco.
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[1/2] #Inside prende di peso la formula del predecessore spirituale "Limbo" e, a mio avviso, la perfeziona: meno enigmi ottusi, per quanto qui e lì facciano ancora capolino delle sezioni controintuitive e quasi da trial and error, via il bianco e nero (suggestivo, sì, ma che alla lunga poteva diventare stucchevole) per un gioco più vario nell'estetica, negli scenari e in un racconto che si adagia meno sul simbolismo e offre spunti più concreti, ma sempre ricchi di suggestioni.
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Se il primo #MassEffect si inseriva nel classico solco da space opera con vari richiami al viaggio dell'eroe, Mass Effect 2 fa invece tabula rasa e decide di pescare a piene mani dai Sette Samurai di Kurosawa, dai western e dagli heist movie, portandoci a esplorare in lungo e largo la galassia in vista di una missione impossibile.
Il climax narrativo del gioco non raggiunge forse i picchi del primo, che si appoggiava su una struttura più solida e coesa, ma il 2 si difende (cont.)
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[1/3] #TellingLies è il mio primo approccio ai lavori di Sam Barlow e, ahimè, esco da quest'esperienza con sentimenti contrastanti: la storia alla base è interessante, così come i personaggi, grazie anche a un cast davvero ottimo, peccato che il gioco si auto-saboti di continuo con scelte di design per me incomprensibili.
L'idea del gameplay è molto affascinante (ricostruire una vicenda intricata guardando video su video da cercare tramite parole chiave), ma l'ambizione del gioco
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[1/3] #TellingLies è il mio primo approccio ai lavori di Sam Barlow e, ahimè, esco da quest'esperienza con sentimenti contrastanti: la storia alla base è interessante, così come i personaggi, grazie anche a un cast davvero ottimo, peccato che il gioco si auto-saboti di continuo con scelte di design per me incomprensibili.
L'idea del gameplay è molto affascinante (ricostruire una vicenda intricata guardando video su video da cercare tramite parole chiave), ma l'ambizione del gioco
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(1/2)
#Furi è uno dei miei giochi del cuore e in questi giorni di #BacklogPass l'ho rispolverato approfittando dell'uscita del DLC Onnamusha: il nuovo personaggio aggiunge meccaniche più complesse con due posture tra cui destreggiarsi, offrendo una componente strategica prima assente che è sì più difficile da padroneggiare, ma che allo stesso tempo può semplificare la vita contro vari boss, specie quelli che fanno particolare affidamento su una singola meccanica (es. The Hand, The Line)
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Dopo averlo finito e platinato, confermo le ottime impressioni parziali su #13Sentinels: la storia alla fine ha incredibilmente mantenuto un senso compiuto, nonostante l'enorme quantità di carne al fuoco, rivelandosi anche di buon spessore, mentre il gameplay strategico a turni, pur risultando abbastanza semplice nelle battute finali (ultimo scontro a parte), è rimasto comunque divertente.
Allego foto che non ironicamente (e senza spoiler) riassume l'80% della storia del gioco.
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(1/2) Ho finito #OriandtheWilloftheWisps e, ahimè, confermo le impressioni parziali:
bel gioco, ma la smania di produrre un sequel più ricco e grosso ha fatto perdere un po' di smalto alla formula vincente di Blind Forest. Quando c'è equilibrio tra combat, platform e level design (penso soprattutto a Legnomarcio e al deserto) il gioco è magnifico, ma più spesso che no o viene a mancare qualche pezzo, che sia un combat appagante o un platform coinvolgente o un level design ispirato