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#2agosto — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #2agosto, aggregated by home.social.

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  1. 🎬
    #28AnniDopo_IlTempioDelleOssa
    #28YearsLater_TheBoneTemple

    Secondo capitolo della nuova trilogia.
    Sangue, violenza e … #RalphFiennes che, pur bravissimo come sempre, non riesce a salvare un film che pullula di "già visto".

    📝Voto: 5½ /¹⁰
    "28 Years Later: The Bone Temple" di Nia DaCosta, 115 minuti, 2026.
    - Il dottor Kelson si ritrova coinvolto in una nuova e sconvolgente relazione, con conseguenze che potrebbero cambiare il mondo così come lo conoscono, e l'incontro di Spike con Jimmy Crystal …-

    #cinema #film #movies #2agosto #cineMastodon #cineItalia

  2. 🎬
    #28AnniDopo_IlTempioDelleOssa
    #28YearsLater_TheBoneTemple

    Secondo capitolo della nuova trilogia.
    Sangue, violenza e … #RalphFiennes che, pur bravissimo come sempre, non riesce a salvare un film che pullula di "già visto".

    📝Voto: 5½ /¹⁰
    "28 Years Later: The Bone Temple" di Nia DaCosta, 115 minuti, 2026.
    - Il dottor Kelson si ritrova coinvolto in una nuova e sconvolgente relazione, con conseguenze che potrebbero cambiare il mondo così come lo conoscono, e l'incontro di Spike con Jimmy Crystal …-

    #cinema #film #movies #2agosto #cineMastodon #cineItalia

  3. #My2cents

    Una stupidità che fa quasi sorridere, ma più di 80 morti fanno piangere.
    Governi europei terrorizzati da 60 mila persone che si sono spostate di qualche centinaio di metri - e sono già rientrati - a #Ceuta, quando il Nord Africa conta oltre 280 milioni di abitanti, ogni giorno.
    Seminare odio e paura per fini elettorali è criminale.

    📷 Dettaglio dal dipinto di #HieronymusBosch "L'estrazione della pietra della follia".

    #2agosto

  4. #My2cents

    Una stupidità che fa quasi sorridere, ma più di 80 morti fanno piangere.
    Governi europei terrorizzati da 60 mila persone che si sono spostate di qualche centinaio di metri - e sono già rientrati - a #Ceuta, quando il Nord Africa conta oltre 280 milioni di abitanti, ogni giorno.
    Seminare odio e paura per fini elettorali è criminale.

    📷 Dettaglio dal dipinto di #HieronymusBosch "L'estrazione della pietra della follia".

    #2agosto

  5. 46 anni.
    Il tempo passa, il dolore e la rabbia mai.

    #2Agosto #Bologna

  6. :: Gli unici neri di cui aver paura sono i neri responsabili della strage di Bologna.

    #2Agosto

  7. :: Gli unici neri di cui aver paura sono i neri responsabili della strage di Bologna.

    #2Agosto

  8. La vostra indifferenza
    è veleno,
    distillato per secoli.
    Diversi i nomi,
    uguale la violenza.
    Immondizia
    il vostro grido
    di purezza e libertà.
    Il nero colora i vostri visi,
    i vostri corpi,
    vi toglie l'anima.
    Ogni barlume.
    Ma il Vento vi scuoterà,
    vi farà vacillare
    nel vostro precario equilibrio.
    Forse tornerete
    alla ragione.
    Sia come sia,
    forte i pugni
    impugneranno le bandiere,
    della nostra libertà.

    Simone Cumbo
    www.simonecumbo.it

    #2agosto #poesia #poetry #ilcieloprimaditutto #2agosto1980
    #ionondimentico

  9. La vostra indifferenza
    è veleno,
    distillato per secoli.
    Diversi i nomi,
    uguale la violenza.
    Immondizia
    il vostro grido
    di purezza e libertà.
    Il nero colora i vostri visi,
    i vostri corpi,
    vi toglie l'anima.
    Ogni barlume.
    Ma il Vento vi scuoterà,
    vi farà vacillare
    nel vostro precario equilibrio.
    Forse tornerete
    alla ragione.
    Sia come sia,
    forte i pugni
    impugneranno le bandiere,
    della nostra libertà.

    Simone Cumbo
    www.simonecumbo.it

    #2agosto #poesia #poetry #ilcieloprimaditutto #2agosto1980
    #ionondimentico

  10. La Lectura Dantis per voce solista è la prima di una serie di letture della Divina Commedia tenuta da Carmelo Bene, declamata dall’alto della Torre degli Asinelli, il 31 luglio del 1981 per commemorare l’anniversario della strage della stazione di Bologna … cctm.website/lectura-dantis-ca

    #2agosto #Bologna #carmeloBene #cctmwebsite #anoipiaceleggere #leggere

  11. «Più in là
    ci aspettano le foglie morte;
    fermiamoci:
    qui c’è profumo di rose.
    (Piera Oppezzo, Passeggiata, da Gli anni di Torino)
    #poetry

    #2agosto @video

  12. 2 agosto 2026. Oggi come ieri, lo Stato uccide

    L’assemblea del Circolo Anarchico Berneri aderisce e rilancia l’appello del Collettivo Resistenti Bolognesi per il corteo del 2 Agosto.

    Saremo in Piazza del Nettuno dalle ore 8.30 per ribadire che la strage è di Stato e che oggi come ieri la lotta contro il fascismo e l’autoritarismo non si ferma.

    LA STRAGE E I RESPONSABILI

    Il 2 agosto 1980, alle 10.25 di mattina, una bomba scoppia alla stazione di Bologna. Il suo risultato: 85 morti e 200 feriti. 46 anni dopo, la verità è cristallina nonostante decenni di depistaggi e menzogne: si tratta di una bomba ordinata dallo Stato e messa dai fascisti.

    La recente conferma definitiva da parte della Cassazione dell’ergastolo per Paolo Bellini, ex esponente di Avanguardia Nazionale, ha sigillato una volta per tutte la matrice neofascista della strage. Ma soprattutto ha messo nero su bianco il ruolo di primo piano di apparati dello Stato e della loggia P2 per finanziare fascisti e depistatori.

    LA DOCUMENTAZIONE

    La documentazione relativa alla sentenza, già consultabile nel sito dell’associazione delle vittime del 2 agosto 1980, mostra che la strage è stata programmata e finanziata (un milione di dollari tra acconto e saldo, due tranches tra l’estate del 1979 e l’autunno 1980) da Licio Gelli e Umberto Ortolani (P2) che hanno usato i soldi del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi.

    La strage è stata sostenuta con operazioni di depistaggio da Mario Tedeschi (Msi), organizzata da Federico Umberto D’Amato (a capo dell’Ufficio Affari Riservati, lo stesso di piazza Fontana e dell’omicidio di Pinelli) e attuata sul posto da almeno sei persone: Fioravanti, Mambro, Picciafuoco, Bellini, Ciavardini, Cavallini, appartenenti non solo ai NAR, ma ad altre formazioni della destra quali Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, Terza Posizione.

    Gli esecutori sono stati protetti con continue operazioni di depistaggio e di manipolazione della pubblica opinione ad altissimo livello che hanno coinvolto la stessa presidenza della Repubblica di Francesco Cossiga. Tali operazioni sono evidentemente ancora in atto, oggi, con il governo Meloni.

    IL NEGAZIONISMO OGGI

    In questo senso non vanno dimenticate le parole di Azione studentesca – movimento di estrema destra di cui la presidente del Consiglio è stata responsabile nazionale – che nel 2020 scrivevano “Nessuno di noi era a Bologna” e “La verità trionfa da sola, la menzogna ha sempre bisogno di complici” a dimostrazione di un sostanziale negazionismo delle sentenze giudiziarie.

    Tendenza confermata anche dalle parole di Enzo Raisi – ex consigliere comunale di Bologna e deputato di Alleanza nazionale – che a pochi giorni dalla “sentenza Bellini” ha dichiarato in una tv locale “ci sono grandi anomalie giuridiche e storiche, è una sentenza ideologica”.

    Nonostante i continui tentativi revisionisti degli esponenti di governo la verità è una: la bomba è fascista, la strage è di Stato.

    OGGI COME IERI

    Lo Stato ordina, i fascisti eseguono. Ieri come oggi.

    Perché quella strage non è storia passata. È cronaca di oggi, quando il governo Meloni – erede politico di quella stessa destra – promuove misure liberticide che colpiscono le lotte sociali, i ceti popolari, ancor più temuti se stranieri. I metodi sono cambiati, ma non sono meno efficienti nel reprimere chi lotta per cambiare la società in senso più egualitario e libertario.

    La continuità è evidente: la stessa cultura fascista e autoritaria che ha partorito la strategia della tensione e le stragi è oggi al governo. Il modo con cui legittima le proprie misure liberticide è ancora creare spauracchi e capri espiatori. Ieri erano i “sovversivi”, oggi sono i migranti, i gruppi sociali marginalizzati.

    I respingimenti dei migranti finanziati con soldi pubblici, la criminalizzazione delle lotte dei lavoratori, le “zone rosse” nelle città: tutto serve a seminare paura e giustificare la repressione.

    LA VIOLENZA DI OGGI

    Lo abbiamo visto accadere anche qui, nei nostri quartieri. Il 19 luglio scorso Abderrahim Fakir, 42 anni, bolognese da 35 anni, muore ammanettato a terra durante un fermo di polizia al Pilastro. Il video che lo ritrae chiedere aiuto per lunghi minuti, prima di restare immobile per sempre, è la fotografia più cruda di cosa siano oggi razzismo e violenza istituzionale. Mentre la sua famiglia chiede verità e giustizia, il governo ha già garantito agli agenti coinvolti lo scudo penale del decreto sicurezza.

    I decreti sicurezza, le leggi bavaglio, la repressione del dissenso, l’attacco ai diritti dei lavoratori, i respingimenti in mare e alle frontiere, i lager per migranti, una legislazione che a colpi di decreti rinchiude in carcere i poveri e diversi sono le armi di oggi per governare i nostri corpi e le nostre vite con la paura. La stessa paura che volevano seminare 46 anni fa con 85 morti innocenti.

    A BOLOGNA NON SI PASSA

    Rilanciamo con forza quindi il corteo che ogni anno il 2 agosto si svolge nella nostra città. Per ribadire che la verità non può essere sepolta sotto cumuli di menzogne.

    Oggi come ieri alziamo la bandiera della libertà contro il terrore, della solidarietà contro l’oppressione.

    Perché nessuno dei responsabili politici – esecutori e mandanti – resti impunito.

    #2Agosto #antifascismo #Bologna #Resistenza #Solidarietà #StrageDiStato
  13. 2 agosto 2026. Oggi come ieri, lo Stato uccide

    L’assemblea del Circolo Anarchico Berneri aderisce e rilancia l’appello del Collettivo Resistenti Bolognesi per il corteo del 2 Agosto.

    Saremo in Piazza del Nettuno dalle ore 8.30 per ribadire che la strage è di Stato e che oggi come ieri la lotta contro il fascismo e l’autoritarismo non si ferma.

    LA STRAGE E I RESPONSABILI

    Il 2 agosto 1980, alle 10.25 di mattina, una bomba scoppia alla stazione di Bologna. Il suo risultato: 85 morti e 200 feriti. 46 anni dopo, la verità è cristallina nonostante decenni di depistaggi e menzogne: si tratta di una bomba ordinata dallo Stato e messa dai fascisti.

    La recente conferma definitiva da parte della Cassazione dell’ergastolo per Paolo Bellini, ex esponente di Avanguardia Nazionale, ha sigillato una volta per tutte la matrice neofascista della strage. Ma soprattutto ha messo nero su bianco il ruolo di primo piano di apparati dello Stato e della loggia P2 per finanziare fascisti e depistatori.

    LA DOCUMENTAZIONE

    La documentazione relativa alla sentenza, già consultabile nel sito dell’associazione delle vittime del 2 agosto 1980, mostra che la strage è stata programmata e finanziata (un milione di dollari tra acconto e saldo, due tranches tra l’estate del 1979 e l’autunno 1980) da Licio Gelli e Umberto Ortolani (P2) che hanno usato i soldi del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi.

    La strage è stata sostenuta con operazioni di depistaggio da Mario Tedeschi (Msi), organizzata da Federico Umberto D’Amato (a capo dell’Ufficio Affari Riservati, lo stesso di piazza Fontana e dell’omicidio di Pinelli) e attuata sul posto da almeno sei persone: Fioravanti, Mambro, Picciafuoco, Bellini, Ciavardini, Cavallini, appartenenti non solo ai NAR, ma ad altre formazioni della destra quali Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, Terza Posizione.

    Gli esecutori sono stati protetti con continue operazioni di depistaggio e di manipolazione della pubblica opinione ad altissimo livello che hanno coinvolto la stessa presidenza della Repubblica di Francesco Cossiga. Tali operazioni sono evidentemente ancora in atto, oggi, con il governo Meloni.

    IL NEGAZIONISMO OGGI

    In questo senso non vanno dimenticate le parole di Azione studentesca – movimento di estrema destra di cui la presidente del Consiglio è stata responsabile nazionale – che nel 2020 scrivevano “Nessuno di noi era a Bologna” e “La verità trionfa da sola, la menzogna ha sempre bisogno di complici” a dimostrazione di un sostanziale negazionismo delle sentenze giudiziarie.

    Tendenza confermata anche dalle parole di Enzo Raisi – ex consigliere comunale di Bologna e deputato di Alleanza nazionale – che a pochi giorni dalla “sentenza Bellini” ha dichiarato in una tv locale “ci sono grandi anomalie giuridiche e storiche, è una sentenza ideologica”.

    Nonostante i continui tentativi revisionisti degli esponenti di governo la verità è una: la bomba è fascista, la strage è di Stato.

    OGGI COME IERI

    Lo Stato ordina, i fascisti eseguono. Ieri come oggi.

    Perché quella strage non è storia passata. È cronaca di oggi, quando il governo Meloni – erede politico di quella stessa destra – promuove misure liberticide che colpiscono le lotte sociali, i ceti popolari, ancor più temuti se stranieri. I metodi sono cambiati, ma non sono meno efficienti nel reprimere chi lotta per cambiare la società in senso più egualitario e libertario.

    La continuità è evidente: la stessa cultura fascista e autoritaria che ha partorito la strategia della tensione e le stragi è oggi al governo. Il modo con cui legittima le proprie misure liberticide è ancora creare spauracchi e capri espiatori. Ieri erano i “sovversivi”, oggi sono i migranti, i gruppi sociali marginalizzati.

    I respingimenti dei migranti finanziati con soldi pubblici, la criminalizzazione delle lotte dei lavoratori, le “zone rosse” nelle città: tutto serve a seminare paura e giustificare la repressione.

    LA VIOLENZA DI OGGI

    Lo abbiamo visto accadere anche qui, nei nostri quartieri. Il 19 luglio scorso Abderrahim Fakir, 42 anni, bolognese da 35 anni, muore ammanettato a terra durante un fermo di polizia al Pilastro. Il video che lo ritrae chiedere aiuto per lunghi minuti, prima di restare immobile per sempre, è la fotografia più cruda di cosa siano oggi razzismo e violenza istituzionale. Mentre la sua famiglia chiede verità e giustizia, il governo ha già garantito agli agenti coinvolti lo scudo penale del decreto sicurezza.

    I decreti sicurezza, le leggi bavaglio, la repressione del dissenso, l’attacco ai diritti dei lavoratori, i respingimenti in mare e alle frontiere, i lager per migranti, una legislazione che a colpi di decreti rinchiude in carcere i poveri e diversi sono le armi di oggi per governare i nostri corpi e le nostre vite con la paura. La stessa paura che volevano seminare 46 anni fa con 85 morti innocenti.

    A BOLOGNA NON SI PASSA

    Rilanciamo con forza quindi il corteo che ogni anno il 2 agosto si svolge nella nostra città. Per ribadire che la verità non può essere sepolta sotto cumuli di menzogne.

    Oggi come ieri alziamo la bandiera della libertà contro il terrore, della solidarietà contro l’oppressione.

    Perché nessuno dei responsabili politici – esecutori e mandanti – resti impunito.

    #2Agosto #antifascismo #Bologna #Resistenza #Solidarietà #StrageDiStato
  14. Dietro il lusso Armani , lavoratori sfruttati a 3 euro l’ora.
    "Quanto vale davvero una borsa da 1000 euro, se è stata cucita a 3?"

    #Sfruttamento #Schiavismo #Armani #lavoro #2agosto

    diogenenotizie.com/il-lato-spo

  15. Dietro il lusso Armani , lavoratori sfruttati a 3 euro l’ora.
    "Quanto vale davvero una borsa da 1000 euro, se è stata cucita a 3?"

    #Sfruttamento #Schiavismo #Armani #lavoro #2agosto

    diogenenotizie.com/il-lato-spo

  16. Nino Cartabellotta (@cartabellotta.bsky.social)

    bsky.app/profile/cartabellotta

    > #2agosto1980 “: la democrazia italiana annientata da una bomba #neofascista Oggi ricordiamo 85 vite spezzate da #NAR e servizi deviati. Oggi ribadiamo: mai più #fascismo, mai più omertà #stragedibologna #2agosto

  17. Nino Cartabellotta (@cartabellotta.bsky.social)

    bsky.app/profile/cartabellotta

    > #2agosto1980 “: la democrazia italiana annientata da una bomba #neofascista Oggi ricordiamo 85 vite spezzate da #NAR e servizi deviati. Oggi ribadiamo: mai più #fascismo, mai più omertà #stragedibologna #2agosto

  18. Non ci scorderemo di quelli che mente, in quel #2agosto1980, si dirigevano verso il futuro della propria vita, una mano amica di quelli che avete posto in alti scranni, ha spazzato via per sempre una mattina in un'assolata #Bologna.
    #10e25 #2Agosto #StrageDiBologna

  19. L'archeologo di Gaza: l'inflazione è al 500% e le tende sono come un forno.

    Fadel al-Utol è stato testimone della distruzione di importanti siti archeologici, oltre che della sua stessa casa.🧵1

    #CeasefireNow #Gaza
    #GazaGenocide #Israel #IsraeliOccupation #PACE #2agosto

    theguardian.com/world/ng-inter

  20. “La politica di sicurezza di Israele, per quanto riguarda le violazioni dei diritti umani, viene solitamente spiegata con la necessità di affrontare o rispondere alla violenza palestinese.

    Ci si potrebbe aspettare che #Israele incoraggi gli elementi palestinesi nonviolenti, o almeno eviti di far loro del male.”

    Invece, è vero il contrario.

    #CeasefireNow #Gaza
    #GazaGenocide #Israel #IsraeliOccupation #PACE #2agosto #nonviolenza

    mekomit.co.il/%d7%90%d7%99%d7%

  21. "La spesa militare nel mondo ha raggiunto il massimo storico di 2.443 miliardi di $.
    Un aumento del 6,8% rispetto all’anno precedente, cioè di 200 miliardi di $[…]
    Scandalo di cui il nostro Paese è complice"

    #armi #Paris2024 #CeasefireNOW #2agosto

    lavocedelpopolo.it/opinioni/lo

  22. "Il 1° agosto una grande folla si era radunata fuori da una prigione di Aden, capitale provvisoria del governo riconosciuto dalla comunità internazionale.
    Il motivo? L’esecuzione di una condanna a morte."

    #Yemen #NOpenaMorte #NOtoDeathPenalty #2agosto

    pressenza.com/it/2024/08/yemen