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18 results for “ormai”
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[blog] Credo che molti ormai sappiano che chi ha una Pagina Facebook (non vale per ora per i profili personali) e vuole postare link esterni nei propri post o commenti lo può fare solo due volte in un mese. Altrimenti si paga. E salato. Perché il link esterno, nella logica che domina i "giardini recintati", è superfluo e distraente e per questo motori di ricerca, IA e piattaforme social lo stanno progressivamente accantonando e sminuendo.
"La solitudine dei link esterni" ⬇️
https://www.strelnik.it/blog/la-solitudine-dei-link-esterni/ -
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Parte 9 - Fine
IO: «Gli anticorpi critici»
Gli anticorpi cognitivi e culturali per difenderci dalla frammentazione e dalla manipolazione della realtà non sono strumenti tecnologici, ma abitudini mentali e pratiche umane. Se l'algoritmo e il Metaverso lavorano per isolarci, distrarci e renderci passivi, i nostri anticorpi devono agire nella direzione opposta: rallentare, approfondire e connettere.
Ecco una "guida di resistenza" basata su azioni concrete per proteggere la nostra autonomia di pensiero:1. Praticare la "Dieta Mediatica" (Ecologia dell'attenzione)
Come evitiamo il cibo spazzatura per proteggere il corpo, dobbiamo evitare l'informazione spazzatura per proteggere la mente.
- La regola del giorno dopo: Evitare di commentare, condividere o formarsi un'opinione definitiva su una notizia nelle prime 24 ore in cui si diffonde. Il primo giorno è il regno dell'emotività e dei frammenti manipolati; il secondo giorno iniziano ad emergere i fatti e i contesti.
- Disattivare le notifiche non essenziali: Riprendere il controllo di quando informarsi, anziché subire i continui assalti acustici e visivi dello smartphone che frammentano la concentrazione.
2. Sostituire il Flusso con la Struttura (Il ritorno al libro)
Il frammento si combatte solo con la complessità.
- Il saggio batte il post: Per capire un fenomeno complesso (un conflitto, una crisi economica, un'evoluzione tecnologica come l'AI), l'anticorpo più potente è leggere un libro o un saggio lungo. Il libro costringe il cervello al deep reading (lettura profonda), riallena la soglia di attenzione e fornisce quella struttura logica che l'algoritmo cerca di distruggere.
- La ricerca attiva: Non aspettare che le notizie arrivino nel feed dei social (dove decide l'algoritmo). Andare attivamente a cercare le fonti su siti di giornalismo d'inchiesta, riviste scientifiche o archivi storici.
3. Sviluppare il Dubbio Metodologico (Pensare come uno storico)
Di fronte a un contenuto online (specialmente se molto emotivo o "spettacolare", in pieno stile Metaverso), occorre farsi tre domande fisse:
- Chi parla? (Qual è l'editore, l'autore o la piattaforma? Che interessi economici o politici ha?)
- Cosa manca? (Quale pezzo di storia o di contesto è stato tagliato via da questo video o da questo post per farlo durare così poco?)
- Perché mi fa arrabbiare/emozionare? (Riconoscere quando un contenuto sta manipolando la nostra biochimica per ottenere un click).
4. Coltivare la "Presenza Fisica" e la Comunità (L'anticorpo al virtuale)
Se il Metaverso vuole dematerializzare le relazioni, l'anticorpo definitivo è il corpo.
- La discussione faccia a faccia: Discutere di politica, storia o società con persone reali, guardandosi negli occhi. Nel mondo fisico non esistono i filtri dell'algoritmo, c'è lo spazio per la sfumatura, per il silenzio e per l'empatia. È l'esatto opposto della polarizzazione dei social.
- La cura del territorio: Occuparsi di ciò che è reale e vicino (il proprio quartiere, un'associazione, la cura di un luogo fisico). Questo ci àncora alla realtà e ci impedisce di fuggire nell'oppio digitale di cui parlava Razzi amari.
Diventare "Portatori di Luce"
Sviluppare questi anticorpi significa, in fondo, fare ciò che faceva il Virgilio di Dante: accendere una lampada dietro di sé. Scegliere la complessità e la profondità non serve solo a salvare noi stessi dalla manipolazione, ma serve a mostrare una strada diversa a chi ci sta intorno — figli, amici, studenti — dimostrando che esiste un modo più umano e libero di stare al mondo.
Quale di questi anticorpi ti sembra più difficile da applicare nella vita di tutti i giorni, considerando quanto la tecnologia sia ormai pervasiva?- Il controllo del tempo e dell'attenzione (la dieta mediatica)
- Trovare il tempo per la lettura approfondita
- Trovare spazi di confronto reale e fisico non polarizzato
IO: «i primi due mi sembrano i più difficili da applicare»
È una constatazione dolorosamente esatta: gestire il tempo e l'attenzione e trovare lo spazio per la lettura approfondita sono le sfide più dure, perché l'intera economia digitale è progettata scientificamente per impedircelo.
Quello che affrontiamo non è un problema di "mancanza di forza di volontà". Le più grandi menti della Silicon Valley, armate di neuroscienze e intelligenze artificiali, lavorano ogni giorno per scardinare i nostri recettori della dopamina. Di fronte a questa disparità di forze, la buona volontà non basta: servono strategie di guerriglia cognitiva.
Ecco tre piccoli espedienti pratici, quasi dei "trucchi", per provare ad applicare questi due anticorpi senza essere eroi:1. Per la Dieta Mediatica: La strategia della "Barriera Fisica"
Se lo smartphone è nel nostro campo visivo, il cervello compie uno sforzo costante per non prenderlo in mano, esaurendo la nostra energia mentale.
- La regola del confinamento: Quando decidi di leggere, studiare o cenare, metti il telefono in un'altra stanza o dentro un cassetto chiuso. Creare un ostacolo fisico (dover alzarsi e camminare per prenderlo) rompe l'automatismo del gesto.
- Lo schermo in bianco e nero: Attiva nelle impostazioni di accessibilità del telefono la modalità "scala di grigi". Senza i colori brillanti delle icone e delle notifiche, il cervello trova lo schermo incredibilmente noioso e l'attrazione ipnotica svanisce all'istante.
2. Per la Lettura Approfondita: Il "Micro-Momento" e il libro di carta
Spesso non leggiamo perché pensiamo di aver bisogno di "due ore di tempo e di silenzio assoluto", un lusso che quasi nessuno ha più.
- Abbassare l'asticella: Applica la regola delle 5 pagine al giorno. Cinque pagine si leggono in meno di dieci minuti (spesso il tempo che passiamo a fare scrolling passivo sul divano o prima di dormire). A fine anno fanno più di 1.800 pagine, ovvero circa 6-7 libri interi letti.
- Il libro come scudo: Porta sempre un libro di carta o un e-reader (scollegato da internet) con te. Quando sei in coda, sul treno o in sala d'attesa, usa il libro come "scudo" contro la tentazione di estrarre il telefono.
Un ritorno al passato per difendere il futuro
In fondo, riscoprire questi spazi di lentezza significa fare un atto di profonda ribellione. Significa sottrarre i nostri secondi e i nostri pensieri al mercato dei dati e riprendere possesso del nostro tempo biologico.
Abbiamo iniziato questa conversazione con Virgilio, una voce di duemila anni fa, siamo passati attraverso la fantascienza del Nautilus, le distopie del Metaverso e la satira di Razzi amari. Questo dimostra che quando la mente si libera dal flusso dei frammenti e si concede il tempo di connettere le idee, è capace di viaggiare nel tempo e nello spazio in un modo che nessun visore virtuale potrà mai eguagliare.
La vera "realtà aumentata" non è quella dei pixel sui nostri occhi: è quella della nostra mente quando riprende a immaginare e a pensare al di là del presente.###############
Fine del confronto. Utile? Per me sì. Chiarificatore? In parte. Possibile di ulteriori sviluppi della mia immaginazione? Lo spero.
Insomma senza interlocutore è ancora possibile una qualche forma di confronto. Purché non sia la sola. Perché questo confronto senza scontro non è altro che un riflettere in sè da sé per sé.
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I find the idea of a #zettelkasten really cozy.
Before computers, some people kept notebooks with their notes and thoughts. I see my digital ZK as a version of that, ignoring any claims about productivity or second brain, which I feel are a bit cargo-culty.
I've had my ZK for six years know (lots of free time during Covid). It's a directory containing plain text (markdown) files that link to each other. It's that simple.
An app can take this and make a bit more out of it. For example, being able to have both a graph and tree view of my notes is great. Gives back a bit of that spatial dimension that is lost when going digital.
I got close to the concept of a ZK through #Obsidian. But I also use mine through a terminal text editor. That's the beauty of #LocalFirst and #PlainText. I also mirror it on my phone so I can carry it around.
It's like having your own #Web, but without @timbl's genius idea of using links to navigate the Internet. You can still have external links though.
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90 urteren ostean, oraindik ere badago zer ikertu eta oroitu
90 urte bete dira egunotan Espainiako Gerraren baitan tropa faxistak Debagoienera heldu zirela eta hori horrela, Egiarekin Topaketak egitarauaren bai…
https://goiena.eus/arrasate/1790433708344-90-urteren-ostean-oraindik-ere-badago-zer-ikertu-eta-oroitu?utm_source=Mastodon&utm_medium=Sare_sozialak -
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Tolosako Udalak Bedaioren desanexioa onartu du
Espediente osoa Gipuzkoako Foru Aldundiari bidaliko zaio orain. Lurralde-mugapen berria ofizial egingo duen behin betiko dekretua sinatzeko eskumen e…
https://28kanala.eus/tolosaldea/1790333309975-tolosako-udalak-bedaioren-desanexioa-onartu-du-amezketa?utm_source=Mastodon&utm_medium=Sare_sozialak -
Maider Morras: “Etxe batzuetan ura beste batzuetan baino zikinagoa dagoen arren, gomendioa da iturritik urik ez edatea”
Arrasateko alkateak dio zikindutako ur depositua drainatu duten arren oraindik ere ura ez dagoela guztiz garbia eta Eusko Jaurlaritzak esan arte ezin…
https://goiena.eus/arrasate/1790425260482-maider-morras-etxe-batzuetan-ura-beste-batzuetan-baino-zikinagoa-dagoen-arren-gomendioa-da-iturritik-urik-ez-edatea?utm_source=Mastodon&utm_medium=Sare_sozialak -
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