home.social

#pubblicazioni — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #pubblicazioni, aggregated by home.social.

fetched live
  1. #letteratura #pubblicazioni
    C'è qualcuno qui che si occupa di valutare manoscritti per case editrici?

  2. -20% su tutti i video-corsi e i libri del centroscritture, fino al 31 agosto

    In attesa della nuova stagione 2025-26 del CentroScritture, in partenza a ottobre, tutti i video-corsi realizzati e le pubblicazioni ECS in sconto del 20% fino al 31 agosto 2025.

    42 corsi +500 ore di lezione +80 docenti, 5 seminari, 8 pubblicazioni.

    Lezioni fruibili in ogni momento e senza alcun termine.

    https://www.centroscritture.it

    #5Seminari #80Docenti #CentroScritture #centroscrittureIt #corsi #ECS #EdizioniDelCentroScritture #lezione #lezioni #libri #oreDiLezione #pubblicazioni #pubblicazioniECS #sconto #video #videocorsi #videolezioni

  3. Come portare la riconversione energetica sotto il controllo delle comunità

    Lanciamo questa prima riflessione come primo passo per allargare la riflessione intorno al possibile utilizzo delle Comunità Energetiche. L’obiettivo è cominciare a delineare una varietà di modelli per rilanciare la riconversione ecologica dal basso

    Introduzione

    I concetti

    fridaysforfutureitalia.it/come

    #Pubblicazioni

  4. #Eventi
    Vi aspettiamo tra poco al 4° incontro del ciclo "Può ancora esistere una buona comunicazione scientifica?"

    📅 venerdì 22 novembre
    🕑 10.00
    📍 Sala Lauree Scienze Politiche, via Conservatorio 7, Milano

    All'incontro "#Ricerca, #pubblicazioni #carriere e risorse: verso una #valutazione responsabile" presieduto da Flaminio Squazzoni, intervengono Alberto Baccini dell’Università di
    Siena e Marco Seeber dell’Università di Agder.

    L'evento sarà trasmesso anche su Teams
    🔗 openscience.unimi.it/ciclo-di-

  5. #Eventi
    Vi invitiamo al 4° incontro del ciclo "Può ancora esistere una buona comunicazione scientifica?"

    📅 venerdì 22 novembre
    🕑 10.00
    📍 Sala Lauree Scienze Politiche, via Conservatorio 7, Milano

    All'incontro "#Ricerca, #pubblicazioni #carriere e risorse: verso una #valutazione responsabile" presieduto da Flaminio Squazzoni, intervengono Alberto Baccini dell’Università di
    Siena e Marco Seeber dell’Università di Agder.

    L'evento sarà trasmesso anche via Teams. Link:
    🔗 openscience.unimi.it/ciclo-di-

  6. MILANO 4 ottobre: presentazione libro “Il popolo tiranni più non vuole. Leggi eccezionali e domicilio coatto nell’Italia di fine Ottocento”
    Da Crispi a Piantedosi, dalle leggi antianarchiche del 1894 al DDL 1660,  in Italia le leggi "eccezionali" costituisc
    iniziativanarchica.noblogs.org
    #Pubblicazioni #Repressione #Storia

  7. È USCITO L’OPUSCOLO “Guerra in Ucraina. Il Dibattito in campo anarchico” [Piccoli Fuochi Vagabondi]

    É uscito a fine ottobre per Piccoli Fuochi Vagabondi, l’opuscolo "Guerra in Ucraina. Il Dibattito in campo anarchico", 60 pagine con copertina cartonata. L'opuscolo raggruppa,

    piccolifuochivagabondi.noblogs

    #antimilitarismo #guerra #pubblicazioni #Ucraina

  8. Giustizia Climatica ed Equità: i retroscena agghiaccianti degli accordi sul clima e cosa significa stare entro 1,5°C

    Da un tweet di Asad Rehman, direttore della ONG britannica War on Want – fighting poverty and injustice impegnato nei movimenti per la giustizia climatica, pubblicato in data 18 novembre 2020 ma

    fridaysforfutureitalia.it/gius

    #News #Pubblicazioni

  9. La verità dietro alla Cop27

    Sharm el Sheikh, 3 novembre 2022. Un manifesto del ministero dell’ambiente egiziano sulla Cop27. (Thomas Hartwell, Ap/LaPresse)
    di Naomi Klein
    Nessuno sa che fine abbia fatto la lettera scritta da Alaa Abdel Fattah che parlava del clima. Tutto quello che sappiamo è questo: Alaa Abdel Fattah, uno dei più noti prigionieri politici egiziani, l’ha scritta duran

    fridaysforfutureitalia.it/la-v

    #News #Pubblicazioni #Clima #COP27

  10. Che cos’è la tassonomia?

    La tassonomia europea (regolamento 2020/852), entrata in vigore nel 2020, è un sistema di classificazione che stabilisce un elenco di attività economiche ecosostenibili. È rivolta alle imprese, agli investitori e ai policy maker, per dotarli di definizioni chiare su cosa è considerato sostenibile, e indirizzarli nelle loro scelte. L’obiettivo è dare sicurezza agli in

    fridaysforfutureitalia.it/che-

    #News #Pubblicazioni #politica

  11. Perché la crisi energetica è un fallimento della politica

    di Sebastiano Michelotti
    Fridaysforfuture Italia
    Siamo sull’orlo di una crisi energetica, mentre imperversa una guerra, dopo anni di crisi pandemica. Un tale quadretto riassume al meglio le conseguenze del contesto più ampio in cui viviamo: l'emergenza climatica ed ecologica. Dopo decenni di relativa pace e pl

    fridaysforfutureitalia.it/perc

    #News #Pubblicazioni

  12. Lasciate perdere la vostra “carbon footprint” - parliamo invece della vostra ombra climatica.

    (Illustrazione di Peter Gamlen, 2021)

    Per valutare veramente il vostro impatto sull’ambiente dovete guardare
    ben oltre la differenziata e le bollette energetiche.
    di Emma Pattee 
    Considerate queste due pers

    fridaysforfutureitalia.it/la_v

    #News #Pubblicazioni

  13. Il litio serbo e la transizione ecologica

    Ferdinando Pezzopane
    Stefano Ditella
    Le proteste di Friday for Future e altri movimenti contro una miniera altamente impattante nella valle del fiume Drina ci insegnano che bisogna abbandonare il paradigma estrattivista

    Proteste di massa come non si vedevano da anni. Fiumi di persone hanno invaso strade e autostrade delle principali città del

    fridaysforfutureitalia.it/il-l

    #News #Pubblicazioni

  14. “Semi sotto la neve”: nuova rivista anarchica
    Dopo un 2021 che ha visto la ripresa delle pubblicazioni della storica rivista Collegamenti e la nascita di EMMA, l'inizio del 2022 è accompagnato dall'inizio di una nuova avventura editoriale "Semi sotto la neve" riportiamo di seguito il programma editoriale accompagnandolo con i nostri migliori auguri !

    "
    iniziativanarchica.noblogs.org
    #Pubblicazioni #Semisottolaneve

  15. La Scozia “crogiolo di nazioni”: viaggio nella Storia tra reperti mozzafiato, dai Vichinghi al Medioevo

    Lungi dall’essere isolata e compressa, a nord, dai due limes eretti in epoca romana, la Scozia è stata in realtà un importante crocevia di culture e civiltà: dai Celti ai Pitti, dai Romani alle popolazioni scandinave, passando per i Britanni e gli Anglosassoni. La composita e ricchissima identità del Paese, che si forma in età altomedievale, è ora oggetto di una splendida pubblicazione, “Crucible of Nations: Scotland from Viking Age to Medieval Kingdom”, promossa da National Museums Scotland e firmata dal ricercatore Adrián Maldonado.

    Elena Percivaldi

    (articolo e foto ©Riproduzione vietata)*

    Lungi dall’essere un territorio isolato e compresso, a nord, dai due limes eretti in epoca romana – il Vallum Hadriani, costruito a partire dal 122 d.C. per contenere i Pitti, e il Vallum Antonini, realizzato nel 142 più a nord ma abbandonato dalle legioni già dopo soli vent’anni – la Scozia è stata in realtà un importante crocevia di culture. Abitata sin dal Mesolitico, la propaggine settentrionale della più grande isola britannica con le sue numerose isole vide susseguirsi, dall’antichità al Medioevo, varie civiltà e genti: dai Celti ai Pitti, dai Romani alle popolazioni scandinave, passando per i Britanni e gli Anglosassoni, ciascuna delle quali ha lasciato sul territorio profonde tracce – tanto storico-artistiche quanto culturali e linguistiche – della sua presenza. A chiarire le dinamiche e l’impatto sull’identità della nazione di questo lungo e complesso dialogo giunge ora un nuovo libro, “Crucible of Nations: Scotland from Viking Age to Medieval Kingdom” ( “Crogiolo di nazioni: la Scozia dall’età vichinga a regno medievale”), appena pubblicato da National Museums Scotland, i musei nazionali scozzesi.

    Il volume e la fibula di Hunterston, riprodotta in copertina (Photo © Neil Hanna)

    Scritto da Adrián Maldonado, ricercatore presso lo stesso ente museale, il volume giunge a coronamento di un progetto di ricerca – il Glenmorangie Research Project, sponsorizzato dall’omonima azienda produttrice di whiskey – iniziato 13 anni fa proprio per “rileggere”, utilizzando un punto di vista inedito, le vicende scozzesi nel periodo compreso tra il IX e il XII secolo, dal tramonto cioè dei Pitti fino alla nascita del Regno di Alba, nucleo del futuro Regno di Scozia. Un viaggio nel tempo e nello spazio di ampio respiro e di grande impatto anche visivo, grazie alle oltre 200 immagini degli (spesso straordinari) reperti conservati nelle collezioni museali scozzesi. Oggetti iconici e molto noti, come la spettacolare fibula di Hunterston (inizio VIII secolo, di probabile produzione irlandese, simbolo di “fusione” tra elementi pagani e cristiani) oppure il prezioso tesoro di argenti di Skaill, risalente all’età vichinga (con i suoi 8,11 kg è il più “pesante” della Scozia e uno dei più imponenti della Scandinavia) e tornato alla luce casualmente nel 1858 nei pressi di Sandwick, nelle Orcadi. Ma anche ritrovamenti molto più recenti, come le iscrizioni runiche anglo-sassoni e un raro vago in corniola proveniente, sembra, addirittura dall’India, a riprova di quanto intense e vaste fossero le relazioni commerciali in un’epoca da sempre, e assolutamente a torto, ritenuta “immobile” e oscura.

    La fibula di Hunterston, uno dei tesori del Museo Nazionale di Scozia (Photo © Neil Hanna)

    “Il volume – spiega Maldonado – indaga ciò che i reperti materiali ci dicono riguardo a questo periodo così importante ma poco compreso della storia scozzese. La novità di questa ricerca è rappresentata dalla molteplicità delle prospettive con cui sono stato considerati gli eventi accaduti durante l’epoca vichinga, che in quest’angolo della Gran Bretagna si è caratterizzata, per la verità, nella stretta interconnessione tra popolazioni diverse, dai Pitti ai Gaeli, dai Bretoni agli Scandinavi agli Anglosassoni. Considerando l’insieme degli oggetti custoditi nelle nostre collezioni, non possiamo non notare come la Scozia sia il frutto del dialogo costante tra elementi culturali diversi. Davvero sorprendente quanto, ad esempio, molti materiali tradizionalmente considerati “vichinghi” presentino invece anche chiare influenze esterne, britanniche e irlandesi”.

    Maldonado posa con la fibula di Hunterston nel Museo Nazionale di Scozia (Photo © Neil Hanna)

    “La ricerca in corso – aggiunge Chris Breward, direttore dei Musei nazionali scozzesi – mostra le infinite potenzialità delle nostre collezioni: non si tratta solamente di una serie di oggetti da preservare, esporre e conservare, ma di reperti “vivi” che, se opportunamente riconsiderati e studiati alla luce delle nuove tecnologie, possono portare davvero a nuove importanti scoperte”.

    Sin dall’esordio, nel 2008, il Glenmorangie Research Project ha permesso ai Musei nazionali scozzesi di migliorare l’impatto dell’archeologia e della storia scozzese medievale sul vasto pubblico. Un obiettivo raggiunto attraverso due importanti pubblicazioni – “Early Medieval Scotland: Individuals, Communities and Ideas” e “Scotland’s Early Silver“ -, ma anche moltissime attività e un fitto calendario di eventi (come la conferenza “Rediscovering Viking-age Scotland with Michael Wood”, che si può rivedere qui sotto).

    https://youtu.be/_GxKTCdLe00?list=TLGGM9l18qDjFhAwNDAxMjAyMg

    Un lampante esempio di quanto la virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, iniziata da una circostanza “casuale” – il fatto che non lontano dalla distilleria di Glenmorangie sorgesse, da tempi immemori, una monumentale stele pitta, “musa ispiratrice” del progetto – possa tradursi in una grandiosa iniziativa culturale, dove ricerca scientifica e alta divulgazione procedono di pari passo allo scopo di valorizzare il patrimonio morale e identitario del Paese e renderlo accessibile ad un pubblico vasto ed eterogeneo. Proprio il tipo di iniziative, insomma, che si potrebbero fare benissimo anche a casa nostra se solo si avesse la volontà (ma anche la capacità e, diciamo pure, l’audacia) di pensarle, progettarle e metterle in pratica.

    La stele Hilton of Cadboll Stone. Ricostruzione di Barry Grove (foto: Wikimedia Commons)

    La stele “simbolo” del progetto, la Hilton of Cadboll Stone, risale all’VIII secolo d.C. ed è attualmente conservata nei Musei nazionali scozzesi. Segnalata come ancora al suo posto, sulla costa a Easter Ross, nella penisola di Tarbat, verso la metà dell’Ottocento, la stele, mutila della parte inferiore, venne rimossa e trasportata al castello di Invergordon finché non fu donata, nel 1921, al British Museum di Londra. Una decisione che scontentò la comunità locale, la quale da allora provò in tutti i modi di riportare il suo tesoro in patria riuscendovi solo agli inizi del nuovo millennio. Una successiva campagna di scavo, iniziata nel 2001, ha portato al ritrovamento di sei sepolture – segno che la pietra era stata riutilizzata come segnacolo – e soprattutto della parte mancante della stele stessa, consentendo di ricostruirne per intero la complessa simbologia: non solo la già nota scena di caccia aristocratica, al centro della quale campeggia una donna a cavallo con alla sua destra uno specchio e un pettine, ma anche il resto dei bellissimi motivi ornamentali tipici dell’arte dei Pitti che ne fa un capolavoro della scultura altomedievale. Uno di questi motivi decorativi è diventato il logo delle distillerie Glenmorangie.

    Il volume “Crucible of Nations: Scotland from Viking Age to Medieval Kingdom” può essere acquistato direttamente dallo shop del National Museums Scotland oppure su Amazon, accedendo a questo link.

    *L’articolo è pubblicato in contemporanea sul blog dell’Autrice, “Vi racconto una Storia…”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    #AdriánMaldonado #AltoMedioevo #anglosassoni #archeologia #Britannia #Caledonia #editoria #Gaeli #GlenmorangieResearchProject #GranBretagna #HiltonOfCadbollStone #HunterstonBrooch #libri #Medioevo #musei #NationalMuseumsScotland #novitàEditoriali #Pitti #pubblicazioni #scavi #scaviArcheologici #Scozia #SkaillHoard #studi #VallumAntonini #VallumHadriani #vichinghi
  16. Cari leader, noi non ci arrendiamo come voi: il fallimento della Cop26

    Dopo la Cop 26, vogliamo dire che i responsabili politici continuano a fallire nell’affrontare la crisi climatica. Questa conferenza è stata una fiera del greenwashing, del mantenere lo status quo e le basi coloniali e imperialiste che permettono a una piccola parte di mondo di m

    fridaysforfutureitalia.it/cari

    #News #Pubblicazioni #politica

  17. BRUTI – Riflessioni sul falso mito dei silenti

    (Sunset, Matthew Cusick, 2020)

    di Amitav Ghosh

    OGGI, raramente la parola bruto viene utilizzata come in passato. Nessuno impiega questo aggettivo né per gli animali né, a maggior ragione, per riferirsi a persone o etnie. Nessuno esclama “sei un bruto!” come i personaggi dei romanzi vittoriani fanno in continuazione. 
    Eppure, non

    fridaysforfutureitalia.it/brut

    #News #Pubblicazioni

  18. Sul clima nessun vero leader all’orizzonte: chi si farà avanti alla Cop26?

    Come altre nazioni ricche, il Regno Unito parla di crisi climatica molto più di quanto agisca. A Glasgow bisogna che le cose cambino.
    Greta Thunberg
    Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definito il recente rapporto IPCC sulla crisi climatica un “al

    fridaysforfutureitalia.it/sul-

    #Pubblicazioni #politica

  19. A rivista anarchica: numero unico ricordando Paolo Finzi
    E’ uscita “A. Tra memoria e tempo presente. Per Paolo Finzi”, pubblicazione realizzata da 36 tra collaboratrici e collaboratori di “A rivista anarchica”, e da compagne/i del movimento anarchico, per ricordare Paolo e riflettere collettivamente sulla es
    iniziativanarchica.noblogs.org
    #Pubblicazioni #Arivistaanarchica #Arivistaanarchicachiude #PaoloFinzi

  20. Il concetto di “net-zero” si sta rivelando una pericolosa trappola – parere di climatologi.

    di James Dyke, Robert Watson, Wolfgang Knorr, 22 aprile 2021
    A volte l’illuminazione arriva come un lampo accecante. I contorni confusi prendono forma e all’improvviso tutto ha senso. Tali momenti rivelatori di solito sono sottesi da processi emergen

    fridaysforfutureitalia.it/il-c

    #Pubblicazioni

  21. Perché così tante persone delle nazioni ricche affermano che il più grande problema ambientale sia la crescita demografica?

    di George Monbiot, 7 maggio 2020
    Spinto dalle scioccanti bufale diffuse nel film Planet of the Humans, in questo testo esamino perché così tante persone nelle nazioni ricche affermano che il più grande problema per l’ambiente sia la crescita demografica. La conc

    fridaysforfutureitalia.it/cres

    #News #Pubblicazioni #GiustiziaClimatica

  22. La sparizione dell’orizzonte

    di Nick Couldry e Bruce Schneier
    A sei mesi dall’inizio della pandemia, e senza scorgerne ancora una fine, molti di noi hanno iniziato a provare una sensazione di disagio che va oltre l’ansia o l’angoscia. È un sentimento senza nome che in qualche modo rende difficile continuare a fare anche le cose belle che facciamo regolarmente.

    Quello che tiene in scacco le nostr

    fridaysforfutureitalia.it/la-s

    #News #Pubblicazioni

  23. Il mio messaggio al mondo occidentale: la vostra civiltà sta sterminando la vita sulla Terra

    Noi Indigeni stiamo lottando per salvare l’Amazzonia, ma l’intero pianeta è in pericolo perché voi non lo rispettate.
    di Nemonte Nenquimo, 12 ottobre 2020

    Ai presidenti dei nove stati amazzonici e a tutti i leader mondiali responsabili delle razzie delle nostre foreste: Mi

    fridaysforfutureitalia.it/la-v

    #News #Pubblicazioni #Clima

Share on Mastodon

Enter the server where you have an account.