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#al_mughraqa — Public Fediverse posts

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  1. Più tardi, dopo che ci è stato ordinato di evacuare il nord di Gaza, ci siamo spostati ad #al_Mughraqa e poi a #KhanYounis, dove abbiamo vissuto in un affollato rifugio dell’ #Unwra, dormendo in una tenda sotto la pioggia battente, lottando per avere acqua, cibo e legna da ardere.

    Le lunghe code per i bagni sono diventate parte della vita quotidiana. Da lì, ci siamo spostati a #Rafah, prima di fuggire infine in #Egitto.

    Il giorno in cui siamo finalmente riusciti a fuggire, sono stata sopraffatta da un misto di gioia e dolore: gioia perché io e la mia famiglia eravamo sopravvissuti al genocidio, e dolore perché non avrei mai immaginato che un giorno avrei lasciato Gaza in circostanze così dolorose e devastanti. ⬇️5

  2. Più tardi, dopo che ci è stato ordinato di evacuare il nord di Gaza, ci siamo spostati ad #al_Mughraqa e poi a #KhanYounis, dove abbiamo vissuto in un affollato rifugio dell’ #Unwra, dormendo in una tenda sotto la pioggia battente, lottando per avere acqua, cibo e legna da ardere.

    Le lunghe code per i bagni sono diventate parte della vita quotidiana. Da lì, ci siamo spostati a #Rafah, prima di fuggire infine in #Egitto.

    Il giorno in cui siamo finalmente riusciti a fuggire, sono stata sopraffatta da un misto di gioia e dolore: gioia perché io e la mia famiglia eravamo sopravvissuti al genocidio, e dolore perché non avrei mai immaginato che un giorno avrei lasciato Gaza in circostanze così dolorose e devastanti. ⬇️5

  3. Più tardi, dopo che ci è stato ordinato di evacuare il nord di Gaza, ci siamo spostati ad #al_Mughraqa e poi a #KhanYounis, dove abbiamo vissuto in un affollato rifugio dell’ #Unwra, dormendo in una tenda sotto la pioggia battente, lottando per avere acqua, cibo e legna da ardere.

    Le lunghe code per i bagni sono diventate parte della vita quotidiana. Da lì, ci siamo spostati a #Rafah, prima di fuggire infine in #Egitto.

    Il giorno in cui siamo finalmente riusciti a fuggire, sono stata sopraffatta da un misto di gioia e dolore: gioia perché io e la mia famiglia eravamo sopravvissuti al genocidio, e dolore perché non avrei mai immaginato che un giorno avrei lasciato Gaza in circostanze così dolorose e devastanti. ⬇️5

  4. Più tardi, dopo che ci è stato ordinato di evacuare il nord di Gaza, ci siamo spostati ad #al_Mughraqa e poi a #KhanYounis, dove abbiamo vissuto in un affollato rifugio dell’ #Unwra, dormendo in una tenda sotto la pioggia battente, lottando per avere acqua, cibo e legna da ardere.

    Le lunghe code per i bagni sono diventate parte della vita quotidiana. Da lì, ci siamo spostati a #Rafah, prima di fuggire infine in #Egitto.

    Il giorno in cui siamo finalmente riusciti a fuggire, sono stata sopraffatta da un misto di gioia e dolore: gioia perché io e la mia famiglia eravamo sopravvissuti al genocidio, e dolore perché non avrei mai immaginato che un giorno avrei lasciato Gaza in circostanze così dolorose e devastanti. ⬇️5

  5. Più tardi, dopo che ci è stato ordinato di evacuare il nord di Gaza, ci siamo spostati ad #al_Mughraqa e poi a #KhanYounis, dove abbiamo vissuto in un affollato rifugio dell’ #Unwra, dormendo in una tenda sotto la pioggia battente, lottando per avere acqua, cibo e legna da ardere.

    Le lunghe code per i bagni sono diventate parte della vita quotidiana. Da lì, ci siamo spostati a #Rafah, prima di fuggire infine in #Egitto.

    Il giorno in cui siamo finalmente riusciti a fuggire, sono stata sopraffatta da un misto di gioia e dolore: gioia perché io e la mia famiglia eravamo sopravvissuti al genocidio, e dolore perché non avrei mai immaginato che un giorno avrei lasciato Gaza in circostanze così dolorose e devastanti. ⬇️5