#vag61 — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #vag61, aggregated by home.social.
-
ANTEPRIMA DEL WEWORLD FESTIVAL BOLOGNA - 3°EDIZIONE
Vag61, martedì 6 ottobre alle ore 18:30 CEST
Martedì 6 ottobre @Vag61 Via Paolo Fabbri 110.
📍 Anche quest'anno arriva la serata di 𝐀𝐧𝐭𝐞𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐖𝐞𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚, a Vag61!
Evento in collaborazione con WeWorld e SMK Factory
Il 6 ottobre torna l'anteprima del #WeWorldFestivalBologna, per parlare di giustizia alimentare. L’evento in collaborazione con SMK Factory sarà introdotto da un talk che prende spunto dal report di WeWorld “𝐔𝐧'𝐢𝐧𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚? 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐫𝐨𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚-𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚", e sarà seguito dalla proiezione del documentario How to Feed the Planet di Francesco De Augustinis.
Anteprima:
𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐞, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢
📌𝐕𝐀𝐆𝟔𝟏, 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚
🗓️𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀, 𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞.
𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎 𝐭𝐚𝐥𝐤, 𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐞𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞,
𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎 𝐏𝐫𝐨𝐢𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐥𝐦
𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨
Introducono:
SMK Factory;
Ariele Di Mario, Coordinatore WeWorld Festival Bologna;
Francesco De Augustinis, regista;
Margherita Romanelli, Coordinatrice WeWorld Programmi Italiani ed Europei – Programmazione Strategica , Advocacy e Partnership;
Camilla Serlupi, Responsabile WeWorld di Programma – Giustizia Sociale e Ambientale;
Marco Omizzolo, Ricercatore Eurispes;
Rita Maralla, antropologa visuale, membro di CSI e Parco e Orto per la Pace.
Ti aspettiamo!
https://balotta.org/event/anteprima-del-weworld-festival-bologna-3degreeedizione
-
ANTEPRIMA DEL WEWORLD FESTIVAL BOLOGNA - 3°EDIZIONE
Vag61, martedì 6 ottobre alle ore 18:30 CEST
Martedì 6 ottobre @Vag61 Via Paolo Fabbri 110.
📍 Anche quest'anno arriva la serata di 𝐀𝐧𝐭𝐞𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐖𝐞𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚, a Vag61!
Evento in collaborazione con WeWorld e SMK Factory
Il 6 ottobre torna l'anteprima del #WeWorldFestivalBologna, per parlare di giustizia alimentare. L’evento in collaborazione con SMK Factory sarà introdotto da un talk che prende spunto dal report di WeWorld “𝐔𝐧'𝐢𝐧𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚? 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐫𝐨𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚-𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚", e sarà seguito dalla proiezione del documentario How to Feed the Planet di Francesco De Augustinis.
Anteprima:
𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐞, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢
📌𝐕𝐀𝐆𝟔𝟏, 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚
🗓️𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀, 𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞.
𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎 𝐭𝐚𝐥𝐤, 𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐞𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞,
𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎 𝐏𝐫𝐨𝐢𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐥𝐦
𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨
Introducono:
SMK Factory;
Ariele Di Mario, Coordinatore WeWorld Festival Bologna;
Francesco De Augustinis, regista;
Margherita Romanelli, Coordinatrice WeWorld Programmi Italiani ed Europei – Programmazione Strategica , Advocacy e Partnership;
Camilla Serlupi, Responsabile WeWorld di Programma – Giustizia Sociale e Ambientale;
Marco Omizzolo, Ricercatore Eurispes;
Rita Maralla, antropologa visuale, membro di CSI e Parco e Orto per la Pace.
Ti aspettiamo!
https://balotta.org/event/anteprima-del-weworld-festival-bologna-3degreeedizione
-
ANTEPRIMA DEL WEWORLD FESTIVAL BOLOGNA - 3°EDIZIONE
Vag61, martedì 6 ottobre alle ore 18:30 CEST
Martedì 6 ottobre @Vag61 Via Paolo Fabbri 110.
📍 Anche quest'anno arriva la serata di 𝐀𝐧𝐭𝐞𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐖𝐞𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚, a Vag61!
Evento in collaborazione con WeWorld e SMK Factory
Il 6 ottobre torna l'anteprima del #WeWorldFestivalBologna, per parlare di giustizia alimentare. L’evento in collaborazione con SMK Factory sarà introdotto da un talk che prende spunto dal report di WeWorld “𝐔𝐧'𝐢𝐧𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚? 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐫𝐨𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚-𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚", e sarà seguito dalla proiezione del documentario How to Feed the Planet di Francesco De Augustinis.
Anteprima:
𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐞, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢
📌𝐕𝐀𝐆𝟔𝟏, 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚
🗓️𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀, 𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞.
𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎 𝐭𝐚𝐥𝐤, 𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐞𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞,
𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎 𝐏𝐫𝐨𝐢𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐥𝐦
𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨
Introducono:
SMK Factory;
Ariele Di Mario, Coordinatore WeWorld Festival Bologna;
Francesco De Augustinis, regista;
Margherita Romanelli, Coordinatrice WeWorld Programmi Italiani ed Europei – Programmazione Strategica , Advocacy e Partnership;
Camilla Serlupi, Responsabile WeWorld di Programma – Giustizia Sociale e Ambientale;
Marco Omizzolo, Ricercatore Eurispes;
Rita Maralla, antropologa visuale, membro di CSI e Parco e Orto per la Pace.
Ti aspettiamo!
https://balotta.org/event/anteprima-del-weworld-festival-bologna-3degreeedizione
-
ANTEPRIMA DEL WEWORLD FESTIVAL BOLOGNA - 3°EDIZIONE
Vag61, martedì 6 ottobre alle ore 18:30 CEST
Martedì 6 ottobre @Vag61 Via Paolo Fabbri 110.
📍 Anche quest'anno arriva la serata di 𝐀𝐧𝐭𝐞𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐖𝐞𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚, a Vag61!
Evento in collaborazione con WeWorld e SMK Factory
Il 6 ottobre torna l'anteprima del #WeWorldFestivalBologna, per parlare di giustizia alimentare. L’evento in collaborazione con SMK Factory sarà introdotto da un talk che prende spunto dal report di WeWorld “𝐔𝐧'𝐢𝐧𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚? 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐫𝐨𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚-𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚", e sarà seguito dalla proiezione del documentario How to Feed the Planet di Francesco De Augustinis.
Anteprima:
𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐞, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢
📌𝐕𝐀𝐆𝟔𝟏, 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚
🗓️𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀, 𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞.
𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎 𝐭𝐚𝐥𝐤, 𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐞𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞,
𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎 𝐏𝐫𝐨𝐢𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐥𝐦
𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨
Introducono:
SMK Factory;
Ariele Di Mario, Coordinatore WeWorld Festival Bologna;
Francesco De Augustinis, regista;
Margherita Romanelli, Coordinatrice WeWorld Programmi Italiani ed Europei – Programmazione Strategica , Advocacy e Partnership;
Camilla Serlupi, Responsabile WeWorld di Programma – Giustizia Sociale e Ambientale;
Marco Omizzolo, Ricercatore Eurispes;
Rita Maralla, antropologa visuale, membro di CSI e Parco e Orto per la Pace.
Ti aspettiamo!
https://balotta.org/event/anteprima-del-weworld-festival-bologna-3degreeedizione
-
LA TANA DELLA TALPA
Vag61, martedì 8 settembre alle ore 19:30 CEST
Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.
La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento gratuito, aperta martedi 8 settembre dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.
Bubba Ho‑Tep - Don Coscarelli, 2002, USA, 92’Una decrepita casa di riposo texana ospita due anziani che nessuno prenderebbe sul serio. Il primo racconta di essere Elvis Presley (Bruce Campbell), che in realtà non è morto: ha solo ceduto il suo posto a un sosia e ora vive in anonimato, afflitto da un tumore al pene e dalla noia di un'esistenza senza gloria. Il secondo è un afroamericano che dice di essere John F. Kennedy (Ossie Davis), che dopo l'attentato fu tinto di nero dai servizi segreti e abbandonato in un ospizio per nascondere la verità. Quando i due scoprono che un'antica mummia egizia vestita da cowboy si aggira nei corridoi per succhiare le anime dei residenti morenti, decidono di unire le forze per affrontare la creatura in una battaglia finale che è insieme assurda, epica e commovente.
Sotto la superficie folle e grottesca, il film (tratto da un libro di Joe Lansdale e diretto da Don Coscarelli) nasconde una riflessione malinconica e profonda sulla vecchiaia, il declino fisico, la memoria e il bisogno di lasciare un segno. Con dialoghi taglienti, una colonna sonora che spazia dal rockabilly al synth, e un tono che bilancia perfettamente orrore e commedia, Bubba Ho‑Tep è un inno alla sopravvivenza e alla dignità, raccontato con il cuore in una mano e un lanciafiamme nell’altra.
-
Il Fondo Roberto Roversi presso il Centro di documentazione dei movimenti “Francesco Lorusso – Carlo Giuliani”, a Bologna
->
https://differx.noblogs.org/2026/08/13/il-fondo-roberto-roversi-presso-il-centro-di-documentazione-dei-movimenti-francesco-lorusso-carlo-giuliani-a-bologna/#archivi #links #ricostruzioni #SegnaliEAzioni #CentroDiDocumentazione #CentroDiDocumentazioneFrancescoLorussoCarloGiuliani #FondoRobertoRoversi #libri #materiali #riviste #Vag61 #VAG61 #VAG61 #bologna #antagonismo
@storiedistoria
@[email protected]
@storia
@cultura
@cctmwebsite
@radiopopolare
@radiocittaperta
@radiondadurto
@radiocittaperta -
Il Fondo Roberto Roversi presso il Centro di documentazione dei movimenti “Francesco Lorusso – Carlo Giuliani”, a Bologna
->
https://differx.noblogs.org/2026/08/13/il-fondo-roberto-roversi-presso-il-centro-di-documentazione-dei-movimenti-francesco-lorusso-carlo-giuliani-a-bologna/#archivi #links #ricostruzioni #SegnaliEAzioni #CentroDiDocumentazione #CentroDiDocumentazioneFrancescoLorussoCarloGiuliani #FondoRobertoRoversi #libri #materiali #riviste #Vag61 #VAG61 #VAG61 #bologna #antagonismo
@storiedistoria
@[email protected]
@storia
@cultura
@cctmwebsite
@radiopopolare
@radiocittaperta
@radiondadurto
@radiocittaperta -
Il Fondo Roberto Roversi presso il Centro di documentazione dei movimenti “Francesco Lorusso – Carlo Giuliani”, a Bologna
->
https://differx.noblogs.org/2026/08/13/il-fondo-roberto-roversi-presso-il-centro-di-documentazione-dei-movimenti-francesco-lorusso-carlo-giuliani-a-bologna/#archivi #links #ricostruzioni #SegnaliEAzioni #CentroDiDocumentazione #CentroDiDocumentazioneFrancescoLorussoCarloGiuliani #FondoRobertoRoversi #libri #materiali #riviste #Vag61 #VAG61 #VAG61 #bologna #antagonismo
@storiedistoria
@[email protected]
@storia
@cultura
@cctmwebsite
@radiopopolare
@radiocittaperta
@radiondadurto
@radiocittaperta -
Il Fondo Roberto Roversi presso il Centro di documentazione dei movimenti “Francesco Lorusso – Carlo Giuliani”, a Bologna
->
https://differx.noblogs.org/2026/08/13/il-fondo-roberto-roversi-presso-il-centro-di-documentazione-dei-movimenti-francesco-lorusso-carlo-giuliani-a-bologna/#archivi #links #ricostruzioni #SegnaliEAzioni #CentroDiDocumentazione #CentroDiDocumentazioneFrancescoLorussoCarloGiuliani #FondoRobertoRoversi #libri #materiali #riviste #Vag61 #VAG61 #VAG61 #bologna #antagonismo
@storiedistoria
@[email protected]
@storia
@cultura
@cctmwebsite
@radiopopolare
@radiocittaperta
@radiondadurto
@radiocittaperta -
La Tana della Talpa - Edizione Speciale - RESISTENZE AL CAPITALISMO
Vag61, venerdì 24 aprile alle ore 19:30 CEST
Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.
La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.
Edizione RESISTENZE AL CAPITALISMO
Venerdi 24 aprile le proiezione di:
Surplus: Terrorized Into Being Consumers (2003) Erik Gandini, Svezia, 52’Surplus è un documentario senza respiro che non si limita a raccontare il consumismo: lo combatte con le sue stesse armi, quelle della musica e del videoclip . Erik Gandini e la sua troupe viaggiano tra i paradossi del lusso sfrenato e della povertà estrema per sostenere una tesi: siamo stati terrorizzati psicologicamente per diventare macchine da consumo. Girato le proteste del G8 a Genova, tra le acciaierie dell'India, e i saloni dell'auto americani, il film utilizza le stesse tecniche della pubblicità per denunciare il vuoto della società dell’”abbondanza", chiedendosi se la tecnologia e il surplus ci rendano davvero liberi.
Midnight Family, Luke Lorentzen, (2019), Luke Lorentzen, Messico, 81'
Ambientato a Città del Messico, dove vivono circa 9 milioni di persone ci sono a disposizione soltanto 45 ambulanze pubbliche: la famiglia Ochoa gestisce un'ambulanza privata per riempire questo vuoto nel sistema sanitario .
Guidata dal padre Fer e dal figlio diciassettenne Juan, la famiglia passa le notti a gareggiare contro altre ambulanze private per essere la prima a raggiungere incidenti e emergenze mediche . Il loro lavoro li mette costantemente di fronte a dilemmi morali: devono richiedere il pagamento a pazienti in condizioni critiche e alle loro famiglie, competere in un ambiente spietato, pagare tangenti alla polizia e fare i conti con una vita familiare messa a dura prova dalla povertà e dallo stress .
Girato con uno stile coinvolgente, il documentario offre uno sguardo adrenalinico e intimo sulle conseguenze umane di un sistema sanitario capitalista sull'orlo del collasso .
https://balotta.org/event/la-tana-della-talpa-edizione-resistenze-al-capitalismo
-
la Tana della Talpa - EDIZIONE del GIOVEDÌ
Vag61, giovedì 9 aprile alle ore 19:30 CEST
Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.
La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.
Giovedi 9 aprile la proiezione di:
Matango (titolo originale: マタンゴ)
Ishirō Honda, 1963, Giappone, 90'
Il flim diretto da Honda, celebre per aver creato Godzilla, è una cupa allegoria sul conformismo ed il peso delle differenze sociali.Un gruppo di naufraghi trova rifugio su un'isola remota e misteriosa. Qui scoprono un relitto abbandonato carico di provviste e uno strano diario che parla di una spaventosa mutazione. Ben presto i superstiti iniziano a consumare dei funghi presenti sull'isola, senza poter prevedere quali saranno le conseguenze che li aspettano.
Quello che segue è un horror atipico che parla di isolamento, desiderio e perdita di controllo. Più che un film di mostri, è una discesa lenta e disturbante dentro la natura umana. Honda, con la sua regia esperta, trasforma questa storia apparentemente bizzarra in una riflessione profonda sulla perdita di identità e sulla fragilità degli uomini di fronte all’istinto.
Spesso snobbato come un B-movie grottesco, con gli anni ha guadagnato lo status di film di culto, apprezzato per la sua atmosfera claustrofobica e il suo sottotesto psichedelico di critica sociale.
https://balotta.org/event/la-tana-della-talpa-edizione-del-giovedi
-
Teglie di Rabbia
Vag61, martedì 7 aprile alle ore 19:00 CEST
Sabato 7 aprile @Vag61 ore 19:00 – Presentazione di Teglie di rabbia, alla presenza dell’autore
La letteratura working class svedese sbarca finalmente in Italia.
Henrik Johansson, sarà in tour con le sue “Teglie di rabbia” dal 2 al 15 aprile, passando da Pisa, Bologna, Reggio Emilia, Genova e Livorno. E il 12 aprile sarà al Festival di letteratura working class a Campi Bisenzio (Fi).
Cresciuto in una famiglia della classe lavoratrice svedese, Johansson ha lavorato come operaio in una panetteria industriale e poi come cuoco. Scrive regolarmente su “Klass”, organo dell’Associazione degli scrittori working class svedesi.
“Teglie di rabbia” racconta la storia di Raya, giovane operaia addetta ai forni di un panificio industriale. Una storia che comincia come un romanzo di fabbrica, ma in una notte di tempesta prende rapidamente le tinte di una tragedia shakespeariana, dove il potere e il tradimento incombono e i protagonisti si trovano bloccati in un impianto, di notte, nella furia degli elementi, in una versione nordica e industriale di un giallo classico.
Teglie di rabbia
di Henrik Johansson(Autore) | Andrea Berardini(Traduttore) | Edizioni Alegre, 2026
Raya, giovane operaia addetta ai forni di un panificio industriale, è cresciuta in fabbrica: sua madre lavora al confezionamento, il patrigno Werner è un caporeparto. La fabbrica per Raya è una seconda casa, ma anche uno spazio di tensione, paura e fatica. A fianco di Raya, inquieta per l’assenza dell’unica altra donna del reparto, si alternano Adrian, un giovane interinale; Iván, un immigrato cileno, infornatore abile ma condannato alla precarietà; e Roy, veterano dell’impasto, volgare e sessista, incarnazione di una cultura maschilista e cinica contro cui Raya lotta senza esitazioni. Per sopravvivere in questa fabbrica di pane, ci sono due strade: o accettare e normalizzare favoritismi, silenzi e abusi, o provare a lottare per un lavoro degno resistendo a un sistema che, attraverso la precarietà, consuma le persone come un impasto di farina e lievito. Così il pane, simbolo di cura e condivisione, può diventare un emblema di riscatto, perché “compagno” è – alla lettera – chi mangia il pane con te. Ma questa storia, che comincia come un romanzo di fabbrica, in una notte di tempesta prende rapidamente le tinte di una tragedia shakesperiana, dove il potere e il tradimento incombono e i protagonisti si trovano bloccati in un impianto, di notte, nella furia degli elementi, in una versione nordica e industriale di un giallo classico. Un racconto dall’ultima generazione della letteratura working class svedese, un filone che ha una genealogia alle spalle enorme e un vivace scenario contemporaneo, che finalmente arriva al pubblico italiano.
-
la Tana della Talpa - EDIZIONE del MERCOLEDÌ
Vag61, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET
Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.
La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.
Mercoledì 25 la proiezione di:
Arrivederci all’inferno, amici (titolo originale slovacco: Dovidenia v pekle, priatelia),
Juraj Jakubisko, 1970/1990, Cecoslovacchia/Italia, 73’
Arrivederci all'inferno, amici, una coproduzione tra Cecoslovacchia e Italia in collaborazione con la RAI, è un film surreale e allegorico, diretto dal regista slovacco Juraj Jakubisko.
Mentre il mondo é colpito da una catastrofe, la storia, ambientata in una fattoria isolata, segue le vicende della giovane Rita, del suo fidanzato Petras e di un vecchio colonnello con cui i due formano una strana famiglia in una situazione promiscua e fluida. Presto si instaura una convivenza dalle dinamiche peculiari, interrotta dall'arrivo di figure bizzarre come, tra le tante, il padre del colonnello e due misteriose suore intente a costruire un’arca: tutto questo mentre l’umanità cerca disperatamente un modo di salvarsi.
Il film utilizza il grottesco e un simbolismo visionario per raccontare il senso di isolamento e la ricerca della libertà, con una particolare attenzione per la vita quotidiana di personaggi “minori”, spesso descritti con ironia, ambiguità morale e un uso innovativo della narrazione, fatta di assurdo, humour nero e libertà formale.
https://balotta.org/event/la-tana-della-talpa-edizione-del-mercoledi
-
la Tana della Talpa
Vag61, venerdì 20 marzo alle ore 19:30 CET
Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.
La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.
Venerdì 20 marzo la proiezione di:
Musica per vecchi animali
Stefano Benni e Umberto Angelucci, 1989, Italia, 103’
Lucio Lucertola, un professore anziano un po’ disilluso, Lee il Tigrotto, giovane meccanico appassionato di arti marziali e Lupetta, una bambina ribelle e imprevedibile, attraversano una città surreale e pericolosa, sfuggono ai militari incontrando predicatori deliranti, poliziotti grotteschi e figure ai margini della società. La loro fuga diventa un viaggio picaresco dentro un mondo deformato, popolato da personaggi eccentrici e situazioni paradossali, in cui l’assurdo diventa uno strumento per parlare della società contemporanea. Alcune delle scene, facilmente riconoscibili, sono girate a Bologna. Un film surreale, nato anche dall’immaginario dello scrittore Stefano Benni, Musica per vecchi animali è una piccola opera cult del cinema indipendente italiano, capace di mescolare comicità, critica e fantasia visionaria.
-
Antifa•Fest | 17-19 Aprile 2026
Vag61, venerdì 17 aprile alle ore 18:00 CEST
𝟭𝟳 -𝟭𝟵 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 @Vag61 - Via Paolo Fabbri 110
ANTIFA FEST - Di fronte all’avanzata della destra in Europa e nel mondo, l’antifascismo si costruisce ogni giorno — nei movimenti, nelle piazze, nella cultura. Vi aspettiamo!
>>> https://vag61.noblogs.org/post/2026/03/07/antifafest/
***********************PROGRAMMA***********************
| 𝟭𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 |
𝟭𝟴:𝟯𝟬 • 𝗦'𝗲̀ 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮, introduzione con 𝐕𝐚𝐥𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐧𝐳𝐢 (giornalista)
𝟭𝟵:𝟯𝟬 • 𝑇𝑎𝑙𝑘 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗿𝗮 𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶, con 𝐄𝐝𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐮𝐜𝐜𝐢 (scrittrice e attivista), 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐌𝐢𝐬𝐚𝐠𝐡𝐢 𝐍𝐞𝐣𝐚𝐝 (attivista italo-iraniana e antropologa), 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐥𝐞𝐫𝐢 (ricercatore di Filosofia politica e attivista, Parigi), 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 𝐓𝐨𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢 (editore, Momo edizioni) e 𝐒𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐌𝐞𝐳𝐳𝐚𝐝𝐫𝐚 (Professore di Filosofia politica, Unibo), moderato da Vag61
𝗔 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 • presentazione della campagna 𝐅𝐫𝐞𝐞 𝐀𝐥𝐥 𝐀𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬 con il 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐀𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 + proiezione di 𝐓𝐡𝐞 𝐓𝐫𝐢𝐚𝐥𝐬 (documentario di Marta Massa, regista, sul processo a Maja T.) + 𝐋𝐢𝐧𝐞𝐚𝐀𝐀, cortometraggio del Laboratorio Antifascismi a cura di Smk Factory
𝟮𝟬:𝟯𝟬 • Cena sociale con 𝐝𝐞𝐠𝐮𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐧𝐢 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 di Pizzillo Emanuele e Lentamente
A chiudere: 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 | con Luciano Forlese e Mars on Pluto
| 𝟭𝟴 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 |
𝟭𝟭:𝟬𝟬 • 𝑇𝑎𝑙𝑘 𝗟𝗲 𝗰𝗶𝗰𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝘁𝗿𝗼𝗹𝗶𝗼, con 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗳𝗼𝗿 𝗖𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗲 𝗝𝘂𝘀𝘁𝗶𝗰𝗲, 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗧𝗿𝗶𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 (ReCommon) e 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗕𝗮𝗴𝗻𝗼𝗹𝗶 (IrpiMedia)
𝟭𝟯:𝟯𝟬 • 𝗣𝗿𝗮𝗻𝘇𝗼 sociale con degustazione di vini naturali
𝟭𝟱:𝟬𝟬 • 𝑇𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎 𝑟𝑜𝑡𝑜𝑛𝑑𝑎 𝗙𝗮𝘀𝗰𝗶𝘀𝘁𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀: 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶, Vag61 dialoga con 𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗖𝘂𝗿𝗰𝗶𝗼 (politologa femminista), 𝗦𝗮𝗿𝗮 𝗝 𝗙𝗮𝗿𝗿𝗶𝘀 (Docente di Sociologia e Gender Studies, Goldsmiths-Bologna) e 𝗧𝗮𝘁𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮 (avvocata femminista)
𝟭𝟳:𝟬𝟬 • 𝑇𝑎𝑙𝑘 (𝗥)𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲: 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮, Vag61 e 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 moderano, con 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗦𝘁𝗮𝗴𝗻𝗶 (sociologa), 𝗧𝗮'𝗮𝘆𝘂𝘀𝗵 e 𝗬𝗼𝘂𝘁𝗵 𝗼𝗳 𝗦𝘂𝗺𝘂𝗱
𝟭𝟵:𝟯𝟬 • 𝗖𝗲𝗻𝗮 sociale con degustazione di vini naturali
𝟮𝟭:𝟬𝟬 • 𝑆𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑎𝑙𝑒 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗔𝗿𝗿𝗶𝗴𝗼𝗻𝗶 𝗮 𝗚𝗮𝘇𝗮, di e con 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗹𝘂𝗰𝗮 𝗙𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮, musica dal vivo con 𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗽𝗽𝗮
𝟮𝟮:𝟯𝟬 • Concerti: 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗼𝘂𝗿 𝗗𝗶𝗿𝗲𝗰𝘁 (rap, Marsiglia) e 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗿 (rap/cantautore, Ravenna)
| 𝟭𝟵 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 |
𝟭𝟭:𝟬𝟬 • 𝑇𝑎𝑙𝑘 𝗜𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗴𝗿𝗲𝗱𝗶𝗿𝗲: 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮, modera 𝗗𝗼𝗽𝗼𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗩𝗮𝗴𝟲𝟭, con 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗖𝘂𝗿𝗰𝗶𝗼 (Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole), 𝗩𝗲𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗩𝗶𝗰𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 (Docenti per Gaza), 𝗦𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝟯 𝗺𝗲𝗱𝗶 (CAS) e 𝗗𝗲𝗹𝗲𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗶
𝟭𝟯:𝟯𝟬 • 𝑃𝑟𝑎𝑛𝑧𝑜 sociale con degustazione di vini naturali
𝗠𝗮𝘁𝗶𝗻𝗲́𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗔𝗡𝗔𝗙𝗘𝗠 (transfem militant rap)𝟭𝟱:𝟬𝟬 • 𝑇𝑎𝑙𝑘 𝗥𝗲𝗺𝗶𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗶𝗻𝗳𝗿𝗮𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝘀𝗺𝗶, modera 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮, con 𝗘𝗹𝗶𝗮 𝗥𝗼𝘀𝗮𝘁𝗶 (politologo), 𝗦𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗔𝗿𝗲𝗻𝗮 (avvocata ASGI), 𝗔𝗿𝗰𝗶 𝗣𝗼𝗿𝗰𝗼 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗼 e 𝗥𝗲𝗳𝘂𝗴𝗲𝗲𝘀 𝗶𝗻 𝗟𝗶𝗯𝘆𝗮
𝟭𝟴:𝟬𝟬 • 𝑆𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑎𝑙𝑒 𝗦𝘁𝗼𝗺𝗮𝗰𝗼: 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗮𝗹𝗰𝗼 𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗼, 𝗱𝗮𝗹 𝗚𝟴 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮 𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶, performance a cura di 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗠𝗮𝘇𝘇𝘂𝗰𝗮𝘁𝗼 (attrice e autrice transfemminista)
A seguire: conclusioni**************************************************
𝗥𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗥𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮
Il fascismo del presente non ha bisogno della camicia nera. Gli bastano algoritmi, frontiere automatizzate, decreti che restringono lo spazio democratico con la stessa logica delle leggi fascistissime. È ora un fascismo molecolare, diffuso, insinuato nei dispositivi di controllo, nelle retoriche securitarie e nelle economie estrattive che trasformano vite in scarti.
Eppure la storia ci insegna che la Resistenza non fu mai un blocco monolitico. Fu un arcipelago di esperienze e di soggettività molto eterogenee tra di loro: donne e uomini che ruppero ruoli secolari, contadini che trasformarono le loro case in basi partigiane, operaie e operai che scioperarono sotto i cannoni e boicottarono le produzioni di guerra. Un laboratorio di differenze tenute insieme non dall’accordo politicista, ma dalla pratica comune.Rigenerarla oggi non significa crogiolarsi nella memoria. Significa riattivarne le voci. La geopolitica contemporanea è un mosaico di contraddizioni che non permette letture semplici. C’è la Palestina, dove molte organizzazioni internazionali, attivisti/e e osservatori parlano apertamente di genocidio, mentre la comunità globale vacilla tra impotenza e complicità; l’Iran, che reprime con brutalità chi osa immaginare un’altra vita, ma che non ha bisogno di “esportatori di democrazia”; le prigioni e le milizie dell’ICE negli Stati Uniti, rafforzate negli anni di Trump. C’è il Rojava che continua a difendere la propria rivoluzione femminista e confederale sotto l’attacco costante di potenze regionali; il Venezuela che resiste a un assedio economico che ha la forma di una guerra non dichiarata e l’Ucraina, divenuta terreno di scontro tra potenze.
Antifascismo, oggi, vuol dire interazione e costruzione di legami di reciprocità. Non un fronte unico, ma una trama: di alleanze transnazionali, di spazi autonomi, di culture critiche, di solidarietà concreta. Come quella che si pratica ogni giorno in luoghi “altri” e negli spazi autogestiti, non per celebrare il passato, ma per ricordarci del futuro.
Gramsci chiamava mostri tutte quelle cose che nascevano nell’interregno, «quando il vecchio muore e il nuovo non può nascere». Oggi i mostri li vediamo bene: nelle frontiere che uccidono, nei governi che reprimono, nelle economie che sacrificano vite per profitti. Ma nell’interregno vediamo bene anche le rivoluzioni lente, le comunità che tengono, le forme di vita che non si piegano. La resistenza è stata, è, e sempre sarà, un gesto collettivo.
-
Abolizionismo o controllo penale
Vag61, venerdì 13 marzo alle ore 18:30 CET
SI ESTENDE IL CONTROLLO PENALE. L'ABOLIZIONISMO E' UN PASSAGGIO NECESSARIO CONTRO LE DERIVE AUTORITARIE
Vag 61 e Antigone propongono per
Venerdì 13 marzo alle ore 18.30
a Vag61 (via Paolo Fabbri 110, Bologna)
la presentazione di due volumi in chiave abolizionista
- DECOSTRUIRE LA PENA: PER UNA PROPOSTA ABOLIZIONISTA, di Giuseppe Mosconi, Ed. Meltemi 2024
- ABOLIRE L'IMPOSSIBILE: LE FORME DELLA VIOLENZA, LE PRATICHE DELLA LIBERTA', di Valeria Verdolini, Ed. Add 2025
Partecipano:
Valeria Verdolini, Giuseppe Mosconi, Alvise Sbraccia (Antigone Emilia-Romagna)
All'interno della cornice politico-culturale ormai storicamente consolidata del securitarismo e a fronte dell'accelerazione delle derive autoritarie che aggrediscono forma e sostanza delle democrazie occidentali, il rilancio e lo sviluppo di prospettive critiche che affrontino i processi di criminalizzazione e le loro ricadute istituzionali appaiono quanto mai necessari. I tratti regressivi e ossessivi del panpenalismo contemporaneo, che si configurano per la loro pervasività ideologica, si connettono infatti ad effetti drammaticamente sostanziali nel campo della giustizia penale e nei comparti della detenzione. L'estensione di un controllo penale incapace di affrontare e gestire le problematiche sociali legate a vasti processi di marginalizzazione può essere contrastata attraverso gli strumenti propri degli approcci abolizionisti che iniziano a farsi largo in ampie aree del pensiero critico.
𝗔𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟬:𝟬𝟬 𝗰𝗲𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹'𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹 10 al 12 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲
-
BOLOGNA CALIBRO 7 POLLICI back at Vag61
Vag61, sabato 13 dicembre alle ore 22:00 CET
Bologna Calibro 7 Pollici il 13 Dicembre ritorna al @vag61 di via Paolo Fabbri 110!
Noi siamo emozionatissim* e non vediamo l'ora di farvi ballare il meglio del reggae, soul, r&b, latin, garage, gospel, funk, ska e rocksteady su vinile 45 giri e LP.
Vi aspettiamo in pista con scarpette luccicanti e sorrisi stampati in faccia
Bologna Calibro 7 Pollici resident dj’s:
Michele, Federico e Salvo.
******************************************************************
LOCATION
VAG61
Via Paolo Fabbri 110, Bologna
******************************************************************
INGRESSO UP TO YOU!
PLEASE COME EARLY!https://balotta.org/event/bologna-calibro-7-pollici-back-at-vag61
-
BOLOGNA CALIBRO 7 POLLICI back at Vag61
Vag61, sabato 13 dicembre alle ore 22:00 CET
Bologna Calibro 7 Pollici il 13 Dicembre ritorna al @vag61 di via Paolo Fabbri 110!
Noi siamo emozionatissim* e non vediamo l'ora di farvi ballare il meglio del reggae, soul, r&b, latin, garage, gospel, funk, ska e rocksteady su vinile 45 giri e LP.
Vi aspettiamo in pista con scarpette luccicanti e sorrisi stampati in faccia
Bologna Calibro 7 Pollici resident dj’s:
Michele, Federico e Salvo.
******************************************************************
LOCATION
VAG61
Via Paolo Fabbri 110, Bologna
******************************************************************
INGRESSO UP TO YOU!
PLEASE COME EARLY!https://balotta.org/event/bologna-calibro-7-pollici-back-at-vag61
-
Li/ber (terzo tempo) | Abolizionismo carcerario e "Far finta di esserne fuori" con Filo Sottile
Vag61, sabato 29 novembre alle ore 18:00 CET
𝗧𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗟𝗶/𝗯𝗲𝗿 – 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗼𝗺𝗼𝗹𝗼𝗴𝗮𝘁𝗶: 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼.
𝘗𝘳𝘰𝘨𝘳𝘢𝘮𝘮𝘢:
𝟭𝟴:𝟬𝟬 _ presentazione dei libri “𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲. 𝗜𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶” di Giulia De Rocco (Eris, 2025) & “𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗟’𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝘁𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮” di Ludovica Cherubini Scarafoni (Cronache Ribelli, 2023)
Le autrici ne parlano con Vag61 e Filo Sottile
18:30 _ cena sociale
21:30_ Spettacolo di Filo Sottile: “Far finta di esserne fuori”
***
“𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲. 𝗜𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶” di Giulia De Rocco (Eris, 2025) –> L’abolizione del carcere è un progetto concreto. Giulia De Rocco ce lo racconta immaginando un futuro prossimo in cui si è realizzato. Mescola saggistica e narrazione, concentrandosi sui passaggi individuali e collettivi che hanno tracciato le tappe di questa trasformazione. Non si parla solo del superamento degli istituti di detenzione: è un processo che parte dalla nostra intimità, dalle nostre relazioni e dalle nostre comunità per stravolgere quegli assunti che ci sembrano irrinunciabili come i binomi vittima/carnefice, innocente/colpevole. Assunti che sottendono la logica punitiva che guarda solo alla violenza privata, interpersonale, soggettiva, senza guardare a contesto, cause, strutture di potere di cui istituzioni e mercati hanno bisogno per sopravvivere. Abolire il carcere significa lavorare per il superamento delle oppressioni e la decostruzione dei sistemi di potere. Significa abbandonare la punizione per una giustizia che trasforma e guarisce basata su benessere e cura. Soprattutto bisogna iniziare dall’alleanza tra chi è dentro e chi sta fuori. Per rendere quei muri sempre più permeabili sino a farli sparire. https://www.erisedizioni.org/prodotto/aboliamo-il-carcere/
“𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗟’𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝘁𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮” di Ludovica Cherubini Scarafoni (Cronache Ribelli, 2023) –> Nella visione dominante il carcere rappresenta uno strumento indispensabile al corretto funzionamento della società. Il suo ruolo di istituzione d’ordine ne garantisce la longevità e l’immutabilità, rendendo sostanzialmente impossibile metterne in discussione l’esistenza. In realtà, una volta dismesse le lenti deformate attraverso cui guardiamo il sistema detentivo, possiamo renderci conto che quest’ultimo, oltre a essere uno spazio di segregazione e violenza, è produttore di insicurezza sociale. Non soltanto poiché per molti detenuti il carcere si trasforma in “una scuola a delinquere”, ma soprattutto perché, costituendo la risposta principale alla marginalità, esso diventa uno scudo dietro cui nascondere la completa latitanza dello stato nelle politiche sociali. Questo libro ricostruisce l’origine dell’istituzione detentiva: lo fa mostrando la sua reale funzione e analizzando la composizione e la condizione della popolazione reclusa, mostrando il carcere per quello che è realmente. Di fronte a questa fabbrica di pregiudizio, sofferenza e ingiustizia, l’abolizionismo ci appare l’unica autentica alternativa. https://cronacheribelli.it/.../oltre-la-fabbrica...
“𝗙𝗮𝗿 𝗳𝗶𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗻𝗲 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶” di Filo Sottile –> Voi vi sentite al sicuro nelle vostre tiepide tane. Voi che da voi potete procurarvi il cibo caldo e godere di visi amici: considerate la vita in gabbia. La vita di chi sta nella penuria di spazio e aria e luce;la vita cattiva, che di contatto e parole ha fame; che pende e oscilla al vento mutevole di un sì o no; che deve penare per meritare di esistere e fornire prove di merito per alleviare la pena. Considerate voi le mura e le sbarre che si chiudono su corpi e nomi, vite congelate e occultate, orizzonti svuotati, il ghiaccio del controllo, il fuoco della costrizione.
Meditate che gabbia e carcere e reclusione sono realtà e non solo parole. Meditate qual è il prezzo e il privilegio di starne fuori. Meditate se davvero ve ne potete chiamare fuori.
“Far finta di esserne fuori” è uno spettacolo di monologhi renitenti e canzoncine di evasione della punkastorie Filo Sottile. Una requisitoria antica, ukulele e voce, sul nostro presente securitario, con in mente una concretissima utopia: abolire il carcere è possibile ed è giusto. https://filosottile.noblogs.org/.../far-finta-di-esserne.../ -
Li/ber (terzo tempo) | Abolizionismo carcerario e "Far finta di esserne fuori" con Filo Sottile
Vag61, sabato 29 novembre alle ore 18:00 CET
𝗧𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗟𝗶/𝗯𝗲𝗿 – 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗼𝗺𝗼𝗹𝗼𝗴𝗮𝘁𝗶: 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼.
𝘗𝘳𝘰𝘨𝘳𝘢𝘮𝘮𝘢:
𝟭𝟴:𝟬𝟬 _ presentazione dei libri “𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲. 𝗜𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶” di Giulia De Rocco (Eris, 2025) & “𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗟’𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝘁𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮” di Ludovica Cherubini Scarafoni (Cronache Ribelli, 2023)
Le autrici ne parlano con Vag61 e Filo Sottile
18:30 _ cena sociale
21:30_ Spettacolo di Filo Sottile: “Far finta di esserne fuori”
***
“𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲. 𝗜𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶” di Giulia De Rocco (Eris, 2025) –> L’abolizione del carcere è un progetto concreto. Giulia De Rocco ce lo racconta immaginando un futuro prossimo in cui si è realizzato. Mescola saggistica e narrazione, concentrandosi sui passaggi individuali e collettivi che hanno tracciato le tappe di questa trasformazione. Non si parla solo del superamento degli istituti di detenzione: è un processo che parte dalla nostra intimità, dalle nostre relazioni e dalle nostre comunità per stravolgere quegli assunti che ci sembrano irrinunciabili come i binomi vittima/carnefice, innocente/colpevole. Assunti che sottendono la logica punitiva che guarda solo alla violenza privata, interpersonale, soggettiva, senza guardare a contesto, cause, strutture di potere di cui istituzioni e mercati hanno bisogno per sopravvivere. Abolire il carcere significa lavorare per il superamento delle oppressioni e la decostruzione dei sistemi di potere. Significa abbandonare la punizione per una giustizia che trasforma e guarisce basata su benessere e cura. Soprattutto bisogna iniziare dall’alleanza tra chi è dentro e chi sta fuori. Per rendere quei muri sempre più permeabili sino a farli sparire. https://www.erisedizioni.org/prodotto/aboliamo-il-carcere/
“𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗟’𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝘁𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮” di Ludovica Cherubini Scarafoni (Cronache Ribelli, 2023) –> Nella visione dominante il carcere rappresenta uno strumento indispensabile al corretto funzionamento della società. Il suo ruolo di istituzione d’ordine ne garantisce la longevità e l’immutabilità, rendendo sostanzialmente impossibile metterne in discussione l’esistenza. In realtà, una volta dismesse le lenti deformate attraverso cui guardiamo il sistema detentivo, possiamo renderci conto che quest’ultimo, oltre a essere uno spazio di segregazione e violenza, è produttore di insicurezza sociale. Non soltanto poiché per molti detenuti il carcere si trasforma in “una scuola a delinquere”, ma soprattutto perché, costituendo la risposta principale alla marginalità, esso diventa uno scudo dietro cui nascondere la completa latitanza dello stato nelle politiche sociali. Questo libro ricostruisce l’origine dell’istituzione detentiva: lo fa mostrando la sua reale funzione e analizzando la composizione e la condizione della popolazione reclusa, mostrando il carcere per quello che è realmente. Di fronte a questa fabbrica di pregiudizio, sofferenza e ingiustizia, l’abolizionismo ci appare l’unica autentica alternativa. https://cronacheribelli.it/.../oltre-la-fabbrica...
“𝗙𝗮𝗿 𝗳𝗶𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗻𝗲 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶” di Filo Sottile –> Voi vi sentite al sicuro nelle vostre tiepide tane. Voi che da voi potete procurarvi il cibo caldo e godere di visi amici: considerate la vita in gabbia. La vita di chi sta nella penuria di spazio e aria e luce;la vita cattiva, che di contatto e parole ha fame; che pende e oscilla al vento mutevole di un sì o no; che deve penare per meritare di esistere e fornire prove di merito per alleviare la pena. Considerate voi le mura e le sbarre che si chiudono su corpi e nomi, vite congelate e occultate, orizzonti svuotati, il ghiaccio del controllo, il fuoco della costrizione.
Meditate che gabbia e carcere e reclusione sono realtà e non solo parole. Meditate qual è il prezzo e il privilegio di starne fuori. Meditate se davvero ve ne potete chiamare fuori.
“Far finta di esserne fuori” è uno spettacolo di monologhi renitenti e canzoncine di evasione della punkastorie Filo Sottile. Una requisitoria antica, ukulele e voce, sul nostro presente securitario, con in mente una concretissima utopia: abolire il carcere è possibile ed è giusto. https://filosottile.noblogs.org/.../far-finta-di-esserne.../ -
Li/ber (terzo tempo) | Abolizionismo carcerario e "Far finta di esserne fuori" con Filo Sottile
Vag61, sabato 29 novembre alle ore 18:00 CET
𝗧𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗟𝗶/𝗯𝗲𝗿 – 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗼𝗺𝗼𝗹𝗼𝗴𝗮𝘁𝗶: 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼.
𝘗𝘳𝘰𝘨𝘳𝘢𝘮𝘮𝘢:
𝟭𝟴:𝟬𝟬 _ presentazione dei libri “𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲. 𝗜𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶” di Giulia De Rocco (Eris, 2025) & “𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗟’𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝘁𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮” di Ludovica Cherubini Scarafoni (Cronache Ribelli, 2023)
Le autrici ne parlano con Vag61 e Filo Sottile
18:30 _ cena sociale
21:30_ Spettacolo di Filo Sottile: “Far finta di esserne fuori”
***
“𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲. 𝗜𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶” di Giulia De Rocco (Eris, 2025) –> L’abolizione del carcere è un progetto concreto. Giulia De Rocco ce lo racconta immaginando un futuro prossimo in cui si è realizzato. Mescola saggistica e narrazione, concentrandosi sui passaggi individuali e collettivi che hanno tracciato le tappe di questa trasformazione. Non si parla solo del superamento degli istituti di detenzione: è un processo che parte dalla nostra intimità, dalle nostre relazioni e dalle nostre comunità per stravolgere quegli assunti che ci sembrano irrinunciabili come i binomi vittima/carnefice, innocente/colpevole. Assunti che sottendono la logica punitiva che guarda solo alla violenza privata, interpersonale, soggettiva, senza guardare a contesto, cause, strutture di potere di cui istituzioni e mercati hanno bisogno per sopravvivere. Abolire il carcere significa lavorare per il superamento delle oppressioni e la decostruzione dei sistemi di potere. Significa abbandonare la punizione per una giustizia che trasforma e guarisce basata su benessere e cura. Soprattutto bisogna iniziare dall’alleanza tra chi è dentro e chi sta fuori. Per rendere quei muri sempre più permeabili sino a farli sparire. https://www.erisedizioni.org/prodotto/aboliamo-il-carcere/
“𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗟’𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝘁𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮” di Ludovica Cherubini Scarafoni (Cronache Ribelli, 2023) –> Nella visione dominante il carcere rappresenta uno strumento indispensabile al corretto funzionamento della società. Il suo ruolo di istituzione d’ordine ne garantisce la longevità e l’immutabilità, rendendo sostanzialmente impossibile metterne in discussione l’esistenza. In realtà, una volta dismesse le lenti deformate attraverso cui guardiamo il sistema detentivo, possiamo renderci conto che quest’ultimo, oltre a essere uno spazio di segregazione e violenza, è produttore di insicurezza sociale. Non soltanto poiché per molti detenuti il carcere si trasforma in “una scuola a delinquere”, ma soprattutto perché, costituendo la risposta principale alla marginalità, esso diventa uno scudo dietro cui nascondere la completa latitanza dello stato nelle politiche sociali. Questo libro ricostruisce l’origine dell’istituzione detentiva: lo fa mostrando la sua reale funzione e analizzando la composizione e la condizione della popolazione reclusa, mostrando il carcere per quello che è realmente. Di fronte a questa fabbrica di pregiudizio, sofferenza e ingiustizia, l’abolizionismo ci appare l’unica autentica alternativa. https://cronacheribelli.it/.../oltre-la-fabbrica...
“𝗙𝗮𝗿 𝗳𝗶𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗻𝗲 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶” di Filo Sottile –> Voi vi sentite al sicuro nelle vostre tiepide tane. Voi che da voi potete procurarvi il cibo caldo e godere di visi amici: considerate la vita in gabbia. La vita di chi sta nella penuria di spazio e aria e luce;la vita cattiva, che di contatto e parole ha fame; che pende e oscilla al vento mutevole di un sì o no; che deve penare per meritare di esistere e fornire prove di merito per alleviare la pena. Considerate voi le mura e le sbarre che si chiudono su corpi e nomi, vite congelate e occultate, orizzonti svuotati, il ghiaccio del controllo, il fuoco della costrizione.
Meditate che gabbia e carcere e reclusione sono realtà e non solo parole. Meditate qual è il prezzo e il privilegio di starne fuori. Meditate se davvero ve ne potete chiamare fuori.
“Far finta di esserne fuori” è uno spettacolo di monologhi renitenti e canzoncine di evasione della punkastorie Filo Sottile. Una requisitoria antica, ukulele e voce, sul nostro presente securitario, con in mente una concretissima utopia: abolire il carcere è possibile ed è giusto. https://filosottile.noblogs.org/.../far-finta-di-esserne.../ -
Li/ber (secondo tempo) - Proiezione del documentario “Sulla loro pelle“
Vag61, giovedì 13 novembre alle ore 19:00 CET
Iniziativa a cura di Mediterranea Bologna e Vag61
– Ore 19:00 Aperitivo
– Ore 20:00 Proiezione del documentario “Sulla loro pelle“, a seguire dialogo con Lorenzo Figoni, co-autore di Gorgo CPR
Dopo la mobilitazione in Albania dei giorni scorsi, organizzata dal Network Against Migrants Detention, pensiamo sia importante mantenere alta l’attenzione sul tema della detenzione amministrativa, in ogni sua forma.
Attualmente ci sono 10 centri di permanenza per i rimpatri (CPR) in Italia, a cui si aggiunge il centro di Gjader, in Albania. Nonostante le pronunce dei giudici abbiamo messo in discussione, nei mesi scorsi, la legittimità del Protocollo Italia-Albania, le deportazioni non si sono fermate.
I numerosi rapporti e inchieste – come quelle di Altreconomia – hanno già messo in luce le gravi condizioni di vita all’interno dei CPR, luoghi patogeni gestiti da enti privati, dove le persone in movimento vengono private di qualsiasi libertà personale e di comunicazione con l’esterno, per il semplice fatto di non avere un permesso di soggiorno.
Ci vediamo giovedì 13 novembre a Vag61, dove, in seguito alla proiezione del documentario “Sulla loro pelle”, dialogheremo con Lorenzo Figoni, co-autore del libro inchiesta Gorgo CPR.”
https://balotta.org/event/liber-secondo-tempo-proiezione-del-documentario-sulla-loro-pelle
-
Li/ber (secondo tempo) - Proiezione del documentario “Sulla loro pelle“
Vag61, giovedì 13 novembre alle ore 19:00 CET
Iniziativa a cura di Mediterranea Bologna e Vag61
– Ore 19:00 Aperitivo
– Ore 20:00 Proiezione del documentario “Sulla loro pelle“, a seguire dialogo con Lorenzo Figoni, co-autore di Gorgo CPR
Dopo la mobilitazione in Albania dei giorni scorsi, organizzata dal Network Against Migrants Detention, pensiamo sia importante mantenere alta l’attenzione sul tema della detenzione amministrativa, in ogni sua forma.
Attualmente ci sono 10 centri di permanenza per i rimpatri (CPR) in Italia, a cui si aggiunge il centro di Gjader, in Albania. Nonostante le pronunce dei giudici abbiamo messo in discussione, nei mesi scorsi, la legittimità del Protocollo Italia-Albania, le deportazioni non si sono fermate.
I numerosi rapporti e inchieste – come quelle di Altreconomia – hanno già messo in luce le gravi condizioni di vita all’interno dei CPR, luoghi patogeni gestiti da enti privati, dove le persone in movimento vengono private di qualsiasi libertà personale e di comunicazione con l’esterno, per il semplice fatto di non avere un permesso di soggiorno.
Ci vediamo giovedì 13 novembre a Vag61, dove, in seguito alla proiezione del documentario “Sulla loro pelle”, dialogheremo con Lorenzo Figoni, co-autore del libro inchiesta Gorgo CPR.”
https://balotta.org/event/liber-secondo-tempo-proiezione-del-documentario-sulla-loro-pelle
-
Cura e liberazione a 100 anni da Fanon
Vag61, martedì 4 novembre alle ore 21:00 CET
Cura e liberazione a 100 anni da Fanon: salute mentale, resistenza e oppressione e coloniale al tempo del genocidio
Incontro pubblico insieme a Samah Jabr, psichiatra psicoterapeuta e Zaynab Hinnawi, psicologa clinica e della liberazione
Durante l’ncontro saranno presenti traduttrici ENG-ITA
Le illustrazioni sono di @faida.acquifera
https://balotta.org/event/cura-e-liberazione-a-100-anni-da-fanon
-
Cura e liberazione a 100 anni da Fanon
Vag61, martedì 4 novembre alle ore 21:00 CET
Cura e liberazione a 100 anni da Fanon: salute mentale, resistenza e oppressione e coloniale al tempo del genocidio
Incontro pubblico insieme a Samah Jabr, psichiatra psicoterapeuta e Zaynab Hinnawi, psicologa clinica e della liberazione
Durante l’ncontro saranno presenti traduttrici ENG-ITA
Le illustrazioni sono di @faida.acquifera
https://balotta.org/event/cura-e-liberazione-a-100-anni-da-fanon
-
Teiko numero zero | Presentazione collettiva
Vag61, giovedì 23 ottobre alle ore 18:00 CEST
L’enigma dell’organizzazione… Dentro il movimento della Palestina globale
A giugno 2025 è nato un nuovo progetto di rivista militante chiamata Teiko. Il numero Zero della rivista è intitolato “L’enigma dell’organizzazione”, e propone un’inchiesta sul rapporto tra forme, dinamiche, pratiche e teorie dei movimenti insorgenti che hanno attraversato il pianeta negli ultimi quindici anni.
La sequenza di mobilitazione che ha collegato la missione nel Mediterraneo dell’equipaggio di mare della Global Sumud Flottilla con l’equipaggio di terra (in Italia e in moltissime altre città europee e non solo) tra il 22 settembre e le scorse settimane, ha riqualificato e rilanciato le domande politiche che facevano da sfondo alla riflessione di Teiko:
Come nascono e fanno conflitto i movimenti nella nostra epoca? Quali sono le cesure radicali che emergono in un tempo contraddistinto dalla crisi egemonica dell’Occidente, da riscaldamento climatico e digitalizzazione, dai nuovi rapporti di classe nei territori e a livello globale? Come si ripropongono oggi questioni “antiche” come quelle del rapporto tra spontaneità e organizzazione? Quali sono oggi le prospettive per costruire un nuovo “noi” capace di praticare in modo efficace la trasformazione radicale dell’esistente e di affermare nuove coniugazioni di libertà e uguaglianza? Come possiamo ripensare, tradurre, sperimentare e superare nel nostro presente le teorie e le pratiche che hanno costruito i movimenti nel primo quarto di questo secolo: tra processi di organizzazione sociale, politica, sindacale; nuove dinamiche mediali; tra sciopero, marea, blocco, occupazione, mutualismo, sabotaggio?
Giovedì 23 ottobre a Vag61 a Bologna proponiamo una discussione sui temi posti da Teiko alla luce della recente fase di mobilitazione “Palestina globale vs Israele globale” – con uno sguardo su quanto si è mosso in città dentro l’ampia mobilitazione dell’ultimo periodo. Invitiamo singole e singoli, collettività politiche e sociali a un momento aperto di confronto.
Sarà possibile acquistare copie della rivista, che è anche leggibile online
https://balotta.org/event/teiko-numero-zero-or-presentazione-collettiva-1
-
Teiko numero zero | Presentazione collettiva
Vag61, giovedì 23 ottobre alle ore 18:00 CEST
L’enigma dell’organizzazione… Dentro il movimento della Palestina globale
A giugno 2025 è nato un nuovo progetto di rivista militante chiamata Teiko. Il numero Zero della rivista è intitolato “L’enigma dell’organizzazione”, e propone un’inchiesta sul rapporto tra forme, dinamiche, pratiche e teorie dei movimenti insorgenti che hanno attraversato il pianeta negli ultimi quindici anni.
La sequenza di mobilitazione che ha collegato la missione nel Mediterraneo dell’equipaggio di mare della Global Sumud Flottilla con l’equipaggio di terra (in Italia e in moltissime altre città europee e non solo) tra il 22 settembre e le scorse settimane, ha riqualificato e rilanciato le domande politiche che facevano da sfondo alla riflessione di Teiko:
Come nascono e fanno conflitto i movimenti nella nostra epoca? Quali sono le cesure radicali che emergono in un tempo contraddistinto dalla crisi egemonica dell’Occidente, da riscaldamento climatico e digitalizzazione, dai nuovi rapporti di classe nei territori e a livello globale? Come si ripropongono oggi questioni “antiche” come quelle del rapporto tra spontaneità e organizzazione? Quali sono oggi le prospettive per costruire un nuovo “noi” capace di praticare in modo efficace la trasformazione radicale dell’esistente e di affermare nuove coniugazioni di libertà e uguaglianza? Come possiamo ripensare, tradurre, sperimentare e superare nel nostro presente le teorie e le pratiche che hanno costruito i movimenti nel primo quarto di questo secolo: tra processi di organizzazione sociale, politica, sindacale; nuove dinamiche mediali; tra sciopero, marea, blocco, occupazione, mutualismo, sabotaggio?
Giovedì 23 ottobre a Vag61 a Bologna proponiamo una discussione sui temi posti da Teiko alla luce della recente fase di mobilitazione “Palestina globale vs Israele globale” – con uno sguardo su quanto si è mosso in città dentro l’ampia mobilitazione dell’ultimo periodo. Invitiamo singole e singoli, collettività politiche e sociali a un momento aperto di confronto.
Sarà possibile acquistare copie della rivista, che è anche leggibile online
https://balotta.org/event/teiko-numero-zero-or-presentazione-collettiva-1
-
Li/ber – Festival di vini e libri non omologati
Vag61, venerdì 31 ottobre alle ore 17:30 CET
🔥 Save the date! 🔥
Nasce un festival fatto di terra, libri e lotte.
Di chi coltiva senso, parole e libertà.
Un incontro per chi sa che la cultura è anche resistenza.Ci vediamo presto a Vag61 ❤️🔥🇵🇸
[Grazie a @rommii.x per le meravigliose illustrazioni]
https://balotta.org/event/liber-festival-di-vini-e-libri-non-omologati
-
Li/ber – Festival di vini e libri non omologati
Vag61, venerdì 31 ottobre alle ore 17:30 CET
🔥 Save the date! 🔥
Nasce un festival fatto di terra, libri e lotte.
Di chi coltiva senso, parole e libertà.
Un incontro per chi sa che la cultura è anche resistenza.Ci vediamo presto a Vag61 ❤️🔥🇵🇸
[Grazie a @rommii.x per le meravigliose illustrazioni]
https://balotta.org/event/liber-festival-di-vini-e-libri-non-omologati
-
Laboratorio di costruzione pignatta
Vag61, mercoledì 15 ottobre alle ore 17:00 CEST
Iniziativa a cura del Doposcuola solidale Vag61
In preparazione alla mobilitazione per la scuola pubblica del 18 ottobre vogliamo invitarvi a un laboratorio di costruzione di PIGNATTA da piazza!!
Quando? Mercoledì 15 ottobre dalle 17 alle 19 (è prevista una merenda!)
Dove? Vag61
Rivolto a persone di tutte le età, con o senza esperienze artistiche pregresse. Durante il laboratorio realizzeremo delle pignatte da distruggere in risposta alle nuove Indicazioni Nazionali Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione. Un’occasione per riflettere sulla scuola, ma anche per stare insieme, giocare e usare le mani.
La pignatta diventerà parte di un’azione performativa che si terrà il 18 ottobre.
Nello spazio ci saranno materiali per tutt*, ma se puoi, porta con te:
Vecchi quotidiani
Scatole e scatoloni di cartone
forbici
Colla vinavil
Scotch di carta
Colori a tempera e pennelli da battaglia
Pennarelli
Spago
L’evento è organizzato dal Doposcuola solidale Vag e da @carlottarmata che faciliterà il laboratorio. Grazie @simone_ugo per la locandina.
https://balotta.org/event/laboratorio-di-costruzione-pignatta
-
Laboratorio di costruzione pignatta
Vag61, mercoledì 15 ottobre alle ore 17:00 CEST
Iniziativa a cura del Doposcuola solidale Vag61
In preparazione alla mobilitazione per la scuola pubblica del 18 ottobre vogliamo invitarvi a un laboratorio di costruzione di PIGNATTA da piazza!!
Quando? Mercoledì 15 ottobre dalle 17 alle 19 (è prevista una merenda!)
Dove? Vag61
Rivolto a persone di tutte le età, con o senza esperienze artistiche pregresse. Durante il laboratorio realizzeremo delle pignatte da distruggere in risposta alle nuove Indicazioni Nazionali Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione. Un’occasione per riflettere sulla scuola, ma anche per stare insieme, giocare e usare le mani.
La pignatta diventerà parte di un’azione performativa che si terrà il 18 ottobre.
Nello spazio ci saranno materiali per tutt*, ma se puoi, porta con te:
Vecchi quotidiani
Scatole e scatoloni di cartone
forbici
Colla vinavil
Scotch di carta
Colori a tempera e pennelli da battaglia
Pennarelli
Spago
L’evento è organizzato dal Doposcuola solidale Vag e da @carlottarmata che faciliterà il laboratorio. Grazie @simone_ugo per la locandina.
https://balotta.org/event/laboratorio-di-costruzione-pignatta
-
Colpevoli di Palestina
Vag61, domenica 5 ottobre alle ore 19:00 CEST
Iniziativa a cura dei Giovani palestinesi Bologna
Proiezione del documentario sul processo ad Anan, Ali e Mansour
Aggiornamento sul processo e dibattito con i Giovani palestinesi di Bologna sulle lotte dei prigionieri nel contesto della resistenza palestinese
Libertà per Anan Yaeesh
-
Colpevoli di Palestina
Vag61, domenica 5 ottobre alle ore 19:00 CEST
Iniziativa a cura dei Giovani palestinesi Bologna
Proiezione del documentario sul processo ad Anan, Ali e Mansour
Aggiornamento sul processo e dibattito con i Giovani palestinesi di Bologna sulle lotte dei prigionieri nel contesto della resistenza palestinese
Libertà per Anan Yaeesh
-
Teiko numero zero | Presentazione collettiva
Vag61, giovedì 2 ottobre alle ore 18:30 CEST
Teiko è una nuova rivista militante il cui numero zero è uscito quest’estate. Una bussola per orientarsi nel caos sistemico del presente per pensare nuove militanze. Connettere voci e prospettive, dall’Italia ma guardando al mondo; costruire una cartografia del dominio e delle lotte e interpretarla politicamente; rilanciare lo sguardo dell’operaismo rivoluzionario coniugandolo e contaminandolo con altre tradizioni. Sono queste alcune delle linee di ricerca di Teiko, la cui prima uscita è stata dedicata a un’inchiesta sulle forme dell’organizzazione politica emerse nell’ultimo decennio.
La presentazione costruirà un momento di dialogo a partire dalle tematiche del numero, mettendo a confronto riflessioni su alcuni dei principali movimenti che hanno caratterizzato l’ultimo anno in Italia e riflettendo su quali elementi emersi da essi (e da precedenti cicli di movimento) possano essere importanti da portare avanti dopo la grande giornata di mobilitazione del 22 settembre – nella scommessa collettiva di un nuovo movimento nascente.
– dalle 18,30: aperitivo
– alle 19: presentazione, dopo l’introduzione dialogheranno:
Deepika Salhan (Dalla parte giusta della storia) – “Dal referendum verso nuove mobilitazioni”
Tareq (Giovani Palestinesi) – “La mobilitazione pro-Palestina”
Valerio Monteventi (Vag61) -“Lotte a Bologna e percorso NO DDL 1660”
Matteo Cini (Gruppo solidali Gkn) – “Limiti e potenzialità sindacali a partire dall’esperienza dell’Ex Gkn”
Discutono: Sandro Mezzadra & Anna Guerini
– a seguire: cena
Durante la serata sarà possibile acquistare copie cartacee della rivista
https://balotta.org/event/teiko-numero-zero-or-presentazione-collettiva
-
Teiko numero zero | Presentazione collettiva
Vag61, giovedì 2 ottobre alle ore 18:30 CEST
Teiko è una nuova rivista militante il cui numero zero è uscito quest’estate. Una bussola per orientarsi nel caos sistemico del presente per pensare nuove militanze. Connettere voci e prospettive, dall’Italia ma guardando al mondo; costruire una cartografia del dominio e delle lotte e interpretarla politicamente; rilanciare lo sguardo dell’operaismo rivoluzionario coniugandolo e contaminandolo con altre tradizioni. Sono queste alcune delle linee di ricerca di Teiko, la cui prima uscita è stata dedicata a un’inchiesta sulle forme dell’organizzazione politica emerse nell’ultimo decennio.
La presentazione costruirà un momento di dialogo a partire dalle tematiche del numero, mettendo a confronto riflessioni su alcuni dei principali movimenti che hanno caratterizzato l’ultimo anno in Italia e riflettendo su quali elementi emersi da essi (e da precedenti cicli di movimento) possano essere importanti da portare avanti dopo la grande giornata di mobilitazione del 22 settembre – nella scommessa collettiva di un nuovo movimento nascente.
– dalle 18,30: aperitivo
– alle 19: presentazione, dopo l’introduzione dialogheranno:
Deepika Salhan (Dalla parte giusta della storia) – “Dal referendum verso nuove mobilitazioni”
Tareq (Giovani Palestinesi) – “La mobilitazione pro-Palestina”
Valerio Monteventi (Vag61) -“Lotte a Bologna e percorso NO DDL 1660”
Matteo Cini (Gruppo solidali Gkn) – “Limiti e potenzialità sindacali a partire dall’esperienza dell’Ex Gkn”
Discutono: Sandro Mezzadra & Anna Guerini
– a seguire: cena
Durante la serata sarà possibile acquistare copie cartacee della rivista
https://balotta.org/event/teiko-numero-zero-or-presentazione-collettiva
-
Anteprima del WeWorld Festival Bologna – 2ª edizione
Vag61, martedì 30 settembre alle ore 19:00 CEST
Anche quest’anno arriva la serata di Anteprima del WeWorld Festival Bologna, a Vag61!
Evento in collaborazione con WeWorld Onlus, SMK Factory e OpenDDB
PROGRAMMA
– alle 19: apertura e saluti
– dalle 20:
Introduzione del WeWorld Festival Bologna a cura di WeWorld e SMK Factory-OpenDDB
Presentazione de “Il prezzo della terra”
Presentazione del secondo volume di WeStories sul progetto fotografico “Il prezzo della terra” di Alessandro Cinque, che attraverso la sua lente ha voluto raccontare come l’estrazione mineraria nel Sud America abbia un forte impatto sia a livello ambientale, che sulle altre sfere: salute, economia, convivenza comunitaria e dinamiche di genere.Dibattito: “Tutele e strumenti per chi difende i diritti umani e ambientali in Italia e nel mondo”
Un dialogo per ragionare sulle sfide che le mobilitazioni per la giustizia climatica e ambientale affrontano alla luce del decreto sicurezza e quali opportunità si aprono a partire da due recentissime sentenze storiche che segnano un’epoca in cui si delineano nuovi strumenti legali a disposizione dei movimenti. La Corte di Cassazione italiana ha aperto la strada alla cosiddetta “Climate Litigation”, permettendo di citare in giudizio lo Stato e le aziende per il mancato rispetto degli impegni climatici. Parallelamente, la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito un obbligo vincolante per gli Stati di proteggere i diritti umani dagli impatti dei cambiamenti climatici.
Ne parliamo con Extinction Rebellion Bologna, Bologna for Climate Justice, Ultima Generazione – Modera Margherita Romanelli, WeWorld
– alle 21: testimonianze di resistenza dal Paraguay
– alle 21,15:
Film – “Green is the new red” di Anna Recalde Miranda | Francia, Italia, Paraguay | 2024 | 105′
Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde. Questo è il luogo di nascita della Repubblica della Soia, la culla dell’agroalimentare mondiale. L’orizzonte è una linea di coltivazione infinita, che unisce passato e presente. Un passato dettato dalla violenza politica dell’Operazione Condor e un presente segnato dagli assassinii dei difensori della terra di oggi. Un viaggio intimo tra storia e presente, personale e corale, che attraverso i suoi protagonisti ricostruisce la genealogia del disastro ecologico in corso, offrendo una lettura storica e politica radicale e necessaria.
Introduzione al film della regista Anna Recalde Miranda in dialogo con Jonathan Ferramola, curatore della programmazione cinematografica del WeWorld Festival Bologna.
Durante il corso della serata cena sociale a cura di Vag61.
https://balotta.org/event/anteprima-del-weworld-festival-bologna-2a-edizione
-
Anteprima del WeWorld Festival Bologna – 2ª edizione
Vag61, martedì 30 settembre alle ore 19:00 CEST
Anche quest’anno arriva la serata di Anteprima del WeWorld Festival Bologna, a Vag61!
Evento in collaborazione con WeWorld Onlus, SMK Factory e OpenDDB
PROGRAMMA
– alle 19: apertura e saluti
– dalle 20:
Introduzione del WeWorld Festival Bologna a cura di WeWorld e SMK Factory-OpenDDB
Presentazione de “Il prezzo della terra”
Presentazione del secondo volume di WeStories sul progetto fotografico “Il prezzo della terra” di Alessandro Cinque, che attraverso la sua lente ha voluto raccontare come l’estrazione mineraria nel Sud America abbia un forte impatto sia a livello ambientale, che sulle altre sfere: salute, economia, convivenza comunitaria e dinamiche di genere.Dibattito: “Tutele e strumenti per chi difende i diritti umani e ambientali in Italia e nel mondo”
Un dialogo per ragionare sulle sfide che le mobilitazioni per la giustizia climatica e ambientale affrontano alla luce del decreto sicurezza e quali opportunità si aprono a partire da due recentissime sentenze storiche che segnano un’epoca in cui si delineano nuovi strumenti legali a disposizione dei movimenti. La Corte di Cassazione italiana ha aperto la strada alla cosiddetta “Climate Litigation”, permettendo di citare in giudizio lo Stato e le aziende per il mancato rispetto degli impegni climatici. Parallelamente, la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito un obbligo vincolante per gli Stati di proteggere i diritti umani dagli impatti dei cambiamenti climatici.
Ne parliamo con Extinction Rebellion Bologna, Bologna for Climate Justice, Ultima Generazione – Modera Margherita Romanelli, WeWorld
– alle 21: testimonianze di resistenza dal Paraguay
– alle 21,15:
Film – “Green is the new red” di Anna Recalde Miranda | Francia, Italia, Paraguay | 2024 | 105′
Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde. Questo è il luogo di nascita della Repubblica della Soia, la culla dell’agroalimentare mondiale. L’orizzonte è una linea di coltivazione infinita, che unisce passato e presente. Un passato dettato dalla violenza politica dell’Operazione Condor e un presente segnato dagli assassinii dei difensori della terra di oggi. Un viaggio intimo tra storia e presente, personale e corale, che attraverso i suoi protagonisti ricostruisce la genealogia del disastro ecologico in corso, offrendo una lettura storica e politica radicale e necessaria.
Introduzione al film della regista Anna Recalde Miranda in dialogo con Jonathan Ferramola, curatore della programmazione cinematografica del WeWorld Festival Bologna.
Durante il corso della serata cena sociale a cura di Vag61.
https://balotta.org/event/anteprima-del-weworld-festival-bologna-2a-edizione
-
Bandiga!
Vag61, venerdì 11 luglio alle ore 19:00 CEST
La Bandiga è un’usanza antica dei nostri territori, è un modo di festeggiare il compimento dei lavori per la ristrutturazione o la realizzazione di una nuova casa. Alla festa vengono chiamate/i tutte/i coloro che hanno fatto parte della compagnia che ha portato a termine l’opera. È l’occasione per riunirsi e condividere la gioia del traguardo raggiunto.
Allo stesso modo, le compagne e i compagni di Vag61 chiamano a raccolta i tanti e le tante che, dopo l’incendio del maggio scorso che ha colpito il nostro spazio autogestito, hanno contribuito, con forme variegate, a un grande moto di solidarietà.
Venerdì 11 luglio, dalle 19 alle 23, il cortile di Vag ospiterà una Bandiga un po’ anomala: oltre alla festa, alla musica, al buon cibo, torneremo a circolare le parole.
Sarà un momento di “restituzione” e ringraziamento alle tante realtà collettive e alle singole persone che ci hanno supportate in questi mesi di chiusura forzata. E ci sarà la possibilità di aggiornare tutte e tutti sullo stato di avanzamento dei lavori per l’effettiva riapertura a settembre.
Sarà una festa “preventiva” per auspicare una nuova stagione ricca di iniziative e progetti politici, culturali e sociali, per ribadire la “necessità” di Vag come spazio di comunicazione, di movimento, di solidarietà e di libertà.
Di solito, quando i muratori terminavano la posa delle tegole, prima della Bandiga, una bandiera veniva fatta sventolare sul nuovo edificio, anche sui muri di Vag l’11 luglio sventoleranno alcune bandiere, quella dell´antifascismo (sentimento da sempre presente in via Paolo Fabbri), quella della Palestina (a fianco del suo popolo che resiste contro il genocidio israeliano), quella del Rojava (sempre con la resistenza kurda), quella dell’Insorgiamo del Collettivo di fabbrica dell’ex Gkn.
Cosa sia la “casa aperta” di Vag in molte e molti lo sanno, l’11 luglio lo vorremmo ribadire col programma della serata:
– alle 19: “Genova per chi non c’era”, incontro a cura del Centro di documentazione “F.Lorusso-C.Giuliani” con Carlo Bachschmidt (documentarista e regista del film “Black Block”), Angelo Miotto (autore del libro “2001-2021. Genova per chi non c’era” edito da Altreconomia), Giulia Carati (autrice di una tesi sugli omicidi di Francesco Lorusso e Carlo Giuliani), Elena Giuliani (presidente del comitato Piazza Carlo Giuliani, in collegamento). Verrà allestita una mostra sulle giornate di Genova 2001 contro il G8.
– alle 20: cena a cura della Brigata cucinieri della Cirenaica
– per tutta la serata: degustazioni di vini naturali, a cura dell’Azienda agricola Pizzillo Emanuele (dalla Campania)
– alle ore 21,30: dj set a cura di Bologna Calibro 7 Pollici & Quigz
-
Bandiga!
Vag61, venerdì 11 luglio alle ore 19:00 CEST
La Bandiga è un’usanza antica dei nostri territori, è un modo di festeggiare il compimento dei lavori per la ristrutturazione o la realizzazione di una nuova casa. Alla festa vengono chiamate/i tutte/i coloro che hanno fatto parte della compagnia che ha portato a termine l’opera. È l’occasione per riunirsi e condividere la gioia del traguardo raggiunto.
Allo stesso modo, le compagne e i compagni di Vag61 chiamano a raccolta i tanti e le tante che, dopo l’incendio del maggio scorso che ha colpito il nostro spazio autogestito, hanno contribuito, con forme variegate, a un grande moto di solidarietà.
Venerdì 11 luglio, dalle 19 alle 23, il cortile di Vag ospiterà una Bandiga un po’ anomala: oltre alla festa, alla musica, al buon cibo, torneremo a circolare le parole.
Sarà un momento di “restituzione” e ringraziamento alle tante realtà collettive e alle singole persone che ci hanno supportate in questi mesi di chiusura forzata. E ci sarà la possibilità di aggiornare tutte e tutti sullo stato di avanzamento dei lavori per l’effettiva riapertura a settembre.
Sarà una festa “preventiva” per auspicare una nuova stagione ricca di iniziative e progetti politici, culturali e sociali, per ribadire la “necessità” di Vag come spazio di comunicazione, di movimento, di solidarietà e di libertà.
Di solito, quando i muratori terminavano la posa delle tegole, prima della Bandiga, una bandiera veniva fatta sventolare sul nuovo edificio, anche sui muri di Vag l’11 luglio sventoleranno alcune bandiere, quella dell´antifascismo (sentimento da sempre presente in via Paolo Fabbri), quella della Palestina (a fianco del suo popolo che resiste contro il genocidio israeliano), quella del Rojava (sempre con la resistenza kurda), quella dell’Insorgiamo del Collettivo di fabbrica dell’ex Gkn.
Cosa sia la “casa aperta” di Vag in molte e molti lo sanno, l’11 luglio lo vorremmo ribadire col programma della serata:
– alle 19: “Genova per chi non c’era”, incontro a cura del Centro di documentazione “F.Lorusso-C.Giuliani” con Carlo Bachschmidt (documentarista e regista del film “Black Block”), Angelo Miotto (autore del libro “2001-2021. Genova per chi non c’era” edito da Altreconomia), Giulia Carati (autrice di una tesi sugli omicidi di Francesco Lorusso e Carlo Giuliani), Elena Giuliani (presidente del comitato Piazza Carlo Giuliani, in collegamento). Verrà allestita una mostra sulle giornate di Genova 2001 contro il G8.
– alle 20: cena a cura della Brigata cucinieri della Cirenaica
– per tutta la serata: degustazioni di vini naturali, a cura dell’Azienda agricola Pizzillo Emanuele (dalla Campania)
– alle ore 21,30: dj set a cura di Bologna Calibro 7 Pollici & Quigz
-
Cena benefit per Vag61
Circolo Anarchico Berneri, lunedì 26 maggio alle ore 20:30 CEST
Vag61 si ferma
Vag61 ripartirà
Dopo l’incendio che ha interessato l’esterno di Vag61, ce la stiamo mettendo tutta per riaprire il prima possibile lo spazio libero autogestito di Via Paolo Fabbri 110. Ma questo ci costringe anche a fare i conti con una serie di spese importanti da sostenere, per una realtà come la nostra che vive grazie all’autoginanziamento.
Ogni contributo è prezioso! Se vuoi dare una mano a coprire i costi, scannerizza il QRcode della locandina oppure visita il sito di Vag61 >> https://vag61.noblogs.org/post/2025/05/16/raccolta-fondi-per-vag61-la-campagna-in-citta/
-
Cena benefit per Vag61
Circolo Anarchico Berneri, lunedì 26 maggio alle ore 20:30 CEST
Vag61 si ferma
Vag61 ripartirà
Dopo l’incendio che ha interessato l’esterno di Vag61, ce la stiamo mettendo tutta per riaprire il prima possibile lo spazio libero autogestito di Via Paolo Fabbri 110. Ma questo ci costringe anche a fare i conti con una serie di spese importanti da sostenere, per una realtà come la nostra che vive grazie all’autoginanziamento.
Ogni contributo è prezioso! Se vuoi dare una mano a coprire i costi, scannerizza il QRcode della locandina oppure visita il sito di Vag61 >> https://vag61.noblogs.org/post/2025/05/16/raccolta-fondi-per-vag61-la-campagna-in-citta/
-
Maledetta primavera
parco della Trilogia Navile, domenica 1 giugno alle ore 16:00 CEST
Maledetta primavera!
Ci sono cose che non bruciano, ci sono spazi che non chiudonoCi vediamo il prossimo 1 giugno per una giornata di festa e resistenza, un ponte tra due quartieri che non si piegano: la Bolognina e la Cirenaica.
Dopo l’incendio che ha colpito Vag61 e la devastazione subita da Ex Centrale, ci ritroviamo per stringerci, sostenerci e rialzarci insieme. Chiamiamo a raccolta tutte coloro che in queste settimane ci sono state vicine, tutte coloro che vogliono continuare ad esserlo, perché dalla Cirenaica alla Bolognina i nostri quartieri, la nostra città, ha bisogno dei suoi spazi sociali, ha bisogno di difendere e continuare a creare culture antifasciste, ha bisogno di spazi in cui incontrarsi, stare insieme, organizzarsi per una città diversa.
L’1 giugno ci prendiamo un momento per affermare l’importanza degli spazi sociali autogestiti nel tessuto dei nostri quartieri, e chiamiamo alla solidarietà di tutte: per Vag61 e per ExCentrale, ognuna di noi può fare la sua parte.
Vi aspettiamo per una grande giornata di musica, banchetti, condivisione del cibo, dibattiti, esposizioni, sport popolare e attività per l3 più piccol3.
Programma in aggiornamento
Se hai voglia di portare la tua solidarietà attiva partecipando come volontaria o con
un banchetto che renda ancora più bella la festa, compila questi form: -
Maledetta primavera
parco della Trilogia Navile, domenica 1 giugno alle ore 16:00 CEST
Maledetta primavera!
Ci sono cose che non bruciano, ci sono spazi che non chiudonoCi vediamo il prossimo 1 giugno per una giornata di festa e resistenza, un ponte tra due quartieri che non si piegano: la Bolognina e la Cirenaica.
Dopo l’incendio che ha colpito Vag61 e la devastazione subita da Ex Centrale, ci ritroviamo per stringerci, sostenerci e rialzarci insieme. Chiamiamo a raccolta tutte coloro che in queste settimane ci sono state vicine, tutte coloro che vogliono continuare ad esserlo, perché dalla Cirenaica alla Bolognina i nostri quartieri, la nostra città, ha bisogno dei suoi spazi sociali, ha bisogno di difendere e continuare a creare culture antifasciste, ha bisogno di spazi in cui incontrarsi, stare insieme, organizzarsi per una città diversa.
L’1 giugno ci prendiamo un momento per affermare l’importanza degli spazi sociali autogestiti nel tessuto dei nostri quartieri, e chiamiamo alla solidarietà di tutte: per Vag61 e per ExCentrale, ognuna di noi può fare la sua parte.
Vi aspettiamo per una grande giornata di musica, banchetti, condivisione del cibo, dibattiti, esposizioni, sport popolare e attività per l3 più piccol3.
Programma in aggiornamento
Se hai voglia di portare la tua solidarietà attiva partecipando come volontaria o con
un banchetto che renda ancora più bella la festa, compila questi form: -
Karaoke di (maledetta) primavera
Centro Sociale della Pace, sabato 17 maggio alle ore 19:30 CEST
Bibite e delizie
Pasta con le polpette by Brigata Cucina Pratello
BENEFIT PER VAG61
il ricavato della cena andrà ai compagni e le compagne di Vag61 per rimediare ai danni dell'incendio -
Karaoke di (maledetta) primavera
Centro Sociale della Pace, sabato 17 maggio alle ore 19:30 CEST
Bibite e delizie
Pasta con le polpette by Brigata Cucina Pratello
BENEFIT PER VAG61
il ricavato della cena andrà ai compagni e le compagne di Vag61 per rimediare ai danni dell'incendio -
"Non mi sono fatto niente. Guerriglie, esodi, droghe, carceri" + Aperitivo benefit per Vag61
Archivio Via Avesella, domenica 18 maggio alle ore 17:30 CEST
Archivio storico dei movimenti "via Avesella" e Centro doc. dei movimenti "Lorusso-Giuliani" presentano il libro:
"Non mi sono fatto niente. Guerriglie, esodi, droghe, carceri" con l'autore Maurizio 'Gibo' Gibertini @gibertinimaurizioA seguire APERITIVO BENEFIT per Vag61
Sinossi del libro:
<< Un’esperienza esistenziale contraddistinta da amori struggenti e da una disperata, continua ricerca di libertà e felicità nelle temperie dei decenni Settanta e Ottanta. La politicizzazione nel contesto di una Milano animata da giovani in quotidiana rivolta tra Mondo Beat, marxisti-leninisti, maoisti, anarchici… La militanza nelle organizzazioni extraparlamentari più radicali, fino all’approdo nella lotta armata. Il subentro di una crisi esistenziale risolta in avventurosi viaggi in America Latina, traffici di denaro falso e di stupefacenti, cadute nella tossicodipendenza, carcerazioni sempre più frequenti e dure. Poi il rientro in Italia, con un arresto definitivo in seguito alle dichiarazioni di ex compagni. Di seguito i processi, le condanne e i lunghi anni trascorsi nelle carceri tra violenze, lotte di resistenza, rivolte.
Una narrazione diretta, asciutta, frenetica. Uno straordinario spaccato esistenziale che fa comprendere ricchezze, contraddizioni e drammi dell’ultima indimenticabile "grande rivolta">>.
(da milieuedizioni.it)Grafica a cura di Milieu edizioni
-
Maledetta primavera: combattiamo per Vag61
Parco Savena, sabato 17 maggio alle ore 10:30 CEST
Iniziativa promossa da Muay thai Vag61
Nella giornata del Primo Maggio, a Vag, è scoppiato un incendio, forse favorito dai piumini dei pioppi che abbondano in Cirenaica e che a quanto pare hanno ‘colpito’ anche altre parti della città. Tutto questo ha reso lo spazio non utilizzabile e costretto i progetti che quotidianamente vivono nello spazio a riorganizzarsi temporaneamente.
Per sostenere le spese necessarie alla riapertura abbiamo organizzato una mattinata benefit al parco
Dalle 10.30:
Allenamento aperto a tuttx di muay thai*
Mercatino dell’usato
Attività artisticheDalle 12.30:
Pranzo benefit vegano*se vuoi partecipare all’allenamento e hai la tua attrezzatura portala in modo da lasciare guanti e altro a chi non ha mai praticato
Ah si, portati un telo!
https://balotta.org/event/maledetta-primavera-combattiamo-per-vag61
-
Contro i fascismi di ieri e di oggi!
via Bentivogli 44, lunedì 21 aprile alle ore 10:30 CEST
21/4/25 ottant’anni di Resistenza!
Ci vediamo alle 10,30 alla Lapide in via Bentivogli!
Contro tutti i fascismi
Contro il decreto sicurezzaOra è sempre Resistenza!
https://balotta.org/event/contro-i-fascismi-di-ieri-e-di-oggi
-
BOLOGNA: IL RICORDO DI FRANCESCO LORUSSO E QUEL “FILO CHE UNISCE LE NOSTRE LOTTE CON QUELLE DEL PASSATO” https://www.radiondadurto.org/2025/03/11/bologna-il-ricordo-di-francesco-lorusso-e-quel-filo-che-unisce-le-nostre-lotte-con-quelle-del-passato/ #CentrodidocumentazionedeimovimentiLorusso-Giuliani #FrancescoLorusso #NAZIONALI #bologna #vag61 #News
-
BOLOGNA: IL RICORDO DI FRANCESCO LORUSSO E QUEL “FILO CHE UNISCE LE NOSTRE LOTTE CON QUELLE DEL PASSATO” https://www.radiondadurto.org/2025/03/11/bologna-il-ricordo-di-francesco-lorusso-e-quel-filo-che-unisce-le-nostre-lotte-con-quelle-del-passato/ #CentrodidocumentazionedeimovimentiLorusso-Giuliani #FrancescoLorusso #NAZIONALI #bologna #vag61 #News
-
BOLOGNA: IL RICORDO DI FRANCESCO LORUSSO E QUEL “FILO CHE UNISCE LE NOSTRE LOTTE CON QUELLE DEL PASSATO” https://www.radiondadurto.org/2025/03/11/bologna-il-ricordo-di-francesco-lorusso-e-quel-filo-che-unisce-le-nostre-lotte-con-quelle-del-passato/ #CentrodidocumentazionedeimovimentiLorusso-Giuliani #FrancescoLorusso #NAZIONALI #bologna #vag61 #News
-
In ricordo di Francesco
Via Mascarella e via Zamboni, martedì 11 marzo alle ore 10:00 CET
Iniziative a cura di Cua, Archivio Via Avesella e CentroDoc “Lorusso-Giuliani”
Martedì 11 marzo saremo in via Mascarella e in università in ricordo del compagno Francesco Lorusso, studente assassinato dal braccio armato dello stato nel ‘77.
Programma:
– alle 10 @ lapide di via Mascarella per ricordare e continuare a tessere il filo rosso che ci lega a Francesco
– alle 18,30 @ via Zamboni 38 presentazione collettiva del libro “Guai a chi ci tocca” edito da Red Star Press
– alle 21 @ via Zamboni Reclaim the street con Under The Bed
Per tutto il giorno sarà possibile visitare la mostra fotografica sul ‘77 a cura del CentroDoc “Lorusso-Giuliani” in Aula Roveri!
Francesco è vivo e lotta insieme a noi!