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  1. bongiani art museum: “universi possibili / carte, documenti e pagine sparse” @ archivio di stato di salerno

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    Dopo la mostra “Carte, cartapecore, scartoffie e pinzillacchere” del 2017 presentata all’Archivio di Stato di Salerno con l’esposizione di antiche pergamene, scritture e documenti  originali in un insolito viaggio dentro il passato e il ventre dell’Archivio, a distanza di 7 anni viene presentato nel Salone dell’Archivio di Stato di Salerno un secondo evento dal titolo: “UNIVERSI POSSIBILI, carte, documenti e pagine sparse” a  cura di Sandro Bongiani che comprende l’utilizzo di undici documenti già presentati nella precedente mostra per essere ora utilizzati come base di lavoro da 43 importanti artisti  italiani e stranieri, diversi per età e linguaggio espressivo, invitati a intervenire, ognuno con il proprio vissuto e visione poetica a realizzare l’opera “unica” per questo evento collettivo a Salerno.

    Gli artisti invitati:  Alessandra Angelini I Francesco Aprile I Antonio Baglivo I John M. Bennett I Raffaele Boemio I Andrea Bonanno I Sandro Bongiani I Anna Boschi I Ryosuke Cohen I Carmela Corsitto I Rosa Cuccurullo I Nicolò D’Alessandro I Marcello Diotallevi I Pablo  Echaurren I Cinzia Farina I Luc Fierens I Giovanni Fontana I Marco Giovenale I Coco Gordon I Paolo Gubinelli I Carlo Iacomucci I Ugo la Pietra I Giovanni Leto I Pietro Lista I Oronzo Liuzzi I Maya Lopez I Serse Luigetti  I  Ruggero Maggi I Mauro Magni I Elena Marini I Gabi Minedi I Giorgio Moio  I Mauro Molinari I Franco Panella I Filippo Panseca I Enzo Patti I Lamberto Pignotti I RCBz  I  Gian Paolo Roffi I Paolo Scirpa I Ernesto Terlizzi I Reid Wood I Rolando Zucchini

    #AlessandraAngelini #AndreaBonanno #AnnaBoschi #antichePergamene #AntonioBaglivo #ArchivioDiStatoDiSalerno #art #arte #BongianiArtMuseum #CappellaDiSanLudovico #CarloIacomucci #CarmelaCorsitto #carte #CinziaFarina #CocoGordon #CollezioneBongianiArtMuseum #documenti #ElenaMarini #EnzoPatti #ErnestoTerlizzi #FilippoPanseca #FrancescoAprile #FrancoPanella #GabiMinedi #GianPaoloRoffi #GiorgioMoio #GiovanniFontana #GiovanniLeto #JohnMBennett #LambertoPignotti #LucFierens #MarcelloDiotallevi #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #MauroMagni #MauroMolinari #MayaLopez #NicolòDAlessandro #OronzoLiuzzi #PabloEchaurren #pagineSparse #PaoloGubinelli #PaoloScirpa #PietroLista #RaffaeleBoemio #RCBz #ReidWood #RolandoZucchini #RosaCuccurullo #RuggeroMaggi #RyosukeCohen #SandroBongiani #SandroBongianiArteContemporanea #scritture #SerseLuigetti #UgoLaPietra #UniversiPossibili

  2. ugo la pietra racconta la mostra “sistema disequilibrante” (2014-15)

    https://youtu.be/3lm2eMN4cM4?si=fI-EmQX61hU1cG-A

    Video documento della mostra “Ugo La Pietra Sistema disequilibrante”, a cura di Angela Rui, Triennale di Milano, 26 novembre 2014 – 15 febbraio 2015.
    Di Lucio La Pietra.

    #AngelaRui #art #arte #Cenobio #LucioLaPietra #mostra #segno #SistemaDisequilibrante #Triennale #TriennaleDiMilano #UgoLaPietra #video

  3. “nel segno del cenobio”: video sulla mostra presso leo galleries, 2021

    https://youtu.be/FwZxlrVlrIg?si=bbYuXE8uHeIwRcv2

    Le voci dei protagonisti raccontano “Nel Segno del Cenobio”, mostra dedicata alle ricerche di Agostino Ferrari, Ugo La Pietra,  Ettore Sordini, Angelo Verga, Arturo Vermi. I cinque artisti del gruppo del Cenobio hanno fatto del segno l’assoluto protagonista delle loro opere: un segno capace di raccontare l’uomo, di tracciare lo scorrere del tempo, di farsi storia, traccia e poesia.

    Ne parlano in questo video:
    Simona Bartolena, storica d’arte e curatrice della mostra
    Agostino Ferrari, artista
    Anna Rizzo Vermi, vedova di Arturo Vermi

    Video realizzato dalla giornalista Sarah Valtolina

    #AgostinoFerrari #AngeloVerga #AnnaRizzoVermi #art #arte #ArturoVermi #asemic #EttoreSordini #Cenobio #GalleriaCenobio #GruppoCenobio #GruppoDelCenobio #mostra #SarahValtolina #segno #SimonaBartolena #UgoLaPietra

  4. dal 13 dicembre, a salerno: “universi possibili. carte, documenti e pagine sparse”, mostra collettiva a cura di sandro bongiani

    Universi Possibili, carte, documenti e pagine sparse

    L’Archivio di Stato di Salerno ha il piacere di presentare, venerdì 13 dicembre 2024 alle ore 19:00, la mostra collettiva dal titolo “Universi Possibili, carte, documenti e pagine sparse”, a cura di Sandro Bongiani. La mostra è organizzata dalla Collezione Bongiani Art Museum di Salerno.

    Archivio di Stato di Salerno – Ministero della cultura
    Piazza Abate Conforti,7 84121 Salerno (SA)

    “UNIVERSI POSSIBILI, carte, documenti e pagine sparse” Progetto collettivo “add to & Return”, un viaggio a ritroso nel passato per poi connettersi con il presente. Una contaminazione totale di diversi modi espressivi in cui la condivisione diventa presupposto essenziale di sedimentazione, stratificazione e dialogo tra momenti diversi divenuti opera contemporanea.

    La mostra è costituita dalle opere di 43 artisti italiani e stranieri appositamente invitati a questo importante evento collettivo.

    Gli artisti invitati: Alessandra Angelini I Francesco Aprile I Antonio Baglivo I John M. Bennett I Raffaele Boemio I Andrea Bonanno I Sandro Bongiani I Anna Boschi I Ryosuke Cohen I Carmela Corsitto I Rosa Cuccurullo I Nicolò D’Alessandro I Marcello Diotallevi I Pablo Echaurren I Cinzia Farina I Luc Fierens I Giovanni Fontana I Marco Giovenale I Coco Gordon I Paolo Gubinelli I Carlo Iacomucci I Ugo La Pietra I Giovanni Leto I Pietro Lista I Oronzo Liuzzi I Maya Lopez I Serse Luigetti I Ruggero Maggi I Mauro Magni I Elena Marini I Gabi Minedi I Giorgio Moio I Mauro Molinari I Franco Panella I Filippo Panseca I Enzo Patti I Lamberto Pignotti I RCBz I Gian Paolo Roffi I Paolo Scirpa I Ernesto Terlizzi I Reid Wood I Rolando Zucchini.

    Dopo la mostra “Carte, cartapecore, scartoffie e pinzillacchere” del 2017 presentata all’Archivio di Stato di Salerno con l’esposizione di antiche pergamene, scritture e documenti originali in un insolito viaggio dentro il passato e il ventre dell’Archivio, a distanza di 7 anni viene presentato nel Salone dell’Archivio di Stato di Salerno un secondo evento dal titolo: “UNIVERSI POSSIBILI, carte, documenti e pagine sparse” a cura di Sandro Bongiani che comprende l’utilizzo di undici documenti già presentati nella precedente mostra per essere ora utilizzati come base di lavoro da 43 importanti artisti italiani e stranieri, diversi per età e linguaggio espressivo, invitati a intervenire, ognuno con il proprio vissuto e visione poetica a realizzare l’opera “unica” per questo evento collettivo a Salerno.

    “Universi possibili” è una mostra collettiva pensata espressamente per l’Archivio di Salerno, vuole ribadire prima di tutto il valore primario del documento storico cartaceo come “materiale essenziale da costruzione” dell’opera nella sua qualità storica e espressiva. Il progetto è stato pensato espressamente come una sorta viaggio a ritroso nel passato, per poi connettersi anche con il presente, integrandosi e vivendo in un corpo e una voce unica. Quello che ne viene fuori dalle opere presentate è la sorprendente capacità degli artisti contemporanei a relazionarsi e dialogare con il passato in un procedere assorto e struggente aggiungendo alla storia il presente e prospettando attraverso la visione un unicum collettivo di “nuovi mondi possibili” di rappresentazione poetica.

    *

    In contemporanea al progetto “Universi possibili” presente nel Salone dell’Archivio di Stato sono visibili nella cappella di San Ludovico adiacente all’Archivio, anche le opere dell’artista Fluxus americana Coco Gordon, con una quindicina di libri tagliati, una serie di opere in metallo in forma di libri-prigione di Giovanni Bonanno creati espressamente per lo spazio della Cappella e le pagine sparse dell’artista Franco Panella a cercare in qualche modo un connubio con il luogo e soprattutto con la memoria di questo importante spazio storico che Umberto Eco definiva come “deposito della memoria” e della vita degli uomini.

    Si ringrazia l’Archivio Storico di Salerno e la Collezione Bongiani Art Museum di Salerno per la collaborazione alla realizzazione di questo importante evento.

    Archivio di Stato di Salerno – Ministero della cultura
    Presentazione dell’evento con Salvatore Amato, Gabriella Taddeo e Sandro Bongiani
    Evento / Salone Archivio di Stato di Salerno:
    “UNIVERSI POSSIBILI / Carte, documenti e pagine sparse”
    Progetto Internazionale con 43 artisti invitati
    Salone dell’Archivio di Stato di Salerno dal 13 dicembre 2024 al 12 gennaio 2025 Vernissage venerdì 13 dicembre 2024 ore 19.00 Piazza Abate Conforti, 7 – 84121 Salerno (SA) Email: [email protected] Tel: (+39) 089 22 50 44 – Fax: (+39) 089 22 66 41
    Evento / Cappella di San Ludovico:
    “UNIVERSI POSSIBILI / Carte, libri d’artista e pagine sparse” Opere di Coco Gordon, Giovanni Bonanno e Franco Panella Cappella di San Ludovico di Salerno dal 13 dicembre 2024 al 12 gennaio 2025 Piazza Abate Conforti, 7 84121 Salerno (SA Email: [email protected] Tel: (+39) 089 22 50 44 – Fax: (+39) 089 22 66 41
    Vernissage della mostra 13 dicembre 2024 ore 19.00 – 22.00
    Orari: lunedì e venerdì 8.00 – 13.30;
    martedì – mercoledì – giovedì: 8.00 – 17.00

    Evento in collaborazione con l’Archivio di Stato di Salerno e la Collezione Bongiani Art Museum.

    #AlessandraAngelini #AndreaBonanno #AnnaBoschi #AntonioBaglivo #ArchivioDiStatoDiSalerno #art #arte #artisti #asemic #BongianiArtMuseum #CarloIacomucci #CarmelaCorsitto #carte #CinziaFarina #CocoGordon #CollezioneBongianiArtMuseum #documenti #ElenaMarini #EnzoPatti #ErnestoTerlizzi #FilippoPanseca #FrancescoAprile #FrancoPanella #GabiMinedi #GabriellaTaddeo #GianPaoloRoffi #GiorgioMoio #GiovanniBonanno #GiovanniFontana #GiovanniLeto #glitch #glitchasemic #JohnMBennett #LambertoPignotti #LucFierens #MarcelloDiotallevi #MarcoGiovenale #MauroMagni #MauroMolinari #MayaLopez #MinisteroDellaCultura #NicolòDAlessandro #OronzoLiuzzi #PabloEchaurren #pagineSparse #PaoloGubinelli #PaoloScirpa #PietroLista #RaffaeleBoemio #RCBz #ReidWood #RolandoZucchini #RosaCuccurullo #RuggeroMaggi #RyosukeCohen #SalvatoreAmato #SandroBongiani #SerseLuigetti #UgoLaPietra #UniversiPossibili #vispo

  5. oggi, 19 novembre, a milano, ugo la pietra: “il giardino delle delizie”, nella mostra “ugo la pietra. il mio giardino” (fino al 30 nov.)

    Ugo La Pietra, Gazebo “Portico”, 2023/2024 (dettaglio)

    Presentazione del libro
    Il Giardino delle Delizie, di
    Ugo La Pietra
    (Manfredi Edizioni)

    OGGI
    , martedì 19 novembre, ore 18
    Intervengono 
    l’autore e Manuel Orazi

    L’incontro avviene nell’ambito della mostra
    Ugo La Pietra. Il mio giardino
    24 ottobre – 30 novembre 2024
    @ Paula Seegy Gallery
    via San Maurilio 14, Milano
    da martedì a sabato, ore 12 – 19
    Ingresso libero

    Organizzazione
    Archivio Ugo La Pietra

    *

    Nel corso dell’esposizione “Ugo La Pietra. Il mio giardino” presso la Paula Seegy Gallery, martedì 19 novembre alle ore 18 viene presentato in anteprima il libro di Ugo La Pietra “Il Giardino delle Delizie”, pubblicato da Manfredi Edizioni. Per l’occasione intervengono Ugo La Pietra, autore del libro e Manuel Orazi, curatore della prefazione.

    Il volume esplora con un approccio innovativo e con creatività artistica la progettazione urbana, ponendo una speciale attenzione sugli effetti ambientali. La visione di La Pietra, che nella sua metodologia introduce i concetti di spettacolarità e concettualità, si traduce nella creazione di lavori di vario genere: disegni, fotomontaggi, acrilici, arazzi, gazebi e vasi da giardino trasformati in simbolici “vasi-città”.
    Attraverso la conoscenza delle specie arboree e vegetali, l’artista collega artigianalità e progettazione offrendo una riflessione sui temi contemporanei come la relazione tra spazi pubblici e privati e i continui cambiamenti delle dinamiche sociali.

    La mostra, aperta fino al 30 novembre, ospita un corpus di 27 opere in gran parte inedite tra acrilici su tela, su legno e lavori su carta, frutto della ricerca dell’artista – figura di spicco nel campo dell’arte, architettura e design – sul rapporto tra l’uomo e la natura, con una particolare attenzione ai giardini urbani e domestici.

    Nei lavori in mostra, La Pietra esplora il tema del giardino come spazio reale e simbolico, topos a lui molto caro. L’artista infatti conduce da decenni una ricerca che si muove tra i territori dell’arte visiva e del progetto, mantenendo un’attenzione costante per i temi ambientali e urbani. In particolare, l’esposizione riflette sul ruolo del giardino come luogo di rifugio e contemplazione, oasi nell’arido contesto urbano contemporaneo, su cui l’uomo impone le proprie leggi di geometria e struttura. Il giardino diventa così una metafora della relazione tra artificio e natura, ordine e caos, in cui l’intervento umano cerca di definire e dominare le leggi dell’ambiente stesso. Al contempo, come afferma Ugo La Pietra, esso rimane “meta di riposo psicofisico, luogo dove coltivare contemporaneamente la spettacolarità e la concettualità, spazio organizzato per il piacere, espressione del superfluo, sinonimo di ‘paradiso’, paradigma di atemporalità e universalità”.
    A questo proposito la serie “Il Giardino delle Delizie” (2020) evoca l’idea di quel giardino “paradisiaco” come spazio mentale in cui l’intervento umano si mescola armoniosamente con l’ambiente che lo circonda.
    Tra i lavori più emblematici si distingue anche la serie dei “Gazebi” del 2023-24, come “Casetta alberata” e “Gazebo Gotico”, che ritrae piccoli rifugi immersi nel verde, dove l’artificio architettonico si sposa con l’elemento naturale.

    Emerge con chiarezza un intreccio tra immaginazione e rigore progettuale, tra poesia e pragmatismo, un gioco tra geometria e l’imprevedibilità della natura. Attraverso il suo linguaggio Ugo La Pietra ci invita a guardare al giardino da prospettive diverse, come luogo di piacere estetico e come spazio di riflessione sulle dinamiche tra uomo e ambiente.

    Accompagna la mostra la pubblicazione “Il mio giardino”, edita dalla Paula Seegy Gallery, con introduzione di Ugo La Pietra, testi critici di Marco Meneguzzo e Simona Bartolena, e immagini di tutte le opere esposte.

    Cenni biografici. Ugo La Pietra nasce a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 1938. Originario di Arpino (Frosinone), nel 1964 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano, dove vive e lavora. Architetto, artista, cineasta, editor, musicista, fumettista, docente, si occupa di ricerca nella comunicazione e nelle arti visive, muovendosi contemporaneamente nei territori dell’arte e del progetto. Instancabile sperimentatore, ha attraversato diverse correnti, dalla Pittura Segnica all’Arte Concettuale, dalla Narrative Art al cinema d’artista, e utilizzato molteplici medium. Ha condotto ricerche che si sono concretizzate nella teoria del “Sistema disequilibrante” – espressione autonoma all’interno del Radical Design – e in importanti tematiche sociologiche illustrate in mostre come “La casa telematica” (MoMA di New York, 1972 – Fiera di Milano, 1983), “Rapporto tra Spazio reale e Spazio virtuale” (Triennale di Milano 1979, 1992), “La casa neoeclettica” (Abitare il tempo, 1990), “Cultura Balneare” (Centro Culturale Cattolica, 1985/95). Ha esposto il suo lavoro in Italia e all’estero in sedi e manifestazioni artistiche di rilievo, tra cui: Biennale di Venezia, Museo d’Arte Contemporanea di Lione, Museo FRAC di Orléans, Museo delle Ceramiche di Faenza, Fondazione Ragghianti, Fondazione Mudima, Museo MA*GA. www.ugolapietra.com

    #000000 #808000 #art #arte #ff0000 #giardino #IlGiardinoDelleDelizie #ManfrediEdizioni #ManuelOrazi #PaulaSeegyGallery #UgoLaPietra

  6.  

    Ugo La Pietra, Gazebo “Portico”, 2023/2024 (dettaglio)

    Presentazione del libro
    Il Giardino delle Delizie, di
    Ugo La Pietra
    (Manfredi Edizioni)

    martedì 19 novembre, ore 18
    Intervengono 
    l’autore e Manuel Orazi

    L’incontro avviene nell’ambito della mostra
    Ugo La Pietra. Il mio giardino
    24 ottobre – 30 novembre 2024
    @ Paula Seegy Gallery
    via San Maurilio 14, Milano
    da martedì a sabato, ore 12 – 19
    Ingresso libero

    Organizzazione
    Archivio Ugo La Pietra

    *

    Nel corso dell’esposizione “Ugo La Pietra. Il mio giardino” presso la Paula Seegy Gallery, martedì 19 novembre alle ore 18 viene presentato in anteprima il libro di Ugo La Pietra “Il Giardino delle Delizie”, pubblicato da Manfredi Edizioni. Per l’occasione intervengono Ugo La Pietra, autore del libro e Manuel Orazi, curatore della prefazione.

    Il volume esplora con un approccio innovativo e con creatività artistica la progettazione urbana, ponendo una speciale attenzione sugli effetti ambientali. La visione di La Pietra, che nella sua metodologia introduce i concetti di spettacolarità e concettualità, si traduce nella creazione di lavori di vario genere: disegni, fotomontaggi, acrilici, arazzi, gazebi e vasi da giardino trasformati in simbolici “vasi-città”.
    Attraverso la conoscenza delle specie arboree e vegetali, l’artista collega artigianalità e progettazione offrendo una riflessione sui temi contemporanei come la relazione tra spazi pubblici e privati e i continui cambiamenti delle dinamiche sociali.

    La mostra, aperta fino al 30 novembre, ospita un corpus di 27 opere in gran parte inedite tra acrilici su tela, su legno e lavori su carta, frutto della ricerca dell’artista – figura di spicco nel campo dell’arte, architettura e design – sul rapporto tra l’uomo e la natura, con una particolare attenzione ai giardini urbani e domestici.

    Nei lavori in mostra, La Pietra esplora il tema del giardino come spazio reale e simbolico, topos a lui molto caro. L’artista infatti conduce da decenni una ricerca che si muove tra i territori dell’arte visiva e del progetto, mantenendo un’attenzione costante per i temi ambientali e urbani. In particolare, l’esposizione riflette sul ruolo del giardino come luogo di rifugio e contemplazione, oasi nell’arido contesto urbano contemporaneo, su cui l’uomo impone le proprie leggi di geometria e struttura. Il giardino diventa così una metafora della relazione tra artificio e natura, ordine e caos, in cui l’intervento umano cerca di definire e dominare le leggi dell’ambiente stesso. Al contempo, come afferma Ugo La Pietra, esso rimane “meta di riposo psicofisico, luogo dove coltivare contemporaneamente la spettacolarità e la concettualità, spazio organizzato per il piacere, espressione del superfluo, sinonimo di ‘paradiso’, paradigma di atemporalità e universalità”.
    A questo proposito la serie “Il Giardino delle Delizie” (2020) evoca l’idea di quel giardino “paradisiaco” come spazio mentale in cui l’intervento umano si mescola armoniosamente con l’ambiente che lo circonda.
    Tra i lavori più emblematici si distingue anche la serie dei “Gazebi” del 2023-24, come “Casetta alberata” e “Gazebo Gotico”, che ritrae piccoli rifugi immersi nel verde, dove l’artificio architettonico si sposa con l’elemento naturale.

    Emerge con chiarezza un intreccio tra immaginazione e rigore progettuale, tra poesia e pragmatismo, un gioco tra geometria e l’imprevedibilità della natura. Attraverso il suo linguaggio Ugo La Pietra ci invita a guardare al giardino da prospettive diverse, come luogo di piacere estetico e come spazio di riflessione sulle dinamiche tra uomo e ambiente.

    Accompagna la mostra la pubblicazione “Il mio giardino”, edita dalla Paula Seegy Gallery, con introduzione di Ugo La Pietra, testi critici di Marco Meneguzzo e Simona Bartolena, e immagini di tutte le opere esposte.

    Cenni biografici. Ugo La Pietra nasce a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 1938. Originario di Arpino (Frosinone), nel 1964 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano, dove vive e lavora. Architetto, artista, cineasta, editor, musicista, fumettista, docente, si occupa di ricerca nella comunicazione e nelle arti visive, muovendosi contemporaneamente nei territori dell’arte e del progetto. Instancabile sperimentatore, ha attraversato diverse correnti, dalla Pittura Segnica all’Arte Concettuale, dalla Narrative Art al cinema d’artista, e utilizzato molteplici medium. Ha condotto ricerche che si sono concretizzate nella teoria del “Sistema disequilibrante” – espressione autonoma all’interno del Radical Design – e in importanti tematiche sociologiche illustrate in mostre come “La casa telematica” (MoMA di New York, 1972 – Fiera di Milano, 1983), “Rapporto tra Spazio reale e Spazio virtuale” (Triennale di Milano 1979, 1992), “La casa neoeclettica” (Abitare il tempo, 1990), “Cultura Balneare” (Centro Culturale Cattolica, 1985/95). Ha esposto il suo lavoro in Italia e all’estero in sedi e manifestazioni artistiche di rilievo, tra cui: Biennale di Venezia, Museo d’Arte Contemporanea di Lione, Museo FRAC di Orléans, Museo delle Ceramiche di Faenza, Fondazione Ragghianti, Fondazione Mudima, Museo MA*GA. www.ugolapietra.com

    https://slowforward.net/2024/11/07/giardino-ugolapietra/

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