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  1. La seconda missione di Varda Space si è conclusa in Australia

    Varda Space Industries ha annunciato lo scorso 28 febbraio di aver recuperato la propria capsula W-2 nell’Australia Meridionale, dopo il rientro dalla sua missione orbitale.

    Una rappresentazione artistica della capsula W-2 in orbita. Credit: Varda Space Industries/Australian Space Agency

    La startup californiana, specializzata nella costruzione di veicoli in grado di ospitare sistemi di produzione nello spazio, ha allestito la capsula W-2 a sostegno delle ricerche sulle condizioni di rientro ad alte velocità. L’obiettivo, infatti, è quello di raccogliere dati critici per la ricerca militare ipersonica e per il test di nuovi sistemi di protezione termica della NASA.

    Una spettacolare immagine della scia infuocata lasciata dalla capsula W-2 durante le prime fasi del rientro atmosferico. Credit: Varda Space Industries

    Dopo aver trascorso sei settimane nello spazio, la capsula è atterrata appesa al suo paracadute, nel Koonibba Test Range situato nell’Australia Meridionale e gestito dalla startup Southern Launch. Si è trattato di un evento fondamentale per entrambe le realtà spaziali e per la crescita del settore spaziale commerciale della regione.

    La capsula ha portato nello spazio un carico costituito da un sensore realizzato dall’Air Force Research Laboratory (AFRL), denominato OSPREE (Optical Sensing of Plasmas in the Reentry Environment). Questo avanzato strumento è stato progettato per registrare le misurazioni spettrali dell’ambiente dinamico del plasma durante la fase di rientro.

    Secondo quanto affermato dai dirigenti di Varda, questa missione ha raggiunto dei risultati senza precedenti: misurazioni ottiche in situ dell’ambiente del rientro dall’orbita a velocità superiori a Mach 15, fornendo dati in tempo reale che offrono uno spaccato di come i materiali e i sistemi si comportano nelle estreme condizioni ipersoniche. Questa è stata la prima missione di Varda, nell’ambito di un accordo pluriennale stipulato con l’AFRL.

    La capsula, del peso di 120 kg, ha utilizzato un bus (piattaforma satellitare) Pioneer fornito da Rocket Lab e aveva integrato uno scudo termico sviluppato in collaborazione con l’Ames Research Centre della NASA.

    Un’immagine ravvicinata della capsula, in cui è possibile osservare meglio le condizioni dello scudo termico. Credit: Southern Launch LinkedIn account/Varda Space Industries

    La missione della capsula W-2 è iniziata il 14 gennaio 2025, quando è stata lanciata con la missione Transporter-12 del razzo Falcon 9 di SpaceX dalla Vandenberg Space Force Base in California. L’atterraggio sul suolo australiano ha rappresentato il primo rientro di un veicolo spaziale commerciale sul suolo del continente oceanico. Il Koonibba Test Range ha un’estensione di 40.100 km².

    Dopo il recupero, i tecnici della startup californiana e di quelli della Southern Launch hanno iniziato una serie di operazioni post-atterraggio sulla capsula, in preparazione al suo ritorno al quartier generale di Varda a Los Angeles per le analisi più approfondite.

    Una foto della capsula e di una parte del team di recupero Credits: X/Varda Space Industries

    I dati raccolti nel corso di questa missione dovrebbero essere utili per migliorare i sistemi di protezione termica, la progettazione dei sensori e l’aerodinamica dei veicoli ipersonici del futuro.

    Anche la capsula W-2, come aveva fatto la precedente W-1 che ha volato dal 12 giugno 2023 al 21 febbraio 2024, ha portato in orbita il reattore farmaceutico di Varda Space che permette la produzione di medicine salvavita nello spazio.

    La capsula W-2, con la piattaforma satellitare Pioneer di Rocket Lab, prima della missione. Credit: Varda Space Industries

    Anche le prossime due missioni di Varda Space verranno gestite da Southern Launch; W-3 che dovrebbe partire partire in questo mese di marzo e W-4 entro fine 2025.

    Fonti: SpaceNews.com; Payloadspace.com; Varda Space Industries;

      Questo articolo è copyright dell'Associazione ISAA 2006-2025, ove non diversamente indicato. - Consulta la licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

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    #AirForceResearchLaboratory #AmesResearchCenter #Falcon9 #KoonibbaTestRange #NASA #OpticalSensingOfPlasmasInTheReentryEnvironment #RocketLab #SouthernLaunch #SpaceX #Transporter12 #VardaSpaceIndustries #W1 #W2 #W3 #W4

  2. L’Italia lancia Hawk, il precursore del programma IRIDE

    Il microsatellite precursore (Pathfinder) della costellazione IRIDE, HEO (Hawk for Earth Observation – Falco per l’Osservazione della Terra), è stato lanciato lo scorso 14 gennaio alle 20:09 italiane dallo Space Launch Complex 4E della Vandenberg Space Force Base, in California, da un razzo Falcon 9 di SpaceX nell’ambito della missione Transporter 12.

    Il microsatellite italiano, modello esplorativo del sistema satellitare IRIDE, è stato rilasciato dal dispenser del secondo stadio del Falcon 9 alle ore 22.28 a circa 590 km di altitudine in un’orbita eliosincrona ed è entrato regolarmente in contatto con il Centro Controllo Missione per iniziare le cosiddette attività di commissioning, ovvero di messa in servizio.
    Nelle prossime settimane il Flight Control Team di Argotec sarà impegnato nell’ottimizzazione del sistema, così da garantire la realizzazione delle importanti e delicate operazioni previste per IRIDE. Come il nome Pathfinder suggerisce, questo nuovo microsatellite costruito dall’azienda italiana, è un prototipo per una delle sei costellazioni del programma IRIDE, realizzate appositamente per fornire informazioni per una vasta gamma di servizi ambientali, di emergenza e di sicurezza per l’Italia.
    .

    Il momento del decollo del Falcon 9 per la missione Transporter-12 Credits: SpeceX/YouTube

    Il programma IRIDE

    Questo programma è stato voluto dal Governo italiano e sfrutta le risorse economiche del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), finanziato dell’Unione Europea, assieme ai fondi provenienti dal Piano nazionale complementare italiano. La realizzazione delle costellazioni è affidata alla collaborazione fra l’Agenzia spaziale europea ESA e l’Agenzia Spaziale Italiana ASI.

    «La messa in orbita del satellite segna un traguardo di grande rilievo per il programma IRIDE e per l’intero settore spaziale italiano. Il satellite è destinato a collaudare il percorso della costellazione IRIDE, programma frutto della visione strategica del Governo italiano, che ha fortemente voluto e finanziato questa infrastruttura nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ribadendo l’impegno del Paese nella ricerca e nell’innovazione. Grazie al coordinamento dell’Agenzia spaziale europea e dell’Agenzia Spaziale Italiana e alla collaborazione dell’industria nazionale. L’Italia conferma il proprio ruolo di leadership tecnologica e scientifica nell’osservazione della Terra e IRIDE sarà strumento fondamentale per affrontare le sfide globali del nostro tempo. Continueremo a lavorare con determinazione per far sì che questa articolata costellazione satellitare rispetti gli obiettivi del PNRR e raggiunga quanto prima la sua piena capacità operativa.» Queste sono state le parole di commento al lancio del presidente dell’ASI Teodoro Valente.

    Il comparto industriale spaziale italiano è rappresentato da 47 aziende che partecipano al progetto, costruendo il sistema e fornendo i servizi agli utenti. Si sottolinea inoltre la partecipazione al programma di una decina di amministrazioni pubbliche, le quali potranno usufruire dei dati che IRIDE metterà a disposizione nei prossimi anni.

    La costellazione IRIDE è formata dalle seguenti sei costellazioni:

    1. Costellazione Eaglet II – costellazione ottica con sensore multispettrale ad alta risoluzione. Realizzata da OHB Italia
    2. Costellazione SAR Nimbus – costellazione Radar, da Thales Alenia Space Italia
    3. Costellazione VHR Nimbus – costellazione Ottica ad Alta Risoluzione. Realizzata da Thales Alenia Space Italia
    4. Costellazione PLATiNO – costellazione ottica con sensore iperspettrale. Realizzata sotto da Sitael
    5. Costellazione Hawk – costellazione ottica con sensore multispettrale. Realizzata da Argotec
    6. Costellazione NOX SAR – costellazione radar. Realizzata da D-Orbit

    Nello specifico questa costellazione, unitamente ad altri sistemi spaziali nazionali ed europei, servirà le Pubbliche Amministrazioni come ad esempio la Protezione civile, per contrastare il dissesto idrogeologico, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria che respiriamo, e le condizioni meteorologiche. Inoltre, fornirà dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie del settore. In particolare IRIDE offrirà dei macro servizi inerenti il monitoraggio marino e costiero, la qualità dell’aria, il monitoraggio dei movimenti del terreno, la copertura del suolo, il monitoraggio delle risorse idriche, e la gestione delle emergenze e della sicurezza.

    IRIDE è un sistema end-to-end, in grado quindi di gestire l’intero processo in maniera completa, costituito da costellazioni di satelliti in orbita bassa terrestre, dalle infrastrutture operative al suolo, e dai servizi destinati alla Pubblica Amministrazione italiana. Per il fatto di essere basata su una serie di strumenti e tecnologie di rilevamento diverse, la costellazione IRIDE sarà unica nel suo genere spaziando dal rilevamento di immagini a microonde (tramite Radar ad Apertura Sintetica – SAR), nell’ottico (ad elevata e media risoluzione) e in diverse gamme di frequenza, dal pancromatico, al multispettrale, all’iperspettrale. e alla regione dell’infrarosso.

    Il satellite Pathfinder Hawk della costellazione IRIDE fotografato nella camera bianca di Argotec durante alcuni test Credits: Argotec/ESA

    Hawk for Earth Observation

    La costellazione HEO costruita da Argotec, sarà composta da un massimo di quaranta di satelliti in orbita attorno al nostro pianeta e potrà inoltre monitorare i fenomeni legati al cambiamento climatico come l’erosione del suolo, la deforestazione e la fusione dei ghiacci. Essa potrà fornire allarmi tempestivi in merito a valanghe, inondazioni e terremoti. In aggiunta, le soluzioni tecnologiche di HEO e la sua taglia compatta offrono un ventaglio di possibilità di sviluppo commerciale promettendo di diventare un punto di svolta in settori come l’agricoltura, l’industria petrolifera, quella energetica, la logistica ed altri settori ancora.

    L’unità HEO si basa su di una piattaforma satellitare derivata dai satelliti LICIACube e ArgoMoon, realizzati dalla compagnia di San Mauro Torinese. Il satellite, del peso di circa 70 kg, ha una risoluzione di tre metri per pixel. HEO è dotato di un sistema informatico basato sull’Intelligenza Artificiale, pertanto il satellite non sarà soltanto “un occhio” in orbita che manda dati sulla Terra, ma un sofisticato cervello capace di acquisire, processare e analizzare dati altamente significativi e critici per le attività dell’utilizzatore finale.

    La costellazione di satelliti HEO, composta come detto, da un massimo di quaranta di satelliti, volerà disposta su quattro orbite eliosincrone in cui voleranno 10 satelliti equidistanti per ogni piano orbitale, ad un’altitudine compresa fra i 500 e i 600 km.

    Entro la fine di quest’anno saranno lanciati altri nove satelliti Hawk, seguiti da ulteriori 15 entro giugno 2026. La “costellazione di costellazioni “ IRIDE verrà quindi completata entro il 2026 e ha un budget complessivo di 1,1 miliardi di Euro.

    https://www.youtube.com/watch?v=i7Upjeibnrs

    Al seguente link è possibile accedere alla presentazione del programma IRIDE: IRIDE Brochure

    Fonti: ASI; ESA1; ESA2; Argotec

      Ove non diversamente indicato, questo articolo è © 2006-2025 Associazione ISAA - Leggi la licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

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    #Argotec #ASI #ESA #Falcon9 #HEO #IRIDE #Pathfinder #PNRR #SpaceX #Transporter12 #VandenbergSpaceForceBase

  3. 🚀🛰️ Tous les vols des 16 satellites BRO de l'entreprise bretonne Unseenlab dans cette composition.
    Le dernier en date est celui de mardi 14 janvier sur #Transporter12

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  8. 📌An unknown #satellite 🛰️ has been added to the @satnogs DB. The satellite is from the #Transporter12 mission; its callsign is "GRAF1N" and transmits at 400.200 MHz, FSK9k6 signals.

    Αny ideas which satellite it could be? 🤔

    More details about this at: community.libre.space/t/transp

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  13. 🚀 Hier soir, #Falcon9 a placé sur orbite basse depuis Vandenberg (Californie) 131 charges utiles dans le cadre de la mission de "co-voiturage" #Transporter12. Il y avait notamment la seconde capsule "usine" de Varda Space et le satellite BRO-16 du français Unseenlab
    📷SpaceX

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    📷SpaceX

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    📷SpaceX

  17. 🚀 Hier soir, #Falcon9 a placé sur orbite basse depuis Vandenberg (Californie) 131 charges utiles dans le cadre de la mission de "co-voiturage" #Transporter12. Il y avait notamment la seconde capsule "usine" de Varda Space et le satellite BRO-16 du français Unseenlab
    📷SpaceX

  18. 📌With thousands of observations scheduled for the first 48 hours, the
    SatNOGS Network 📡 is ready to track #satellites🛰️ from the #Transporter12 launch.
    #F9
    🌎🌍🌏
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  19. 📌With thousands of observations scheduled for the first 48 hours, the
    SatNOGS Network 📡 is ready to track 🛰️ from the launch.

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  20. 📌With thousands of observations scheduled for the first 48 hours, the
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    #F9
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  21. 📌With thousands of observations scheduled for the first 48 hours, the
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    #F9
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  22. 📌With thousands of observations scheduled for the first 48 hours, the
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    #F9
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  23. 🛰️🛰️ La mission #Transporter12 de #Falcon9 qui doit décoller à 19h09 UTC (nouvel horaire) emporte 131 charges utiles.
    📷 SpaceX

  24. 🛰️🛰️ La mission #Transporter12 de #Falcon9 qui doit décoller à 19h09 UTC (nouvel horaire) emporte 131 charges utiles.
    📷 SpaceX

  25. 🛰️🛰️ La mission #Transporter12 de #Falcon9 qui doit décoller à 19h09 UTC (nouvel horaire) emporte 131 charges utiles.
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  26. 🛰️🛰️ La mission #Transporter12 de #Falcon9 qui doit décoller à 19h09 UTC (nouvel horaire) emporte 131 charges utiles.
    📷 SpaceX

  27. 🛰️🛰️ La mission #Transporter12 de #Falcon9 qui doit décoller à 19h09 UTC (nouvel horaire) emporte 131 charges utiles.
    📷 SpaceX

  28. 📢 Soir de lancement
    🚀 #Falcon9
    🛰 Mission #Transporter12 avec 131 charges utiles
    ⏰ 18h49 UTC (fenêtre de lancement de 27 minutes)
    🌎 Vandenberg, Californie
    📷 Sat Gus l'un des satellites embarqués (via SEOPS)
    📺 x.com/i/broadcasts/1MYxNMoNZwp

  29. 📢 Soir de lancement
    🚀 #Falcon9
    🛰 Mission #Transporter12 avec 131 charges utiles
    ⏰ 18h49 UTC (fenêtre de lancement de 27 minutes)
    🌎 Vandenberg, Californie
    📷 Sat Gus l'un des satellites embarqués (via SEOPS)
    📺 x.com/i/broadcasts/1MYxNMoNZwp

  30. 📢 Soir de lancement
    🚀 #Falcon9
    🛰 Mission #Transporter12 avec 131 charges utiles
    ⏰ 18h49 UTC (fenêtre de lancement de 27 minutes)
    🌎 Vandenberg, Californie
    📷 Sat Gus l'un des satellites embarqués (via SEOPS)
    📺 x.com/i/broadcasts/1MYxNMoNZwp

  31. 📢 Soir de lancement
    🚀 #Falcon9
    🛰 Mission #Transporter12 avec 131 charges utiles
    ⏰ 18h49 UTC (fenêtre de lancement de 27 minutes)
    🌎 Vandenberg, Californie
    📷 Sat Gus l'un des satellites embarqués (via SEOPS)
    📺 x.com/i/broadcasts/1MYxNMoNZwp

  32. 📢 Soir de lancement
    🚀 #Falcon9
    🛰 Mission #Transporter12 avec 131 charges utiles
    ⏰ 18h49 UTC (fenêtre de lancement de 27 minutes)
    🌎 Vandenberg, Californie
    📷 Sat Gus l'un des satellites embarqués (via SEOPS)
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