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#tecnología — Public Fediverse posts

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  1. Così l'Interpol utilizza l'intelligenza artificiale per individuare terroristi

    L'Operazione #Shams II è stata definita "la prima del suo genere nel dominio digitale". Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.

    L'IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni. A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
    Ma questa non è un'operazione degli anni '90. Questa volta hanno portato il "cervello elettronico": algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l'occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.

    L'attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l'operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.

    #Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale

    @aitech

  2. Così l'Interpol utilizza l'intelligenza artificiale per individuare terroristi

    L'Operazione #Shams II è stata definita "la prima del suo genere nel dominio digitale". Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.

    L'IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni. A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
    Ma questa non è un'operazione degli anni '90. Questa volta hanno portato il "cervello elettronico": algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l'occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.

    L'attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l'operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.

    #Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale

    @aitech

  3. Così l'Interpol utilizza l'intelligenza artificiale per individuare terroristi

    L'Operazione #Shams II è stata definita "la prima del suo genere nel dominio digitale". Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.

    L'IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni. A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
    Ma questa non è un'operazione degli anni '90. Questa volta hanno portato il "cervello elettronico": algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l'occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.

    L'attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l'operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.

    #Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale

    @aitech

  4. Così l'Interpol utilizza l'intelligenza artificiale per individuare terroristi

    L'Operazione #Shams II è stata definita "la prima del suo genere nel dominio digitale". Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.

    L'IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni. A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
    Ma questa non è un'operazione degli anni '90. Questa volta hanno portato il "cervello elettronico": algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l'occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.

    L'attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l'operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.

    #Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale

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  5. Così l'Interpol utilizza l'intelligenza artificiale per individuare terroristi

    L'Operazione #Shams II è stata definita "la prima del suo genere nel dominio digitale". Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.

    L'IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni. A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
    Ma questa non è un'operazione degli anni '90. Questa volta hanno portato il "cervello elettronico": algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l'occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.

    L'attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l'operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.

    #Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale

    @aitech

  6. Così l'Interpol utilizza l'intelligenza artificiale per individuare terroristi


    L'Operazione #Shams II è stata definita "la prima del suo genere nel dominio digitale". Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.

    L'IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni. A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
    Ma questa non è un'operazione degli anni '90. Questa volta hanno portato il "cervello elettronico": algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l'occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.

    L'attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l'operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.

    #Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale

  7. Così l'Interpol utilizza l'intelligenza artificiale per individuare terroristi


    L'Operazione #Shams II è stata definita "la prima del suo genere nel dominio digitale". Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.

    L'IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni. A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
    Ma questa non è un'operazione degli anni '90. Questa volta hanno portato il "cervello elettronico": algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l'occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.

    L'attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l'operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.

    #Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale

  8. Così l'Interpol utilizza l'intelligenza artificiale per individuare terroristi


    L'Operazione #Shams II è stata definita "la prima del suo genere nel dominio digitale". Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.

    L'IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni. A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
    Ma questa non è un'operazione degli anni '90. Questa volta hanno portato il "cervello elettronico": algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l'occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.

    L'attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l'operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.

    #Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale

  9. Così l'Interpol utilizza l'intelligenza artificiale per individuare terroristi


    L'Operazione #Shams II è stata definita "la prima del suo genere nel dominio digitale". Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.

    L'IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni. A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
    Ma questa non è un'operazione degli anni '90. Questa volta hanno portato il "cervello elettronico": algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l'occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.

    L'attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l'operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.

    #Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale

  10. Così l'Interpol utilizza l'intelligenza artificiale per individuare terroristi


    L'Operazione #Shams II è stata definita "la prima del suo genere nel dominio digitale". Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.

    L'IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni. A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
    Ma questa non è un'operazione degli anni '90. Questa volta hanno portato il "cervello elettronico": algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l'occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.

    L'attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l'operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.

    #Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale

  11. Reunión para organizar la Tertulia Hacktivista II

    Casa Socialista de Almagro, viernes, 2 de octubre, 18:30 GMT-3

    Se abre nueva convocatoria para organizar la segunda version de Tertulia Hacktivista: "imaginarios de mundos alternativos (no capitalistas)"


    Nos interesa sumar voces para conversatorio, charla, taller, instalación o performance!


    Haremos una reunión el 02/10 para definir fixture (grilla)


    La tertulia se realizará en la Casa Socialista de Almagro (sede PTS) organizamos Tecsoro, Rlab, LID y PTS

    vagancio.partidopirata.com.ar/

  12. Reunión para organizar la Tertulia Hacktivista II

    Casa Socialista de Almagro, viernes, 2 de octubre, 18:30 GMT-3

    Se abre nueva convocatoria para organizar la segunda version de Tertulia Hacktivista: "imaginarios de mundos alternativos (no capitalistas)"


    Nos interesa sumar voces para conversatorio, charla, taller, instalación o performance!


    Haremos una reunión el 02/10 para definir fixture (grilla)


    La tertulia se realizará en la Casa Socialista de Almagro (sede PTS) organizamos Tecsoro, Rlab, LID y PTS

    vagancio.partidopirata.com.ar/

  13. Reunión para organizar la Tertulia Hacktivista II

    Casa Socialista de Almagro, viernes, 2 de octubre, 18:30 GMT-3

    Se abre nueva convocatoria para organizar la segunda version de Tertulia Hacktivista: "imaginarios de mundos alternativos (no capitalistas)"


    Nos interesa sumar voces para conversatorio, charla, taller, instalación o performance!


    Haremos una reunión el 02/10 para definir fixture (grilla)


    La tertulia se realizará en la Casa Socialista de Almagro (sede PTS) organizamos Tecsoro, Rlab, LID y PTS

    vagancio.partidopirata.com.ar/

  14. Reunión para organizar la Tertulia Hacktivista II

    Casa Socialista de Almagro, viernes, 2 de octubre, 18:30 GMT-3

    Se abre nueva convocatoria para organizar la segunda version de Tertulia Hacktivista: "imaginarios de mundos alternativos (no capitalistas)"


    Nos interesa sumar voces para conversatorio, charla, taller, instalación o performance!


    Haremos una reunión el 02/10 para definir fixture (grilla)


    La tertulia se realizará en la Casa Socialista de Almagro (sede PTS) organizamos Tecsoro, Rlab, LID y PTS

    vagancio.partidopirata.com.ar/

  15. Reunión para organizar la Tertulia Hacktivista II

    Casa Socialista de Almagro, viernes, 2 de octubre, 18:30 GMT-3

    Se abre nueva convocatoria para organizar la segunda version de Tertulia Hacktivista: "imaginarios de mundos alternativos (no capitalistas)"


    Nos interesa sumar voces para conversatorio, charla, taller, instalación o performance!


    Haremos una reunión el 02/10 para definir fixture (grilla)


    La tertulia se realizará en la Casa Socialista de Almagro (sede PTS) organizamos Tecsoro, Rlab, LID y PTS

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  16. Meta investiga a Muse: el agente de IA en Facebook Marketplace compartió la dirección de un vendedor sin permiso y hasta mintió sobre su disponibilidad y precios. aidoo.news/noticia/WjgRbO

    #Privacidad #Ciberseguridad #FacebookMarketplace #Tecnologia

  17. #datocurioso

    ¿Sabían que tenemos una sala de chat abierta para que todos nuestros escuchas y el público en general puedan convivir y platicar?

    Para mantener el contacto directo más allá de las publicaciones, contamos con un punto de encuentro diseñado especialmente para la comunidad de la estación. Lo interesante de este espacio es que no utiliza las plataformas comerciales de mensajería que todos conocen, las cuales suelen comerciar con los datos personales de los usuarios. En su lugar, la sala de chat está construida sobre XMPP, un protocolo de comunicación totalmente libre, abierto y descentralizado que nació a finales de 1999, funciona de manera similar al correo electrónico: no pertenece a una sola empresa, sino que permite que personas conectadas desde diferentes servidores en el mundo hablen entre sí con total seguridad, privacidad y de forma ligera.

    Unirse a las conversaciones es sumamente fácil y cualquiera puede hacerlo de forma gratuita. Lo único que se necesita es descargar un cliente o aplicación compatible con este sistema en el teléfono o la computadora, crear una cuenta en el servidor que más les guste y conectarse directamente a la dirección de nuestra sala de chat, @[email protected]

    Este es un entorno amigable y respetuoso donde compartimos de todo un poco, platicamos de cultura general, resolvemos dudas, compartimos memes o simplemente pasamos un buen rato entre amigos que valoran el software libre, es el complemento ideal para acompañar la sintonía diaria de nuestra señal radial.

    — A. Eldritch, Periodista, Locutor, podcaster y blogger del fediverso

    Alt text via @altbot y @TeLoDescribot

    #XMPP #SoftwareLibre #chat #ComunidadDigital #MDTRadioMX #ChatLibre #Tecnología #CulturaDigital

  18. #datocurioso

    ¿Sabían que tenemos una sala de chat abierta para que todos nuestros escuchas y el público en general puedan convivir y platicar?

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  19. #datocurioso

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  20. #datocurioso

    ¿Sabían que tenemos una sala de chat abierta para que todos nuestros escuchas y el público en general puedan convivir y platicar?

    Para mantener el contacto directo más allá de las publicaciones, contamos con un punto de encuentro diseñado especialmente para la comunidad de la estación. Lo interesante de este espacio es que no utiliza las plataformas comerciales de mensajería que todos conocen, las cuales suelen comerciar con los datos personales de los usuarios. En su lugar, la sala de chat está construida sobre XMPP, un protocolo de comunicación totalmente libre, abierto y descentralizado que nació a finales de 1999, funciona de manera similar al correo electrónico: no pertenece a una sola empresa, sino que permite que personas conectadas desde diferentes servidores en el mundo hablen entre sí con total seguridad, privacidad y de forma ligera.

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  21. #datocurioso

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    — A. Eldritch, Periodista, Locutor, podcaster y blogger del fediverso

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  22. #Sociedad 🖥| Formado en la Escuela de Fráncfort y discípulo de Habermas, el director de Palantir puso el pensamiento crítico europeo al servicio del militarismo algorítmico.

    desdeabajo.info/rotador-incio/

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    #Autoritarismo #Dictadura #Palantir #Tecnología

  23. #Sociedad 🖥| Formado en la Escuela de Fráncfort y discípulo de Habermas, el director de Palantir puso el pensamiento crítico europeo al servicio del militarismo algorítmico.

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  24. #Sociedad 🖥| Formado en la Escuela de Fráncfort y discípulo de Habermas, el director de Palantir puso el pensamiento crítico europeo al servicio del militarismo algorítmico.

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  25. ☕ #Noticia de #Ciencia #Tecnología #Negocios #CulturaDigital #InterésGeneral
    🔵 México autoriza lenacapavir, la inyección semestral que abre una nueva etapa en la prevención del VIH
    🔗 es.wired.com/articulos/mexico-

    La Cofepris autorizó la primera profilaxis preexposición contra el VIH de aplicación semestral en México. La OMS recomienda su uso y los ensayos clínicos mostraron una eficacia cercana al 100%.

  26. ☕ #Noticia de #Ciencia #Tecnología #Negocios #CulturaDigital #InterésGeneral
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    La Cofepris autorizó la primera profilaxis preexposición contra el VIH de aplicación semestral en México. La OMS recomienda su uso y los ensayos clínicos mostraron una eficacia cercana al 100%.

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  28. OpenAI pospone lanzamiento de un nuevo modelo de IA por preocupaciones de seguridad

    OpenAI pospuso el lanzamiento de su nuevo modelo de vanguardia de inteligencia artificial (IA), al considerar que se salía constantemente de su marco y trataba de engañar a sus evaluadores, dijo la empresa a la AFP el lunes. El anuncio llega un día antes de que el gigante de la IA realice su conferencia anual […]
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    #IA #OpenAI #SamAltman #Tecnología #Tecnologían

    crhoy.com/openai-pospone-lanza

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  30. OpenAI pospone lanzamiento de un nuevo modelo de IA por preocupaciones de seguridad

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  31. OpenAI pospone lanzamiento de un nuevo modelo de IA por preocupaciones de seguridad

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  32. El IAC reúne a profesionales de la ciencia, la sanidad y la empresa para explorar nuevas tecnologías médicas

    El IAC reúne a profesionales de la ciencia, la sanidad y la... #tardigram #astronomía #medicina #tecnología #Ciencia

    tardigram.com/m/Ciencia/t/79269

  33. El IAC reúne a profesionales de la ciencia, la sanidad y la empresa para explorar nuevas tecnologías médicas

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  34. Secondo JPMorgan la domanda di #Iphone18pro è solida. I tempi di consegna della terza settimana sono calati solo leggermente, confermando l'interesse per il dispositivo. kiro.it/CVazo #Apple #Tecnologia

  35. Secondo JPMorgan la domanda di #Iphone18pro è solida. I tempi di consegna della terza settimana sono calati solo leggermente, confermando l'interesse per il dispositivo. kiro.it/CVazo #Apple #Tecnologia

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