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  1. Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna

    Proseguono le attività di ricerca nell’area archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo conduce un’estesa campagna di archeologia preventiva nell’ambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sull’evoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.

    Un villaggio preistorico con 52 capanne

    Tra le scoperte più significative figura un vasto villaggio della fine dell’Eneolitico e dell’età del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto all’abitato è emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dell’area.

    Le buche di palo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Lo scavo dell’insediamento preistorico è stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.

    Le testimonianze di età romana

    Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di età romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.

    Edificio romano in corso di scavo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. È già in fase di progettazione un percorso di visita che consentirà al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.

    Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Ricerca, restauro e valorizzazione

    Il progetto non si limita alle attività di scavo. L’accordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.

    Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.

    Il restauro dell’edificio romano (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Un cantiere aperto al pubblico

    Le attività di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il cantiere è stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.

    Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze più rilevanti saranno conservate e valorizzate nell’ambito dei progetti già avviati.

    Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attività di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. L’obiettivo è continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sull’antico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunità un patrimonio destinato a diventare parte integrante dell’offerta culturale del territorio.

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo ✅
    #Abruzzo #archeologiaPreventiva #archeologiaRomana #CasePente #Eneolitico #EtàDelBronzo #LAquila #necropoli #PNRR #scaviArcheologici #Snam #SoprintendenzaABAP #Sulmona #termeRomane #VallePeligna
  2. Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna

    Proseguono le attività di ricerca nell’area archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo conduce un’estesa campagna di archeologia preventiva nell’ambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sull’evoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.

    Un villaggio preistorico con 52 capanne

    Tra le scoperte più significative figura un vasto villaggio della fine dell’Eneolitico e dell’età del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto all’abitato è emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dell’area.

    Le buche di palo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Lo scavo dell’insediamento preistorico è stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.

    Le testimonianze di età romana

    Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di età romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.

    Edificio romano in corso di scavo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. È già in fase di progettazione un percorso di visita che consentirà al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.

    Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Ricerca, restauro e valorizzazione

    Il progetto non si limita alle attività di scavo. L’accordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.

    Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.

    Il restauro dell’edificio romano (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Un cantiere aperto al pubblico

    Le attività di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il cantiere è stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.

    Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze più rilevanti saranno conservate e valorizzate nell’ambito dei progetti già avviati.

    Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attività di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. L’obiettivo è continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sull’antico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunità un patrimonio destinato a diventare parte integrante dell’offerta culturale del territorio.

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo ✅
    #Abruzzo #archeologiaPreventiva #archeologiaRomana #CasePente #Eneolitico #EtàDelBronzo #LAquila #necropoli #PNRR #scaviArcheologici #Snam #SoprintendenzaABAP #Sulmona #termeRomane #VallePeligna
  3. Sulmona (AQ), a Case Pente gli scavi restituiscono 4.000 anni di storia nella Valle Peligna

    Proseguono le attività di ricerca nell’area archeologica di Case Pente, a Sulmona, dove dal marzo 2023 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo conduce un’estesa campagna di archeologia preventiva nell’ambito del progetto della centrale di compressione Snam. Le indagini, sviluppate su circa 12 ettari, stanno offrendo nuove informazioni sull’evoluzione del popolamento della Valle Peligna, documentando una frequentazione continua che attraversa diversi millenni.

    Un villaggio preistorico con 52 capanne

    Tra le scoperte più significative figura un vasto villaggio della fine dell’Eneolitico e dell’età del Bronzo antico, riconosciuto grazie ai resti delle 52 capanne individuate attraverso le buche di palo che ne sostenevano le strutture lignee. Accanto all’abitato è emersa anche la relativa necropoli, insieme a numerose altre sepolture appartenenti alle fasi successive di occupazione dell’area.

    Le buche di palo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Lo scavo dell’insediamento preistorico è stato completato integralmente, consentendo agli archeologi di documentare e acquisire tutte le informazioni scientifiche conservate nel deposito archeologico, secondo le procedure previste dalla normativa sulla tutela.

    Le testimonianze di età romana

    Le indagini hanno inoltre portato alla luce importanti strutture di età romana, tra cui un edificio rustico e un articolato complesso con ambienti termali, sviluppato lungo un antico percorso viario che ha continuato a caratterizzare il paesaggio della valle anche nei secoli successivi.

    Edificio romano in corso di scavo (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Proprio per il loro elevato interesse storico e archeologico, questi resti saranno conservati in situ. È già in fase di progettazione un percorso di visita che consentirà al pubblico di conoscere direttamente le strutture emerse durante gli scavi.

    Edificio termale emerso a Case Pente, Sulmona (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Ricerca, restauro e valorizzazione

    Il progetto non si limita alle attività di scavo. L’accordo di valorizzazione sottoscritto tra Soprintendenza e Snam prevede infatti un ampio programma di interventi che comprende il restauro dei reperti, la conservazione delle strutture archeologiche, la ricostruzione di una capanna preistorica accanto ai resti romani e un articolato piano di studi specialistici.

    Sono previste analisi antropologiche, genetiche, archeobotaniche, archeozoologiche e archeometriche, oltre a datazioni radiometriche, pubblicazioni scientifiche e una mostra conclusiva destinata a presentare al pubblico i risultati delle ricerche.

    Il restauro dell’edificio romano (foto: ©SABAP AQ-TE)

    Un cantiere aperto al pubblico

    Le attività di ricerca sono accompagnate da iniziative di divulgazione rivolte alla cittadinanza. Lo scorso 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il cantiere è stato aperto ai visitatori con ingressi contingentati, permettendo a studiosi, appassionati e cittadini di osservare da vicino il lavoro degli archeologi.

    Alla luce del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, la Soprintendenza ha inoltre ribadito che tutte le operazioni sono state condotte nel pieno rispetto della normativa vigente. I reperti rinvenuti sono stati regolarmente documentati, studiati e sottoposti alle necessarie misure di tutela, mentre le evidenze più rilevanti saranno conservate e valorizzate nell’ambito dei progetti già avviati.

    Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane con nuove attività di scavo, documentazione e ricerca, accompagnate da ulteriori iniziative di informazione pubblica. L’obiettivo è continuare ad arricchire il quadro delle conoscenze sull’antico popolamento della Valle Peligna e restituire alla comunità un patrimonio destinato a diventare parte integrante dell’offerta culturale del territorio.

    📘 Notizia verificata

    • 📄 Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo ✅
    #Abruzzo #archeologiaPreventiva #archeologiaRomana #CasePente #Eneolitico #EtàDelBronzo #LAquila #necropoli #PNRR #scaviArcheologici #Snam #SoprintendenzaABAP #Sulmona #termeRomane #VallePeligna
  4. Le colonnine Ewiva presso il Nuovo Borgo di Sulmona AQ: tutto ok fino a 139 kW e sono situate presso il centro commerciale in cui troviamo supermercato, ristorante e diversi negozi forumelettrico.it/forum/colonn #ewiva #Sulmona #laquila

  5. #Sulmona (AQ), sindaco e vescovo scrivono alla questura per ripristinare l'usanza dei botti durante la "corsa" della statua della Madonna di Loreto alla processione pasquale, per «salvaguardare la memoria, la fede e l’identità di un popolo». 👇
    ilgerme.it/madonna-in-sordina-

  6. #Sulmona (AQ), sindaco e vescovo scrivono alla questura per ripristinare l'usanza dei botti durante la "corsa" della statua della Madonna di Loreto alla processione pasquale, per «salvaguardare la memoria, la fede e l’identità di un popolo». 👇
    ilgerme.it/madonna-in-sordina-

  7. #Sulmona (AQ), sindaco e vescovo scrivono alla questura per ripristinare l'usanza dei botti durante la "corsa" della statua della Madonna di Loreto alla processione pasquale, per «salvaguardare la memoria, la fede e l’identità di un popolo». 👇
    ilgerme.it/madonna-in-sordina-

  8. #Sulmona (AQ), sindaco e vescovo scrivono alla questura per ripristinare l'usanza dei botti durante la "corsa" della statua della Madonna di Loreto alla processione pasquale, per «salvaguardare la memoria, la fede e l’identità di un popolo». 👇
    ilgerme.it/madonna-in-sordina-

  9. #Sulmona (AQ), sindaco e vescovo scrivono alla questura per ripristinare l'usanza dei botti durante la "corsa" della statua della Madonna di Loreto alla processione pasquale, per «salvaguardare la memoria, la fede e l’identità di un popolo». 👇
    ilgerme.it/madonna-in-sordina-

  10. #Sulmona A Sulmona, i lavoratori della Marelli hanno deciso di aderire a uno sciopero indetto dalla Fiom Cgil, lamentando temperature insostenibili nello stabilimento. L'azione mira a richiamare l'attenzione sulle condizioni di lavoro, che sono...

    ift.tt/jk7zJ0e

  11. A #Sulmona (AQ) il Comune affida per decenni - in nome della sussidiarietà clericale - i servizi cimiteriali a due confraternite, che gestiscono pure servizi funebri. Una casa funeraria contesta la concorrenza sleale: ora il tribunale nomina un perito. 👇
    ilgerme.it/funerali-sleali-il-

  12. A #Sulmona (AQ) il Comune affida per decenni - in nome della sussidiarietà clericale - i servizi cimiteriali a due confraternite, che gestiscono pure servizi funebri. Una casa funeraria contesta la concorrenza sleale: ora il tribunale nomina un perito. 👇
    ilgerme.it/funerali-sleali-il-

  13. A #Sulmona (AQ) il Comune affida per decenni - in nome della sussidiarietà clericale - i servizi cimiteriali a due confraternite, che gestiscono pure servizi funebri. Una casa funeraria contesta la concorrenza sleale: ora il tribunale nomina un perito. 👇
    ilgerme.it/funerali-sleali-il-

  14. A #Sulmona (AQ) il Comune affida per decenni - in nome della sussidiarietà clericale - i servizi cimiteriali a due confraternite, che gestiscono pure servizi funebri. Una casa funeraria contesta la concorrenza sleale: ora il tribunale nomina un perito. 👇
    ilgerme.it/funerali-sleali-il-

  15. A #Sulmona (AQ) il Comune affida per decenni - in nome della sussidiarietà clericale - i servizi cimiteriali a due confraternite, che gestiscono pure servizi funebri. Una casa funeraria contesta la concorrenza sleale: ora il tribunale nomina un perito. 👇
    ilgerme.it/funerali-sleali-il-

  16. "Significherebbe cancellare per sempre, sotto una enorme colata di cemento, una preziosa testimonianza che rappresenta la storia e l’identità dell’antico popolo dei #Peligni."
    Assurdo.

    #Sulmona #Snam #3luglio #Abruzzo

    pressenza.com/it/2024/07/sulmo

  17. "Significherebbe cancellare per sempre, sotto una enorme colata di cemento, una preziosa testimonianza che rappresenta la storia e l’identità dell’antico popolo dei #Peligni."
    Assurdo.

    #Sulmona #Snam #3luglio #Abruzzo

    pressenza.com/it/2024/07/sulmo

  18. "Significherebbe cancellare per sempre, sotto una enorme colata di cemento, una preziosa testimonianza che rappresenta la storia e l’identità dell’antico popolo dei #Peligni."
    Assurdo.

    #Sulmona #Snam #3luglio #Abruzzo

    pressenza.com/it/2024/07/sulmo

  19. A few years on the back but still moving nicely from the old year into the new one.

    Old Fiat in Sulmona/ABR, Italy
    wostphoto.com/just-shot
    #photography #sulmona #oldtimer #fiat

  20. "Ennesimo crimine ambientale consistente in una gigantesca opera costosissima, che sventrerebbe il cuore dell’Appennino andando da #Sulmona a #Bologna, abbattendo qualcosa come 5 milioni di alberi."

    #SaveThePlanet #ClimateCrisis
    @snam #10dicembre

    pressenza.com/it/2023/12/contr