home.social

#sindone — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #sindone, aggregated by home.social.

fetched live
  1. Trovati sulla #Sindone #DNA di pollo, gatto, banana e 14 persone diverse. Prima di avvolgere il cadavere, quel telo veniva usato per i pic-nic.

  2. Trovati sulla #Sindone #DNA di pollo, gatto, banana e 14 persone diverse. Prima di avvolgere il cadavere, quel telo veniva usato per i pic-nic.

  3. DNA sulla Sindone, un nuovo studio ricostruisce le tracce biologiche accumulate dal tessuto nel corso dei secoli

    La Sindone di Torino continua a essere al centro della ricerca scientifica. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature analizza il DNA presente sui frammenti del telo prelevati nel 1978, offrendo una dettagliata ricostruzione delle contaminazioni biologiche accumulate nel corso dei secoli e delle complesse vicende conservative della reliquia.

    La ricerca, condotta tra il 2022 e il 2025 dall’Università di Pavia e dall’Università di Padova, ha esaminato i campioni ufficiali raccolti nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 1978 dal medico legale Pierluigi Baima Bollone, utilizzando moderne tecniche di sequenziamento genomico e analisi metagenomica.

    Gli autori sottolineano che i risultati non permettono di determinare l’origine della Sindone, ma contribuiscono a comprendere quali organismi abbiano lasciato nel tempo tracce biologiche sul tessuto.

    Il DNA racconta la lunga storia del telo

    Gli studiosi sono riusciti a estrarre materiale genetico da sette dei frammenti disponibili, nonostante la limitata quantità di DNA conservato e il forte degrado dei campioni.

    Le analisi hanno evidenziato una situazione particolarmente complessa: il telo conserva infatti una stratificazione di residui biologici accumulati nel corso dei secoli, dovuti alla manipolazione della reliquia, alle esposizioni pubbliche, agli interventi di restauro e ai diversi ambienti nei quali è stata custodita.

    Secondo i ricercatori, il profilo genetico ottenuto rappresenta una sorta di archivio biologico nel quale convivono tracce umane, vegetali, animali e microbiche provenienti da epoche differenti.

    La contaminazione del prelievo del 1978

    Uno dei risultati più significativi riguarda proprio i campioni raccolti nel 1978.

    Il gruppo dell’Università di Pavia ha identificato come profilo mitocondriale predominante una linea genetica coincidente con quella di Pierluigi Baima Bollone, il medico che effettuò il prelievo dei frammenti.

    Secondo gli autori, la presenza di proteine della pelle e di cheratine suggerisce che le operazioni di campionamento non furono svolte con procedure oggi considerate sterili, probabilmente senza l’utilizzo di guanti. Questa contaminazione avrebbe coperto parte delle tracce genetiche più antiche presenti sul tessuto.

    Nonostante ciò, gli studiosi hanno individuato anche altri lignaggi umani riconducibili a popolazioni dell’Eurasia occidentale e del Medio Oriente. Tuttavia, precisano gli autori, non è possibile stabilire quando tali profili siano stati depositati sulla Sindone, né collegarli a specifici eventi storici.

    Microrganismi, piante e animali raccontano la conservazione della reliquia

    Le analisi metagenomiche condotte dall’Università di Padova hanno restituito un quadro estremamente ricco della biodiversità presente sui campioni.

    Sono stati identificati batteri, funghi e archei tipici della pelle umana e di ambienti salini, oltre a tracce genetiche appartenenti a numerose specie vegetali e animali.

    Fra queste compaiono DNA di corallo rosso del Mediterraneo, cereali come grano e mais, oltre a carota, banana e arachide, insieme a residui genetici di bovini, suini, polli, cani e gatti.

    Secondo i ricercatori, questa composizione biologica è compatibile con contaminazioni relativamente recenti e riflette secoli di esposizione del telo a contesti molto diversi, senza fornire indicazioni sull’epoca di realizzazione della reliquia.

    Le analisi confermano la complessità della storia conservativa

    Lo studio affronta anche due fili provenienti dal reliquiario della Sindone, sottoposti a nuove analisi radiometriche.

    Le datazioni ottenute li collocano tra il 1451 e il 1799, un intervallo compatibile con gli interventi di riparazione successivi all’incendio della Sainte-Chapelle del Castello di Chambéry del 1532, quando la reliquia subì gravi danni.

    L’individuazione di proteine tipiche della seta suggerisce inoltre che questo materiale possa essere stato impiegato proprio durante le operazioni di restauro documentate dalle fonti storiche.

    Un contributo alla ricerca, non una risposta definitiva

    Gli autori evidenziano come il lavoro rappresenti un importante contributo alla conoscenza della storia materiale della Sindone, ma invitano alla massima prudenza nell’interpretazione dei risultati.

    Il DNA recuperato non appartiene infatti a un unico momento storico, bensì costituisce la sovrapposizione di numerose contaminazioni accumulate nel tempo. Per questo motivo le analisi genetiche non consentono di attribuire con certezza un’origine geografica o cronologica alla reliquia, ma permettono di ricostruire i processi di conservazione, manipolazione e interazione con l’ambiente che hanno interessato il celebre telo nel corso della sua storia.

    Immagine in apertura: Commons Dianelos Georgoudis

    📘 Fonte scientifica

    • 📄 Gianni Barcaccia, Nicola Rambaldi Migliore, Giovanni Gabelli, Vincenzo Agostini, Fabio Palumbo, Elisabetta Moroni, Valeria Nicolini, Liangliang Gao, Grazia Mattutino, Andrew Porter, Pawel Palmowski, Noemi Procopio, Ugo A. Perego, Massimo Iorizzo, Timothy F. Sharbel, Pierluigi Baima Bollone, Antonio Torroni, Andrea Squartini & Alessandro Achilli, DNA signatures preserved in the official 1978 sample collection of the Shroud of Turin
    • 📚 Scientific Reportss (peer-reviewed) (2026)
    • 🔗 https://doi.org/10.1038/s41598-026-60684-7
    #archeogenetica #DnaAntico #Medioevo #metagenomica #reliquie #ricercaScientifica #ScientificReports #Sindone #storia #studi #Torino #UniversitàDiPadova #UniversitàDiPavia
  4. #OTD (Oct 30) in 1980, the body of Frank #Sindone, considered a rival to local boss Philip #Testa, is found in a South #Philadelphia alley.

    #MafiaHistory #Histodons @mafiahistory

  5. #OTD (Oct 30) in 1980, the body of Frank #Sindone, considered a rival to local boss Philip #Testa, is found in a South #Philadelphia alley.

    #MafiaHistory #Histodons @mafiahistory

  6. La falsità della #Sindone viene riscontrata in un’ulteriore fonte storica, stavolta precedente alle altre già note e risalente al 1370. Nicola Oresme - teologo e matematico francese che qualche anno dopo sarebbe divenuto vescovo - scrisse: «perché in questo modo molti ecclesiastici ingannano gli altri, per far in modo che portino offerte alle chiese. Ciò si vede chiaramente in quella chiesa della Champagne dove si diceva che ci fosse la sindone del Signore Gesù Cristo».👇
    rainews.it/tgr/piemonte/artico

  7. La falsità della #Sindone viene riscontrata in un’ulteriore fonte storica, stavolta precedente alle altre già note e risalente al 1370. Nicola Oresme - teologo e matematico francese che qualche anno dopo sarebbe divenuto vescovo - scrisse: «perché in questo modo molti ecclesiastici ingannano gli altri, per far in modo che portino offerte alle chiese. Ciò si vede chiaramente in quella chiesa della Champagne dove si diceva che ci fosse la sindone del Signore Gesù Cristo».👇
    rainews.it/tgr/piemonte/artico

  8. Lo studio di Cicero Moraes sulla #sindone di Torino suscita reazioni tra l'indignato e lo snob da integralisti, clericali, "sindonologi" e diocesi. Ma, spiega l'esperto in ricostruzioni 3D, si tratta di uno studio scientifico trasparente e replicabile.👇
    fanpage.it/innovazione/tecnolo

  9. Lo studio di Cicero Moraes sulla #sindone di Torino suscita reazioni tra l'indignato e lo snob da integralisti, clericali, "sindonologi" e diocesi. Ma, spiega l'esperto in ricostruzioni 3D, si tratta di uno studio scientifico trasparente e replicabile.👇
    fanpage.it/innovazione/tecnolo

  10. #Sindone di Torino: studio di Cicero Moraes su Archaeometry dimostra che la figura impressa è compatibile con lenzuolo poggiato su un bassorilievo, non su un corpo umano. Lo storico Andrea Nicolotti fa notare che «queste conclusioni erano già state raggiunte secoli fa».👇
    open.online/2025/08/02/sindone

  11. #Sindone di Torino: studio di Cicero Moraes su Archaeometry dimostra che la figura impressa è compatibile con lenzuolo poggiato su un bassorilievo, non su un corpo umano. Lo storico Andrea Nicolotti fa notare che «queste conclusioni erano già state raggiunte secoli fa».👇
    open.online/2025/08/02/sindone

  12. Nella torbida ombra della Sindone di Torino, un enigma secolare attira l'attenzione di credenti o semplici curiosi, si nasconde un enigma conteso tra scienza e fede.

    Conservata a Torino, città d’arte ed alchimia, la #Sindone è il romanzo enigmatico che nessuno può decifrare, c’è una delle leggende che la associa a misteriosi riti alchemici t.me/storieinspiegabili/983

    Tutte le strane storie della serie storieinspiegabili.odisseaquot

    È uscito il mio libro sui fantasmi di Roma amzn.to/3Z9TutI