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#sfruttamento — Public Fediverse posts

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  1. “è la dottrina donroe” / un articolo di roberto livi nella newsletter del ‘manifesto’, 31 ago. 2026

    Roberto Livi

    È la dottrina Donroe, bellezza! La variante firmata da “The Donald” della Dottrina Monroe, con la quale, nel 1823, il presidente nordamericano rivendicava il «diritto manifesto» di esportare la democrazia Usa a sud del Rio Bravo come barriera al colonialismo europeo. Al tycoon dei giorni nostri, della democrazia non importa nulla.

    La “sua” dottrina prevede che le principali risorse del subcontinente -petrolio, acqua dolce, metalli preziosi, terre rare e litio – siano considerate «assets strategici» degli Usa. Tanto che la dottrina Donroe è diventata parte della National Security Strategy (NSS) degli Stati Uniti per il 2026. Il 7 marzo, convocati a Mar-a Lago, in Florida, dodici presidenti latinoamericani hanno firmato il trattato “Scudo delle Americhe”.

    Sotto la copertura della lotta ai narcos e ai terroristi, i dodici hanno accettato il ruolo di vassalli di Trump per tenere lontane le zampe finanziario-commerciali di Pechino dal subcontinente, ormai ridotto a «risorsa strategica» degli Usa. Delcy Rodríguez non era stata invitata. Dopo il blitz della Delta Force su Caracas (3 gennaio) e il rapimento di Maduro e consorte, la presidente ad interim del Venezuela aveva già accettato il ruolo di vassallo, affidando a compagnie petrolifere statunitensi il compito di ammodernare le strutture petrolifere del paese e la licenza di commercializzarne il greggio estratto.

    I risultati sono stati che dei 53 miliardi di dollari di petrolio passati per le mani di Trump, ben 13 sono «scomparsi». Con l’accordo capestro firmato venerdì – dopo aver cambiato i vertici militari, più in odore di bolivarismo che di “Cartel de los soles”- Delcy ha completato la sottomissione a Trump. Non è una dura sconfitta solo (e non è poco) per il Venezuela, dove l’eredità di Hugo Chavez e del socialismo del XXI secolo è stata gettata nella basura.

    È una tragedia globale per l’America Latina, ormai quasi completamente “riconquistata” dal tycoon. Il suo più fedele alleato-suddito, il presidente argentino Javier Milei, ha ceduto le enormi distese (un decimo dell’Italia) bituminose di Vaca Muerta al fracking di grandi compagnie Usa (ultimo, Peter Thiel, il boss di Palantir e della IA al servizio della guerra). È ora assai probabile che una delle ultime new entry dell’estrema destra continentale, la presidente del Perù Keiko Fujimori, concretizzi l’accordo per una superbase militare Usa a Callao come contrapeso al megaporto di Chancay, concordato con la Cina dai suoi predecessori. La seguirà l’altro fedelissimo, il presidente equadoriano Daniel Noboa, propenso a affittare ai marines una delle isole Galapagos. Per ultimo, il presidente colombiano De Espriella, si è già allineato ancor prima di metter piede alla Casa de Nariño.

    Un bel mal di testa per Lula, rimasto unico rappresentante dei leader che avevano colorato di rosa gran parte dell’America Latina. A ottobre dovrà affrontare un altro vassallo in pectore di Trump, Flávio Bolsonaro, lanciato sulle orme del padre. Una vera tragedia per Cuba che resiste strenuamente allo stragolamento energetico- finanziario- commerciale di Trump e difende a denti stretti la sua sovranità. Una parte, però, rischia già di perderla. La compagnia canadese Sherritt, che per decenni ha estratto, lavorato e commercializzato il nichel e il cobalto cubano è stata costretta dalle sanzioni (1° maggio) del segretario di Stato Rubio a chiudere l’attività nei giacimenti di Moa (più del 20% delle reserve globali di nichel).

    Ora è sicuro che venderà a un compadre di Trump, o al miliardario (petrolio) texano Albert Huddeston, o a Ray Washburne ( boss di Gillon Capital, ex membro della prima ammnistrazione Trump). Infine, Delcy ha inviato una mela avvelenata sia alla sinistra democratica negli Usa, sia ai politici e ai dirigenti europei che non ci stanno a essere assoggettati agli umori del tycoon-re.

    #acqua #acquaDolce #America #AmericaLatina #Caracas #Cina #colonialismo #colonialismoUSA #DeltaForce #dottrinaDonroe #fascismoYankee #greggio #HugoChavez #impero #litio #Maduro #MarALago #metalliPreziosi #narcos #NationalSecurityStrategy #NSS #oil #Pechino #Petrolio #repubblicani #ricchezze #risorse #ScudoDelleAmeriche #sfruttamento #StatiUniti #terreRare #Trump #USA #Venenzuela #yankee
  2. “è la dottrina donroe” / un articolo di roberto livi nella newsletter del ‘manifesto’, 31 ago. 2026

    Roberto Livi

    È la dottrina Donroe, bellezza! La variante firmata da “The Donald” della Dottrina Monroe, con la quale, nel 1823, il presidente nordamericano rivendicava il «diritto manifesto» di esportare la democrazia Usa a sud del Rio Bravo come barriera al colonialismo europeo. Al tycoon dei giorni nostri, della democrazia non importa nulla.

    La “sua” dottrina prevede che le principali risorse del subcontinente -petrolio, acqua dolce, metalli preziosi, terre rare e litio – siano considerate «assets strategici» degli Usa. Tanto che la dottrina Donroe è diventata parte della National Security Strategy (NSS) degli Stati Uniti per il 2026. Il 7 marzo, convocati a Mar-a Lago, in Florida, dodici presidenti latinoamericani hanno firmato il trattato “Scudo delle Americhe”.

    Sotto la copertura della lotta ai narcos e ai terroristi, i dodici hanno accettato il ruolo di vassalli di Trump per tenere lontane le zampe finanziario-commerciali di Pechino dal subcontinente, ormai ridotto a «risorsa strategica» degli Usa. Delcy Rodríguez non era stata invitata. Dopo il blitz della Delta Force su Caracas (3 gennaio) e il rapimento di Maduro e consorte, la presidente ad interim del Venezuela aveva già accettato il ruolo di vassallo, affidando a compagnie petrolifere statunitensi il compito di ammodernare le strutture petrolifere del paese e la licenza di commercializzarne il greggio estratto.

    I risultati sono stati che dei 53 miliardi di dollari di petrolio passati per le mani di Trump, ben 13 sono «scomparsi». Con l’accordo capestro firmato venerdì – dopo aver cambiato i vertici militari, più in odore di bolivarismo che di “Cartel de los soles”- Delcy ha completato la sottomissione a Trump. Non è una dura sconfitta solo (e non è poco) per il Venezuela, dove l’eredità di Hugo Chavez e del socialismo del XXI secolo è stata gettata nella basura.

    È una tragedia globale per l’America Latina, ormai quasi completamente “riconquistata” dal tycoon. Il suo più fedele alleato-suddito, il presidente argentino Javier Milei, ha ceduto le enormi distese (un decimo dell’Italia) bituminose di Vaca Muerta al fracking di grandi compagnie Usa (ultimo, Peter Thiel, il boss di Palantir e della IA al servizio della guerra). È ora assai probabile che una delle ultime new entry dell’estrema destra continentale, la presidente del Perù Keiko Fujimori, concretizzi l’accordo per una superbase militare Usa a Callao come contrapeso al megaporto di Chancay, concordato con la Cina dai suoi predecessori. La seguirà l’altro fedelissimo, il presidente equadoriano Daniel Noboa, propenso a affittare ai marines una delle isole Galapagos. Per ultimo, il presidente colombiano De Espriella, si è già allineato ancor prima di metter piede alla Casa de Nariño.

    Un bel mal di testa per Lula, rimasto unico rappresentante dei leader che avevano colorato di rosa gran parte dell’America Latina. A ottobre dovrà affrontare un altro vassallo in pectore di Trump, Flávio Bolsonaro, lanciato sulle orme del padre. Una vera tragedia per Cuba che resiste strenuamente allo stragolamento energetico- finanziario- commerciale di Trump e difende a denti stretti la sua sovranità. Una parte, però, rischia già di perderla. La compagnia canadese Sherritt, che per decenni ha estratto, lavorato e commercializzato il nichel e il cobalto cubano è stata costretta dalle sanzioni (1° maggio) del segretario di Stato Rubio a chiudere l’attività nei giacimenti di Moa (più del 20% delle reserve globali di nichel).

    Ora è sicuro che venderà a un compadre di Trump, o al miliardario (petrolio) texano Albert Huddeston, o a Ray Washburne ( boss di Gillon Capital, ex membro della prima ammnistrazione Trump). Infine, Delcy ha inviato una mela avvelenata sia alla sinistra democratica negli Usa, sia ai politici e ai dirigenti europei che non ci stanno a essere assoggettati agli umori del tycoon-re.

    #acqua #acquaDolce #America #AmericaLatina #Caracas #Cina #colonialismo #colonialismoUSA #DeltaForce #dottrinaDonroe #fascismoYankee #greggio #HugoChavez #impero #litio #Maduro #MarALago #metalliPreziosi #narcos #NationalSecurityStrategy #NSS #oil #Pechino #Petrolio #repubblicani #ricchezze #risorse #ScudoDelleAmeriche #sfruttamento #StatiUniti #terreRare #Trump #USA #Venenzuela #yankee
  3. "Nel giro di 5 anni i giorni estivi con rischio caldo alto sono passati da 22 (nel biennio 2021/2022) a 35 (nel biennio 2024/2025).
    Ogni estate in media 670 mila lavoratori al giorno sono stati potenzialmente esposti al rischio caldo."

    #lavoro #capitalismo #sfruttamento #17agosto

    pressenza.com/it/2026/08/lavor

  4. Il governo Meloni vuole togliere alle imprese le responsabilità legali sullo sfruttamento dei lavoratori in appalto.

    Il governo Meloni propone una riforma che esonera le aziende committenti dalla responsabilità legale per lo sfruttamento dei lavoratori nelle filiere di appalto, un passo che i sindacati e l'opposizione definiscono un regalo alle grandi imprese a danno dei diritti dei lavoratori.

    ilmanifesto.it/sfruttamento-le

    #Lavoro #Sfruttamento #Appalti #GovernoMeloni

  5. "Il rapporto dell'associazione #Terra! ricostruisce le forme assunte dallo #sfruttamento agricolo in #Veneto e nel resto del Nord #Italia, tra appalti, cooperative "senza terra", #lavoro grigio e manodopera migrante."

    #prosecco #capitalismo #20luglio

    ilbolive.unipd.it/it/news/soci

  6. Milano: caporalato, espulsione e finanziarizzazione
    Il caso dello sfruttamento massiccio di forza-lavoro straniera, prevalentemente indiana, nel cantiere dell’ex Tiro a segno nazionale di piazzale Accursio a Milano è paradigmatico del modello di sviluppo urbanistico di stampo meneghino. Eme
    umanitanova.org/milano-caporal
    #2026 #Articoli #DallItalia #numero_23 #appalti #gentrificazione #lavoro #Milano #sfruttamento #SociologiaUrbana #urbanistica

  7. Milano: caporalato, espulsione e finanziarizzazione
    Il caso dello sfruttamento massiccio di forza-lavoro straniera, prevalentemente indiana, nel cantiere dell’ex Tiro a segno nazionale di piazzale Accursio a Milano è paradigmatico del modello di sviluppo urbanistico di stampo meneghino. Eme
    umanitanova.org/milano-caporal
    #2026 #Articoli #DallItalia #numero_23 #appalti #gentrificazione #lavoro #Milano #sfruttamento #SociologiaUrbana #urbanistica

  8. Milano: caporalato, espulsione e finanziarizzazione
    Il caso dello sfruttamento massiccio di forza-lavoro straniera, prevalentemente indiana, nel cantiere dell’ex Tiro a segno nazionale di piazzale Accursio a Milano è paradigmatico del modello di sviluppo urbanistico di stampo meneghino. Eme
    umanitanova.org/milano-caporal
    #2026 #Articoli #DallItalia #numero_23 #appalti #gentrificazione #lavoro #Milano #sfruttamento #SociologiaUrbana #urbanistica

  9. Milano: caporalato, espulsione e finanziarizzazione
    Il caso dello sfruttamento massiccio di forza-lavoro straniera, prevalentemente indiana, nel cantiere dell’ex Tiro a segno nazionale di piazzale Accursio a Milano è paradigmatico del modello di sviluppo urbanistico di stampo meneghino. Eme
    umanitanova.org/milano-caporal
    #2026 #Articoli #DallItalia #numero_23 #appalti #gentrificazione #lavoro #Milano #sfruttamento #SociologiaUrbana #urbanistica

  10. "Seguono i servizi, dove pulizie, multiservizi e ristorazione collettiva portano l’incidenza a oltre il 50%, anche tra chi lavora con continuità, e il terziario, superiore al 30%."

    #lavoro #capitalismo #povertà
    #turismo #sfruttamento #lottaDiClasse #25giugno

    pressenza.com/it/2026/06/circa

  11. "Proteste sparite dal racconto della prima giornata della #CoppaDelMondo con una censura certosina fatta dal potere mediatico, mentre quello politico autorizzava la polizia a manganellare e reprimere la protesta."

    #Mondiali #capitalismo #sfruttamento #USA #Messico #Canada #15giugno

    jacobinitalia.it/i-mondiali-de

  12. "Le ragazze rappresentano il 57% delle vittime minorenni rilevate a livello globale e nel 60% dei casi il loro #sfruttamento è di tipo sessuale.
    I ragazzi, al contrario, risultano maggiormente coinvolti in situazioni di lavoro forzato (45%)."

    #1agosto #Schiavismo

    pressenza.com/it/2025/08/nel-m

  13. #6Novembre: la Giornata Internazionale per la Prevenzione dello #Sfruttamento dell'#Ambiente in #Guerra e nei #Conflitti #Armati, è indetta per riflettere sull’urgenza di proteggere l’ambiente dai danni causati dalle guerre. La rivista #Cross esamina il caso della #SierraLeone e del #RUF. Lo studio rileva l'influenza del traffico di diamanti sul prolungamento della #GuerraCivile e sull'acuirsi delle #violazioni dei #DirittiUmani e del #degrado ambientale ⬇️

    doi.org/10.54103/cross-26939

  14. "La domanda crescente ha portato a una raccolta incontrollata e talvolta illegale, con gravi conseguenze per gli alberi di #Boswellia, dai quali l’incenso viene estratto" e per le comunità locali.

    #Sfruttamento #Capitalismo #Incenso #16settembre

    diogeneonline.info/il-boom-del

  15. "Un sistema di #sfruttamento che coinvolge alcuni dei principali marchi occidentali.
    Costrette a sposarsi in giovane età per poter lavorare al fianco dei mariti nei campi.
    Molte sono state sottoposte a pressioni per sottoporsi a isterectomie."

    #23agosto #capitalismo #HumanRights #India

    diogeneonline.info/sfruttate-e

  16. I riflettori mediatici e politici tornano su #Afghanistan, dopo vent’anni di silenzi, #omertà e vergognoso disinteresse. L’Afghanistan, l’interesse strumentale e parziale in maniera nauseante, di #Europa e #StatiUniti dimostra quanto il “villaggio globale” sia unico: c’è quello dei #ricchi e #potenti e c’è quello sterminato delle #vittime, di #guerre, #impoverimento, #sfruttamento. #ginostrada #emergency #pacifismo #Balducci #DinoFrisullo
    wordnews.it/gino-strada-e-la-f