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#sergeirachmaninoff — Public Fediverse posts

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  1. Desert Chorale heads home with five new works, then goes to Russia for an all-nighter | Music

    With its Renaissance Splendor concerts now successfully launched (see “Tuned to Technicolor,” July 10), the Santa Fe Desert…
    #EuropeSays #Russia #americancomposers #choralmusic #contemporarymusic #joshuahabermann #pasa #russianorthodoxchurch #santafedesertchorale #sergeirachmaninoff
    europesays.com/russia/40915/

  2. Sergei Rachmaninov – Danze Sinfoniche

    Sergei Rachmaninov (1873-1943) scrisse le Danze Sinfoniche nel 1940, nella fase finale della sua carriera musicale. È la sua ultima composizione importante, e il suo unico brano scritto interamente durante la sua permanenza negli Stati Uniti.

    Origine dell’opera

    In America Rachmaninov era diventato famoso, ricco e ricercato come pianista. L’esilio dalla Russia, da cui partì dopo la Rivoluzione del 1917, non ha mai smesso di dargli dolore, lasciandolo in uno stato di declino fisico e profonda riflessione esistenziale. Gli mancava la sua lingua, la sua cultura e persino il suono delle orchestre russe.

    Le Danze Sinfoniche arrivarono dopo quattro anni di silenzio dalla sua opera precedente, la 3ª sinfonia. In quel momento, qualcosa si sbloccò dentro di lui. Sapeva che il mondo musicale stava cambiando rapidamente e che vedeva il suo stile come “antiquato”. Invece di combatterlo, lo abbracciò e trasformò il suo stile in qualcosa di potente.

    La struttura

    Quest’opera è un ponte tra il lussureggiante tardo-romanticismo della sua giovinezza e il “neoclassicismo” più asciutto e percussivo della metà del XX secolo.

    Le Danze Sinfoniche sono organizzate in tre movimenti.

    1. Il primo movimento è teso e tagliente. I ritmi sono forti, a volte aggressivi. Le armonie sono più scure rispetto alle sue opere precedenti. Subito si sente qualcosa di nuovo: un solo per sassofono contralto, il cui utilizzo era inusuale nella musica classica dell’epoca, specialmente per un compositore tradizionalista come lui. Dà alla musica un colore strano e moderno.
    2. Il secondo movimento è un valzer spettrale. All’inizio appare elegante, ma con qualcosa che non va. Il ritmo è zoppo, l’atmosfera è inquieta. È come un ballo visto attraverso uno specchio distorto.
    3. L’ultimo movimento è il più drammatico. Rachmaninov ritorna alla sua idea preferita, il medievale Dies Irae, che ha utilizzato svariate volte in precedenza. Ma qui lotta con un altro tema: una melodia luminosa, quasi religiosa, dalla tradizione ortodossa russa, l’ “Hallelujah” dal suo Veglia Notturna. Alla fine, la luce vince sulle tenebre. Ha persino scritto “Hallelujah” nello spartito!

    Orchestrazione e dedica

    Rachmaninoff scrisse un arrangiamento per due pianoforti contemporaneamente alla versione orchestrale. La versione per pianoforte fu completata nell’agosto del 1940, la versione orchestrale più tardi, nell’ottobre dello stesso anno. Durante la fase di orchestrazione, lavorò molto a stretto contatto con la Philadelphia Orchestra, che amava profondamente.

    Per la Prima del 3 gennaio 1941, Eugene Ormandy diresse la Philadelphia Orchestra, a cui è dedicato il brano. È stato un successo, ma Rachmaninov non visse abbastanza a lungo per vedere quanto la composizione sarebbe stata apprezzata in futuro.

    Retroscena

    Il nome originale del brano era Danze Fantastiche, con titoli dei movimenti come “Mezzogiorno”, “Crepuscolo” e “Mezzanotte”. Alla fine, Rachmaninov ha scartato quei titoli, ma l’idea di un giorno che si avvia verso la notte si adatta ancora bene alla musica.

    Il balletto incompiuto: Rachmaninov originariamente concepì l’opera come un balletto. Incontrò persino il leggendario coreografo Michel Fokine per discutere di una collaborazione. Purtroppo, Fokine morì prima che il progetto potesse realizzarsi, condannando la musica a vivere solo nelle sale da concerto.

    Rachmaninov introdusse il sassofono contralto nel primo movimento. Questa fu una scelta radicale per un tradizionale sinfonista, utilizzata non per l’influenza jazz, ma per evocare un senso di antiche e solitarie pianure russe.

    https://www.youtube.com/embed/qDS9GNQ9-uc

    #altoSaxophone #exile #fokine #MichelFokine #orchestra #rach #rachmaninov #Russia #SergeiRachmaninoff #symphonic #symphonicDances
  3. Sergei Rachmaninoff (April 1, 1873- March 28, 1943)🇷🇺 was a Russian composer, virtuoso pianist and organist, and conductor from a military and musical family who is known as the one the last great Russian Romanticist composers.
    #SymSat #SergeiRachmaninoff

  4. First up is “The Theotokos, Ever-Vigilant in Prayer” AKA “Mother of God, Ever-Vigilant in Prayer” (youtu.be/XzMTyRH7Qgo?si=hEeZ-C) was composed by Sergei Rachmaninoff in the early 1890s using the text from a Russian Orthodox hymn asking The Virgin Mary to use her eternal prayers to protect the world. 
#SymSat #HappyMothersDay #SergeiRachmaninoff

  5. "All by Myself" is a song by American singer-songwriter #EricCarmen, released by #AristaRecords in December 1975 as the first #single from Carmen's self-titled debut album. The verse is based on the second movement (Adagio sostenuto) of Russian composer #SergeiRachmaninoff's 1900–01 #PianoConcertoNo2InCMinor, Opus 18. The chorus was taken from the song "#LetsPretend", which Carmen had written and recorded with his band the #Raspberries in 1972.
    youtube.com/watch?v=3p-rsl10t9I

  6. On March 28, 1943: #SergeiRachmaninoff, Russian-American piano virtuoso, #conductor, and #composer (Aleko; Piano Concerto No. 3), died at 69.
    #RIP 🕯️

  7. On Mar 20, 1873: #SergeiRachmaninoff, Russian-American piano virtuoso, #conductor, and #composer (Aleko; Piano Concerto No. 3), born in Oneg or Semyonovo, Russian Empire (d. 1943).
    #HappyBirthday #RIP 🕊️

  8. #OnThisDay in 1909, #SergeiRachmaninoff's Piano Concerto No. 3, one of the genre's most difficult, premieres at the New Theatre in New York City with the composer as soloist and the New York Symphony Society conducted by Walter Damrosch.

  9. "The Dream Net" by Masato Kumoi, Kaori Uemura, Naoyuki Terai, Reiko Ikehata, Hidehiko Watase, Aiko Hosokawa, Hideyuki Fukushi, Oko Nakazawa, Musik-Keller Chamber Ensemble, Yasuhide Ito, Satoshi Uegaki songwhip.com/masatokumoi/the-d
    #ClassicalMusic
    #MasatoKumoi
    #Saxophone
    #KaoriUemura
    #Cello
    #MusikKellerChamberEnsemble
    #JosephCanteloube
    #WarrenBeeson
    #JohannSebastianBach
    #SergeiRachmaninoff
    #AlexanderGlazunov

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