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Cina: Quando la sicurezza diventa controllo sociale
Videosorveglianza in Cina: quando la sicurezza diventa controllo sociale
Telecamere, riconoscimento facciale e banche dati possono trasformare lo spazio pubblico in una rete di monitoraggio. Per capire il caso cinese, però, bisogna distinguere gli abusi documentati dalle semplificazioni sul «credito sociale».
Immagine di copertina AI.Una telecamera può aiutare a ricostruire un reato. Una rete di telecamere, collegata a sistemi di identificazione e archivi personali, può fare qualcosa di diverso: rendere tracciabili spostamenti, abitudini e relazioni. Il confine tra protezione e controllo non dipende soltanto dalla tecnologia, ma da chi la utilizza, per quali finalità e con quali limiti.
La Cina offre un caso particolarmente significativo. La videosorveglianza si inserisce in un apparato di sicurezza nel quale immagini, informazioni personali e strumenti di analisi possono concorrere al monitoraggio della popolazione. Non significa che ogni cittadino sia osservato in ogni istante, né che esista un unico sistema onnisciente. Significa, invece, che il potere di raccogliere e collegare dati solleva domande concrete sulla libertà individuale.
Dalla telecamera alla rete di sorveglianza
Nella sua ricerca del 2020 sulle esportazioni europee di tecnologie di sorveglianza, Amnesty International descrive programmi cinesi come Skynet e Sharp Eyes, sviluppati per estendere il monitoraggio degli spazi pubblici. L'organizzazione evidenzia anche il ruolo delle agenzie di pubblica sicurezza e i rischi legati all'impiego di tecnologie biometriche. Fonte: Amnesty InternationalUna telecamera tradizionale registra una scena. Un sistema dotato di riconoscimento facciale può tentare di associare un volto a un'identità presente in un archivio. Quando immagini e identificazioni vengono collegate ad altre informazioni, la sorveglianza non riguarda più soltanto ciò che accade davanti all'obiettivo: può contribuire a ricostruire percorsi e contatti.
È importante non attribuire a queste tecnologie capacità infallibili. Qualità delle immagini, condizioni ambientali e affidabilità degli archivi influenzano i risultati. Un'identificazione sbagliata, però, diventa particolarmente pericolosa quando viene trattata come una prova certa o come il punto di partenza per un intervento di polizia.
Xinjiang: gli abusi documentati
Le conseguenze più gravi della sorveglianza emergono dalle indagini sullo Xinjiang, regione della Cina nordoccidentale abitata anche da uiguri e altre minoranze prevalentemente musulmane.Nel 2019 Human Rights Watch ha pubblicato un'analisi di un'applicazione utilizzata dalle autorità per interagire con l'Integrated Joint Operations Platform, nota come IJOP. La ricerca ha mostrato come la piattaforma raccogliesse informazioni personali e segnalasse comportamenti considerati sospetti, compresi comportamenti ordinari e leciti. Tra i dati descritti figuravano spostamenti, informazioni sui telefoni e consumi di elettricità. Il problema non era quindi soltanto essere ripresi, ma vedere la vita quotidiana trasformata in materiale per la profilazione di polizia. Fonte: Human Rights Watch, 2019
La valutazione pubblicata dall'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani il 31 agosto 2022 descrive a sua volta un monitoraggio esteso, con telecamere, capacità di riconoscimento facciale, posti di controllo e accesso a dati personali. Il rapporto conclude che l'ampiezza delle detenzioni arbitrarie e discriminatorie, nel contesto delle altre restrizioni dei diritti, può configurare crimini internazionali, in particolare crimini contro l'umanità. Non si tratta di una sentenza di un tribunale, ma di una valutazione dell'ufficio ONU per i diritti umani. Fonte: OHCHR, 2022, paragrafi 96–97 e 148
Le autorità cinesi presentano le proprie politiche nella regione come misure contro terrorismo ed estremismo e contestano le accuse di violazioni. Il rapporto ONU esamina anche il quadro normativo e le posizioni del governo; la pagina ufficiale rende disponibile la risposta dello Stato. Riportare questa posizione non cancella gli abusi documentati, ma permette di distinguere la giustificazione ufficiale dalle conclusioni degli osservatori indipendenti. Rapporto e risposta cinese
Credito sociale: evitare il mito del punteggio universale
Nel dibattito sulla Cina ricorre un'immagine suggestiva: ogni cittadino avrebbe un punteggio unico, aggiornato dalle telecamere in base a ogni comportamento. Questa descrizione non corrisponde al sistema analizzato dal centro di ricerca MERICS.In un approfondimento del 2022, MERICS distingue il sistema di credito sociale da un ipotetico algoritmo nazionale che assegna a tutti un voto sulla propria vita. Descrive invece un insieme frammentato di strumenti amministrativi e regolatori, con un'importante componente rivolta alle imprese, e chiarisce che le sperimentazioni locali di punteggi personali non equivalgono a un punteggio universale. Fonte: MERICS, 2022
Questa distinzione non rende innocua la sorveglianza. Serve a individuare meglio il problema: non occorre un voto nazionale per limitare una persona attraverso dati, controlli e decisioni difficili da contestare. Confondere videosorveglianza, credito sociale e strumenti di polizia in un unico meccanismo immaginario rischia di oscurare proprio gli abusi verificabili.
Le regole sulla privacy non chiudono la questione
Il quadro cinese comprende anche norme presentate come strumenti di tutela. Il 1º aprile 2025 sono entrati in vigore nuovi regolamenti sui sistemi video di pubblica sicurezza. Secondo il comunicato ufficiale, gli obiettivi comprendono la sicurezza pubblica e la protezione della privacy e delle informazioni personali; sono previsti obblighi di sicurezza dei dati e divieti relativi alla diffusione illecita delle immagini. Fonte: Consiglio di Stato cinese, 2025L'esistenza di regole, tuttavia, non dimostra da sola che ogni impiego della sorveglianza sia proporzionato o controllabile. La domanda decisiva riguarda la loro applicazione: chi verifica l'operato delle autorità? Quali usi dei dati sono consentiti? Quali rimedi ha una persona identificata erroneamente o sottoposta a un controllo ingiustificato?
Il controllo può cominciare prima della sanzione
La sorveglianza non produce effetti soltanto quando porta a una conseguenza concreta. La percezione di essere osservati può indurre le persone a evitare incontri, discussioni o comportamenti perfettamente leciti. È un rischio di autocensura: si rinuncia a una libertà non perché sia formalmente vietata, ma perché non si conoscono le conseguenze del suo esercizio.Questa è una chiave di lettura, non la prova che ogni persona in Cina reagisca allo stesso modo. Esperienze e livelli di controllo variano, e le pratiche documentate nello Xinjiang non vanno automaticamente estese a ogni città o gruppo sociale del Paese.
La vera domanda: chi controlla chi osserva?
Il caso cinese mostra perché il dibattito non possa ridursi a essere favorevoli o contrari alle telecamere. La sicurezza è un obiettivo legittimo; il monitoraggio indiscriminato e la repressione non diventano legittimi soltanto perché sono tecnologicamente possibili.Per valutare qualsiasi sistema di sorveglianza occorre chiedere se sia necessario, proporzionato, trasparente e sottoposto a controlli effettivi. Bisogna soprattutto capire se chi subisce un errore o un abuso possa difendersi.
Una società non è più libera soltanto perché le sue telecamere sono più intelligenti. Lo è quando il potere di osservare incontra limiti reali.
Fonti
- Amnesty International — EU companies selling surveillance tools to China’s human rights abusers (2020)
- Human Rights Watch — China’s Algorithms of Repression (2019)
- OHCHR — Valutazione sui diritti umani nello Xinjiang (2022), con risposta dello Stato
- MERICS — China’s social credit score: untangling myth from reality (2022)
- Consiglio di Stato cinese — Nuovi regolamenti sui sistemi video di pubblica sicurezza (2025)
#Cina #Videosorveglianza #SorveglianzaDigitale #ControlloSociale #Privacy #DirittiUmani #RiconoscimentoFacciale #Xinjiang #LibertàIndividuale
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Da oggi 30 settembre la polizia italiana potrà "leggere" i volti in tempo reale (e perché l'UE lo permette). Cosa succede all'estero?
Da oggi 30 settembre 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 160/2026 normattiva.it/eli/id/2026/09/1… che sancisce un passaggio storico: per la prima volta l'intelligenza artificiale entra ufficialmente nel Codice di Procedura Penale italiano. Telecamere intelligenti, algoritmi di riconoscimento facciale e banche dati biometriche diventano strumenti d'indagine a tutti gli effetti. Ma con un vincolo ferreo: niente sorveglianza senza autorizzazione del magistrato.Il decreto attua in Italia l' AI Act (Regolamento UE 2024/1689 eur-lex.europa.eu/legal-conten…), il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale. L'AI Act classifica il riconoscimento facciale biometrico remoto in tempo reale come pratica ad "rischio inaccettabile" — quindi vietata in linea generale — ma prevede deroghe rigorose per finalità di sicurezza pubblica.
L'Italia è tra i primi paesi europei a legiferare concretamente su queste deroghe, attrezzando la polizia di una tecnologia già sperimentata in altri contesti (pensate ai controlli in aeroporto) ma mai regolamentata per le indagini penali.
Si potrà:
- Collegare telecamere pubbliche a sistemi AI che confrontano volti in tempo reale con banche dati di ricercati
- Attivare la sorveglianza biometrica per cercare latitanti, persone scomparse o sospettati di reati gravi
- Utilizzare i risultati come prova nel processo penaleMentre i paletti invalicabili sono:
- Autorizzazione del magistrato obbligatoria per ogni attivazione
- Cancellazione dei dati al termine dell'indagine (salvo che costituiscano "corpo del reato")
- Reato specifico (art. 437-bis c.p.) per chi abusa della tecnologia o crea discriminazioni algoritmiche ("Omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di intelligenza artificiale e alterazione illecita dei sistemi", punibile con la reclusione fino a dieci anni in caso di pericolo per la sicurezza dello Stato, e stabilisce regole processuali civilistiche per il risarcimento del danno derivante dall'uso di sistemi di IA, inclusa la presunzione del nesso di causalità in caso di violazione del regolamento europeo)
L'Italia si colloca in una posizione intermedia nel panorama mondiale — più garantista della Cina, più strutturata del Regno Unito, ma più permissiva di alcuni stati americani.
🇪🇺 Unione Europea L'AI Act vieta la sorveglianza biometrica in tempo reale, ma prevede deroghe per ricerca di persone scomparse, minacce terroristiche e reati gravi — con autorizzazione giudiziaria. L'Italia sta attuando proprio queste deroghe.
🇸🇪 Svezia Ha anticipato l'Italia: dal 1° gennaio 2026 è il primo paese UE con una legge specifica che autorizza la polizia al riconoscimento facciale in tempo reale, con via libera del procuratore e oversight dell'autorità privacy.
🇬🇧 Regno Unito Nessuna legge ad hoc. La polizia utilizza il riconoscimento facciale dal 2016 sulla base di linee guida interne e interpretazioni del common law. Nel 2025 sono state scansionate oltre 7 milioni di facce. Il governo ha promesso un "quadro di governance chiaro" entro fine 2025.
🇺🇸 Stati Uniti Patchwork normativo: alcuni stati (Illinois, Texas, Washington) hanno leggi restrittive che richiedono consenso esplicito, altri permettono uso indiscriminato. Al Congresso sono in discussione il Facial Recognition Act of 2025 e l'ICE Out of Our Faces Act per limitare l'impiego nell'immigrazione.
🇨🇳 Cina Il modello opposto: sorveglianza di massa con riconoscimento facciale ubiquo, spesso senza trasparenza né controlli sulla privacy.Il decreto italiano risponde a un'esigenza reale: la tecnologia di riconoscimento facciale esiste già, viene già usata (anche da privati), ma mancava un quadro normativo che ne regolamentasse l'impiego pubblico.
Fonti: D.Lgs. 160/2026, Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), La Legge per Tutti, Privacy International, State of Surveillance
L'immagine è stata generata con AI
#RiconoscimentoFacciale #AIAct #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Privacy #Decreto160
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Da oggi 30 settembre la polizia italiana potrà "leggere" i volti in tempo reale (e perché l'UE lo permette). Cosa succede all'estero?
Da oggi 30 settembre 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 160/2026 https://www.normattiva.it/eli/id/2026/09/15/26G00179/ORIGINAL, che sancisce un passaggio storico: per la prima volta l'intelligenza artificiale entra ufficialmente nel Codice di Procedura Penale italiano. Telecamere intelligenti, algoritmi di riconoscimento facciale e banche dati biometriche diventano strumenti d'indagine a tutti gli effetti. Ma con un vincolo ferreo: niente sorveglianza senza autorizzazione del magistrato.
Il decreto attua in Italia l' AI Act (Regolamento UE 2024/1689 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ%3AL_202401689), il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale. L'AI Act classifica il riconoscimento facciale biometrico remoto in tempo reale come pratica ad "rischio inaccettabile" — quindi vietata in linea generale — ma prevede deroghe rigorose per finalità di sicurezza pubblica.
L'Italia è tra i primi paesi europei a legiferare concretamente su queste deroghe, attrezzando la polizia di una tecnologia già sperimentata in altri contesti (pensate ai controlli in aeroporto) ma mai regolamentata per le indagini penali.
Si potrà:
- Collegare telecamere pubbliche a sistemi AI che confrontano volti in tempo reale con banche dati di ricercati
- Attivare la sorveglianza biometrica per cercare latitanti, persone scomparse o sospettati di reati gravi
- Utilizzare i risultati come prova nel processo penale
Mentre i paletti invalicabili sono:
- Autorizzazione del magistrato obbligatoria per ogni attivazione
- Cancellazione dei dati al termine dell'indagine (salvo che costituiscano "corpo del reato")
- Reato specifico (art. 437-bis c.p.) per chi abusa della tecnologia o crea discriminazioni algoritmiche ("Omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di intelligenza artificiale e alterazione illecita dei sistemi", punibile con la reclusione fino a dieci anni in caso di pericolo per la sicurezza dello Stato, e stabilisce regole processuali civilistiche per il risarcimento del danno derivante dall'uso di sistemi di IA, inclusa la presunzione del nesso di causalità in caso di violazione del regolamento europeo)
L'Italia si colloca in una posizione intermedia nel panorama mondiale — più garantista della Cina, più strutturata del Regno Unito, ma più permissiva di alcuni stati americani.
🇪🇺 Unione Europea L'AI Act vieta la sorveglianza biometrica in tempo reale, ma prevede deroghe per ricerca di persone scomparse, minacce terroristiche e reati gravi — con autorizzazione giudiziaria. L'Italia sta attuando proprio queste deroghe.
🇸🇪 Svezia Ha anticipato l'Italia: dal 1° gennaio 2026 è il primo paese UE con una legge specifica che autorizza la polizia al riconoscimento facciale in tempo reale, con via libera del procuratore e oversight dell'autorità privacy.
🇬🇧 Regno Unito Nessuna legge ad hoc. La polizia utilizza il riconoscimento facciale dal 2016 sulla base di linee guida interne e interpretazioni del common law. Nel 2025 sono state scansionate oltre 7 milioni di facce. Il governo ha promesso un "quadro di governance chiaro" entro fine 2025.
🇺🇸 Stati Uniti Patchwork normativo: alcuni stati (Illinois, Texas, Washington) hanno leggi restrittive che richiedono consenso esplicito, altri permettono uso indiscriminato. Al Congresso sono in discussione il Facial Recognition Act of 2025 e l'ICE Out of Our Faces Act per limitare l'impiego nell'immigrazione.
🇨🇳 Cina Il modello opposto: sorveglianza di massa con riconoscimento facciale ubiquo, spesso senza trasparenza né controlli sulla privacy.Il decreto italiano risponde a un'esigenza reale: la tecnologia di riconoscimento facciale esiste già, viene già usata (anche da privati), ma mancava un quadro normativo che ne regolamentasse l'impiego pubblico.
Fonti: D.Lgs. 160/2026, Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), La Legge per Tutti, Privacy International, State of Surveillance
L'immagine è stata generata con AI
#RiconoscimentoFacciale #AIAct #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Privacy #Decreto160
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L'algoritmo non riconoscerà i volti, ma secondo gli esperti potrebbe comunque riconoscere i singoli individui in base all'andatura: si temono rischi per la privacy. #Videosorveglianza #riconoscimentofacciale #Berlino https://www.ilmitte.com/2026/08/berlino-videosorveglianza-riconoscimento-facciale/
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Riconoscimento biometrico: il nostro allarme alla Camera https://www.thegoodlobby.it/riconoscimento-biometrico-audizioni-camera/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=blocchi-08-08-26
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Detto bene: "uno Stato democratico può guardare qualcuno per una ragione, non può guardare tutti in attesa di una ragione."
#RiconoscimentoFacciale #GrandeFratello #SorveglianzaDiStato #StatoDiSorveglianza -
Riconoscimento facciale nel decreto che recepisce l’AI Act?: Lo schema di decreto legislativo di adeguamento all’AI Act, approvato in esame preliminare dal CdM e ora al centro di un acceso dibattito politico e istituzionale,...
#decreto #adeguamento #AIAct #riconoscimentofacciale videosorveglianza identificazionebiometrica GarantePrivacy http://dlvr.it/TTqnyD -
https://www.europesays.com/it/613732/ Padiglione Italia di Aldo Grasso | Sorridi, l’algoritmo ti sta guardando #algoritmo #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #contemporaneo #culturale #dato #Design #Entertainment #facciale #immaginario #ImmaginarioContemporaneo #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #libere #narrativa #riconoscimento #RiconoscimentoFacciale #sapendo #Tecnologia #volto
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"...un dato raccolto oggi per un fine buono è comunque un rischio depositato per un fine futuro ignoto, e questo rischio è una proprietà tecnica del dato, non un'ipotesi paranoica sulle intenzioni di chi lo raccoglie. La domanda giusta non è mai stata "chi ha accesso a questo archivio", ma "chi potrà averlo".
https://mgpf.it/2026/07/31/abbiamo-dimenticato-il-vent-printanier.html
#AIact #sorveglianza #AI #riconoscimentoFacciale #videosorveglianza
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Fino a dove può spingersi l’ #intelligenzaartificiale nella #sorveglianza dei cittadini? È la domanda che riaccende il dibattito europeo sul #riconoscimentofacciale dopo il richiamo della #Commissioneeuropea all’ #Italia. “L’ #AIAct vieta l’identificazione biometrica in tempo reale negli spazi pubblici, salvo eccezioni rigorosamente circoscritte”.
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https://www.europesays.com/it/610377/ Riconoscimento facciale con AI, Ue: ‘Vietato dall’AI Act’. La Camera rinvia il voto #Cronaca #CronacaItaliana #CronacaItaliana #digitall #GovernoMeloni #IntelligenzaArtificiale #IT #Italia #Italy #News #Notizie #RiconoscimentoFacciale #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UltimeNotizie #UltimeNotizieEnewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UnioneEuropea
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🍎$tr€gh€tta🌶💬🦋🍉 (@trilly153.bsky.social)
https://bsky.app/profile/trilly153.bsky.social/post/3mruhe6mx622q
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CROCIATA REAZIONARIA PER LA SORVEGLIANZA DI MASSA. MELONI&CO AL LAVORO PER RICONOSCIMENTO FACCIALE E USO DELL’IA DA PARTE DELLA POLIZIA https://www.radiondadurto.org/2026/07/30/crociata-reazionaria-per-la-sorveglianza-di-massa-melonico-al-lavoro-per-riconoscimento-facciale-e-uso-dellia-da-parte-della-polizia/ #intelligenzaartificiale #riconoscimentofacciale #SORVEGLIANZA #News #ia
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Le smart city ci rendono più sicuri o più sorvegliati? Un'inchiesta tra IA, Digital Twin, privacy e riconoscimento facciale: https://www.quotidianoweb.it/attualita/le-citta-ci-spiano/ #quotidianoweb #news #attualità #informazionelibera #DirittiDigitali #SmartCity #RiconoscimentoFacciale #Privacy #Tecnologia #AI
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✈️ Security Tech: AI facciale, convergenza cyber e aeroporti protetti by Secsolution
Notizie, Tecnologie, Soluzioni, Approfondimenti, Formazione per i professionisti della security in Italia
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Riconoscimento facciale: mercato al raddoppio entro il 2031: Il mercato globale del riconoscimento facciale raddoppiera’ il proprio valore nei prossimi cinque anni. Secondo l’ultimo report di MarketsandMarkets, il settore passera’...
#secsolutinforum #riconoscimentofacciale #biometria #MarketsandMarkets #videosorveglianza http://dlvr.it/TTLb2Q -
🏅 La cibersecurity può essere certificata? Questo e altro nelle news by Secsolution
Notizie, Tecnologie, Soluzioni, Approfondimenti, Formazione per i professionisti della security in Italia
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OSTI SISTEMI: sistema a riconoscimento facciale e lettore RFID: Anviz FacePass 7 Pro e’) e’ un rilevatore di presenze e controllo accessi basato sul riconoscimento facciale, senza contatto, e sulla card RFID (opz.Mifare). Il nuovo...
#OSTISISTEMI #riconoscimentofacciale #lettoreRFID http://dlvr.it/TTG0Pp -
URMET: pulsantiera IP touchscreen e riconoscimento facciale: ONYX, la nuova pulsantiera IP con display touchscreen da 10 pollici e riconoscimento facciale avanzato, e’ progettata per offrire un livello di sicurezza superiore...
#URMET #pulsantieraIP #riconoscimentofacciale http://dlvr.it/TT2f3h -
Garante Privacy boccia il riconoscimento facciale a Linate: Il Garante per la protezione dei dati personali boccia il sistema di riconoscimento facciale utilizzato all’aeroporto di Linate da SEA, confermando la limitazione...
#GarantePrivacy #datipersonali #riconoscimentofacciale #aeroportoLinate #SEA http://dlvr.it/TSBpJg -
GrapheneOS alza l’asticella: cinque tentativi biometrici sbagliati e basta
GrapheneOS cambia le regole dello sblocco biometrico. Dopo cinque tentativi falliti con impronta o volto, il blocco diventa permanente fino al reinserimento del PIN.https://yoota.it/grapheneos-alza-lasticella-cinque-tentativi-biometrici-sbagliati-e-basta/
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Milleproroghe 2026: ancora stop al riconoscimento facciale: La legge di conversione del decreto Milleproroghe 2026, pubblicata in GU del 28.02.2026, ha prorogato la moratoria sul riconoscimento facciale al 31 dicembre 2027....
#decretoMilleproroghe2026 #riconoscimentofacciale #AIAct http://dlvr.it/TRwVqY -
Riconoscimento facciale sotto attacco: gli esperimenti di Jake Moore mostrano come aggirare i sistemi piu’ diffusi: Il riconoscimento facciale e’ sempre piu’ utilizzato in numerosi contesti, dai gate aeroportuali ai processi di onboarding bancario. L’idea diffusa e’ che il volto...
#JakeMoore #ESET #intelligenzaartificiale #riconoscimentofacciale #RSAConference2026 http://dlvr.it/TRnP2r -
Il Parlamento italiano ha detto di nuovo No alle telecamere che riconoscono i volti,il sistema su cui Pechino basa ormai di fatto tutte le proprie politiche di controllo e sicurezza, oltre che moltissimi altri servizi di uso civile.Vale la pena precisare che la moratoria non costituisce un divieto assoluto: quello che si è ottenuto è evitare un utilizzo indiscriminato delle telecamere a #riconoscimentofacciale da parte di forze dell'ordine o privati
https://www.wired.it/article/riconoscimento-facciale-proroga-2028/
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Controllo accessi: pulsantiera a riconoscimento facciale Urmet: Nuovo passo avanti nel controllo accessi smart per Urmet. Si chiama Onyx ed e’ una nuova pulsantiera IP che combina sicurezza avanzata, design hi-tech e gestione intelligente...
#controlloaccessi #Urmet #Onyx #riconoscimentofacciale #videocitofonia http://dlvr.it/TRj3qx -
Stefania Maurizi (@smaurizi.bsky.social)
https://bsky.app/profile/smaurizi.bsky.social/post/3mebbqvu2ck2v
> Nuova manifestazione contro #ICE in Italia Dove: #Firenze Quando: oggi, sabato 7 Febbraio, ore 16 #NoICE invito i manifestanti a cercare di proteggersi da #RiconoscimentoFacciale
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Nuova manifestazione contro #ICE in Italia
Dove: #Firenze
Quando: oggi, sabato 7 Febbraio, ore 16
invito i manifestanti a cercare di proteggersi da #RiconoscimentoFacciale
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questi ragazzi che protestano contro #ICE alle #OlimpiadiParalimpiadi sono la mia speranza.
Voglio dare loro solo un consiglio: cercate di proteggervi dal #riconoscimentofacciale, perché è probabile finirete nei database del #DHS,sotto cui opera #ICE
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Meta sta testando una nuova funzione di riconoscimento facciale tramite video selfie per il recupero degli account Instagram e Facebook 📹🔒 Questo metodo mira a migliorare la sicurezza e facilitare l’accesso in caso di smarrimento delle credenziali 🛡️ #Meta #Facebook #Instagram #Sicurezza #Tecnologia #RiconoscimentoFacciale #Innovazione
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Studenti di Harvard hanno modificato gli occhiali Meta Ray-Ban integrando un sistema di riconoscimento facciale AI. Riescono così ad identificare persone in tempo reale, ottenendo online dati come nome, indirizzo e contatti. Una dimostrazione pubblica ha sollevato dubbi sulla privacy. #Harvard #Meta #RayBan #AI #RiconoscimentoFacciale #Privacy #Tecnologia
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Meta ha raggiunto un accordo per un risarcimento di 1,4 miliardi di dollari con il Texas riguardo all'uso della tecnologia di riconoscimento facciale e alla funzione di suggerimento tag su Facebook la causa è stata avviata nel 2022 per violazioni della legge sulla privacy #Meta #RiconoscimentoFacciale #Privacy 🖼️💰
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Un'intelligenza artificiale in grado di prevedere l'orientamento politico di una persona a partire da un'immagine del suo volto? Vi racconto (e vi linko) lo studio dei ricercatori di Stanford: vediamo con calma come funziona questo innovativo sistema e quali sono le implicazioni etiche e sociali legate al suo utilizzo.
#futuro #futuroprossimo #intelligenzartificiale #riconoscimentofacciale #politica
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#AI Act, super limiti al #riconoscimentofacciale, “ma in Italia il rischio c’è ancora” https://www.cybersecurity360.it/legal/privacy-dati-personali/ai-act-accordo-europarlamento-sullo-stop-al-riconoscimento-facciale-nei-luoghi-pubblici/
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Anonimato garantito con questa felpa dotata di luci all'infrarosso in grado di eludere i sistemi di sorveglianza.
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La mia faccia non è mia.
#pimeyes è un servizio di #webscraping e #riconoscimentofacciale: raccoglie e analizza le foto di volti di persone presenti sul web.
Per capire come funziona c'è un test gratis: si carica una foto e si vedono tutte le altre collegate. Spoiler: è impressionante.
Si trova qui: https://pimeyes.com/en
BBC ha sottolineato come questo possa essere uno strumento per lo #stalking
IMHO, difficile smentire.
#privacy #digitalrights #surveillance #surveillancecapitalism
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Clearview AI è una società che ha raccolto senza consenso miliardi di immagini di volti di persone tramite web scraping e le ha sottoposte a riconoscimento facciale automatizzato.
È stata sanzionata per violazione del GDPR, ma rendere effettive le sanzioni è difficile.
Un caso da seguire per comprendere la difesa della privacy.
Wired UK ne parla qui: https://www.wired.co.uk/article/clearview-face-search-engine-gdpr
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Riconoscimento facciale e intelligenza artificiale per individuare da remoto gli studenti "disimpegnati". Il software testato da Intel indigna anche i docenti.
#AI #intel #software #riconoscimentofacciale
https://www.futuroprossimo.it/2022/04/intel-software-scruta-studenti/
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Come dimostra la notizia condivisa da @rik, ogni volta che per divertimento, per errore o semplicemente per ignoranza diamo in pasto i nostri dati a chi di sfrutta, stiamo regalando potere e stiamo perdendo libertà.
#Clearview #ReclaimYourFace
♲ @[email protected]:Clearview AI, una controversa società di riconoscimento facciale che ha costruito un enorme dossier di 20 miliardi di foto della popolazione mondiale per l'uso da parte della polizia e dei governi nazionali sta ora progettando di offrire la sua tecnologia a banche e altre imprese private.
apnews.com/article/russia-ukra…
#Clearview #AI #RiconoscimentoFacciale #polizia #governi #Banche #Privacy