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  1. El revisionismo histórico y su impacto en la sociedad española

    📰 Título original: Pseudohistoriadores, leyes de concordia, redes sociales y raperos fachas: el revisionismo gana terreno

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    Ver resumen IA completo es.killbait.com/el-revisionism

    #historia #revisionismo #memoriahistórica

  2. 🪖 ¿Ciencia o política? Moscú censura un estudio armenio sobre el "Plan Gertrude" de la Wehrmacht y enciende el debate diplomático. 📜 Choque de narrativas: Rusia acusa a Armenia de "revisionismo histórico" tras un análisis académico sobre planes militares nazis. 🇷🇺❌🇦🇲 #AnálisisContrafactual #armenia #ArtsrunHovhannisyan #MaríaZajárova #PlanGertrude #revisionismo #rusia #SegundaGuerraMundial #wehrmacht soyarmenio.com/rusia-acusa-arm

  3. No, rememorar lo que pasó durante la mal llamada "Guerra Civil Española", posterior dictadura, y posterior "Transición" no es "abrir heridas", o "dividir a los españoles"; al contrario, que siga en 2026 sin haber justicia ni reparación, culpando a los dos bandos por igual, y un larguísimo etc. de cosas sucedidas entre 1936 y 1982, es lo que de VERDAD divide a los españoles, y mantiene las heridas abiertas, principalmente porque NUNCA se han cerrado.
    #GuerraCivil #españa #revisionismo #franquismo

  4. Delia canta “Bella Ciao” al Concerto del 1° maggio e sostituisce “partigiano” con “essere umano”: valanga di critiche sui social.
    La cantante siciliana motiva così la sua scelta: "Penso che fare questo cambio non sia non prendere una posizione, bensì allargare un po'. È stata una mia scelta".

    ilfattoquotidiano.it/2026/05/0

    #Roma #Concerto #1maggio #Musica #Delia #Revisionismo #Resistenza #Antifascismo #BellaCiao #Partigiano

  5. Abbiamo raccolto i principali filoni disinformativi sulla Resistenza, che da anni circolano in Rete, per cercare di disinnescarli sul nascere

    facta.news/articoli/revisionis

    #25aprile #resistenza #italia #festadellaliberazione

    Tutto molto bello, ma quando la stessa seconda carica dello stato parla senza vergogna di un falso storico in tv senza che nessuno dica che sia una menzogna la vedo dura che questo #revisionismo storico si fermi!

  6. El mito del salvador y la conveniencia del bando

    La relatividad moral detrás de las estatuas y los nombres en las avenidas

    El concepto de héroe es, en el fondo, una construcción artificial diseñada para dar una cara amable al triunfo de un interés particular sobre otro. No existe una esencia heroica universal ni una ética inamovible que defina a estos personajes, ya que el título siempre es otorgado por el escribano del bando ganador. Lo que una nación celebra como una gesta libertadora, para el pueblo vecino suele representar una masacre injustificada o una invasión traumática. La historia no es más que una moneda que gira en el aire y, dependiendo de qué lado caiga, el protagonista termina en un pedestal o en el foso de los traidores.

    Esta dicotomía se extiende incluso a través del tiempo, donde figuras que fueron adoradas en siglos pasados hoy son revisadas bajo lentes modernas que las revelan como tiranos o genocidas. El héroe no es un ser de luz, sino un sujeto funcional a una época, un lugar y una ideología específica. Al final del día, adjudicar el título de héroe es un acto de poder: es decidir quién tiene el derecho de ser recordado con honor y quién debe ser enterrado bajo el peso de la etiqueta de villano, ignorando que ambos roles suelen habitar en el mismo cuerpo según quién cuente la anécdota.

    — S.P. Filósofa Urbana

    #Sociologia #Historia #Revisionismo #MitosModernos #PsicologiaSocial

  7. ¿Vosotros también os habéis encontrado con ese tipo de gente que afirma a día de hoy, que el Pintor Austriaco era "socialista"?

    #revisionismo

  8. Esto ya no es ni revisionismo, es directamente fumarse un porro muy grande.

    #revisionismo #noalasdrogas

  9. chiudere e rimuovere la mostra sulle foibe

    RECLAMO PER LA CONTROVERSA MOSTRA SULLE FOIBE NEL PARLAMENTO EUROPEO

    Egregia Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, Egregio Questore del  Europeo Kosma Złotowski,
    In data 31 gennaio 2025, otto deputati del Parlamento Europeo Vi hanno indirizzato una lettera aperta riguardante la mostra sulle foibe, il cui organizzatore è il deputato italiano Stefano Cavedagna (ECR). Nella missiva, abbiamo espresso le nostre preoccupazioni in merito alla suddetta mostra, inaugurata il 10 febbraio 2025, al Parlamento Europeo di Strasburgo, a margine della sessione plenaria di febbraio. Purtroppo, le nostre perplessità non solo si sono confermate, ma il contenuto della mostra si è rivelato ancora più problematico di quanto si potesse inizialmente presumere dall’annuncio.
    A solo un giorno dall’inaugurazione, la mostra sulle foibe, con il suo contenuto controverso, sta suscitando straordinaria indignazione, non solo tra i deputati del Parlamento Europeo, ma anche più ampiamente nella comunità accademica, in particolare tra gli storici.
    Dall’esame dei contenuti dei pannelli espositivi, emerge con assoluta evidenza una totale discrepanza tra i fatti storici e i dati riportati, nonché una rappresentazione fallace e profondamente dannosa della storia recente di Slovenia, Italia e Croazia del periodo in cui generazioni in tutta Europa subirono sofferenze immani, principalmente a causa del regime fascista. Quest’ultimo inflisse per oltre due decenni tormenti indicibili a milioni di persone. La prima resistenza al fascismo emerse nei primi anni Venti del secolo scorso nei territori del Litorale e dell’Istria, e la lotta di liberazione nazionale e l’esercito partigiano jugoslavo sono ancora oggi considerati il più efficace movimento di resistenza europeo contro le tendenze fasciste. È quindi del tutto evidente che l’antifascismo costituisce il fondamento dell’Europa libera e sovrana di oggi. Come è altrettanto chiara la verità storica: il Litorale, l’Istria, il litorale croato, la Dalmazia e le isole adriatiche furono liberati grazie alla forza dell’adesione volontaria di massa al movimento partigiano e alla volontà popolare.
    Alle soglie di una nuova era di superamento delle frontiere, inaugurata dalla Capitale Europea della Cultura Nova Gorica-Gorizia 2025, è assolutamente inaccettabile che una minoranza di individui, mossi dall’intento di dividere e, evidentemente, di fomentare l’odio, riceva l’opportunità di presentare manipolazioni nell’istituzione centrale dell’Unione Europea – il Parlamento. Questo è controverso ed estremamente dannoso. Le conseguenze di tali azioni non “si estinguono” con la conclusione, in questo caso specifico della mostra sulle foibe, ma generano nuovi tentativi di disgregazione dei postulati fondamentali dell’UE. Quest’ultima, l’UE, dovrebbe proteggere e rafforzare i valori della pace e del rispetto reciproco, il che è possibile solo attraverso il riconoscimento delle verità storiche.
    Come già evidenziato, il nostro scetticismo sulla mostra delle foibe, che nella nostra iniziale lettera di protesta potevamo solo presagire, si è rivelato una cruda realtà che ora trova legittimazione nel Parlamento Europeo.

    I contenuti esposti nella mostra, infatti, minano direttamente e indirettamente le disposizioni dei Trattati dell’Unione e diffondono falsità, sotto la superficie delle quali si cela evidentemente la chiara intenzione dell’organizzatore di dividere le persone e consolidare politiche ideologicamente motivate. Che queste affermazioni non rappresentino un mero confronto politico tra politici di diverse vedute, ma un deliberato tentativo di minare i postulati della comunità europea, che ha trovato il suo significato primario proprio nella vittoria sul nazifascismo, è confermato anche dalle conclusioni della stimata e internazionalmente riconosciuta storica slovena dr. Nevenka Troha dell’Istituto di Storia Contemporanea.
    È importante sottolineare che la dr. Troha è stata membro della commissione storico-culturale italo-slovena. La Commissione, dopo sette anni di lavoro, nel 2000 ha adottato un Rapporto che fa luce sulle relazioni tra Slovenia e Italia nel periodo 1880-1956 e, attraverso i fatti, inquadra gli eventi reali, anche per il periodo durante e dopo la seconda guerra mondiale nel territorio di entrambi i paesi. Non è superfluo ricordare che proprio questo periodo viene sfruttato da non pochi politici, anche in occasione della commemorazione della giornata italiana delle foibe, esclusivamente per i propri interessi politici, incuranti del danno catastrofico causato dalla manipolazione dei fatti storici. Vale la pena ricordare ancora una volta che la politica ufficiale italiana non ha mai riconosciuto né approvato il Rapporto, nonostante gli appelli della comunità accademica e dei rappresentanti ai più alti livelli della politica slovena.
    Vi preghiamo di permetterci di allegare alla presente lettera la comunicazione della storica slovena dr. Nevenka Troha riguardante il contenuto dei pannelli espositivi della mostra sulle foibe, attualmente allestita al Parlamento Europeo di Strasburgo (allegato in calce). Dalla comunicazione emerge chiaramente che il contenuto della mostra allestita manipola i fatti storici, cosa che a nostro avviso non può essere attribuita a superficialità o ignoranza dei fatti, in quanto questi sono chiaramente e precisamente documentati nel già citato Rapporto della commissione storico-culturale italo-slovena.
    Egregia Presidente del Parlamento Europeo, Egregio Questore,
    È nostra responsabilità comune prendere le giuste decisioni sulla base dei fatti e delle evidenze disponibili. Decisioni che, per quanto difficili, sono necessarie per costruire passo dopo passo un’Unione Europea forte, la cui nascita fu accompagnata dalla visione dei padri fondatori dell’idea europea. Quella che vogliamo consegnare ai nostri posteri. Siamo fin troppo minacciati in questo periodo da politiche e politici che non vivono la missione pacifica dell’Unione, ma la minano con simulazioni, menzogne e, purtroppo troppo spesso, anche con ultimatum e minacce. Continueremo a permetterlo?
    Confidiamo che abbiate una risposta appropriata a questa domanda. Confidiamo anche che farete tutto quanto in vostro potere per revocare immediatamente la mostra sulle foibe e richiederne la rimozione. In conclusione, desideriamo invitare tutti coloro che si trovano al bivio tra innumerevoli strade che da un lato conducono al passato, alle divisioni e all’istigazione all’intolleranza, e dall’altro al futuro, alla convivenza pacifica e al rispetto, a volgere lo sguardo verso Nova Gorica e Gorizia e a visitare la Capitale Europea della Cultura 2025.
    Se mai, progetti come la Capitale Europea della Cultura devono, proprio in tempi di numerose provocazioni, unirci nel nostro fermo impegno a scegliere sempre, a questi bivi, la direzione del futuro, della convivenza pacifica e del rispetto. A questo ci chiama la Capitale Europea della Cultura Nova Gorica – Gorizia 2025, il cui messaggio è stato confermato anche dalla partecipazione congiunta all’inaugurazione della Presidente della Repubblica di Slovenia dr. Nataša Pirc Musar e del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Siete i benvenuti!
    In attesa del Vostro cortese riscontro, Vi porgiamo i nostri più cordiali saluti,

    Matjaž Nemec, deputato al Parlamento Europeo (S&D, Slovenia)
    Marko VEŠLIGAJ, deputato al Parlamento Europeo (S&D, Croazia)
    Marjan ŠAREC, deputato al Parlamento Europeo (Renew, Slovenia)
    Vladimir PREBILIČ, deputato al Parlamento Europeo (Verdi, Slovenia)
    Gordan BOSANAC, deputato al Parlamento Europeo (Verdi, Croazia)
    Irena JOVEVA, deputata al Parlamento Europeo (Renew, Slovenia)
    Biljana BORZAN, deputata al Parlamento Europeo (S&D, Croazia)
    Romana JERKOVIĆ, deputata al Parlamento Europeo (S&D, Croazia)
    Tonino PICULA, deputato al Parlamento Europeo (S&D, Croazia)

    #antifascismo #falsiStorici #fascismo #foibe #KosmaZłotowski #manipolazione #manipolazioniStoriche #mostra #NevenkaTroha #ParlamentoEuropeo #Resistenza #revisionismo #RobertaMetsola #storia

  10. Malgrado il riaffiorare della retorica revisionista in certi imbarazzanti post commemorativi, gli episodi di strenua resistenza delle truppe italiane sull'Amba Alagi come a El Alamein, a Giarabub come nella Campagna di Russia sono una coperta corta. Il regio esercito fu sconfitto e fatto a pezzi non perché “mancò la fortuna” ma per essere stato mandato a combattere impreparato, male equipaggiato e peggio armato da un Mussolini calcolatore e senza scrupoli.

    #storia #elalamein #revisionismo

  11. "Una docente ha distribuito agli studenti testi negazionisti sulle partigiane. È un episodio grave che dimostra la necessità di ridare vigore all'insegnamento della storia per contrastare la propaganda delle "verità" social e i tentativi di riscrivere il passato."

    #scuola #antifascismo #revisionismo #VivaLItaliaAntifascista #14giugno

    left.it/2024/06/13/il-revision

  12. The Gaza War is neither a genocide nor a mission — it’s Revisionist Zionism in action / Jay Michaelson, The Forward

    Interessantissimo articolo che pone in contesto il Sionismo revisionista di Ze'ev Jabotinsky, corrente ideologica seguita dal padre di Netanyahu. Mentre il sionismo era un'ideologia socialisticheggiante che aspirava ad una convivenza fruttuosa i revisionisti adottarono un atteggiamento nazionalista e di linea dura contro gli arabi.

    #sionismo #revisionismo

    forward.com/opinion/613603/isr

  13. < È questo il messaggio che ogni anno tra gennaio e aprile, dal giorno della Memoria alla festa della Liberazione, giunge all’opinione pubblica. Nazisti e antifascisti ugualmente criminali. Al punto che un assessore comunale di una grande città come Lucca può candidamente dichiarare che non è possibile intitolare una via a Sandro Pertini perché è stato un partigiano. >

    #fascismo
    #revisionismo
    #antifascismo

    jacobinitalia.it/che-fine-hann

  14. L'agiografia post-mortem ha scolpito nella pietra tutti i capisaldi della #propaganda berlusconiana.
    Il #revisionismo è talmente plateale da risultare straniante: quella di #Berlusconi risulta infatti una vita immacolata, priva di sbavature, scevra di contraddizioni e senza la minima #ombra.

    Ma sappiamo che non è assolutamente così.

    valigiablu.it/berlusconi-democ

  15. Da #ilmanifesto di oggi:
    Il 24 marzo del 1944, l’eccidio nazifascista delle Fosse Ardeatine. Giorgia Meloni da Bruxelles: uccisi «solo perché italiani». Dimenticando che in gran parte furono scelti perché antifascisti, militari resistenti, politici ed ebrei. Tanti i non italiani tra le vittime. La protesta di Anpi e opposizioni #FosseArdeatine #24marzo #Resistenza #revisionismo #storia #memoria

  16. #LecturaOdell habla en numerosas partes del libro, y argumentando su importancia, sobre la falta de contexto que impera en las redes sociales. Pues sobre la innombrable reescritura de los clásicos, aquí va un artículo que contextualiza formidablemente el asunto: jescudos.com/2023/03/13/revisi

    #Amazon #pirateria #libros #ebooks #leer #revisionismo #literaturaInfantil #Reescritura #Kindle #booktodon

  17. "¿Puede Amazon cambiar las versiones que tenemos, sin advertencia previa u opción alguna, pese a que hemos pagado por la versión electrónica?"
    Está claro que sí
    jescudos.com/2023/03/13/revisi

    #Amazon #pirateria #libros #ebooks #leer #revisionismo #literaturaInfantil #Reescritura #Kindle #booktodon

  18. "Alle 17 vittime di #piazzaFontana, dovremmo aggiungere una diciannovesima vittima: il senso di fiducia di centinaia di migliaia, forse milioni, di italiani nei confronti delle istituzioni e della giustizia."

    #LaRussa #Revisionismo #14dicembre #destra

    valigiablu.it/strage-piazza-fo

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