#raseinal_auja — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #raseinal_auja, aggregated by home.social.
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Solo per dare un po' di contesto, perchè temo che non si capisca.
In questo articolo Hanin Majadli prende di mira l'espressione “nonostante tutto” - usata da un opinionista di lunga data di #Haaretz, #IsraelHarel - per spiegare perché gli israeliani risultano “felici” nei sondaggi internazionali.
⟦ Non include l’occupazione e il controllo militare, i crimini di guerra, né coloro che in questo momento vengono espulsi da #MasaferYatta e #RasEinAl_Auja
Non include gli umiliati e i terrorizzati, coloro i cui corpi vengono utilizzati nel cosiddetto «protocollo zanzara», in cui i palestinesi sono costretti a fungere da scudi umani. ⬇️2
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Solo per dare un po' di contesto, perchè temo che non si capisca.
In questo articolo Hanin Majadli prende di mira l'espressione “nonostante tutto” - usata da un opinionista di lunga data di #Haaretz, #IsraelHarel - per spiegare perché gli israeliani risultano “felici” nei sondaggi internazionali.
⟦ Non include l’occupazione e il controllo militare, i crimini di guerra, né coloro che in questo momento vengono espulsi da #MasaferYatta e #RasEinAl_Auja
Non include gli umiliati e i terrorizzati, coloro i cui corpi vengono utilizzati nel cosiddetto «protocollo zanzara», in cui i palestinesi sono costretti a fungere da scudi umani. ⬇️2
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L’articolo di #DanielDeMalach ricostruisce in modo dettagliato come sia avvenuto lo sfollamento forzato della comunità beduina di #RasEinal_Auja, nella Valle del Giordano, mostrando che non si è trattato di un processo spontaneo o marginale, ma di un progetto organizzato, finanziato e sostenuto da istituzioni statali israeliane, oltre che dalle organizzazioni dei coloni.
⟦Ras Ein al-Auja ospitava più di mille residenti prima che iniziasse il processo di sfollamento.
Era composta da quattro comunità beduine che vi furono trasferite sotto la direzione dell'amministrazione militare nella Cisgiordania occupata durante gli anni '70 e '80. ⬇️2
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L’articolo di #DanielDeMalach ricostruisce in modo dettagliato come sia avvenuto lo sfollamento forzato della comunità beduina di #RasEinal_Auja, nella Valle del Giordano, mostrando che non si è trattato di un processo spontaneo o marginale, ma di un progetto organizzato, finanziato e sostenuto da istituzioni statali israeliane, oltre che dalle organizzazioni dei coloni.
⟦Ras Ein al-Auja ospitava più di mille residenti prima che iniziasse il processo di sfollamento.
Era composta da quattro comunità beduine che vi furono trasferite sotto la direzione dell'amministrazione militare nella Cisgiordania occupata durante gli anni '70 e '80. ⬇️2
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"#RasEinAl_Auja, il villaggio dove un tempo vivevano 120 famiglie, è stato cancellato.
I resti di recinti e strutture simboleggiano quella che può essere descritta come la vittoria della pulizia etnica."#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #18febbraio
https://www.mistaclim.org/en/articles/weekly-review-february-8-14-2026
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"#RasEinAl_Auja, il villaggio dove un tempo vivevano 120 famiglie, è stato cancellato.
I resti di recinti e strutture simboleggiano quella che può essere descritta come la vittoria della pulizia etnica."#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #18febbraio
https://www.mistaclim.org/en/articles/weekly-review-february-8-14-2026
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Non c'è bisogno di ricorrere all'espulsione forzata quando si può rendere la vita delle persone insopportabile.
Si trattò di un lungo logoramento che si concluse con la rinuncia alla terra.Più procedo nella lettura, più ho l'impressione che questo libro, scritto negli anni '60, pubblicato nel 1972 e incentrato sul passato del passato, rifletta anche l'amaro presente e, se le cose continueranno così, anche il futuro.
Quando si chiude il libro di Kanafani, si può guardare alla #Cisgiordania – a #MasaferYatta, #RasEinal_Auja, ai campi profughi di #Tulkarm e #Jenin, a #Ummal_Hiran e #Tarabin.
Migliaia di pastori, fellah e beduini palestinesi se ne sono andati, in silenzio o in tumulto. ⬇️4 -
Non c'è bisogno di ricorrere all'espulsione forzata quando si può rendere la vita delle persone insopportabile.
Si trattò di un lungo logoramento che si concluse con la rinuncia alla terra.Più procedo nella lettura, più ho l'impressione che questo libro, scritto negli anni '60, pubblicato nel 1972 e incentrato sul passato del passato, rifletta anche l'amaro presente e, se le cose continueranno così, anche il futuro.
Quando si chiude il libro di Kanafani, si può guardare alla #Cisgiordania – a #MasaferYatta, #RasEinal_Auja, ai campi profughi di #Tulkarm e #Jenin, a #Ummal_Hiran e #Tarabin.
Migliaia di pastori, fellah e beduini palestinesi se ne sono andati, in silenzio o in tumulto. ⬇️4 -
⟦ Evviva le milizie responsabili della pulizia etnica in #Cisgiordania.
Date una medaglia ai “giovani delle colline” e ai loro comandanti nel governo e nella #Knesset.Ce l'hanno fatta di nuovo: dopo due anni di tormenti incessanti, questa settimana le ultime due famiglie rimaste a #RasEinAl_Auja si sono arrese e hanno lasciato il loro villaggio nella Valle del Giordano.
Questa comunità beduina, che un tempo contava circa 120 famiglie ed era un simbolo di resistenza contro la pulizia etnica nell'Area C della Cisgiordania – che, secondo gli Accordi di Oslo, è sotto il pieno controllo israeliano [ "tempraneo" NdR.] – non esiste più.
Lo slogan “Terza Nakba 2026” è stato scritto sulle baracche che hanno lasciato. ⬇️2
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⟦ Evviva le milizie responsabili della pulizia etnica in #Cisgiordania.
Date una medaglia ai “giovani delle colline” e ai loro comandanti nel governo e nella #Knesset.Ce l'hanno fatta di nuovo: dopo due anni di tormenti incessanti, questa settimana le ultime due famiglie rimaste a #RasEinAl_Auja si sono arrese e hanno lasciato il loro villaggio nella Valle del Giordano.
Questa comunità beduina, che un tempo contava circa 120 famiglie ed era un simbolo di resistenza contro la pulizia etnica nell'Area C della Cisgiordania – che, secondo gli Accordi di Oslo, è sotto il pieno controllo israeliano [ "tempraneo" NdR.] – non esiste più.
Lo slogan “Terza Nakba 2026” è stato scritto sulle baracche che hanno lasciato. ⬇️2