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#publicarchaeology — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #publicarchaeology, aggregated by home.social.

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  1. Warum wir in Dtl. mehr #PublicHistory-/ #PublicArchaeology Forschung zur Vormoderne bräuchten: "museum visitors use the Viking image to make sense of their place in society and (..) museums need to actively approach their visitors’ preconceived ideas of the Viking Age to allow for further learning." hsozkult.de/publicationreview/

  2. Poverty Point (ca. 1750-850 BC) trade material source locations adapted from Jon Gibson's 1996 figure for my recent talk. #archaeology #publicarchaeology

  3. Was gone Thursday & Friday giving a talk to a Rotary Club venue, visiting friends & meeting curation people at Ft. Johnson.

    Here is a poster I designed to help laypeople understand the depth of time of Indigenous history in the area. Except for my reproduction pots of certain cultures & our modern metate & mano, everything consists of provenienced artifacts.

    Gave a few copies to the Ft. Johnson curation staff & the local archaeology society branch president. #archaeology #PublicArchaeology

  4. Here's Despoina's @archaeobruja Assessing digital methods of communicating archaeological research to the public: storytelling, interaction and immersion

    youtu.be/BIsNYhlXx4U?feature=s

    #archaeology #storytelling #immersion #publicarchaeology

  5. Introducing the UNM Anthropology 2023 Masters in Public Archaeology cohort! Todd Simmons joins us for his first year; and Sarah Foster is returning to the program after a brief hiatus. Welcome Todd and Sarah! #archaeology #graduateschool #publicarchaeology #newstudents

  6. Apropos #Pompeji:

    Für #SWR2 "#Zeitgenossen" sprach Gregor Papsch unlängst mit Gabriel Zuchtriegel, Direktor der Welterbestätte, über #PublicArchaeology - und warum #Archäologie uns gerade wegen der Menschen so fasziniert:

    "Die Toten von Pompeji, das sind wir alle."

    swr.de/swr2/leben-und-gesellsc

  7. #Archaeogaming YouTube and Twitch content-of-the-day: "Creating an Archaeogaming Zine: A Queer Public Archaeology?", a TAG Deva 2018 presentation by Florence Smith Nicholls and Sara Stewart:

    youtube.com/watch?v=DOIrznAZfp

    #PublicArchaeology

  8. Any #archaeologist , or anyone fond of #archaeology and/or #historyofarchaeology, who can point me at an actually famous claim (perhaps from the 70's?) which roughly maintained "if the discipline was not to be made relevant to the public it would have disappeared soon"?

    Looking for this source for a while now, need it for my MA thesis, hope #fediverse archaeo community grown enough to provide casual scholarly support :trowel:

    #mastohelp #archaeodon #publicarchaeology #archaeologicalthought

  9. Pulling a favourite photo from my files by way of introduction. Here is an in-progress shot of our public excavations at the Albion Mines Foundry (1827) in Stellarton, Nova Scotia. The casting sand floor with its scorching patterns has been my all-time favourite thing to excavate. #archaeology #foundry #industrialarchaeology #publicarchaeology

  10. So I've just sent an email to Hello Games to suggest renaming that milestone in last No Man's Sky update... who'd join if I make the request into am online petition?
    #Archaeogaming community let me hear your voice!

    #NoMansSky #Archaeology #PublicArchaeology(?)

  11. L’Archeodromo di Poggibonsi, un viaggio nell’Alto Medioevo

    POGGIBONSI (SI), 31 gennaio 2020  (di Elena Percivaldi) –  Immaginiamo di trovarci in un villaggio medievale in piena attività, popolato interamente dai suoi abitanti. Al centro, la grande capanna ospita la famiglia più importante, probabilmente di un funzionario carolingio con compiti militari, circondata da botteghe artigiane; accanto, in una capanna più piccola, una famiglia di contadini è intenta alle occupazioni quotidiane: coltivare i campi, badare agli animali da cortile, compiere i tanti piccoli e grandi lavori di costruzione e riparazione richiesti in questo piccolo e operoso angolo di Toscana abbarbicato in cima a un colle. Il profumo del pane che cuoce nel forno si diffonde nell’aria insieme ai colpi di maglio che provengono dalla fucina del fabbro, poco lontano; dentro le case, bambini e ragazzi si ricorrono schiamazzando davanti al focolare sempre acceso.

    L’Archeodromo di Poggibonsi, in provincia di Siena, si trova all’interno dell’area archeologica di Poggio Imperiale: 12 ettari di parco immerso nel verde con una vista mozzafiato sull’Alta Val d’Elsa, alle propaggini occidentali delle colline del Chianti. E’ un vero e proprio museo a cielo aperto. Gli scavi condotti dall’Università di Siena in quindici anni di attività hanno riportato alla luce un insediamento eccezionale, abitato senza soluzione di continuità dall’alto Medioevo al Cinquecento quando i Medici iniziarono i lavori di costruzione di una poderosa fortezza che mai riuscirono a completare. Diciassette strutture edilizie di questo fiorente villaggio sorto nel IX-X secolo sono state finora ricostruite in scala 1:1: la grande capanna (longhouse) della famiglia dominante, la casa dei contadini, alcune botteghe artigiane, il pollaio, il forno e l’orto. Al loro interno, un team di archeologi, storici e rievocatori coordinati dal prof. Marco Valenti, docente di Archeologia Medievale e di Archeologia Pubblica all’Università di Siena, propone un approccio di “storia vivente” all’avanguardia: spogliatisi degli abiti moderni e indossati quelli di età medievale, hanno ridato vita alla piccola comunità di contadini e artigiani che qui un tempo abitava consentendo ai visitatori di compiere l’esperienza unica di una “full immersion” in un passato ormai lontano.

    GALLERY

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    I risultati degli scavi e dell’opera di valorizzazione, iniziata nel 2014 proprio con la costruzione dell’Archeodromo, sono  ora pubblicati in un bellissimo volume curato dallo stesso Marco Valenti, dal titolo “L’Archeodromo di Poggibonsi, un viaggio nell’Alto Medioevo”, edito da Edipuglia (Bibliotheca Archaeologica, 54, pp. 270, euro 70). Un’esperienza esaltante, che ha generato un aumento significativo dei flussi turistici sul territorio ed è stata gratificata da importanti riconoscimenti: nel 2015 il prestigioso premio “Riccardo Francovich” conferito dalla SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani) al “museo o parco archeologico italiano che rappresenta la migliore sintesi tra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti”; il Premio Italia Medievale conferito dalla ACIM, Associazione Culturale Italia Medievale nel 2016;  infine, nel febbraio  2017, il premio “Progetto Art Bonus dell’anno”, promosso da Ales S.p.A, società del MiBACT in collaborazione con LuBec – Lucca Beni Culturali.

    Il volume sarà presentato domani, SABATO 1 FEBBRAIO 2020 alle ore 17.00 presso la Sala Set del Teatro Politeama di Poggibonsi a  cura di Dario Ceccherini, con interventi di David Bussagli (sindaco di Poggibonsi), Andrea Frosini (sindaco di Monteriggioni) e Nicola Berti (assessore alla cultura di Poggibonsi). In occasione della presentazione e fino al 6 febbraio, il volume è offerto dall’Editore al prezzo speciale di 50 euro.  Per usufruirne basta visitare il sito di Edipuglia  a questo link e inserire il codice PROMOVALENTI.

    (E.P.)

    #AltoMedioevo #ArcheodromoDiPoggibonsi #archeologiaSperimentale #insediamenti #libri #Medioevo #patrimonioCulturale #presentazioni #publicArchaeology #Siena #Toscana
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