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#protectjournalistsingaza — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #protectjournalistsingaza, aggregated by home.social.

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  1. Das ZDF berichtet über den Mord an einem Mitarbeiter (einer Partnerfirma), sowie weitern Personen, u.a. einem Kind.

    Auch wenn sie wissen, dass die Behauptung des Täters gelogen ist, räumen sie dessen Position - der Rechtfertigung aus der Propagandaküche - ganz viel Raum ein.

    Seinen Namen? Den bringt man beim ZDF nicht über die Lippen.

    zdfheute.de/politik/ausland/is
    #zdf #gaza #israel #protectjournalistsingaza

  2. #ProtectJournalistsInGaza | El ejército israelí asesinó a cinco periodistas en un doble ataque el lunes 25 de agosto. Desde el 7 de octubre de 2023, más de 210 periodistas palestinos han sido asesinados en la Franja de Gaza. @RSF_esp cuestionpublica.com/mas-de-210

  3. En el Día Internacional del Periodista queremos recordar: si el ejército israelí sigue asesinando periodistas a este ritmo, pronto no quedará ninguno en Gaza para informarte. #ProtectJournalistsInGaza @RSF_esp cuestionpublica.com/mas-de-210

  4. "According to [quite reliable] #RSF data, 220 #journalists have been killed by the Israeli army in the #Gaza Strip in less than 23 months. (...)

    Today, hundreds of media outlets in over 50 countries are mobilising in solidarity with Palestinian journalists in the Gaza Strip, alongside RSF and #Avaaz."

    rsf.org/en/rsf-and-avaaz-launc

    #ProtectJournalistsInGaza

  5. TOKIKOMeko lankideok kazetari Palestinarren alde

    TOKIKOMeko lantaldeak bat egin du RSF erakundeak Palestinako kazetarien alde proposatutako kanpainarekin.

    tokikom.eus/2025/09/tokikomeko

    #ProtectJournalistsInGaza #LetReportersIntoGaza #Palestina #Kazetariak

  6. #RSF and #Avaaz launch international media operation: “At the rate #journalists are being killed in #Gaza by the #Israeli #army, there will soon be no one left to keep you informed”

    Hundreds of media outlets, brought together by the campaigning platform Avaaz and Reporters Without Borders (RSF), are waging a campaign calling for the protection of #Palestinian #journalists in Gaza, the emergency evacuation of reporters seeking to leave the Strip, an end to impunity for Israeli crimes against Gaza’s reporters and that foreign press be granted independent access to the territory.

    (...)

    More about

    #PressFreedom #Journalismisnotacrime #ProtectJournalistsInGaza #letreportersintogaza

  7. 📰 Si el Ejército israelí sigue asesinando periodistas a este ritmo, pronto no quedará ninguno en Gaza para informarte.

    📢El Salto, junto con más de 250 medios nacionales e internacionales, se suma a una movilización para denunciar los crímenes perpetrados por el ejército israelí contra los y las reporteras palestinas con total impunidad.
    elsaltodiario.com/genocidio/sa

    #ProtectJournalistsInGaza #LetReportersIntoGaza

  8. Si el Ejército israelí sigue asesinando a periodistas a este ritmo, pronto no quedará nadie en Gaza para informarte Carne Cruda se une a la iniciativa global de @rsf.org para exigir el fin de la masacre de periodistas en Gaza y el acceso de la prensa extranjera a la Franja #ProtectJournalistsInGaza

  9. Si el Ejército israelí sigue asesinando a periodistas a este ritmo, pronto no quedará nadie en Gaza para informarte Carne Cruda se une a la iniciativa global de @rsf.org para exigir el fin de la masacre de periodistas en Gaza y el acceso de la prensa extranjera a la Franja #ProtectJournalistsInGaza

  10. With the opening of the 80th United Nations General Assembly taking place in eight days, we demand strong action from the international community and call on the United Nations Security Council to stop the Israeli army's crimes against Palestinian journalists.

    #ProtectJournalistsInGaza
    #LetReportersIntoGaza

  11. With the opening of the 80th UN General Assembly taking place in 8 days, we demand strong action from the international community and call on the United Nations Security Council to stop the Israeli army's crimes against Palestinian journalists. #ProtectJournalistsInGaza #LetReportersIntoGaza

  12. No es un guion distópico, es el plan que Trump tiene encima de la mesa: pagar 5.000 dólares a cada palestino para que se vaya de Gaza y construir allí un centro turístico. Lo ha desvelado The Washington Post.
    #ProtectJournalistsInGaza
    #LetReportersIntoGaza
    lamarea.com/2025/09/01/gaza-tr

  13. @lamarea se une hoy a la iniciativa de Reporteros Sin Fronteras para denunciar el asesinato de los periodistas palestinos en Gaza, pedir protección para ellos y exigir el acceso de la prensa internacional a la Franja.
    #ProtectJournalistsInGaza #LetReportersIntoGaza

    lamarea.com/2025/08/28/la-mare

  14. Campanya internacional contra el genocidi i l’assassinat de periodistes a Gaza, convocada per Reporters sense Fronteres i el moviment avaaz.org, amb el suport dels principals mitjans catalans. #LetReportersIntoGaza #ProtectJournalistsInGaza rsf.org/en/rsf-and-avaaz-launc

  15. Junto a más de 150 medios de más de 50 países:

    🛑 Denunciamos los crímenes cometidos con total impunidad contra periodistas palestinos.
    🛡️ Exigimos protección urgente para reporteros.
    📣 Demandamos el acceso de la prensa extranjera a la Franja.

    #ProtectJournalistsInGaza #LetReportersIntoGaza

    rsf-es.org/rsf-y-avaaz-llaman-

  16. Gaza. Ossigeno protesta contro l’uccisione dei giornalisti insieme a 150 giornali di 50 paesi

    Il 1 settembre pubblicherà un banner che contiene un appello a Israele per proteggere i cronisti e per lasciare entrare nella Striscia gli inviati stranieri

    Ossigeno per l’Informazione aderisce all’iniziativa di 150 testate giornalistiche internazionali, di oltre cinquanta paesi, di lanciare il 1° settembre prossimo una campagna mediatica per condannare le uccisioni dei giornalisti palestinesi da parte dell’esercito israeliano; chiedere la protezione dei giornalisti di Gaza o l’evacuazione di emergenza di quanti la chiedano; chiedere che alla stampa estera venga garantito un accesso indipendente alla Striscia.

    La campagna – coordinata da Reporter Senza Frontiere (RSF) e dal movimento globale Avaaz – prevede che le edizioni del primo settembre dei media aderenti escano con pagine o banner neri e il seguente messaggio:

    Al ritmo con cui l’esercito israeliano uccide i giornalisti a Gaza, presto non ci sarà più nessuno a tenervi informati. #Protezione per i giornalisti a Gaza #Si lasci entrare i reporter a Gaza.

    Questo il testo originale in inglese: “At the rate journalists are being killed in Gaza by the Israeli army, there will soon be no one left to keep you informed.” #ProtectJournalistsInGaza #LetReportersIntoGaza

    Ossigeno si è fatto interprete delle stesse richieste già nei mesi scorsi (leggi). Ora evidenzierà la sua adesione sia sul proprio sito web www.ossigeno.info sia su quello dedicato ai giornalisti italiani uccisi dalle mafie, dal terrorismo e nelle zone di guerra, intitolato Cercavano la verità www.giornalistiuccisi.it. Ossigeno rivolge un appello a tutti i media e alle organizzazioni dei giornalisti affinché aderiscano anch’essi alla iniziativa di lunedì prossimo 1 settembre.

    L’operazione mediatica coordinata giunge pochi giorni dopo gli ultimi attacchi mortali dell’esercito israeliano contro i giornalisti nella Striscia. Il 25 agosto, uno di questi attacchi ha colpito un edificio nel complesso medico di al-Nasser, nel centro di Gaza, un noto luogo di lavoro per i giornalisti, uccidendo cinque reporter e membri dello staff di testate giornalistiche locali e internazionali come Reuters e Associated Press. Due settimane prima, la notte del 10 agosto, un attacco israeliano aveva ucciso sei giornalisti, tra i quali il corrispondente di Al Jazeera Anas al-Sharif, che era l’obiettivo designato.

    Nel frattempo, il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) ha chiesto un’indagine indipendente sull’uccisione dei cinque colleghi di lunedì 25 agosto all’ospedale Nasser di Khan Yunis. Un rapporto militare preliminare israeliano affermava che “sembra” che una telecamera di Hamas fosse l’obiettivo dell’attacco e nominava sei “terroristi eliminati durante l’attacco” – nessuno dei quali era tra i cinque giornalisti uccisi.

    “Il rapporto iniziale di Israele lascia molte più domande che risposte e non spiega perché un carro armato israeliano abbia aperto il fuoco contro l’operatore della Reuters Hussam Al-Masri e la telecamera visibile in diretta dell’agenzia di stampa che aveva ripreso da quella posizione quotidianamente per diverse settimane”, ha dichiarato l’amministratore delegato del CPJ Jodie Ginsberg. “Né spiega perché i primi soccorritori, inclusi altri giornalisti, siano stati presi di mira in un apparente attacco cosiddetto “doppio colpo” nello stesso luogo. La natura indiscriminata e sproporzionata dell’attacco richiede che questo incidente venga indagato come un apparente crimine di guerra”.

    Secondo i dati di RSF, più di 210 giornalisti sono stati uccisi dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza in quasi ventitré mesi di operazioni militari israeliane nei territori palestinesi. Almeno cinquantasei di loro sono stati intenzionalmente presi di mira dall’esercito israeliano o uccisi mentre svolgevano il loro lavoro.

    La mobilitazione del primo settembre non ha precedenti per modalità e dimensione, anche se nei mesi scorsi si sono moltiplicate le iniziative delle organizzazioni giornalistiche internazionali per denunciare il massacro di reporter condotto impunemente dall’Idf a Gaza e chiedere l’accesso dei media stranieri nella Striscia. RSF, in particolare, rinnova l’appello per la protezione urgente dei professionisti dei media palestinesi, appello sostenuto a giugno da oltre 200 organi di stampa e organizzazioni della società civile.

    dicorinto.it/associazionismo/g…

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