Anche Presa Diretta mi fa del male, ma in modo diverso. Figuriamoci la manganellata educativa!
#piazzapulita — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #piazzapulita, aggregated by home.social.
-
È #PiazzaPulita
Anche Presa Diretta mi fa del male, ma in modo diverso. Figuriamoci la manganellata educativa! -
1. ho visto con interesse questa intervista a #EmilianoFittipaldi di #PiazzaPulita e mi chiedo anche io se il libro del gen. Vannacci sia un'operazione che in gergo si chiama #Astroturfing
-
#bocchino ha appena detto a #piazzapulita che non serve nessun #referendum per il #mininucleare
-
“Ben Gvir l’orrorista”: il nuovo racconto di Stefano Massini
-
A Modena la destra cercava un nemico da esibire.
Luca Signorelli, il primo a fermare l’uomo alla guida, ha rimesso le cose al loro posto: «C’è solo una nazionalità: l’umanità».
Il resto è sciacallaggio.#Modena #PiazzaPulita #LucaSignorelli #NoAllaPropaganda #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Dal giornalista #MarioImbimbo
Lo ho visto ieri in diretta. Ed apprezzato parola per parola. Nella sua consueta apertura di Piazzapulita, Corrado Formigli, ha sottolineato il valore simbolico e politico della presenza di Mattarella a presiedere i lavori del Consiglio Superiore della Magistratura.
"Un gesto unico, molto grave e molto importante è quello che ha fatto il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel presenziare una seduta ordinaria del CSM di cui lui, ricordiamo, è Presidente. Ed è anche molto chiara la critica, l'accusa che fa il Presidente della Repubblica al Governo.
Non gira intorno alle parole. Parla di istituzioni, è arrabbiato con chi ha aggredito l'organo di autogoverno della magistratura che è stato così disegnato e pensato dai nostri padri costituenti. E chi è che aggredisce in particolare il CSM?
Innanzitutto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha usato queste espressioni: ha definito il CSM “meccanismo paramafioso”, “verminaio correntizio” e “mercato delle vacche”. Si dirà: ha ripreso frasi dette da altri, le ha riprese e le ha fatte proprie.
Insomma, potete immaginare come possa sentirsi Sergio Mattarella, presidente di quell'organo costituzionale di autogoverno, che ha avuto un fratello ammazzato dalla mafia.
Forse occorrerebbe ricordare al Ministro della Giustizia Nordio, a proposito di logiche paramafiose, alcuni nomi.Emilio Alessandrini e Guido Galli, giudici ammazzati da Prima Linea. Francesco Cocco, ammazzato dalle BR. Bruno Caccia, ammazzato dalla ‘Ndrangheta. Rocco Chinnici, Rosario Livatino, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino. E ce ne sono altri ammazzati dalla mafia.
Ed erano tutti giudici che erano dentro l'associazionismo o che comunque credevano nell'associazionismo o non rifiutavano l'associazionismo, perché forse dovremmo dirla questa cosa qui: essere in un sindacato della magistratura, riunirsi in un associazionismo, non significa stare nella loggia P2, non significa essere dei criminali o commettere dei reati.
Oggi la maggioranza, per mezzo della separazione delle carriere, vuole spaccare in tre quel CSM così come era stato disegnato dai nostri padri costituenti, tra l'altro triplicandone i costi e usare il sorteggio puro per nominare i membri togati del CSM, come non avrebbe neanche in un'assemblea di condominio.
Il sorteggio puro vale solo per i membri togati, perché il sorteggio dei membri laici invece è fatto tra un gruppo di persone scelte dalla politica, quindi è un sorteggio sostanzialmente pilotato. Qual è il motivo addotto di questa grande riforma del CSM? Avere sentenze più equilibrate perché prese da giudici non scelti o prescelti sulla base delle appartenenze correntizie.
Obiezione numero uno: e chi ci dice che un giudice che è legato a una corrente debba per forza per questo essere orientato quando prende una decisione, quando emette una sentenza?
Cito il più grande penalista italiano, avvocato storico di Berlusconi, stimato a destra e a sinistra, certo non un uomo di sinistra, Franco Coppi: “A me interessa capire una cosa: separate le carriere, avrò maggiori garanzie che una persona perbene non vada in galera? Non mi sembra, l'importante resta sempre l'onestà intellettuale del singolo magistrato”.
Già: onestà intellettuale, legge morale, deontologia, quel patto che lega un servitore dello Stato al proprio lavoro, quel patto per il quale può essere di destra, di sinistra, di centro, può essere completamente apolitico. Ma quando poi sei davanti a una persona, a una sentenza, applichi la legge e la interpreti come giusto che si faccia, secondo scienza e coscienza.
All'opposto di quest'idea di giudice, c'è invece il giudice caricatura, come dipinto da Giorgia Meloni nel suo video sul cittadino algerino. Qualcuno dovrà spiegarci cosa c'entra la separazione delle carriere con le sentenze fatte sul tema dell'immigrazione.
Il giudice che ha riconosciuto 700 euro di risarcimento dice che non è un militante: “Non appartengo a nessuna corrente, ma io ho valutato che un padre di famiglia che viene trasferito da una parte all'altra ha diritto di sapere perché e di poter avvertire la sua famiglia, soprattutto quando occorre tutelare i diritti dei bambini. Questa persona ha due figli minori italiani, che hanno una mamma italiana, entra in gioco la tutela di un nucleo familiare dove ci sono dei bambini piccoli”.
700 euro di esercimento. Forse, cara Presidente del Consiglio, quando si citano i casi bisogna anche raccontare esattamente cosa c'è dentro una sentenza e perché questa sentenza è stata pronunciata, altrimenti il giudice diventa automaticamente fazioso, ideologizzato, paramafioso.
Appunto, il giudice caricatura e a questo giudice serve dare una lezione, serve che torni a essere non un interprete della legge ma un mero funzionario dello Stato, un burocrate.
Fate attenzione, perché nel discorso di Sergio Mattarella la magistratura viene definita dal Presidente della Repubblica come potere dello Stato. Uno dei tre poteri dello Stato, insieme al potere legislativo e al potere esecutivo, c'è appunto il potere giudiziario.
Fateci caso, la parola potere giudiziario non viene mai pronunciata invece nella destra, nei discorsi della destra. E questa riforma vuole, a mio parere, ridurre questo potere a una funzione, umiliare questa funzione con il sorteggio, un po' un uno vale uno applicato però all'organo di autogoverno dl potere giudiziario.
E allora, se diventa funzione e non più interprete autonomo della legge, il nostro giudice burocrate diventerà anche più obbediente. E naturalmente in qualche maniera eviterà quelle “invasioni di campo” che vengono appunto attaccate dalla Presidente del Consiglio.
Insomma, è tutta qui la partita del 22 marzo: trasformare i giudici in funzionari obbedienti, frantumando e sorteggiando il CSM voluto dai padri costituenti. E non è un caso, allora, che ieri Mattarella ha voluto per la prima volta in 11 anni presedere in via ordinaria il CSM. Serviva un segnale più chiaro di questo per capire qual è la vera posta in gioco?”.
Perfetto.#piazzaPulita #Mattarellacsm #Formigli #riformanordio
@news
@politica
@attualita -
📰 Francesca Albanese si difende: «Contro di me hanno detto cose diffamatorie. La Francia ha aperto una faglia»
#️⃣ #ATTUALIT #FrancescaAlbanese #Francia #Gaza #Israele #La7 #ONU #Piazzapulita #Tv #OpenOnline #TheLabSocial #News #Notizie #Italia
🔗 https://www.open.online/2026/02/12/francesca-albanese-onu-francia-diffamazioni-piazzapulita/
-
Ieri a Piazza Pulita un poliziotto di lunga esperienza che, come è ovvio, ha chiesto di mantenere l'anonimato, ha fatto delle dichiarazioni molto forti sul perché a Torino è accaduto ciò che abbiamo saputo.
Per chi se lo si sia perso ierihttps://www.facebook.com/share/v/1Aoif44fRd/
-
La Danimarca 🇩🇰 come male minore... certo non gli USA. Ma se non avete visto la puntata di ieri 22/01/2026 Di #Piazzapulita su #la7 guardatela #Formigli è andato in Groenlandia a vedere come stanno i nativi e come la pensano... interessantissimo!
-
Le immagini di ieri sera dell'inchiesta di #piazzapulita hanno mostrato nuovamente il lato più abominevole di #parentiditaglia
La parte sul "camerata" sangiuliano è semplicemente pazzesca e sconcertante
-
ora non fraintendetemi a me sto #governo fa più che cagare, ma allo stesso tempo bisogna ammettere che programmi come #piazzapulita o #dimartedi sono diventati noiosissimi e molto probabilmente non per colpa loro. Dicono sempre le stesse cose, ci sono sempre gli stessi personaggi e l'argomentazione principale è sempre la stessa, Giorgia Meloni ha fatto questo , Giorgia Meloni non ha fatto quello, roba saputa e risaputa, e se è vero che #rete4 ormai è diventata un canale per pensionati nostalgici e rancorosi è altrettanto vero che #la7 non riesce a fare più informazione o sbaglio?
-
Corrado Formigli
Piazza Pulita 6 novembre 2025Corrado Formigli ha fatto una cosa semplice: ha preso i fatti, li ha messi in fila e ha mostrato a tutti cos’è davvero la riforma della giustizia voluta da Giorgia Meloni.
Niente chiacchiere, niente tifo, niente propaganda. Solo nomi, date, dichiarazioni. Le loro.
Da leggere e da rileggere fino alla fine, parola per parola:
“Stasera, per parlare di questa riforma dei magistrati, voglio fare proprio quella che è l'attività base di un giornalista tutti i giorni: mettere in fila i fatti e ricostruire il contesto.
E voglio ripartire da questa frase del grande Paolo Borsellino: “La separazione delle carriere è un cavallo di Troia per disarticolare la forza unitaria dell'azione giudiziaria”.
Queste le sue parole. Paolo Borsellino, icona della nostra Presidente del Consiglio, che più volte ci ha detto che ha cominciato a fare politica proprio nel mito di Paolo Borsellino.
Ma come è possibile?
D'altronde ci sono anche tanti esponenti del partito attualmente al governo che la pensavano come Paolo Borsellino.
E allora voglio cominciare con questo cartello che ci mostra cosa diceva il Presidente del Senato Ignazio La Russia il 4 novembre 2002: “Di separazione delle carriere dei magistrati, per ora non si parla”.
E poi, nel 2008 diceva: “Il rischio è delegittimare i magistrati e recare danno ai cittadini”.
Poi c'è Edmondo Cirielli, che nel 2016 diceva: “L’assoluzione di noti politici conferma che la magistratura nel suo complesso agisce correttamente con imparzialità. Tra giudice e pubblica accusa non c'è alcuna strategia condivisa. Questo sgombra il campo dalla polemica sulla separazione delle carriere”.
E poi c'era l'attuale sottosegretario della Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che è stato anche magistrato, che nel 2002 diceva: “Niente strappi sulla separazione delle carriere dei magistrati perché bisogna evitare passaggi traumatici”.
Perfino il ministro della Giustizia, Nordio, nel 1994 firmò un appello insieme all'Associazione Nazionale dei Magistrati contro la separazione delle carriere.
E allora che cosa è successo?
Molto semplice: che i Fratelli d'Italia nel frattempo sono andati al potere ed essendo andati al potere non vogliono i magistrati tra le scatole, non vogliono che la magistratura metta i bastoni tra le ruote al governo.
Sì dirà: “Lo dici tu, Formigli, perché sei il solito fazioso e maligno”.
No, non lo dico io. Lo dicono loro, lo dicono loro con le loro stesse dichiarazioni.
Allora cominciamo a mostrarvi come mai l'articolo 104 della Costituzione italiana, che dice la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, rischia di diventare carta straccia.
Cominciamo con la fonte più autorevole, la Presidente del Consiglio.
Giorgia Meloni, il 29 ottobre 2025, dice che “la riforma costituzionale della giustizia e la riforma della Corte dei Conti rappresentano la risposta più adeguata a una intollerabile invadenza”.
Cioè ,avete capito: intanto mette insieme Corte dei Conti e separazione delle carriere, che non c'entrano nulla l'una con l'altra.
Ma c'è un unico fine e il fine non è l'efficienza dello Stato, non è la terzietà del giudice rispetto al pubblico ministero.
Il fine è che bisogna mettere a posto i magistrati, limitare la loro “invadenza”, che siano giudici penali, giudici civili o giudici contabili.
Anche se poi non si capisce una cosa: se la Corte dei Conti è invadente quando si occupa dei conti del ponte dello stretto, di cosa si dovrebbe occupare? Di caccia e pesca?
Ancora più sfacciato, però, è il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, che in un'intervista al Corriere della Sera di qualche giorno fa dice questo:
“Questa riforma fa recuperare alla politica il suo primato costituzionale. Il governo Prodi cadde perché Mastella fu indagato per accuse poi rivelate si infondate. Mi stupisce che Elly Schlein non capisca che questa riforma gioverebbe anche a loro nel momento in cui andassero al governo”.
Avete capito? Cioè, la riforma... del CSM non parla minimamente dei ministri, non dice nulla su come i ministri debbono essere indagati o meno dalla magistratura. Perla di separazione delle carriere tra pm e giudice. Non parla dei ministri, ma è evidente che l’intento è quello, lo dice il ministro della Giustizia: sottrarre la politica alle attenzioni della magistratura.
Dice di più, il Ministro Nordio. Dice: “Ma come Elly Schlein? Ma tu che sei una donna intelligente, non serve anche a te una magistratura un po' più a cuccia casomai sarai al governo?”.
Ecco, alla fine il povero Paolo Borsellino lo aveva capito molto bene: dividere la magistratura in due tronconi significava indebolirla e renderla in qualche maniera più debole di fronte al potere politico.
È questa la natura politica più profonda: quella per cui la magistratura non deve osare frapporsi tra il potere politico e il popolo.
Vorrei chiudere con alcuni dati sulla giustizia italiana.
Durata delle cause civili in Italia:
primo grado, 540 giorni;
secondo grado, 753 giorni;
terzo grado, 1063 giorni.Più del doppio della media europea.
Queste sono le cause civili. Andiamo alle cause penali:
primo grado, 355 giorni in media;
secondo grado, 750 giorni;
terzo grado, 101 giorni.Siamo a circa quattro volte in più della media europea.
Ma la più importante riforma di questo governo, la più strombazzata, la più annunciata, quella che addirittura cambia la Costituzione, porta il Paese a un referendum durissimo di contrapposizioni, di divisioni, non guarda a quei numeri, non risolve assolutamente quei numeri, non si occupa di quei numeri che riguardano i cittadini, ma semplicemente si occupa di dividere la magistratura.
Perché? Questa è una delle tante domande che si potrebbero fare alla Presidente del Consiglio Meloni.
Ma questa è davvero una domanda inutile, perché sia la Meloni sia Nordio hanno già abbondantemente e sinceramente risposto con le loro proprie parole”.
#CorradoFormigli
#PiazzaPulita
#melonivsmagistratura
#PaoloBorsellino
#riforma_della_giustizia
#RiformaDellaMagistratura -
Lorenzo Tosa
Ieri sera, a PiazzaPulita, Corrado Formigli ha rivolto alla Presidente Giorgia Meloni DIECI DOMANDE DIECI sulla libertà di stampa e sull’informazione in Italia.
Una più attuale e necessaria dell’altra.
“Gentile Presidente Meloni,
lei sull’attentato a Sigfrido Ranucci ha fatto questa dichiarazione:
"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime piena solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci e la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio da lui subito. La libertà e l'indipendenza dell'informazione sono valori inalienabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere".
Benissimo.
Io, però, a questo punto le domando:
Come si può conciliare la libertà di stampa che lei invoca con le querele a raffica che vengono fatte sistematicamente dal suo partito, dal suo governo, a tutti i giornalisti, a tutte le trasmissioni che esprimono delle critiche verso il governo stesso?
Come si concilia la libertà di stampa con il rifiuto di rinunciare anche alle querele più temerarie che ci siano, e lo sono quasi tutte, intimidatorie, temerarie, e che vanno a finire in archiviazione o in assoluzione?
Come si concilia la libertà di stampa con l'occupazione sistematica, pervicace e pervasiva della RAI?
Come si concilia la libertà di stampa con l'idea che perfino il direttore del principale telegiornale pubblico potrebbe potenzialmente diventare, come lei gli aveva proposto, suo portavoce a Palazzo Chigi?
Come si concilia questo elogio dell'informazione e della democrazia attraverso l'informazione con il varo di norme che rendono impubblicabili ordinanze di custodia cautelare, intercettazioni che sono vitali per formare e informare l'opinione pubblica?
Come si concilia la libertà di stampa con i giornalisti spiati con il software Paragon?
Come si concilia la libertà di stampa con le centinaia di ore di girato della famosa inchiesta ‘Lobby Nera’?
Come si concilia la libertà di stampa con le veline del sottosegretario Fazzolari inviate ogni mattina ai giornalisti ‘amici’ affinché vengano pubblicate?
Come si concilia la libertà di stampa con gli attacchi ai conduttori sgraditi fatti addirittura attraverso l'account ufficiale del primo partito italiano, Fratelli d'Italia, partito al governo?
Come si concilia la libertà di stampa con il suo sistematico sottrarsi alle domande?
Ecco. Allora, stasera, abbracciando Sigfrido Ranucci e la sua squadra di Report, mi domando: a che cosa servono tutte queste dichiarazioni di solidarietà se da domani poi nulla cambierà nei confronti di chi, per quanto sgradevole, per quanto sgradito, svolge un'attività necessaria per il buon funzionamento della democrazia, ossia il giornalista?”
Corrado Formigli ha fatto quello che quasi nessun giornalista oggi in Italia fa più: delle domande.
Di più, ne ha fatte dieci.
Che puntualmente non riceveranno alcuna risposta.
Ma proprio per questo era necessario fare.#sigfridoranucci #report
#corradoformigli #piazzapulita #liberainformazione
@[email protected] @[email protected] -
Grazie a #CarloMarsilli #CorradoFormigli e #PiazzaPulita per avermi permesso di parlare dei 631 voli militari da/per Italia all'area di #Gaza che dal 7/10/2023 al 7/7/2024 hanno contribuito a creare ponte aereo per #Israele per forniture e intelligence
-
Vedere Parenzo in TV che parla di Israele è imbarazzante